Parrocchia San Giuseppe Lavoratore - Scalea

 

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INCONTRO DI FORMAZIONE E PROGRAMMAZIONE PER I CATECHISTI

OGGETTO: Incontro di Domenica 20 giugno c.a. ore 16:00

Carissimi Catechisti,

                                  l’incontro che vivremo insieme Domenica sera, ci darà modo di rileggerci nella comune missione di evangelizzare Scalea, che il Signore ci ha affidato e nella migliore comprensione del mandato di Catechisti (nella volontà della Chiesa Ministero istituito per l’evangelizzazione) orientato alla missione della vita di comunità. Non tanto e solo un impegno per i fanciulli e per i ragazzi, ma soprattutto per le famiglie che dobbiamo aiutare, nella chiara coscienza per come sempre affermiamo, che  i genitori sono i primi evangelizzatori dei propri figli.  Nel Motu Proprio Antiquum Ministerium n. 6 il Santo Padre sottolinea che: La funzione peculiare svolta dal Catechista, comunque, si specifica all’interno di altri servizi presenti nella comunità cristiana. Il Catechista, infatti, è chiamato in primo luogo a esprimere la sua competenza nel servizio pastorale della trasmissione della fede che si sviluppa nelle sue diverse tappe: dal primo annuncio che introduce al kerygma, all’istruzione che rende consapevoli della vita nuova in Cristo e prepara in particolare ai sacramenti dell’iniziazione cristiana, fino alla formazione permanente che consente ad ogni battezzato di essere sempre pronto «a rispondere a chiunque domandi ragione della speranza» (1 Pt 3,15). Il Catechista è nello stesso tempo testimone della fede, maestro e mistagogo, accompagnatore e pedagogo che istruisce a nome della Chiesa. Un’identità che solo mediante la preghiera, lo studio e la partecipazione diretta alla vita della comunità può svilupparsi con coerenza e responsabilità (cfr Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, Direttorio per la Catechesi, 113).

 

     Ci siamo andati ripetendo spesso che è stato un anno particolare, anche per questo ritengo opportuno rimuoverlo dai nostri pensieri, anche se è opportuno cercare di comprendere se abbiamo fatto tutto il possibile per dare speranza a coloro che comunque si sono affidati a noi.  Adesso è importante guardare avanti, verso le nuove mete che il Signore ci indica partendo dall’analisi della situazione parrocchiale che per volontà del Vescovo, si presenta sostanzialmente mutata nel suo territorio, e questo in tempi lunghi o anche brevi, non mancherà di avere delle conseguenze per le attività catechistiche per come sono impostate nella nostra parrocchia.

 

     Altre cose avremo modo di comunicarle in presenza, per cui vi raccomando di partecipare per come vi è possibile. Su questi contenuti vivremo anche gli incontri personali nei gironi seguenti.

Gli argomenti sui quali ci confronteremo saranno:

·         Ripresentazione degli itinerari di formazione catechistica diocesani;

·         La riformulazione delle articolazioni Catechistiche;

·         Il ruolo dei Catechisti, protagonisti della testimonianza;

·         La proposta di animazione oratoriale;

·         Come reimpostare e personalizzare alcuni itinerari per proporre i contenuti che sono stati trascurati a motivo della Pandemia: Incontri e celebrazioni con le Famiglie dei ragazzi, Confessione, Parola di Dio, Partecipazione alla Santa Messa festiva e altro.

 

Ciascuno di voi deve avvertire la preziosità della disponibilità alla chiamata del Signore nella certezza che è attraverso di voi che la fede in Gesù, che tutti riceviamo fin dal momento battesimale viene vitalizzata a secondo dell’età dei ragazzi. Per cui maturiamo nella preghiera il coraggio di annunciare il Vangelo

 

L'Itinerario dei Segni quaresimali che ha accompagnato il nostro cammino incontro al Risorto (al più presto la catechesi)

14 MARZO 2021 - BENVENUTO E DIALOGO ANIMAZIONE DI ANGELI IN FESTA

Benvenuti a tutti, vi abbiamo invitato qui perché oggi vogliamo essere noi ragazzi a farvi una proposta di catechesi, e lasciare le catechiste sedute, almeno per un pochino. Cercheremo di essere un po’ creativi per vivere in maniera alternativa questo tempo di quaresima, in particolare oggi che è la quarta domenica di quaresima ed è la domenica Laetare, cioè di gioia.

Abbiamo iniziato questo incontro con il nostro inno intitolato “A occhi aperti, sguardo di felicità” e abbiamo cantato “perché il dono più grande che hai fatto è lo scambio di sguardi in una comunità”, la nostra prima gioia è infatti quella di poter stare qui tutti insieme oggi, noi ragazzi e voi genitori, per poterci scambiare questo bellissimo sguardo di felicità.

La gioia dovrà essere quindi il filo conduttore di tutto ciò che andremo a proporvi, cercheremo di mettere in risalto il Bene offerto da Gesù, di cui soprattutto in questo periodo non dobbiamo dimenticarci. Non vogliamo fare spoiler (per quelli più avanti in età: non vogliamo anticiparvi nulla), scoprirete tutto man mano. Grazie e buona partecipazione.

1: Eccoci qua! Io, tu, Lui (indicando in alto) … che pace!

2: Stai dimenticando qualcuno? (indica la platea con i genitori)

1: Ah, già, loro! Aspetta, adesso mi sento un po’ osservato…

2: Osservato? Ma sono solo i nostri genitori! Dai, respira e comportati normalmente come faresti a casa tua.

1: Mmh okay… MAMMAAA È PRONTO A TAVOLA?!

2: No no no, non intendevo proprio questo… vabbè, lasciamo stare!

1: Scusa (sorride imbarazzato) … Posso farti una domanda?

2: Dimmi.

1: Ti è piaciuto il brano del Vangelo che abbiamo ascoltato?

2: Ma certo, bellissimo! Perché, a te non è piaciuto?

1: Sssiii, anche a me (con tono ironico), però…non ho capito molto… mi è sembrato che Gesù si è paragonato ad un serpente… Il serpente non è quello che ha fatto tanto male ad Adamo ed Eva, quando vivevano felici nel giardino in cui Dio li aveva creati?

2: Si, è vero, in quell’occasione il serpente ha fatto tanto male, però c’è un altro episodio nella Bibbia che ci racconta di quando il popolo ebreo saliva dall’Egitto verso la terra promessa. Tutti erano stanchi della vita nel deserto, così si ribellarono al Signore e a Mosè, la loro guida.

1: E cosa successe?

2: Il Signore Dio mandò in mezzo a loro tanti serpenti velenosi, i quali mordevano le persone e le facevano morire…

1: Allora vuoi dire che Dio li ha puniti mandando i serpenti? Dio è cattivo?

2: Ma no! Dio non è cattivo e soprattutto non punisce. Quando Mosè, infatti, lo ha pregato per salvare il popolo, Lui da Padre buono e misericordioso gli ha consigliato di creare un serpente di bronzo e innalzarlo su una canna. Chiunque veniva morso da un serpente, poteva salvarsi guardando quello innalzato da Mosè. Non doveva però guardare con gli occhi, ma con il cuore e cioè avere fiducia in Dio.

1: Quindi il serpente faceva del bene in quel momento?

2: Si… perché Dio poteva trasformare il male in bene, per amore. Guardando il serpente, entrava nella vita delle persone la luce, e il tema della quaresima è un po' anche questo: io guardo a Dio e chiedo che Egli mi soccorra nei momenti di buio.

1: Wow, adesso sembri proprio una catechista!

2: Lo prenderò come un complimento, ovviamente!

 

1: Comunque… Gesù che c’entra con tutto questo?

2: C’entra, c’entra… lui stesso lo ha detto: bisogna che il figlio dell’uomo sia innalzato come il serpente di Mosè. Il figlio dell’uomo è Gesù! Il serpente sul bastone rappresentava il Tao, cioè la croce, ed Egli ha accettato di morire sulla croce, una morte bruttissima. Chi moriva in quel modo, oltre alla sofferenza fisica, era considerato un malfattore, un rifiuto della società, il peggiore degli uomini.

1: Ma perché lo ha fatto? Poteva liberarsi, era il figlio di Dio!

2: Lo ha fatto per un bene molto più grande: per la salvezza di chiunque credesse in lui. Come il popolo nel deserto, guardando il serpente, veniva guarito, così anche noi guardando a Gesù sulla croce possiamo essere liberati dai nostri peccati, possiamo rinascere a vita nuova, riprendere il nostro cammino con più forza, con più gioia e con più speranza. Gesù dalla croce ci indica la via giusta per vivere nel suo amore e nella sua amicizia, ci rende capaci di affrontare ogni difficoltà che incontriamo nella vita.

1: Mi stai dicendo che Gesù ha accettato di farsi considerare cattivo, di morire sulla croce, per salvare noi?

2: Vedi, non è così difficile da capire! Ci sei riuscito addirittura tu!

1: Allora non dobbiamo mai dimenticarlo! In ogni momento di buio basta guadare a lui per vedere la luce e trovare pace e serenità. (piccolo momento di pausa) Okay, adesso la catechista sembro io!

2: È questa la verità!

1: Grazie (nome), mi hai fatto capire con questa tua spiegazione tutto l’amore che Gesù ha per me, per te e per tutto il mondo!

  

Tappe Sacramentali

Sacramento della Prima Comunione
Domenica 25 Aprile alle ore 11:00 - Domenica 2 Maggio alle ore 11:00 - Domenica 9 Maggio alle ore 18:00

Sacramento della Confermazione
Domenica 30 Maggio alle 11:00 - Martedì 2 Giugno alle 18:00

 

Dicembre 2020 - L'Avvento nelle Piccole Orme

Con i tanti colori delle varie regioni d'Italia dovute alle restrizioni per il covid, noi del team dell'accoglienza abbiamo deciso di fare un Arcobaleno, per guardarlo bisogna alzare gli occhi al cielo è nel guardarlo abbiamo detto Signore, noi ci siamo, pronti a ripartire con TE! Da qui sono iniziati gli incontri in presenza, i piccoli hanno bisogno dello sguardo, di presenze e noi abbiamo bisogno di loro che ci trasmettono gioia e serenità. Gli incontri sono iniziati in prossimità dell'avvento dove la gioia del Natale ha investito anche noi, positività e unione ci accompagna ancora oggi, affiancati da voluti incontri di team con la presenza di Don Francesco abbiamo discusso le parole chiavi che il Vangelo di domenica in domenica lasciava dentro di noi.

Dal focolare dell'IMMACOLATA, alla sveglia che ci ricorda che è ora di essere pronti all'arrivo di Gesù, alle scope per far pulizia nel cuore siamo arrivati alla Nascita che aspettavamo da tempo è come ogni nascita che si rispetti abbiamo messo in una cometa il nostro regalo per Gesù, chiedendo ai piccoli : TU CHE REGALO PORTI A GESÙ? Alla fine come da tradizione caramelle per tutti dalla BEFANA che passando dalla parrocchia ha deciso di fare una sosta in accoglienza lasciando, non solo ai piccoli la calza,ma anche alle catechiste e ai parroci !!! Perché noi siamo troppo buoni

Dicembre 2020 - L'Avvento  in Sorgente di Gioia

Ritorniamo indietro nel tempo, al 29 ottobre, voi vi chiederete che giorno è, vi dico subito è il giorno dei "passaggi". Significa che i ragazzi che hanno completato il percorso dell'accoglienza passano al percorso successivo quello dell'Eucarestia. Le catechiste di piccole orme accompagnano i ragazzi, dove ad ad accoglierli trovano i ragazzi del secondo anno dell'eucarestia e le catechiste di sorgente di gioia, i passaggi non sono stati organizzati come gli altri anni,causa covid ci siamo dovuti attenere ai protocolli perciò niente bans, niente balli, niente abbracci solo come sottofondo la musica con l'inno di sorgente di gioia,abbiamo però proposto il Vangelo animato.

  

La settimana successiva purtroppo non ci siamo potuti incontrare più in presenza  perché nel dpcm la Calabria entra in zona rossa, blocco totale perché nel frattempo anche le scuole sono state chiuse e tante famiglie in quarantena qui a scalea. Noi ovviamente non ci siamo arresi e abbiamo mantenuto i contatti con i genitori dei ragazzi. Proposto il Vangelo della domenica fino ad arrivare alla chiusura dell'anno liturgico. Intanto è arrivato l'avvento e l'invito alla messa ma niente, dei ragazzi nemmeno a parlarne.

La prima domenica: il video del vangelo e a seguire un breve commento, in più l'attività, un piccolo calendario dell'avvento dove ogni giorno si barra la casella ma in realtà ogni giorno si fa un fioretto. Cosi anche per la seconda domenica ma stavolta il video e quello di don Francesco, è  lui che fa il commento a relativo alla domenica.

La terza domenica invece ci e stato proposto di animare la messa, e noi senza esitare abbiamo accettato anche se le domeniche precedenti come ho detto prima nemmeno l ombra dei ragazzi. Rifacciamo l'invito come ogni domenica e questa volta i ragazzi  insieme ai loro genitori vengono ed animano la liturgia. È proprio vero che il Signore non abbandona mai i suoi figli,è stata una gioia immensa per noi vedere i ragazzi in tutto il loro splendore. I giorni passano e non riusciamo ad incontrarci,intanto abbiamo chiesto a don Francesco se noi come team potevamo incontrarci con lui per un  momento di preghiera,e così è stato. Abbiamo pregato la situazione che stavamo vivendo,e dalla preghiera viene fuori una proposta da fare ai genitori,quella di organizzare incontri brevi in chiesa sia per i genitori che per i figli infatti,nonostante il continuo tenersi in contatto con loro si sentiva il bisogno di avere un contatto più diretto.

Anche questa volta al nostro invito i genitori hanno risposto positivamente e cosi nel primo incontro abbiamo spiegato i segni le candele le settimane,ricordato che i primi catechisti sono loro da sempre ma ancor di più in questo periodo difficile,è stato spiegato loro anche il percorso che fanno per arrivare al primo incontro con Gesù, è molto intenso e che se il periodo non e dei migliori dobbiamo sempre "fidarci e affidarci"al signore che solo lui ci può dare gioia.

Alla fine dell'incontro abbiamo consegnato ai ragazzi delle attività, dei disegni da colorare e preso l'impegno per l incontro successiva tenersi dopo 2 settimane. Anche al  secondo incontro ce stata la partecipazione e iniziato con la recita della preghiera a San Giuseppe fatta da Papa Francesco nell'anno a lui dedicato. Questa volta l incontro si conclude con l'invito alla celebrazione del 6 gennaio dove i ragazzi dell'oratorio animeranno la liturgia. Ci auguriamo di ritornare in presenza per l'incontro settimanale di catechesi, ci siamo proposti di mantenere comunque l impegno con i genitori una volta al mese .

Dicembre 2020 - L’Avvento in Angeli in Festa

Siamo entrati nel periodo forte dell’Avvento e purtroppo è da vivere a distanza per le problematiche del covid, ma non ci perdiamo d’animo e decidiamo subito come proseguire. È arrivato il momento di mettere in pratica il tema scelto dal team la scorsa estate per accompagnarci durante tutto l’anno: “filìa” (dal greco antico: φιλία) , perché assume contemporaneamente due significati principali, che sono “amicizia” e “amore”.

È un termine che può racchiudere bene il senso del voler bene all’altro, della fiducia reciproca, racchiude il senso dell’ospitalità perché spesso usato anche in questo ambito,  “filia è amare, più che essere amati” e allora è il momento giusto per affrontarlo. Ma come possiamo unire l’amicizia all’Avvento? Con l’aiuto de “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry.

Chiediamo subito il collegamento streaming ai ragazzi. L’incontro ha sempre avuto inizio con il nostro inno scelto al momento dei passaggi: “A occhi aperti-Sguardo di felicità” per ricordarci che ci sono occhi che brillano e credono ancora e hanno voglia di ritrovare il senso di comunità. Subito dopo siamo entrati nel tema dell’amicizia con la proiezione di piccole scene tratte dal piccolo principe.

Nella prima settimana si è messo in risalto come potesse crearsi un legame di amicizia tra lui e la volpe, trovando un collegamento con la prima domenica di Avvento  che ha come parola chiave “VEGLIATE”. Per tanti l'Avvento  è qualcosa di tranquillo, da vivere al calduccio sul divano con una buona fetta di panettone. Sì buono, piacevole, ma non  è  l'avvento  del Vangelo. Il  "vegliate!"  che ci viene rivolto significa state svegli per amare senza interruzioni. Ma cosa c’entra tutto questo con il piccolo principe? Abbiamo visto che il piccolo principe era a caccia di amici e durante la sua ricerca di uomini si imbatte in una volpe, con la quale stringe un legame. Questo legame però non si può comprare, c’è bisogno di cura, attenzione e pazienza per mantenere viva un’amicizia. Come la volpe aspetta trepidante ed emozionata l’arrivo del piccolo principe, anche a noi è chiesto di aspettare, di vegliare, la venuta del Natale, cioè la venuta di Gesù, nostro amico. "Se  tu  vieni,  per  esempio,  tutti  i  pomeriggi,  alle  quattro” , dice la volpe, “dalle  tre  io  comincerò  ad  essere  felice.  Col  passare  dell'ora  aumenterà  la  mia  felicità… Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore..."

Sarebbe facile per noi, così come per la volpe, sapere il giorno e l'ora in cui viene Gesù, ma invece, il nostro  "Principe" non ci dà un appuntamento, sappiamo che verrà, ma non quando, col rischio di trovarci "addormentati"...a fare la fila davanti a un negozio, con lo zampone in mano. Invece dovremmo sentirci proprio come la volpe, trepidanti, felici, pronti, preparati... anche se non conosciamo il momento  preciso  in  cui  Egli  arriverà...sarà proprio  vero:  SOLO  COSÌ  SCOPRIREMO  IL PREZZO DELLA FELICITÀ! Questo è un po’ ciò che Gesù chiede ai suoi discepoli, di vegliare come la volpe, di prepararsi il cuore per scoprire, poi, la gioia della venuta. La nostra parola chiave quindi è Vegliate ed il nostro simbolo la volpe che ci serviranno per realizzare un piccolo lavoretto.

Nella seconda settimana il tema centrale è la “conversione” , parola che deve essere intesa come “cambiamento”. Questo cambiamento l’abbiamo visto nel secondo capitolo del piccolo principe quando il pilota incontra per la prima volta il bambino nel deserto, il quale gli chiederà il disegno di una pecora. Il pilota prova più volte, ma nessuno di quei disegni soddisfa il piccolo principe, finché non gli propone una scatola con dei buchi: la pecora è al suo interno. Il piccolo principe resta entusiasta di quest’ultimo disegno, è proprio quello che cercava.. ma allora cosa notiamo? Notiamo che il pilota ha dovuto cambiare il suo modo di vedere le cose, il suo modo di pensare... ha sfruttato tutta la sua immaginazione, la sua arte, che aveva ormai messo da parte da quando era diventato un adulto, riconvertendosi nel bambino che ancora vive in lui.

Nasce una nuova bellissima amicizia tra il pilota e il piccolo principe, un’amicizia che sarà sempre ricca di insegnamenti, ma non dall’adulto verso il bambino, bensì dal nostro piccolo principe verso il pilota. Questo è un po’ quello che succede quando anche noi stringiamo un’amicizia, tra amici si ci aiuta l’un l’altro per, ad esempio, motivarci a mettere in risalto un nostro talento, per farci superare la timidezza, per fare tutte quelle cose che avevamo messo da parte, perché avevamo paura che non fossero accettate dagli altri.

Ecco, la parola della seconda domenica è proprio l’invito al cambiamento, cioè: CONVERTITEVI. Anche Giovanni il Battista chiedeva al popolo di battezzarsi per confessare i propri peccati, così da essere pronti per la venuta di Gesù.. chiedeva loro una conversione nella loro vita, cioè chiedeva loro di raddrizzare i propri sentieri agendo secondo buone azioni. La veglia che avevamo visto nella prima domenica ora si concretizza in azioni, possiamo attendere Gesù, svegli, solo dopo la conversione. Il simbolo di questa settimana è la scatola con i buchi.

Nella terza settimana di Avvento si è proposto  un messaggio tratto da Il Piccolo Principe, legato alla Gioia e cioè il dialogo che avviene tra il piccolo principe e il pilota, quando il nostro “ometto” sta per ritornare nel suo mondo e saluta il pilota facendogli un ultimo regalo:

“Quello che è importante, non lo si vede..."  "Certo..."  "E' come per il fiore. Se tu vuoi bene a un fiore che sta in una stella, è dolce, la notte, guardare il cielo. Tutte le stelle sono fiorite." "Certo..." "Guarderai le stelle, la notte. E' troppo piccolo da me perché' ti possa mostrare dove si trova la mia stella. E' meglio così. La mia stella sarà per te una delle stelle. Allora, tutte le stelle, ti piacerà guardarle... Tutte, saranno tue amiche. E poi ti voglio fare un regalo..."

Rise ancora.  "Ah! Ometto, ometto mio, mi piace sentire questo riso!"  "E sarà proprio questo il mio regalo..."  "Che cosa vuoi dire?"  "Gli uomini hanno delle stelle che non sono le stesse. Per gli uni, quelli che viaggiano, le stelle sono delle guide. Per altri non sono che delle piccole luci. Per altri, che sono dei sapienti, sono dei problemi. Per il mio uomo d'affari erano dell'oro. Ma tutte queste stelle stanno zitte. Tu, tu avrai delle stelle come nessuno ha..."  "Che cosa vuoi dire?" "Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abiterò in una di esse, visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero. Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere!"

                                                                

E rise ancora.  "E quando ti sarai consolato (ci si consola sempre), sarai contento di avermi conosciuto. Sarai sempre il mio amico. Avrai voglia di ridere con me. E aprirai a volte la finestra, così, per il piacere... E i tuoi amici saranno stupiti di vederti ridere guardando il cielo.  Allora tu dirai: "Si, le stelle mi fanno sempre ridere!" e ti crederanno pazzo.  "T'avrò fatto un brutto scherzo..."  E rise ancora.  "Sarà come se t'avessi dato, invece delle stelle, mucchi di sonagli che sanno ridere..."

Gli amici, si sa, ci fanno ridere. Riescono a strapparci un sorriso anche nei momenti più tristi, trovano sempre le parole giuste per mettere in risalto gli aspetti positivi in quelle situazioni che di positivo sembrano non avere nulla... ed è questo quello che fa il piccolo principe, trasmette allegria al suo amico pilota in un momento d’addio. Ma cosa può esserci di così allegro in così tanta nostalgia? Beh, l’avete letto, il pilota riuscirà a sentire la risata del suo ometto semplicemente guardando il cielo. Non c’è regalo più grande se non quello di fare in modo che la lontananza non distrugga un legame così sincero.

In questo periodo anche noi siamo lontani dai nostri amici, ma ognuno di noi ripensando a un ricordo, guardando un particolare oggetto, riesce a sentire il proprio compagno al suo fianco, sentendosi un po’ più felice di prima.

L’invito che vogliamo dare oggi è questo: gioite! Siate felici perché in ogni piccolezza riuscirete a scovare le cose belle, ma soprattutto rallegratevi perché il Natale è vicino!  Proprio come Giovanni, mandato da Dio, oggi vi chiediamo di dare testimonianza alla luce, la stessa luce emanata dalle stelle del piccolo principe e del pilota, la stessa luce che rappresenta Gesù. La parola chiave per questa settimana  è GAUDETE (che in latino significa “rallegratevi”) e il simbolo è una STELLA.

La quarta e ultima domenica di Avvento è la giornata in cui si ricorda l’annuncio dell’angelo Gabriele a Maria, la quale si è fidata di Dio e si è resa disponibile ad accogliere e accudire, come madre, questo bambino speciale.

Noi ci siamo soffermati proprio sull’importanza dell’accoglienza, infatti così come Maria ha accolto con un sì l’annuncio del Signore, allo stesso modo il nostro Piccolo Principe ha deciso di accogliere un compito molto speciale: prendersi cura della sua rosa, per lui molto importante. È nata sul suo pianeta, l’ha accudita con pazienza, anche quando chiedeva a volte troppe attenzioni. Ad un certo punto, nel suo viaggio, il piccolo principe si imbatte in un giardino pieno di tante altre rose, e ci resta malissimo. Ci resta così male perché la sua rosa gli aveva detto di essere unica al mondo, ma invece lui ha visto esisterne tante altre, identiche a lei. Ma grazie all’aiuto della volpe (personaggio che ormai conosciamo bene), ha capito che la sua rosa è diversa da tutte le altre rose, è speciale proprio perché tra loro si è creato un legame indissolubile di affetto che fa sì che essa non sia “vuota” come tutte le altre. Il piccolo principe ha deciso di accoglierla nella sua casa, nella sua vita, e ha deciso di accogliere la responsabilità di accudirla, ripararla dal freddo, dai bruchi che volevano mangiare i suoi petali. L’ha protetta, fidandosi, e lei in cambio gli ha donato compagnia e amore.

 In questa quarta e ultima domenica di Avvento, noi ricordiamo come Maria ha deciso di accogliere l’invito di Dio, portato dall’angelo, di essere madre di Gesù per accudirlo e proteggerlo durante la sua crescita, e il suo comportamento è comparabile alla volontà del piccolo principe del voler accudire la sua rosa.

Anche noi quindi dobbiamo impegnarci a scovare la specialità nelle persone che ci sono accanto, ma anche in Gesù, perché non è come tutti gli altri re, anche per noi egli è unico al mondo, come lo era la rosa, diversa da tutte le altre rose del giardino. Affinché possiamo apprezzarne la particolarità e quindi la diversità, dobbiamo renderci disponibili e fiduciosi nei suoi confronti, proprio come ha fatto Maria.

Abbiamo ascoltato questa frase: “Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente. Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora è per me unica al mondo". Ecco che torna l’importanza dell’amicizia, del creare legami, su cui abbiamo discusso approfonditamente negli altri incontri. Anche oggi rinnoviamo quindi la nostra disponibilità nell’accogliere Gesù come nostro amico, in modo che sia per noi speciale.

E in che modo possiamo farlo? La volpe ha regalato al Piccolo Principe (e a noi) il suo più grande segreto: si vede bene solo con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi! Ma questo che cosa significa? Significa che anche se non si può toccare, la cosa più importante è il bene che noi facciamo verso gli altri, nonostante tutto. Non dobbiamo mai dimenticarci dell’importanza di stringere legami, anche se questo dovesse richiedere un po’ di pazienza... saremo senza dubbio ripagati con qualcosa di “essenziale” .  Il bene che facciamo verso di lui, verso i nostri amici, verso tutti gli altri, così come il bene che Gesù fa verso di noi, non è qualcosa di tangibile, che si può toccare, ma si può sentire nel nostro cuore.

Siamo allora pronti per il Natale, ormai sempre più vicino. Siamo pronti ad accogliere Gesù come nostro amico, ricordandoci di quante cose abbiamo imparato in questo breve viaggio con il piccolo principe. La Parola chiave è accogliete, mentre il nostro simbolo è la rosa.

Il lavoretto svolto dai ragazzi per tutto questo periodo è stata la realizzazione di una corona d’avvento un po’ speciale, denominata da noi “corona dell’amicizia”. Ogni settimana cioè hanno realizzato una candela da inserire in questa corona con annesso il simbolo e la parola chiave della Domenica.  Con un unico simbolo, quello della corona, è stato trovato un modo per ricordare a Natale non solo l’importanza di questo giorno, ma anche l’importanza di tutti gli  amici del catechismo. I legami tra loro, seppur ultimamente virtuali, non si sono spezzati ma anzi speriamo di averli rafforzati, con l’augurio che questi non possano che migliorare. Vi mostriamo qualche risultato, tutti sarebbero ben troppi!

RELAZIONE NOVEMBRE 2020 - PRIMO ANNO ANGELI IN FESTA

 

   Dalla conoscenza dei ragazzi alla scoperta dei Santi

 

“Catechiste, vogliamo una vostra foto!”

Tutto è iniziato così, con una richiesta strana e azzardata da parte dei ragazzi del primo anno di Angeli in Festa. Perché mai avrebbero voluto una  nostra foto, pur conoscendo i nostri volti? Si scopre che tra le tante risorse del gruppo, quella del Photoshop è la più emergente e non stiamo parlando di un fotoritocco qualunque, bensì di Santini fai-da-te.

L’idea era quella di riadattare le immaginette dei santi con i volti nostri e loro, per poi creare un grande collage e usarlo come immagine del profilo per il gruppo whatsapp. Noi abbiamo provato a convincerli che le loro foto sarebbero state più adatte perché più angeliche, ma la determinazione è una prerogativa del gruppo e per farci cambiare idea, siamo state inondate di messaggi e di foto esemplificative di loro vecchie composizioni.

Un po’ per pena e un po’ per disperazione, abbiamo ceduto alla richiesta ed ecco cosa ne è uscito fuori:

 

 

Voi direte: Ma sono tutti i ragazzi? Certo che no, i maschietti hanno preferito divertirsi stando a guardare, come pure una ragazzina. Inizialmente il gruppo si è formato con 8 ragazzi, ma pian piano è cresciuto.

A questo punto, però, abbiamo colto la palla al balzo e ci siamo dette: vista la loro ammirazione verso i Santi e visto il mese di Novembre in cui ci troviamo, perché non lavorare un po’ sulla figura del proprio santo?

Descrizione: C:\Users\client\Desktop\foto relazione\WhatsApp Image 2020-11-20 at 09.53.11(1).jpegÈ arrivato allora il momento della nostra proposta nei loro confronti e abbiamo invitato i ragazzi a ricercare quante più informazioni possibili sulla vita e la condotta del proprio santo, per poi rielaborarle in maniera creativa. C’è chi ha prodotto dei quiz sotto forma di cruciverba, chi ha realizzato una vignetta in chiave moderna, chi ha preparato un power point e chi invece si è dedicato alla scrittura di un breve testo.

 

 Descrizione: C:\Users\client\Desktop\foto relazione\WhatsApp Image 2020-11-20 at 09.53.12.jpeg     Descrizione: C:\Users\client\Desktop\foto relazione\WhatsApp Image 2020-11-20 at 09.53.12(1).jpeg

 

 Descrizione: C:\Users\client\Desktop\foto relazione\WhatsApp Image 2020-11-17 at 21.37.55.jpeg Descrizione: C:\Users\client\Desktop\foto relazione\WhatsApp Image 2020-11-22 at 17.38.04.jpeg  Descrizione: C:\Users\client\Desktop\foto relazione\WhatsApp Image 2020-11-26 at 17.26.12.jpeg  Descrizione: C:\Users\client\Desktop\foto relazione\WhatsApp Image 2020-11-22 at 18.17.11.jpeg

    

Manca il lavoro di Giorgia, vero, ma lei è l’artefice di tutto, ha lavorato da brava professionista dietro le quinte…e Sofia F.? Beh lei è tutta da raccontare, ma ci vorrà la prossima puntata.

 

La discussione di queste creazioni è stata fatta a distanza, collegandoci tutti sulla piattaforma “meet” e provando a divertirci un po’ insieme, iniziando a risolvere i cruciverba lasciati inizialmente in bianco, nonostante qualche problema di rete e un po’ di mancata confidenza da parte di qualcuno con questi “metodi moderni”... nulla di irrisolvibile, ci vuole solo un po’ di addestramento. Ogni tanto è comparsa in linea anche Nike, desiderosa di fare conoscenza (e di combinare guai).  Chi non è riuscito a collegarsi in video-chiamata è rimasto in contatto con noi via whatsapp, per cui possiamo dire che tutto sommato è andata bene.

Ottobre 2020 - Si riparte a prova di virus: Passaggi Iniziazione Cristiana

Come ogni anno siamo giunti a vivere i passaggi dei nostri amati fanciulli. Anche se in modo diverso quest’anno ci impegneremo nel viverlo in maniera separata, anche se con un unico fine, tema, obbiettivo che ci vedrà coinvolti in diversi giorni della settimana che andranno da giorno 26/10/2020 al 31/10/2020. Come vi dicevo anticipatamente quest’anno ogni singolo gruppo ha progettato i passaggi inerenti la propria articolazione di catechesi.

Il gruppo Piccole Orme vivrà i passaggi inerenti al loro gruppo giorno 26/10/2020 allestendo per gli altri gruppi un piccolo angolo (nella nostra Chiesa) dedicato ai nostri ragazzi, in questo angolo verrà posta una rete nella quale ogni ragazzo nel momento che i catechisti a loro volta hanno preparato, metteranno dei pesci di carta con sopra inciso il proprio nome.

 

     Questo simbolo che sembra a volte scontato ci ricorda: Che Dio ci ha scelti e quindi ci ha chiamato (pescato). Che non siamo stati noi a scegliere Lui, ma e Lui che ha scelto noi. Che siamo diversi nel nostro modo di essere, ma tutti lavoriamo per un unico fine, quello di costruire fraternità e di intessere legami e quindi reti. Che non importa il “come siamo fatti” ma il Signore ci ricorda che siamo ai suoi occhi indispensabili e unici, ma soprattutto ci ricorda che noi valiamo e che quindi siamo pesci buoni.

     Questo mese inoltre è stato scelto perché è il mese dedicato alle missioni, perciò ebbene che in questo tempo di pandemia tutti ricordassimo l’importanza non solo di seguire le regole ma anche di essere quella luce che illumina l’oscurità delle notti nei nostri fratelli. Allora occorre con urgenza riscoprirci per poter brillare della luce non riflessa ma propria, che deriva unicamente da Dio, per questo motivo in questo mese affidiamo anche tutti i nostri ragazzi alla custodia premurosa della nostra Mamma celeste, che Lei possa essere per ciascuno di noi quel raggio di luce e di serenità che l’anima desidera.

     In seguito anche Sorgente di Gioia e Angeli in Festa celebreranno i loro passi nei giorni, giovedì 29/10/2020 e giorno 31/10/2020. L’augurio che faccio a tutti per questo nuovo anno di catechesi è quello di sentirci sempre di più come fratelli, scelti ed amati da un unico Padre.        

CONCLUSIONE DEI PASSAGGI: Ringraziamo con gioia il Signore che ci ha concesso anche quest’anno di vivere questo momento di passaggi con i nostri cari e amati fanciulli. È vero anche noi siamo come quei discepoli che vanno a pescare, ma molte volte non prendono nulla e allora cadono nel buio della notte. Ma Gesù ci viene incontro e ci dice che anche noi siamo speciali hai suoi occhi, e come un papà buono ci prende per mano e ci aiuta a confidare in Lui senza avere timore e senza scoraggiarci.

L’invito che il Signore rivolge a noi in questo giorno in cui la Chiesa celebra la solennità di tutti i santi, ci invita a leggerci in maniera diversa in quella missione che Lui stesso ci ha affidato.

La santità è vero ci spaventa, e direi non poco, in quanto la vediamo molto distante dalle nostre possibilità, dalle nostre capacità, ma essa appartiene a ciascuno di noi, è dentro di noi già a partire dal battesimo, in quanto esso togliendo da noi la macchia originale ci rende perfetti e puri davanti al volto di Dio, tanto che noi a partire da quel momento veniamo definiti figli di Dio e quindi godiamo della sua comunione, quindi siamo santi in virtù del nostro battesimo.

Ora in questo cammino che ci vede impegnati, il buon Dio sceglie ciascuno di noi e affida a ciascuno una particolare missione, questo è quanto abbiamo cercato di vivere in questi pochi ma intensi momenti di passaggi, dove abbiamo messo al centro della nostra simbologia una grande RETE.

La rete diventa per noi e soprattutto per i ragazzi un simbolo, di appartenenza, un pochino come i pescatori, se ci abbiamo fatto caso noi in questa precedente pandemia siamo rimasti uniti e solidi grazie alla rete di comunicazioni, e abbiamo potuto così vivere anche se in lontananza momenti, di vera e pura comunione. La rete poi come in questo caso ci ricorda una cosa fondamentale che prima di essere pescatori siamo stati pescati dal buon Dio, cioè scelti e presi in mezzo a tanti altri fratelli per essere noi di esempio, inoltre abbiamo voluto porci all’interno di questa rete compiendo un simbolico gesto che è stato quello di scrivere il proprio nome su un pesciolino e di porlo dentro a questa rete. Questo rappresenta l’importanza di riscoprire i nostri talenti e di cercare di metterli a frutto, riscoprendo così ogni uno di noi la propria identità, la propria missione, la propria partecipazione ad un gruppo. Tutto questo può avvenire se noi ci lasciamo guidare dalla nostra mamma celeste e dall’aiuto dei nostri fratelli, che ci hanno preceduto nel segno della fede e che ora godono della comunione perfetta con il buon Dio, cioè i nostri santi. Essi sono stati rappresentati dalle candele, le quali messe in un luogo scuro brillano e fanno luce al nostro cammino, così che possiamo continuare a camminare e a portare a termine quello che Dio stesso ci ha chiesto a vivere.

In questo cammino inoltre non può e non deve mancare la gioia simboleggiata dai fiori, come diceva don Bosco, la santità non è per la gente triste, ma per coloro che sanno essere felici, e rendere felici gli altri. La santità non è un qualcosa da fare o di cose da fare, ma è una cosa di cuore. Si è santi se si sa amare, in primis noi stessi e di conseguenza anche tutti coloro che Gesù sceglie e mette al nostro fianco.

Auguro a tutti voi e soprattutto a nostri amati fanciulli di diventare santi, riscoprendoci in Dio e di non arrendetevi mai neanche di fronte ai momenti bui, perché anche i santi hanno portato a termine quello che Gesù gli chiedeva, anche nei momenti più bui…. (Loro non si sono arresi!!) Non arrendetevi mai, ma alzate gli occhi a cielo, che Gesù vi vuole bene e continua a tifare per tutti quanti noi dal cielo affinché noi possiamo diventare santi … “coraggio” io non vi lascio soli dice Gesù. Buon cammino di santità che il Signore possa benedire tutti quanti noi e riempirci del suo immenso amore.       

Don Francesco

Relazione del Campo di formazione in Sila

Anche quest’anno, anche se in modalità differente, il buon Dio ci ha permesso di vivere il nostro appuntamento annuale cioè il campo estivo.  Quest’anno come dicevo, è stato un campo che si è sviluppato su due punti centrali, il primo ci ha fatto interrompere con le attività da fare per vivere meglio la comunione fraterna, e il secondo punto ci ha visti impegnati a rinsaldare tutti quei legami, che un po' per il tempo, un po' per negligenza, si erano allentanti.

Le modalità ovviamente del campo sono state differenti dagli altri anni, in quanto esso era rivolto ai soli animatori e catechisti, senza la presenza dei nostri amati ragazzi, in quanto le norme vigenti del Covid 19 non consentivano la permanenza di più giorni dei ragazzi, questo da un lato era la nota dolente, che ha caratterizzato il nostro campo, ma forse è stata anche l’occasione per metterci un po’, anche noi grandi in gioco con il Signore e non solo.

Oltre che alla preghiera la quale ci ha messi a nudo davanti alla grandezza di Dio, e alla notte delle nostre vite, essa ha toccato le corde più profonde del nostro essere, dei nostri ricordi, del nostro cuore. Essa da un lato ci fa fatto prendere coscienza che tutti quanti abbiamo dei limiti, ma che se ci affidiamo all’unico e potente Signore della storia, esso trasforma i nostri momenti più bui in momenti di luce. Ecco perché nasce con urgenza e con unanimità, il desiderio che questa preghiera mensilmente venga ripetuta, in quanto senza di Lui noi non potremmo svolgere le nostre attività.

Oltre alla preghiera questo campo ci ha visto preparare, in vista di una riapertura un piccolo programma, che vuol essere solo un piccolo promemoria di ciò che durante l’anno si era svolto, e cosa si voleva riprendere per migliorare. Per cui ogni gruppo, ciascuno a suo modo ha stilato un piccolo programma, il quale esso certamente è riduttivo, ma che in qualche modo aiuta ad avere meglio le idee chiare, su ciò e su cosa preparare i ragazzi.

Per tanto ogni gruppo partendo dalla situazione e relazioni che si vivono in base ai catechisti, si è sforzato a suo modo di leggere con occhi oggettivi il proprio gruppo, componendo una piccolissima relazione che elencava vari e svariate situazioni di vita, che si svolgono all’interno del proprio gruppo.

Ci terrei a sottolineare che i gruppi non delineano una classe sociale, razza, o situazione particolare, ma essi servono solo ed esclusivamente, e ripeto solo ed esclusivamente a individuare i bisogni dei ragazzi e proporgli un percorso formativo adatto a loro. Per cui ogni catechista è chiamato a lavorare in sintonia con gli altri, in un legame stretto, per il bene dei nostri amati fanciulli, per tale ragione noi quest’anno avremo sì la suddivisione nei gruppi, ma ci sforzeremo di aiutarci vicendevolmente.

Che il buon Dio ci aiuti, ci guidi, e che Maria la mamma nostra celeste ci prendano per mano e ci conducano verso di loro, affinché ogni piccolo ragazzo a noi affidato diventi un raggio di sole per gli altri nel buio di questo mondo.

 

Calendario delle Celebrazioni e della preparazione alla Prima Comunione

1 turno Prime Comunioni  3 ottobre ore 18:00
2 turno Prime Comunioni  11 ottobre ore 11:00
3 turno Prime Comunioni 18 ottobre ore 11:00

Giovedi 1 ottobre ore 18.30 prove celebrazioni primo turno  - venerdì 2 ottobre ore 18.30 penitenziale
Giovedi 8 ottobre ore 18.30 prove di prima comunione secondo turno - venerdì 9 ottobre ore 18.30 penitenziale
Giovedi 15 ottobre ore 18.30 prove per il terzo turno di comunione - venerdì 16 ottobre ore 18:30 penitenziale

Calendario degli incontri con i ragazzi della Confermazione  

Con i ragazzi del primo anno ci vediamo dopo l’inizio della scuola

Con i ragazzi che devono ricevere  le cresime ci incontriamo per piccoli gruppi:
- mercoledì 16 settembre alle ore 10,00 i ragazzi del primo turno (del 27 settembre)
- giovedì 17 settembre alle ore 10,00 i ragazzi del secondo turno (del 4 Ottobre )
- mercoledì 23 settembre alle ore 20,00 prova con i padrini del primo turno (del 27 settembre)
-mercoledì 30 settembre alle ore 20,00 prova con i padrini del secondo turno (del 4 ottobre)
- venerdì 2 ottobre alle ore 18,30 i ragazzi del terzo turno (del 10 ottobre)
- mercoledì 7 ottobre alle ore 20,00 prova con i padrini del terzo turno (del 10 ottobre )

9 luglio 2020 - Verbale dell'Incontro con i Catechisti dell'Iniziazione Cristiana

     Questa mattina, nel piazzale della Canonica, con inizio alle ore 9,30 ha avuto inizio l'incontro con Catechisti dell'Iniziazione Cristiana. Mancavano alcuni catechisti per motivi di lavoro e per impegni familiari. Non partecipavano gli educatori Scout perché l'incontro con loro sarà venerdì sera in CoCa. L'incontro era stato convocato dal Parroco per analizzare la situazione della vita di comunità in riferimento ai ragazzi, e per dare seguito agli orientamenti emanati dal Vescovo per calendarizzare la vita sacramentale delle  comunità cristiane.

     Don Francesco ha iniziato l'incontro con la lettura della  Lettera di San Paolo ai Filippesi, incentrato sull'Inno Cristologico, che fa da introduzione al progetto pastorale della parrocchia. Nella meditazione il parroco ha ricordato l'importanza della comunione all'interno della comunità che a motivo del Covid ha subito un allentamento nelle relazioni anche tra gli stessi catechisti. Inoltre ha sottolineato l'importanza della preghiera personale, dell'adorazione comunitaria insomma tutto ciò che aiuta a mettere Gesù al centro della propria vita e del proprio impegno al servizio della Chiesa.

     Dopo un breve confronto sul come preparare gli appuntamenti sacramentali e sulle difficoltà di poter far vivere ai ragazzi le tappe che sono saltate quest'anno, si sono proposte le seguenti date da sottoporre all'approvazione del Vescovo e alla scelta dei genitori. Per la Confermazione: Domenica 27 settembre mattina,  Domenica 4 ottobre mattina Sabato 10 ottobre sera. Per la Comunione: Sabato 3 ottobre sera, Domenica 11 ottobre mattina, Domenica 18 ottobre mattina. Queste date sono passibili di variazione e di aggiunte particolari qualora i ragazzi chiedessero per validi motivi delle variazioni anche individuali.

     E' un anno particolare, ed è importante viverlo guardando con attenzione alle esigenze dei ragazzi e delle loro famiglie. Si è passati poi ad ipotizzare l'organizzazione della formazione alla ripresa delle attività formative, si è anche ipotizzato di iniziare le iscrizioni con la terza per ridurre il numero dei ragazzi delle Piccole Orme, è stato sottolineata l'importanza di un cambiamento radicale sia nell'organizzazione dei gruppi sia nella modalità della proposta formativa che dovrà tener conto della esigenza di formare gruppi piccoli di destinatari, suddivisi in tutta la settimana e nei vari ambienti pastorali. Il problema rimane sempre lo stesso, rispettare ed educare a far rispettare la distanza tra le persone.

     A seguire si è accennato brevemente ai passaggi da programmare, sempre se non intervengono ulteriori cambiamenti delle norme relazionali da parte del governo e della CEI, per la seconda metà di novembre. A questo proposito il Parroco ha introdotto un incoraggiamento alla comprensione della novità che avremo quest'anno per la prima volta, cioè lo spostamento del baricentro dell'età dei ragazzi poiché la fascia giovanile con i passaggi diventerà più corposa del solito, perché i confermati si aggiungeranno ai quindici Talent&Art e ai dodici Animatori, diventando così più complessa da gestire e nel contempo bisognosa di nuove energie formative, delle quali in realtà si avverte l'esigenza anche nelle fasce dell'Iniziazione Cristiana.

     Dopo alcuni interventi esplicativi del come comunicare con le famiglie gli avvisi, siamo stati incoraggiati a pregare per Scalea che si prepara a questa tornata elettorale, nella speranza che si riesca a porre fine al disorientamento politico e sociale che sta caratterizzando questo periodo. L'incontro è terminato alle ore 11:00 circa con l'invocazione dell'intercessione della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo sulla città e sulla comunità.

8 marzo 2020 - Siamo entrati in emergenza per il COVID 19

  

Come sapete bene, oggi il mondo sta vivendo un periodo di dura prova, non solo a livello materiale con il corona virus, ma anche a livello spirituale in quanto questa malattia non ci ha premesso di vivere la vita sacramentale nel modo che ci eravamo preposti all’inizio dell’anno.

Abbiamo continuato a vivere la gioia nel Signore. I Giovani chiedono di Vivere e vogliono farlo donando Felicità. Grazie per tutto quanto il Signore vi dona di vivere per la nostra Serenità.

    

   Allora mi sono chiesto come e in che modo far vivere questi momenti a tutti quanti voi? E soprattutto ai giovani? Con mia somma e immensa gioia i primi a rispondere a questa domanda, con semplicità sono stati i nostri giovani, di tutte le fasce d’età. Da più piccolini ai più grandi (piccole orme, sorgente di gioia, angeli in festa, talent&art), e non di meno tutti gli animatori dei vari settori che con la loro audacia e la loro gioia, hanno dato e hanno permesso a tutti quanti noi di vivere le feste pasquali in manieri felice.

 

   

     Basta guardare all’albero di pasqua creato dai ragazzi per vivere il Giovedì Santo e ricordarci che Gesù è vivo e vivifica tutta la sua Chiesa, accendendo una semplice luce, al video dell’albero di Pasqua che è stato creato e mandato in un momento preciso, ai sacchetti di cioccolatini, creati dal nostro talent&art per la caritas (grazie di cuore a voi che mi avete dato l’esempio di privarci di qualcosa a noi cara “l’anti stress” per darlo alle persone che vivevano un momento di estrema difficoltà).

     Ai momenti di catechesi che abbiamo vissuto attraverso le pagine web su temi importanti di alta spiritualità, alla novena dedicata al nostro patrono e alla sua festa che come avete già potuto notare ogni gruppo ha creato un modo anzi il suo modo di viverla in allegria, con foto, video, ect. Un grazie grande a tutti i ragazzi i quali insieme alle catechiste stanno trovando un modo per far vivere questo mese dedicato alla madre di Dio in maniera del tutto sorprendente; scopriamolo!

    

E’ vero non è il solito modo di vivere il nostro percorso di catechesi o di incontri, ma penso che lo Spirito Santo ci sta guidando verso la maturazione di un fede autentica, vera, alla riscoperta dei veri valori cristiani, e se ci pensate bene questo era il nostro obbiettivo prefissato. Crescere insieme! Allora cari ragazzi non perdiamo mai questa gioia che viene da Gesù e abbiate fede con Gesù tutto andrà bene non abbiate timore. E vorrei far giungere a tutti quanti voi il mio grazie, grazie che mi avete sopportato e mi state sopportando con immensa pazienza Vi abbraccio, e vi dico vi voglio bene don Francesco.

 

Gennaio/Febbraio 2020: Gesù è la nostra Pace

     Sabato 4 gennaio con inizio alle ore 9,30 nei locali parrocchiali, si è svolto l'incontro programmatico per impostare il mese della pace. Nell'incontro avuto con i Catechisti e gli Animatori è stata definita la calendarizzazione degli appuntamenti. Inizialmente il parroco ha chiarito  la modalità della proposta che, per vari motivi, cambia modulo  rispetto agli ultimi anni. Tutte le proposte formative si faranno dopo la celebrazione vespertina nell'aula liturgica. Si è stabilito di proporre per gruppi i temi contenuti nel messaggio del Santo Padre, la proposta è mirata alla sensibilizzazione dei genitori, che ordinariamente partecipano attivamente alla manifestazione. Abbiamo anche chiesto agli animatori musicali; Popoffini e Coro, di animare tutte le serate della manifestazione con un repertorio di canti sul tema della pace. Abbiamo anche definito l'inno della manifestazione che dovrebbe accompagnarci anche nella missione: Quello che noi siamo, è un canto scritto e musicato, da studenti tra i quali Andrea Barletta, ha come  tema la marginalità. Dopo la preghiera ci siamo salutati con l'augurio di buon lavoro e buon proseguimento nell'accogliere con gioia quanto il Signore ci dona di sperimentare.

19 gennaio Angeli in Festa - 4. La pace, cammino di conversione ecologica
2 febbraio Sorgente di Gioia -
3. La pace, cammino di riconciliazione nella comunione fraterna
9 febbraio Piccole Orme -
4. La pace, cammino di conversione ecologica
16 febbraio Talent&Art -
1. La pace, cammino di speranza di fronte agli ostacoli e alle prove

 

 

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