Parrocchia San Giuseppe Lavoratore - Scalea

 

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8 marzo 2020 Siamo entrati in emergenza per il COVID 19

  

Come sapete bene, oggi il mondo sta vivendo un periodo di dura prova, non solo a livello materiale con il corona virus, ma anche a livello spirituale in quanto questa malattia non ci ha premesso di vivere la vita sacramentale nel modo che ci eravamo preposti all’inizio dell’anno.

Abbiamo continuato a vivere la gioia nel Signore. I Giovani chiedono di Vivere e vogliono farlo donando Felicità. Grazie per tutto quanto il Signore vi dona di vivere per la nostra Serenità.

    

   Allora mi sono chiesto come e in che modo far vivere questi momenti a tutti quanti voi? E soprattutto ai giovani? Con mia somma e immensa gioia i primi a rispondere a questa domanda, con semplicità sono stati i nostri giovani, di tutte le fasce d’età. Da più piccolini ai più grandi (piccole orme, sorgente di gioia, angeli in festa, talent&art), e non di meno tutti gli animatori dei vari settori che con la loro audacia e la loro gioia, hanno dato e hanno permesso a tutti quanti noi di vivere le feste pasquali in manieri felice.

 

   

     Basta guardare all’albero di pasqua creato dai ragazzi per vivere il Giovedì Santo e ricordarci che Gesù è vivo e vivifica tutta la sua Chiesa, accendendo una semplice luce, al video dell’albero di Pasqua che è stato creato e mandato in un momento preciso, ai sacchetti di cioccolatini, creati dal nostro talent&art per la caritas (grazie di cuore a voi che mi avete dato l’esempio di privarci di qualcosa a noi cara “l’anti stress” per darlo alle persone che vivevano un momento di estrema difficoltà).

     Ai momenti di catechesi che abbiamo vissuto attraverso le pagine web su temi importanti di alta spiritualità, alla novena dedicata al nostro patrono e alla sua festa che come avete già potuto notare ogni gruppo ha creato un modo anzi il suo modo di viverla in allegria, con foto, video, ect. U grazie grande a tutti i ragazzi i quali insieme alle catechiste stanno trovando un modo per far vivere questo mese dedicato alla madre di Dio in maniera del tutto sorprendente; scopriamolo!

    

E’ vero non è il solito modo di vivere il nostro percorso di catechesi o di incontri, ma penso che lo Spirito Santo ci sta guidando verso la maturazione di un fede autentica, vera, alla riscoperta dei veri valori cristiani, e se ci pensate bene questo era il nostro obbiettivo prefissato. Crescere insieme! Allora cari ragazzi non perdiamo mai questa gioia che viene da Gesù e abbiate fede con Gesù tutto andrà bene non abbiate timore. E vorrei far giungere a tutti quanti voi il mio grazie, grazie che mi avete sopportato e mi state sopportando con immensa pazienza Vi abbraccio, e vi dico vi voglio bene don Francesco.

 

 

Gennaio/Febbraio 2020: Gesù è la nostra Pace

     Sabato 4 gennaio con inizio alle ore 9,30 nei locali parrocchiali, si è svolto l'incontro programmatico per impostare il mese della pace. Nell'incontro avuto con i Catechisti e gli Animatori è stata definita la calendarizzazione degli appuntamenti. Inizialmente il parroco ha chiarito  la modalità della proposta che, per vari motivi, cambia modulo  rispetto agli ultimi anni. Tutte le proposte formative si faranno dopo la celebrazione vespertina nell'aula liturgica. Si è stabilito di proporre per gruppi i temi contenuti nel messaggio del Santo Padre, la proposta è mirata alla sensibilizzazione dei genitori, che ordinariamente partecipano attivamente alla manifestazione. Abbiamo anche chiesto agli animatori musicali; Popoffini e Coro, di animare tutte le serate della manifestazione con un repertorio di canti sul tema della pace. Abbiamo anche definito l'inno della manifestazione che dovrebbe accompagnarci anche nella missione: Quello che noi siamo, è un canto scritto e musicato, da studenti tra i quali Andrea Barletta, ha come  tema la marginalità. Dopo la preghiera ci siamo salutati con l'augurio di buon lavoro e buon proseguimento nell'accogliere con gioia quanto il Signore ci dona di sperimentare.

19 gennaio Angeli in Festa - 4. La pace, cammino di conversione ecologica
2 febbraio Sorgente di Gioia -
3. La pace, cammino di riconciliazione nella comunione fraterna
9 febbraio Piccole Orme -
4. La pace, cammino di conversione ecologica
16 febbraio Talent&Art -
1. La pace, cammino di speranza di fronte agli ostacoli e alle prove

 

LUNEDI' 23 DICEMBRE 2019 - INCONTRO CON I CATECHISTI DELL'INIZIAZIONE CRISTIANA

Negli ambienti pastorali, con inizio alle 9,30 il Parroco ha dato inizio all’incontro straordinario con i catechisti che, oltre allo scambio di auguri per il santo Natale, prevedeva all’Ordine del Giorno tre argomenti:

·         la verifica del Cammino di Avvento;

·         le attività preparare per il Mese della pace;

·         la disponibilità per il campo estivo dell’oratorio.

     Abbiamo iniziato con la preghiera guidata su messaggio del Santo Padre per la Giornata Mondiale della Pace, ha incoraggiato a leggere la realtà di Scalea proprio agli occhi di questo documento che vedrà impegnati i ragazzi durante il mese di gennaio. Agli Animatori e ai Popoffini sarà chiesto di curare i momenti musicali e le drammatizzazioni artistiche.

     Parlando del mese della Pace, i temi sui quali i gruppi Piccole orme, Sorgente di Gioia, Angeli in Festa e i Talent&Art orienteremo lo sforzo di sensibilizzazione sono il Dialogo nella diversità, la Fraternità e l’Accoglienza, l’amore per la Pace, il rispetto della Creazione. Per la modalità della trasmissione dei contenuti è stato chiesto di preparare dei momenti di animazione catechistica, per le Domeniche con inizio orientativamente alle ore 18,00 da proporre in chiesa, con il coinvolgimento dei genitori dei ragazzi. Per quest’anno sarà evitata perciò la spettacolarità della proposta che ha caratterizzato gli ultimi anni e orienteremo i contenuti del mese della Pace alla trasmissione catechistica di formazione  alle famiglie.

    Poi siamo passati a verificare l’andamento delle Tappe catechistiche e delle liturgie di Avvento. Dalla comunicazione die catechisti è emersa la buona partecipazione alle attività formative, anche alla celebrazione della Tappa dell’Iscrizione del Nome e ai Lucernari di Avvento la partecipazione è stata buona. E’ stata positiva anche l’animazione della liturgia festiva. Qualche difficoltà emerge per il gruppo degli Angeli in Festa, soprattutto per il secondo anno, dove sono stati evidenziati eccessiva animazione e spirito di conflittualità, che porta a comunicare con difficoltà i contenuti della catechesi. Tutti concordi sul fatto che i ragazzi partecipano poco, ormai da tempo per i più svariati motivi,  alla liturgia festiva.

   Per quanto concerne il Campo estivo dell’Oratorio quest’anno lo faremo alla Fossiata in Sila nella struttura del Buon Pastore. Mentre i Talent&Art lo faranno in Puglia. Il periodo è a fine agosto, non avendo trovato disponibilità in luglio. Sono emerse alcune difficoltà nella disponibilità legate al periodo indicato, perché a Scalea rappresenta un tempo intenso di attività estive. Però cercheremo di reimpostare anche la dinamica del campo per poter inserire anche animatori e altre persone disponibili che non siano solo i team dei Catechisti. Il campo ha una sua storia di costruzione delle relazioni che certamente anche quest’anno non deluderanno le aspettative.

Dopo aver completato l’argomentazione con gli interventi dei presenti, ci siamo augurati un gioioso periodo di feste con attività diversificate per gli incontri da continuare a vivere con i ragazzi. Tutto è terminato alle ore 11,15 con un anticipo di auguri per il Santo Natale ormai alle porte.

Lucernario Confermazione  - 14 dicembre 2019

La prima parte del Lucernario si svolge nel cortile della sede scout intorno al fuoco

Inizio alle ore 18,00 con un benvenuto di don Sandrino

I ragazzi si sistemano in cerchio intorno al fuoco e cantano “Vanità di Vanità” con il ritornello finale danzato

-Sempre intorno al fuoco in semicerchio, i ragazzi suddivisi in quattro gruppi proclameranno l’Inno alla Carità di San Paolo, 1 Corinzi 13

I ragazzi si siedono e susseguono le loro testimonianze sulla carità…un ragazzo per volta accompagnati da Nicola

Catechesi sull’itinerario catechistico di Michele

-Alcuni ragazzi proclameranno delle preghiere spontanee alternate dal canto “Come è bello”, accompagnati da Maria Teresa

-I ragazzi verranno chiamati per nome da Adalgisa e Veronica per avere in consegna la spilla della Confermazione e a seguire accenderanno una candela al fuoco aiutati da Maria per poi incamminarci al parco degli Angeli con il canto “Un tesoro nascosto”

Intervento del parroco - Benedizione dell’albero d’olivo e canto finale “In principio la terra Dio creò”

PROPOSTA DI CATECHESI SULLA CONFERMAZIONE

                                  

Nell’Antico Testamento troviamo le Premesse al cammino sacramentale: i vari patti di alleanza che Dio ha stabilito con gli uomini, fino al nuovo e definitivo patto, sigillato da Cristo sulla croce, in virtù del quale ci è stato donato lo Spirito Santo, che opera mediante la grazia sacramentale.

Il primo patto di alleanza fra Dio e noi, che prepara l’evento dell’incarnazione:

La prima alleanza con Adamo per un mondo da costruire: Genesi 2;

 

Parlare dei sacramenti è parlare del dono gratuito

che Dio fa all’uomo, per aiutarlo nel suo cammino lungo la strada della vita.  Una strada che però è anche impegno, ovvero responsabilità verso il mondo e verso noi stessi. Un dono che, richiede la nostra disponibilità ad accoglierlo e a mettersi in cammino come Abramo.

 

 

Rinascere alla vita divina nel Battesimo è il primo passo di questo cammino;

Nel Battesimo lo Spirito mette in movimento la nostra vita, aprendola al bene degli altri.

 

 

Il sacramento della   “Confermazione”  è il passo conseguente e si chiama così perché conferma il Battesimo e ne rafforza la grazia. Senza la forza dello Spirito Santo, (attraverso i suoi doni, Sapienza, Intelletto, Consiglio, Fortezza, Scienza, Pietà, Timore di Dio), non possiamo fare nulla: è lo Spirito che ci dà la forza per andare avanti e comportarsi da figli di Dio, lasciandosi coinvolgere nella sua missione nel mondo.

 

 

Confermazione, dono dello Spirito Santo che ci fa  diventare, a nostra volta, dono per gli altri. E' questa la nostra missione nel mondo.

 

Sempre ricevere per dare: Noi siamo uno strumento di quel dono per gli altri. Come? Con il Servizio!

La "Confermazione" ci abilita pienamente ad agire da persone nuove nella Comunità e nella Chiesa, aderendo alla sua missione nel mondo.

La Chiesa siamo tutti! E tutti abbiamo la responsabilità di avere cura degli altri.

 

Quale gesto di fraternità e di speranza e per costruire il futuro dei nostri figli, a conclusione della celebrazione del Lucernario di Avvento, abbiamo inteso benedire l'ulivo che è stato messo al centro del Parco degli Angeli in sostituzione  della palma ormai rinsecchita. Ricordo a chi non segue con attenzione gi avvenimenti che sono custoditi come memoria nel parco che il tutto è vissuto in memoria della nostra sorellina Francesca che il Signore ha voluto accanto a se, molti anni fa ma che ancora adesso comprendiamo parte della nostra gioia e della speranza del futuro della comunità e della città di Scalea.

 

Lucernario Eucaristia  12 dicembre 2019

 

Ambientazione

Sotto l'Altare: il tavolino per le firme con la tovaglia bianca (Nadia)

Canto iniziale: "Se tu ascolterai la mia parola" e "Ogni mia parola" I ragazzi vengono chiamati dall'Ambone (Rosetta e Teresa). I genitori accompagnano i figli al tavolino e firmano sotto la precedente firma della catechista e accendono il lumino dal cero pasquale al centro (Adriana).

Poi si siedono sui banchi disposti a semicerchio, si poggiano i lumini. Un papà proclama il passo biblico "Il giuramento di Sichem" (Giosuè vv. 19-25)

Quindi segue la Catechesi di Rita su tutto il percorso dei due anni di eucarestia (da progetto diocesano)

Preghiere dall'ambone (Maria) - Padre nostro - Catechesi di don Francesco

Consegna delle spille - Canto finale: Andate per le strade

 

Catechesi del Lucernario

Buonasera e benvenuti a tutti, per chi non mi conoscesse mi chiamo Rita e sono una catechista del gruppo eucarestia. Questa sera ci troviamo qui per la prima tappa di questo percorso: il lucernario. Dopo che, con la tappa della consegna della Bibbia, abbiamo concluso il percorso dell'accoglienza, entriamo in un percorso più intenso che durerà due anni. Questo percorso li vede destinatari della buona notizia che si manifesta in Gesù e Maria e si conclude con il primo incontro con Gesù nel pane eucaristico.

Ora però cerchiamo di capire che cos'è il lucernario e perché si celebra in questo periodo. Il lucernario viene vissuto durante l'Avvento che, come sapete, è un  tempo di attesa e di luce. Avvento significa venuta, arrivo, è un tempo di gioia perché ci fa rivivere l'attesa dell'evento più bello nella storia: la nascita di Gesù, figlio di Dio e della Vergine Maria.

I ragazzi nella proposta catechistica mettono al centro del lucernario l'altare e l'ambone. L'altare è il luogo del sacrificio, nella Prima Alleanza venivano offerti all'altare sacrifici e olocausti di animali. Nei sacrifici gli animali erano uccisi, negli olocausti bruciati.
Nella Nuova ed Eterna Alleanza invece l'altare rappresenta il sacrificio di Gesù sulla croce, morto per salvare tutti noi dai peccati, quindi non più sangue di animali ma sangue umano, sangue di Gesù, nostro Redentore. È per questo che quando andiamo in chiesa facciamo l'inchino all'altare, che rappresenta Gesù che si dona a noi.
L'ambone invece è il luogo da dove viene proclamata la parola di Dio, il luogo da cui Dio parla al suo popolo. Non è solo andare a leggere, come spesso si dice, ma è la nostra voce prestata a Dio. Ecco perché l'ambone si trova in un punto sopraelevato rispetto all'assemblea, è sia per sottolineare la sua importanza e sia per fare in modo che ognuno possa avere lo sguardo sul lettore e sentire sua quella parola. Questo importantissimo luogo ci fa vivere la prima parte della messa, o liturgia della parola, la parola che illumina il sacrificio.
Questa sera abbiamo messo al centro il cero perché è segno di Gesù risorto.
In questo primo anno di Eucarestia vivremo un'altra tappa molto importante: la consegna del credo, in cui siamo chiamati a comprendere la verità di fede, definita dalla chiesa attraverso gli apostoli.


Nel secondo anno invece i ragazzi scopriranno la preghiera come dialogo personale con Dio e verrà approfondita la comprensione dell'eucarestia e dei simboli liturgici ad essa legati. In Quaresima invece vivranno la tappa della consegna del Padre Nostro, nella quale comprenderanno che la fede dipende tanto dall'ascolto della parola di Dio nella Bibbia, che Dio ci ama come un padre ama i suoi figli e che quello che professiamo nel credo lo viviamo nell'amore e nella preghiera.
Insieme alla tappa del Padre Nostro vivranno la tappa della Riconciliazione, altro sacramento in cui i ragazzi portano sperimentare il valore del perdono e capiranno che il nostro Dio non è un Dio che punisce ma un Dio che ci accoglie, ci abbraccia e ci perdona. Così arriviamo alla tappa più importante: il primo incontro con Gesù, vivo e vero nei segni del  pane e del vino.
La cosa più importante è però avere sempre quell'emozione nel cuore che avevamo nel primo incontro con Lui, perché solo nutrendoci di Gesù Eucarestia possiamo alimentare e testimoniare la nostra vita di Fede.

Domenica 1 Dicembre - Tappa Iscrizione del Nome

 

L'acqua che sommerge il buio delle colpe......scorre qui.

L' acqua che rende il cuore trasparente......scorre qui.

È zampillo nato dalla roccia

È sorgente di fecondità è fontana del tuo giardino, onda di libertà.

L'acqua che ci immerge dentro la tua morte.....scorre qui.

L'acqua che ci dà vita, che risorge.....scorre qui.

È ruscello nato da pioggia 

Fresco fuoco che ci inonderà

Acqua Viva e bianca rugiada

Goccia l'eternità.

L' ACQUA VIVA, GREMBO  DELLA VITA NUOVA, SCORRE QUI.❣

 

 

Scalea, 13 ottobre 2019

Carissimi Genitori,

                               come ogni anno vi chiedo di incontrarci all’inizio di questo anno catechistico per vivere un momento di fraternità e di formazione. La grave responsabilità che il Signore ci affida, di educare alla fede i nostri figli, esige una collaborazione sempre più intensa e costruttiva.

     Tutto ha avuto inizio con il Santo Battesimo che voi avete chiesto alla Chiesa perché i ragazzi crescessero sotto la protezione del Signore, questo cammino di Grazia continua con la formazione cristiana, ma soprattutto con la testimonianza della fede che ciascuno è chiamato a vivere all’interno della propria famiglia.

     Sappiamo bene che questo non sempre riesce ad essere espresso con un percorso lineare, spesso le famiglie vivono con grande difficoltà l’impegno della partecipazione alla vita ordinaria della comunità, anche per questo la parrocchia viene in aiuto con l’affettuosa disponibilità dei Catechisti, che si affiancano con affetto a sostegno del vostro impegno di testimonianza.

     Quest’anno chiedo alle famiglie dei ragazzi che vivranno la Prima Comunione e la Confermazione la disponibilità a incontrarci più stabilmente per camminare insieme nella crescita della fede, aiuterà così i nostri ragazzi a sostenere in modo più puntuale i momenti sacramentali.

Attendo la vostra gioiosa disponibilità. Non mi avete mai deluso, per cui sto già preparando il calendario degli appuntamenti formativi che sarà consegnato in occasione dell’incontro con le famiglie.

     Ci incontreremo in Chiesa Domenica 27 ottobre con inizio alle ore 16,00, come sempre servirà a presentare il Calendario delle Tappe Saramentali e a  confrontarci su eventuali perplessità o domande inerenti con la vita cristiana della comunità.

Nella speranza che la vostra vita proceda, sostenuta dalla preghiera, con intensità anche se nei sacrifici in attesa di incontrarvi vi auguro ogni bene nel Signore.

Tappa della Carità 17 Novembre (Domenica della Povertà) ore 11,00 Angeli in Festa e Reparto

 Tappa dell’Iscrizione del Nome 1 Dicembre ore 18,00 Piccole Orme e Branco

Lucernario di Avvento Giovedì 12 Dicembre ore 18,00   Eucaristia - Sorgente di Gioia e Branco            

Lucernario di Avvento Sabato 14 Dicembre ore 18,00  Confermazione - Angeli in Festa e Reparto

Tappa Padre Nostro e Tappa della Confessione/Riconciliazione 1 Marzo Sorgente di Gioia e Branco – Tutto il Giorno

Prima Comunione 26 aprile ore 11,00 Sorgente di Gioia e Branco

 Prima Comunione 3 maggio ore 11,00 Sorgente di Gioia e Branco

Confermazione 10 Maggio ore 11,00  Angeli in Festa e Reparto

Consegna della Bibbia 30 Maggio ore 19,00 Piccole Orme e Branco

Tappa del Credo 31 Maggio ore 19,00 Sorgente di Gioia e Branco

 

 

8 settembre 2019 - Iniziazione Cristiana 2019/2020

 

Seguendo quanto la Chiesa ci chiede, gli itinerari di formazione alla fede orientati alla Iniziazione Cristiana dei fanciulli, dei ragazzi e dei giovani sono impostati in chiave Catecumenale. Questo significa che la Parola di Dio, la Liturgia della Chiesa, l’impegno nella Carità, il coinvolgimento attivo dei genitori sono parte integrante della proposta formativa.

 

      Pur cogliendo qualche resistenza da parte di alcune famiglie che, distratte dai tanti interessi del nostro tempo, continuano a vivere una prassi catechistica orientata ai sacramenti, l’azione educativa viene impostata in modo da far crescere l’amore verso la vita cristiana e l’impegno della partecipazione attiva e gioiosa nella Comunità. Il cammino di Iniziazione cristiana accoglie integralmente i contenuti del Progetto di Catechesi diocesano in chiave Catecumenale e li propone secondo il metodo oratoriale che viene sintetizzato dal motto: Facendo -  Imparando.

     Questa impostazione esige una duttilità dei catechisti e degli animatori a operare in modo verticale per le attività ordinarie di formazione, in modo orizzontale per la celebrazione delle Tappe che vengono vissute insieme ai ragazzi  del gruppo Scout Scalea 1°. L’animazione oratoriale, si arricchisce degli strumenti educativi di tutte le aggregazioni, che possono concorrere all’animazione e alla gioia di state insieme con Gesù nei singoli gruppi di formazione.

     Questa caratterizzazione della formazione esige una ricchezza propositiva che va oltre la tradizionale impostazione frontale/didattica sui contenuti della fede, per cui gli itinerari catechistici devono essere sempre trasmessi valorizzando le capacità degli stessi ragazzi  con gli strumenti del canto, del gioco, della drammatizzazione, del disegno, con attività nei quartieri, collaborazione con la Caritas, valorizzando il creato con i campeggi, perseguendo la dinamica educativa dello sport  e via a seguire.

Per cui ai Ragazzi che scelgono di frequentare il cammino di formazione cristiana proponiamo tre anni di Accoglienza, due anni per vivere l’Eucaristia, infine due anni per la Confermazione. I gruppi della proposta formativa  sono così articolati:

·         Le Piccole Orme, nell’Itinerario diocesano è denominato Accoglienza, è articolato in tre anni, dei quali i primi due anni saranno vissuti con l’ambiente fantastico e l’animazione, mentre il terzo anno ha già una impostazione  catechistica con le Tappe  dell’Iscrizione del Nome e la Consegna della Bibbia.

·         Sorgente di Gioia, nell’Itinerario diocesano  è il gruppo dell’Eucaristia, la formazione è orientata alla comprensione dei valori spirituali e sociali della  partecipazione alla Cena del Signore. I ragazzi vengono preparati facendo vivere loro le Tappe del Credo, del Padre Nostro, della Prima Confessione, tutto si completa con la Prima piena  partecipazione alla Comunione. La preparazione è articolata in due anni.

·         Angeli in Festa, aggrega i ragazzi che nell’Itinerario diocesano viene chiamato Confermazione, la formazione è orientata alla comprensione della vita di Carità e alla valorizzazione dei doni dello Spirito Santo. E’ articolato in due anni e si completa con il Sacramento della Cresima.

 

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L’Oratorio - Quando operiamo nella pastorale, sposiamo dei metodi di vita spirituale, strumenti educativi già ampiamente sperimentati dalla Chiesa. Come metodo educativo nella nostra parrocchia sono già quattro anni che proponiamo quello oratoriale, per alcuni aspetti è innovativo nei nostri ambienti pastorali. 

Lo zelo dei confratelli che mi hanno preceduto, ci permette di poter gestire spazi ampi di aggregazione orientata alla fraternità e alla gioia della vita comune per cui possiamo proporre e vivere in modo connaturale questo metodo formativo.

     Concluso il cammino dell’Iniziazione Cristiana, ai ragazzi proponiamo  l’esperienza della Mistagogia, sono due anni orientati al discernimento dei Carismi con il  conseguente graduale inserimento dei giovani nella vita di comunità, sono coordinati  nel gruppo dei Talent&Art. La valorizzazione dei loro carismi orientata al discernimento vocazionale rappresentano la novità permanente dello Spirito che ringiovanisce in modo sempre nuovo la Chiesa, questo esige un atteggiamento di ascolto e di condivisione delle esperienze nelle quali si rileggono autonomamente nel cammino formativo percorso.

 

E’ l’ambiente pastorale Oratorio che completa e rende presente la vitalità della comunità oltre l’impegno dell’Iniziazione Cristiana, in esso confluiscono gli Animatori oratoriali, giovani che concorrono alla trasmissione della fede con la loro testimonianza e la loro creatività, in questo servizio, loro stessi crescono nella formazione personale.

 

     Per come il Signore ci dona, tra i tanti modelli educativi possibili, continueremo a rendere presente nella nostra realtà parrocchiale, quello che a noi sembra il più adeguato e pedagogicamente spendibile, tenendo in debito conto le possibilità, le esigenze e gli ambienti a disposizione. Il che non esclude varianti educative legate ai cambiamenti e alle energie a disposizione, come sempre prima dell’applicazione del metodo lavorativo viene l’attenzione alla persona.

                                                                                                                                                                                                                   Il Parroco

                                                                                                                                                                                                          Mons. Cono ARAUGIO

                                                                                                                                                                                                         

Ai Catechisti di Iniziazione Cristiana dell’Oratorio

Scalea, 24 maggio 2019

    Carissimi Catechisti, da qualche tempo e precisamente da Pasqua, per come vi ho in parte già comunicato, mi vado rendendo conto che nonostante il vostro impegno profuso con generosità nelle tante attività educative, non si riesce a conseguire gli obbiettivi auspicati, che erano: un maggiore coinvolgimento dei genitori nella formazione catechistica, e sostenere la continuità formativa dell’itinerario cristiano nel cammino sacramentale.  Negli incontri di verifica più volte è emersa la difficoltà di dare profondità ai contenuti delle tappe sacramentali a motivo dei troppi impegni che si dovevano portare avanti.

     Non posso nascondere, per come ho avuto modo di comunicare nell’ultimo incontro, la mia preoccupazione anche per la vostra partecipazione alla vita spirituale della parrocchia e all’impegno di formazione personale. Oltre alle difficoltà legate alla comprensione di quanto proporre e di come articolarlo educativamente, tutte queste difficoltà sembrano essere sostanzialmente legate al tempo che non è sufficiente per operare sui diversi fronti di impegno, ma soprattutto deve essere razionalizzato anche per la propria formazione, senza parlare dei vostri impegni familiari e professionali.

     Per cui facendo seguito all’incontro avuto con voi nei giorni scorsi, del quale vi ho già trasmesso la relazione,  vi comunico quanto ritengo sia opportuno fare per vivere il servizio dell’Iniziazione Cristiana con più serenità e con maggiore profitto spirituale prima di tutto per voi che vi spendete con generosità in  questo servizio e poi per i destinatari che sono i Genitori e i Ragazzi che le famiglie ci affidano con grande fiducia.

     Quanto comunico lo analizzeremo tecnicamente nell’incontro per il campo che avremo martedì mattina 28 maggio alle ore 9,30 e sarà operativo già nell’impostazione del programma del Campo che vivremo con alcuni di voi a Moccone in Sila.

     Fermo restando il metodo della proposta attiva oratoriale, con la conseguente valorizzazione delle tecniche di animazione, abbandoneremo l’impostazione assolutamente verticale, di questi ultimi due anni, e ci restituiremo al metodo di trasmissione della fede per come prevede il cammino diocesano di Iniziazione Cristiana. Questo ci permetterà di vivere in modo più sereno la proposta formativa, ma  soprattutto ci permetterà di dare maggiore centralità alle varie tappe sacramentali che diventano in questo modo il cuore della proposta educativa.

    Conserveremo in parte la identità che abbiamo sperimentato positiva in questi due anni, per cui i gruppi saranno:

Le Piccole Orme, nell’Itinerario definito Accoglienza, articolato per me è adesso in tre anni dei quali i primi due anni saranno vissuti con l’ambiente fantastico e l’animazione, mentre il terzo anno è catechisticamente più intenso con le Tappe  dell’Iscrizione del Nome e la Consegna della Bibbia, il giorno di formazione rimane il Lunedì.

Sorgente di Gioia, nell’itinerario è il gruppo dell’Eucaristia, la formazione è naturalmente orientata alla comprensione dei valori della Cena del Signore e vengono preparati con le Tappe del Credo, del Padre Nostro, della Prima Confessione e si completa con la Prima partecipazione alla comunione alla Mensa del Signore. E’ articolato in due anni, il giorno di formazione è il Giovedì.

Angeli in Festa, aggrega i ragazzi che nell’itinerario viene chiamato della Confermazione, la formazione è orientata alla comprensione della vita di Carità e alla valorizzane dei doni dello Spirito Santo. E’ articolato in due anni e si completa con il Sacramento della Confermazione. Il giorno della formazione è il Sabato.

E’ ancora in embrione, speriamo vivamente che il secondo campo potrà servire per veder nascere con entusiasmo la parte dell’itinerario che viene definita Mistagogia , ancora due anni orientati al discernimento dei carismi e all’inserimento dei giovani nella vita di comunità, quale novità permanente dello Spirito che ringiovanisce sempre la Chiesa di Gesù Cristo.

     Contemporaneamente vi chiedo di comunicarmi la vostra eventuale disponibilità al servizio catechistico, coloro che ritengono di non poter continuare per i più vari motivi, devono sentirsi ringraziati da me  e dalla comunità per i sacrifici profusi nell’impegno di far crescere cristianamente i ragazzi, la certezza che vi deve guidare  è che il Signore è sempre la vostra gioia.

     A coloro che ritengono di continuare a servire la comunità, in questa impostazione formativa, che è quanto la diocesi prevede per aiutare i ragazzi a vivere la conoscenza di Gesù, la vita di comunità, e la partecipazione ai momenti sacramentali, chiedo di comunicarmi entro Domenica sera, in quale dei tre ambienti educativi ritengono di potersi dedicare. Ferma restando una mia eventuale scelta diversa, qualora  ci siano gruppi con carenza di formatori. 

     Sono convinto che comprenderete l’importanza di questa rilettura metodologica, sia in ordine alla trasmissione della fede che potrà essere vissuta in modo più lineare, sia in riferimento alla vostra disponibilità che potrà essere vissuta in modo più sereno e spero armonioso anche in virtù dei team non più articolati con le problematiche verticali delle diverse età dei componenti, ma in modo orizzontale dove cioè sostanzialmente tutti parlate delle stesse cose da comprendere e da proporre.

    Invoco l’intercessione della Vergine Santa e di San Giuseppe nostro Patrono, perché tutto possa proseguire per la gloria di Dio, al quale non possiamo che esprimere la nostra totale dedizione e al quale vogliamo continuare a dedicarci con umiltà e perseveranza per il bene della comunità parrocchiale e soprattutto dei ragazzi.

Ancora grazie a tutti

                                                                                                                                                                                                                    Il Parroco

Campo Estivo "I Sogni"

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“I SOGNI”… Il futuro lo fai tu, con le tue mani, con il tuo cuore, con il tuo amore, con le tue passioni, con i tuoi sogni, con gli altri… Questo il tema del campo estivo vissuto a Moccone dal 1 al 4 agosto, dai ragazzi del dopo cresima, 13/14 anni, accompagnati da animatori, educatori, personale tecnico e Don Cono. Il campo ha previsto nel primo giorno, l’incontro con i ragazzi dell’oratorio dell’età 9/12 anni sul lago Cecita, che hanno vissuto nei giorni precedenti, il campo estivo sempre presso la struttura dei Passionisti a Moccone. La gioia dell’incontro e della condivisione ha regalato la consapevolezza dell’essere uno e soprattutto dell’essere tutti parte del creato, ammirandone bellezza e maestosità nelle cose semplici che DIO ha donato. La giornata è trascorsa tra canti, giochi, e con una scenetta semplice ma coinvolgente sulla creazione, a cura degli animatori, seguita da riflessioni su come ognuno di noi debba fare più attenzione a quanto di bello ci circonda, tutelandone sempre lo stato. Dopo i saluti, finalmente i ragazzi del secondo campo sono giunti nella struttura, e l’entusiasmo si è fatto sentire ancora di più. La serata è trascorsa, tra suddivisioni in gruppi (quattro per l’esattezza ed ognuno con il nome di una stella, Pegaso, Perseo, Andromeda, Stella Polare), a cui sono stati affidati i turni di servizio per tutta la durata del campo. Dopo la cena tutti insieme davanti al fuoco, momento bellissimo, dove ci si ritrova come una grande famiglia che condivide le emozioni, le paure, i dubbi, ma anche i sogni…. I ragazzi non conoscevano il tema, e la serata infatti ha avuto l’obbiettivo di farglielo scoprire, attraverso dei giochi che hanno fatto individuare tre parole importanti, LIBERTA’ - CORAGGIO - AMORE, ed in seguito, unendo a queste tre, altri indizi alla parola che li collegasse, ossia SOGNI! Si è quindi presentato il tema, spiegando loro che in ogni giornata avrebbero avuto modo di affrontare singolarmente questi temi, essenziali per la scoperta di se stessi, dei proprio carismi e talenti…e che i sogni vanno alimentati attraverso la scoperta dei propri doni.

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02/08 LA LIBERTA’ - Questa prima giornata, ha visto come tema la Libertà, partendo dall’animazione attraverso una drammatizzazione della parabola dei Talenti tratta dal Vangelo di Matteo, in modo simpatico e coinvolgente…a ognuno è stato donato un sacchetto contenente un legnetto su cui vi era scritto un talento, sul quale riflettere e farlo fruttificare. In seguito durante le attività nei gruppi si è affrontato il tema della libertà, di cosa intendano i ragazzi per essa, come la vivono, quanto siano liberi dai condizionamenti, e attraverso un test sono stati chiamati a rispondere con sincerità a come agiscono nelle varie situazione di quotidianità. In molti è emersa la paura dell’essere se stessi per non correre il rischio del giudizio, paura delle etichette o dell’essere derisi, ma anche paura di ferire gli altri. Altri invece hanno messo in evidenza il loro senso di libertà, inteso come poter dire e fare ciò che vogliono, e altri ancora invece si sono sentiti liberi di dire che per loro, la libertà è la capacita di accettare l'altro, ma soprattutto se stessi. Si sono sentiti così coinvolti da mettersi in gioco attraverso delle scenette dove riproponevano situazioni proposte nel test in modo simpatico ma riflessivo. Nel pomeriggio siamo usciti tutti assieme per un escursione presso una zona nel bosco in località Serrastretta dove, dopo un primo momento allietato da giochi di gruppo, ci siamo nuovamente suddivisi, riprendendo il tema della libertà, però vissuta nella bellezza della natura, contemplata come libertà e soprattutto come essa faccia sentire più vicini a Dio. Al rientro dopo cena, e dopo il consueto e immancabile fuoco, dove ogni gruppo, attraverso una breve rappresentazione, ha espresso l’esperienza vissuta durante la giornata. Hanno infatti messo in risalto come spesso sia difficile prendere una posizione, ma anche la gioia dell’aiutarsi l’un l’altro. Al termine della preghiera organizzata dal gruppo Andromeda, dove sono state messe in risalto le catene che ognuno di noi ha, ossia i condizionamenti e le dipendenze, una sorpresa attendeva i ragazzi….alle ore 23.00 tutti in escursione nel bosco, dove senza torce, ma solo con la luce delle stelle ci siamo messi tutti in cammino per arrivare ad un laghetto, da dove la vista delle stelle era chiara e lucente. La paura, mista anche alla voglia di scoperta e all’euforia l’ha fatta da padrona nel viaggio di andata. I ragazzi ed anche gli educatori, non riuscivano a percorrere liberamente il sentiero, perchè qualche paura sopraggiungeva, o anche la tentazione di ricorrere a qualche luce artificiale, ma alla fine, giunti sul luogo, lo spettacolo che ci attendeva, ripagava di tutte le fatiche. Ennio con l’utilizzo di una torcia speciale, ci ha indicato e spiegato le stesse, soprattutto quelle il cui nome era stato dato ai gruppi. A completare si è aggiunto Don Cono che, ancor più dettagliatamente, ci ha fatto catapultare nel mondo delle costellazioni, ma soprattutto ci ha fatto ancora una volta riflettere sulla grandezza del creato. Dopo la lettura della creazione della costellazione tratta dal Libro della Genesi, in gruppi, al buio e in silenzio (non sempre) siamo rientrati in struttura. Durante questo momento i ragazzi hanno raccontato anche attraverso battute e ironia che era stato difficile abbattere le loro paure, ma che hanno colto la bellezza, hanno avuto tempo per porre attenzione a ciò che solitamente non danno valore. I lamenti non sono mancati, ma anche quelli erano carichi di euforia, ma una cosa emergeva forte, l‘unione che man mano cresceva tra i componenti dei vari gruppi, animatori ed educatori. I ragazzi hanno infatti riscoperto il dialogo, e l’ascolto, anche se spesso attraverso il gioco. Rientrati stanchi ognuno a dormire…o si fa per dire… i ragazzi si sa a differenza degli adulti hanno un energia inesauribile e per molti di loro il sonno è sopraggiunto dopo diverso tempo.

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03/08 IL CORAGGIO - Diciamo che un anticipo sul coraggio è stato già vissuto la sera precedente, però il tema viene affrontato in questa giornata, attraverso la drammatizzazione da parte degli animatori, dell’episodio narrato nel Vangelo di Matteo, in cui Gesù cammina sulle acque, ed esorta gli apostoli a non avere paura. Con la fantasia di cui sono ricchi, sono riusciti a proporlo ai ragazzi in modo nuovo e dinamico. Dopo la preghiera iniziale, in cammino per una bella escursione con annessa prova coraggio. E sì, infatti, siamo giunti a piedi nella località delle piste da sci di Camigliatello, da dove siamo saliti in cabinovia, sempre in gruppetti, e arrivati in cima, dove, oltre ad ammirarne il bellissimo panorama, abbiamo gustato un buon gelato, prima della prova coraggio di cui i ragazzi erano ignari. Divisi in gruppi abbiamo fatto una riflessione sul coraggio, su come esso è inteso dai ragazzi, e ne è emerso su come spesso le loro paure prendano il sopravvento, paura principale quella del non essere capace, o dell’essere preso in giro. I ragazzi si sono aperti senza nessuna forzatura, liberi e coraggiosi di esprimersi, alcuni hanno messo in evidenza il coraggio dei genitori, dei papà che lavorano e non pensano mai a se stessi ma sempre al bene della famiglia, al coraggio delle mamme che non si stancano mai…..insomma nel momento in cui si sono fermati a riflettere, hanno fatto emergere tanto dai loro pensieri. Ed eccoci arrivati alla fatidica prova….. scendere a piedi per ritornare a valle. Inizialmente le lamentele e le opposizioni non sono mancate, anche simulazione di dolori improvvisi, ma poi tutti in cammino. Un cammino non facile per chi non è abituato e soprattutto senza idonee calzature, ma affrontato con coraggio e soprattutto aiutandosi tra loro, dandosi forza dove qualcuno restava indietro perchè stanco e demotivato, ma tutto questo ha contribuito ad accrescere maggiormente la gioia dell’arrivo, stanchi ma contenti per aver superato un loro limite, anzi una loro paura. Il riposo pomeridiano è stato breve, perché i ragazzi hanno accolto il Vescovo della nostra Diocesi, che sapendo della nostra presenza in Sila, ha voluto essere presente per un saluto e per la sua personale benedizione. Lo abbiamo accolto con canti accompagnati da strumenti musicali suonati con entusiasmo dai ragazzi, raccontato quello che è il tema che i ragazzi stavano vivendo, le varie esperienze, e anche lui ci ha fatto dono delle sue testimonianze. Il tutto è terminato con la preghiera preparata dal gruppo Stella Polare, le cui parole sono state scritte dai ragazzi stessi, suonate con tutti gli strumenti, di ogni tipo e genere, e poi cantata da uno di loro. Il Vescovo, ringraziando dell’accoglienza ci ha fatto dono del Libro delle Ore, e prima di lasciarci ha augurato di guardare sempre a Gesù come amico e compagno fedele. Il pomeriggio è proseguito con una serie di prove coraggio, attraverso giochi di percorso, staffette, e gli immancabili giochi ad acqua. I ragazzi ne erano davvero entusiasti, liberi di esprimersi in tutte le loro sfaccettature e carismi, e per tutti noi una gioia vederli sereni e soprattutto liberi all’aria aperta. Durante il falò della sera i ragazzi dopo aver espresso le esperienze vissute, e dopo una serie di giochi si sono scatenati a danzare, suonare e cantare intorno al fuoco, coinvolgendo dinamicamente tutti noi. La loro euforia era così carica che ne siamo stati coinvolti tutti. Ci siamo davvero sentiti un'unica famiglia. Al termine tutti a nanna, o almeno così ci auguravamo, ma l’euforia dell’ultima notte, si sa, non termina facilmente, e di conseguenza, la notte, per noi educatori è trascorsa nei corridoi, fino a quando abbiamo dovuto cedere al sonno e al dinamismo dei ragazzi.

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 04/08 L’AMORE - Ed eccoci all’ultimo giorno, dedicato all’amore, tema ampio e importante, e molto sentito dai ragazzi. Il momento di preghiera della mattina, è iniziato prima con un canto, poi con la lettura del brano tratto dal Vangelo di Matteo, riguardante l’annuncio di Gesù sul più grande comandamento, quello dell’amore, seguito da una breve riflessione e dalla lettura della preghiera di Madre Teresa, sulla bellezza della vita. I ragazzi ne sono rimasti emozionati e coinvolti, e la commozione è stata palesemente visibile sui volti di ciascuno di noi, in quanto ognuno si è sentito invitato all’amore reciproco. Subito dopo anche noi educatori abbiamo voluto fare dono ai ragazzi delle nostre emozioni, e singolarmente abbiamo espresso come è stato vissuto il campo da parte nostra, quello che ogni ragazzo aveva trasmesso a noi, come lo stare assieme ci avesse fatto sentire tutti più vicini a Gesù, e come l’entusiasmo dei ragazzi sia riuscito a coinvolgerci totalmente. Anche questo momento è stato contraddistinto dalla grande emozione, ascolto e comprensione da parte dei ragazzi e nostra. Al termine, accompagnato da un canto, ci siamo divisi nei rispettivi gruppi, all’interno di ciascuno dei quali si è affrontato l’argomento dell’amore. E’ stato poi donato ad ogni ragazzo un cuore di carta, sul quale, in piena libertà, ognuno di loro è stato invitato a scrivere chi hanno nel cuore, per chi sentono di provare questo sentimento. Ne è seguito un confronto, bello e sincero….tutti hanno messo al primo posto la famiglia, gli amici, qualcuno ha nominato Gesù, gli animatori e gli educatori e solo pochi hanno detto di amare se stessi. Da questa ultima cosa ne è scaturito un dibattito, ne è venuto fuori quanto spesso non ci si riesce ad accettare e per questo ad amare. La ricchezza del condividere la propria idea è stata importante, infatti ognuno ascoltava l'altro con attenzione. Tutto ciò che è emerso è stato scritto all’interno di un cuore più grande, attaccato, in seguito, in un cuore grandissimo presentato alla Santa Messa della domenica sera vissuta nella nostra parrocchia. Oltre a parlare di questo, si è fatto anche un giro di esperienze su come era stato vissuto il campo e su eventuali impegni da prendere in parrocchia a settembre, sulla volontà di poter continuare il percorso formativo. Ma l’accento più grande è stato posto su come è stato vissuto il campo, mettendo in rilievo come si sono sentiti, come soprattutto nelle difficoltà delle escursioni hanno riscontrato l’aiuto, il darsi una mano, superando ciò che sembrava difficile con l’unione. Qualcuno ha detto di aver percepito la presenza di Gesù perché una tale armonia poteva nascere solo da lui. Altri hanno ammesso di provare inizialmente antipatie per qualcuno, ma vivendolo al campo lo ha riscoperto come amico.

Con il pranzo è terminata l’esperienza a Moccone, ma non il campo che è proseguito e poi terminato con la Santa Messa, vissuta a Scalea insieme ai ragazzi del primo campo, alla comunità, a Don Cono e ai genitori. La Messa è stata animata dai ragazzi con canti, suonando anche ogni tipo di strumento, preghiere, offertorio, e ripresentando la lettura che tanto li aveva colpiti la mattina, la preghiera di Madre Teresa. Prima di concludere, vorrei mettere in risalto l’impegno degli animatori, una risorsa, un dono meraviglioso, perché loro riescono a creare un ponte con i ragazzi, interagendo nella semplicità ma testimoniando il loro impegno e la loro presenza. Un grazie a tutti noi educatori, perché uniti da un unico obbiettivo, abbiamo lavorato per il bene dei ragazzi, ognuno attraverso il suo carisma, cercando davvero di farci ultimi tra gli ultimi ma testimoniando il nostro amore per loro. Ma soprattutto grazie al Signore che ci ha donato questa grande ricchezza che sono i ragazzi, loro sono pieni energie e carismi, fonte di grande energia. Al prossimo campo..

Campo estivo “Bella Storia”

Descrizione: Descrizione: Risultati immagini per bella storia oratorio estivo fotoDescrizione: H:\miosito\_borders\IMG_1140 (1).jpg Descrizione: H:\miosito\2fa6c4b5-b1e3-4f21-8365-cb8a4233b468.JPG Descrizione: H:\miosito\8f347102-64b4-4b79-91e9-ec421ebd2cc2.JPG

     Appuntamento alle 8,00 del 29 luglio 2019 davanti alla chiesa San Giuseppe Lavoratore e dopo aver caricato i bagagli e tutti i viveri sul pullman e su tre macchine, ci siamo radunati in cerchio al Parco degli Angeli per un bans iniziale, il saluto del parroco, un ciao ai genitori e via in 58 persone per Moccone a vivere una nuova esperienza di campo estivo in Sila.  Viaggio allegro e gioioso caratterizzato dall’entusiasmo dei ragazzi della fascia di età compresa tra i 9 ed i 12 anni, degli animatori che si sono mantenuti un po' più tranquilli per poi dare il meglio di loro sul campo e degli educatori pronti a percorrere un cammino insieme. Arrivati verso le 11,00 come da programma, subito ci siamo organizzati per la sistemazione e le pulizie delle camere. La struttura la conoscevamo già quindi non è stato difficile sentirci a casa ed iniziare la nostra avventura.

     Lo slogan scelto è stato: “Bella storia!”, un’esclamazione di gioia e di stupore che dice quanto possa essere bella la vita se vissuta dentro il progetto di Dio e nell’incontro con Lui. La bella storia in effetti sono gli stessi ragazzi che con il loro cammino di fede, sono andati alla scoperta dei propri talenti e li hanno messi a disposizione degli altri, il tutto con l’aiuto degli animatori che hanno drammatizzato una storia in cui, vincendo un concorso indetto in Oratorio, hanno avuto la possibilità di assistere ad uno spettacolo teatrale insolito della durata di tre giorni. Da qui nasce la loro avventura: ogni giorno i giovani protagonisti si trovano davanti ad una diversa stanza incontrando un diverso artista speciale, un santo, che li aiuta a scoprire il talento dell’Armonia, del Racconto e della Manualità.

     I ragazzi sono stati suddivisi in tre gruppi: Sorgente di Gioia 1 composto dai ragazzi del primo anno di Eucaristia, Sorgente di Gioia 2 dal secondo anno di Eucaristia ed Angeli in Festa dal primo anno di Confermazione. Ogni gruppo ha lavorato sui contenuti catechistici trasmessi durante l’anno per come prevede il progetto diocesano, in una forma diversa, ovvero quella della catechesi esperienziale nel modo armonico il primo giorno, del racconto il secondo giorno e della manualità il terzo giorno.

     Sorgente di Gioia 1 il primo giorno ha sviluppato il contenuto riguardante l’Altare: è stata fatta una verifica sulla loro esperienza con alcune domande per capire cosa dà sicurezza ai ragazzi e se l’Altare è un elemento che può dare loro sicurezza. Ogni ragazzo ha dato la propria risposta instaurandosi così un bel dialogo. A conclusione, come ringraziamento, è stata fatta una danza ebraica in chiesa proprio intorno all’Altare. Il tutto è stato condiviso poi la sera attorno al fuoco compresa la danza. Il secondo giorno il piccolo gruppo ha iniziato con l’animazione della preghiera corale accompagnata da un canto alla Madonna. Il contenuto del secondo giorno è stato l’Ambone e dopo averne discusso nel gruppo durante il pomeriggio, si è inscenato attorno al fuoco la nota trasmissione “A Sua Immagine” sui contenuti della Parola, mettendo in risalto l’Ambone. Nel terzo giorno, essendo la giornata della manualità, è stato realizzato un quadro con l’immagine della Madonna incorniciato da fiori colorati e poi regalato al vescovo nell’occasione della sua visita al campo nei giorni successivi. La sera attorno al fuoco è stato fatto un gioco riguardante il credo.

     Sorgente di Gioia 2 ha sviluppato i contenuti catechistici trattati durante l'anno: Padre nostro, Riconciliazione e Comunione. Il primo giorno, dell’Armonia, i bambini al fuoco hanno rappresentato un gioco con sottofondo musicale, basato sulla parabola del padre misericordioso.  Dopo aver rappresentato la prima parte della parabola si accorgono che manca l'ultima parte, da qui inizia il gioco. I bambini si dividono in 3 squadre e alle domande proposte, inerenti alla parabola, vince chi risponde per primo, al quale verrà consegnata una lettera che poi comporrà la parola “PERDONO”. Il secondo giorno, basato sul racconto, dopo aver riflettuto sull’importanza di Gesù nella loro vita e su quali sono le loro relazioni, i bambini preparano una drammatizzazione sul Padre Nostro da presentare poi la sera al fuoco. La mattina successiva animano la preghiera iniziando con il canto “Giovane donna” in onore a Maria, esprimendo poi le loro emozioni sul giorno della prima comunione e concludendo con il canto “E fu un giorno di festa”. La terza sera davanti al fuoco, rispettando la giornata dedicata alla manualità, si è pensato di proporre un teatrino di marionette disegnate da loro, mettendo in risalto le loro emozioni e paure del giorno della prima confessione.  L’ultimo giorno si è fatta una verifica su come avevano vissuto il campo, raccontando tutto ciò che li aveva colpiti, ma anche infastiditi.

     Angeli in Festa nella prima giornata dedicata all’Armonia, tenendo presente ciò che è stato fatto durante l’anno catechistico, ha riflettuto sulla Carità, raccontando la loro esperienza sul tema: “Impariamo ad amare gli altri sull’esempio di Gesù… scoprire Dio in noi stessi e nelle persone in difficoltà”. All’inizio è stato letto un passo del vangelo di Matteo 22,36-40 riflettendo come tutti siamo chiamati ad essere volto dell’amore di Dio, iniziando a parlare dell’amore verso sé stessi per poi arrivare all’amore per gli altri, amando quindi noi stessi e il prossimo non con le parole, ma con le opere. Sono state poste alcune domande tra cui: Noi ci sentiamo amati? Siamo dono di amore per gli altri, in famiglia, a scuola, in parrocchia, nel quartiere?  Ognuno ha espresso la propria esperienza per poi scriverla su dei cartoncini. È stato anche realizzato un cartellone, disegnando al centro una croce che rappresenta l’amore con cui Gesù ci ama e al centro della croce un cuore da cui partono dei raggi ai quali i ragazzi hanno associato una parola: accoglienza, servizio, aiutare, integrazione, ospitalità, fiducia, amore, amicizia, condividere, comprendere, cercare,  andare oltre.  Il tutto lo hanno riportato la sera agli altri gruppi davanti al fuoco concludendo in modo armonico con il canto di Jovanotti: “Tutto l’amore che ho”. 

     Il secondo giorno dedicato al racconto, la riflessione del gruppo di Angeli in Festa è stata sull’ “Amore per il creato”. Il laboratorio del pomeriggio si è arricchito anche dall’esperienza vissuta dai ragazzi con l’escursione al laghetto percorrendo un breve sentiero nel bosco, dove contemplando la natura che è creazione di Dio, hanno constatato che la mano dell’uomo sta distruggendo tanta bellezza. Lungo il sentiero tanta spazzatura (bottigliette di plastica, stoviglie di plastica, pneumatici, mozziconi…), alcuni alberi bruciati, allora hanno riflettuto su come tutti abbiamo una tremenda responsabilità nei confronti del creato. Ognuno ha il compito, come dice papa Francesco nell’enciclica “Laudato sì”, di coltivare e custodire il giardino del mondo, amare l’ambiente in cui viviamo maturando atteggiamenti di rispetto, limitando lo spreco di energia, acqua e cibo e contribuendo alla raccolta differenziata… insomma bisogna cambiare stile di vita. A tal proposito i ragazzi hanno realizzato un piccolo libretto intitolato “Alla scoperta del creato”, in cui hanno annotato il loro pensiero e delle proposte su come aiutare e salvaguardare la natura. Hanno anche pensato un gioco da fare la sera davanti al fuoco dal nome “Creato sotto tiro”, nel quale gli elementi della Terra dovevano essere liberati dagli elementi inquinanti, coinvolgendo tutti i ragazzi degli altri gruppi e gli animatori.

     Nella terza giornata dedicata alla Manualità si è riflettuto sul contenuto catechistico del perdono: “Imparare a perdonare”. Si è iniziato anche questa volta con la lettura di un breve passo del vangelo di Matteo 18,22, e ogni ragazzo ha poi dato la sua esperienza. Alla fine sono giunti alla conclusione che perdonare non sempre è facile, però se mettiamo in circolo l’amore che Gesù ha effuso nel nostro cuore possiamo farcela. A tale riguardo i ragazzi hanno elaborato su questo tema una drammatizzazione mimata che hanno presentato la sera davanti al fuoco: alcune ragazze, vedendo un loro compagno che gioca, iniziano a prenderlo in giro bullizzandolo, facendogli un video e ridendo di lui, ma poi si rendono conto di avergli fatto del male e non hanno più voglia di ridere. Tornano indietro chiedendogli scusa e abbracciandolo in segno di pace. Nel laboratorio i ragazzi hanno preparato anche l’albero dei frutti dello spirito, servito per l’animazione della preghiera del giorno successivo.  

     Il quarto giorno il Gruppo Angeli in festa ha iniziato la giornata con la preghiera sui doni dello Spirito Santo, presentando il cartellone sul quale con il panno lenci è stato realizzato l’albero di mele. Ogni mela rappresentava un dono e su ogni frutto dell’albero i ragazzi hanno scritto una preghiera per poi recitarla. Tutti in cerchio davanti all’edicola della madonna di Lourdes iniziando con il canto San Francesco, poi a seguire la spiegazione del cartellone, le preghiere spontanee al Signore e alla fine intorno alla fiamma di una lampada, segno dello Spirito Santo, la danza sul canto “Quando lo Spirito”.

   Un campo pieno di laboratori, di riflessioni, di scambi di idee, ma anche di escursioni. Ogni giorno i gruppi hanno percorso le strade della zona per esplorare, scoprire e conoscere qualcosa di nuovo e di diverso. Ognuno è stato anche di aiuto nelle pulizie, nell’apparecchiare e sparecchiare e anche nel cucinare. Tutto è servito per crescere e responsabilizzarsi, oltre che imparare. Ci sono stati anche i momenti di giochi, indispensabili per la crescita e lo sviluppo del ragazzo e non per riempire semplici spazi vuoti della giornata; I canti, un modo per pregare e ringraziare il Signore, ma anche per divertirsi in allegria davanti al fuoco che ha riscaldato la fresca serata; I momenti liberi per lasciare l’autogestione ai ragazzi, ed è proprio in questi momenti che ci si rende conto maggiormente se c’è rispetto delle regole e degli altri e sicuramente i ragazzi hanno mostrato a pieno la loro correttezza e maturità.

     Insomma è stata una “Bella Storia” vissuta con gioia in un clima di famiglia fidandoci l’uno dell’altro, anche di chi non si conosceva, vivendo relazioni ed emozioni intense. Una bella storia anche tra educatori per essere andati sempre d’accordo. Una storia che ha coinvolto tutti rendendo ciascuno protagonista con le sue doti, le sue qualità, i suoi talenti da sviluppare e donare agli altri. Il tutto vissuto in quattro giorni e merita sicuramente di essere citato l’ultimo giorno, il primo agosto: dopo aver pregato, ci siamo riuniti per gruppi suddivisi per una verifica dove ognuno ha espresso la propria opinione sia positiva che negativa e subito dopo siamo partiti verso il lago Cecita per trascorrere una giornata insieme ai ragazzi più grandi del dopo cresima, provenienti da Scalea che iniziavano la loro avventura di campo estivo. In tutto eravamo oltre 100 persone ed è stato bello vedere gran parte dell’Oratorio riunito insieme in una meraviglia del creato per ammirarne la bellezza e metterci in silenzio ascoltando i soli rumori della natura a cui tanto si è dato importanza in questi giorni. Abbiamo condiviso il pranzo, giochi, balli, riflessioni, preghiera e nel pomeriggio il momento dei saluti per rientrare a Scalea e lasciar vivere l’esperienza al secondo gruppo, dandoci però appuntamento alla domenica successiva per concludere l’esperienza del campo, nuovamente insieme, animando la messa pro popoli, presentando i lavori dei vari gruppi creati durante il campo e ringraziando il Signore per aver vissuto questa bellissima esperienza.

     Un ringraziamento speciale va a tutti i ragazzi che hanno partecipato trovando il coraggio per sbocciare e dare frutti, agli animatori che come sempre si sono resi disponibili a lanciare il tema con la loro storia fantastica e sono stati a dir poco meravigliosi, agli educatori per l’impegno, la dedizione e l’unione, e soprattutto all’aiuto tecnico in cucina che ha lavorato per tutti noi senza interruzione.

Sorgente di Gioia Verifica dei Ragazzi

Il gruppo è stato battezzato come Whanau (Hoana) che significa famiglia. Le cose che mi sono piaciute sono state le escursioni, soprattutto il lago. Ero felice ma ogni tanto sentivo la mancanza dei miei genitori. Ho litigato con Nancy. La cucina era ok, la sveglia presto no, le catechiste ok. Mi sono spaventata del cane, ma poi sono riuscita a vincere tutte le paure. Mi è piaciuta l’intervista. Mi è piaciuta l’ escursione (ma non il turno di servizio), stare in camera o nel bosco e divertirci con le nostre amiche, fare il quadro. Non mi e` piaciuto essere sgridata. Mi è piaciuto tutto così come è stato impostato. Mi è piaciuto stare senza le catechiste (essere libera, fare il quadro e le danze), il servizio no, Rita ha la voce troppo alta, non mi è piaciuto svegliarmi. Mi è piaciuto dormire con Andrea e farci i capelli con Antonella, camminare no. Mi è piaciuto stare insieme con Rita, girare il film, fare il quadro, esprimere il nostro pensiero. Mi è piaciuto tutto in generale,trasmissione, servizio, tempo libero tranne quando le catechiste ci sgridavano. Mi è piaciuto stare insieme nel mio gruppo, l’escursione, non mi è piaciuto stare in stanza con mia mamma e il servizio. Mi è piaciuto fare l’escursione e parlare con Don Cono, fare il film, è stato bello stare nel gruppo. La notte ho sentito la mancanza dei genitori, l’ultima sera sono riuscito a vincere la paura di stare senza di loro. Educatrici ok, servizio e il camminare tanto  no. È stato bello stare in camera e fare il film, i giochi e cantare intorno al fuoco, educatrici bene. Mi è piaciuto stare in camera,il fuoco, come abbiamo presentato le attività al fuoco di tutti i tre giorni e l’escursione, il servizio no. Mi è piaciuto fare l’escursione nel bosco, stare davanti al fuoco, bene col gruppo e le educatrici. Ma non il disturbo nelle stanze. Mi è piaciuto quando abbiamo parlato della Madonna, perché nel catechismo non abbiamo mai approfondito l’argomento.

Descrizione: H:\miosito\IMG_1218.jpgDescrizione: H:\miosito\IMG_1220.jpg Descrizione: H:\miosito\PHOTO-2019-08-05-21-31-18.jpg Descrizione: H:\miosito\PHOTO-2019-07-29-21-59-36.jpg

Nella verifica il campo vissuto dai ragazzi è stato molto positivo...un'esperienza che ripeterebbero volentieri a parte alcuni aspetti negativi. A me è piaciuto tanto stare in stanza con i compagni, il fuoco, la sera e cantare le canzoni tutti insieme.  Non mi è  piaciuto aver avuto poco tempo libero per giocare, il risveglio traumatico con la trombetta e l'acqua  da bere. La cosa che mi è  piaciuta di più sono le escursioni,le attività, giocare a calcio e il fuoco. Non mi è  piaciuto che tutti entravano in stanza senza chiedere il permesso e il risveglio con la trombetta la mattina. A me è  piaciuto il fuoco,le animatrici,la natura,le escursioni,stare insieme e i pigiama party. Mi ha dato fastidio il cibo e non poter stare in stanza coi maschi.  Mi è  piaciuto il fuoco la sera,era magico! Stare insieme e le escursioni. Le cose negative: alcuni ragazzi che ci hanno fatto spaventare e disturbavano tutti e fare le scale su e giù. Io sono della parrocchia del Carmine e mi è  piaciuto molto stare con voi. Le catechiste sono molto brave e tutti gentili. Mi è  piaciuto il fuoco e fare casino con le animatrici.  Mi è  piaciuto  molto stare svegli la notte,stare in camera. il fuoco ,le canzoni,suonare e giocare con Nike,mi ha dato fastidio la sveglia la mattina. Mi è  piaciuta la gentilezza delle catechiste, le animatrici, il fuoco la sera, fare nuove amicizie e stare  tutti insieme.  Non mi è  piaciuto  il cibo e l'acqua, aveva un sapore strano! La cosa più bella andare nei boschi e stare in camera coi compagni. Non mi è  piaciuto il cibo e il poco tempo libero. La cosa più bella è  stato partire e fare il viaggio col pullman.  Giocare con Nike.  Negativo il risveglio con la trombetta. Mi è  piaciuto cosa cucinavano e stare all'aria aperta,il risveglio no. Mi è  piaciuto il cibo,  giocare e parlare . Non mi piaceva stare fermo e seduto.

Angeli in Festa Verifica dei Ragazzi

L’esperienza per noi   ragazzi  del “Gruppo angeli in festa”   è stata molto positiva, abbiamo vissuto    un’ esperienza preziosa che rimarrà nei nostri ricordi. Abbiamo imparato  che  è bello stare   insieme , fare nuove amicizie  confrontarci su tante cose e capire che tutti siamo chiamati ad essere cristiani responsabili  nel mondo. Ognuno di noi ha definito il campo con una parola. Laura: il primo giorno del campo l’ho vissuto con po’ di ansia però mi sono subito ambientata e ho fatto amicizia con tutti. Mi sono divertita molto , mi sono piaciuti i lavori che abbiamo fatto nei laboratori . Non mi è piaciuta invece la trombetta che suonavano la mattina per farci svegliare , l’orario del fuoco (troppo tardi ) e il fatto che tante volte entravano nella stanza senza bussare. La mia parola per descrivere il campo “ ALLEGRO”. Ludovica: sin dal primo giorno mi sono trovata bene ho fatto amicizia con tutte, la cucina così così, bella l’escursione che abbiamo fatto al laghetto , mi è piaciuto il laboratorio in cui abbiamo realizzato l’albero con i frutti dello spirito. Non mi piaceva che entravano senza bussare e la mattina che ci svegliavano troppo presto. Il campo in una parola ? “COINVOLGENTE”

Carmen: per me è stato il primo campo che ho fatto, mi sono trovata bene e ho fatto subito amicizia. Mi è piaciuta la drammatizzazione sul bullismo e la danza che abbiamo fatto alla preghiera. Non mi è piaciuto il disordine di Ludovica . La mia parola per descrivere il campo “STUPENDO”. Giorgia R. : all’inizio del campo ero un po’ triste perché avevo nostalgia di casa, ma poi piano piano tutto è passato. Mi  sono piaciuti tutti i laboratori che abbiamo fatto , i canti e il gioco. Non mi piaceva la mattina che ci svegliavano troppo presto, non mi è piaciuta la cucina, non mi è piaciuto il fuoco troppo tardi , ho avuto sempre freddo e non mi piaceva che entravano nella stanza senza bussare e senza chiedere scusa. Il campo in una parola “BELLO”. Maria Francesca: per me è stato più bello dell’anno scorso , nel gruppo abbiamo fatto subito amicizia  e mi sono divertita . Mi sono piaciute tutte le attività che abbiamo presentato davanti al fuoco,il campo in una parola “GIOIOSO”.

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Chiara: è stato un campo molto bello, sono stata bene con tutti, mi è piaciuta l’escursione al Tasso,  non mi è piaciuto pero i rifiuti che abbiamo trovato lungo la strada e nel bosco.  Non mi piaceva la mattina che ci svegliavano  con la trombetta, non bussavano alla porta prima di entrare e la cucina così così. La mia parola per descrivere il campo “DIVERTENTE”. Giulia: per me il campo è stato divertente, ho fatto amicizia con tutti, mi sono piaciuti i canti davanti al fuoco e la drammatizzazione però c’era poco spazio e poca luce. Il campo per me in una parola “DIVERTENTE”. Enzo: il campo per me è stato molto bello,  mi è piaciuta la giornata in cui abbiamo parlato dell’amore per il creato, mi è dispiaciuto pero della troppa spazzatura che ho visto nel bosco e lungo le strade. Non mi è piaciuto la notte perché ero nella stanza con Alessio e Alessandro che litigavano sempre e non mi lasciavano dormire in pace. Il campo in una parola “INTERESSANTE”. Aurora: per me il campo è stato bellissimo però abbiamo trovato troppi insetti nella stanza. Mi sono piaciuti i canti le drammatizzazioni e il gioco che abbiamo presentato a gli altri  gruppi davanti al fuoco. Non mi è piaciuto la mattina che ci svegliavano toppo presto e che entravano nella stanza senza bussare. Il  campo in una parola “EMOZIONANTE”.

Elena : il campo è stato bello, mi sono divertita è stata una bella esperienza. Mi è piaciuta l’escursione e i lavori che abbiamo realizzato nei  laboratori. Non mi è piaciuto che entravano nella stanza senza bussare e chiedere scusa e che si sdraiavano sul mio letto (sono gelosa del mio letto). Il campo in una parola”ARMONIOSO”. Giorgia S. :   mi sono divertita, per me è stata la prima volta che ho fatto l’esperienza del campo mi sono trovata bene e ho fatto amicizia con tutti, anche se sono un anno più grande. Mi sono piaciuti i lavori che abbiamo realizzato nei laboratori e la mattina in cui abbiamo animato la preghiera mi è piaciuto la danza ebraica. Il campo in una parola “ALLEGRO”. Alessio Nigro: mi sono divertito,  mi è piaciuta la drammatizzazione sul bullismo, sono dispiaciuto che andiamo via. Il campo per me in una parola “SODDISFACENTE”.

29 luglio/4 agosto 2019 - Insieme verso i Campi Estivi a Moccone

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PROGRAMMA CAMPO ESTIVO “BELLA STORIA” MOCCONE - SILA

LUNEDÌ 29 LUGLIO:

- 8,30 partenza da Scalea (piazzale davanti alla chiesa)

- 11,00/11,30 circa arrivo a Moccone. Sistemazione in camere

-13,00 Pranzo a sacco

-15,00 Presentazione del tema Bella Storia: ARMONIA (a cura degli animatori); Inno e gioco

-16,30 Merenda

-17,00 Suddivisione dei gruppi e laboratori sui contenuti catechistici scelti

-19,00 Gruppo Sorgente di Gioia 1 si organizza per la preghiera del mattino seguente; Gruppo Sorgente di Gioia 2 servizio per la cena; Gruppo Angeli in festa prepara il fuoco

-19,30 Tutti liberi

-20,00 Cena

Dopo la cena il gruppo Angeli in festa sparecchia e prepara per la colazione

-21,30 Tutti intorno al fuoco e ogni gruppo presenta ciò che ha elaborato durante il giorno sui contenuti catechistici

-23,00 Compieta con tutti gli educatori e verifica finale

MARTEDÌ 30 LUGLIO:

-8,00 sveglia

-9,00 colazione

Dopo la colazione il gruppo Sorgente di Gioia 2 di servizio

-9,30 Tutti in chiesa per la preghiera animata dal gruppo Sorgente di Gioia 1; si conclude fuori con l’inno

-10,30/12,00 Attività per gruppi suddivisi con escursioni

-12,00 Rientro e giochi liberi

-12,30 Gruppo Sorgente di gioia 2 di servizio

-13,00 Pranzo

Dopo pranzo Sorgente di Gioia 1 di servizio e Angeli in festa prepara le polpette

-15,00 Seconda parte di Bella Storia: RACCONTI (a cura degli animatori) con gioco finale

-16,30 Merenda

-17,00/19,00 Attività per gruppi suddivisi

-19,00 Gruppo Sorgente di Gioia 2 si organizza per la preghiera del mattino seguente; Gruppo Angeli in festa servizio per la cena; Gruppo Sorgente di Gioia 1 prepara il fuoco

-19,30 Tutti liberi

-20,00 Cena

Dopo cena Sorgente di Gioia 1 di servizio

-21,30 Tutti intorno al fuoco

-23,00 Compieta con tutti gli educatori e verifica finale

MERCOLEDÌ 31 LUGLIO:

-8,00 Sveglia

-9,00 Colazione

Dopo colazione Angeli in festa di servizio

-9,30 Tutti in chiesa per la preghiera animata dal gruppo Sorgente di Gioia 2; si conclude fuori con l’inno; Terza parte di Bella Storia: MANUALITA’ (a cura degli animatori)

-11,00/12,30 Attività per gruppi suddivisi

-12,30 Liberi tranne il gruppo Sorgente di Gioia 1 di servizio

-13,00 Pranzo

Dopo pranzo Sorgente di Gioia 2 di servizio

-14,30 Escursione alla Foresta del Tasso per una giornata ricreativa ed esplorazione per gruppi

-19,00 Rientro in struttura e tutti liberi

-19,30 Angeli in festa si organizza per la preghiera; Sorgente di Gioia 1 di servizio; Sorgente di Gioia 2 prepara il fuoco

-20,00 Cena

-Dopo cena il gruppo Sorgente di Gioia 2 di servizio

- 21,30 Tutti intorno al fuoco

-23,00 Compieta con tutti gli educatori e verifica finale

GIOVEDÌ 1 AGOSTO:

-8,00 Sveglia

-9,00 Colazione

-9,30 Tutti in chiesa per la preghiera animata da Angeli in festa; si conclude fuori con l’inno

-Sistemazione delle valigie e pulizia delle camere

-11,00 Partenza per il lago

-11,30 Arrivo previsto al lago; animazione e giochi a cura degli animatori

-13,00 Pranzo a sacco

-15,00 Momento di preghiera a cura del parroco

-15,30 Partenza e rientro a Scalea

ELENCO DEI PARTECIPANTI

Primo anno Eucaristia: “Sorgente di Gioia 1”

1.      Alessio Nigro          

2.      Antonio Pugliese  

3.      Alessandro Russo

4.      Sofia Crusco          

5.      Roberta Piacente  

6.      Sofia Formica         

7.      Andrea Tarantino  

8.      Arianna Sola           

9.      Nancy Russo  

10.  Sofia Riccetti        

 

Secondo anno Eucaristia: “Sorgente di Gioia 2”

1.      Anita D’Arista                 

2.      Gaia Cetraro                    

3.      Federica Miraglia            

4.      Ilenia Manco                    

5.      Riccardo Rossi                

6.      Jacopo Armentano         

7.      Gabriel Fazio                   

8.      Salvatore Carnevale       

9.      Lorenzo Germano  

10.  Gaia Reda      

Primo anno Confermazione: “Angeli in festa”

1.      Maria Francesca Maradei  

2.      Giorgia Riccetti                         

3.      Ludovica Crusco                  

4.      Chiara Araugio                      

5.      Giulia Becchimanzi              

6.      Elena Cosentino                    

7.      Aurora Oliva                         

8.      Laura Bruno                            

9.      Carmen Torretta                   

10.  Giorgia Spagnuolo                 

11.  Enzo Riccetti     

   

Animatori:

1.      Mariarosa Salerno

2.      Giulia Vitale

3.      Maida Voto

4.      Alessia Cirimele

5.      Gabriele Grosso

6.      Gennaro Salerno

7.      Miriam Oliva

8.      Antonio Fasano

9.      Rita Corona

10.  Chiara Cirimele 

11.  Serena Broccoli

12.  Bianka Cetraro

13.  Ilaria Sollazzo 29 e 30 luglio (1 notte)

14.  Francesca Pandolfi 29 e 30 luglio (1 notte)

 

Educatori:

1.      Adalgisa Vitale

2.      Rosetta Pignataro

3.      Valentina Perri

4.      Maria Russo              

5.      Rita Oliva

6.      Antonella Borrello

 

Aiuto Tecnico

1.      Maria Casile

2.      Ilaria Minervini

3.      Tiziana Vinci

4.      Vincenzo Borrello

5.      Giuseppe Corona

6.      Pino Cirimele

 

PROGRAMMA CAMPO ESTIVO "I SOGNI" A MOCCONE

Giovedì 01/08/2019

-          Ore 8:00 partenza da Scalea (davanti la chiesa)

-          Ore 11:00/11:30 arrivo previsto presso lago Cecìta

-          Ore 11:30 accoglienza animazione e giochi

-          Ore 13:00 pranzo a sacco

-          Ore 15:00 ritrovo con momento di preghiera

-          Ore 15:30 saluti e partenza per Moccone

-          Ore 16:00 arrivo a Moccone, con sistemazione stanza e pulizie

-          Ore 19:00 raduno e divisioni gruppi

-          Ore 19:30 gruppi servizio

-          Ore 20:00 cena

-          Ore 20:45/21:00

-          Ore 21:30 tutti davanti al fuoco (animazione, PREGHIERA INIZIO CAMPO A CURA DEL GRUPPO PEGASO presentazione campo e canti)

-          Ore 23:00 a nanna (si spera)

Venerdì 02/08/2019

LIBERTA’

-          Ore 7:30 sveglia

-          Ore 8:30 colazione

-          Ore 9:00 gruppi servizio (sparecchia il gruppo “Stella polare”)

-          Ore 9:30 preghiera di inizio giornata

-          Ore 10:00/11:00 attività’ sulla libertà nei vari gruppi (test più confronto)

-          Ore 11:00 gruppi servizio

-          Ore 11:30/40 tempo libero

-          ORE 12:30 SERVZIO CUCINA (apparecchia e sparecchia il gruppo “Perseo”

-          Ore 13:00 pranzo

-          Ore 13:45/14:00 servizo pulizia

-          Ore 15:00 uscita, escursione per il Tasso

-          Ore 18:00 rientro

-          Tempo libero

-          Ore 19:30 servizio (apparecchia e sparecchia il gruppo “Pegaso”

-          Ore 20:00 cena

-          Ore 20:45 servizio

-          Ore 21:30 fuoco animata dai ragazzi. Esperienze testimoniate sulla giornata, giochi, e preghiera animata dal gruppo “ANDROMEDA” sulla Liberta’

-          Ore 23:00 tutti a nanna

Sabato 03/08/2019

CORAGGIO

-           Ore 7:30 sveglia

-           Ore 8:30 colazione

-          Ore 9:00 gruppo servizio (sparecchia il gruppo “ Perseo”)

-          Ore 9:30 preghiera animata da don Pierpaolo con brano…………………………………………………………………………………..

-          Ore 10:00 attività sul tema il coraggio (discussione sul tema)

-          Ore 10:30 prova coraggio organizzato dal gruppo…….

-          Ore 12:00 liberi

-          Ore 12:30 gruppo servizi (apparecchia e sparecchia il gruppo Pegaso)

-          Ore 13:00 pranzo

-          Ore 13:45/14:00 GRUPPO SERVIZI

-          Ore 15:30 partenza per la seggiovia

-          Ore 18:30 rientro

-          Ore 19:30 gruppi servizi (apparecchia e sparecchia il gruppo Andromeda)

-          Ore 20:00 cena

-          Ore 20:45/21:00 gruppo servizio

-          Ore 21:30 fuoco animato dai ragazzi con le varie esperienze canti e giochi e preghiera animata dal gruppo Stella polare sul coraggio.

-          Ore 23:00 a nanna

Domenica 04/08/2019

AMORE

-          Ore 8:30 sveglia

-          Ore 9:30 colazione (sparecchia Andromeda)

-          Ore 10:30 attività sull’ amore

-          Ore 11:30 liberi

-          ORE 12:45 PREGHIERA DI FINE CAMPO A CURA DEL GRUPPO PERSEO

-          Ore 13:00 pranzo

-          Sistemazione stanze

-          15:00/15:30 partenza

-          Arrivo a Scalea e partecipazione alla Santa Messa alle ore 19:00

Per quanto riguarda i gruppi servizio, chi non dovrà preparare la preghiera per la sera, troverà il tempo nel proprio gruppo di organizzarsi, come meglio rappresentare ciò che ha fatto durante la giornata, la sera davanti al fuoco, e inoltre cercherà i organizzare qualcosa anche da portare la sera come intrattenimento, che può essere un canto o un gioco. Insomma tutto ciò’ che può rendere armoniosa e partecipativa la serata.

TURNI DI SERVIZIO

01/08/2019 CUCINA VOLONTARI

PULIZIA AMBIENTI TUTTI

PREGHIERA SERALE DI INIZIO CAMPO PEGASO

02/08/2019

COLAZIONE :  STELLA POLARE ADALGISA

PRANZO : PERSEO (TIZIANA)

CENA: PEGASO (VINCENZO ENNIO)

PREGHIERA SERALE: ANDROMEDA (ILARIA E GIUSEPPE)

03/08/2019

COLAZIONE : PERSEO (TIZIANA)

PRANZO: PEGASO ( VINCENZO ENNIO)

CENA: ANDROMEDA (GIUSEPPE E ILARIA)

PREGHIERA SERALE: STELLA POLARE (ADALGISA)

 04/08/2019

 COLAZIONE: ANDROMEDA (GIUSEPPE E ILARIA)

PULIZIE STANZE TUTTI

PREGHIERA FINE CAMPO PEGASO (VINCENZO E ENNIO)

 

Ai Catechisti di Iniziazione Cristiana dell’Oratorio

    Carissimi Catechisti, da qualche tempo e precisamente da Pasqua, per come vi ho in parte già comunicato, mi vado rendendo conto che nonostante il vostro impegno profuso con generosità nelle tante attività educative, non si riesce a conseguire gli obbiettivi auspicati, che erano: un maggiore coinvolgimento dei genitori nella formazione catechistica, e sostenere la continuità formativa dell’itinerario cristiano nel cammino sacramentale.  Negli incontri di verifica più volte è emersa la difficoltà di dare profondità ai contenuti delle tappe sacramentali a motivo dei troppi impegni che si dovevano portare avanti.

     Non posso nascondere, per come ho avuto modo di comunicare nell’ultimo incontro, la mia preoccupazione anche per la vostra partecipazione alla vita spirituale della parrocchia e all’impegno di formazione personale. Oltre alle difficoltà legate alla comprensione di quanto proporre e di come articolarlo educativamente, tutte queste difficoltà sembrano essere sostanzialmente legate al tempo che non è sufficiente per operare sui diversi fronti di impegno, ma soprattutto deve essere razionalizzato anche per la propria formazione, senza parlare dei vostri impegni familiari e professionali.

     Per cui facendo seguito all’incontro avuto con voi nei giorni scorsi, del quale vi ho già trasmesso la relazione,  vi comunico quanto ritengo sia opportuno fare per vivere il servizio dell’Iniziazione Cristiana con più serenità e con maggiore profitto spirituale prima di tutto per voi che vi spendete con generosità in  questo servizio e poi per i destinatari che sono i Genitori e i Ragazzi che le famiglie ci affidano con grande fiducia.

     Quanto comunico lo analizzeremo tecnicamente nell’incontro per il campo che avremo martedì mattina 28 maggio alle ore 9,30 e sarà operativo già nell’impostazione del programma del Campo che vivremo con alcuni di voi a Moccone in Sila.

     Fermo restando il metodo della proposta attiva oratoriale, con la conseguente valorizzazione delle tecniche di animazione, abbandoneremo l’impostazione assolutamente verticale, di questi ultimi due anni, e ci restituiremo al metodo di trasmissione della fede per come prevede il cammino diocesano di Iniziazione Cristiana. Questo ci permetterà di vivere in modo più sereno la proposta formativa, ma  soprattutto ci permetterà di dare maggiore centralità alle varie tappe sacramentali che diventano in questo modo il cuore della proposta educativa.

    Conserveremo in parte la identità che abbiamo sperimentato positiva in questi due anni, per cui i gruppi saranno:

Le Piccole Orme, nell’Itinerario definito Accoglienza, articolato per me è adesso in tre anni dei quali i primi due anni saranno vissuti con l’ambiente fantastico e l’animazione, mentre il terzo anno è catechisticamente più intenso con le Tappe  dell’Iscrizione del Nome e la Consegna della Bibbia, il giorno di formazione rimane il Lunedì.

Sorgente di Gioia, nell’itinerario è il gruppo dell’Eucaristia, la formazione è naturalmente orientata alla comprensione dei valori della Cena del Signore e vengono preparati con le Tappe del Credo, del Padre Nostro, della Prima Confessione e si completa con la Prima partecipazione alla comunione alla Mensa del Signore. E’ articolato in due anni, il giorno di formazione è il Giovedì.

Angeli in Festa, aggrega i ragazzi che nell’itinerario viene chiamato della Confermazione, la formazione è orientata alla comprensione della vita di Carità e alla valorizzane dei doni dello Spirito Santo. E’ articolato in due anni e si completa con il Sacramento della Confermazione. Il giorno della formazione è il Sabato.

E’ ancora in embrione, speriamo vivamente che il secondo campo potrà servire per veder nascere con entusiasmo la parte dell’itinerario che viene definita Mistagogia , ancora due anni orientati al discernimento dei carismi e all’inserimento dei giovani nella vita di comunità, quale novità permanente dello Spirito che ringiovanisce sempre la Chiesa di Gesù Cristo.

     Contemporaneamente vi chiedo di comunicarmi la vostra eventuale disponibilità al servizio catechistico, coloro che ritengono di non poter continuare per i più vari motivi, devono sentirsi ringraziati da me  e dalla comunità per i sacrifici profusi nell’impegno di far crescere cristianamente i ragazzi, la certezza che vi deve guidare  è che il Signore è sempre la vostra gioia.

     A coloro che ritengono di continuare a servire la comunità, in questa impostazione formativa, che è quanto la diocesi prevede per aiutare i ragazzi a vivere la conoscenza di Gesù, la vita di comunità, e la partecipazione ai momenti sacramentali, chiedo di comunicarmi entro Domenica sera, in quale dei tre ambienti educativi ritengono di potersi dedicare. Ferma restando una mia eventuale scelta diversa, qualora  ci siano gruppi con carenza di formatori. 

     Sono convinto che comprenderete l’importanza di questa rilettura metodologica, sia in ordine alla trasmissione della fede che potrà essere vissuta in modo più lineare, sia in riferimento alla vostra disponibilità che potrà essere vissuta in modo più sereno e spero armonioso anche in virtù dei team non più articolati con le problematiche verticali delle diverse età dei componenti, ma in modo orizzontale dove cioè sostanzialmente tutti parlate delle stesse cose da comprendere e da proporre.

    Invoco l’intercessione della Vergine Santa e di San Giuseppe nostro Patrono, perché tutto possa proseguire per la gloria di Dio, al quale non possiamo che esprimere la nostra totale dedizione e al quale vogliamo continuare a dedicarci con umiltà e perseveranza per il bene della comunità parrocchiale e soprattutto dei ragazzi.

Ancora grazie a tutti

                                                                                                                                                                                                                                   Il Parroco

Scalea, 24 maggio 2019

 

Relazione dell'incontro con i Catechisti

     Mercoledì 22 maggio con inizio alle ore 19,00 si è svolto in parrocchia  l'incontro convocato e presieduto dal parroco con i Catechisti e gli Educatori  orientato alla formazione e a seguire per organizzare: la partecipazione all'Incontro degli Oratori, il GREST e i Campi Estivi. L'incontro è stato introdotto sulla Parola di Dio che abbiamo ascoltato Domenica: Amatevi tra voi, come io ho amato voi. Il Parroco ha incoraggiato a una maggiore partecipazione alla vita quotidiana della comunità per leggersi come delegati dalla parrocchia nel servizio della catechesi. Ha ricordato la preziosità della partecipazione alla celebrazione eucaristica quotidiana per nutrirsi della Parola di Dio e dell'Eucaristia, come anche ha raccomandato la partecipazione all'Adorazione Eucaristica e alla Formazione Biblica.

     Senza questa puntuale e assidua partecipazione, come purtroppo accade,  il rischio che si corre è pensare di essere degli operatori, molto protagonisti di se stessi e poco attenti alla volontà del Signore che ogni giorno raccomanda la conversione e la misericordia. Ogni giorno di di nutrirsi alla mensa della Parola e dell'Eucaristia. E' stato anche raccomandato di essere attenti ad atteggiamenti di presunzione o di giudizio nei confronti degli altri, darebbero spazio all'opera del Maligno che ama dividere mentre il Signore incoraggia alla vita di comunione. Nei vari interventi orientati all'organizzazione delle attività di questo periodo, si è constata una bassa partecipazione dei ragazzi per le Piccole Orme con i ragazzi di 1 e 2 seconda elementare, per le altre fasce con i ragazzi di 4 elementare e con i ragazzi di 1 media. Insomma nella partecipazione non tutto procede per come sarebbe opportuno e, in alcuni gruppi, si va avanti con numeri dei presenti alle attività formative veramente essenzializzati.

    Questo fatto esige una approfondita analisi e probabilmente una rilettura dell'impostazione complessiva degli itinerari di  catechesi dell'Iniziazione Cristiana.  Per quanto concerne l'Incontro con gli Oratori di sabato 1 giugno a Tortora è emersa la poca disponibilità alla partecipazione dei ragazzi di quasi tutti i gruppi oratoriali, nulla di particolarmente grave, più grave è la mancata sensibilizzazione alla partecipazione, insomma si avverte ancora come problematico il coniugare l'animazione delle Tappe con i ritmi oratoriali. SI è anche accennato alle modifiche apportate per le celebrazioni delle Tappe della Carità del 2 giugno e della Consegna della Bibbia del 9 giugno. Obbiettivamente sembra non riuscire a trovare sempre  il tempo necessario per organizzare e vivere in modo armonico i vari appuntamenti.

     Anche per i tempi e i modi della chiusura delle attività ordinarie, sembra difficile concordare i vari appuntamenti. Intanto si è stabilito il tempo del GREST nella seconda quindicina di giugno, che sarà animato dai giovani. Mentre i Campi in Sila, nuovamente a Moccone ambiente conosciuto ma sempre da scoprire e da vivere con rinnovato interesse, saranno due uno per i gruppi di iniziazione cristiana dal 29 luglio al 1 agosto, l'altro per i preadolescenti o della mistagogia dal 1 al 4 agosto. Tutto va articolandosi nell'organizzazione perché si possano vivere come momenti belli di fraternità e di gioia. Dalle disponibilità dei catechisti e degli animatori non si dovrebbero essere problemi per l'animazione e la gestione tecnica di tutti e due  i momenti formativi.

    A conclusione il Parroco ha raccomandato di dare maggiore spazio alla preghiera e alla vita di fraternità nelle relazioni interpersonali tra i catechisti per testimoniare quell'appartenenza a Cristo di cui tanto ha bisogno la comunità che ammira lo zelo dell'impegno, ma alcune volte resta sconcertata per la testimonianza non sempre coerente con il ministero affidato. Il parroco ha chiesto del tempo per riflettere e pregare, in modo che l'articolazione delle attività formative possa manifestare più immediatamente l'appartenenza dei ragazzi a Cristo, ma anche una maggiore disponibilità a rendere presente il Signore da parte di quanti con grande generosità si dedicano a questo servizio.  Probabilmente, avremo modo di confrontarci con i disponibili al servizio della catechesi di iniziazione cristiana, nella prima metà di luglio.

Domenica 2 Dicembre 2018 -  ore 18,15 - tappa “ Iscrizione del Nome”

I momenti della tappa sono coordinati dalla Referente Minervini Ilaria

Canto di  Accoglienza all’Altare

In Principio la terra Dio creò con i monti i prati e i suoi color
e il profumo dei suoi fior che ogni giorno io rivedo intorno a me
che osservo la terra respirar attraverso le piante e gli animal
che conoscere io dovrò per sentirmi di esser parte almeno un po'.

Questa avventura, queste scoperte le voglio viver con te.

Guarda che incanto è questa natura e noi siamo parte di lei.

 

Presentazione Francesca Cosentino

Segno e Cartellone con la Croce. Dopo il Celebrante introduce alla Liturgia

 

Canto processionale  

Acqua viva sei Signore io mi perdo nel tua mare 

corro nella tua sorgente vivo la mia libertà.

Processione delle famiglie al Fonte Battesimale

Segni  e Cartelloni  Cero Pasquale, Olio dei catecumeni,  Acqua, Olio del Crisma

Segni e Cartelloni Candela e  Nome.

A seguire ogni genitore accende la candela al Cero Pasquale e  spiega al bambino la scelta del nome, i bambini pongono il loro nome sul cartellone

Segno e Cartellone  Veste Bianca - Aspersione

 

Canto processionale

Acqua viva sei Signore io mi perdo nel tua mare 

corro nella tua sorgente vivo la mia libertà.

Processione di ritorno all’Altare

Segno e Cartellone  Spirito Santo e Preghiera del Padre Nostro

Catechesi: Maria Franca Germano

Saluto del Parroco con consegna dei libretti

“Il mio cammino con Gesù” e delle Spille della Tappe

 

Canto Finale all’Altare  

Evenu Shalom alejem. (3 v)

Evenu Shalom Shalom alejem.

E sia la pace con Voi (3 v)

Evenu shalom shalom shalom alejem.

                                                                       Team dell’Iscrizione del Nome

 

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Incontro con i Genitori dei ragazzi dell’Iniziazione Cristiana

Carissimi  Genitori,

                                vi invito a incontrarci Domenica prossima, Festa della Madonna del Rosario. Non poteva esserci giorno più propizio per incontrarci, per cui non posso che affidare tutte le nostre attività alla Santa Madre di Gesù avendo la certezza di poter confidare nella sua intercessione per tutto ciò che manca alla nostra gioiosa disponibilità ad accogliere i nostri figli, per accompagnarli e sostenerli all’incontro con Gesù. Raccomando a tutti una maggiore disponibilità, nel sostenere il cammino formativo con la partecipazione dei ragazzi alla a Santa Messa Festiva, purtroppo devo constatare Domenica dopo Domenica che gli spazi loro assegnati in Chiesa, sono quasi sempre vuoti. Alcuni hanno i tornei di calcio, altri prove e saggi di danza, altri ancora ne approfittano per le faccende domestiche, altri ancora per tornare nei loro paesi di origine, altri più semplicemente restano nei loro letti per riposare e così il giorno del Signore va diventando sempre più altro da fare, lasciando l’incontro con Gesù tra gli ultimi impegni da vivere.

   Alcune cose non dipendono da voi, è vero, però non è bello pensare che tanto i Sacramenti li ricevono lo stesso. Siete i genitori e sapete bene che se non si fa esperienza viva della comunità alla quale si appartiene, tutto diventa svuotato di significato, si fanno delle cose ma non si vivono i valori dell’esperienza cristiana.

Come provare ad affrontare queste difficoltà? Siamo sicuri di fare tutti gli sforzi possibili per vivere, testimoniare e trasmettere la fede in famiglia e incoraggiare i nostri figli alla partecipazione domenicale? Meglio ancora partecipare insieme ai nostri figli alla liturgia festiva? Il Signore ci chiede di volerci bene e di fare ogni sforzo possibile per crescere come comunità parrocchiale, dobbiamo testimoniare con entusiasmo l’amore con il quale il Signore ci ama e che noi dobbiamo trasmettere nelle famiglie, nei quartieri e nella città tutta. Avvertiamo la grave responsabilità di rendere più vivibili gli ambienti nei quali i nostri figli stanno crescendo, questo lo possiamo fare solo partecipando con affetto, nella gioia di vivere insieme la fraternità cristiana,  ai momenti comunitari. Vi aspetto perciò Domenica 7 Ottobre con inizio alle ore 18,00 nel salone della Parrocchia.

 Tappe Sacramentali 2018/2019

Piccole Orme: Iscrizione del Nome 2 Dicembre, sera

Confermazione: Lucernario 15 Dicembre, sera

Eucaristia: Lucernario 16 Dicembre, sera

Eucaristia: Tappa Padre Nostro e Riconciliazione 24 Marzo

Eucaristia: Tappa del Credo 31 Marzo, sera

Confermazione: Cresime 4 Maggio ore 18,00

Eucaristia: Prime Comunioni Sabato 11 maggio ore 18,00

Confermazione: Cresime Domenica 19 Maggio ore 11,00

Eucaristia:  Prime Comunioni 26 Maggio ore 11,00

Confermazione: Tappa della Carità 2 Giugno, sera

Piccole Orme: Consegna della Bibbia 9 Giugno, sera

 

Scalea, Domenica 30 settembre 2018

                                                                          Il Parroco

                                                                        Mons. Cono ARAUGIO

 

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Verbale dell'incontro con i Referenti dei Gruppi Oratoriali

     Mercoledì 26 settembre con inizio alle ore 18.30 nella sala parrocchiale si è svolto l'incontro programmatico con i Referenti dei Gruppi che animano la Catechesi nell'Oratorio San Giuseppe, all'incontro presieduto dal Parroco hanno partecipato Ilaria Minervini per Piccole Orme, Adalgisa Vitale per Sorgente di Gioia, Carmela Sforza per Testimoni di Speranza e Rita Oliva per Angeli in Festa. Per quanto concerne il gruppo Cuore e Carità attualmente si fa fatica ad aggregarne i suoi componenti in un itinerario formativo.  Come sempre è emersa la difficoltà per molti ragazzi di coniugare le molteplici attività che li coinvolgono: danza, calcio, lingue e via a seguire, come sempre si cerca di coniugare le varie esigenza ma non sempre è possibile, è stata anche sottolineata l'importanza di lavorare cn i gnitori per orientare ad atteggiamenti di maturità e di partecipazione alla vita di fede.  Sono state definite le Tappe Sacramentali che nel corrente anno saranno vissute con i seguenti appuntamenti: Piccole Orme: Iscrizione del Nome 2 Dicembre, sera. Confermazione: Lucernario 15 Dicembre, sera. Eucaristia: Lucernario 16 Dicembre, sera. Eucaristia: Tappa Padre Nostro e Riconciliazione 24 Marzo. Eucaristia: Tappa del Credo 31 Marzo, sera. Confermazione: Cresime 4 Maggio ore 18,00. Eucaristia: Prime Comunioni Sabato 11 maggio ore 18,00. Confermazione: Cresime Domenica 19 Maggio ore 11,00. Eucaristia:  Prime Comunioni 26 Maggio ore 11,00. Confermazione: Tappa della Carità 2 Giugno, sera. Piccole Orme: Consegna della Bibbia 9 Giugno, sera. Si è anche considerato opportuno stabilizzare un incontro mensile con i Referenti per l'ultimo venerdì di ogni mese. E' stato anche puntualizzato il metodo di lavoro di quest'anno che , secondo quanto è emerso negli incontri di verifica durante l'estate, viene articolato nel modo seguente:un momento comune iniziale, la parte centrale dedicata alla catechesi e un momento finale di gruppo. E' stato anche sottolineata l'importanza di personalizzare gli spazi propri di ogni gruppo caratterizzandoli con i segni dell'appartenenza il logo, i lavori che gradualmente saranno prodotti e via a seguire. Il Parroco ha anche sottolineato l'impegno affidato ai Referenti di costruire la vita di comunione con tutti i componenti del team, per quanto concerne il mese missionario i gruppi lavoreranno secondo lo schema stabilito, solo per la Confermazione qualora lo si ritenga necessario potranno essere vissute delle esperienze missionarie esterne. L'incontro si è concluso alle ore 19,45 con la preghiera missionaria, affidando al Signore tutto quanto lui ci chiede di operare perché sia reso presente nella nostra comunità.

Relazione Campo Estivo Moccone in Sila: AllOpera

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Descrizione: H:\miosito\3239662d-6275-40e0-8257-28d91ec74a4d.jpg  Descrizione: H:\miosito\0de00fa7-3b27-402d-83c3-f3e4474d5e16.JPG Descrizione: H:\miosito\IMG_7997.jpg   

     Lunedì 30 luglio con l’Oratorio San Giuseppe siamo partiti verso l’altopiano della Sila, precisamente nella località di Moccone, per vivere una nuova esperienza di campo estivo. Eravamo in 57, tra cui 37 ragazzi tra gli 8 e gli 11 anni, 9 animatori, 7 educatori, 3 volenterosi mariti ed il parroco don Cono che ci ha raggiunto il secondo giorno. Tanto entusiasmo ci ha accompagnati e tanta voglia di stare insieme. Sì, uno degli obiettivi principali è stato proprio quello di stare bene insieme, divertirci, relazionandoci e socializzando in gruppi di differenti età continuando così un cammino oratoriale anche in piena estate, senza disperderci come spesso accade nella confusione e nello stress del momento. Stare bene insieme non significa solo fraternizzare tra noi, ma farlo anche con Gesù, inserendolo sempre al centro e ricercandolo in ogni luogo.

     Il tema dominante è stato “AllOpera”: Dio ha creato il mondo come luogo bellissimo della nostra esistenza e ce lo ha affidato affinché noi lo potessimo trasformare, custodire e salvaguardare. Abbiamo riscoperto così la bellezza del creato, abbiamo aperto gli occhi, ci siamo guardati intorno, accorgendoci che esiste un mondo perché siamo stati amati e siamo amati ancora. Ciò che abbiamo accanto aspetta noi, è il nostro momento e dobbiamo averne cura. Esattamente come le parole dell’inno, partendo dal dono di Dio, è toccato a noi e ci siamo messi all’opera rispettando il suo desiderio, custodendo e costruendo. Ci siamo guardati intorno andando alla ricerca di tutto quello che è capace di stupirci e meravigliarci, scoprendo così il territorio circostante.

     Attraverso i quattro elementi fondamentali della vita, che ci hanno aiutato a scoprire oltre alla bellezza, anche la forza, i cambiamenti e la solidarietà, ci siamo suddivisi in quattro squadre: Aria, Acqua, Terra, Fuoco e abbiamo capito che ognuno di questi elementi è fondamentale per l’altro e non è possibile restare separati. È necessario l’unione e un “Agire di Tutti”, proprio come il senso di “AllOpera”. Qui abbiamo potuto notare la maturità dei ragazzi, nessuno si è lamentato della squadra di appartenenza o di voler stare insieme all’amico. Hanno accettato con tranquillità i compagni di squadra, scelti con un sorteggio casuale, e collaborato per un obiettivo comune.

Sono stati gli animatori, la vera anima dell’Oratorio, ad aiutarci in questo compito con la loro storia fantastica:

Descrizione: H:\miosito\IMG_8048.JPGDescrizione: H:\miosito\IMG_7974.jpg Descrizione: H:\miosito\IMG_7968.JPG Descrizione: H:\miosito\98550b95-0580-41d8-9474-f4fc4f808f45.JPG Descrizione: H:\miosito\IMG_7976.JPGDescrizione: H:\miosito\IMG_7983.JPG

Giorno 1

C’era una volta un potente stregone di nome Asmodeo, era molto forte ed era la più importante figura fino ad allora esistita.

Un giorno, stanco di sentirsi solo, fece una grande magia e creò 4 elementi, diede loro i nomi di acqua, terra, aria e fuoco.

Lo stregone affidò ad ognuno di loro un cavaliere in grado di difenderne e proteggerne le qualità.

-Io sono l’Acqua. L’ Acqua non oppone resistenza, l’Acqua scorre. Quando immergi una mano, senti solo una carezza. L’ Acqua non è un muro, non può fermarti. Va dove vuole andare e niente le si può opporre. L’Acqua è paziente. L’Acqua che gocciola consuma una pietra. Ricordatevi che per metà voi siete acqua. Se non potete superare un ostacolo, girategli intorno, come fa l’acqua.

-Ciao, mi presento: sono la Terra. Garantisco all'uomo tutto ciò di cui ha bisogno: il suolo per la sua casa, la culla per il suo cibo e la bellezza per il suo occhio. So essere fertile, pianeggiante e luminosa. Prevedibile, nell'agricoltura e nell'architettura. Ma attenti a non farmi arrabbiare! Quando alzo la voce, sono capace di far tremare tutto ciò che giace nel mio grembo e da buona madre mi trasformo in una matrigna cattiva: simboleggio così la diffidenza, la carestia, la paura e la distruzione. Sono, però, l'elemento che porta con sé tutti gli altri e sono il pianeta sul quale è possibile la vita: sappiate custodirmi e valorizzarmi, curarmi e difendermi, ed io vi riserverò la mia parte migliore.

-Io sono l’Aria, libera e leggera. Nessuno può trattenermi, il mio moto è inarrestabile, ma è proprio grazie a questo moto che ogni essere vivente può godere di enormi benefici: sono io che diffondo i suoni, sono io che sostengo gli uccelli in volo, è con il mio aiuto che il polline svolazza da fiore in fiore. Attenti però a non farmi arrabbiare! Io spingo le vele, ma posso anche spezzarle; d’estate offro freschezza, ma d’inverno potrei alimentare le tempeste! La mia delicatezza fa da pregio e da difetto: devo essere tutelata, altrimenti mi inquino… i rifiuti non fanno bene alla mia salute, e se mi ammalo, vi ammalate anche voi! È me infatti che respirate, io offro ossigeno a tutte le creature e regalo profumi per ogni olfatto.

Sappiate essere miei amici e vi sorprenderò.

-Io sono il Fuoco, ardo di passione e brucio d'energia, il fuoco è brillante, è potente, è maestoso, il fuoco ti riscalda e ti illumina. Attenzione a non farmi arrabbiare: le vostre case potrebbero bruciare, inarrestabile posso diventare e paura generare, ma se avrete bisogno di me chiamatevi e vi farò da guida.

Descrizione: H:\miosito\a557979c-13b1-4fbf-bfbf-33a218b676f1.JPG  Descrizione: H:\miosito\IMG_7952.JPG Descrizione: H:\miosito\IMG_7963.JPG Descrizione: H:\miosito\IMG_7970 (1).JPGDescrizione: H:\miosito\IMG_8033.JPG 

Giorno 2

Gli elementi sono molto diversi fra loro: l’acqua rappresenta la calma ma anche la lunaticità; la terra è simbolo di equilibrio e diffidenza; l’aria rappresenta l’ottimismo ma anche l’indecisione; Il fuoco è passione e distruzione.

Asmodeo durante la grande magia fu infatti sopraffatto e creò elementi dai poteri contrastanti, tutti molto potenti, in grado di autodistruggersi.

Essi ben presto entrarono in conflitto: alla terra non piace l’acqua perché viene consumata da essa; quest’ultima rende la terra fangosa, instabile e franabile, corrode e scolpisce le rocce. L’acqua dal canto suo, fugge dall’aria. Quest’ultima la cattura e la fa salire su in alto nel cielo, ma l’aria non è più fortunata perché deve sempre stare attenta al temibile fuoco che è sempre in agguato ed è molto imprevedibile. Invece il fuoco odia la terra perché non solo non viene ferita dai suoi attacchi, ma addirittura ne trae beneficio.

Questi, furono i grandi motivi che generarono la guerra.

 Descrizione: H:\miosito\IMG_8010.jpg Descrizione: H:\miosito\6519d93c-7cab-4c4c-a085-112527d31f02.JPG    Descrizione: H:\miosito\db464d7b-2f34-4b55-afbf-dcc2fa951963.JPG Descrizione: H:\miosito\IMG_8037 (1).JPGDescrizione: H:\miosito\IMG_8053.JPG 

Giorno 3

La guerra finì solo quando Asmodeo, il grande stregone, creò un quinto elemento, il più potente, l’uomo e ordinò lui di porre fine a tutto, portare pace e capire come sfruttare il potere degli elementi in maniera equilibrata, senza però smettere mai di rispettarli e proteggerli.

Grazie all’uomo, allora, la terra capì che l’acqua è indispensabile per far germogliare i suoi frutti; l’acqua dal canto suo, comprese che solo grazie all’aria si possono generare le sue correnti; l’aria scoprì che il suo scopo è quello di alimentare il fuoco, elemento indispensabile per l’uomo; mentre il fuoco si rese conto che è la terra ad offrirgli materiale da bruciare.

In ogni elemento, allora, avvenne un cambiamento. Valorizzando la forza dell’altro essi impararono a vivere in solidarietà e, grazie all’opera dei cavalieri e dell’uomo, fu ristabilita la pace.

   Ad ogni giorno è stato associato un gioco a scopo ludico-educativo evidenziando la forza, il cambiamento e la solidarietà per giungere alla pace finale. Tutto ciò grazie agli animatori, i quali si sono messi in gioco ed hanno tirato fuori i propri talenti per donarli agli altri, contribuendo così ad una crescita dei ragazzi e ad una crescita personale. Momenti anche di formazione per gli animatori e di programmazione.

    Non sono mancati i balli, le lunghe partite di pallavolo e di calcio nei due meravigliosi campi a disposizione, pranzi, cene e merende preparati anche dai ragazzi, perché ogni gruppo a turno aveva il compito di organizzare il pranzo e pulire. Questo per responsabilizzare ed educare i ragazzi ad una vita di comunione. Quando si collabora, tutto è più semplice e tutto è più bello. Allora anche qui “AllOpera”, evitando di avere sempre tutto servito e mettendoci al servizio degli altri, ricordando che è meglio donare che ricevere.

   Non è mancato il momento di preghiera. Ogni mattina ci siamo dati appuntamento in chiesa per ringraziare il Signore, ed ogni mattina ha animato un diverso gruppo per valorizzare l’elemento di appartenenza. Così anche la sera: intorno al fuoco, non è mancato il momento di ringraziamento, di canto, di gioco, e di risonanza e confronto.

 Descrizione: H:\miosito\25e771f3-2208-4622-8ebd-5e5d794ac39f.JPG Descrizione: H:\miosito\1c3cd97d-d3af-4460-81b5-c07357f43d6f.JPG Descrizione: H:\miosito\28e5041b-a2e1-42bd-a867-e4ef9f43569e.JPG Descrizione: H:\miosito\9ede147b-0b40-44d7-8043-989ca895ceb7.JPG Descrizione: H:\miosito\9fb9605e-84d6-4865-a6e8-d494ddff0139.JPG  Descrizione: H:\miosito\fe942d9e-b7f8-4597-aeb0-3c9cb372e1cc.JPGDescrizione: H:\miosito\31f84c02-6694-4d62-8f36-32fdc44ae499.JPG

    Tempo dedicato anche ai laboratori, facendo emergere tutta la creatività dei ragazzi, per preparare l’incontro con i genitori e tempo dedicato all’escursione. Una bella passeggiata per Camigliatello era d’obbligo. Certo, la distanza era veramente minima, si trattava giusto di una passeggiata…ma potevamo scomodarci per una semplice passeggiata? Sicuramente no…e allora via per il sentiero…

 Descrizione: H:\miosito\IMG_8026.JPG Descrizione: H:\miosito\37bbe259-5e53-40b4-97bf-a451ac2fd504.JPG  Descrizione: H:\miosito\25131691-ceb7-4d2f-8de7-5c23cd8ad719.JPG

     Un po' di sfiducia da parte di qualcuno, essendosi quasi perso in una esperienza precedente con l'altro gruppo, o forse perché troppo stanco l'età glielo consente, pensava di imbattersi nella stessa paura. Invece no, abbiamo assaporato la fatica nel salire e percorrere il sentiero, abbandonandoci al cammino e immergendoci nel silenzio, cercando solo di ascoltare i suoni della natura, fino ad arrivare alla meta prefissata. La breve strada non ci avrebbe potuto regalare la stessa emozione del lungo e avvolgente sentiero. Al ritorno però, non poteva mancare la scelta della comodità.

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    Il campo estivo è una grande opportunità di arricchimento interiore e di trasformazione dei ragazzi e perché no, anche di noi adulti. Purtroppo però, tra noi educatori c’è stato un momento in cui abbiamo costruito il nostro castello sulla sabbia e non sulla roccia, ed ecco arrivare un’onda inaspettata più lunga del previsto che ha spazzato via la gioia e i sorrisi vissuti ed avuti fino ad allora. Questo ci ha fatto riflettere e capire che non sempre si è capaci di operare per il bene di tutti. Tante volte subentra la stanchezza o forse l’egoismo e per quanto ci vogliamo ritenere educatori, dobbiamo ammettere di non esserlo nella perfezione, anzi con i nostri limiti riusciamo a commettere grandi errori. È proprio in questi momenti che noi adulti ci rendiamo conto di aver bisogno di essere educati. Chissà, forse dai ragazzi o forse dagli animatori, che sono stati davvero bravi e meravigliosi.

    Gli imprevisti e i piccoli nei ci possono anche stare, purché i problemi si sappiano affrontare da persone mature e riprendere il proprio percorso con la consapevolezza di operare ed agire con amore e per amore.

   La speranza è che i ragazzi e tutti noi siamo ritornati a casa carichi di entusiasmo e gioia e con lo stimolo giusto per ripartire al meglio, per guardare lontano, innescare nuovi approcci comportamentali, ampliare i nostri orizzonti e acquisire idee e prospettive nuove.

   Descrizione: H:\miosito\e9fa2ecd-2559-46b2-ba3e-62747e31292f.JPG  Descrizione: H:\miosito\bd92666b-16a3-4b1e-8fbf-ad6770eb45d7.JPG  Descrizione: H:\miosito\e78c56f8-b05f-4953-bf9f-9a6502734b2f (2).JPG  Descrizione: H:\miosito\ae5a6f5e-33f2-4ad7-8d12-7add8f38e72d.JPG Descrizione: H:\miosito\248fc24e-7b99-4c71-a4a4-fa4f62d745b3 (1).JPG Descrizione: H:\miosito\a492358d-1ee6-440b-b480-2a4028901361 (1).JPG

    Giorno 2 agosto, nella serata, siamo rientrati a Scalea senza però aver terminato l’esperienza del campo estivo: ci siamo dati appuntamento per la domenica successiva, per ringraziare  il Signore con la celebrazione della messa, animata dal gruppo oratoriale che ha vissuto il campo a Moccone e dal gruppo Heart and Charity che ha vissuto il campo a Fagnano. Terminata la messa al Parco degli angeli, con l’Oratorio di corsa in chiesa perchè i ragazzi hanno voluto  trasmettere ai genitori l’esperienza vissuta al campo e per festeggiare insieme con un buffet conclusivo.

Vita dell'Oratorio San Giuseppe anno 2018/2019

    Voglio ringraziare quanti hanno fino ad oggi servito la crescita nella fede dei ragazzi e che per vari motivi ritengono di non poter offrire il loro servizio alla parrocchia in questo ambito, ma continuano a vivere la loro disponibilità negli altri ambienti pastorali. Ritengo di dover ripetere che non tutto si può fare sempre c'è la famiglia, altri impegni esistenziali, le difficoltà fisiche, i genitori da accudire. Insomma la casistica sarebbe molto variegata ma quello che conta è aver fatto tutto con gioia e di continuare a vivere nell'amore del Signore. Per cui grazie a tutti. Con tutti gli altri faremo tre giorni di formazione, ci incontreremo nei giorni 20/21/22 agosto per puntualizzare il cammino formativo dell'Oratorio facendo tesoro dei Campi oratoriali vissuti a Cirifusolo e  a Moccone, ma anche alla luce degli incontri di verifica comunitari e personali che abbiamo vissuto durante l'estate.

Alla luce di quanto emerso ritengo che si possa definire quanto segue:

  • Restituire al Gruppo delle Piccole Orme la competenza sulla formazione cristiana dei ragazzi dell'Iscrizione del Nome e della Consegna della Bibbia;
  • Le attività iniziano con la Celebrazione Eucaristica di Domenica 23 settembre, ma già dall'inizio del mese potete cominciare a prendere i contatti e a convocare i ragazzi, nel pomeriggio vivremo delle micro attività orientate alla  Salvaguardia del Creato;
  • I passaggi si faranno nei diversi gruppi oratoriali, per cui non vivremo come gli altri anni una celebrazione unitaria, i gruppi avranno sostanzialmente gli stessi ragazzi, all'inizio dell'anno liturgico con l'Avvento ogni gruppo avrà modo di organizzare una attività per caratterizzare questo appuntamento;
  • Le attività riprendono già con i nuovi team operativi, per cui i Referenti possono organizzare riunioni conoscitive e programmatiche al proprio interno, voglio ricordare che attualmente i Referenti sono Ilaria Minervino per le Piccole Orme, Adalgisa Vitale (Pro Tempore) per Sorgente di Gioia, Carmela Sforza per Testimoni di Speranza, Rita Oliva per Angeli in Festa, Lidia Lo Stritto per Cuore e Carità;
  • I giorni degli incontri formativi subiscono alcuni cambiamenti e sono così articolati: Lunedì: Piccole Orme, Giovedì: Sorgente di Gioia, Venerdì: Testimoni di Speranza - Cuore e Carità, Sabato: Angeli in Festa - Animatori dell'Oratorio. Chiedo ai Referenti di comunicare già adesso alle famiglie nei vari gruppi gli eventuali spostamenti che coinvolgono i ragazzi, in modo da poter conciliare gli altri  impegni formativi;
  • Dopo l’8 settembre  iniziano le iscrizione all’Oratorio  saranno seguite dal parroco,nel pomeriggio tutti i giorni dalle ore 16,30 alle ore 18,00. Possono iscriversi tutti coloro che vogliono farlo, se abbiamo le risorse educative di poterli accogliere. I ragazzi stabilizzati nei gruppi possono essere iscritti anche dai Referenti, con la vidimazione della Carta oratoriale già in possesso dei ragazzi, raccogliendo la quota di 10,00 euro per l'Assicurazione dei Ragazzi e la Manutenzione ordinaria degli ambienti oratoriali.
  • Domenica 7 ottobre nel pomeriggio il parroco vivrà un primo incontro formativo con i genitori sul valore della Parola di Dio, l'importanza della Parola di Dio nella vita del credente, sarà il tema dominante di tutte le attività catechistiche nei vari gruppi oratoriali di questo anno.

Ritengo di aver messo quanto è emerso in questi giorni, avremo modo di integrare eventuali dimenticanze nei prossimi giorni. Non ho inserito i nomi di coloro che  vivono la loro disponibilità per la prima volta saranno loro stessi a presentarsi per il bello della novità dello Spirito Santo.  il Signore, come sempre non trascura il suo popolo ed a suscitato nuove sorelle e speriamo qualche fratello nelle famiglie, che dedicheranno, per come il Signore donerà loro, il proprio tempo alla vita della comunità.  Nella speranza di poter vivere tutto con gioia in un sincero clima di preghiera, di festa e di fraternità auguro a tutti una Domenica di pace e di gioia nel Signore.

Domenica 19 agosto 2018

                                                                                                                                                                                                                             Il Parroco

 

Relazione sul Campo Heart and Charity - Uno tira l'Altro

 

Nei giorni 30-31 luglio e 1° agosto i ragazzi di Heart and Charity sono stati impegnati con il campo estivo a Cirifusolo  di Fagnano Castello, lo slogan era “Uno tira l’altro”.

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30 luglio, giorno 1; Voglia di stare insieme. Arrivati al campo ci siamo sistemati nella stanze, pranzo a sacco a cura dei partecipanti verso le 15. Introduzione del tema della giornata e del valore della solidarietà; Oggi si sente spesso parlare di solidarietà, di questo grande valore e sentimento che dovrebbe essere presente nella nostra vita e nella nostra società, anche se non sempre è così. Ma cosa significa solidarietà? Essere solidali vuol dire aiutare il prossimo, moralmente e materialmente, ed è sinonimo di fratellanza e amore verso gli altri; tutti questi sono ideali predicati dalla chiesa cristiana, ma che è bene diffondere anche tra chi non è credente o appartiene ad altre società ed etnie, poiché la solidarietà dovrebbe essere una presenza costante nel nostro carattere e nel nostro modo di fare. Purtroppo, nel mondo moderno la solidarietà è un valore che sta scomparendo, soppiantata da egoismo, competitività e altri atteggiamenti e sentimenti negativi. Sin da piccoli infatti cerchiamo di migliorarci ma, per farlo, spesso ci confrontiamo con persone che hanno il nostro stesso intento entrando poi in competizione con esse. In realtà una sana competizione può anche essere utile per farci vedere il mondo da una prospettiva diversa e può fare in modo di stimolarci e motivarci per fare progressi; spesso però la contesa diventa negativa e volta solo a prevalere sugli altri, a primeggiare e far sfigurare il prossimo.

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Purtroppo, questo tipo di “gara” è sempre più diffuso in tutti gli ambienti: tra i bambini che magari cercano di apparire migliori dei fratelli o degli amici agli occhi dei genitori e dei parenti; a scuola o al lavoro quando si cerca di ottenere voti migliori di altri compagni o una promozione, un incarico di maggior rilievo rispetto ai colleghi, provando con ogni mezzo a mettere in cattiva luce il prossimo. In famiglia o a scuola il motivo della competizione spesso è indotto dai genitori o dell’insegnante che volendo far migliorare il proprio figlio o alunno innescano questo meccanismo che porta poi ad un cattivo rapporto con gli altri. Tutto ciò però spesso ci fa sentire frustrati, poiché non riusciamo a raggiungere la meta che ci poniamo. Sarebbe opportuno che nella società moderna fossero più diffusi i valori di fratellanza e solidarietà perché in questo modo si riuscirebbe a vivere meglio senza tanti scontri e tanto odio.

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Raggiungere questo ideale è difficile se non impossibile, si potrebbe tuttavia migliorare dando più spazio ai sentimenti positivi, per provare a vivere meglio. La solidarietà è un valore antico, ma anche in una società moderna e avanzata come la nostra ci dovrebbe essere il posto per gli antichi valori perché con essi si può migliorare il futuro. Si è proceduto alla divisione nei gruppi di servizio, ogni gruppo ha scelto il proprio nome ed il proprio grido: I gruppo: Malù, II gruppo: Soul,  III gruppo: Fulmine Si sono stabilite le regole del campo per una convivenza civile e abbiamo fatto giochi per conoscersi meglio anche per il fatto che avevamo con noi ragazzi di altre parrocchie di Scalea. La cena è stata preparata dai ragazzi, guidati dagli animatori, ed era composta di penne al sugo, salsiccia con patatine fritte, insalata verde, insalata di pomodori e frutta. Verso le 21:00 ci siamo seduti intorno al fuoco passando il tempo parlando, raccontando storie e leggendo un passo de vangelo, Mt 5, 13-16 che poi abbiamo rappresentato in una drammatizzazione. La serata si è conclusa con una escursione ed una veglia intorno al fuoco fino alle 4:30 del mattino seguente.

Descrizione: H:\miosito\IMG_7906 (1).JPG   Descrizione: H:\miosito\IMG_7923.JPG Descrizione: H:\miosito\IMG_7949.JPG

31 luglio, giorno 2, il silenzio… che mi parla. Sveglia alle 7:30 con preparazione della colazione, preghiera e riflessione sulla fraternità. La Fraternità è definita come vincolo naturale di amore che esiste tra fratelli, sentimento di solidarietà e di amicizia simile a quella che lega tra loro i fratelli. Perché ci sia fraternità devo riconoscere l’altro come fratello. Non sono io a creare o a predeterminare le condizioni della fraternità, io le posso solo accogliere e riconoscere. Questo significa che l'esperienza della fraternità non rientra nell'ambito di ciò che posso produrre con la mia volontà, con lo sforzo delle mie mani o con la fantasia della mia intelligenza; ha sempre la dimensione di un dono che mi precede, e dunque anche la dinamica di una vocazione che mi chiama e mi interpella personalmente. Quella della fraternità è sempre esperienza di vocazione e quindi di responsabilità. Escursione in montagna con perdita dell’orizzonte e arrivo al lago Paglia verso le 12:30 pranzo a sacco e risonanza con i ragazzi. Da questa discussione con loro è emerso che i ragazzi erano stanchi della lunga camminata ma contenti della nuova esperienza nella natura, anche se stanno non hanno rinunciato alla salita. A volte si rinuncia subito ma quel giorno i ragazzi hanno capito che se vogliono possono raggiungere la meta prefissa anche se stanchi e ciò li ha resi soddisfatti per aver scoperto in loro questa forza. Rientro alla base scout alle 16:30, per i più stanchi 17:30 a cui è seguito un meritato riposo fino alle 20:00 ora di cena, come il giorno precedente preparata dai ragazzi, composta da pasta panna e prosciutto, cotolette, insalata verde, insalata di pomodori e frutta. Ore 21:30 drammatizzazione sulla fratellanza, giochi vari tra cui quello del dado magico con Ennio Benvenuto e racconti di fantasmi, barzellette, quiz di cultura generale. Nonostante i ragazzi avessero chiesto di rimanere svegli fino all’alba come il giorno precedente alle 2:00 dormivano già tutti.

Descrizione: H:\miosito\PHOTO-2018-08-03-16-39-44.jpg  Descrizione: H:\miosito\PHOTO-2018-08-03-16-40-28.jpg  Descrizione: H:\miosito\PHOTO-2018-08-03-16-40-29 (2).jpg

1° agosto, giorno 3, condividendo insieme da più gioia - Sveglia alle 7:30, preparazione della colazione, preghiera e sistemazione della struttura. Ore 10:00 messa nel piazzale della base scout con Don Paolo Viggiano, parroco di Fagnano Castello, sul passo biblico Mt 14, 13-21; L’eucarestia sazia la fame dell’uomo. Pranzo con penne al ragù, pollo fritto, insalata verde, insalata di pomodori e frutta. Discussione con i ragazzi che ci hanno detto che è stata un’esperienza nuova, nella struttura non mancavano gli insetti, lo stare a contatto con la natura li ha fatti stare bene e si sono divertiti insieme anche se stancandosi molto ma nonostante tutto avrebbero voluto che il campo durasse di più, con gli amici avevano poco tempo per stare tra loro e l’escursione è stata una nuova esperienza. Continuando a parlare è emerso che la formazione cristiana non finisce con la cresima, si è discusso su cosa fare a settembre e Francesco Di Fonzo ha dato la sua testimonianza sul cammino oratoriale post-cresima, i ragazzi hanno prestato attenzione a tutto il discorso riguardante il loro coinvolgimento nella parrocchia, si è parlato di fare visite agli ammalati, ai poveri e agli anziani che magari hanno bisogno di aiuto o compagnia. Si è discusso delle varie uscite che si possono programmare insieme e di un torneo di calcetto nel campo della chiesa, di organizzare incontri mensili con le altre parrocchie sul territorio per conoscere nuovi amici e del progetto Tabor per aiutare in parrocchia. Ore 16:00 merenda e alle 18:00 partenza verso Scalea. Un ringraziamento particolare lo rivolgiamo ad Ennio Benvenuto per l’aiuto con la sua esperienza negli scout in questa impresa.

                                                                                                                                                                                                                                                              Il Team degli Educatori

Elaborazione di Sintesi dell’attività in Oratorio per l’anno 2017/2018

     Negli incontri di verifica e di confronto vissuti nei giorni 13 giugno e 24 luglio con espressioni molto diversificate e personali è emerso quanto segue: I tempi non sempre sono adeguati per trasmettere i contenuti della proposta educativa. Non sempre i team hanno corrisposto alla loro vocazione di impegno corale, dialogico orientato alla comunione degli intenti educativi e delle relazioni tra i vari componenti. In alcuni è emersa una reale difficoltà a lavorare insieme.

    Bello l’itinerario formativo e anche l’interscambio delle esperienze tra i ragazzi. Il metodo oratoriale funziona e coinvolge sia i catechisti che i ragazzi. Anche i genitori sono abbastanza partecipi. Certo la calendarizzazione ha subito molti cambiamenti, per cui il coinvolgimento è stato vissuto con difficoltà. Difficoltà nell’utilizzo degli spazi per le attività diversificate da proporre, per lavorare in modo più ordinato, è opportuno che ogni giorno ci sia solo un gruppo formativo negli ambienti pastorali. Questo permette di ramificare e diversificare meglio le varie proposte.

    Molto significativo, coinvolgente e intenso il lavoro dei laboratori. Anche se in alcune occasioni è stato orientato in un solo senso, canto e/o danza, è importante diversificare la proposta su altre tecniche. Necessariamente occorre pensare a una distribuzione diversa del tempo da dedicare alla catechesi soprattutto in occasione delle tappe.  Sono da valorizzare maggiormente le attività sportive, che coinvolgono con gioia i ragazzi anche al di fuori delle attività catechistiche. Rimane sospeso nella sua gravità  il problema di animatori appassionati agli sport.

    Non sempre le famiglie si sono coinvolte negli impegni mensili della proposta formativa anche a motivo delle tante attività, invece sono state molto partecipate le manifestazioni alle Tappe catechistiche e alla formazione sacramentale. Dovremmo dedicare più energia per coinvolgere le famiglie  alla vita ordinaria della Domenica, al servizio dell’altare. Poco lineare la proposta educativa e il modo di portarla avanti, ci sono stati continui cambiamenti nel modo in cui vivere la proposta e soprattutto si sono avvertite difficoltà nelle Tappe sacramentali. I ragazzi hanno maturato una migliore comprensione del loro protagonismo nella vita del gruppo.

    Stabilizzare i team formativi perché ciascuno maturi una propria identità, anche il numero dei ragazzi ha bisogno di essere riletto. Anche i giorni di formazione devono essere proposti in riferimento alle altre attività esterne che coinvolgono stabilmente i ragazzi: Danza, calcetto, palestra, dopo scuola e via a seguire. Occorre stabilire con chiarezza quando aprire e quando chiudere le attività formative  ordinarie. Un discorso diverso sono le attività estive il grest o i campi, o ancora altre iniziative orientare ad animare la vita della comunità in modo estemporaneo e non sistematico.

    In alcuni casi la situazione si sviluppata in modo altalenante anche a motivo dei problemi  personali e familiari. Non sempre i team hanno colto la preziosità di lavorare insieme. Fondamentale è dare ai vari gruppi un numero adeguato di ragazzi in modo da far vivere  una proposta sistematica, non sempre i numeri dei partecipanti hanno agevolato la proposta formativa. Occorre insistere maggiormente sul rispetto delle regole e del rapporto educativo che è necessario stabilizzare tra catechisti e ragazzi. Rimane un nodo insuperabile la partecipazione sistematica dei ragazzi alla celebrazione festiva.

Incontro con i Referenti dei Gruppi di Catechesi

    Oggi 7 agosto nel primo incontro avuto  con i referenti alle ore 16,00 abbiamo cominciato a leggere il nuovo anno catechistico, intanto è da segnalare un calo delle persone disponibili al servizio con i ragazzi. Un po’ la stanchezza, un po’ la non comprensione piena del metodo di lavoro, per alcuni gravi problemi familiari tra le proposte emerse, insomma: pregate il padrone della messe perché mandi operai nella sua messe.

Lunedì: Piccole Orme 1/2/3 elementare

Giovedì: Primo Pomeriggio Sorgente di Gioia

Giovedì: Serata Animatori dell’Oratorio

Sabato: Angeli in Festa

Venerdì: Primo pomeriggio Testimoni di Speranza????

Venerdì: Serata Cuore e Carità

Dopo il 20 agosto avranno inizio le attività di formazione e di programmazione, come sempre siete invitati a partecipare con entusiasmo e impegno per come potete, tutti avete molti altri impegni però è importante calendarizzare ed essere pronti per settembre.

Dopo l’8 settembre Le iscrizione all’oratorio iniziano e saranno seguite dal parroco, possono iscriversi tutti coloro che vogliono farlo, se abbiamo le risorse di poterli accogliere.

Domenica 23 settembre è fissato l’inizio delle attività Catechistiche con la celebrazione e le micro attività orientate alla  Salvaguardia del Creato

Domenica 7 ottobre nel pomeriggio primo incontro con i genitori sul valore della Parola di Dio, sarà il tema dominante in tutti i gruppi nelle attività catechistiche di questo anno.

 

 

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CAMPO A FAGNANO CASTELLO: Uno tira l’altro

 

30 LUGLIO 2018

09:00 Partenza dal piazzale della chiesa 11:00 Arrivo e sistemazione nella struttura 12:30 Pranzo a Sacco a cura dei partecipanti 15:00 Introduzione al valore della solidarietà Divisione dei gruppi Regole da seguire durante il campo Giochi di conoscenza 20:00 Cena 21:00 Animazione davanti al fuoco; Passo  Biblico Vangelo Mt. 5, 13. 16 Canto “Piccola Anima” Animazione e  Riflessione 22:30 Escursione Notturna

 

31 LUGLIO 2018

08:00 Sveglia 09:00 Colazione Preghiera  e riflessione sulla Fraternità 10:00 Escursione al lago; Divisione in gruppi Esplorazione del territorio

Risonanza sulle riflessioni dei Ragazzi 12:30 Pranzo a Sacco 15:00 Giochi 16:00 Rientro alla base 20:00 Preparazione per la cena e dell’animazione serale per il fuoco 21:00 Drammatizzazione del racconto “I Due Palloni” e riflessione. 22:00 Fuoco animato dai ragazzi

 

1 AGOSTO 2018

8:00 Sveglia 9:00 Colazione 9:30 Santa Messa presieduta da Don Paolo Viggiano, Parroco di Fagnano Castello Vangelo Mt 14, 13-21 11:00 Animazione nei  gruppi e confronto sul valore dell’Eucaristia 12:30 Pranzo 15:00 Riordino e pulizia di struttura 16:00 Verifica del Campo 18:00 Saluti e partenza per il rientro Arrivo previsto a Scalea,  per le 19:00

 

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CAMPO A MOCCONE IN SILA: AllOpera-Ora tocca a te!

 

Buonasera a tutti...aggiorno sulle decisioni prese ieri sera per il campo: dopo un lungo confronto tra educatori, animatori e parroco si è stabilito, di comune accordo, che quest'anno il campo si farà SUL CAMPO...la cosa essenziale è MANGIARE, per il resto tutto come viene. Non resta altro quindi che augurare buona serata e buon CAMPO a tutti noi.

 

Ci avevate creduto vero? E invece no...si è lavorato intensamente senza distrazioni stabilendo prima di tutto il tema:

Dio ha creato il mondo, ma bisogna custodirlo ed elaborarlo e tutto ciò lo deve fare l'uomo attraverso la sua creatività, utilizzando gli elementi fondamentali della vita quali aria, acqua, terra e fuoco e inserendo con essi la solidarietà, il cambiamento e la forza. L'uomo non è chiamato ad una sorveglianza passiva delle meraviglie del Creato, ma ad un agire attivo a servizio di un dono ricevuto gratuitamente e allora: "AllOpera-Ora tocca a te!"

Questa la sigla dell'inno...

I ragazzi (35) saranno suddivisi in 4 gruppi: Aria, Acqua, Terra e Fuoco; ogni gruppo si occuperà a turno del servizio (apparecchiare, sparecchiare, lavare i piatti, pulire i pavimenti), della cucina (cucinare), dell'animazione (giochi, drammatizzazioni...) e della preghiera. Tutto questo aiutati dagli animatori (10) e dagli educatori (7)

 

PROGRAMMA

LUNEDÌ 30:

-Ore 8,30 partenza da Scalea (piazzale davanti alla chiesa) -Ore 11,00 circa arrivo a Moccone. Breve sistemazione e partenza per il lago - Pranzo a sacco

-Gioco -Presentazione del tema -Inno - Suddivisione dei gruppi ed escursioni -Ore 18,00 rientro in struttura -Sistemazione in camera e riposo - Ore 19,30 il gruppo ARIA di servizio per la cena

-Ore 20,00 Cena

Dopo la cena il gruppo TERRA sparecchia, lava i piatti e prepara per la colazione; il gruppo FUOCO prepara il fuoco e il gruppo ACQUA si organizza per la preghiera - Ore 21,30 tutti intorno al fuoco per la preghiera, risonanza e canto

 

MARTEDÌ 31:

-Ore 8,30 sveglia -Ore 9,00 colazione Dopo la colazione il gruppo FUOCO di servizio per sparecchiare

 

Beh per il momento penso possa bastare...dopo tutto questo lavoro, la stanchezza ieri sera si è fatta sentire e si è deciso  rimandare il resto in seguito a data da stabilire...possibilmente di mattina per avere una mente più lucida 😜 buon proseguimento di serata o buona notte.

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Grest 2018: Con le Piccole Orme - Emotions

 

Il Grest di quest’anno è studiato ad hoc per i più piccoli, il tema sarà quello delle EMOZIONI.  Protagonisti saranno:

Gioia: l’emozione che tutti vorremmo sempre provare, che ci porta fuori da noi stessi, che ci spinge a gridare al mondo intero quello che abbiamo dentro;

Tristezza: l’emozione che nessuno vorrebbe mai provare, però se abbiamo accanto chi ci ama, chi ci fa sorridere, riusciremo a superare tutto;

Paura: è un’emozione che ci immobilizza ma nello stesso tempo ci mette in movimento! In effetti davanti a qualcosa che ci spaventa scappiamo.

 Rabbia: è un’emozione che fa crollare tutto, dobbiamo imparare a riconoscerla gestirla, controllarla.

Faremo vivere ai bambini una serie di attività, ciascuna delle quali servirà ad approfondire, attraverso un laboratorio, ogni singola emozione.

Non mancheranno, giochi, balli, passeggiate e…..Tantissime sorprese!!!

Altro non possiamo raccontare, non resta che vivere attraverso i vostri figli questa nuova e gioiosa esperienza.

RELAZIONE “PICCOLE ORME”

Se è pur vero che il catechismo non finisce, è anche vero però che vi è un tempo da dedicare alle verifiche! Per quanto riguarda il percorso delle “Piccole Orme”, il nostro viaggio è iniziato su una barca con dentro tanti bambini ognuno con la propria valigia  con dentro un raggio di sole, una coperta, un arcobaleno, una nuvola di pioggia e un grande cuore pieno di vivacità, difficoltà, ma tanto gioioso, di quella gioia che solo i bambini sanno donare.

Ognuno di noi ha messo a disposizione i propri carismi, condividendo con il team esperienze, diversità di idee, diffidenze, che comunque ci hanno fatto incontrare e crescere soprattutto per il bene dei bambini. Durante questo anno abbiamo cercato di trasmettere ai bambini l’importanza di avere nella propria vita un amico come Gesù, attraverso preghiere spontanee, canti, drammatizzazioni, come quella del “Buon Pastore”; insegnando ai bambini a “vivere” la liturgia, attraverso modi adeguati allo loro età, rendendoli sempre più protagonisti nell’animazione della messa; tanti laboratori per condividere con i bambini le varie celebrazioni dell’anno liturgico (fiori dell’Immacolata, cuore intrecciato con i rami d’ulivo, legnetti per il 40° della Parrocchia, la corona di fiori per il mese mariano, e tanto altro).

 La maggior parte delle volte siamo riusciti a coinvolgere anche i genitori  cercando di far capire loro l’importanza di sentirsi più partecipi alla vita di comunità e che non possono e non devono essere spettatori passivi di un servizio che la parrocchia offre. La partecipazione alla messa domenicale è venuta un po’ a mancare, forse dovuta più alla mancanza di coinvolgimento da parte dei genitori, i quali si dividono tra mille impegni, nei quali però non rientra il partecipare alla messa insieme ai propri figli!

Concludendo, cosa possiamo dire alla fine di questo viaggio? Nel nostro piccolo crediamo, o meglio, speriamo di essere riuscite a trasmettere ai bambini quella gioia e serenità che a volte mancano in famiglia, attraverso un semplice abbraccio, un sorriso. E’ stata un’esperienza nuova, coinvolgente che ci ha fatto crescere, sicuramente abbiamo imparato tanto dalle “Ormine”, ma tanto ancora resta da imparare; confidando  nel  Signore riusciremo piano piano ad essere umili strumenti nelle sue mani…..

 

GRUPPO TESTIMONI DI SPERANZA: Domenica 22 aprile

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Il giorno 22 Aprile 2018, il gruppo "Testimoni di Speranza" dell'Oratorio San Giuseppe ha vissuto la sua giornata di Pasquetta.

Noi catechiste del team Testimoni di speranza avevamo programmato da tempo questa uscita, da vivere con i ragazzi a noi affidati. Avevamo un pò di timore , considerando che non sempre ciò che si propone viene apprezzato nella sua bontà! Però il nostro entusiasmo era molto percettibile..............più dei ragazzi stessi. L'arrivo di alcuni di loro alla Messa domenicale presieduta da Sua E.nza Mons. Bonanno, nostro Vescovo, ci ha riempito di gioia!  quella gioia che si è un pò affievolita, quando alla fine della celebrazione non tutti si sono detti disponibili a venire con noi sulla spiaggia per condividere un pomeriggio in allegria e fraternità.

Scoraggiati? Assolutamente no, come sempre ci dice il nostro parroco Mons. Cono: " si fa con chi c'è........" e cosi abbiamo fatto. Ci siamo recati a piedi, godendo del sole caldo, alla spiaggia antistante l'hotel Parco dei Principi che, nella persona di un responsabile, aveva  dato la disponibilità del luogo. Qui abbiamo consumato in allegria il nostro pranzo a sacco, e poi tutti in libertà.......i ragazzi presenti si sono sentiti liberi e senza remore, abbiamo fatti tanti giochi, l'acqua del mare che si infrangeva dolcemente sulla riva e quel fruscio tipico del mare calmo, invitava ad entrarvi. E cosi dopo varie resistenze ( da parte delle catechiste ) i ragazzi hanno " assaggiato" l'acqua! Abbiamo parlato di vari argomenti e veramente abbiamo potuto constatare che sembravano molto diversi da come li conoscevamo.

L'orario del rientro era previsto per le 16,30; ma a quell'ora abbiamo optato per una piacevole merenda a base di gelato e patatine................e dopo, con calma e quasi dispiacere ci siamo avviati verso la parrocchia dove siamo giunti alle 17,45. E' stata un esperienza molto positiva, i ragazzi si sono detti disponibili a rifarla, magari quando potranno fare anche il bagno! 

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GRUPPO ANGELI IN FESTA: Domenica 15 aprile

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Domenica 15 aprile i ragazzi e i catechisti del gruppo "Angeli in Festa" si è riunito in parrocchia per prendere parte alla celebrazione Pro Populo  Dei. A celebrazione ultimata ci siamo riuniti nel cortile adiacente la canonica per eventuali raccomandazioni ai ragazzi, e ringraziare il Signore per la giornata che ci  è stata concessa viste le condizioni metereologiche del giorno prima. Muniti di fazzolettone e zaino ci siamo incamminati sulla pista ciclabile per arrivare al lido Felix che ci ha gentilmente ospitato. Appena arrivati i ragazzi si sono seduti per mangiare, e anche lì c'è stato un breve momento di ringraziamento per il cibo che si andava a consumare. Intanto ci ha raggiunto Don Cono, accolto con gioia  ed entusiasmo da tutti noi. Subito dopo pranzo ci siamo precipitati sulla spiaggia per un momento di libertà e gioco. A seguire le catechisti hanno proposto dei giochi organizzati ma la situazione è  stata capovolta in quanto sono stati proprio a coinvolgere i catechisti nei loro giochi. La bellezza della giornata è stata l unione di tutti i ragazzi presenti nonostante le diverse età infatti hanno interagito con armonia e serenità. È stato un momento di crescita del gruppo e ancora più bello è stato vedere e sentire i ragazzi della giornata trascorsa tutti insieme. La giornata si è conclusa con dei dolci gentilmente offerte dai genitori e la richiesta da parte loro di poter partecipare la prossima volta.

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GRUPPO SORGENTE DI GIOIA: Domenica 8 Aprile

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Domenica 8 Aprile il gruppo Sorgente di Gioia si è riunito in parrocchia per partecipare alla celebrazione della messa Pro Populo Dei. Al termine riuniti i ragazzi nel cortile oratoriale, muniti di zaino con pranzo a sacco, fazzolettone e tanta gioia nell’intraprendere il viaggio, il gruppo ha proceduto in direzione della Torre Talao in Scalea. Giunti a destinazione, riuniti in cerchio si è ringraziato il Signore per la splendida giornata di sole donata, seguita da foto ricordo e giochi. Durante il pranzo insieme, le catechiste e i ragazzi hanno avuto modo di vivere momenti di spensierata serenità. Altri giochi e dialogo divisi in gruppo hanno segnato ulteriori momenti di sana convivialità, poi il gruppo unito è andato alla scoperta del luogo visitando la torre fino in cima ed avendo modo di arricchire la propria conoscenza sul valore e la ricchezza storica del luogo a cui i ragazzi hanno partecipato con notevole interesse. Al termine, breve momento di pausa per fare merenda e poi passeggiata in direzione della spiaggia sottostante, si è conclusa la giornata con altri giochi tra cui calcio, tiro alla fune, gioco con i fazzolettoni e corsa con i sacchi. I genitori sono venuti a riprendere i ragazzi alle ore 17.00. È possibile dire che il gruppo ha vissuto una giornata splendida nella grazia e nella gioia che solo il Signore è capace di donare.

Descrizione: H:\miosito\0960f329-173a-47af-b7dd-d166f95dfb7e.JPGDescrizione: H:\miosito\8083ab82-cac4-4e70-abdb-3ffd88e95d8d.JPG  Descrizione: H:\miosito\779682e5-2a49-4007-9c8b-2305a1c06c93.JPG

Località Fossiata  nell'altopiano della Sila

Dal 23 al 26 Luglio i gruppi oratoriali Sorgente di Gioia, Testimoni di Speranza ed Angeli in Festa ripartono per un nuovo Campo Estivo nell'Altopiano della Sila, località Fossiata. La quota di partecipazione è di € 50.00 a persona in autogestione tutto compreso. E' l'unico periodo rimasto disponibile per l'uso della struttura, per cui non ci è dato di poter scegliere diversamente. Per le adesioni rivolgersi alle catechiste. Propongo di comporre uno staff unico con i catechisti e gli animatori disponibili, ricordando che il campo estivo è parte integrante della proposta formativa.  Per il programma e il metodo di lavoro abbiamo tempo e dipenderà dagli iscritti. E' inutile ricordare che dobbiamo versare la Caparra per cui è opportuno ipotizzare i tempi brevi le disponibilità dei ragazzi a partecipare. Il luogo scelto è totalmente immerso nel verde della Sila ed è ideale per un lavoro sereno e ritemprante.

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Cuore e Carità a Santa Domenica Talao

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Domenica 25 febbraio il gruppo Cuore e Carità è andato a Santa Domenica Talao per un incontro quaresimale con i ragazzi cresimandi di Santa Domenica, ad accogliere il nostro gruppo, oltre a loro erano presenti anche le catechiste. Dopo le presentazioni la messa è stata celebrata alle 10:00 da Don Alessandro Capobianco. Alla fine della messa abbiamo visitato la chiesa e ci hanno mostrato la Madonna del Carmelo, un busto ligneo di San Giuseppe, una croce processionale argentea del 1741, una tela del ‘600 dell’artista Francesco Solimena, custodita insieme ad altre opere d’arte. Nella tela di Solimena è raffigurata la sacra famiglia che capeggia sopra l’altare con Maria e Giuseppe tra gli angeli, ciò che rende unica questo dipinto è il bambinello con tre natiche, anomalia che rende unica la visita alla chiesa. Si racconta che la tela fu commissionata dal principe Francesco Maria Spinelli di Scalea per suggellare la sua chiara intenzione di lasciare in eredità il principato al primogenito del secondo matrimonio, cioè il quarto figlio, Antonio, rappresentato dal bambinello, mentre i tre figli del primo matrimonio sono rappresentati dalle tre natiche del bambinello.

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Nella cripta della chiesa c’è un presepe permanente, reso possibile da Padre Ernest, amministratore parrocchiale della chiesa di San Giuseppe, che propose ripulendola e restaurandola la realizzazione di questo presepe dopo aver reso agibile la cripta. Il presepe rappresenta Santa Domenica Talao in miniatura con attenzione particolare a costumi, arredi, suppellettili e animali frutto di ricerche accurate, riproducendo la locale tradizione e immagini della vita quotidiana di un tempo. La cripta contiene inoltre le ossa delle sepolture verificatesi tra il 1600 e il 1837, tracce sono ancora visibili e l’ossario ne è un chiaro esempio con numerosi teschi e persino il vestitino di un bambino.

Dopo la visita della chiesa ci siamo tutti riuniti nei locali parrocchiali dove catechisti e animatori hanno allestito per il pranzo comunitario. Il gruppo Cuore e Carità insieme alla catechista Annalisa e i suoi ragazzi ha poi svolto vari giochi, volti a conoscersi meglio, il tutto in serenità ed in armonia.

Alla fine dei giochi, in un locale allestito con proiettore abbiamo visto tutti insieme il video “mi fido di te” di Jovanotti. Dalla successiva discussione con i ragazzi, ciò che li aveva più colpiti era il vagabondo che dona la sua coperta a Gesù perché nessuno si fidava di lui mentre Gesù si è fidato. Con questo, il video vuole trasmettere il messaggio di avere fiducia negli altri e aiutarsi reciprocamente. Nella parte finale, l’immagine della pistola è emblematica: Jovanotti si fida della bambina e lei ha fiducia in lui consegnandogli la pistola.

Don Alessandro ha iniziato la catechesi; noi siamo fatti di carne e di spirito, siamo noi a decidere tra il bene ed il male, ogni scelta comporta una rinuncia, gli sbagli che facciamo nella nostra vita ci servono per imparare a vivere e a modellarci, proprio quando siamo nello sconforto ci dobbiamo fidare di Dio, perché lui non ci abbandona mai, affidandoci a lui le “prove” si superano con più facilità. Dio non punisce, ma ci perdona sempre. Noi passiamo la maggior parte del tempo con i cellulari in mano, mandiamo SMS, saluti, smile tramite cellulare ma tutto questo non serve, per capire chi ci sta vicino dobbiamo mettere da parte il cellulare e avere contatto umano con le persone, abbracciarle, tenerle per mano, solo cosi possiamo sentire il loro amore e il loro calore.

Se i genitori ci danno un consiglio è perché lo ritengono necessario per il nostro benessere, rifacendosi dalle loro esperienze. Quando saremo grandi e avremo più cultura dei nostri genitori dopo i nostri anni di studi, non dobbiamo vergognarci di loro, e anche grazie a loro se abbiamo avuto possibilità in più per poter studiare e diventare ciò che saremo.

Descrizione: H:\miosito\27320ab5-adcb-4600-b256-f782cbe57980.JPGDescrizione: H:\miosito\465976ff-6ba5-41af-98b6-285993419e94.JPG   Descrizione: H:\miosito\26ff47f3-d805-48cb-b5e9-f79d3256031b.JPG  

Don Alessandro ha inoltre posto una domanda: “Vi siete mai chiesti come mai l’Eucarestia viene fatta con il pane ed il vino, e non con il grano che serve per il pane o l’uva che serve per il vino?”. Nessuno ha saputo rispondere, ma la risposta era che Dio si serve delle nostre mani per fare il pane ed il vino. Don Alessandro ha inoltre detto ai ragazzi: “A breve riceverete lo Spirito Santo e i frutti non li vedrete subito, ma continuando a frequentare la catechesi con il tempo raccoglierete i frutti che ora state seminando; affidandovi sempre a Dio tutto sarà più facile. Il compito per casa è che quando arrivate dovete andare dalla vostra mamma, abbracciarla e darle un bacio. ”Al termine di questa catechesi i ragazzi sono stati lasciati liberi di giocare come volevano e uno di loro è andato da Don Alessandro e abbracciandolo gli ha detto “Oggi le sue parole mi hanno aiutato a capire tante cose, grazie”.

Verso le 16:00 ci siamo salutati con la promessa di incontrarci di nuovo, per un’altra catechesi, a Scalea. I ragazzi di Cuore e Carità hanno detto che è stato bello passare una giornata con i ragazzi di Santa Domenica e che dobbiamo organizzare ancora, che non avevano mai fatto un’uscita dalla mattina al pomeriggio, ma solo di qualche ora nel periodo di catechismo.

Sabato 24 febbraio con Maria Casile e alcuni ragazzi di Cuore e Carità ci siamo recati a casa della signora Antonietta Imbelloni. Dopo esserci presentati, la signora ci ha raccontato un po’ della sua vita di moglie di un sottoufficiale dei carabinieri e mamma di quattro figli, proseguendo raccontando dei loro continui traslochi, dalla Sicilia alla Liguria. La signora ha inoltre raccontato che prima andava sempre in chiesa la domenica mattina alle 8:00, ma dopo aver avuto un malore per due volte, un po’ per paura, un po’ per imbarazzo, ha smesso di andarci e la messa la ascolta in televisione, aspetto con gioia che Maria Casile le porti l’Eucarestia, perché solo con questa lei si sente più completa.

 

La signora ha poi chiesto ai ragazzi cosa vogliono fare da grandi, se avevano visto il festival di Sanremo e quale canzone fosse piaciuta di più a loro. Salvatore ha risposto che la canzone per lui più forte e piena di significato era quella di Fabrizio Moro ed Ermal Meta, raccontando che avevano rischiato l’eliminazione poiché accusati di plagio. La canzone intitolata “non mi avete fatto niente” che affronta il tema del terrorismo. Il testo vuole essere un messaggio di pace e che gli attentati non cambieranno la nostra vita, non ci lasceremo impaurire dagli attacchi terroristici e Salvatore ha continuato dicendo che i due cantanti erano stati coraggiosi a portare una canzone sulla guerra. Alle 17:20 abbiamo salutato la signora Antonietta Imbelloni, con la promessa che saremo ritornati a trovarla con altri ragazzi, anche perché sono compagni di catechismo del nipote, Luca Stabilito.

 

Oratorio San Giuseppe - Scalea

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Le attività oratoriali, nella Parrocchia di San Giuseppe Lavoratore, sono orientate alla formazione cristiana degli iscritti che sono circa duecentocinquanta, sono suddivisi nei gruppi: Piccole Orme, Sorgente di Gioia, Testimoni di Speranza, Angeli in Festa, Cuore e Carità, il Campetto; sono impostate in questa ottica anche la formazione dei Catechisti e degli Animatori. Completa questa opera formativa della comunità l’azione educativa del Gruppo Scout Scalea 1 B. De Bonis che, coi i suoi settanta associati,  interagisce, nella diversità della proposta metodologica alla formazione cristiana dei ragazzi e dei giovani.

L’ambiente educativo Oratorio ha una secolare tradizione aggregativa, per vari motivi è molto diffuso in tante diocesi ma non è molto presente nella nostra realtà. Generalmente  nel territorio diocesano è stata preferita educativamente la scelta associativa, di certo non è un gruppo come viene proposto e vissuto in alcune parrocchie. L’oratorio esige una lettura aggregativa della comunità parrocchiale, un modo di stare insieme interagendo come parrocchia tutti i giorni, nella gioia della fraternità cristiana.

La volontà che ha guidato il cambiamento dell’impostazione per la trasmissione della fede, è nato dalla constatazione che ogni anno alla fine dell’itinerario catechistico i ragazzi di Confermazione regolarmente abbandonavano la vita della parrocchia. In modo naturale senza particolari motivi, semplicemente perché la proposta di altre forme aggregative era più accattivante, più dinamica.

Per cui la speranza è che vivendo più intensamente la vita di comunità si riesca ad interrompere questo stile emorragico, e si riesca a generare continuità con il cammino dei giovani e con gli animatori dei vari ambiti della pastorale. O più semplicemente con la loro partecipazione alla vita liturgica anche dopo la Confermazione.

La proposta viene fatta in modo verticale, come prevede l’itinerario diocesano, per agevolare la responsabilizzazione dei ragazzi e la trasmissione delle nozioni dal più grande al più piccolo. Quest’anno si diversificano da questa impostazione i ragazzi di Cuore  e Carità che hanno una impostazione orizzontale.

Il cammino di Iniziazione cristiana accoglie integralmente i contenuti del Progetto di Catechesi diocesano in chiave Catecumenale e li propone secondo il metodo oratoriale che viene sintetizzato dal motto: Facendo -  Imparando.

Questa impostazione esige una duttilità dei catechisti e degli animatori a operare in modo verticale per le attività ordinarie di formazione, in modo orizzontale per la celebrazione delle Tappe che vengono vissute insieme ai ragazzi  del gruppo Scout.

L’animazione oratoriale, si arricchisce degli strumenti educativi di tutte le aggregazioni, che possono concorrere all’animazione e alla gioia di state insieme con Gesù nei singoli gruppi di formazione. In particolare del metodo AGESCI e ACR, seguendo lo slogan scout: tutto nel gioco nulla per gioco.

Questa caratterizzazione della formazione esige una ricchezza propositiva che va oltre la tradizionale impostazione frontale/didattica sui contenuti della fede, per cui gli itinerari catechistici devono essere sempre trasmessi valorizzando le capacità degli stessi ragazzi  con gli strumenti del canto, del gioco, della drammatizzazione, del disegno, con attività nei quartieri, collaborazione con la Caritas, valorizzando il creato con i campeggi, perseguendo la dinamica educativa dello sport  e via a seguire.

I contenuti trasmessi durante le attività, sono guidati da slogan da elaborare periodo per periodo. Sono legati all’itinerario diocesano, alle tappe che i ragazzi devono vivere, al tempo liturgico in corso durante la proposta, tengono anche conto delle situazioni che concretamente la comunità cristiana vive e avverte l’esigenza di approfondire.

Questi temi specifici, nei tempi forti vengono proposti e discussi con i genitori, gruppo per gruppo. I ragazzi in questo modo comunicano alle loro famiglie, diventano testimoni della fede, con gli strumenti elaborati durante gli incontri ciò che hanno compreso della proposta di fede ricevuta.

Il cammino delle tappe dell’Itinerario diocesano viene preparato e vissuto insieme ai responsabili Scout.  Elaborato e integrato viene celebrato coinvolgendo sempre le famiglie.  Queste celebrazioni sono i  momenti più positivi e aggregativi per la partecipazione alla vita corale della comunità. Riescono a far emergere anche emozione  nei ragazzi, nei catechisti, che nei genitori.

Ogni cosa che è all’inizio ha bisogno di essere sperimentata, per cui si lavora senza la presunzione di sapere prima che si riesce a trasmettere, non ci sono programmi precostituiti, ma sempre da rielaborare.  Occorre grande pazienza, generosità e gioia, siamo al servizio del Signore e Lui non ci lascia certamente soli.

Tutte le attività oratoriali proposte in parrocchia e fuori sono coperte da Assicurazione. Buon appetito con le vostre famiglie e a presto, che poi è domani mattina, coraggio.

 

VERBALE MANDATO CATECHISTI

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Domenica 22 ottobre c.a., un gruppo di catechiste della nostra Parrocchia, siamo partite alle ore 14,00 e ci siamo recate a S. Marco Argentano, per ricevere nella Cattedrale da S.E. Mons. Bonanno, il mandato catechistico. Il viaggio è iniziato con una preghiera, per continuare con gioia abbiamo intonato canti liturgici conosciuti più o meno da tutti.

Prima di ricevere il mandato, Don Paolo Viggiano, Direttore dell’Ufficio Catechistico Diocesano, ci ha ringraziati per la nostra presenza, informandoci che in questo nuovo anno pastorale non ci saranno momenti formativi nelle tre Foranie, come negli anni precedenti, ma ci saranno delle visite che porteranno ad un rapporto più significativo con tutti i catechisti in modo da conoscere le diverse realtà e situazioni dei vari gruppi di Iniziazione Cristiana parrocchiali. La data di questa visita verrà comunicata in seguito. Don Paolo ci ha illustrato i cambiamenti che ci saranno per quanto riguarda la celebrazione delle diverse tappe nella catechesi di Iniziazione Cristiana.

Si lavorerà in modo orizzontale, si coinvolgeranno anche le famiglie e, le tappe si svolgeranno durante la celebrazione della Messa domenicale. Una novità, chiaramente da sperimentare, sarà quello di prolungare la durata della Confermazione/Mistagogia a quattro anni, per aiutare i ragazzi a vivere il mandato missionario con più consapevolezza sperando che proseguano il loro cammino in Parrocchia.

Poi l’ingegnere Vincenzo Rende, ci ha presentato il nuovo sussidio per la catechesi di Iniziazione Cristiana: “Viviamo insieme il Vangelo”; esso propone quattro cicli di sussidi per i bambini e per le famiglie. Ciascun ciclo comprende: il quaderno di schede illustrate staccabili che accompagnerà quanti si preparano a ricevere i sacramenti; una guida per i catechisti; un percorso per la formazione delle famiglie; dei complementi al progetto (quaderno di preghiere, video, ecc.) Per poter visionare il sussidio basterà rivolgersi al Parroco!

Il momento più emozionante, per me, è stato senza dubbio quando i coordinatori di ciascuna Parrocchia, siamo stati invitati a salire sull’altare accanto al Vescovo e, accompagnati dal canto “Eccomi” abbiamo ricevuto il mandato. Dopo il saluto di S.E. Mons. Bonanno, siamo ripartiti.

Sul pullman, Gianpietro ci ha invitati a fare una preghiera prima di intraprendere il viaggio di ritorno; tutto si è svolto con molta allegria da parte nostra, con, forse, meno allegria da parte dell’autista!!! Però nel salutarci si è detto felice di averci accompagnate e, si è messo a disposizione per altri eventuali viaggi.

Nota tecnica per i Catechisti e gli Animatori in riferimento ai passaggi del 12 novembre 2017

La celebrazione dei passaggi riguarda e coinvolge tutti i ragazzi iscritti all’Oratorio San Giuseppe dalla terza elementare alla seconda media con i loro catechisti. Si inizia con la celebrazione dell’Eucaristia della Mattina alle ore 11,00 che sarà animata dai ragazzi.

Nel pomeriggio appuntamento alle ore 15,30 tutti nel Quartiere Cutura per l’animazione.

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L’Accoglienza Baby alle Palazzine in via XXV Aprile (3 Elementare)

L’Accoglienza al Parco Juliano (4 Elementare)

L’Eucaristia in Fondo a Via Mancini (5 elementare e 1 media)

La Confermazione in Fondo a via Pitagora (2 e 3 Media)

I catechisti avranno un’ora a disposizione per salutare con gioia i ragazzi: canti, danze, ricordi e via a seguire.

Alle ore 16,30 ha inizio la Caccia al Tesoro coordinata dagli Animatori alla quale parteciperanno tutti i Ragazzi e i Catechisti. Si ha a disposizione mezz’ora, seguendo la pista che viene data dagli Animatori dell’Oratorio, per far confluire Ragazzi e Catechisti nei nuovi gruppi della Catechesi.

Per cui da questo momento in poi avremo i gruppi: Piccole Orme, Sorgente di Gioia, Testimoni di Speranza, Cuore e Carità.

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Se tutto andrà per come è previsto avremo un momento di incontro per la Festa finale alle ore 17,30 in piazza Garibaldi con animazione ed eventuale rinfresco, dolci  affidato al grande cuore dei genitori. Altrimenti si ricomincia tutto d’accapo.

Queste sono solo alcune idee del Parroco, il resto lo affido a voi. Buona Domenica a tutti e a presto per le delucidazioni tecniche.

 

RELAZIONE DELL'INCONTRO DEI CATECHISTI CON IL PARROCO

Oggi 20 Settembre 2017, con inizio alle ore 18,00 si è tenuto l’incontro del parroco con il gruppo dei catechisti dell’iniziazione cristiana. L’incontro è iniziato con la preghiera per il mondo dei lavoratori, presa dal sussidio dei gruppi di ascolto in preparazione al Convegno di Cagliari, problema questo che affligge molte famiglie appartenenti alla nostra comunità parrocchiale e, non solo. E' stato anche sottolineato che la  mancanza di lavoro, genera nelle famiglie oltre alla precarietà quotidiana, anche liti e incomprensioni, che spesso portano ad atti di violenza piuttosto gravi. Sarà questo del lavoro, l’argomento di cui tratteremo durante l'avvento e la quaresima nei diversi centri d’ascolto nei quartieri.

Don Cono ha poi introdotto i tanti cambiamenti che riguardano la formazione catechistica, una rivoluzione nel modo di lavorare con i ragazzi, ma soprattutto un RILEGGERSI da parte dei catechisti, sicuramente non sarà facile, tranquillizza il Parroco, anche per lui è un “andando-vedendo” ma con l’aiuto del Signore tutto è possibile. Il nostro potrebbe essere un progetto pilota che, in seguito, potrà essere attuato anche a livello diocesano! Si lavorerà in modo verticale: i ragazzi non saranno più divisi per fascia d’età, ma accoglienza-eucarestia- confermazione lavoreranno insieme, tranne in un momento di catechesi durante il quale ad ogni catechista verrà affidato un dato numero di ragazzi; agli animatori spetta il compito di organizzare l'Ambiente Fantastico: giochi, canti, balli, drammatizzazioni e altro, sempre facendo riferimento al tema che verrà proposto da trattare in quel periodo. L’unico momento comune nella dinamica orizzontale con tutti i gruppi sarà quello delle Tappe che accompagnano l'itinerario catechistico.

A chiusura della proposta formativa del periodo, una volta al mese, ci sarà un incontro con i genitori, durante il quale i ragazzi trasmetteranno ai genitori quanto ricevuto, per come è stato compreso. In ogni gruppo ci sarà un catechista referente. Sarà scelto dai componenti il team del singolo gruppo di formazione. Nella programmazione è necessario stabilire se quel determinato gruppo intende avviare attività diversificate: campi estivi, Grest, altre iniziative conclusive in modo da mettere in progetto anche queste attività. Inoltre ogni gruppo dovrà scegliere un nome con cui sarà identificato.

Perché questa scelta di cambiare? Innanzitutto perché la nostra è una parrocchia giovane e, come tale deve andare incontro alle esigenze dei giovani; poi per cercare di evitare l’abbandono dei ragazzi dopo che hanno ricevuto il sacramento della Confermazione e, che così invece potrebbero passare nel gruppo animatori o, altro; poi perché dopo l’esperienza delle Tirampiadi e del Campo estivo, sembra che questo modo di stare insieme dei ragazzi senza distinzione d’età, risulti molto costruttivo, i più grandi trasmettono ai più piccoli e, i più piccoli fanno in modo che nei più grandi non sparisca la gioiosità! E' la dinamica del trapasso nozioni che troppo spesso viene trascurata, in questo modo  non si esprime pienamente il protagonismo dei ragazzi.

Le iscrizioni si raccolgono nella prima settimana di ottobre, si chiede un contributo di 5 euro per le spese ordinarie, mentre per chi vorrà usufruire di altre iniziative legate all’Oratorio: campetto, spettacoli, uscite e altro, si chiede un contributo di 10 euro per la copertura assicurativa, verrà consegnata una Carta nominale che tutela il ragazzo/a in tutte le attività organizzate dalla parrocchia.

Le attività formative iniziano anche quest’anno  con il Mese missionario, e saranno vissute nella dinamica dell'andare, dell'uscire: Centri d’ascolto nei quartieri, visita agli ammalati, sensibilizzazione verso i più poveri, ecc.  Il Mese missionario quest'anno ha come  “motto”: “ La messe è molta, ma gli operai sono pochi”, si concluderà nel quartiere Cutura, con un momento di festa comunitario. La scelta ricade su questo quartiere in quanto si ritiene il più popolato e, anche il più ricco di spazi per poter accogliere e animare il territorio.  Il come sarà pianificato al più presto!

Il Parroco ha ricordato inoltre l’arrivo, sabato, nella nostra Parrocchia, della Madonnina di Fatima, le cui apparizioni sono legate ai drammi intimi di ogni singola persona. La accoglieremo al Santuario della Madonna del lauro e in processione sarà portata in parrocchia. Il  silenzio e la preghiera accompagneranno la Sua venuta nella nostra parrocchia, i programmi sono già esposti nelle bacheche e sul sito della parrocchia.

Si è parlato anche del Parco degli Angeli, ormai frequentato da tantissimi bambini e, persone che magari non frequentano la Chiesa, ma che nel parco si ritrovano fraternamente, anche con coloro che si occupano della vigilanza; aggiungo però che qualcuno di loro la domenica comincia a vedersi anche a messa e, questo fa piacere. In ultimo, ma non per ordine d’importanza, i 40 anni della nostra Parrocchia: abbimo la grave responsabilità di valorizzare questa ricorrenza soprattutto in occasione della nostra Festa Patronale, le idee sono tante, però ancora in fase progettuale, d'altra parte abbiamo ancora il tempo di programmarle con calma. L’incontro si è concluso alle ore 19.30 con la preghiera di consacrazione alla Madonna di Fatima.

La Coordinatrice - Rosita CAPUTO

 

LETTERA AI GENITORI PER LA RIPRESA DELLE ATTIVITA' FORMATIVE 

Scalea 23 settembre 2017


    Carissimi Genitori, dopo l’intenso periodo estivo, durante il quale abbiamo vissuto esperienze molto belle con i vostri figli (le Tirampiadi negli ambienti pastorali e il Campo Thesaurus a San Severino sul Pollino, oltre i tanti ragazzi che hanno frequentato ogni giorno il Campetto Don Oliva), ci dedichiamo alle attività formative per la vita cristiana dopo un lungo periodo di rilettura della proposta formativa.

     Riprendiamo con il Mese Missionario che incoraggia ad essere testimoni coraggiosi del Vangelo negli ambienti di vita ordinaria: La messe è molta ma gli operai sono pochi, ancora una volta ci viene ricordata la preoccupazione del Signore, c’è tanto da fare ma non tutti siamo disponibili. Su questo tema animeremo i quartieri della comunità parrocchiale e ci prepareremo alla ripresa delle attività con la celebrazione dei Passaggi che vivremo Domenica 12 novembre nel Quartiere Cutura.


    Insieme con i Catechisti per l’Iniziazione Cristiana, abbiamo ritenuto più conforme alla dinamica della nostra parrocchia una riformulazione complessiva della proposta educativa. Le attività di catechesi  non saranno proposte in modo orizzontale (ragazzi della stessa età) ma verticale (ragazzi di diversa età insieme e solo per alcuni tratti di tempo separati), questo concorrerà a responsabilizzare maggiormente la partecipazione dei ragazzi in virtù della dinamica educativa del trapasso nozioni.  Inoltre eliminerà il problema della incompatibilità dei giorni con le tante altre attività che i nostri ragazzi vivono per completare la loro formazione in questa fase così delicata e preziosa  della loro crescita.


     I giorni che proponiamo per le attività formative della catechesi sono: il Lunedì per l’Accoglienza Baby (1 e 2 elementare); il Martedì, il Venerdì e il Sabato per tutti gli altri (3,4,5 Elementare, 1 e 2 Media), sempre dalle ore 16,30 alle ore 18,00, catechisticamente parlando per i ragazzi dell’Accoglienza, dell’Eucaristia e della Confermazione. Saranno i ragazzi o i loro genitori a scegliere liberamente di iscriversi al giorno nel quale sono liberi dagli altri impegni formativi. Le iscrizioni per l’anno 2017/2018 si raccolgono nella prima settimana di ottobre, mentre le attività formative per il nuovo anno catechistico iniziano con i passaggi: Domenica  12 novembre.

    Per tutti coloro che hanno terminato l’iter sacramentale con la Confermazione e hanno voglia di continuare a vivere in modo attivo la partecipazione in parrocchia sono a disposizione le tante attività di servizio: Coro, Caritas, Animatori oratoriali, Liturgia, Ministranti; che accoglieranno volentieri la loro energia e la loro gioia di servire il Signore nella comunità.


    Per avere una migliore comprensione dell’azione educativa che proporremo ai vostri figli quest’anno, ci incontreremo Domenica 1 Ottobre alle ore 18,30 nella Chiesa Parrocchiale. È un'occasione per me gioiosa, avremo modo di salutarci e di dialogare sul valore della vita cristiana ai nostri giorni, ma anche sulle tante difficoltà sociali e spirituali che dobbiamo affrontare ogni giorno. Posso già adesso comunicare che le Cresime saranno celebrate alle ore 11,00 Domenica 29 aprile mentre la liturgia per le Prime Comunioni sarà celebrata alle ore 11,00 Domenica 13 maggio.


    Come sempre, sento l’esigenza di ringraziarvi, perché comunque permettete a me, ai Catechisti e agli animatori di poter gioire dei sorrisi  e dell’esuberanza che i vostri figli trasmettono donandoci di incontrarli e di incontrarvi nelle tante attività pastorali. La festa più grande per la nostra parrocchia è quando la Domenica ci stringiamo tutti attorno all’Altare del Signore, in questo giorno a Lui dedicato per lodarlo e per ringraziarlo.

    Per venire incontro alle spese di Manutenzione ordinaria e straordinaria, Pulizia degli Ambienti pastorali, Manutenzione del Campetto e del Parco degli Angeli chiedo un contributo di euro 5,00 che sarà ritirato dai Catechisti.  Per coloro che intendono estendere la formazione dei figli  con le iniziative dell’Oratorio San Giuseppe: Campi, Spettacoli, Uscite e altro; chiedo euro 10,00 per la copertura assicurativa, vi sarà consegnata la Carta nominale che tutela il ragazzo/a in tutte le attività organizzate dalla nostra parrocchia.


    Colgo l’occasione per comunicare che quest’anno, per la nostra comunità,  è un anno particolare perché ricorrono i 40 anni della erezione della Chiesa parrocchiale  1978/2018. Una ricorrenza che ci darà modo di pregare e di riflettere sul lavoro pastorale che in questi anni è stato portato avanti con tenacia e con sacrificio, dai parroci e soprattutto dai tanti laici, che con grande dedizione hanno concorso e concorrono ancora oggi alla vitalità spirituale e sociale di questa comunità, abbiamo la certezza che insieme ai peccati, legati alla fragilità degli operai della Vigna del Signore,  è prevalsa la grazia di Dio, per cui la comunità e cresciuta e cresce nella preghiera e nelle opere del Regno.

     Sarà un'occasione per stare insieme nel Signore, riflettendo e celebrando la vita di San Giuseppe, nostro celeste patrono, che, insieme con Maria sua sposa, nel silenzio e con umiltà ha accudito e sostenuto nella crescita a Nazareth con il lavoro di artigiano, in quanto papà il nostro Salvatore Gesù Cristo nei momenti più fragili della Sua vita terrena. San Giuseppe deve accompagnarsi anche alla vita domestica  delle nostre famiglie e ai nostri figli, per sostenerli nelle tante fragilità che caratterizzano la loro volontà di essere i protagonisti del nostro tempo.


In attesa di incontrarvi vi saluto e vi incoraggio a pregare perché il Signore sostenga sempre il nostro impegno e protegga i nostri figli

 

Attività di Formazione Settimanali 2017/2018

La Domenica è il Giorno del Signore, è il giorno della Comunità e della Carità cristiana.

Lunedì

Martedì

Mercoledì

Giovedì

Venerdì

Sabato

 

 

 

Formazione Biblica

Don Cono

 

 

Visita agli Ammalati

Giulio, Maria, Irma, Carmela, Pina, Delfina

 

 

 

Piccole Orme

Accoglienza Baby

Ilaria, Adriana, Francesca

 

Sorgente di Gioia

Catechesi Interfascia

Francesca, Tonina, Adalgisa, Tiziana, Nicolina

 

 

 

 

Testimoni di Speranza

Catechesi Interfascia

Assunta,  Ilaria, Rita, Silvana, Carmela, Stefania

 

Cuore e Carità

Catechesi Interfascia

Valentina, Maria Franca, Nicola, Lidia, Anna, Maria Teresa

 

 

Adulti AC

Irma, Giulia, Carmela

 

Coro e Animazione Liturgica

Renata, Francesco, Vincenzo, Nicola, Gennaro

 

Servizio Caritas

Pina, Lina, Irma, Maria, Carmela, Teresa, Pina, Rosita

 

Formazione Animatori Oratorio

Nicola, Alessia, Maida, Andrea, Giulia

 

 

Scout  Esploratori - Guide

Michele, Veronica

Lupetti

Bruno, Teresa

 

 

 

Scout Rover/Scolte

 

Cammino Neo Catecumenale

Carmelo, Rosetta

 

Adorazione Eucaristica

 

Scout Comunità Capi

Michele, Laura

 

Cammino Neo Catecumenale

Carmelo, Rosetta

 

 

I passaggi dell’Iniziazione Cristiana si faranno il 12 novembre


​​​                                                                                                                                                                                                                                                                              Il Parroco

 

 

 

Archivio Catechesi Settembre 2017

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Via Luigi Sturzo, 54  -  87029 Scalea - Cs 

tel/fax 0985/920078

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