Parrocchia San Giuseppe Lavoratore - Scalea

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4 dicembre 2022 - Sorgente di Gioia Consegna della Bibbia

 

27 novembre 2022 - Piccole Orme: Iscrizione del Nome

20 ottobre 2022 - Incontro programmatico con i catechisti

Giovedì 20 ottobre, alle ore 9:30 si è tenuto in parrocchia un incontro dei catechisti, dietro convocazione del parroco don Cono per la calendarizzazione delle varie tappe dell’anno.

Si è iniziato col pregare per i missionari e si è proseguito con l’analizzare il messaggio del Santo padre per la giornata missionaria mondiale. Il mese missionario di quest’anno ha come tema l’essere testimoni ed è suddiviso in tre parti: la prima parte “Di me sarete testimoni” che è la chiamata di tutti i Cristiani, nessuno escluso, per rendere testimonianza di Gesù, e la dinamica della testimonianza è legata al carisma personale di ognuno per come lo Spirito Santo dona. La forza viene sempre dallo Spirito Santo per poter poi diffondere la fede in Gesù: Riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino ai confini della terra.

La seconda parte è “fino ai confini della terra” - L’attualità di una missione di evangelizzazione universale. Noi ci accorgiamo di vivere nell’epoca della globalizzazione dei social, ma ci accorgiamo anche che Gesù è sempre reso meno presente. La vera povertà è proprio la non presenza di Gesù nei nostri cuori. I discepoli non sono mandati a fare proselitismo, ma ad annunciare: io vado dall’altro non perché l’altro venga da me, ma perché incontri Gesù. Questo annuncio deve essere in tutto il mondo, universale.

La terza parte che il papa sottolinea è: “Riceverete la forza dallo Spirito Santo– Lasciarsi sempre fortificare e guidare dallo Spirito. Non bisogna mai dimenticare che il protagonista della nostra missione non siamo noi, ma è lo Spirito Santo e proprio in seguito alla discesa dello Spirito Santo sui discepoli di Gesù è avvenuta la prima azione di testimoniare Cristo. Ricevere la gioia dello Spirito Santo è una grazia ed è l’unica forza che possiamo avere per testimoniare il vangelo.

Si è proseguito poi con l’ordine del giorno stabilendo le seguenti

TAPPE DEL CAMMINO DI INIZIAZIONE CRISTIANA 2022/2023:

Domenica 13 novembre Giornata Mondiale dei Poveri: ANGELI IN FESTA Primo anno       Animazione della messa e TAPPA DELLA CARITA’

Domenica 20 novembre CRISTO RE, momento gioioso della liturgia Pro populo invitando tutti i gruppi a partecipare

Ore 18:00 Incontro dei genitori di tutti i ragazzi

 

In Avvento la messa Pro populo sarà animata dai gruppi di Iniziazione Cristiana:

Domenica 27 novembre: PICCOLE ORME ore 11:00 Animazione della Messa    ore 16.00 ISCRIZIONE DEL NOME

Domenica 4 dicembre: SORGENTE DI GIOIA Primo e Secondo Anno ore 11:00 Animazione della messa, ore 18.00 Consegna della Bibbia

Domenica 11 dicembre: ANGELI IN FESTA Primo e Secondo Anno ore 11:00 Animazione della Messa ore 18:00 Lucernario per il Primo Anno

Domenica 18 dicembre: SCOUT ore 11:00 Animazione della Messa

Ciò che si è raccomandato è di invitare alle Tappe le famiglie, sia mamme che papà.

Si è poi passati alla programmazione del mese della pace, ricordando che il Signore ci ha concesso il dono della pace e che tutti noi ne dobbiamo fare tesoro. I destinatari saranno i genitori per sensibilizzarli a questo dono. Quest’anno il mese della pace sarà vissuto per gruppi in chiesa, la sera dopo la messa, dove ogni domenica un diverso gruppo dei ragazzi farà un messaggio di pace ai propri genitori:

Domenica 22 gennaio: PICCOLE ORME

Domenica 29 gennaio: SORGENTE DI GIOIA

Domenica 5 febbraio: ANGELI IN FESTA

Infine vivremo le ultime tappe dell’anno e i Sacramenti:

Domenica 12 marzo: SORGENTE DI GIOIA Secondo Anno    Consegna del Padre Nostro e Prima Confessione

Domenica 1 maggio: SORGENTE DI GIOIA Primo anno Consegna del Credo

Domenica 7 maggio ore 11:00 PRIMA COMUNIONE (Primo Turno)

Domenica 14 maggio ore 11:00 PRIMA COMUNIONE (secondo Turno)

Domenica 28 maggio: PICCOLE ORME Consegna della Bibbia

Domenica 4 giugno CONFERMAZIONE

 

Catechisti Iniziazione Cristiana 2022/2023 

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Piccole Orme - Accoglienza: Lunedì 16:30

Ilaria Minervini - Monica Laregina - Rosetta Pignataro  - 1/2/3 Elementare

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Sorgente di Gioia - Eucaristia: Giovedì 16:30

Tonina Trotta - Rita Oliva - Nicolina Riccetti - IV Elementare

Maria Laurenzano e Maria Russo  -  Silvana Ritrovato - V Elementare

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Angeli in Festa - Confermazione: Sabato 16:00

Adalgisa Vitale, Antonella Borrello, Alessia Cirimele - I Media

Lidia Lo Stritto,  Anna Latella - II Media

 

20 Giugno 2022 - Incontro con i Catechisti dell'Iniziazione Cristiana - Comunicazione del Parroco

Il Signore ci chiede di continuare a vivere insieme con gioia, nella preghiera, il servizio alla comunità, sulla via della santità.

È bene che al ministero istituito di Catechista siano chiamati uomini e donne di profonda fede e maturità umana, che abbiano un’attiva partecipazione alla vita della comunità cristiana, che siano capaci di accoglienza, generosità e vita di comunione fraterna, che ricevano la dovuta formazione biblica, teologica, pastorale e pedagogica per essere comunicatori attenti della verità della fede, e che abbiano già maturato una previa esperienza di catechesi (cfr Conc. Ecum. Vat. II, Decr. Christus Dominus, 14; CIC can. 231 §1; CCEO can. 409 §1). È richiesto che siano fedeli collaboratori dei presbiteri e dei diaconi, disponibili a esercitare il ministero dove fosse necessario, e animati da vero entusiasmo apostolico. (Anticuum Ministerium, maggio 2021)

Questo è il tempo per essere artigiani di comunità aperte che sanno valorizzare i talenti di ciascuno. È il tempo di comunità missionarie, libere e disinteressate, che non cerchino rilevanza e tornaconti, ma percorrano i sentieri della gente del nostro tempo, chinandosi su chi è al margine. È il tempo di comunità che guardino negli occhi i giovani delusi, che accolgano i forestieri e diano speranza agli sfiduciati. È il tempo di comunità che dialoghino senza paura con chi ha idee diverse. È il tempo di comunità che, come il Buon Samaritano, sappiano farsi prossime a chi è ferito dalla vita, per fasciarne le piaghe con compassione. (Papa Francesco, Gennaio 2022)

     Il pensiero stabile al quale in questa fase dedico il mio tempo, è l'orientamento pastorale da dare alla parrocchia con il nuovo anno pastorale. Nella sua nuova conformazione territoriale, diventa da parrocchia delle periferie rurali ed è per questo che era nata, a parrocchia della nuova Scalea caratterizzata di edifici condominiali.

     Alcune aree dei quartieri vanno caratterizzandosi sempre più con insediamenti multietnici, i più numerosi e stabili sono: rumeni, pakistani, albanesi, russi, ucraini, cinesi, marocchini e senegalesi, in piccolo numero sono presenti anche moldavi, indiani e cingalesi, mentre la comunità dei polacchi è stabilizzata.

     La parrocchia continua a godere del dono di Dio, quando con questo vogliamo intendere persone anche molto diverse, molti non praticanti la vita liturgica della comunità, che si emozionano e si coinvolgono per quanto il Signore ci dona di vivere al servizio di centinaia di fratelli e sorelle che neanche conosciamo, ma che comunque accogliamo con gioia e con la disponibilità del cuore, per come possiamo e riusciamo. La via della carità aggrega e apre al dono molti fratelli e sorelle  della Città, che per come possono ci sostengono nella dedizione alle emarginazioni o, come direbbe il Santo Padre: all'accoglienza dello scarto del nostro tempo.

     Abbiamo imparato da tempo che la volontà del Signore è che nessuno si senta marginalizzato, però il primo impegno che Lui ci affida è quello di creare intimità nei cuori e gioia nella vita comune. In realtà anche questi obbiettivi basilari della vita cristiana, spesso stentano ad emergere naturalmente anche tra i più praticanti.

     Gelosia, invidia, spirito di rivalità, incapacità di perdono abitano i cuori di tutti e, nella crescita spirituale, dobbiamo sempre tenerli a bada perché la parrocchia possa esprimere al meglio la sua vocazione di presenza di amore del Signore nella città.  Per fare questo dobbiamo dare più spazio alla vita di preghiera, perché il fare non generi aridità è importante che sia orientato e sostenuto dal lasciarsi fare di Dio. E' importante dare più spazio all'azione che nasce davanti al tabernacolo, deve essere sempre Gesù a guidare il nostro impegno e il nostro cammino. Questo ci permette di non essere mai scoraggiati, mai delusi dagli atteggiamenti degli altri, magari ogni tanto siamo delusi dei nostri atteggiamenti e questo, attraverso un sapiente discernimento spirituale, deve incoraggiare la correzione personale perché possiamo essere sempre più testimoni e presenza delle opere che compie l'amore di Dio in noi. In questi anni di pandemia tutte le esperienze aggregative hanno sofferto nei loro carismi tutti orientati all’evangelizzazione della comunità e si spera  possano rinnovarsi per il loro rinnovamento e nel loro impegno pastorale al servizio della crescita cristiana del territorio.

     Quello che ho scritto sono solo pensieri estemporanei, e come tali vanno compresi per avviare insieme la preghiera comune a sostegno del bene della comunità nella quale il Signore ci ha posto. Come sempre un posto prezioso e insostituibile nella dedizione all'amore hanno i sofferenti, e sono tanti anche tra coloro che continuano con entusiasmo a dedicare il loro tempo prezioso al bene della comunità. La parrocchia ha bisogno di tutti, solo chi non ama la vita di comunità può pensare che si possa andare avanti senza il coinvolgimento di tutti. Perciò convertiamoci sempre più  al bene comune, mettiamo il più possibile da parte noi stessi e apriamoci al grido di dolore da qualunque parte arrivi.  Come anche gioiamo di tutto quanto il Signore ci dona di fare esperienza, dicevo in occasione del mio messaggio dei quaranta anni di sacerdozio, di non avere bisogno di fare feste particolari, perché ogni giorno in mezzo a voi il Signore mi fa di dono di fare festa alla Sua presenza, questo deve bastare perché ci sia veramente gioia nel cuore in eccedenza, da non tenere mai per se stessi ma per donarla agli altri.

 

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