Parrocchia San Giuseppe Lavoratore - Scalea

 

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20 Giugno 2022 - Incontro con i Catechisti dell'Iniziazione Cristiana - Comunicazione del Parroco

Il Signore ci chiede di continuare a vivere insieme con gioia, nella preghiera, il servizio alla comunità, sulla via della santità.

È bene che al ministero istituito di Catechista siano chiamati uomini e donne di profonda fede e maturità umana, che abbiano un’attiva partecipazione alla vita della comunità cristiana, che siano capaci di accoglienza, generosità e vita di comunione fraterna, che ricevano la dovuta formazione biblica, teologica, pastorale e pedagogica per essere comunicatori attenti della verità della fede, e che abbiano già maturato una previa esperienza di catechesi (cfr Conc. Ecum. Vat. II, Decr. Christus Dominus, 14; CIC can. 231 §1; CCEO can. 409 §1). È richiesto che siano fedeli collaboratori dei presbiteri e dei diaconi, disponibili a esercitare il ministero dove fosse necessario, e animati da vero entusiasmo apostolico. (Anticuum Ministerium, maggio 2021)

Questo è il tempo per essere artigiani di comunità aperte che sanno valorizzare i talenti di ciascuno. È il tempo di comunità missionarie, libere e disinteressate, che non cerchino rilevanza e tornaconti, ma percorrano i sentieri della gente del nostro tempo, chinandosi su chi è al margine. È il tempo di comunità che guardino negli occhi i giovani delusi, che accolgano i forestieri e diano speranza agli sfiduciati. È il tempo di comunità che dialoghino senza paura con chi ha idee diverse. È il tempo di comunità che, come il Buon Samaritano, sappiano farsi prossime a chi è ferito dalla vita, per fasciarne le piaghe con compassione. (Papa Francesco, Gennaio 2022)

     Il pensiero stabile al quale in questa fase dedico il mio tempo, è l'orientamento pastorale da dare alla parrocchia con il nuovo anno pastorale. Nella sua nuova conformazione territoriale, diventa da parrocchia delle periferie rurali ed è per questo che era nata, a parrocchia della nuova Scalea caratterizzata di edifici condominiali.

     Alcune aree dei quartieri vanno caratterizzandosi sempre più con insediamenti multietnici, i più numerosi e stabili sono: rumeni, pakistani, albanesi, russi, ucraini, cinesi, marocchini e senegalesi, in piccolo numero sono presenti anche moldavi, indiani e cingalesi, mentre la comunità dei polacchi è stabilizzata.

     La parrocchia continua a godere del dono di Dio, quando con questo vogliamo intendere persone anche molto diverse, molti non praticanti la vita liturgica della comunità, che si emozionano e si coinvolgono per quanto il Signore ci dona di vivere al servizio di centinaia di fratelli e sorelle che neanche conosciamo, ma che comunque accogliamo con gioia e con la disponibilità del cuore, per come possiamo e riusciamo. La via della carità aggrega e apre al dono molti fratelli e sorelle  della Città, che per come possono ci sostengono nella dedizione alle emarginazioni o, come direbbe il Santo Padre: all'accoglienza dello scarto del nostro tempo.

     Abbiamo imparato da tempo che la volontà del Signore è che nessuno si senta marginalizzato, però il primo impegno che Lui ci affida è quello di creare intimità nei cuori e gioia nella vita comune. In realtà anche questi obbiettivi basilari della vita cristiana, spesso stentano ad emergere naturalmente anche tra i più praticanti.

     Gelosia, invidia, spirito di rivalità, incapacità di perdono abitano i cuori di tutti e, nella crescita spirituale, dobbiamo sempre tenerli a bada perché la parrocchia possa esprimere al meglio la sua vocazione di presenza di amore del Signore nella città.  Per fare questo dobbiamo dare più spazio alla vita di preghiera, perché il fare non generi aridità è importante che sia orientato e sostenuto dal lasciarsi fare di Dio. E' importante dare più spazio all'azione che nasce davanti al tabernacolo, deve essere sempre Gesù a guidare il nostro impegno e il nostro cammino. Questo ci permette di non essere mai scoraggiati, mai delusi dagli atteggiamenti degli altri, magari ogni tanto siamo delusi dei nostri atteggiamenti e questo, attraverso un sapiente discernimento spirituale, deve incoraggiare la correzione personale perché possiamo essere sempre più testimoni e presenza delle opere che compie l'amore di Dio in noi. In questi anni di pandemia tutte le esperienze aggregative hanno sofferto nei loro carismi tutti orientati all’evangelizzazione della comunità e si spera  possano rinnovarsi per il loro rinnovamento e nel loro impegno pastorale al servizio della crescita cristiana del territorio.

     Quello che ho scritto sono solo pensieri estemporanei, e come tali vanno compresi per avviare insieme la preghiera comune a sostegno del bene della comunità nella quale il Signore ci ha posto. Come sempre un posto prezioso e insostituibile nella dedizione all'amore hanno i sofferenti, e sono tanti anche tra coloro che continuano con entusiasmo a dedicare il loro tempo prezioso al bene della comunità. La parrocchia ha bisogno di tutti, solo chi non ama la vita di comunità può pensare che si possa andare avanti senza il coinvolgimento di tutti. Perciò convertiamoci sempre più  al bene comune, mettiamo il più possibile da parte noi stessi e apriamoci al grido di dolore da qualunque parte arrivi.  Come anche gioiamo di tutto quanto il Signore ci dona di fare esperienza, dicevo in occasione del mio messaggio dei quaranta anni di sacerdozio, di non avere bisogno di fare feste particolari, perché ogni giorno in mezzo a voi il Signore mi fa di dono di fare festa alla Sua presenza, questo deve bastare perché ci sia veramente gioia nel cuore in eccedenza, da non tenere mai per se stessi ma per donarla agli altri.

 

13 Marzo 2022 - Tappa del Padre nostro

 

Verbale dell’incontro dei catechisti del 7 marzo 2022

    Lunedì 7 marzo il parroco don Cono ha convocato i catechisti per capire come coinvolgere i ragazzi nel cammino quaresimale. Si è iniziato alle 9:30 con il salmo 90 della domenica precedente:

Chi abita al riparo dell’Altissimo passerà la notte all’ombra dell’Onnipotente. Io dico al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza, mio Dio in cui confido». Non ti potrà colpire la sventura, nessun colpo cadrà sulla tua tenda. Egli per te darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutte le tue vie. Sulle mani essi ti porteranno, perché il tuo piede non inciampi nella pietra. Calpesterai leoni e vipere, schiaccerai leoncelli e draghi. «Lo libererò, perché a me si è legato, lo porrò al sicuro, perché ha conosciuto il mio nome. Mi invocherà e io gli darò risposta; nell’angoscia io sarò con lui, lo libererò e lo renderò glorioso.

     Tutto ciò che noi facciamo nasce dalla Parola di Dio e rende presente l’opera di Dio, ecco perché la Parola dovrebbe abitare sempre il nostro cuore e la nostra mente. Come il salmista ci propone, dobbiamo sempre leggerci forti e cercarci nell’azione del Signore per poi rendere la sua azione presente.  Ancora non siamo usciti dai problemi della pandemia e ci troviamo immersi in altri problemi più gravi quali la guerra, di conseguenza nel momento in cui vengono i ragazzi in parrocchia, tanti o pochi che siano, dobbiamo dar loro una proposta di speranza, di pace e di gioia, perché vivono già sommersi da tanti conflitti e dobbiamo cercare di capire cosa il ragazzo vive e come possiamo aiutarlo a cogliere nella presenza di Dio una speranza nuova in questo tempo così fragile. Ciò che abbiamo vissuto negli ultimi anni è l’isolamento, guardare all’altro con distacco, diffidenza e paura, ma la fiducia in Dio non deve mai abbandonarci perché tutto ciò che facciamo parte da Dio ed è sostenuto dalla forza di Dio.

     L’impegno di adesso è come far vivere la quaresima. Abbiamo prefissato delle tappe e dobbiamo leggerci come un segno che, in questo cammino quaresimale, deve aiutare le famiglie a vivere l’incontro con Gesù nella vita di comunità. L’invito è quello di far partecipare i ragazzi alla messa e far portare loro dei doni alimentari per i più bisognosi, proprio perché la quaresima è tempo di condivisione, di solidarietà e di carità. Incoraggiare alla partecipazione della messa anche le famiglie. Nei pomeriggi della domenica invece verranno invitati i genitori a partecipare ad un momento di ritiro e di preghiera.

     Per quanto riguarda l’animazione della messa, far preparare una monizione introitale e le preghiere dei fedeli ai ragazzi, affidare la proclamazione della parola ai genitori e alla presentazione dei doni portare solo il calice, la patena e i doni alimentari. Ciò che in questo momento ci interessa di più è di entusiasmare nuovamente alla vita di comunità visto che purtroppo c’è uno scollamento.

    Domenica 13 vivrà l’animazione della messa Sorgente di gioia secondo anno con la tappa del Padre nostro, dopo la messa ragazzi e catechisti si fermeranno per il pranzo con pranzo a sacco. Nel primo pomeriggio vivranno la prima Confessione e alle 16:00 si terrà l’incontro con i genitori. Anche per la Confermazione si vivrà una giornata in parrocchia domenica 3 aprile con animazione della messa, pranzo a sacco e momento di riconciliazione per capire l’importanza dell’incontro con Gesù. A conclusione si terrà l’incontro con i genitori per un ritiro quaresimale. Domenica 20 marzo vivrà l’animazione della messa Piccole Orme e nel pomeriggio saranno coinvolti i genitori per il ritiro quaresimale, mentre domenica 27 marzo vivrà l’animazione della messa Sorgente di Gioia primo anno e alle 16:00 il ritiro per i genitori.

     In questo periodo si invitano tutti i ragazzi a fare un disegno sulla pace per sensibilizzarli alla pace tra l’Ucraina e la Russia e la pace in tutto il mondo. L’incontro si è concluso alle 10.30 circa col ringraziare il Signore.

                                                                                                                                                                                La Coordinatrice

                                                                                                                                                                                  Adalgisa VITALE

Verbale dell’incontro dei catechisti del 13 febbraio 2022

     Domenica 13 febbraio, sotto convocazione del parroco don Cono, si è tenuto un incontro dei catechisti per la programmazione della quaresima. Si è iniziato alle 15:30 nella sala parrocchiale dove ha subito preso la parola don Cono, ponendo l’attenzione sull’Ucraina per la forte crisi che sta subendo e che si riversa su tutto il mondo. Il dovere e l’impegno di ogni essere umano è quello di costruire la pace, quindi le speranze e le preghiere di tutti sono sicuramente per una soluzione pacifica senza conflitti di guerra.

     Don Cono ha poi lasciato parlare ogni catechista per capire come era stato vissuto il periodo della pace negli incontri di iniziazione cristiana. È emerso da parte di tutte che dopo le feste natalizie si è avuta una forte assenza dei ragazzi a causa degli aumenti dei contagi pandemici, di conseguenza si è sfruttata l’occasione per confrontarsi, relazionarsi e crescere tra educatori. Certo è che la mancanza dei ragazzi si è sentita tanto, specie in questo periodo dove l’Oratorio ha sempre dato il meglio di sé per lavorare sulla pace e trasmetterla a tutti. Per quanto difficile, non ci si è scoraggiati e sotto invito di don Cono si è data importanza al valore della relazione nella pace tra i catechisti, ricordando sempre che il ruolo del catechista non è legato a quello che vive, ma a sentirsi mandato dal Signore.

     Su questo bisogna ancora lavorare molto. I ragazzi sono la parte più bella dell’Oratorio, ma sono molto importanti i “pilastri”, cioè gli educatori e il lavoro maggiore va fatto proprio su di essi per dare stabilità e sostegno alla vita di comunità e non far crollare nulla. Proprio il Sinodo che si sta vivendo incoraggia alla comunione e non al servizio. Se si vuole essere una comunità sinodale, bisogna leggersi come gruppo di comunione all’interno della chiesa, e dalla comunione nasce poi la disponibilità al servizio.

     Gli ultimi incontri di catechesi invece si sono vissuti con la presenza di alcuni ragazzi, anche se pochi, e si è portato avanti il programma per come stabilito.  Per gli stessi motivi pandemici sono stati annullati gli incontri con i genitori per riflettere sulla pace, programmati in precedenza. Si è deciso però che è importante sensibilizzare i genitori a partecipare di più alla vita dei propri figli e, tenendo conto che tutto può cambiare, si prova a programmare il periodo della Quaresima secondo questo calendario:

Domenica 13 marzo: Sorgente di Gioia secondo Anno

-ore 11.00 Animazione della messa con Tappa del Padre Nostro e Riconciliazione

 -ore 16:00 Incontro con le famiglie

Domenica 20 marzo: Piccole Orme

-ore 11:00 Animazione della messa

-ore 16:00 Incontro con le Famiglie

Domenica 27 marzo: Sorgente di Gioia primo Anno

-ore 11:00 Animazione della messa

-ore 16:00 Incontro con le Famiglie

Domenica 3 aprile: Angeli in Festa

-ore 11:00 Animazione della messa

-ore 16:00 Incontro con le famiglie

È da programmare ancora un momento di riconciliazione per i ragazzi della Confermazione. Col ringraziare il Signore, l’incontro si è concluso alle ore 16:30 circa.

28 Dicembre 2021 - Incontro con i Catechisti e gli Educatori

     Martedì 28 dicembre con inizio alle ore 18:00 ci siamo incontrati nel salone parrocchiale con il parroco, vivere un momento di preghiera, riflettere il messaggio del Santo padre per il mese della Pace e  per coordinare gli incontri con i genitori da svolgersi in occasione del mese della pace. Dopo l'introduzione e la preghiera guidate dal parroco, si è discusso sulle modalità e i luoghi da utilizzare per svolgere le iniziative orientate a sensibilizzare la partecipazione delle famiglie alla vita cristiana personale e dei propri figli.

     Si è anche discusso sulla possibilità e l'opportunità di poter operare in riferimento alla crescita della pandemia nella nostra comunità, per cui si è  stabilito che è importante comunque fare gli incontri, per coinvolgere i genitori alla vita formativa della parrocchia, saranno animati per come è possibile sul tema della pace, la unitarietà dell'esperienza sarà resa possibile dai sussidi che l'ANSPI ha inviato e dall'inno comune che animerà i diversi incontri. Si è anche parlato della tappa della Consegna della Bibbia che sarà vissuta dai ragazzi del primo anno di Sorgente di Gioia. Per dare modo di poter lavorare sui contenuti le attività di coinvolgimento si svolgeranno seguendo questo calendario:

23 gennaio: Sorgente di Gioia - Tappa della Consegna della Bibbia

6 febbraio: Ore 18:00 Piccole Orme

13 febbraio: Ore 18:00 - Ore 19:30 Sorgente di Gioia

20 febbraio: Ore 18:00 - Ore 19:30 Angeli in Festa

     Dopo un momento di affidamento alla Vergine Santa l'incontro si è concluso, alle ore 19:15  con il Parroco che ci ha  incoraggiato alla partecipazione delle celebrazioni  in occasione delle prossime festività natalizie, capita che a motivo di tanti impegni familiari, anche in queste occasioni non sempre la comunità si emoziona per la gioia dell'incontro per ringraziare il Signore.

Domenica 12 Dicembre - Lucernario di Sorgente di Gioia

I° Gruppo - La Catechista Nicolina, introduce con il valore della candela accesa al Cero Pasquale, quindi parla del Lucernario con riferimento all’Altare. Poi interviene il Parroco. Canto finale: Sento la gioia

 Gesù ha su ogni uno di noi un progetto unico e speciale che inizia proprio con il sacramento del battesimo ,e da questo momento siggilliamo il nostro nome creando un’alleanza con Gesù e entrando a far parte della sua grande famiglia...

SYRIA. MICHELE. GABRIELE. IVAN. ALESSANDRO. CLOE. MATTIA. SIMONE

CESARE. MATTIA. CAROLA. BRUNO. CRISTINA. NAYLA. SHARON. NOEMI CARMELA. CLAUDIO. VANESSA. FERDINANDO. FRANCESCO. VALERIA. REBECCA PIA. FLAVIA ELENA. CON IL BATTESIMO SIETE DIVENTATI MISSIONARI CHE SEGUONO LE ORME DI GESÙ......

Che buio non si vede niente,questo buio mi mette un po’ stristezza... Si accende una candela e a rotazione accendono tutti... Quando le candele sono tutte accese il bambino si rallegra e gioioso esclama,adesso vediamo una grande luce

La candela da luce,la stessa candela che viene accesa su quel grande tavolo che si trova al centro della chiesa, ALTARE, PRIMA DI INIZIARE LA CELEBRAZIONE DELLA MESSA SI ACCENDONO LE CANDELE, SEGNI CHE GESÙ E' IN MEZZO A NOI, GESÙ E LA LUCE DEL MONDO

E NOI LASCIAMO CHE GESÙ ENTRI NEI NOSTRI CUORI? Ci stiamo preparando alla sua venuta?DOBBIAMO ASCOLTARE UN PO IN PIÙ. QUELLA VOCINA CHE TUTTI ABBIAMO DENTRO,CHE CI SUGGERISCE SEMPRE COSE BELLE. SAPER COGLIERE IL BELLO CHE CI CIRCONDA AIUTARE I PIÙ BISOGNOSI  SAPER DONARE UN SORRISO APRIRE I NOSTRI CUORI A GESÙ..

Lasciare entrare Gesù nelle nostre case. Buon NATALE

2° Gruppo - CELEBRAZIONE LUCERNARIO DI AVVENTO – SECONDO GRUPPO ORE 19:00 - CI TROVIAMO INTORNO ALL’AMBONE -  CANTO “ CANZONE DELLA GIOIA” - CATECHESI SUL LUCERNARIO (SILVANA) - ACCENSIONE CANDELE AL CERO PASQUALE DA PARTE DEI GENITORI ACCOMPAGNATI DAI FIGLI CON LETTURA VERSETTO BIBLICO SULLA PAROLA DI DIO CHE E’ LUCE - INTERVENTO DEL PARROCO DON CONO - RECITA DEL PADRE NOSTRO IN SEMICERCHIO - CONSEGNA DEL LIBRETTO IL MIO CAMMINO CON GESU’ - CANTO FINALE “ OH, OH, CANTERO’ “

Buona sera a tutti. Grazie di vero cuore per la vostra presenza.
Il periodo che stiamo vivendo è l'Avvento, tempo di attesa pervaso da una grande gioia poiché siamo invitati ad alzare lo sguardo e ad aprire il cuore per accogliere l'arrivo di Gesù.
La celebrazione che questa sera vivremo insieme è il Lucernario di Avvento, il quale ci aiuta a comprendere, attraverso dei simboli, che Gesù è la Luce del mondo, Luce che ci accompagna, Luce che ci guida, Luce attraverso cui si rischiarano le tenebre per mezzo del grande amore incondizionato che ha per ognuno di noi.
Questo amore ci conduce ad un incontro con il Signore che ci chiede di entrare nel nostro cuore e per far sì che possa accadere dobbiamo liberarci da vizi e sregolatezze, andando oltre le incomprensioni, per poter essere il più accoglienti possibile. La preghiera personale in quanto momento di raccoglimento interiore ci è di grande aiuto. Fare nostre le necessità dei fratelli e delle sorelle in difficoltà è di primaria importanza.
Il percorso del gruppo dell'Eucarestia ha la durata di due anni, la Celebrazione del Lucernario da l'avvio a questo cammino.
Vivremo a gennaio la tappa, recuperata, della consegna della Bibbia concluderemo l'anno con la consegna del Credo.
Vogliamo mettere al centro del Lucernario due spazi fondamentali della chiesa: l'ambone e l'altare.
Il luogo da cui viene proclamata la Parola rivolta da Dio all'assemblea dei fedeli è l'ambone. Si trova nel presbiterio, è stabile ed elevato, e nella nostra chiesa vi è raffigurata un'aquila che sta a simboleggiare sia la Parola che vola in alto, sia l'Evangelista Giovanni. Sull'ambone c'è il lezionario che contiene i brani biblici dell'Antico e del Nuovo Testamento che vengono proclamati durante le celebrazioni. Da qui, oltre alle letture, vengono pronunciati i Salmi, le preghiere dei fedeli e l'omelia.
L'altare, anch'esso posizionato nel presbiterio, era presente anche nelle religioni antecedenti al cristianesimo, essendo il luogo adibito al sacrificio. Le offerte sacre avevano delle valenze votive. Si riscontra nella tradizione ebraica già nella storia legata ad Abramo e Isacco, è proprio lì che si compie l'intervento divino. Consiste dunque in un anello di congiunzione tra l'Antica Alleanza e la Nuova, rinnovata dal sacrificio di Gesù, che ha offerto la sua stessa vita per redimerci dai peccati. Rappresenta inoltre la mensa del Signore, a ricordo dell'Ultima Cena, svoltasi la sera del Giovedì Santo.
La celebrazione si svolgerà tramite la lettura di alcuni versetti biblici volti a darci forza e a rischiarare il nostro cammino, e tramite l'accensione dei lumini al cero pasquale da parte di voi genitori, accompagnati dai vostri figli. La Luce del Signore, qui associata al grande cero acceso durante la notte della Resurrezione, si irradia in noi, nascendo come una piccola fiamma che va coltivata e custodita affinché possa divampare nei nostri cuori.

Domenica 5 Dicembre - Piccole Orme Iscrizione del Nome

Primo Gruppo ore 15:00

Il nome è la bellezza profonda del nostro essere. Che gioia provano i genitori quando chiamano il loro piccolo per nome e lui si volta a guardarli!  Quel nome che hanno ripetuto tante volte, al quale hanno associato sguardi, gesti, parole damore. E, per amore, questi bambini sono stati chiamati alla vita con il codice di riconoscimento più bello che ci possa essere, con un significato carico di vitalità, creativo e splendido.  Un disegno delineato dall’amore di Cristo. 

Dio conosce il nome di tutti e ci chiama per nome”: Ryan, Thomas, Gianfranco, Marialuisiana, Gabriel, Gabriel, Karen Giulia, Nicolò, Antonio, Luigi, Mario, Luigi, Patrick, Mattia, Gabriele, Irene, Emily, Carolina, Ginevra, Giorgia, Andrea, Giacomo. Lui conosce e svela la nostra vita, dipinge il nostro volto a sua immagine e somiglianza, con lineamenti unici e ben precisi.

La scelta del nome apre la grande porta del rito del Battesimo. L'emozione di mamma e papà nel giorno del battesimo è forte quanto quella della nascita, perché è il primo sacramento e il dono più grande: essere amici di Gesù e figli di Dio. Grazie al battesimo veniamo immersi e purificati nell'acqua benedetta segno di vita.

Si accende poi una candela dalla fiamma del Cero Pasquale segno della luce di Cristo, che riceviamo per essere anche noi luce per il mondo.

Ai genitori è chiesto di custodire e alimentare la fiamma della fede e a fare in modo che questa non si spenga.

Veniamo unti con l'olio, dono dello Spirito Santo segno della forza che ci dona Cristo affinché abbiate una fede forte, per essere protetti dal male e per essere coraggiosi.

Infine: una veste bianca, ci presenta come uomini nuovi creati da Dio. Bianca, pulita, senza macchina. Rivestiti di Cristo avente vita nuova, la vita di Cristo.

Siamo noi allascolto di questo grande Dio che ci conosce, ci ama e vuol fare di noi suoi figli, fratelli e amici? Custodite il vostro nome; portatelo e presentatelo al mondo con rinnovata meraviglia, purezza e novità.

Canto: chiamati per nome

Monizione introduttiva

Passo biblico: la chiamata di Samuele, (letta da un bimbo)

Intervento del Parroco - Canto: Vocazione

Candela accesa in processione per arrivare all'Altare, recita del Padre Nostro

Consegna del mio cammino con Gesù

Consegna il pensierino con Preghiera

Canto alla Madonnina
 

Secondo Gruppo ore 18:30

Benvenuti,  a tutti voi, questa sera il Signore ci ha chiamati  qui, per celebrare la tappa dell’iscrizione del nome, la riscoperta del battesimo. Sappiamo che Dio è nostro Padre, ci ha creati donandoci la vita, ci conosce,  ci ha scelto, e ci ama  da sempre, ai suoi occhi siamo : unici - insostituibili - preziosi.  Dio,  ci  ha pensato, con il nostro nome, che racchiude tutto il nostro essere, la nostra dignità di figli.

Il nome con cui Dio ci conosce e ci chiama,  ogni  giorno,  ci è stato dato, nel giorno del battesimo, e nel  battesimo, che  avete chiesto per i vostri bambini, essi, hanno ricevuto il dono  della fede.  Voi genitori,  vi siete assunti la responsabilità,    di far crescere e custodire, la fede dei vostri figli, affinché  sia di  testimonianza per tutti gli altri. Siete  i primi,   che dovete   annunciare,  trasmettere , nelle vostre case, nelle vostre famiglie,  la salvezza, l’amore, la misericordia, che viene da Dio Padre per mezzo del figlio Gesù.  Noi catechisti, siamo solo di aiuto.

Il battesimo è dunque fondamento di tutta la nostra vita cristiana, è la porta che apre l’accesso a tutti gli altri sacramenti, liberati dal peccato siamo stati rigenerati come figli di Dio. Nel battesimo, il Signore ci ha donato il suo Santo Spirito, e ci ha assimilato a Lui, rendendoci, sacerdoti, re e profeti.

Sacerdoti significa, che possiamo dare anche noi onore al suo culto,  riconoscerlo come unico Dio, ringraziarlo e benedirlo, fare la sua volontà, invocare le sue grazie e benedizioni, anche durante la messa in unione all’offerta che il sacerdote  fa sull’altare offrendo al Signore  il nostro lavoro, le opere buone, le sofferenze.

Essere Re,  significa orientare la nostra vita verso la santità, servendo nella carità Gesù che è presente nei nostri fratelli, in famiglia, nella chiesa e nel mondo avendo attenzione per i più deboli e i più piccoli.

Essere  Profeti, ci porta ad   annunciare Gesù  e il suo vangelo con la parola e le opere, portando nel mondo la luce di Cristo. Essere testimoni credibili,  di una vita coerente con la fede, che si professa,  con una vita santa.

Ringraziamo, allora il Signore, per  quanto ci dona di vivere   e  accogliamo il sacerdote  con il canto “vocazione”

Monizione introduttiva

Canto d’inizio “Vocazione”

Vangelo (Zaccheo) Luca 19,1-10   letto da tre bambini

Rinnovo promesse battesimali

Dopo il rinnovo delle promesse battesimali, si intona il canto  “Acqua siamo noi”

I bambini si alzano e uno alla volta, vanno   al battistero  fanno il segno della croce, scrivono  il loro nome sul libretto, e  tornano a posto, con il libretto” Il mio cammino con Gesù”

Terminato il canto, ai bambini viene data una candela che accendono, una alla volta al cero pasquale , tornano tutti al loro posto, e si  recita con la candela accesa   il “Padre nostro”

Meditazione del sacerdote

Consegna ai bambini del segno (bottiglietta con acqua a ricordo del battesimo)

 

Venerdì 5 novembre  2021- Verbale Incontro dei Catechisti

Venerdì 5 novembre sotto invito del parroco don Cono, è stato convocato un incontro dei catechisti per una verifica del mese missionario e programmazione dell’Avvento. L’incontro ha avuto inizio alle 18.30 con la preghiera per il sinodo:

ADSUMUS SANCTE SPIRITUS

Siamo davanti a Te, Spirito Santo, mentre ci riuniamo nel Tuo nome.

Con Te solo a guidarci,
fa’ che tu sia di casa nei nostri cuori; Insegnaci la via da seguire
e come dobbiamo percorrerla.

Siamo deboli e peccatori;
non lasciare che promuoviamo il disordine.

Non lasciare che l’ignoranza ci porti sulla strada sbagliata

né che la parzialità influenzi le nostre azioni.

Fa’ che troviamo in Te la nostra unità
affinché possiamo camminare insieme verso la vita eterna

e non ci allontaniamo dalla via della verità
e da ciò che è giusto.

Tutto questo chiediamo a te,
che sei all’opera in ogni luogo e in ogni tempo,

nella comunione del Padre e del Figlio,
nei secoli dei secoli.

Amen.

    È una preghiera liberante per tutti coloro che cercano nel Signore una speranza sulla quale poggiare la propria dedizione e disponibilità. Siamo entrati nel Sinodo per il rinnovamento della chiesa e questo cammino comune esige l’energia della preghiera, perché camminare insieme non è sempre facile, spesso si sta insieme ma non si cammina insieme. Ciò che fa stare insieme è proprio l’invocazione allo Spirito Santo. Tante volte si fa fatica a cogliere l’incomprensione della missione, ma non dobbiamo mai dimenticarci che la missione parte dall’amore per la comunità, non da altro e con tutti i nostri limiti dobbiamo contribuire ad una crescita spirituale della comunità. Affinché tutto ciò avvenga bisogna però sempre pregare, perché la vera energia dell’impegno pastorale si può alimentare solo con la preghiera. “Fa’ che troviamo in Te la nostra unità affinché possiamo camminare insieme”, se non si trova l’unità si indebolisce la parrocchia e si prega lo Spirito Santo perché è l’anima dell’unità. Pregare lo Spirito Santo vuol dire liberarsi totalmente dalle proprie abitudini, dalle proprie idee, dai propri traguardi e affidarsi totalmente a lui.

     In questo mese di ottobre missionario ciò che Piccole Orme (Accoglienza) terzo anno ha cercato di far capire ai bambini è che i primi missionari sono loro, perché sono loro a portare Gesù in famiglia o a scuola. Ogni settimana si è lanciata una parola-chiave e poi i bambini si sono resi protagonisti, mantenendo al centro sempre Gesù. Tutto molto semplice e gioioso. Piccole Orme è suddivisa in due gruppi, il primo composto da 18 bambini e il secondo da 24. In quest’ultimo gruppo non si è riusciti ad approfondire a fondo i contenuti del mese missionario perché alcuni bambini hanno più bisogno di raccontare e di essere ascoltati e si è data la priorità all’ascolto e all’attenzione del singolo bambino.

     Anche Sorgente di Gioia (Eucaristia) primo anno è suddiviso in due gruppi, i ragazzi del primo gruppo sono 18 e sono molto gioiosi ed entusiasti. Hanno affrontato il mese missionario in fraternità e con tanta voglia di raccontare. Non hanno messo da parte la preghiera anche se non sempre entrati in chiesa. Il secondo gruppo è formato da 20 ragazzi più esuberanti e vivaci. Dopo aver lanciato il tema hanno lavorato su un loro quaderno scrivendo i propri pensieri. Qualche ragazzo ha più problemi di socializzazione e si è cercato anche di lavorare su questo campo.

     Sorgente di Gioia (Eucaristia) secondo anno è formato da due gruppi di cui uno di 18 ragazzi molto vivaci e con tanta voglia di giocare. Hanno vissuto il mese missionario partendo da una frase del Vangelo per poi commentarla e con cartelloni. Il secondo gruppo formato da 20 ragazzi inizia nei primi minuti di incontro sempre con la preghiera in chiesa per poi spostarsi nella sala e lanciarsi in canti e bans per continuare a vivere l’incontro in modo oratoriale. Non avendo loro la locandina missionaria è stata creata dai ragazzi stessi. Nella terza settimana dedicata al servizio hanno ascoltato la testimonianza di due ragazzi chierichetti. È un gruppo piuttosto energico, ma frequentano volentieri.

La frequenza di Angeli in Festa (Confermazione) primo anno durante questo mese è stata di pochissimi ragazzi, lavorando comunque sulle tematiche del mese missionario attraverso cartelloni e sulla Carità. Dalla settimana scorsa si è fatto un cambio di giorno, dal venerdì si è passati al sabato raggiungendo un numero di 18 ragazzi. Per alcune problematiche personali  Ilaria Minervini, che in questa fase seguiva questo gruppo, ha lasciato il servizio alla catechesi e le sono subentrate Lidia, Anna e Maria Teresa.

     Il primo gruppo di Angeli in Festa (Confermazione) secondo anno, composto da 12 ragazzi, ha avuto un po' di difficoltà iniziale per la poca frequenza e il poco ascolto, ma ripresosi negli incontri successivi dove i ragazzi si sono rivelati essere interessati e partecipi. Sono ragazzi che hanno tanta voglia di parlare e di sfogarsi e si è data la priorità all’ascolto. Il secondo gruppo è formato da 14 ragazzi, ha cercato di vivere il mese missionario facendo esperienza di ciò che apprendeva, tenendo presente sempre la tematica della settimana. Ha vissuto il servizio per non dimenticarsi del rispetto dell’ambiente e dell’altro. Si è cercato di dare importanza all’ascolto per come prefissato inizialmente e in tutto ciò che si è fatto non è mai mancata la tematica della carità, che li accompagnerà per tutto il percorso di questo anno. I ragazzi sono molto uniti tra loro e seguono volentieri, nonostante qualche assenza di troppo da parte di qualcuno. Hanno concluso il mese missionario con una testimonianza di amore da parte dei coniugi Borrello e la figlia Ai Vy.

     Dobbiamo sempre tener presente che i ragazzi vanno invogliati ad entrare in chiesa e educati al silenzio e alla preghiera spontanea, solo la conclusione può essere con una preghiera comune.

     Si è passati poi alla programmazione della giornata mondiale dei poveri che deve essere di sensibilizzazione alle povertà, sollecitare le famiglie a portare alimenti a lunga conservazione durante tutta la settimana, per sostenere le tante marginalità della parrocchia, per poi celebrare la messa di ringraziamento domenica 14 novembre. Non dobbiamo mai dimenticare lo slogan “I poveri li avete sempre con voi “, il primo povero è Gesù e dobbiamo aiutare i ragazzi a comprenderlo. La nostra vita è un dono e noi la dobbiamo donare per quello che riusciamo. Il Santo Padre incoraggia anche noi, a sentirci i poveri che hanno bisogno di essere aiutati,  nella vita di comunione e nella disponibilità alla solidarietà.

     Per quanto riguarda l’Avvento bisogna tener sempre presente il sussidio diocesano che prevede dei contenuti che vanno trasmessi ai ragazzi. A questi contenuti bisogna anche associare e vivere le varie tappe e lucernari prefissati per questo periodo. Le messe delle domeniche di Avvento verranno animate dai vari gruppi: la prima domenica, 28 novembre dall’Accoglienza Piccole Orme; la seconda, 5 dicembre dall’Eucaristia Sorgente di Gioia; la terza, 12 dicembre dalla Confermazione Angeli in Festa, la quarta, 18 dicembre viene animata dai Talent&Art.

La formazione della catechesi e catechiste, al momento, è articolata seguendo il seguente schema:

 Lunedì

PICCOLE ORME 1°2° ANNO ACCOGLIENZA

ILARIA SOLLAZZO

PICCOLE ORME  3°ANNO ACCOGLIENZA 

ROSETTA PIGNATARO, PINA MARINO, MARIA RUSSO, MARIA LAURENZANO

Mercoledì

SORGENTE DI GIOIA 1° ANNO EUCARISTIA

SILVANA RITROVATO, NICOLINA RICCETTI, BARBARA PELLI, ADRIANA CIRIMELE

Giovedì

SORGENTE DI GIOIA 2 ° ANNO EUCARISTIA

RITA OLIVA, TONINA TROTTA, MONICA LAREGINA

Sabato

ANGELI IN FESTA 1° ANNO CONFERMAZIONE  

LIDIA LO STRITTO, ANNA LATELLA, MARIA TERESA CANDIA

ANGELI IN FESTA 2° ANNO CONFERMAZIONE  

ADALGISA VITALE, ANTONELLA BORRELLO, ALESSIA CIRIMELE

L’incontro è terminato alle 20:00 circa con la preghiera del giornalista francese Raoul Follereau:

 

Insegnaci, Signore, a non amare solo noi stessi,

a non amare soltanto i nostri cari, a non amare soltanto quelli che ci amano.

Insegnaci a pensare agli altri, ad amare anzitutto quelli che nessuno ama.

 Concedici la grazia di capire che ad ogni istante,

mentre noi viviamo una vita troppo felice,

 ci sono milioni di esseri umani, che sono pure tuoi figli e nostri fratelli,

che muoiono di fame senza aver meritato di morire di fame,

che muoiono di freddo senza aver meritato di morire di freddo.

Signore, abbi pietà di tutti i poveri del mondo.

E non permettere più, o Signore, che viviamo felici da soli.

Facci sentire l’angoscia della miseria universale e liberaci dal nostro egoismo. Amen

                                                                                                                                                 La Coordinatrice

                                                                                                                                                                               Adalgisa VITALE

 

TAPPE DEL CAMMINO DI INIZIAZIONE CRISTIANA 2021/2022

Domenica 10  Ottobre SORGENTE DI GIOIA

alle ore 15:30  1 anno Eucaristia (I Gruppo)

alle ore 16:30 I Anno Eucaristia (II Gruppo)

Domenica 17 Ottobre SORGENTE DI GIOIA

alle ore 15:30 2 anno Eucaristia (I Gruppo)

alle ore 16:30 2 anno Eucaristia (II Gruppo)

Domenica 24 Ottobre ANGELI IN FESTA 

alle ore 15:30 1 Anno Confermazione

alle ore 16:30 2 anno Confermazione

Domenica 31 Ottobre PICCOLE ORME 

alle ore 15:30 3 anno Accoglienza (I Gruppo)

alle ore 16:30 3 anno Accoglienza (II Gruppo)

Domenica 14 Novembre ANGELI IN  FESTA Primo Anno

Giornata Mondiale dei Poveri

Alle ore 11:00 Tappa della Carità

Domenica 21 novembre SORGENTE DI GIOIA  Secondo Anno

Cristo Re dell’Universo  - Tappa del Credo

Domenica 5 Dicembre PICCOLE ORME

15:30 primo gruppo Iscrizione del Nome

16:30 secondo gruppo Iscrizione del Nome

Domenica 12 Dicembre SORGENTE DI GIOIA  Primo Anno

Alle ore 18:00 primo gruppo Lucernario

Alle ore 19:00 secondo gruppo Lucernario

Martedì 13 Dicembre ANGELI IN  FESTA Primo Anno

alle ore 18:30 - Lucernario

Domenica 23 gennaio 2022  SORGENTE DI GIOIA Primo Anno

ore 15,30 primo gruppo Consegna  della Bibbia

ore 17,00 secondo gruppo  - Consegna  della Bibbia

Domenica 13 marzo SORGENTE DI GIOIA secondo anno

Tappa Padre Nostro e della Riconciliazione

SORGENTE DI GIOIA Secondo Anno

Domenica 8 maggio ore 11:00 Prima comunione

Domenica 15 maggio ore 11:00 Prima comunione

Domenica 22 maggio SORGENTE DI GIOIA  Primo Anno

Ore 17:30 primo gruppo Consegna del Credo

Ore 19:00 secondo gruppo Consegna del Credo

ANGELI IN  FESTA

Domenica 22 maggio ore 11:00 Confermazione

Domenica 29 maggio ore 11:00 Confermazione

 

 

 

Verbale incontro Catechiste

Giovedì 9 settembre 2021 le catechiste della parrocchia San Giuseppe Lavoratore sono state convocate dal parroco Mons. Cono Araugio per la programmazione del nuovo anno catechistico. L’incontro ha avuto inizio alle ore 18,30. Erano tutte presenti tranne Monica La Regina, assente per motivi di lavoro. Prima della preghiera iniziale il parroco ha raccomandato tutte di fare il proprio dovere per quanto riguarda la vaccinazione così come ci ricordano i vescovi, anche per ripartire in modo più prudente e vivere i rapporti istituzionali per come ci viene richiesto per la serenità di tutti. Si è passati poi alla preghiera a San Giuseppe composta da papa Francesco nel 2013:

O Dio che affidasti a San Giuseppe il compito di custodire Maria, Gesù e tutta la

Chiesa fa che anch’io sappia uniformarmi alla Tua volontà con discrezione, umiltà e

silenzio e con una fedeltà totale anche quando non comprendo.

Fa’ che io sappia ascoltare la Tua voce, sappia leggere gli avvenimenti, mi faccia

guidare dalla Tua volontà e sappia prendere le decisioni più sagge.

Fa’ che io sappia corrispondere alla mia vocazione cristiana con disponibilità, con

prontezza, per custodire Cristo nella mia vita, nella vita degli altri e nel creato.

Fa’ che io, accompagnato da Gesù, Maria e Giuseppe, sappia custodire le persone che

vivono con me con costante attenzione a Te, ai Tuoi segni e al Tuo progetto.

Fa che io, con amore, sappia aver cura di ogni persona, cominciando dalla mia

famiglia, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono più fragili.

Fa’ che io sappia vivere con sincerità le amicizie, che sono un reciproco custodirsi nella

confidenza, nel rispetto e nel bene.

Fa’ che io sappia avere cura di me stesso, ricordando che l’odio, l’invidia, la superbia

sporcano la vita.

Fa’ che io vigili sui miei sentimenti, sul mio cuore, da dove escono le

intenzioni buone e cattive: quelle che costruiscono e quelle che distruggono. Che io

non abbia paura della bontà e neanche della tenerezza!

 A te mi affido AMEN

Da come parlato anche al Consiglio Pastorale, quest’anno si dovrà cercare di lavorare su tre direttive, comunicate dai nostri Vescovi nella Carta d’Intenti del 27 maggio 202I: Ascolto, Ricerca, Proposta. La ripartenza con i ragazzi quindi deve avvenire prima di tutto dall’ascolto, proprio perché il catechista non è un professor che impartisce delle lezioni ma è una persona che accoglie e di conseguenza deve incoraggiare i ragazzi a parlare. Dall’ascolto viene fuori la ricerca dei contenuti e dalla ricerca viene fuori la proposta. Bisogna andare a vivere un’attività di accompagnamento, di sostegno e soprattutto di aiuto alla vita di comunione.

È stato ricordato inoltre che il catechista deve comprendersi come parte integrante della ministerialità della chiesa, deve sentirsi ministro, cioè colui che è mandato e comunica secondo i carismi ricevuti i ragazzi che gli vengono affidati. Il servizio di quest’anno, per agevolare la gestione dei vari gruppi e per evitare assembramenti, verrà svolto ogni giorno diverso per un anno diverso così come segue:

Lunedì

PICCOLE ORME 1°2° ANNO ACCOGLIENZA

ILARIA SOLLAZZO

PICCOLE ORME  3°ANNO ACCOGLIENZA 

ROSETTA PIGNATARO, PINA MARINO, MARIA RUSSO, MARIA LAURENZANO

Mercoledì

SORGENTE DI GIOIA 1° ANNO EUCARISTIA

SILVANA RITROVATO, NICOLINA RICCETTI, BARBARA PELLI, ADRIANA CIRIMELE

Giovedì

SORGENTE DI GIOIA 2 ° ANNO EUCARISTIA

RITA OLIVA, TONINA TROTTA, MONICA LAREGINA

Sabato

ANGELI IN FESTA 1° ANNO CONFERMAZIONE  

LIDIA LO STRITTO,  ANNA LATELLA, MARIA TERESA

ANGELI IN FESTA 2° ANNO CONFERMAZIONE  

ADALGISA VITALE, ALESSIA CIRIMELE, ANTONELLA BORRELLO,

Ogni anno formativo sarà suddiviso in due gruppi, uno lavorerà nei locali sottostanti la chiesa ed un altro gruppo nei locali sopra, questo per una maggiore sicurezza covid e ogni catechista lavorerà da sola con il proprio gruppo e sempre con gli stessi ragazzi. È un camminare nuovo a cui non si è abituati, ma è necessario per la sicurezza di tutti.

Si inizierà da lunedì 20 settembre sia per gli incontri con i ragazzi, sia per le iscrizioni e ogni catechista manderà l’avviso alle famiglie del proprio gruppo. Quest’anno non ci saranno i referenti e non ci saranno i team, di conseguenza ogni catechista si gestirà da sé sotto la coordinazione del parroco Don Cono e per ogni problematica si farà riferimento a lui. Anche le tappe e le animazioni si vivranno per piccoli gruppi e mai insieme. Si dovrà provvedere anche a recuperare nel cammino formativo le tappe che non sono state vissute lo scorso anno.

Purtroppo neanche quest’anno si potrà invitare i ragazzi a partecipare alla messa Pro Populo per mantenere il distanziamento e ogni attività al di fuori degli incontri settimanali verrà vissuta la domenica pomeriggio fuori dall’orario delle messe, facendo in modo che si coinvolgano le famiglie. Sulle famiglie bisognerà lavorarci molto per recuperare il senso di appartenenza alla parrocchia e l’amore verso la parrocchia.

Si attende inoltre la presentazione del sussidio Anspi che quest’anno avrà come tema la fraternità, incentrato sulla “Fratelli Tutti” di papa Francesco. Si spera sempre in un coinvolgimento di altri volontari che vogliono prestare servizio nel cammino catechistico, specie di presenze maschili ancora carenti. Si è provveduto poi alla suddivisione dei gruppi in base agli elenchi dello scorso anno e si è concluso l’incontro con l’adorazione eucaristica alle 21.30 circa, ricordando che quanto più ci si sente comunità tanto più si costruisce una comunità.

INCONTRO FORMATIVO E PROGRAMMATICO DELLA CATECHESI

Scalea 6 settembre 2021

     Carissime, avverto l’esigenza di inviare questo Pro memoria per vivere in modo più partecipe l’incontro di Giovedì 9 Settembre con inizio alle ore 18:30.

     Vi ripropongo quanto comunicato dai nostri Vescovi nella Carta d’Intenti del 27 maggio 202I. Sono tre le direttrici lungo le quali bisognerà lavorare, ovvero “ascolto, ricerca e proposta”. Una triade che può essere declinata “in tre momenti”: il primo, “narrativo”, volto a “intercettare, dal basso, le domande di senso e i bisogni emergenti riguardo all’accompagnamento alle famiglie, ai giovani, ai poveri, alla Casa comune, ma anche all’annuncio e all’iniziazione cristiana, al ripensamento delle strutture e al rapporto con le istituzioni pubbliche”. Il secondo momento sarà quello del “discernimento di quanto raccolto”, mentre la terza fase sarà quella “profetica”, ovvero “di proposta, per un annuncio più snello, libero, evangelico e umile”.    

   Dalla Lettera Apostolica Anticuum Ministerium: A questo impegno fatto di incontri di relazioni educative con coloro che il Signore ci pone accanto e ci fa incontrare, si aggiunge, ed esige una comprensione più cosciente, l’esteso mondo dell’inculturazione atea, relativista e materialista del nostro tempo che incoraggia a mettere sempre al primo posto non le persone ma le cose, non i valori ma gli oggetti, non lo spirito ma la materia. E’ il nostro ambito sociale e culturale nel quale vivono e del quale si nutrono anche i nostri figli, capita perciò che anche nelle nostre famiglie maturi una comprensione dell’esistenza diversa da quella cristiana.  Questa presenza si rende ancora più urgente ai nostri giorni per la rinnovata consapevolezza dell’evangelizzazione nel mondo contemporaneo (EG, 163-168), e per l’imporsi di una cultura globalizzata, che richiede un incontro autentico con le giovani generazioni, senza dimenticare l’esigenza di metodologie e strumenti creativi che rendano l’annuncio del Vangelo coerente con la trasformazione missionaria che la Chiesa ha intrapreso. Fedeltà al passato e responsabilità per il presente sono le condizioni indispensabili perché la Chiesa possa svolgere la sua missione nel mondo. … Risvegliare l’entusiasmo personale di ogni battezzato e ravvivare la consapevolezza di essere chiamato a svolgere la propria missione nella comunità, richiede l’ascolto alla voce dello Spirito che non fa mai mancare la sua presenza feconda. (AM,5)

     Tutto questo vi è già stato comunicato negli incontri precedenti, ma non è male rileggerlo per gli impegni che ciascuno di voi dovrà vivere per restituire speranza alle giovani generazioni, per far crescere per come sarà possibile la gioia della vitalità della parrocchia.

    Nell’allegato trasmetto anche la proposta di servizio per come abbiamo concordato in riferimento alle vostre disponibilità, qualora abbiate l’esigenza di variare le diponibilità in riferimento ai vostri impegni, vi chiedo di comunicarlo prima dell’incontro di giovedì.

    Vi invito a completare la serata di giovedì partecipando all’Adorazione Eucaristica, nella certezza che la Preghiera comunitaria e l’intimità con Gesù è il modo migliore per intraprendere il servizio catechistico.

Lunedì

PICCOLE ORME 1°2° ANNO  ACCOGLIENZA

ILARIA SOLLAZZO

PICCOLE ORME  3°ANNO ACCOGLIENZA 

ROSETTA PIGNATARO, PINA MARINO, MARIA RUSSO,

Mercoledì

SORGENTE DI GIOIA 1° ANNO EUCARISTIA

SILVANA RITROVATO, NICOLINA RICCETTI, ADRIANA CIRIMELE

Giovedì

SORGENTE DI GIOIA 2 ° ANNO EUCARISTIA

RITA OLIVA, TONINA TROTTA, MONICA LA REGINA

Venerdì

ANGELI IN FESTA 1° ANNO CONFERMAZIONE  

ILARIA MINIERVINI, ANTONELLA BORRELLO, MARIA TERESA CANDIA

Sabato

ANGELI IN FESTA 2° ANNO CONFERMAZIONE  

ADALGISA VITALE, MARIA LAURENZANO, ALESSIA CIRIMELE

 

 

Lettera del Parroco per la preparazione remota alla ripresa di tutte le attività formative

 

Ai Catechisti:

dell’Azione Cattolica

dell’Oratorio ANSPI

degli Scout AGESCI

del Cammino Neocatecumenale

del Focolare

 

Il mio aiuto viene dal Signore, che ha fatto cielo e terra.

3Non lascerà vacillare il tuo piede, non si addormenterà il tuo custode.

4Non si addormenterà, non prenderà sonno, il custode d'Israele.

(Salmo 121)

 

     Buon Domenica a tutti/e, nella certezza che anche voi stiate approfondendo la Lettera Apostolica del Santo Padre Anticuum ministerium, voglio accompagnarmi alla vostra lettura, meditazione e preghiera, sottolineando e incoraggiando a riflettere alcuni valori che devono caratterizzare la nostra disponibilità di catechisti all’evangelizzazione della comunità nella quale viviamo e che il Signore ci ha affidato. Il Santo Padre mette in risalto e incoraggia a maturare la coscienza che noi siamo il presente di una lunga schiera di catechisti, che nei secoli hanno servito la Chiesa trasmettendo i contenuti della fede con la loro vita e il loro impegno, frequentemente fino al martirio. Ciascuno di noi, nella sua qualità di Catechista,  deve orientare la propria vita all’impegno della testimonianza della fede, perfezionando la conoscenza della fede e rimuovendo dalla propria vita tutto ciò che può generare confusione e disorientamento in coloro che guardano a noi con attenzione e ammirazione, ma anche e giustamente  in modo critico.

     Più volte la preziosità della testimonianza viene ribadita nel corso della Lettera Apostolica, proprio per aiutare a cogliere la preziosità dell’impegno cristiano, che non è fatta tanto e solo di attività da portare avanti quanto e soprattutto dalla testimonianza della propria partecipazione alla vita di comunità. Non si può dimenticare, l’innumerevole moltitudine di laici e laiche che hanno preso parte direttamente alla diffusione del Vangelo attraverso l’insegnamento catechistico. Uomini e donne animati da una grande fede e autentici testimoni di santità che, in alcuni casi, sono stati anche fondatori di Chiese, giungendo perfino a donare la loro vita... Anche ai nostri giorni, tanti catechisti capaci e tenaci sono a capo di comunità in diverse regioni e svolgono una missione insostituibile nella trasmissione e nell’approfondimento della fede. La lunga schiera di beati, santi e martiri catechisti ha segnato la missione della Chiesa che merita di essere conosciuta perché costituisce una feconda sorgente non solo per la catechesi, ma per l’intera storia della spiritualità cristiana. (AM,3) Anche a Scalea si avverte l’esigenza una testimonianza vigorosa della fede, questo deve incoraggiarci a leggere la missione del catechisti inserita nell’ambito dell’evangelizzazione delle periferie spirituali, che significa attenzione ai fratelli e alle sorelle che vivono con difficoltà la gioia del proprio battesimo. Dobbiamo comprendere che fare il Catechista non è solo un fatto di riunioni da portare avanti con i ragazzi dell’iniziazione cristiana, che aspettiamo e accogliamo in parrocchia, quanto un vivere con le loro famiglie tutto ciò che concorre alla vita e alla crescita della Chiesa domestica.

     A questo impegno fatto di incontri di relazioni educative con coloro che il Signore ci pone accanto e ci fa incontrare, si aggiunge, ed esige una comprensione più cosciente, l’esteso mondo dell’inculturazione atea, relativista e materialista del nostro tempo che incoraggia a mettere sempre al primo posto non le persone ma le cose, non i valori ma gli oggetti, non lo spirito ma la materia. E’ il nostro ambito sociale e culturale nel quale vivono e del quale si nutrono anche i nostri figli, capita perciò che anche nelle nostre famiglie maturi una comprensione dell’esistenza diversa da quella cristiana.  Questa presenza si rende ancora più urgente ai nostri giorni per la rinnovata consapevolezza dell’evangelizzazione nel mondo contemporaneo (EG, 163-168), e per l’imporsi di una cultura globalizzata, che richiede un incontro autentico con le giovani generazioni, senza dimenticare l’esigenza di metodologie e strumenti creativi che rendano l’annuncio del Vangelo coerente con la trasformazione missionaria che la Chiesa ha intrapreso. Fedeltà al passato e responsabilità per il presente sono le condizioni indispensabili perché la Chiesa possa svolgere la sua missione nel mondo. … Risvegliare l’entusiasmo personale di ogni battezzato e ravvivare la consapevolezza di essere chiamato a svolgere la propria missione nella comunità, richiede l’ascolto alla voce dello Spirito che non fa mai mancare la sua presenza feconda. (AM,5)  Nella nostra vita e in quella dei nostri figli a Scalea si aggiunge una forte presenta di culture e religioni diverse da quelle cristiane, che abitano accanto a noi, con le quali quotidianamente dobbiamo imparare a relazionarci e che, assorbiti nei loro problemi esistenziali, ci interpellano nei valori della nostra fede, guardandoci spesso con rispetto ma anche con distacco.

     Siamo nel periodo estivo, che ciascuno di noi vive nei tanti impegni e attività familiari e sociali. Voglio aiutarvi a leggervi, nelle iniziative che portate avanti con gioia, come testimoni della fede della quale siete depositari. Il Signore ci chiede di prepararci a riprendere gli impegni pastorali,  gli effetti della pandemia ci chiedono di essere riflessivi, di camminare ancora con passo prudente, la nostra forza è la certezza della Sua presenza. Durante quest’anno, pur nelle difficoltà, abbiamo camminato in modo stabile nelle attività interne alla vita di comunità, nei gruppi, nelle associazioni, ma sappiamo tutti bene, che la missione della comunità e per estensione della città, esige un altro tipo di impegno e un altro passo di marcia.

La missione ha bisogno della dedizione evangelizzatrice da protagonisti di tutti, da vivere con l’atteggiamento del servo che segue docilmente e con umiltà il passo del suo Signore. Scalea ha bisogno della nostra testimonianza di fede, della nostra preghiera, affidiamo tutto alla Vergine Santa del Monte Carmelo e che il Signore ci doni sempre la forza, per vivere in modo creativo e con gioia, al servizio dell’evangelizzazione per il bene della nostra città.

Scalea 16 luglio 2021

Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

 

                                                                                                                                                  Il Parroco

                                                                                                                                                      Mons. Cono ARAUGIO

INCONTRO DI FORMAZIONE E PROGRAMMAZIONE PER I CATECHISTI

OGGETTO: Incontro di Domenica 20 giugno c.a. ore 16:00

Carissimi Catechisti,

                                  l’incontro che vivremo insieme Domenica sera, ci darà modo di rileggerci nella comune missione di evangelizzare Scalea, che il Signore ci ha affidato e nella migliore comprensione del mandato di Catechisti (nella volontà della Chiesa Ministero istituito per l’evangelizzazione) orientato alla missione della vita di comunità. Non tanto e solo un impegno per i fanciulli e per i ragazzi, ma soprattutto per le famiglie che dobbiamo aiutare, nella chiara coscienza per come sempre affermiamo, che  i genitori sono i primi evangelizzatori dei propri figli.  Nel Motu Proprio Antiquum Ministerium n. 6 il Santo Padre sottolinea che: La funzione peculiare svolta dal Catechista, comunque, si specifica all’interno di altri servizi presenti nella comunità cristiana. Il Catechista, infatti, è chiamato in primo luogo a esprimere la sua competenza nel servizio pastorale della trasmissione della fede che si sviluppa nelle sue diverse tappe: dal primo annuncio che introduce al kerygma, all’istruzione che rende consapevoli della vita nuova in Cristo e prepara in particolare ai sacramenti dell’iniziazione cristiana, fino alla formazione permanente che consente ad ogni battezzato di essere sempre pronto «a rispondere a chiunque domandi ragione della speranza» (1 Pt 3,15). Il Catechista è nello stesso tempo testimone della fede, maestro e mistagogo, accompagnatore e pedagogo che istruisce a nome della Chiesa. Un’identità che solo mediante la preghiera, lo studio e la partecipazione diretta alla vita della comunità può svilupparsi con coerenza e responsabilità (cfr Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, Direttorio per la Catechesi, 113).

 

     Ci siamo andati ripetendo spesso che è stato un anno particolare, anche per questo ritengo opportuno rimuoverlo dai nostri pensieri, anche se è opportuno cercare di comprendere se abbiamo fatto tutto il possibile per dare speranza a coloro che comunque si sono affidati a noi.  Adesso è importante guardare avanti, verso le nuove mete che il Signore ci indica partendo dall’analisi della situazione parrocchiale che per volontà del Vescovo, si presenta sostanzialmente mutata nel suo territorio, e questo in tempi lunghi o anche brevi, non mancherà di avere delle conseguenze per le attività catechistiche per come sono impostate nella nostra parrocchia.

 

     Altre cose avremo modo di comunicarle in presenza, per cui vi raccomando di partecipare per come vi è possibile. Su questi contenuti vivremo anche gli incontri personali nei gironi seguenti.

Gli argomenti sui quali ci confronteremo saranno:

·         Ripresentazione degli itinerari di formazione catechistica diocesani;

·         La riformulazione delle articolazioni Catechistiche;

·         Il ruolo dei Catechisti, protagonisti della testimonianza;

·         La proposta di animazione oratoriale;

·         Come reimpostare e personalizzare alcuni itinerari per proporre i contenuti che sono stati trascurati a motivo della Pandemia: Incontri e celebrazioni con le Famiglie dei ragazzi, Confessione, Parola di Dio, Partecipazione alla Santa Messa festiva e altro.

 

Ciascuno di voi deve avvertire la preziosità della disponibilità alla chiamata del Signore nella certezza che è attraverso di voi che la fede in Gesù, che tutti riceviamo fin dal momento battesimale viene vitalizzata a secondo dell’età dei ragazzi. Per cui maturiamo nella preghiera il coraggio di annunciare il Vangelo

 

L'Itinerario dei Segni quaresimali che ha accompagnato il nostro cammino incontro al Risorto (al più presto la catechesi)

14 MARZO 2021 - BENVENUTO E DIALOGO ANIMAZIONE DI ANGELI IN FESTA

Benvenuti a tutti, vi abbiamo invitato qui perché oggi vogliamo essere noi ragazzi a farvi una proposta di catechesi, e lasciare le catechiste sedute, almeno per un pochino. Cercheremo di essere un po’ creativi per vivere in maniera alternativa questo tempo di quaresima, in particolare oggi che è la quarta domenica di quaresima ed è la domenica Laetare, cioè di gioia.

Abbiamo iniziato questo incontro con il nostro inno intitolato “A occhi aperti, sguardo di felicità” e abbiamo cantato “perché il dono più grande che hai fatto è lo scambio di sguardi in una comunità”, la nostra prima gioia è infatti quella di poter stare qui tutti insieme oggi, noi ragazzi e voi genitori, per poterci scambiare questo bellissimo sguardo di felicità.

La gioia dovrà essere quindi il filo conduttore di tutto ciò che andremo a proporvi, cercheremo di mettere in risalto il Bene offerto da Gesù, di cui soprattutto in questo periodo non dobbiamo dimenticarci. Non vogliamo fare spoiler (per quelli più avanti in età: non vogliamo anticiparvi nulla), scoprirete tutto man mano. Grazie e buona partecipazione.

1: Eccoci qua! Io, tu, Lui (indicando in alto) … che pace!

2: Stai dimenticando qualcuno? (indica la platea con i genitori)

1: Ah, già, loro! Aspetta, adesso mi sento un po’ osservato…

2: Osservato? Ma sono solo i nostri genitori! Dai, respira e comportati normalmente come faresti a casa tua.

1: Mmh okay… MAMMAAA È PRONTO A TAVOLA?!

2: No no no, non intendevo proprio questo… vabbè, lasciamo stare!

1: Scusa (sorride imbarazzato) … Posso farti una domanda?

2: Dimmi.

1: Ti è piaciuto il brano del Vangelo che abbiamo ascoltato?

2: Ma certo, bellissimo! Perché, a te non è piaciuto?

1: Sssiii, anche a me (con tono ironico), però…non ho capito molto… mi è sembrato che Gesù si è paragonato ad un serpente… Il serpente non è quello che ha fatto tanto male ad Adamo ed Eva, quando vivevano felici nel giardino in cui Dio li aveva creati?

2: Si, è vero, in quell’occasione il serpente ha fatto tanto male, però c’è un altro episodio nella Bibbia che ci racconta di quando il popolo ebreo saliva dall’Egitto verso la terra promessa. Tutti erano stanchi della vita nel deserto, così si ribellarono al Signore e a Mosè, la loro guida.

1: E cosa successe?

2: Il Signore Dio mandò in mezzo a loro tanti serpenti velenosi, i quali mordevano le persone e le facevano morire…

1: Allora vuoi dire che Dio li ha puniti mandando i serpenti? Dio è cattivo?

2: Ma no! Dio non è cattivo e soprattutto non punisce. Quando Mosè, infatti, lo ha pregato per salvare il popolo, Lui da Padre buono e misericordioso gli ha consigliato di creare un serpente di bronzo e innalzarlo su una canna. Chiunque veniva morso da un serpente, poteva salvarsi guardando quello innalzato da Mosè. Non doveva però guardare con gli occhi, ma con il cuore e cioè avere fiducia in Dio.

1: Quindi il serpente faceva del bene in quel momento?

2: Si… perché Dio poteva trasformare il male in bene, per amore. Guardando il serpente, entrava nella vita delle persone la luce, e il tema della quaresima è un po' anche questo: io guardo a Dio e chiedo che Egli mi soccorra nei momenti di buio.

1: Wow, adesso sembri proprio una catechista!

2: Lo prenderò come un complimento, ovviamente!

 

1: Comunque… Gesù che c’entra con tutto questo?

2: C’entra, c’entra… lui stesso lo ha detto: bisogna che il figlio dell’uomo sia innalzato come il serpente di Mosè. Il figlio dell’uomo è Gesù! Il serpente sul bastone rappresentava il Tao, cioè la croce, ed Egli ha accettato di morire sulla croce, una morte bruttissima. Chi moriva in quel modo, oltre alla sofferenza fisica, era considerato un malfattore, un rifiuto della società, il peggiore degli uomini.

1: Ma perché lo ha fatto? Poteva liberarsi, era il figlio di Dio!

2: Lo ha fatto per un bene molto più grande: per la salvezza di chiunque credesse in lui. Come il popolo nel deserto, guardando il serpente, veniva guarito, così anche noi guardando a Gesù sulla croce possiamo essere liberati dai nostri peccati, possiamo rinascere a vita nuova, riprendere il nostro cammino con più forza, con più gioia e con più speranza. Gesù dalla croce ci indica la via giusta per vivere nel suo amore e nella sua amicizia, ci rende capaci di affrontare ogni difficoltà che incontriamo nella vita.

1: Mi stai dicendo che Gesù ha accettato di farsi considerare cattivo, di morire sulla croce, per salvare noi?

2: Vedi, non è così difficile da capire! Ci sei riuscito addirittura tu!

1: Allora non dobbiamo mai dimenticarlo! In ogni momento di buio basta guadare a lui per vedere la luce e trovare pace e serenità. (piccolo momento di pausa) Okay, adesso la catechista sembro io!

2: È questa la verità!

1: Grazie (nome), mi hai fatto capire con questa tua spiegazione tutto l’amore che Gesù ha per me, per te e per tutto il mondo!

  

Tappe Sacramentali

Sacramento della Prima Comunione
Domenica 25 Aprile alle ore 11:00 - Domenica 2 Maggio alle ore 11:00 - Domenica 9 Maggio alle ore 18:00

Sacramento della Confermazione
Domenica 30 Maggio alle 11:00 - Martedì 2 Giugno alle 18:00

 

Dicembre 2020 - L'Avvento nelle Piccole Orme

Con i tanti colori delle varie regioni d'Italia dovute alle restrizioni per il covid, noi del team dell'accoglienza abbiamo deciso di fare un Arcobaleno, per guardarlo bisogna alzare gli occhi al cielo è nel guardarlo abbiamo detto Signore, noi ci siamo, pronti a ripartire con TE! Da qui sono iniziati gli incontri in presenza, i piccoli hanno bisogno dello sguardo, di presenze e noi abbiamo bisogno di loro che ci trasmettono gioia e serenità. Gli incontri sono iniziati in prossimità dell'avvento dove la gioia del Natale ha investito anche noi, positività e unione ci accompagna ancora oggi, affiancati da voluti incontri di team con la presenza di Don Francesco abbiamo discusso le parole chiavi che il Vangelo di domenica in domenica lasciava dentro di noi.

Dal focolare dell'IMMACOLATA, alla sveglia che ci ricorda che è ora di essere pronti all'arrivo di Gesù, alle scope per far pulizia nel cuore siamo arrivati alla Nascita che aspettavamo da tempo è come ogni nascita che si rispetti abbiamo messo in una cometa il nostro regalo per Gesù, chiedendo ai piccoli : TU CHE REGALO PORTI A GESÙ? Alla fine come da tradizione caramelle per tutti dalla BEFANA che passando dalla parrocchia ha deciso di fare una sosta in accoglienza lasciando, non solo ai piccoli la calza,ma anche alle catechiste e ai parroci !!! Perché noi siamo troppo buoni

Dicembre 2020 - L'Avvento  in Sorgente di Gioia

Ritorniamo indietro nel tempo, al 29 ottobre, voi vi chiederete che giorno è, vi dico subito è il giorno dei "passaggi". Significa che i ragazzi che hanno completato il percorso dell'accoglienza passano al percorso successivo quello dell'Eucarestia. Le catechiste di piccole orme accompagnano i ragazzi, dove ad ad accoglierli trovano i ragazzi del secondo anno dell'eucarestia e le catechiste di sorgente di gioia, i passaggi non sono stati organizzati come gli altri anni,causa covid ci siamo dovuti attenere ai protocolli perciò niente bans, niente balli, niente abbracci solo come sottofondo la musica con l'inno di sorgente di gioia,abbiamo però proposto il Vangelo animato.

  

La settimana successiva purtroppo non ci siamo potuti incontrare più in presenza  perché nel dpcm la Calabria entra in zona rossa, blocco totale perché nel frattempo anche le scuole sono state chiuse e tante famiglie in quarantena qui a scalea. Noi ovviamente non ci siamo arresi e abbiamo mantenuto i contatti con i genitori dei ragazzi. Proposto il Vangelo della domenica fino ad arrivare alla chiusura dell'anno liturgico. Intanto è arrivato l'avvento e l'invito alla messa ma niente, dei ragazzi nemmeno a parlarne.

La prima domenica: il video del vangelo e a seguire un breve commento, in più l'attività, un piccolo calendario dell'avvento dove ogni giorno si barra la casella ma in realtà ogni giorno si fa un fioretto. Cosi anche per la seconda domenica ma stavolta il video e quello di don Francesco, è  lui che fa il commento a relativo alla domenica.

La terza domenica invece ci e stato proposto di animare la messa, e noi senza esitare abbiamo accettato anche se le domeniche precedenti come ho detto prima nemmeno l ombra dei ragazzi. Rifacciamo l'invito come ogni domenica e questa volta i ragazzi  insieme ai loro genitori vengono ed animano la liturgia. È proprio vero che il Signore non abbandona mai i suoi figli,è stata una gioia immensa per noi vedere i ragazzi in tutto il loro splendore. I giorni passano e non riusciamo ad incontrarci,intanto abbiamo chiesto a don Francesco se noi come team potevamo incontrarci con lui per un  momento di preghiera,e così è stato. Abbiamo pregato la situazione che stavamo vivendo,e dalla preghiera viene fuori una proposta da fare ai genitori,quella di organizzare incontri brevi in chiesa sia per i genitori che per i figli infatti,nonostante il continuo tenersi in contatto con loro si sentiva il bisogno di avere un contatto più diretto.

Anche questa volta al nostro invito i genitori hanno risposto positivamente e cosi nel primo incontro abbiamo spiegato i segni le candele le settimane,ricordato che i primi catechisti sono loro da sempre ma ancor di più in questo periodo difficile,è stato spiegato loro anche il percorso che fanno per arrivare al primo incontro con Gesù, è molto intenso e che se il periodo non e dei migliori dobbiamo sempre "fidarci e affidarci"al signore che solo lui ci può dare gioia.

Alla fine dell'incontro abbiamo consegnato ai ragazzi delle attività, dei disegni da colorare e preso l'impegno per l incontro successiva tenersi dopo 2 settimane. Anche al  secondo incontro ce stata la partecipazione e iniziato con la recita della preghiera a San Giuseppe fatta da Papa Francesco nell'anno a lui dedicato. Questa volta l incontro si conclude con l'invito alla celebrazione del 6 gennaio dove i ragazzi dell'oratorio animeranno la liturgia. Ci auguriamo di ritornare in presenza per l'incontro settimanale di catechesi, ci siamo proposti di mantenere comunque l impegno con i genitori una volta al mese .

Dicembre 2020 - L’Avvento in Angeli in Festa

Siamo entrati nel periodo forte dell’Avvento e purtroppo è da vivere a distanza per le problematiche del covid, ma non ci perdiamo d’animo e decidiamo subito come proseguire. È arrivato il momento di mettere in pratica il tema scelto dal team la scorsa estate per accompagnarci durante tutto l’anno: “filìa” (dal greco antico: φιλία) , perché assume contemporaneamente due significati principali, che sono “amicizia” e “amore”.

È un termine che può racchiudere bene il senso del voler bene all’altro, della fiducia reciproca, racchiude il senso dell’ospitalità perché spesso usato anche in questo ambito,  “filia è amare, più che essere amati” e allora è il momento giusto per affrontarlo. Ma come possiamo unire l’amicizia all’Avvento? Con l’aiuto de “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry.

Chiediamo subito il collegamento streaming ai ragazzi. L’incontro ha sempre avuto inizio con il nostro inno scelto al momento dei passaggi: “A occhi aperti-Sguardo di felicità” per ricordarci che ci sono occhi che brillano e credono ancora e hanno voglia di ritrovare il senso di comunità. Subito dopo siamo entrati nel tema dell’amicizia con la proiezione di piccole scene tratte dal piccolo principe.

Nella prima settimana si è messo in risalto come potesse crearsi un legame di amicizia tra lui e la volpe, trovando un collegamento con la prima domenica di Avvento  che ha come parola chiave “VEGLIATE”. Per tanti l'Avvento  è qualcosa di tranquillo, da vivere al calduccio sul divano con una buona fetta di panettone. Sì buono, piacevole, ma non  è  l'avvento  del Vangelo. Il  "vegliate!"  che ci viene rivolto significa state svegli per amare senza interruzioni. Ma cosa c’entra tutto questo con il piccolo principe? Abbiamo visto che il piccolo principe era a caccia di amici e durante la sua ricerca di uomini si imbatte in una volpe, con la quale stringe un legame. Questo legame però non si può comprare, c’è bisogno di cura, attenzione e pazienza per mantenere viva un’amicizia. Come la volpe aspetta trepidante ed emozionata l’arrivo del piccolo principe, anche a noi è chiesto di aspettare, di vegliare, la venuta del Natale, cioè la venuta di Gesù, nostro amico. "Se  tu  vieni,  per  esempio,  tutti  i  pomeriggi,  alle  quattro” , dice la volpe, “dalle  tre  io  comincerò  ad  essere  felice.  Col  passare  dell'ora  aumenterà  la  mia  felicità… Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore..."

Sarebbe facile per noi, così come per la volpe, sapere il giorno e l'ora in cui viene Gesù, ma invece, il nostro  "Principe" non ci dà un appuntamento, sappiamo che verrà, ma non quando, col rischio di trovarci "addormentati"...a fare la fila davanti a un negozio, con lo zampone in mano. Invece dovremmo sentirci proprio come la volpe, trepidanti, felici, pronti, preparati... anche se non conosciamo il momento  preciso  in  cui  Egli  arriverà...sarà proprio  vero:  SOLO  COSÌ  SCOPRIREMO  IL PREZZO DELLA FELICITÀ! Questo è un po’ ciò che Gesù chiede ai suoi discepoli, di vegliare come la volpe, di prepararsi il cuore per scoprire, poi, la gioia della venuta. La nostra parola chiave quindi è Vegliate ed il nostro simbolo la volpe che ci serviranno per realizzare un piccolo lavoretto.

Nella seconda settimana il tema centrale è la “conversione” , parola che deve essere intesa come “cambiamento”. Questo cambiamento l’abbiamo visto nel secondo capitolo del piccolo principe quando il pilota incontra per la prima volta il bambino nel deserto, il quale gli chiederà il disegno di una pecora. Il pilota prova più volte, ma nessuno di quei disegni soddisfa il piccolo principe, finché non gli propone una scatola con dei buchi: la pecora è al suo interno. Il piccolo principe resta entusiasta di quest’ultimo disegno, è proprio quello che cercava.. ma allora cosa notiamo? Notiamo che il pilota ha dovuto cambiare il suo modo di vedere le cose, il suo modo di pensare... ha sfruttato tutta la sua immaginazione, la sua arte, che aveva ormai messo da parte da quando era diventato un adulto, riconvertendosi nel bambino che ancora vive in lui.

Nasce una nuova bellissima amicizia tra il pilota e il piccolo principe, un’amicizia che sarà sempre ricca di insegnamenti, ma non dall’adulto verso il bambino, bensì dal nostro piccolo principe verso il pilota. Questo è un po’ quello che succede quando anche noi stringiamo un’amicizia, tra amici si ci aiuta l’un l’altro per, ad esempio, motivarci a mettere in risalto un nostro talento, per farci superare la timidezza, per fare tutte quelle cose che avevamo messo da parte, perché avevamo paura che non fossero accettate dagli altri.

Ecco, la parola della seconda domenica è proprio l’invito al cambiamento, cioè: CONVERTITEVI. Anche Giovanni il Battista chiedeva al popolo di battezzarsi per confessare i propri peccati, così da essere pronti per la venuta di Gesù.. chiedeva loro una conversione nella loro vita, cioè chiedeva loro di raddrizzare i propri sentieri agendo secondo buone azioni. La veglia che avevamo visto nella prima domenica ora si concretizza in azioni, possiamo attendere Gesù, svegli, solo dopo la conversione. Il simbolo di questa settimana è la scatola con i buchi.

Nella terza settimana di Avvento si è proposto  un messaggio tratto da Il Piccolo Principe, legato alla Gioia e cioè il dialogo che avviene tra il piccolo principe e il pilota, quando il nostro “ometto” sta per ritornare nel suo mondo e saluta il pilota facendogli un ultimo regalo:

“Quello che è importante, non lo si vede..."  "Certo..."  "E' come per il fiore. Se tu vuoi bene a un fiore che sta in una stella, è dolce, la notte, guardare il cielo. Tutte le stelle sono fiorite." "Certo..." "Guarderai le stelle, la notte. E' troppo piccolo da me perché' ti possa mostrare dove si trova la mia stella. E' meglio così. La mia stella sarà per te una delle stelle. Allora, tutte le stelle, ti piacerà guardarle... Tutte, saranno tue amiche. E poi ti voglio fare un regalo..."

Rise ancora.  "Ah! Ometto, ometto mio, mi piace sentire questo riso!"  "E sarà proprio questo il mio regalo..."  "Che cosa vuoi dire?"  "Gli uomini hanno delle stelle che non sono le stesse. Per gli uni, quelli che viaggiano, le stelle sono delle guide. Per altri non sono che delle piccole luci. Per altri, che sono dei sapienti, sono dei problemi. Per il mio uomo d'affari erano dell'oro. Ma tutte queste stelle stanno zitte. Tu, tu avrai delle stelle come nessuno ha..."  "Che cosa vuoi dire?" "Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abiterò in una di esse, visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero. Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere!"

                                                                

E rise ancora.  "E quando ti sarai consolato (ci si consola sempre), sarai contento di avermi conosciuto. Sarai sempre il mio amico. Avrai voglia di ridere con me. E aprirai a volte la finestra, così, per il piacere... E i tuoi amici saranno stupiti di vederti ridere guardando il cielo.  Allora tu dirai: "Si, le stelle mi fanno sempre ridere!" e ti crederanno pazzo.  "T'avrò fatto un brutto scherzo..."  E rise ancora.  "Sarà come se t'avessi dato, invece delle stelle, mucchi di sonagli che sanno ridere..."

Gli amici, si sa, ci fanno ridere. Riescono a strapparci un sorriso anche nei momenti più tristi, trovano sempre le parole giuste per mettere in risalto gli aspetti positivi in quelle situazioni che di positivo sembrano non avere nulla... ed è questo quello che fa il piccolo principe, trasmette allegria al suo amico pilota in un momento d’addio. Ma cosa può esserci di così allegro in così tanta nostalgia? Beh, l’avete letto, il pilota riuscirà a sentire la risata del suo ometto semplicemente guardando il cielo. Non c’è regalo più grande se non quello di fare in modo che la lontananza non distrugga un legame così sincero.

In questo periodo anche noi siamo lontani dai nostri amici, ma ognuno di noi ripensando a un ricordo, guardando un particolare oggetto, riesce a sentire il proprio compagno al suo fianco, sentendosi un po’ più felice di prima.

L’invito che vogliamo dare oggi è questo: gioite! Siate felici perché in ogni piccolezza riuscirete a scovare le cose belle, ma soprattutto rallegratevi perché il Natale è vicino!  Proprio come Giovanni, mandato da Dio, oggi vi chiediamo di dare testimonianza alla luce, la stessa luce emanata dalle stelle del piccolo principe e del pilota, la stessa luce che rappresenta Gesù. La parola chiave per questa settimana  è GAUDETE (che in latino significa “rallegratevi”) e il simbolo è una STELLA.

La quarta e ultima domenica di Avvento è la giornata in cui si ricorda l’annuncio dell’angelo Gabriele a Maria, la quale si è fidata di Dio e si è resa disponibile ad accogliere e accudire, come madre, questo bambino speciale.

Noi ci siamo soffermati proprio sull’importanza dell’accoglienza, infatti così come Maria ha accolto con un sì l’annuncio del Signore, allo stesso modo il nostro Piccolo Principe ha deciso di accogliere un compito molto speciale: prendersi cura della sua rosa, per lui molto importante. È nata sul suo pianeta, l’ha accudita con pazienza, anche quando chiedeva a volte troppe attenzioni. Ad un certo punto, nel suo viaggio, il piccolo principe si imbatte in un giardino pieno di tante altre rose, e ci resta malissimo. Ci resta così male perché la sua rosa gli aveva detto di essere unica al mondo, ma invece lui ha visto esisterne tante altre, identiche a lei. Ma grazie all’aiuto della volpe (personaggio che ormai conosciamo bene), ha capito che la sua rosa è diversa da tutte le altre rose, è speciale proprio perché tra loro si è creato un legame indissolubile di affetto che fa sì che essa non sia “vuota” come tutte le altre. Il piccolo principe ha deciso di accoglierla nella sua casa, nella sua vita, e ha deciso di accogliere la responsabilità di accudirla, ripararla dal freddo, dai bruchi che volevano mangiare i suoi petali. L’ha protetta, fidandosi, e lei in cambio gli ha donato compagnia e amore.

 In questa quarta e ultima domenica di Avvento, noi ricordiamo come Maria ha deciso di accogliere l’invito di Dio, portato dall’angelo, di essere madre di Gesù per accudirlo e proteggerlo durante la sua crescita, e il suo comportamento è comparabile alla volontà del piccolo principe del voler accudire la sua rosa.

Anche noi quindi dobbiamo impegnarci a scovare la specialità nelle persone che ci sono accanto, ma anche in Gesù, perché non è come tutti gli altri re, anche per noi egli è unico al mondo, come lo era la rosa, diversa da tutte le altre rose del giardino. Affinché possiamo apprezzarne la particolarità e quindi la diversità, dobbiamo renderci disponibili e fiduciosi nei suoi confronti, proprio come ha fatto Maria.

Abbiamo ascoltato questa frase: “Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente. Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora è per me unica al mondo". Ecco che torna l’importanza dell’amicizia, del creare legami, su cui abbiamo discusso approfonditamente negli altri incontri. Anche oggi rinnoviamo quindi la nostra disponibilità nell’accogliere Gesù come nostro amico, in modo che sia per noi speciale.

E in che modo possiamo farlo? La volpe ha regalato al Piccolo Principe (e a noi) il suo più grande segreto: si vede bene solo con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi! Ma questo che cosa significa? Significa che anche se non si può toccare, la cosa più importante è il bene che noi facciamo verso gli altri, nonostante tutto. Non dobbiamo mai dimenticarci dell’importanza di stringere legami, anche se questo dovesse richiedere un po’ di pazienza... saremo senza dubbio ripagati con qualcosa di “essenziale” .  Il bene che facciamo verso di lui, verso i nostri amici, verso tutti gli altri, così come il bene che Gesù fa verso di noi, non è qualcosa di tangibile, che si può toccare, ma si può sentire nel nostro cuore.

Siamo allora pronti per il Natale, ormai sempre più vicino. Siamo pronti ad accogliere Gesù come nostro amico, ricordandoci di quante cose abbiamo imparato in questo breve viaggio con il piccolo principe. La Parola chiave è accogliete, mentre il nostro simbolo è la rosa.

Il lavoretto svolto dai ragazzi per tutto questo periodo è stata la realizzazione di una corona d’avvento un po’ speciale, denominata da noi “corona dell’amicizia”. Ogni settimana cioè hanno realizzato una candela da inserire in questa corona con annesso il simbolo e la parola chiave della Domenica.  Con un unico simbolo, quello della corona, è stato trovato un modo per ricordare a Natale non solo l’importanza di questo giorno, ma anche l’importanza di tutti gli  amici del catechismo. I legami tra loro, seppur ultimamente virtuali, non si sono spezzati ma anzi speriamo di averli rafforzati, con l’augurio che questi non possano che migliorare. Vi mostriamo qualche risultato, tutti sarebbero ben troppi!

RELAZIONE NOVEMBRE 2020 - PRIMO ANNO ANGELI IN FESTA

 

   Dalla conoscenza dei ragazzi alla scoperta dei Santi

 

“Catechiste, vogliamo una vostra foto!”

Tutto è iniziato così, con una richiesta strana e azzardata da parte dei ragazzi del primo anno di Angeli in Festa. Perché mai avrebbero voluto una  nostra foto, pur conoscendo i nostri volti? Si scopre che tra le tante risorse del gruppo, quella del Photoshop è la più emergente e non stiamo parlando di un fotoritocco qualunque, bensì di Santini fai-da-te.

L’idea era quella di riadattare le immaginette dei santi con i volti nostri e loro, per poi creare un grande collage e usarlo come immagine del profilo per il gruppo whatsapp. Noi abbiamo provato a convincerli che le loro foto sarebbero state più adatte perché più angeliche, ma la determinazione è una prerogativa del gruppo e per farci cambiare idea, siamo state inondate di messaggi e di foto esemplificative di loro vecchie composizioni.

Un po’ per pena e un po’ per disperazione, abbiamo ceduto alla richiesta ed ecco cosa ne è uscito fuori:

 

 

Voi direte: Ma sono tutti i ragazzi? Certo che no, i maschietti hanno preferito divertirsi stando a guardare, come pure una ragazzina. Inizialmente il gruppo si è formato con 8 ragazzi, ma pian piano è cresciuto.

A questo punto, però, abbiamo colto la palla al balzo e ci siamo dette: vista la loro ammirazione verso i Santi e visto il mese di Novembre in cui ci troviamo, perché non lavorare un po’ sulla figura del proprio santo?

È arrivato allora il momento della nostra proposta nei loro confronti e abbiamo invitato i ragazzi a ricercare quante più informazioni possibili sulla vita e la condotta del proprio santo, per poi rielaborarle in maniera creativa. C’è chi ha prodotto dei quiz sotto forma di cruciverba, chi ha realizzato una vignetta in chiave moderna, chi ha preparato un power point e chi invece si è dedicato alla scrittura di un breve testo.

 

          

    

Manca il lavoro di Giorgia, vero, ma lei è l’artefice di tutto, ha lavorato da brava professionista dietro le quinte…e Sofia F.? Beh lei è tutta da raccontare, ma ci vorrà la prossima puntata.

 

La discussione di queste creazioni è stata fatta a distanza, collegandoci tutti sulla piattaforma “meet” e provando a divertirci un po’ insieme, iniziando a risolvere i cruciverba lasciati inizialmente in bianco, nonostante qualche problema di rete e un po’ di mancata confidenza da parte di qualcuno con questi “metodi moderni”... nulla di irrisolvibile, ci vuole solo un po’ di addestramento. Ogni tanto è comparsa in linea anche Nike, desiderosa di fare conoscenza (e di combinare guai).  Chi non è riuscito a collegarsi in video-chiamata è rimasto in contatto con noi via whatsapp, per cui possiamo dire che tutto sommato è andata bene.

Ottobre 2020 - Si riparte a prova di virus: Passaggi Iniziazione Cristiana

Come ogni anno siamo giunti a vivere i passaggi dei nostri amati fanciulli. Anche se in modo diverso quest’anno ci impegneremo nel viverlo in maniera separata, anche se con un unico fine, tema, obbiettivo che ci vedrà coinvolti in diversi giorni della settimana che andranno da giorno 26/10/2020 al 31/10/2020. Come vi dicevo anticipatamente quest’anno ogni singolo gruppo ha progettato i passaggi inerenti la propria articolazione di catechesi.

Il gruppo Piccole Orme vivrà i passaggi inerenti al loro gruppo giorno 26/10/2020 allestendo per gli altri gruppi un piccolo angolo (nella nostra Chiesa) dedicato ai nostri ragazzi, in questo angolo verrà posta una rete nella quale ogni ragazzo nel momento che i catechisti a loro volta hanno preparato, metteranno dei pesci di carta con sopra inciso il proprio nome.

 

     Questo simbolo che sembra a volte scontato ci ricorda: Che Dio ci ha scelti e quindi ci ha chiamato (pescato). Che non siamo stati noi a scegliere Lui, ma e Lui che ha scelto noi. Che siamo diversi nel nostro modo di essere, ma tutti lavoriamo per un unico fine, quello di costruire fraternità e di intessere legami e quindi reti. Che non importa il “come siamo fatti” ma il Signore ci ricorda che siamo ai suoi occhi indispensabili e unici, ma soprattutto ci ricorda che noi valiamo e che quindi siamo pesci buoni.

     Questo mese inoltre è stato scelto perché è il mese dedicato alle missioni, perciò ebbene che in questo tempo di pandemia tutti ricordassimo l’importanza non solo di seguire le regole ma anche di essere quella luce che illumina l’oscurità delle notti nei nostri fratelli. Allora occorre con urgenza riscoprirci per poter brillare della luce non riflessa ma propria, che deriva unicamente da Dio, per questo motivo in questo mese affidiamo anche tutti i nostri ragazzi alla custodia premurosa della nostra Mamma celeste, che Lei possa essere per ciascuno di noi quel raggio di luce e di serenità che l’anima desidera.

     In seguito anche Sorgente di Gioia e Angeli in Festa celebreranno i loro passi nei giorni, giovedì 29/10/2020 e giorno 31/10/2020. L’augurio che faccio a tutti per questo nuovo anno di catechesi è quello di sentirci sempre di più come fratelli, scelti ed amati da un unico Padre.        

CONCLUSIONE DEI PASSAGGI: Ringraziamo con gioia il Signore che ci ha concesso anche quest’anno di vivere questo momento di passaggi con i nostri cari e amati fanciulli. È vero anche noi siamo come quei discepoli che vanno a pescare, ma molte volte non prendono nulla e allora cadono nel buio della notte. Ma Gesù ci viene incontro e ci dice che anche noi siamo speciali hai suoi occhi, e come un papà buono ci prende per mano e ci aiuta a confidare in Lui senza avere timore e senza scoraggiarci.

L’invito che il Signore rivolge a noi in questo giorno in cui la Chiesa celebra la solennità di tutti i santi, ci invita a leggerci in maniera diversa in quella missione che Lui stesso ci ha affidato.

La santità è vero ci spaventa, e direi non poco, in quanto la vediamo molto distante dalle nostre possibilità, dalle nostre capacità, ma essa appartiene a ciascuno di noi, è dentro di noi già a partire dal battesimo, in quanto esso togliendo da noi la macchia originale ci rende perfetti e puri davanti al volto di Dio, tanto che noi a partire da quel momento veniamo definiti figli di Dio e quindi godiamo della sua comunione, quindi siamo santi in virtù del nostro battesimo.

Ora in questo cammino che ci vede impegnati, il buon Dio sceglie ciascuno di noi e affida a ciascuno una particolare missione, questo è quanto abbiamo cercato di vivere in questi pochi ma intensi momenti di passaggi, dove abbiamo messo al centro della nostra simbologia una grande RETE.

La rete diventa per noi e soprattutto per i ragazzi un simbolo, di appartenenza, un pochino come i pescatori, se ci abbiamo fatto caso noi in questa precedente pandemia siamo rimasti uniti e solidi grazie alla rete di comunicazioni, e abbiamo potuto così vivere anche se in lontananza momenti, di vera e pura comunione. La rete poi come in questo caso ci ricorda una cosa fondamentale che prima di essere pescatori siamo stati pescati dal buon Dio, cioè scelti e presi in mezzo a tanti altri fratelli per essere noi di esempio, inoltre abbiamo voluto porci all’interno di questa rete compiendo un simbolico gesto che è stato quello di scrivere il proprio nome su un pesciolino e di porlo dentro a questa rete. Questo rappresenta l’importanza di riscoprire i nostri talenti e di cercare di metterli a frutto, riscoprendo così ogni uno di noi la propria identità, la propria missione, la propria partecipazione ad un gruppo. Tutto questo può avvenire se noi ci lasciamo guidare dalla nostra mamma celeste e dall’aiuto dei nostri fratelli, che ci hanno preceduto nel segno della fede e che ora godono della comunione perfetta con il buon Dio, cioè i nostri santi. Essi sono stati rappresentati dalle candele, le quali messe in un luogo scuro brillano e fanno luce al nostro cammino, così che possiamo continuare a camminare e a portare a termine quello che Dio stesso ci ha chiesto a vivere.

In questo cammino inoltre non può e non deve mancare la gioia simboleggiata dai fiori, come diceva don Bosco, la santità non è per la gente triste, ma per coloro che sanno essere felici, e rendere felici gli altri. La santità non è un qualcosa da fare o di cose da fare, ma è una cosa di cuore. Si è santi se si sa amare, in primis noi stessi e di conseguenza anche tutti coloro che Gesù sceglie e mette al nostro fianco.

Auguro a tutti voi e soprattutto a nostri amati fanciulli di diventare santi, riscoprendoci in Dio e di non arrendetevi mai neanche di fronte ai momenti bui, perché anche i santi hanno portato a termine quello che Gesù gli chiedeva, anche nei momenti più bui…. (Loro non si sono arresi!!) Non arrendetevi mai, ma alzate gli occhi a cielo, che Gesù vi vuole bene e continua a tifare per tutti quanti noi dal cielo affinché noi possiamo diventare santi … “coraggio” io non vi lascio soli dice Gesù. Buon cammino di santità che il Signore possa benedire tutti quanti noi e riempirci del suo immenso amore.       

Don Francesco

Relazione del Campo di formazione in Sila

Anche quest’anno, anche se in modalità differente, il buon Dio ci ha permesso di vivere il nostro appuntamento annuale cioè il campo estivo.  Quest’anno come dicevo, è stato un campo che si è sviluppato su due punti centrali, il primo ci ha fatto interrompere con le attività da fare per vivere meglio la comunione fraterna, e il secondo punto ci ha visti impegnati a rinsaldare tutti quei legami, che un po' per il tempo, un po' per negligenza, si erano allentanti.

Le modalità ovviamente del campo sono state differenti dagli altri anni, in quanto esso era rivolto ai soli animatori e catechisti, senza la presenza dei nostri amati ragazzi, in quanto le norme vigenti del Covid 19 non consentivano la permanenza di più giorni dei ragazzi, questo da un lato era la nota dolente, che ha caratterizzato il nostro campo, ma forse è stata anche l’occasione per metterci un po’, anche noi grandi in gioco con il Signore e non solo.

Oltre che alla preghiera la quale ci ha messi a nudo davanti alla grandezza di Dio, e alla notte delle nostre vite, essa ha toccato le corde più profonde del nostro essere, dei nostri ricordi, del nostro cuore. Essa da un lato ci fa fatto prendere coscienza che tutti quanti abbiamo dei limiti, ma che se ci affidiamo all’unico e potente Signore della storia, esso trasforma i nostri momenti più bui in momenti di luce. Ecco perché nasce con urgenza e con unanimità, il desiderio che questa preghiera mensilmente venga ripetuta, in quanto senza di Lui noi non potremmo svolgere le nostre attività.

Oltre alla preghiera questo campo ci ha visto preparare, in vista di una riapertura un piccolo programma, che vuol essere solo un piccolo promemoria di ciò che durante l’anno si era svolto, e cosa si voleva riprendere per migliorare. Per cui ogni gruppo, ciascuno a suo modo ha stilato un piccolo programma, il quale esso certamente è riduttivo, ma che in qualche modo aiuta ad avere meglio le idee chiare, su ciò e su cosa preparare i ragazzi.

Per tanto ogni gruppo partendo dalla situazione e relazioni che si vivono in base ai catechisti, si è sforzato a suo modo di leggere con occhi oggettivi il proprio gruppo, componendo una piccolissima relazione che elencava vari e svariate situazioni di vita, che si svolgono all’interno del proprio gruppo.

Ci terrei a sottolineare che i gruppi non delineano una classe sociale, razza, o situazione particolare, ma essi servono solo ed esclusivamente, e ripeto solo ed esclusivamente a individuare i bisogni dei ragazzi e proporgli un percorso formativo adatto a loro. Per cui ogni catechista è chiamato a lavorare in sintonia con gli altri, in un legame stretto, per il bene dei nostri amati fanciulli, per tale ragione noi quest’anno avremo sì la suddivisione nei gruppi, ma ci sforzeremo di aiutarci vicendevolmente.

Che il buon Dio ci aiuti, ci guidi, e che Maria la mamma nostra celeste ci prendano per mano e ci conducano verso di loro, affinché ogni piccolo ragazzo a noi affidato diventi un raggio di sole per gli altri nel buio di questo mondo.

 

Calendario delle Celebrazioni e della preparazione alla Prima Comunione

1 turno Prime Comunioni  3 ottobre ore 18:00
2 turno Prime Comunioni  11 ottobre ore 11:00
3 turno Prime Comunioni 18 ottobre ore 11:00

Giovedi 1 ottobre ore 18.30 prove celebrazioni primo turno  - venerdì 2 ottobre ore 18.30 penitenziale
Giovedi 8 ottobre ore 18.30 prove di prima comunione secondo turno - venerdì 9 ottobre ore 18.30 penitenziale
Giovedi 15 ottobre ore 18.30 prove per il terzo turno di comunione - venerdì 16 ottobre ore 18:30 penitenziale

Calendario degli incontri con i ragazzi della Confermazione  

Con i ragazzi del primo anno ci vediamo dopo l’inizio della scuola

Con i ragazzi che devono ricevere  le cresime ci incontriamo per piccoli gruppi:
- mercoledì 16 settembre alle ore 10,00 i ragazzi del primo turno (del 27 settembre)
- giovedì 17 settembre alle ore 10,00 i ragazzi del secondo turno (del 4 Ottobre )
- mercoledì 23 settembre alle ore 20,00 prova con i padrini del primo turno (del 27 settembre)
-mercoledì 30 settembre alle ore 20,00 prova con i padrini del secondo turno (del 4 ottobre)
- venerdì 2 ottobre alle ore 18,30 i ragazzi del terzo turno (del 10 ottobre)
- mercoledì 7 ottobre alle ore 20,00 prova con i padrini del terzo turno (del 10 ottobre )

9 luglio 2020 - Verbale dell'Incontro con i Catechisti dell'Iniziazione Cristiana

     Questa mattina, nel piazzale della Canonica, con inizio alle ore 9,30 ha avuto inizio l'incontro con Catechisti dell'Iniziazione Cristiana. Mancavano alcuni catechisti per motivi di lavoro e per impegni familiari. Non partecipavano gli educatori Scout perché l'incontro con loro sarà venerdì sera in CoCa. L'incontro era stato convocato dal Parroco per analizzare la situazione della vita di comunità in riferimento ai ragazzi, e per dare seguito agli orientamenti emanati dal Vescovo per calendarizzare la vita sacramentale delle  comunità cristiane.

     Don Francesco ha iniziato l'incontro con la lettura della  Lettera di San Paolo ai Filippesi, incentrato sull'Inno Cristologico, che fa da introduzione al progetto pastorale della parrocchia. Nella meditazione il parroco ha ricordato l'importanza della comunione all'interno della comunità che a motivo del Covid ha subito un allentamento nelle relazioni anche tra gli stessi catechisti. Inoltre ha sottolineato l'importanza della preghiera personale, dell'adorazione comunitaria insomma tutto ciò che aiuta a mettere Gesù al centro della propria vita e del proprio impegno al servizio della Chiesa.

     Dopo un breve confronto sul come preparare gli appuntamenti sacramentali e sulle difficoltà di poter far vivere ai ragazzi le tappe che sono saltate quest'anno, si sono proposte le seguenti date da sottoporre all'approvazione del Vescovo e alla scelta dei genitori. Per la Confermazione: Domenica 27 settembre mattina,  Domenica 4 ottobre mattina Sabato 10 ottobre sera. Per la Comunione: Sabato 3 ottobre sera, Domenica 11 ottobre mattina, Domenica 18 ottobre mattina. Queste date sono passibili di variazione e di aggiunte particolari qualora i ragazzi chiedessero per validi motivi delle variazioni anche individuali.

     E' un anno particolare, ed è importante viverlo guardando con attenzione alle esigenze dei ragazzi e delle loro famiglie. Si è passati poi ad ipotizzare l'organizzazione della formazione alla ripresa delle attività formative, si è anche ipotizzato di iniziare le iscrizioni con la terza per ridurre il numero dei ragazzi delle Piccole Orme, è stato sottolineata l'importanza di un cambiamento radicale sia nell'organizzazione dei gruppi sia nella modalità della proposta formativa che dovrà tener conto della esigenza di formare gruppi piccoli di destinatari, suddivisi in tutta la settimana e nei vari ambienti pastorali. Il problema rimane sempre lo stesso, rispettare ed educare a far rispettare la distanza tra le persone.

     A seguire si è accennato brevemente ai passaggi da programmare, sempre se non intervengono ulteriori cambiamenti delle norme relazionali da parte del governo e della CEI, per la seconda metà di novembre. A questo proposito il Parroco ha introdotto un incoraggiamento alla comprensione della novità che avremo quest'anno per la prima volta, cioè lo spostamento del baricentro dell'età dei ragazzi poiché la fascia giovanile con i passaggi diventerà più corposa del solito, perché i confermati si aggiungeranno ai quindici Talent&Art e ai dodici Animatori, diventando così più complessa da gestire e nel contempo bisognosa di nuove energie formative, delle quali in realtà si avverte l'esigenza anche nelle fasce dell'Iniziazione Cristiana.

     Dopo alcuni interventi esplicativi del come comunicare con le famiglie gli avvisi, siamo stati incoraggiati a pregare per Scalea che si prepara a questa tornata elettorale, nella speranza che si riesca a porre fine al disorientamento politico e sociale che sta caratterizzando questo periodo. L'incontro è terminato alle ore 11:00 circa con l'invocazione dell'intercessione della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo sulla città e sulla comunità.

8 marzo 2020 - Siamo entrati in emergenza per il COVID 19

  

Come sapete bene, oggi il mondo sta vivendo un periodo di dura prova, non solo a livello materiale con il corona virus, ma anche a livello spirituale in quanto questa malattia non ci ha premesso di vivere la vita sacramentale nel modo che ci eravamo preposti all’inizio dell’anno.

Abbiamo continuato a vivere la gioia nel Signore. I Giovani chiedono di Vivere e vogliono farlo donando Felicità. Grazie per tutto quanto il Signore vi dona di vivere per la nostra Serenità.

    

   Allora mi sono chiesto come e in che modo far vivere questi momenti a tutti quanti voi? E soprattutto ai giovani? Con mia somma e immensa gioia i primi a rispondere a questa domanda, con semplicità sono stati i nostri giovani, di tutte le fasce d’età. Da più piccolini ai più grandi (piccole orme, sorgente di gioia, angeli in festa, talent&art), e non di meno tutti gli animatori dei vari settori che con la loro audacia e la loro gioia, hanno dato e hanno permesso a tutti quanti noi di vivere le feste pasquali in manieri felice.

 

   

     Basta guardare all’albero di pasqua creato dai ragazzi per vivere il Giovedì Santo e ricordarci che Gesù è vivo e vivifica tutta la sua Chiesa, accendendo una semplice luce, al video dell’albero di Pasqua che è stato creato e mandato in un momento preciso, ai sacchetti di cioccolatini, creati dal nostro talent&art per la caritas (grazie di cuore a voi che mi avete dato l’esempio di privarci di qualcosa a noi cara “l’anti stress” per darlo alle persone che vivevano un momento di estrema difficoltà).

     Ai momenti di catechesi che abbiamo vissuto attraverso le pagine web su temi importanti di alta spiritualità, alla novena dedicata al nostro patrono e alla sua festa che come avete già potuto notare ogni gruppo ha creato un modo anzi il suo modo di viverla in allegria, con foto, video, ect. Un grazie grande a tutti i ragazzi i quali insieme alle catechiste stanno trovando un modo per far vivere questo mese dedicato alla madre di Dio in maniera del tutto sorprendente; scopriamolo!

    

E’ vero non è il solito modo di vivere il nostro percorso di catechesi o di incontri, ma penso che lo Spirito Santo ci sta guidando verso la maturazione di un fede autentica, vera, alla riscoperta dei veri valori cristiani, e se ci pensate bene questo era il nostro obbiettivo prefissato. Crescere insieme! Allora cari ragazzi non perdiamo mai questa gioia che viene da Gesù e abbiate fede con Gesù tutto andrà bene non abbiate timore. E vorrei far giungere a tutti quanti voi il mio grazie, grazie che mi avete sopportato e mi state sopportando con immensa pazienza Vi abbraccio, e vi dico vi voglio bene don Francesco.

 

Gennaio/Febbraio 2020: Gesù è la nostra Pace

     Sabato 4 gennaio con inizio alle ore 9,30 nei locali parrocchiali, si è svolto l'incontro programmatico per impostare il mese della pace. Nell'incontro avuto con i Catechisti e gli Animatori è stata definita la calendarizzazione degli appuntamenti. Inizialmente il parroco ha chiarito  la modalità della proposta che, per vari motivi, cambia modulo  rispetto agli ultimi anni. Tutte le proposte formative si faranno dopo la celebrazione vespertina nell'aula liturgica. Si è stabilito di proporre per gruppi i temi contenuti nel messaggio del Santo Padre, la proposta è mirata alla sensibilizzazione dei genitori, che ordinariamente partecipano attivamente alla manifestazione. Abbiamo anche chiesto agli animatori musicali; Popoffini e Coro, di animare tutte le serate della manifestazione con un repertorio di canti sul tema della pace. Abbiamo anche definito l'inno della manifestazione che dovrebbe accompagnarci anche nella missione: Quello che noi siamo, è un canto scritto e musicato, da studenti tra i quali Andrea Barletta, ha come  tema la marginalità. Dopo la preghiera ci siamo salutati con l'augurio di buon lavoro e buon proseguimento nell'accogliere con gioia quanto il Signore ci dona di sperimentare.

19 gennaio Angeli in Festa - 4. La pace, cammino di conversione ecologica
2 febbraio Sorgente di Gioia -
3. La pace, cammino di riconciliazione nella comunione fraterna
9 febbraio Piccole Orme -
4. La pace, cammino di conversione ecologica
16 febbraio Talent&Art -
1. La pace, cammino di speranza di fronte agli ostacoli e alle prove

 

 

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