Parrocchia San Giuseppe Lavoratore - Scalea

 

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Lucernario Eucaristia  12 dicembre 2019 ore 18,00

Ambientazione

Sotto l'Altare: il tavolino per le firme con la tovaglia bianca (Nadia)

Canto iniziale: "Se tu ascolterai la mia parola" e "Ogni mia parola" I ragazzi vengono chiamati dall'Ambone (Rosetta e Teresa). I genitori accompagnano i figli al tavolino e firmano sotto la precedente firma della catechista e accendono il lumino dal cero pasquale al centro (Adriana).

Poi si siedono sui banchi disposti a semicerchio, si poggiano i lumini. Un papà proclama il passo biblico "Il giuramento di Sichem" (Giosuè vv. 19-25)

Quindi segue la Catechesi di Rita su tutto il percorso dei due anni di eucarestia (da progetto diocesano)

Preghiere dall'ambone (Maria) - Padre nostro - Catechesi di don Francesco

Consegna delle spille - Canto finale: Andate per le strade

 

Catechesi del Lucernario

Buonasera e benvenuti a tutti, per chi non mi conoscesse mi chiamo Rita e sono una catechista del gruppo eucarestia. Questa sera ci troviamo qui per la prima tappa di questo percorso: il lucernario. Dopo che, con la tappa della consegna della Bibbia, abbiamo concluso il percorso dell'accoglienza, entriamo in un percorso più intenso che durerà due anni. Questo percorso li vede destinatari della buona notizia che si manifesta in Gesù e Maria e si conclude con il primo incontro con Gesù nel pane eucaristico.
 

Ora però cerchiamo di capire che cos'è il lucernario e perché si celebra in questo periodo. Il lucernario viene vissuto durante l'Avvento che, come sapete, è un  tempo di attesa e di luce. Avvento significa venuta, arrivo, è un tempo di gioia perché ci fa rivivere l'attesa dell'evento più bello nella storia: la nascita di Gesù, figlio di Dio e della Vergine Maria.
 

I ragazzi nella proposta catechistica mettono al centro del lucernario l'altare e l'ambone. L'altare è il luogo del sacrificio, nella Prima Alleanza venivano offerti all'altare sacrifici e olocausti di animali. Nei sacrifici gli animali erano uccisi, negli olocausti bruciati.
Nella Nuova ed Eterna Alleanza invece l'altare rappresenta il sacrificio di Gesù sulla croce, morto per salvare tutti noi dai peccati, quindi non più sangue di animali ma sangue umano, sangue di Gesù, nostro Redentore. È per questo che quando andiamo in chiesa facciamo l'inchino all'altare, che rappresenta Gesù che si dona a noi.
L'ambone invece è il luogo da dove viene proclamata la parola di Dio, il luogo da cui Dio parla al suo popolo. Non è solo andare a leggere, come spesso si dice, ma è la nostra voce prestata a Dio. Ecco perché l'ambone si trova in un punto sopraelevato rispetto all'assemblea, è sia per sottolineare la sua importanza e sia per fare in modo che ognuno possa avere lo sguardo sul lettore e sentire sua quella parola. Questo importantissimo luogo ci fa vivere la prima parte della messa, o liturgia della parola, la parola che illumina il sacrificio.
Questa sera abbiamo messo al centro il cero perché è segno di Gesù risorto.
In questo primo anno di Eucarestia vivremo un'altra tappa molto importante: la consegna del credo, in cui siamo chiamati a comprendere la verità di fede, definita dalla chiesa attraverso gli apostoli.


Nel secondo anno invece i ragazzi scopriranno la preghiera come dialogo personale con Dio e verrà approfondita la comprensione dell'eucarestia e dei simboli liturgici ad essa legati. In Quaresima invece vivranno la tappa della consegna del Padre Nostro, nella quale comprenderanno che la fede dipende tanto dall'ascolto della parola di Dio nella Bibbia, che Dio ci ama come un padre ama i suoi figli e che quello che professiamo nel credo lo viviamo nell'amore e nella preghiera.
Insieme alla tappa del Padre Nostro vivranno la tappa della Riconciliazione, altro sacramento in cui i ragazzi portano sperimentare il valore del perdono e capiranno che il nostro Dio non è un Dio che punisce ma un Dio che ci accoglie, ci abbraccia e ci perdona. Così arriviamo alla tappa più importante: il primo incontro con Gesù, vivo e vero nei segni del  pane e del vino.
La cosa più importante è però avere sempre quell'emozione nel cuore che avevamo nel primo incontro con Lui, perché solo nutrendoci di Gesù Eucarestia possiamo alimentare e testimoniare la nostra vita di Fede.

Domenica 1 Dicembre - Tappa Iscrizione del Nome

 

L'acqua che sommerge il buio delle colpe......scorre qui.

L' acqua che rende il cuore trasparente......scorre qui.

È zampillo nato dalla roccia

È sorgente di fecondità è fontana del tuo giardino, onda di libertà.

L'acqua che ci immerge dentro la tua morte.....scorre qui.

L'acqua che ci dà vita, che risorge.....scorre qui.

È ruscello nato da pioggia 

Fresco fuoco che ci inonderà

Acqua Viva e bianca rugiada

Goccia l'eternità.

L' ACQUA VIVA, GREMBO  DELLA VITA NUOVA, SCORRE QUI.❣

 

 

Scalea, 13 ottobre 2019

Carissimi Genitori,

                               come ogni anno vi chiedo di incontrarci all’inizio di questo anno catechistico per vivere un momento di fraternità e di formazione. La grave responsabilità che il Signore ci affida, di educare alla fede i nostri figli, esige una collaborazione sempre più intensa e costruttiva.

     Tutto ha avuto inizio con il Santo Battesimo che voi avete chiesto alla Chiesa perché i ragazzi crescessero sotto la protezione del Signore, questo cammino di Grazia continua con la formazione cristiana, ma soprattutto con la testimonianza della fede che ciascuno è chiamato a vivere all’interno della propria famiglia.

     Sappiamo bene che questo non sempre riesce ad essere espresso con un percorso lineare, spesso le famiglie vivono con grande difficoltà l’impegno della partecipazione alla vita ordinaria della comunità, anche per questo la parrocchia viene in aiuto con l’affettuosa disponibilità dei Catechisti, che si affiancano con affetto a sostegno del vostro impegno di testimonianza.

     Quest’anno chiedo alle famiglie dei ragazzi che vivranno la Prima Comunione e la Confermazione la disponibilità a incontrarci più stabilmente per camminare insieme nella crescita della fede, aiuterà così i nostri ragazzi a sostenere in modo più puntuale i momenti sacramentali.

Attendo la vostra gioiosa disponibilità. Non mi avete mai deluso, per cui sto già preparando il calendario degli appuntamenti formativi che sarà consegnato in occasione dell’incontro con le famiglie.

     Ci incontreremo in Chiesa Domenica 27 ottobre con inizio alle ore 16,00, come sempre servirà a presentare il Calendario delle Tappe Saramentali e a  confrontarci su eventuali perplessità o domande inerenti con la vita cristiana della comunità.

Nella speranza che la vostra vita proceda, sostenuta dalla preghiera, con intensità anche se nei sacrifici in attesa di incontrarvi vi auguro ogni bene nel Signore.

Tappa della Carità 17 Novembre (Domenica della Povertà) ore 11,00 Angeli in Festa e Reparto

 Tappa dell’Iscrizione del Nome 1 Dicembre ore 18,00 Piccole Orme e Branco

Lucernario di Avvento Giovedì 12 Dicembre ore 18,00   Eucaristia - Sorgente di Gioia e Branco            

Lucernario di Avvento Sabato 14 Dicembre ore 18,00  Confermazione - Angeli in Festa e Reparto

Tappa Padre Nostro e Tappa della Confessione/Riconciliazione 1 Marzo Sorgente di Gioia e Branco – Tutto il Giorno

Prima Comunione 26 aprile ore 11,00 Sorgente di Gioia e Branco

 Prima Comunione 3 maggio ore 11,00 Sorgente di Gioia e Branco

Confermazione 10 Maggio ore 11,00  Angeli in Festa e Reparto

Consegna della Bibbia 30 Maggio ore 19,00 Piccole Orme e Branco

Tappa del Credo 31 Maggio ore 19,00 Sorgente di Gioia e Branco

 

 

8 settembre 2019 - Iniziazione Cristiana 2019/2020

 

Seguendo quanto la Chiesa ci chiede, gli itinerari di formazione alla fede orientati alla Iniziazione Cristiana dei fanciulli, dei ragazzi e dei giovani sono impostati in chiave Catecumenale. Questo significa che la Parola di Dio, la Liturgia della Chiesa, l’impegno nella Carità, il coinvolgimento attivo dei genitori sono parte integrante della proposta formativa.

 

      Pur cogliendo qualche resistenza da parte di alcune famiglie che, distratte dai tanti interessi del nostro tempo, continuano a vivere una prassi catechistica orientata ai sacramenti, l’azione educativa viene impostata in modo da far crescere l’amore verso la vita cristiana e l’impegno della partecipazione attiva e gioiosa nella Comunità. Il cammino di Iniziazione cristiana accoglie integralmente i contenuti del Progetto di Catechesi diocesano in chiave Catecumenale e li propone secondo il metodo oratoriale che viene sintetizzato dal motto: Facendo -  Imparando.

     Questa impostazione esige una duttilità dei catechisti e degli animatori a operare in modo verticale per le attività ordinarie di formazione, in modo orizzontale per la celebrazione delle Tappe che vengono vissute insieme ai ragazzi  del gruppo Scout Scalea 1°. L’animazione oratoriale, si arricchisce degli strumenti educativi di tutte le aggregazioni, che possono concorrere all’animazione e alla gioia di state insieme con Gesù nei singoli gruppi di formazione.

     Questa caratterizzazione della formazione esige una ricchezza propositiva che va oltre la tradizionale impostazione frontale/didattica sui contenuti della fede, per cui gli itinerari catechistici devono essere sempre trasmessi valorizzando le capacità degli stessi ragazzi  con gli strumenti del canto, del gioco, della drammatizzazione, del disegno, con attività nei quartieri, collaborazione con la Caritas, valorizzando il creato con i campeggi, perseguendo la dinamica educativa dello sport  e via a seguire.

Per cui ai Ragazzi che scelgono di frequentare il cammino di formazione cristiana proponiamo tre anni di Accoglienza, due anni per vivere l’Eucaristia, infine due anni per la Confermazione. I gruppi della proposta formativa  sono così articolati:

·         Le Piccole Orme, nell’Itinerario diocesano è denominato Accoglienza, è articolato in tre anni, dei quali i primi due anni saranno vissuti con l’ambiente fantastico e l’animazione, mentre il terzo anno ha già una impostazione  catechistica con le Tappe  dell’Iscrizione del Nome e la Consegna della Bibbia.

·         Sorgente di Gioia, nell’Itinerario diocesano  è il gruppo dell’Eucaristia, la formazione è orientata alla comprensione dei valori spirituali e sociali della  partecipazione alla Cena del Signore. I ragazzi vengono preparati facendo vivere loro le Tappe del Credo, del Padre Nostro, della Prima Confessione, tutto si completa con la Prima piena  partecipazione alla Comunione. La preparazione è articolata in due anni.

·         Angeli in Festa, aggrega i ragazzi che nell’Itinerario diocesano viene chiamato Confermazione, la formazione è orientata alla comprensione della vita di Carità e alla valorizzazione dei doni dello Spirito Santo. E’ articolato in due anni e si completa con il Sacramento della Cresima.

 

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L’Oratorio - Quando operiamo nella pastorale, sposiamo dei metodi di vita spirituale, strumenti educativi già ampiamente sperimentati dalla Chiesa. Come metodo educativo nella nostra parrocchia sono già quattro anni che proponiamo quello oratoriale, per alcuni aspetti è innovativo nei nostri ambienti pastorali. 

Lo zelo dei confratelli che mi hanno preceduto, ci permette di poter gestire spazi ampi di aggregazione orientata alla fraternità e alla gioia della vita comune per cui possiamo proporre e vivere in modo connaturale questo metodo formativo.

     Concluso il cammino dell’Iniziazione Cristiana, ai ragazzi proponiamo  l’esperienza della Mistagogia, sono due anni orientati al discernimento dei Carismi con il  conseguente graduale inserimento dei giovani nella vita di comunità, sono coordinati  nel gruppo dei Talent&Art. La valorizzazione dei loro carismi orientata al discernimento vocazionale rappresentano la novità permanente dello Spirito che ringiovanisce in modo sempre nuovo la Chiesa, questo esige un atteggiamento di ascolto e di condivisione delle esperienze nelle quali si rileggono autonomamente nel cammino formativo percorso.

 

E’ l’ambiente pastorale Oratorio che completa e rende presente la vitalità della comunità oltre l’impegno dell’Iniziazione Cristiana, in esso confluiscono gli Animatori oratoriali, giovani che concorrono alla trasmissione della fede con la loro testimonianza e la loro creatività, in questo servizio, loro stessi crescono nella formazione personale.

 

     Per come il Signore ci dona, tra i tanti modelli educativi possibili, continueremo a rendere presente nella nostra realtà parrocchiale, quello che a noi sembra il più adeguato e pedagogicamente spendibile, tenendo in debito conto le possibilità, le esigenze e gli ambienti a disposizione. Il che non esclude varianti educative legate ai cambiamenti e alle energie a disposizione, come sempre prima dell’applicazione del metodo lavorativo viene l’attenzione alla persona.

                                                                                                                                                                                                                   Il Parroco

                                                                                                                                                                                                          Mons. Cono ARAUGIO

                                                                                                                                                                                                         

 

 

 

 

 

Archivio Catechesi Settembre 2017

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