Parrocchia San Giuseppe Lavoratore - Scalea

 

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Sabato 12 settembre - Date e vi sarà dato

Sabato 12 settembre, dopo la lunga pausa per il periodo estivo, il gruppo del Movimento dei Focolari della nostra parrocchia si è riunito negli spazi esterni intorno alla chiesa. Infatti, dobbiamo essere ancora piuttosto cauti a causa delle possibilità di contagio tuttora presenti nella nostra zona, e di conseguenza, sfruttando anche il perdurare del bel tempo, abbiamo preferito incontrarci all’aperto, osservando il dovuto distanziamento sociale e indossando le abituali mascherine che ormai costituiscono un corredo costante per i nostri volti.

Alle ore 17,00 era fissata la Santa Messa prefestiva celebrata dal parroco don Cono, alla quale hanno partecipato diversi di noi, compreso Enzo e Rita che per tale occasione, hanno anticipato il loro arrivo da Cosenza. Alle ore 18,30, dopo i consueti saluti d’ordinanza, ma questa volta giustificati dal lungo periodo di inattività, abbiamo cominciato l’incontro. Bisogna dire che questa volta eravamo abbastanza numerosi, quasi tutti presenti all’appello.

Da segnalare, per il momento, il ritardo del parroco, tuttavia ampiamente giustificato per inderogabili impegni pastorali, ma che da lì a poco sarebbe venuto, per cui si è deciso di cominciare ugualmente. Era stato stabilito in precedenza che avremmo fatto un incontro in maniera diversa dal solito. Infatti c’era la necessità di vivere dei momenti di verifica di tutto quello che avevamo vissuto all’interno del nostro gruppo, anche ai fini di un eventuale confronto sull’andamento del nostro cammino, ed infine della proposta di programmazione per il nuovo anno associativo che è ormai in fase di ripartenza.

Prima di iniziare è stata ricordata la circostanza che ci sarebbe stata, dopo qualche giorno, l’ordinazione presbiterale di don Francesco, per il quale è stata assicurata la nostra preghiera per questo evento e per il suo successivo impiego come vicario parrocchiale presso la nostra parrocchia, che avrebbe consentito maggiori momenti di libertà e dedizione pastorale per il parroco Don Cono. Successivamente, è iniziato il dialogo e confronto su ciò che andava già bene, e su ciò che poteva essere migliorato e rivisto. E’ stato proposto di estendere l’invito ad altre famiglie che avevano manifestato interesse per la partecipazione al nostro cammino spirituale.

Anche se è stato pensato di organizzare eventualmente degli incontri mirati, in modo separato con queste persone, anche con solo qualcuno di noi, al fine di poter preparare e parlargli preliminarmente di quello in cui consiste il nostro cammino nella condivisione dell’ideale dell’Unità, a seguito della spinta ispiratrice della fondatrice Chiara Lubich.

E’ stato confermato il giorno dell’’incontro consueto con i componenti stabili e consolidati ormai da tempo, che si terrà normalmente il primo sabato di ogni mese, nei locali oratoriali, con la consueta partecipazione di Enzo e Rita, considerato che generalmente si affronteranno le tematiche della Parola di Vita del mese in corso. Di particolare importanza è la proposta di poter effettuare un altro incontro, esclusivamente tra i componenti di Scalea, da tenere alternativamente al primo, e riservato all’approfondimento della parola e della conoscenza reciproca tra ciascuno di noi, uno degli aspetti da migliorare ai quali si è fatto cenno in precedenza.

Inoltre, se possibile, si cercherà di organizzare degli incontri in ambito esterni alla parrocchia, alla ricerca di utili esperienze di vita e di condivisione dell’ideale con altre persone dalle quali poter apprendere. Ed ancora, nei momenti forti dell’anno liturgico (Avvento e Quaresima), un’intera giornata da trascorrere in parrocchia come ritiro oppure stando semplicemente insieme nella gioia con la quale siamo contraddistinti. Anche l’aspetto della ricerca della preghiera è stato accennato in precedenza come migliorabile ed importante per la crescita spirituale del nostro gruppo.

Prima di salutarci, tuttavia, abbiamo ascoltato la Parola di Vita del mese di settembre 2020, avente come titolo “Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante, vi sarà versata nel grembo”, tratto dal Vangelo di San Luca. Dopo la benedizione finale del nostro parroco, che nel frattempo ci aveva raggiunti, i doverosi saluti di rito, e l’appuntamento a rivederci presto per i primi giorni di ottobre.                          

                                                                                                      

                                                                                         Giuseppe e Tiziana CORONA     

Sabato 13 giugno - Insieme, è più bello

Sabato 13 giugno il gruppo del Movimento dei Focolari della nostra parrocchia si è riunito per il consueto incontro mensile. Finalmente, dopo un lungo periodo dovuto alle restrizioni governative per contrastare la pandemia del “coronavirus”, l’incontro è avvenuto di persona, dal vivo, abbandonando, si spera per sempre, le modalità telematiche adottate ultimamente.

L’appuntamento era fissato per le 18,00 per la partecipazione alla Santa Messa celebrata dal parroco in occasione della doppia ricorrenza di Sant’Antonio e del Corpus Domini. Al termine della Santa Messa ci siamo ritrovati presso gli ambienti esterni della parrocchia, con l’assoluto rispetto delle regole per il distanziamento sociale, tuttora in vigore, ove finalmente è stato possibile salutarci con la gioia visibile attraverso gli occhi, considerato che i volti erano ancora adornati dalle immancabili mascherine.

Dopo i preliminari saluti da parte di Enzo e Rita, che tra l’altro hanno raccontato subito una loro esperienza vissuta durante il periodo di blocco, nel quale, unitamente al gruppo di Cosenza hanno aiutato in qualche modo un pastore che non poteva più vendere il latte prodotto dalle sue pecore per la chiusura delle attività di caseificio. Successivamente, è stata proclamata la lettura della Parola di Vita del mese di giugno 2020, avente come titolo “Chi accoglie voi, accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato”, tratto dal Vangelo di San Matteo.

In seguito, ognuno di noi ha raccontato la sua esperienza che la lettura di questo brano ha suscitato in esso.

Considerato l’argomento principale che era l’accoglienza, sono emerse testimonianze inerenti il servizio presso la Caritas parrocchiale e presso la mensa Caritas, che alcuni appartenenti al nostro gruppo stanno compiendo, perché hanno sentito proprio la chiamata a fare qualcosa per i più bisognosi, oppure perché si è cercato di mettere in pratica le parole di Gesù nel Vangelo con le quali ricordava che Lui era nei poveri e in chi bussava alle porte per chiedere di essere accolto e sfamato. In effetti, questo è un argomento piuttosto frequente e presente nei nostri incontri..…quell’espressione di Gesù “Io ero lì”, riferita agli ultimi e agli abbandonati, colpisce ed attira parecchi noi ad aderire a questo invito. Nel corso dell’incontro si è parlato anche del modo in cui avevamo vissuto il periodo di isolamento dovuto alla quarantena, e nel quale si era cercato inevitabilmente di pensare e di riflettere personalmente.

Il nostro parroco ha voluto sottolineare come all’inizio abbia sofferto questa situazione, visto che comunque si è ritrovato completamente da solo, ma poi come sia riuscito a dedicare maggiormente il tempo libero alla preghiera personale e successivamente agli impegni caritatevoli verso i più bisognosi, soprattutto nella mensa Caritas. In più ha voluto ribadire l’importanza delle relazioni personali che sono le fondamenta della nostra vita e degli impegni parrocchiali, e che purtroppo in quel periodo erano mancate in quanto ci si poteva vedere unicamente attraverso le video chat di gruppo.    

Come ultima informazione è stato dato l’avviso di un eventuale partecipazione ad un corso per operatori pastorali organizzato dall’Università “Sophia” di Loppiano, di 6 giorni da frequentare in modalità telematica da casa e con le relazioni interessanti da parte di importanti soggetti aderenti al Movimento.

Al termine dell’incontro, momento di fraternità e di gioiosità conviviale visto che in qualche modo si doveva celebrare la ricorrenza onomastica di Sant’Antonio da parte di qualcuno di noi. Dopo i saluti di rito, l’appuntamento a rivederci in maniera ufficiale per il mese di settembre, con la speranza di un sempre crescente entusiasmo e slancio spirituale.        

                                                                                             Giuseppe e Tiziana CORONA     

Sabato 9 maggio - Amare tutti indistintamente

A causa delle restrizioni dovute alle disposizioni governative in vigore, che vietano ancora per il momento incontri e riunioni, il gruppo aderente al Movimento dei Focolari appartenente a questa parrocchia, si è potuto riunire nuovamente, in modo virtuale, utilizzando una specifica applicazione di video chat collettiva, sabato 09 maggio alle ore 16,00, ognuno rispettivamente dalle proprie abitazioni. A dire il vero, questa volta non eravamo proprio tantissimi per impegni personali, tuttavia i presenti hanno manifestato apertamente gioia e desiderio nel rivederci, considerato che la gran parte di noi, non ha mai avuto la possibilità di incontrarsi fisicamente. Con immenso piacere, abbiamo constatato anche la presenza di Maria Teresa, collegata da casa sua, dopo che finalmente è potuta rientrare presso il focolare di Lamezia Terme.

L’incontro è iniziato con la visione di un filmato di un discorso nel quale Chiara Lubich parla dell’importanza dell’amare tutti indistintamente, uno dei punti focali dell’ideale del Movimento. Questo discorso Chiara l’aveva rivolto ad un’assemblea di musulmani aderenti al Movimento presso il Centro Mariapoli di Castelgandolfo (RM). Inoltre, essa ha voluto accennare a come si viveva agli inizi delle prime comunità, quando ci si faceva povero tra i poveri, quando si metteva in comune quel che si aveva, sottolineando la realizzazione di una vera e propria comunione di beni, in maniera similare a come vivevano i primi cristiani a Gerusalemme dopo l’Ascensione di Gesù in cielo, i cui particolari li stiamo ascoltando durante le letture giornaliere tratte dagli Atti degli Apostoli della liturgia di questo periodo.

Successivamente è iniziato il giro del racconto di impressioni e riflessioni, la maggior parte delle quali erano riferite al modo in cui si è vissuto il periodo di quarantena e di isolamento. Alcuni hanno evidenziato l’importanza dell’ascolto della Parola di Dio, attraverso la trasmissione delle diverse Messe giornaliere, soprattutto quelle di Papa Francesco, oppure i vari messaggi o spunti di riflessioni fatti circolare liberamente a mezzo dei social.

E’ stato rappresentato, anche, la bellezza e l’importanza di prestare il proprio tempo libero al servizio dei più bisognosi della parrocchia, visto il particolare periodo di difficoltà economica generale; specialmente di come si è sentito prescelto a fare, scoprendo, invece, di aver ricevuto tanto, come fosse un dono inaspettato. E’ proprio vero ciò che Gesù afferma nei Vangeli…..chi dà riceve più di quello che si è dato. In effetti è molto strano, perché si pensa di dare o di fare semplicemente, mentre in realtà, si riceve molto di più, tornando a casa più ricchi spiritualmente.

Si è anche accennato ai diversi appuntamenti che si sono effettuati nel corso della settimana “Modo Unito”, visti da qualcuno di noi, e di come si sia constatato come le difficoltà emerse a causa della pandemia sia un elemento comune riscontrato nella maggioranza dei paesi del mondo, portando così alla richiesta incessante della preghiera al fine della realizzazione dell’unità tra i diversi popoli della Terra.

Al termine delle riflessioni abbiamo ascoltato la lettura della Parola di Vita del mese di maggio, intitolata “Voi siete già puri della parola che vi ho annunciato”, tratto dal Vangelo di Giovanni, nella quale è presente l’invito di Gesù all’accoglienza della sua Parola come legame inscindibile con il comandamento nuovo dell’amore reciproco. Un messaggio che ben si adatta al particolare periodo che stiamo attraversando a causa della grave pandemia, e che in verità era stato già raccolto da alcuni di noi come peraltro già accennato in precedenza.

Alle ore 17,00 circa ci siamo lasciati con l’impegno di poterci finalmente rivedere fisicamente nel consueto tradizionale modo presso gli spazi adiacenti alla nostra parrocchia.   

  Giuseppe e Tiziana CORONA     

                                                                                                                                                                                                                                                         

Sabato 28 marzo - Tutti in Rete

Un modo inusuale ma comunque rivelatosi valido ed efficiente. Infatti, a causa delle restrizioni dovute alle disposizioni governative in vigore, che vietano in nessun modo alcun genere di incontri e riunioni, il gruppo aderente al Movimento dei Focolari appartenente a questa parrocchia, ha decisamente puntato alla tecnologia, e così utilizzando uno specifico programma di video chat collettiva, si è potuto riunire, in modo virtuale, sabato 28 marzo alle ore 16,30, ciascuno dalle proprie abitazioni.

In effetti, all’orario stabilito abbiamo constatato che tutti eravamo collegati, perfino il nostro parroco che all’inizio ha avuto un piccolo tentennamento sulla riuscita dell’operazione, che in verità era l’unico in ambiente esterno, ma che, tuttavia, riteniamo di poterlo perdonare ampiamente. E’ stata grande la gioia per esserci riusciti finalmente a vedere, anche se solamente in un piccolo riquadro degli schermi dei nostri telefonini o dei nostri p.c. E’ stata anche l’occasione di poter rivedere con gioia anche la nostra Maria Pia che non incontravamo da tempo in quanto fuori Scalea per diverse motivazioni.

Dopo i primi affettuosi saluti, Enzo e Rita ci hanno fatto ascoltare un brano di un discorso di Chiara Lubich del 1975 intitolato “la nuvoletta”. Un discorso molto bello, in quanto ben si associa all’attuale momento di difficoltà che sta vivendo oramai tutto il mondo intero. In particolare, Chiara, a causa dello scoraggiamento che possiamo provare, delle reali paure ed a tutte le difficoltà che la vita ci pone dinanzi, consiglia gli uomini a cercare di chiudersi ed a vivere in una nuvoletta. La nuvoletta che intende Chiara è rappresentata dalla Parola di Dio, il Vangelo. In effetti, se ci pensiamo bene, nell’Antico Testamento, a volte Dio si manifestava al popolo Ebraico sotto forma di una nuvola. Perciò Chiara invita a rifugiarsi ed a confidare nella Parola di Dio, in particolare modo il Vangelo, in quanto, come più volte sperimentato, ci viene letteralmente incontro, nel senso che possiamo ritrovare in esso le varie risposte a tanti dubbi ed incertezze che possiamo incontrare quotidianamente.

Successivamente, ciascuno di noi è stato invitato a raccontare il modo in cui sta vivendo questo particolare periodo di restrizioni e di quarantena. Ha iniziato il parroco Don Cono in quanto poi doveva lasciarci per inderogabili impegni ministeriali, il quale pur ammettendo di avvertire un leggero disagio dovuta all’insolita solitudine nell’ambiente parrocchiale, tuttavia, si impegna a vivere questo periodo come un ulteriore momento di grazia, come un lungo ritiro spirituale che ben si associa al periodo della quaresima in corso, ed ha invitato noi tutti a fare altrettanto nella quotidianità delle nostre famiglie.

In seguito, ognuno di noi ha sentito di esprimere liberamente il suo pensiero inerente all’attuale momento in cui vive il mondo, ed è stato molto bello lo scambio di opinioni nel totale rispetto della parola di ciascuno (non dimentichiamo che eravamo tutti davanti ad uno schermo, quindi con il rischio concreto di sovrapporre le voci e creare confusione).

Da rilevare anche il fatto che tutti hanno espresso le loro opinioni, anche chi solitamente, negli incontri di gruppo si mostrava un po' più restio, segno che sta crescendo all’interno della nostra comunità, la stima reciproca e la consapevolezza dell’intimità che si crea con il clima di unità che contraddistingue le nostre riunioni. Prima di terminare questo particolare incontro tecnologico, abbiamo ricordato di avere con noi sempre la nostra Parola di Vita relativa al mese in corso, da leggere nel quotidiano come guida spirituale per il nostro cammino di fede.

Alle ore 18,15 circa ci siamo lasciati con l’impegno di poterci rivedere allo stesso modo oppure nel consueto tradizionale modo nei locali parrocchiali, se le condizioni lo potranno permettere.                                                                                                                   

                                                                                                                                                                                                            Giuseppe e Tiziana CORONA  

23 febbraio 2020 - Vivere per costruire l'Unità

     Nell’ambito delle attività messe in atto in occasione della celebrazione per la Pace, dalle varie associazioni e gruppi oratoriali operanti nella Parrocchia San Giuseppe Lavoratore di Scalea (CS), in data 23 febbraio si è tenuto un incontro organizzato dal Movimento dei Focolari, avente come tema “Vivere per costruire l’Unità tra gli uomini e le donne di pace”. L’incontro ha avuto inizio alle ore 18,00 nell’aula liturgica della parrocchia, per l’occasione, attrezzata velocemente per permettere l’intervento dei partecipanti e per visionare dei videofilmati. L’incontro è stato introdotto dal parroco Mons. Cono Araugio, il quale ha voluto esprimere le motivazioni di questo incontro straordinario e diverso dagli ordinari, nonché ha evidenziato il fatto che in mattinata, in occasione della celebrazione “Pro Populo” delle ore 11.00, il gruppo parrocchiale del Movimento ha provveduto all’animazione liturgica, ricordando in maniera esplicita la figura fondamentale della fondatrice Chiara Lubich, collegandola alle riflessioni emerse dalla lettura del Vangelo della domenica, sottolineando l’importanza dell’operato dei laici nell’ambito della Chiesa Cattolica.

L’intervento si è concluso con i saluti ed i ringraziamenti di rito per coloro che partecipavano e che provenivano dalle diverse comunità sparse nella Provincia di Cosenza e da entrambi i Focolari (sia maschile che femminile) operanti in Lamezia Terme. Successivamente abbiamo cantato tutti insieme il brano “Voi siete di Dio”, le cui parole sono state visionate in un video filmato, visto che ben si adattava alla 2^ lettura della liturgia tratta dalla lettera di San Paolo ai Corinzi.

E così, è ufficialmente iniziato l’incontro con la presentazione da parte di Maria Teresa, la quale nel suo intervento ha inteso riepilogare, in larga linea, quello che rappresentava l’ideale dell’Unità richiesto da Chiara Lubich, facendo anche riferimento alla sua esperienza di vita vissuta in modo totale al servizio del Movimento, in varie parti del mondo, tra cui ha colpito in maniera più evidente l’esperienza fatta presso il focolare in Algeria. Il suo intervento si è concluso con l’introduzione ad un video riportante un discorso di Chiara Lubich rivolto ad un congresso di focolarini in Svizzera nel 1982.

Chiara, in questo discorso spiega che cosa si intende per unità….quella che auspicava Gesù sulla croce, ed il segreto per realizzarla…amare senza misura il prossimo, amare tutti, amare per primi…..non solo….Chiara ci incoraggia ad amare proprio tutti, anche, coloro che ci procurano sofferenze e dispiaceri, proprio come ce lo chiede Gesù nel Vangelo proclamato per questa domenica. Subito dopo il video abbiamo cantato tutti insieme il brano “E’ più bello insieme” tratto dal repertorio musicale del Gen Verde.

In seguito, si è passati all’ascolto di alcune esperienze di partecipanti all’incontro ed il modo di vivere la spiritualità del Movimento in diversi ambienti. E così abbiamo ascoltato Orietta e Natale da Cosenza, che ci hanno raccontato come vivono l’ideale nel loro ambito familiare di marito e moglie e ciò che fanno per cercare di realizzare quel mondo unito di cui parliamo. Poi ancora Steve, un giovane originario del Burundi, studente universitario a Cosenza, il quale ha raccontato di come ha vissuto nel suo paese durante la sanguinosa guerra civile degli anni passati, e di come la lettura di un libro di Chiara gli ha letteralmente aperto il cuore, cercando di mettere quotidianamente in pratica i suoi insegnamenti. Infine ha sottolineato che tra poco concluderà gli studi con il conseguimento della sospirata laurea e che sogna di ritornare presto nel suo paese per mettersi al servizio della sua comunità.

Ultimo intervento, ma non meno edificante quello di Luca, un imprenditore del settore elettrico e del fotovoltaico, che ha raccontato la sua esperienza nell’assumere, presso la propria azienda, un ragazzo proveniente dal Senegal, giunto in Italia nel corso dei numerosi sbarchi degli anni passati, ed accolto come ospite presso “Casa Ismaele” a Rogliano (CS), una casa di accoglienza per emigranti minori non accompagnati e gestita dal Movimento dei Focolari. Lamin (questo il nome del ragazzo), originario del Mali, ha raccontato la sua esperienza alle dipendenze di questa azienda al fine di apprendere un lavoro gradito ad esso, e di come, attualmente, abbia raggiunto una certa indipendenza economica, tanto da lasciare la casa di accoglienza e di vivere in una abitazione privata.

 

Al termine di questi racconti, abbiamo ancora cantato un altro brano “Resta accanto a me”. Quindi, alla conclusione di questo bellissimo momento vissuto in armonia col pensiero costantemente rivolto alla fondatrice Chiara Lubich, si è passati ai ringraziamenti ed ai saluti finali, da parte di Enzo e Rita di Cosenza, i nostri responsabili, i quali hanno saputo coinvolgere anche noi del gruppo di Scalea (CS). La serata si è poi conclusa negli ambienti oratoriali sottostanti, ove è stato allestito un buffet a disposizione per tutti i nostri graditi ospiti, al termine del quale hanno ripreso i loro rispettivi viaggi di ritorno.

Che dire più di questa giornata? Possiamo solo aggiungere che abbiamo trascorso una bellissima domenica, all’insegna dell’armonia e dell’unità, a cominciare dalla partecipazione alla celebrazione liturgica del mattino, fino all’incontro del pomeriggio, nel quale era visibilmente palese il senso di unità e di rispetto reciproco, nella semplicità e nella gioiosità tanto care a Chiara Lubich, alla quale vanno parole di grande stima e ringraziamento per essere riuscita a fare ciò che ha fatto per l’intera umanità applicando gli insegnamenti nei Vangeli, soprattutto poi, in questo anno 2020, in cui ricorre il centenario della sua nascita.

         Giuseppe e Tiziana CORONA            

10 gennaio 2020 - Incontro di Formazione

Il giorno 10 gennaio 2020 presso i locali della Parrocchia San Giuseppe Lavoratore di Scalea (CS) si è tenuto il consueto incontro di formazione del gruppo parrocchiale aderente al Movimento dei Focolari. L’incontro ha avuto inizio alle ore 18,00 ha visto anche la partecipazione di Don Raffaele Caiafa, parroco di Maratea (PZ) ed aderente da molto tempo al Movimento dei Focolari, il quale ha anche provveduto alla celebrazione della Santa Messa delle ore 17.00 presso la nostra parrocchia.

All’inizio, come accade ormai solitamente, è stato visionato un video riportante la musica ed i testi di un brano intitolato “Resta accanto a me” tratto dal repertorio musicale del complesso Gen Verde e scelto in quanto meglio confacente alle esperienze fatte nei Centri di Ascolto presso le famiglie nel periodo di Avvento, nonché in vista della prossima Missione Popolare che si terrà nel mese di Marzo a cura dei Missionari OMI di Cosenza.

Dopo la visione del video, si è proceduto alla lettura della Parola di Vita del mese di Gennaio 2020, riportante come tema “Ci hanno trattati con rara umanità”, tratto dagli Atti degli Apostoli, e riguardante il viaggio fatto da San Paolo prima del suo definitivo arrivo a Roma dove troverà il martirio. Inoltre, questo versetto è stato scelto come motto per la Settimana di Preghiera per l’unità dei Cristiani che per quest’anno sarà celebrata dal 18 al 25 gennaio p.v. In sostanza, viene rilevato che il tema fondamentale di questa Parola di Vita è l’accoglienza verso il prossimo espressa nelle più varie sfumature.

Dopo la lettura don Cono ha voluto rappresentare di come sia stato soddisfatto del percorso fatto nel periodo di Avvento presso i Centri di Ascolto, riconoscendo altresì, la maturità raggiunta ormai dai fedeli in materia di testimonianza della Parola e di conseguenza, di come portare Gesù all’esterno della parrocchia, dove si possono riscontrare le maggiori difficoltà a vivere quotidianamente la vita da cristiani.   

Quindi si è passati al racconto di esperienze ed impressioni vissute da alcuni di noi, in particolare Vincenzo ha parlato della sua esperienza di vita recentemente e radicalmente modificata dall’accoglienza nella propria famiglia della figlia adottiva proveniente dal Vietnam.  Successivamente si è parlato anche della problematica inerente all’accoglienza ed al conforto nella sofferenza derivante dalle perdite delle persone care. Un argomento, questo, che desta sempre emozione in tutti e che ognuno di noi cerca di affrontare a modo suo, sia personalmente che cercando di chiedere il conforto nelle persone che si hanno vicine.   Di seguito sempre don Cono ha voluto evidenziare, nel versetto della Parola di Vita, la situazione di “rara umanità”; infatti, nella società moderna l’umanità e tutto ciò che riguarda i bei sentimenti sono ormai da considerare estremamente rari, effettivamente è molto più facile e spontaneo parlare del negativo e di tutto quello che produce.

A questo punto Enzo ha fatto cenno sullo svolgimento del Congresso annuale degli aderenti al Movimento dei Focolari che si terrà presso il Centro Mariapoli di Castelgandolfo (RM) dal 27 febbraio al 01 marzo p.v., nel caso in cui qualcuno avesse intenzione di partecipare, mentre invece, qualcun’altro ha manifestato interesse a partecipare a Trento alle iniziative messe in atto dal Movimento per ricordare degnamente il centenario della nascita della fondatrice Chiara Lubich.

Quindi, vedremo in quale modo il nostro gruppo cercherà di aderire a tali manifestazioni.

Al termine dell’incontro don Cono ha incaricato il gruppo di organizzare un convegno per il giorno 23 febbraio presso il salone parrocchiale che avrà come titolo “Vivere per costruire l’unità tra gli uomini e le donne di pace”, che sarà inserito nel programma delle iniziative proposte dalla parrocchia San Giuseppe Lavoratore per celebrare ottimamente il mese della pace, anche in virtù di quanto recentemente proclamato da Papa Francesco nel suo ultimo messaggio del 1 gennaio indirizzato a tutti i cristiani.   

L’incontro è terminato alle ore 20,00 circa con la benedizione del parroco ed i consueti saluti per coloro che vengono da più lontano.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            Giuseppe e Tiziana CORONA     

13 dicembre 2019 - Incontro di Formazione

Con inizio alle ore 18,00  presso i locali della Parrocchia San Giuseppe Lavoratore di Scalea (CS) si è tenuto l'incontro di formazione del gruppo parrocchiale aderente al Movimento dei Focolari. L’incontro che ha visto nuovamente la partecipazione di Maria Teresa, una focolarina proveniente dal focolare femminile di Lamezia Terme, ha avuto inizio alle ore 18,00 ed è stato introdotto dalla visione di un video riportante la musica ed i testi di un brano intitolato “Voi siete di Dio” tratto dal repertorio musicale del complesso Gen Rosso. Dopo la visione del video, Enzo ha chiesto di ascoltare alcune esperienze ed impressioni riguardanti lo svolgimento dei Centri di Ascolto presso le famiglie nel territorio di Scalea (CS) per competenza assegnato al nostro gruppo.

Ha iniziato Tiziana, raccontando come, all’inizio tra dubbi ed incertezze derivanti dal fatto se e in che modo saremmo stati accolti e se sarebbero stato disponibili all’ascolto, ma poi, visto e considerato che gran parte del gruppo, si è adoperata per organizzarli e a parteciparvi, è subito cresciuta la fiducia e la volontà di farli. E quelli organizzati in questo breve tempo, alla fine, si sono rivelati belli ed intensi, perché c’è stata comunque, una bella accoglienza da parte delle famiglie ospitanti, e soprattutto si è potuto parlare liberamente, ritenendo di aver raggiunto gli obiettivi prefissati. In effetti, uno degli aspetti più importanti di questi CdA è quello di far risaltare la rilevanza che ha una singola famiglia vista nell’ambito parrocchiale, che, anche se non può frequentare con una certa assiduità, riveste una particolare importanza; in questo modo si cerca di portare la parrocchia nelle case piuttosto che le famiglie in parrocchia, ottenendo la stessa simbiosi che si creerebbe nelle normali aule liturgiche. In pratica, si tratta della realizzazione del progetto di “Chiesa in uscita” tanto amato e tanto desiderato da Papa Francesco.

In seguito il parroco don Cono ha sottolineato l’importanza del messaggio che si porta in questi CdA, in questo particolare periodo dell’Avvento, in preparazione al Natale, in cui è necessario riflettere ulteriormente sul tempo da dedicare a ciò che realmente conta nella vita, visto che oggi si dice che manca sempre il “tempo”; siamo presi da troppi tanti interessi che alla fine sembra proprio di “non avere mai tempo”. Quindi il periodo di Avvento è proprio il periodo giusto per fermarsi, per pensare e riflettere soprattutto sul vero significato del Natale.       

Successivamente abbiamo visto un video riepilogativo concernente l’inizio delle celebrazioni per la ricorrenza del centenario della nascita di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari. In particolare, si è visto come essa, in una pregressa intervista televisiva, raccontava di come, all’alba del 7 dicembre 1943, spinta dal desiderio irresistibile di donarsi tutta a Dio, si consacrò, divenendo di fatto, da quel momento “Sposa di Dio”, come spesso amava definirsi.

Quindi, ciascuno di noi, ha inteso esprimere quello che la visione di quanto ha raccontato Chiara ha suscitato, e su quello che ne è scaturito successivamente con la nascita del Movimento dei Focolari basato principalmente sull’ideale dell’unità tra tutti gli uomini senza alcuna distinzione, così come auspicato da Gesù in croce alcuni istanti prima della sua morte.  Poi Enzo e Maria Teresa hanno annunciato gli avvenimenti più importanti che ci saranno nel prossimo anno per la ricorrenza del centenario della nascita di Chiara, in modo tale che se qualcuno avesse intenzione di partecipare possa organizzarsi per tempo.

Durante l’incontro non è mancata l’occasione di accogliere Vincenzo ed Antonella al rientro dalla loro esperienza in Vietnam, da dove sono tornati con la propria famiglia aumentata con l’ingresso della figlia Ay Vy. Hanno brevemente raccontato di quello che hanno vissuto e degli incontri che hanno effettuato con i focolarini ivi presenti.

L’incontro è terminato alle ore 20,00 circa con la recita della preghiera per la Missione che si terrà nel prossimo mese di marzo, scritta dal nostro parroco, e che tra l’altro chiude costantemente i CdA nelle case.  Infine, dopo l’incontro, c’è stato un breve momento di festa, considerato che vi erano ricorrenze da celebrare, con la condivisione di alcune pietanze culinarie, e salutandoci successivamente con i tradizionali auguri per le prossime festività e con l’appuntamento al prossimo incontro. 

                                                                                                                                                                                                                                               Giuseppe e Tiziana CORONA     

 

22 novembre 2019 - Incontro formativo del Movimento

Il 22 novembre 2019 presso i locali della Parrocchia San Giuseppe Lavoratore di Scalea (CS) si è tenuto il consueto incontro di formazione del Movimento dei Focolari del nostro gruppo parrocchiale. L’incontro ha avuto inizio alle ore 18,00 ed è stato introdotto dalla visione di un video riportante la musica ed i testi di un brano intitolato “Perché ti amo” tratto dal repertorio musicale del complesso Gen Rosso, in modo da consentire a tutti di leggere le parole ed eventualmente cantarle, brano scelto per l’introduzione visto che perfettamente ricordava la Parola di Vita del mese di Novembre.

All’incontro, oltre ai soliti responsabili di zona provenienti da Cosenza, Enzo e Rita, ha partecipato anche Maria Teresa, una focolarina proveniente direttamente dal focolare femminile di Lamezia Terme. Essa brevemente ha raccontato la sua esperienza di vita al servizio dell’ideale del Movimento, come l’ha conosciuto ed i posti in cui ha prestato la propria opera, tra i quali ha ricordato con piacere la sua presenza per tanto tempo in Algeria.

Al termine si è mostrata felice di essere presente al nostro incontro formativo, anche per conoscere la realtà del gruppo qui a Scalea (CS). Successivamente, altre persone che partecipavano per la prima volta al nostro incontro, si sono presentate davanti a tutti, raccontando brevemente di loro. Quindi, si è passati, come di consueto alla lettura della Parola di Vita del mese di Novembre intitolata “Rallegratevi con quelli che sono nella gioia e piangete con quelli che sono nel pianto”, tratta dalla Lettera di San Paolo ai Romani. In seguito, è cominciato il dialogo su impressioni ed esperienze suscitate dalla lettura. Ciascuno degli interventi evidenziava l’importanza e contemporaneamente la semplicità di questo brano, nel senso che dovrebbe essere una caratteristica tipica dell’essere uomo, quello dell’essere felice per i successi dell’altro in modo da moltiplicare le gioie, oppure cercare di condividere i dolori. Inoltre, è emerso il fatto che la condivisione delle gioie è certamente più complicato di quello dei dolori, per i diversi motivi che sono stati rappresentati nel corso degli interventi.

In seguito, c’è stato l’intervento conclusivo del nostro parroco Don Cono, il quale, tra l’altro, ha sottolineato l’importanza dell’apertura della mensa Caritas presso i locali della nostra parrocchia, che vedrà, anche la presenza tra il personale volontario in servizio, alcuni degli appartenenti al nostro gruppo, in quanto gli consentirebbe di essere più vicino e allo stesso tempo di conoscere, nel momento intimo della condivisione del pranzo, alcune realtà e necessità di determinate persone.

Prima della conclusione dell’incontro è stato preparato il calendario su base annuale degli incontri sempre con cadenza mensile. Ed ancora l’annuncio dell’organizzazione e dell’animazione di Centri di Ascolti nel periodo di Avvento, da parte del nostro gruppo presso le abitazioni private di alcune famiglie del quartiere “Madonnina”, uno dei quartieri in cui è stato diviso il territorio di circoscrizione della nostra parrocchia, rivisitato in seguito alla rielaborazione del nuovo Progetto Parrocchiale relativo al prossimo triennio da parte del nostro parroco.

Con la lettura della bellissima Preghiera per la Missione popolare che si terrà nel prossimo mese di marzo nella nostra parrocchia, con l’impegno ad assumere i compiti di cui si è accennato in precedenza, nonchè dopo i saluti di rito ai nostri magnifici pendolari, alle ore 20,00 circa si terminava l’incontro, certi di tornare, ciascuno alle proprie case, sempre più ricchi spiritualmente, così come più volte rappresentato, e con il prossimo appuntamento fissato per il venerdì 13 dicembre alle ore 18,00.

                                                                                                                                                                                                                                                                    Giuseppe e Tiziana CORONA 

 

PROPOSTA DI PROGRAMMAZIONE  INCONTRI FORMAZIONE “MOVIMENTO FOCOLARI” ANNO 2019 / 2020

VENERDI’ 13 DICEMBRE ORE 18,00

Periodo di Avvento organizzare i Centri di Ascolto nel quartiere Madonnina Gelsi

SABATO 11 GENNAIO ORE 18,00

SABATO 08 FEBBRAIO ORE 18,00

SABATO 07 MARZO ORE 18,00

(partecipazione attiva 13/22 MARZO Missione Popolare in Parrocchia)

SABATO 04 APRILE ORE 18,30

SABATO 08 MAGGIO ORE 18,30

MESE DI GIUGNO

PROGRAMMAZIONE USCITA O GIORNATA COMPLETA IN PARROCCHIA CON EVENTUALE PARTECIPAZIONE ALLA MARIAPOLI REGIONALE

13 ottobre 2019 - A Cosenza: “Una giornata indimenticabile”

Se si dovesse dare un titolo alla giornata trascorsa dal gruppo del Movimento dei Focolari di Scalea (CS), sarebbe stato sicuramente questo. La nostra giornata è iniziata molto presto, con la partecipazione e relativa animazione liturgica della Santa Messa delle ore 08,30 nella nostra parrocchia, che ha visto la “quasi” totale partecipazione del gruppo, (quel “quasi” è riferito a qualcuno ancora alle prese con un veloce recupero dopo un attacco influenzale).

Quindi, a bordo di diverse comode autovetture, 13 volenterose persone, (altri assenti giustificati) si dirigono verso il nostro capoluogo di provincia, accompagnate da un sole splendente in un cielo terso e limpido, oltre che dal consueto spirito di unità che ormai non ci abbandona più. Lungo il tragitto, a circa metà del viaggio, sosta tecnica necessaria in quanto tutte le nostre donne, non avendo fatto colazione di prima mattina, per poter accedere all’eucaristia, sentivano un leggero languorino, e come accade molto spesso, i gentili mariti hanno dovuto accondiscendere a questo imprescindibile dolce desiderio.

Finalmente si riparte verso la nostra prima meta…..il paese di Rogliano (CS), nelle vicinanze di Cosenza (CS), e dove da circa due anni il Movimento dei Focolari di Cosenza si occupa della gestione di una struttura, denominata “CASA ISMAELE”, destinata alla seconda accoglienza, e riservata all’assistenza ed alla cura di migranti non ancora maggiorenni. Qui giunti, abbiamo avuto una calorosa accoglienza da parte degli ospiti e dell’equipe tecnica impiegata per l’assistenza, formata da educatori, assistenti sociali e psicologa, i quali ci hanno illustrato brevemente quali fossero i loro compiti e le loro rispettivi funzioni all’interno di tale struttura, che attualmente ospita migranti di diverse nazionalità con le loro rispettive problematiche derivanti diverse tradizioni, culture, lingue e religioni, fino al compimento di 18 anni e 6 mesi, dopo di cui sono destinati al loro definito inserimento nel mondo lavorativo nella nostra nazione. 

Nel frattempo era arrivata l’ora in cui di solito si pranza, e per l’occasione, è stato aperto l’accesso ad un favoloso buffet, nel quale facevano splendida figura enormi portate di riso, gentilmente preparato dai ragazzi africani secondo la loro tradizione culinaria, che comunque ha avuto elevato apprezzamento da parte di tutti, visto che è terminato molto presto, e di conseguenza, è mancata la possibilità di portarne un pò a chi è dovuto rimanere a Scalea (CS) per vari motivi istituzionali.  Anche il nostro gruppo, come di solito accade nei vari momenti di condivisione, ha partecipato attivamente alla composizione del buffet, con la realizzazione di diversi cestini di frutta, abilmente preparati dalle nostre signore.

Il pomeriggio è stato animato da musica e canti di ogni genere da parte di tutta l’assemblea, anche e soprattutto per cercare di combattere i difficili e duri momenti del dopo pranzo.

In seguito, dopo aver salutato calorosamente e ringraziato chi ci ha ospitato, e dopo aver promesso che ci saremmo rivisti, siamo ripartiti in direzione del seminario di Rende (CS), dove si sarebbe tenuto un incontro con tutti gli altri appartenenti al Movimento della provincia di Cosenza. Per l’occasione erano presenti tutti i focolarini del focolare di Lamezia Terme, sia quello maschile che quello femminile.

Durante l’incontro, nel quale non sono mancati i consueti canti, sono state raccontate diverse esperienze da parte di chi è impegnato nel vivere l’ideale del Movimento in ogni momento della loro vita, e ad un certo punto, anche il nostro gruppo di Scalea (CS) è stato chiamato, a loro insaputa, per raccontare la loro “avventura”, visto che comunque era l’ultima comunità in ordine di tempo ad essere formata, e considerato la notevole rilevanza che ormai aveva assunto all’interno del Movimento, attesa l’unicità e la tipicità di essere un gruppo parrocchiale ed impegnato all’interno della stessa.

Dopo il consueto buffet di dolci per i saluti finali, arriva il momento della ripartenza per il nostro paese, non prima di provvedere a consegnare adeguati rifornimenti agli studenti universitari figli di alcuni di noi.

 

A questo punto a qualcuno viene in mente la geniale idea di terminare la nostra “indimenticabile” giornata presso il Centro Commerciale di Rende. Geniale perché entrare in tale struttura di una città, di domenica sera non è certamente un’impresa da poco. Tuttavia, visto che la “quasi” totale unanimità del gruppo, (…. e qui ritorna di nuovo quel “qualcuno” a cui si è fatto riferimento in precedenza), si decide di tentare questa ennesima impresa. E si sa…quando le donne calabresi cercano l’impresa, raramente falliscono l’obiettivo.

Al termine di questa esperienza…che dire???? Sicuramente che ci aspettavamo di trascorrere una bella giornata, ed invece abbiamo constatato di aver trascorso una “bellissima” giornata, decisamente indimenticabile, molto al di sopra delle nostre aspettative, che sicuramente rimarrà a lungo nei nostri pensieri e ricordi, perché aver visto realizzare in concreto quel mondo unito nel quale tanto auspichiamo, aver visto realmente l’amore reciproco alla base del nostro vivere quotidiano, servirà certamente a dare più spinta e linfa vitale per continuare il nostro cammino.

                                                                                                                                                                                                                                                Giuseppe e Tiziana CORONA  

                                                

17 luglio 2019 - Serata di Fraternità conviviale

Il 17 luglio 2019, il gruppo del Movimento dei Focolari della parrocchia San Giuseppe Lavoratore di Scalea (CS), alla normale conclusione dell’itinerario annuale di formazione spirituale, si è riunito presso gli ambienti esterni della parrocchia per una serata denominata di fraternità conviviale. In effetti si è trattato di un incontro un po' speciale, decisamente diverso dai consueti, anche se caratterizzato dalla solita armonia e condivisione. Questa volta si è trattato di trascorrere una serata seduti attorno ad un tavolo, armati solamente di forchette e coltelli, nonché di bicchieri costantemente colmi di un liquido di colore scuro, ad assaporare tutto quello che un bel barbecue offriva di pronto.

E’ stata l’occasione per consentire ad alcuni dei nostri migliori componenti di scendere in campo e mettere a disposizione degli altri le loro elevate competenze nella preparazione e della successiva cottura di svariati alimenti. Infatti sono riusciti a trasformare in ottime portate tutto quello che ognuno di noi ha messo a disposizione degli altri per la circostanza, tanto che, anche il nostro parroco Don Cono è stato notato essere attivamente impegnato nel non deludere coloro che hanno profuso elevato impegno in tale preparazione. E’ stata una serata all’insegna della totale condivisione, tanto è vero che alcuni di noi hanno condiviso anche i loro familiari od amici, oppure i loro parrocchiani come nel caso del nostro amico Don Raffaele di Maratea (PZ).

Al termine della serata, sono scese in campo, invece le nostre donne per la distribuzione di dolci e gelato, che specie nei periodi estivi non deve mai mancare. Di seguito, dopo il ripristino dei luoghi precedentemente invasi, si è passati ai doverosi saluti ed all’appuntamento al rivederci appena possibile, anche se nel periodo estivo ciò diventa complicato. Tuttavia, è emerso come sempre, l’importanza e la necessità dello stare assieme, sia nei momenti spirituali che nei momenti goliardici. Infatti, lo stare insieme consente di mettere più attenzione agli altri, di notare le loro necessità, perché come più volte accennato nel corso dell’anno, non c’è cosa migliore che far stare bene chi ci sta accanto.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              Giuseppe e Tiziana CORONA     

CALENDARIO DEGLI GLI INCONTRI

Sempre nei Locali parrocchiali con inizio alle ore 18.00

10 Novembre 2018 - 01 Dicembre   2018 - 12 Gennaio   2019 - 09 Febbraio  2019   - 09 Marzo   2019    - 13 Aprile   2019  - 06 Maggio  2019   

09 Giugno  2019   Giornata da vivere a Cosenza

 

22 giugno 2019 -  Incontro di Formazione

In data 22 giugno 2019 si è tenuto il consueto incontro di formazione del Movimento dei Focolari del nostro gruppo parrocchiale. Bisogna dire subito che si è trattato di un incontro un po' particolare, diverso dai soliti precedenti tenuti nei locali parrocchiali, infatti, considerato il periodo dell’anno piuttosto caldo, si è deciso di riunirsi in un bellissimo angolo dei giardini di pertinenza della casa canonica della parrocchia, usufruendo del fresco di alcuni alberi e davanti ad una nicchia contenente una statuetta della Madonna di Lourdes, rendendo l’atmosfera magica e spirituale.

Si è iniziato subito con alcuni racconti ed impressioni da parte di qualcuno di noi che ha partecipato alla Mariapoli regionale che si è svolta recentemente a Mormanno (CS). In particolare si è raccontato di quello che è emerso dagli incontri in Mariapoli, di tutto quello che il Movimento dei Focolari agisce ed effettua per mezzo dell’ideale dell’unità e dell’amore verso il prossimo, e del meraviglioso clima di unione e di condivisione comune creatosi tra tutti i partecipanti. 

Successivamente si è passati alla lettura della Parola di Vita del mese di giugno 2019, riguardante la recente ricorrenza della Pentecoste, con la discesa dello Spirito Santo su ognuno di noi, tratto dal brano degli Atti degli Apostoli. Dopo la lettura è cominciato il consueto scambio reciproco di esperienze e di impressioni personali di ognuno.

Di particolare importanza emersa dal racconto delle esperienze, c’è da sottolineare la circostanza che uno dei partecipanti all’incontro ha sentito di voler riferire che da quando è presente a questo tipo di incontri, ha notato un cambiamento positivo riguardo a se stesso, nel senso che adesso riesce ad apprezzare maggiormente l’importanza dell’altro, in alcune situazioni riesce a passare oltre le divergenze con il prossimo, è riuscito, praticamente a ricominciare daccapo dopo alcune spiacevoli situazioni personali. In effetti, tutto ciò è la sostanza di quanto più volte analizzato e sottolineato in tutte le nostre riunioni di formazione, cercando di aderire e di mettere in pratica le parole e gli insegnamenti che abbiamo ascoltato in diverse occasioni dalla fondatrice Chiara Lubich.

Al termine dell’incontro, considerato che è stato l’ultimo prima delle vacanze estive, ci si è ripromessi, comunque, di poterci rivedere in qualche occasione durante l’estate, anche solo per poter passare del tempo assieme per approfondire ulteriormente le conoscenze personali, specie se uniti all’allegria ed all’armonia che contraddistingue il nostro Movimento. Prima dei saluti finali ai nostri amici Enzo e Rita che vengono da più lontano, abbiamo piacevolmente condiviso diverse ed abbondanti porzioni di gelato in svariati gusti e sapori, gentilmente offerti da un anonimo benefattore.                                                  

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     Giuseppe e Tiziana CORONA     

6 maggio 2019 -  Incontro di Formazione

In data 06 maggio 2019 presso i locali della Parrocchia San Giuseppe Lavoratore di Scalea (CS) si è tenuto il consueto incontro di formazione del Movimento dei Focolari del nostro gruppo parrocchiale. L’incontro ha avuto inizio alle ore 18,30 ed è stato introdotto dalla visione di un video riportante la musica ed i testi di un brano intitolato “Insieme è più bello” tratto dal repertorio musicale del complesso Gen Verde, in modo da consentire a tutti di leggere le parole ed eventualmente cantarle.

Per l’occasione, oltre ai responsabili di zona provenienti da Cosenza, Enzo e Rita, hanno partecipato al nostro incontro, anche dei rappresentanti della comunità di Maratea (PZ), Tiziana e don Raffaele, sacerdote e parroco nelle parrocchie di Maratea, ma che da tanto tempo è attivamente impegnato nel Movimento, in particolare nelle zone di Napoli e Salerno, ove frequenta assiduamente i locali focolari solo per sacerdoti. Vista la piacevole presenza dei graditi ospiti, abbiamo cominciato a presentarci uno per uno al fine di farci conoscere nonché a rappresentare l’eventuale conoscenza dell’ideale del movimento e le motivazioni per le quali si frequenta questo genere di incontri.

Bisogna dire che all’incontro, come di consueto, ha partecipato anche il nostro parroco Mons. Cono.  Al termine di ogni singola presentazione, si è passati alla lettura della Parola di Vita relativa al mese di maggio, avente come titolo “Pace a voi!!! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi”, frase tratta dal Vangelo di San Giovanni Apostolo, tra l’altro, di recente proclamata nelle messe domenicali. Come al solito la lettura di queste parole ha attirato l’attenzione di noi partecipanti, anche perché, come è stato notato più volte nel corso dei diversi interventi, le frasi che compongono la Parola di Vita, riescono a dare risposte e soluzioni a dubbi e  incertezze  che si pongono innanzi nel nostro cammino di vita.

In particolare, durante un intervento, è stato rappresentato che queste parole sono state le prime che ha pronunciato Gesù dopo la sua resurrezione. E sono state parole di amore e di perdono, non risentimento o rancore, considerato che le pronunciava ai suoi discepoli che comunque lo avevano tradito, rinnegato ed abbandonato al suo destino della crocifissione. Queste parole di Gesù devono essere di spinta ed incoraggiamento a superare ogni frizione personale od ogni tipo di problematica con l’altro.

Sono parole che ci invitano ad andare oltre, a superare ogni tipo di difficoltà, all’apertura al perdono, nonché alla testimonianza di ciò attraverso il comportamento, affinché chiunque veda possa riconoscere l’amore reciproco tra i fratelli. E’ stata anche fatta presente la difficoltà da parte di alcuni a perdonare incondizionatamente, non vedendo dall’altra parte alcun tipo o spiraglio di apertura.

Tuttavia, come peraltro sottolineato negli interventi dei nostri sacerdoti, il perdono è un atto dovuto per noi cristiani, anche perché Dio perdona sempre prima noi; anzi don Raffaele   ha rivelato con sincerità che lui a volte prega soprattutto per chi non gli vuol bene o chi gli è nemico, pronunciando i loro nomi durante la preghiera personale. Alle ore 20,00 circa l’incontro è terminato con l’annuncio da parte di Enzo, che nel mese di giugno si terrà una Mariapoli a Mormanno (CS), un’occasione importante per noi aderenti al Movimento in cui potremmo confrontarci con altri partecipanti per condividere l’ideale proposto e mettere in concreto i comandamenti dell’amore scambievole tra fratelli, tanto desiderato dalla fondatrice Chiara Lubich.

La serata è terminata in allegria seduti attorno ad un tavolo da pranzo per gustare le magnifiche pietanze preparate delle gentili signore, mentre gli uomini alla fine hanno provveduto alle necessarie pulizie ed al ripristino dei locali occupati in precedenza, mantenendo sempre e comunque quel clima goliardico che da sempre contraddistingue i nostri incontri. 

                                                                                                                                                                                                                          Giuseppe e Tiziana CORONA     

                                                                                         

26 marzo 2019 -  Incontro con i Delegati nazionali

In data 26 marzo 2019 presso la Parrocchia San Giuseppe Lavoratore di Scalea (CS) è stata effettuata una visita di cortesia e di dovere da parte di delegati nazionali responsabili del Movimento dei Focolari che si occupano prevalentemente della formazione parrocchiale degli aderenti. La visita ha avuto inizio con la celebrazione della messa delle ore 18,00, per l’occasione celebrata da uno di essi, don Mariano sacerdote argentino. La celebrazione è stata animata con i canti del coro parrocchiale che ha voluto partecipare con entusiasmo a tale evento.

Don Mariano, durante l’omelia ha voluto raccontare alcuni episodi della sua vita passata in Argentina e come, attraverso le varie esperienze vissute di amore scambievole con altre persone, si sia avvicinato al Movimento dei Focolari, il tutto raccontato in un clima quasi gioioso che caratterizza i latino americani.

  

Successivamente, presso il salone parrocchiale i delegati nazionali hanno incontrato gli aderenti locali del Movimento Parrocchiale di Scalea (CS), unitamente ad altri partecipanti appartenenti ad altre realtà associative operanti nella nostra parrocchia. Questo perché sentivamo di condividere l’importanza dell’avvenimento con altri animatori parrocchiali che gravitano intorno alla parrocchia, nonché per dare un senso di unità imprescindibile tra tutti i gruppi parrocchiali. 

L’incontro ha avuto inizio alle ore 19,00 con il canto intitolato “Un fiume di felicità” le cui parole sono state proiettate sullo schermo presente nel salone. Successivamente ha preso la parola Marco, focolarino originario di Ascoli Piceno (AP) il quale vive attualmente in un focolare maschile a Rocca di Papa (RM). Nel suo intervento ha raccontato il modo in cui ha conosciuto l’ideale espresso dal Movimento, ormai circa 40 anni fa, ed inoltre, di quali sono attualmente i suoi compiti e le sue funzioni al servizio del Movimento nell’ambito dei gruppi costituiti a livello parrocchiale.

In seguito l’altra delegata Sameiro, portoghese e proveniente da un focolare femminile di Rocca di Papa (RM), la quale, anch’essa è impiegata al servizio del Movimento e si occupa dei gruppi aderenti che si incontrano nelle parrocchie. Essa ha voluto evidenziare l’importanza di avere diversi gruppi e diversi compiti all’interno della parrocchia, in quanto tutti devono comunque avere come riferimento principale l’amore e la presenza di Gesù stesso, come se fosse il cemento necessario ed utile per rinsaldare tanti mattoni che altrimenti non starebbero in piedi. Inoltre ha voluto raccontare come ha conosciuto il Movimento, circa 40 anni fa in Portogallo, e di aver svolto vari incarichi assegnateli nelle diverse parti del mondo in cui è stata inviata.

Infine anche don Mariano ha raccontato altri episodi della sua vita trascorsa in Argentina, e di come attualmente vive la sua esperienza di sacerdote al servizio del Movimento, in questo periodo in cui è stato autorizzato dal proprio Vescovo a vivere questa esperienza a Rocca di Papa (RM) distaccato, di conseguenza dalla propria diocesi di provenienza.     

Il nostro parroco don Cono ha poi voluto raccontare di come è nato il nostro gruppo aderente al Movimento che si incontra con cadenza mensile presso i locali della parrocchia, e di come, dopo una partenza alla ricerca della sua caratterizzazione, grazie al sostegno di Enzo e Rita ora ha raggiunto una certa stabilità dal punto di vista dei partecipanti, della linea spirituale da seguire  e degli argomenti trattati.

In seguito Rita ha inteso evidenziare la vitalità ed il dinamismo che si vive nella nostra parrocchia con la presenza di diversi animatori che si impegnano delle varie attività che si svolgono all’interno di essa, mentre Tiziana ha voluto esprimere alcune impressioni sul recente Congresso degli Aderenti al Movimento tenuto al Centro Mariapoli di Castel Gandolfo nei giorni scorsi, al quale ha partecipato con altri rappresentanti del nostro gruppo. L’incontro si è concluso alle ore 20,00 circa con un altro brano inerente all’ideale del Movimento “E segni nuovi”, anch’esso proiettato sullo schermo.

Infine, a conclusione della serata, ci siamo tutti trasferiti in un altra sala dove, per l’occasione, le nostre signore hanno preparato un piccolo buffet per onorare la presenza dei nostri graditi ospiti. Corre l’obbligo sottolineare il fatto che all’incontro hanno partecipato altre persone provenienti da Cosenza e da Paola (CS), nonché altre persone che abitualmente svolgono le loro funzioni di animatori in altre parrocchie di Scalea (CS), è il servizio all'unità che caratterizza il Movimento dei Focolari.  La serata poi si è avviata alla conclusione dopo aver trascorso vari momenti di gioia ed allegria, caratteristiche tipiche del Movimento.

                                                                                                                                                                                    Giuseppe e Tiziana CORONA   

21/22/23 marzo 2019 - Formazione a Castelgandolfo

“SPIRITO SANTO, ANIMA DELLA CHIESA E DELL’UMANITA’” questo il tema del convegno internazionale per aderenti al Movimento dei Focolari, tenutosi a Castel Gandolfo (RM) dal 20 al 23 marzo presso il Centro Mariapoli ed al quale anche noi della Parrocchia San Giuseppe Lavoratore abbiamo partecipato accompagnati da Enzo e Rita Rende di Cosenza. Carichi di entusiasmo, siamo arrivati nel tardo pomeriggio di giorno 20 e dopo aver partecipato alla messa e aver condiviso la cena, i partecipanti sono stati sistemati nei vari alberghi nelle zone e paesi limitrofi, a noi è toccato un posto bellissimo a Rocca di Papa, una zona collinare e il cui nome dell’albergo era “Angioletti”. Sin da subito, abbiamo respirato una particolare aria di unità e fraternità e nonostante il numero elevato di partecipanti, all’incirca ottocento, provenienti da vari paesi del mondo, ci sembrava di far parte di un'unica famiglia. Il convegno ha avuto inizio con saluti e presentazioni e con un bellissimo messaggio di Maria Voce, attuale Presidente del Movimento dei Focolari che ha presentato l’argomento, sottolineando come lo Spirito Santo sia anima della Chiesa e dell’umanità, e come in un solo tema due punti della spiritualità del Movimento siano intrinsecamente legati. Inoltre la Presidente ha messo in risalto come Chiara Lubich, fondatrice del movimento circa ottanta anni fa, alla luce del carisma dell’unità abbia evidenziato l‘importanza della Chiesa - comunione, come realtà viva del “due o più” riuniti nel nome di Gesù.

In seguito si sono susseguite una serie di esperienze, di musiche e di riflessioni su questo tema, come quella dello scrittore Hubertus Blaumeiser che si è soffermato sulla “Chiesa”, sul suo essere sposa di Cristo sull’esempio di Maria e su come lo Spirito Santo valorizzi i carismi di ognuno. E’ stato messo in risalto come tutto dipenda dall’intensità in cui viviamo il Vangelo e di come lo portiamo al mondo.  E inoltre ha evidenziato come sia fondamentale che ognuno di noi pietra viva della Chiesa sia unita attraverso un cemento buono, un cemento alimentato dallo Spirito Santo dove Gesù unisce con la forza del suo amore. Tra le varie esperienze tutte molto toccanti, sono state messe in risalto le varie realtà di vita, come quella di Ana e Carlos, una coppia di sposi da 40 anni che ha raccontato la propria esperienza e di come anche davanti alle avversità della vita come gravi malattie, siano riusciti a donarsi quell’amore reciproco e incondizionato, fortificandosi nella fede. O ancora l‘esperienza di Lioba di Hong Kong , maestra, che attraverso l’amore, la pazienza, l’ascolto  è riuscita a far sentire importante, amato un ragazzo autistico che tutti scansavano riuscendo a valorizzare le sue autonomie.

Tra una pausa e l’altra abbiamo avuto modo di visitare il Centro Mariapoli, una grande struttura donata dal PAPA a Chiara Lubich, e ne siamo rimasti affascinati non solo per la grandezza, ma per la perfetta organizzazione. Inoltre durante qualche passeggiata nei bellissimi giardini abbiamo avuto la possibilità di conoscere tante persone, e nonostante tutti provenienti da posti diversi, da nazionalità differenti siamo riusciti a dialogare attraverso un linguaggio fatto di attenzione e ascolto. I sorrisi e la gioia del conoscersi è stato il denominatore comune. Il congresso è proseguito sempre alternando momenti di riflessione ed esperienze, con la Santa Messa, e con pasti condivisi.

Inoltre ci sono stati momenti in cui ci siamo divisi in gruppi e noi della Calabria siamo stati abbinati alla Sardegna, lavorando assieme in profondi confronti. Non sono mancati neanche i lavori manuali, e da brave ragazze abbiamo dato una mano nel lavaggio dei piatti e nella sistemazione della cucina, riscontrando che anche nella fatica si può fare unità e sperimentare l’amore reciproco.  Durante la seconda giornata il convegno è proseguito sulla stessa scia, con esperienze di volontariato, giovanili, e di economato.  Tutte con lo stesso motore, quello di farsi uno come auspicato da Gesù e spesso sottolineato da Chiara.  Nel pomeriggio della seconda giornata, abbiamo vissuto la gioia di visitare i luoghi dove Chiara ha vissuto fino agli ultimi attimi della sua vita, dove è sepolta e dove ancora vive una sua compagna Anna Paola, una focolarina il cui sguardo ci ha davvero colpito per la luce e l’amore che emana.

Ritornati al Centro, lo scrittore Florence GILLET, ha messo in risalto la figura dello Spirito Santo e di come fin dalla Pentecoste ha sostenuto nei secoli la fioritura dei carismi, di come continua ad operare nel cammino dell’umanità.  Nella serata della seconda giornata una piacevole sorpresa ci ha rapito, un gruppo di famiglie del Movimento di cui io e Giuseppe facevamo parte anni addietro, ha voluto portarci al lago a mangiare una pizza, ed è stato bello condividere e vivere quei momenti assieme confrontando le realtà che viviamo. Nella terza giornata dopo la Santa Messa e l’impegno a vivere questa unità respirata, facendone ideale nelle nostre realtà siamo ripartite.  Al convegno è emerso che siamo chiamati ad essere protagonisti del cambiamento lasciando operare lo Spirito in noi e diventando Chiesa unita e forte, sposa di Cristo sull’esempio di Maria.  

                                                                                                                                                                                                Tiziana Vinci  

             

Con Teresa e Carmela ci siamo confrontate sulla ricchezza che aveva riempito i nostri cuori e nutrito le nostre e anime e per questo ho voluto di seguito riportare il loro pensiero che come me hanno avuto la gioia di vivere questa esperienza.

TERESA: Nella partecipazione al congresso ciò che mi ha colpito di più è stata l’aria di famiglia che si respirava, eravamo tuti parte di una grande ed unica famiglia…la famiglia di Dio, unita da un unico ideale: l’amore per Gesù. Un amore così forte che può cambiare da un momento all’altro tutta la tua vita. Una frase che veniva ripetuta spesso era “amare tutti indistintamente e amare per primi”, sicuramente non è facile da fare ma come ha detto qualcuno al congresso, non dobbiamo fare tutto da soli, non dobbiamo basarci sulle nostre forze, ma dobbiamo lasciarci inondare dallo SPIRITO SANTO perchè dove noi non arriviamo, Lui può operare ciò che tante prediche non possono insegnare. Ascoltare lo Spirito Santo significa riconoscere la presenza di Gesù abbandonato in mezzo a noi. Solo attraverso lo Spirito Santo possiamo scoprire la bellezza della Chiesa, una Chiesa bella che è amore e che ti fa innamorare di Gesù CRISTO.

 

CARMELA: quello che più volte è venuto alla mia mente durante i due giorni del congresso è stata la frase evangelica:” che siate una cosa sola”. Infatti a Castel Gandolfo ho visto messo in pratica il carisma dell’unità, oltre a stare con Gesù sono stata con persone a me simili e che mi sembrava conoscere da sempre e con il quale nonostante le differenze linguistiche era facile dialogare e ho avvertito l’ amore del Padre. Dialogando sono venute fuori le uguaglianze nelle diversità ma soprattutto l’Amore verso Dio e verso la Chiesa membra vive di Cristo. L’ affidarsi a Dio dando spazio allo Spirito Santo nella propria vita e ho riconosciuto che quando sono stata ferita e sono stata male proprio allora lui ha agito nella mia vita. Ho compreso che solo abbracciando Gesù abbandonato, solo e tradito, lo Spirito penetra in noi e ci rinnova nel progetto originario di DIO.           

 

Relazione dell'incontro del 16 febbraio 2019

    In data 16 febbraio 2019 il gruppo parrocchiale del “Movimento dei Focolari” ha tenuto il consueto incontro mensile presso i locali della Parrocchia San Giuseppe Lavoratore di Scalea. Come sempre, abbiamo avuto il piacere di avere tra noi Enzo e Rita, che ormai sono diventati una guida importantissima per le nostre riunioni e relative riflessioni.

    Dopo la recita della preghiera comunitaria si è iniziato con la lettura della Parola di Vita del mese di febbraio, avente come titolo “Cerca e persegui la pace”, tratto dal Libro dei Salmi. Una Parola di Vita che tratta il tema della pace vista dal punto di vista biblico in cui riveste numerosi significati, ma soprattutto quello di un dono concesso da Dio, e di conseguenza cercare di avere intensamente la presenza di Dio nella nostra vita, equivale a sperimentare la vera pace, prima in se stessi e poi tra di noi.

    Successivamente è iniziato il racconto delle varie riflessioni ed esperienze da parte di alcuni partecipanti, tra le quali è emerso la presenza di alcune situazioni in cui la ricerca di Dio passa attraverso alcuni messaggi o segnali da saper interpretare, in modo da saper dire che a volte è Lui che vuole che si faccia trovare. Di rilevante è emersa soprattutto la necessità di operare sempre il bene, perché viene da Dio, evitando di compiere il male, anche se nella società in cui viviamo questo è estremamente difficile, anche perché non interessa e non fa notizia; infatti si dice che fa più rumore un tonfo di un albero che cade che una foresta intera che cresce lentamente in silenzio. E noi vorremmo essere quella foresta che cresce, in armonia ed in unità per saper sfruttare in modo ottimale quel dono della pace che solo Dio può concedere.

    In seguito, Enzo e Rita hanno proposto una lettura di alcuni brani in cui Chiara Lubich parla per la sua passione per “Gesù abbandonato”; infatti lo indica come punto cardine della spiritualità del Movimento insieme al testamento di Gesù che richiama all’unità, apponendole su due facce della stessa medaglia. Infatti, il più grande dolore che ha avuto Gesù è stato quello di sentirsi abbandonato da Dio prima di spirare sulla croce, quando tale abbandono l’ha portato ad essere ancora più simile agli uomini, con tutti i loro dolori e tutte le loro lacerazioni personali, e la successiva richiesta di unità ha permesso di rilevare l’unico rimedio contro i dolori e le divisioni.

    In seguito, è stato visionato un filmato in cui Chiara Lubich ha risposto ad alcune domande sul suo rapporto con il dolore, in cui lei afferma che la via per seguire Gesù passa inevitabilmente attraverso il dolore, che può portare alla sofferenza momentanea che però svanisce  quando saremo di fronte alla grande felicità ed all’immensa luce che solo la sua presenza può dare. Con l’ascolto delle parole molto belle e molti forti di Chiara, abbiamo concluso l’incontro, rammentando però di lasciarci con la gioia di essere stati insieme anche questa volta, cercando di dimenticare tutti quei momenti di dolore personali che ognuno di noi ha vissuto o sta vivendo in questo periodo.

    Con la recita di un‘altra preghiera comunitaria ci si è salutati augurando un sereno viaggio di ritorno per i nostri amici che vengono da più lontano, dandoci il prossimo appuntamento per il 9 marzo.

Giuseppe e Tiziana CORONA

                                                                                

Relazione dell'incontro del Movimento a Scalea del 13 Gennaio

In data 13 gennaio 2019 il gruppo parrocchiale del “Movimento dei Focolari” ha tenuto il previsto incontro mensile presso i locali della Parrocchia San Giuseppe Lavoratore di Scalea. Per questa circostanza, il parroco ha voluto che il gruppo si riunisse già al mattino per procedere all’animazione della Messa Pro Propulo delle ore 11,00, per poi pranzare insieme presso i locali parrocchiali, e di seguito, nel primo pomeriggio effettuare l’incontro.

Bisogna dire che tutto i componenti, già da diversi giorni prima, si sono prodigati, ciascuno per i propri compiti, affinchè si potesse preparare in modo bello e significativo lo svolgimento della giornata. E così ci sono stati coloro che hanno organizzato la celebrazione della liturgia, così come coloro che hanno pensato al pranzo da consumare. In questa occasione, a Scalea, oltre alla partecipazione di Enzo e Rita, sono intervenuti anche Oreste, un focolarino che svolge il suo incarico per il Movimento presso il “focolare” di Lamezia Terme, e Carlo da Cosenza, che vive nel suo paese la spiritualità del Movimento.

La celebrazione della liturgia, come sempre, è stata molto bella nella sua semplicità ed entusiasmo, caratterizzata dalla gioia che è da sempre un elemento fondamentale che contraddistingue gli aderenti al movimento. Sono stati trattati come temi portanti della liturgia, l’acqua, in quanto si celebrava il battesimo di Gesù, e la roccia, sulla quale si fonda la Parola di Vita del Vangelo vissuto. Di conseguenza, anche il coro parrocchiale ha selezionato canti appropriati ai temi riportati. Nel corso della celebrazione, inoltre, è stato presentato a tutta la comunità, il logo ufficiale del Movimento, rappresentando il significato che racchiude.

Al termine della liturgia, ci siamo spostati tutti verso i locali parrocchiali per iniziare i preparativi del pranzo domenicale. Bisogna dire che, per l’occasione, è stata messa a disposizione la nuova cucina appena pronta dopo dei lavori strutturali che l’hanno resa più funzionale ed efficiente per questo genere di appuntamenti. Per la preparazione del pranzo le signore del gruppo hanno piacevolmente provveduto tutte insieme, mantenendo sempre il clima goliardico ed allegro che ben si accompagna allo scorrere delle numerose portate degnamente preparate. Al termine del pranzo, dopo alcuni momenti ricreativi nei quali si è proceduto al ripristino dei locali per come erano stati trovati, oppure per trascorrere un po’ di tempo libero utilizzando gli spazi ludici presenti nei locali parrocchiali.

Successivamente, alle ore 16,00 circa, ha avuto inizio l’incontro con un breve intervento del parroco Don Cono. In seguito è stata raccontata l’esperienza di Oreste da Lamezia Terme, un focolarino consacrato, che vive in focolare insieme ad altre persone; in particolare ha raccontato come era nata la sua vocazione e la sua passione per il Vangelo, da vivere e da testimoniare, e del modo in cui porta avanti e lavora per l’ideale dell’unità proclamato dal Movimento. Abbiamo ascoltato, anche il breve intervento di Carlo, l’altro ospite di giornata, che ha raccontato di come vive la spiritualità del movimento all’interno della sua numerosa famiglia (cinque figli) e nel mondo del lavoro.

Poi è stata la volta del racconto di altre esperienze da parte di altri partecipanti. Nel corso della riunione è stato visionato anche un breve filmato in cui Chiara Lubich, la fondatrice del movimento, ha raccontato del suo rapporto intimo con lo Spirito Santo.   Al termine del filmato è stata proclamata la lettura della Parola di Vita relativa al mese di gennaio 2019, avente come tema “La giustizia, e solo la giustizia seguirai….” estrapolata dal libro del Deutoronomio.

Prima dei saluti finali, Enzo ci ha invitati a partecipare ad un congresso per gli aderenti del movimento a livello europeo, che si terrà nel prossimo mese di marzo presso il Centro Mariapoli di Castelgandolfo (RM).   L’incontro ha avuto termine alle ore 17,30 circa, con la recita di una preghiera comunitaria e con i consueti ed affettuosi saluti per chi ha dovuto intraprendere la strada del ritorno un pò più lunga della nostra.

                                                                                                                                                                                                                                       Giuseppe e Tiziana CORONA      

In data 01 dicembre 2018 presso i locali della Parrocchia San Giuseppe Lavoratore di Scalea (CS), è stato effettuato l’incontro programmato riguardante la spiritualità del “Movimento dei Focolari”. Tale incontro, iniziato alle ore 18,00, ha visto, come di consuetudine, la piacevole partecipazione di Enzo e Rita RENDE da Cosenza, impegnati da tempo a vivere la spiritualità del movimento, nonché a fare un po’ da guida a questo gruppo che ha iniziato da poco questo tipo di cammino. Enzo ha subito accennato all’eventuale possibilità di partecipare ad una serie di incontri destinati prevalentemente ai gruppi parrocchiali del Movimento, che si terranno nel mese di gennaio 2019 presso il Centro Mariapoli di Castelgandolfo (RM), centro di primaria importanza per il Movimento dei Focolari. 

Pertanto sarebbe auspicabile una partecipazione di una rappresentanza del nostro gruppo, considerato che al momento siamo l’unico della regione Calabria ad intraprendere un cammino del genere all’interno degli ambienti parrocchiali. Successivamente Rita ha letto alcuni brani tratti dall’esortazione di Papa Francesco “Gaudete et Exsultate”, in cui il Santo Padre intende rappresentare una visione moderna della santità dell’uomo, che viene vista sotto molteplici aspetti. In particolare si è soffermati sul significato che oggi il santo è capace di vivere con gioia ed umorismo, che, senza perdere di vista la realtà quotidiana, illumina gli altri con spirito positivo e ricco di speranza.

In sintesi, essere cristiani è gioia piena nello Spirito, che segue immediatamente l’amore caritatevole, per come raccontato ampiamente da San Paolo Apostolo nelle lettere indirizzate ai Romani. Tale ultima affermazione, infatti, si ricollega alla “Parola di Vita” del mese di dicembre, tratta dalla lettera di San Paolo ai Filippesi “Siate sempre lieti nel Signore”, che abbiamo provveduto a leggerla. In seguito, è iniziato la serie delle impressioni e delle esperienze che ciascuno di noi ha inteso rappresentare. In particolare, hanno molto colpito le parole di Chiara Lubich citate nel testo, mediante le quali ha espresso che la gioia del cristiano è come un raggio di sole che brilla da una lacrima, un’essenza d’amore distillata dal dolore.

Infatti, alcuni di noi sono stati concordi nell’affermare che molto spesso la gioia proviene da un cammino che spesso comprende dolore e sofferenza, che si trasforma in gioia piena, in seguito all’incontro con Gesù, il quale è la sorgente della vera gioia e che da un senso alla nostra vita. Alcuni si sono anche chiesti quale fosse il reale significato dell’incontro con Gesù. Cioè, riuscire a vedere il prossimo che ci passa accanto in una altra visione, salutarlo e sorriderlo, praticamente amarlo, perché in tal senso, non ci può essere amore verso Dio se non c’è amore tra i fratelli.  Inoltre è stato anche evidenziato il detto di Gesù “C’è più gioia nel dare che nel ricevere”, e di come questo possa essere sperimentato nella sua pienezza e veridicità.

Infatti, alcuni di noi hanno spiegato come possa aver riempito i propri cuori di gioia e felicità nel donare agli altri senza chiedere nulla in cambio, nel senso proprio del Vangelo. Ancora è stato rimarcata l’importanza dell’ascolto, nel senso che il raccontarsi di ciascuno di noi è sicuramente un arricchimento per gli altri, per chi ascolta, è un continuo scambio. Durante l’incontro, tra di noi, è maturata la proposta di iniziare a fare qualcosa di concreto per cercare di realizzare all’esterno della parrocchia, quel mondo unito di cui stiamo tanto parlando, e cioè formare una catena di solidarietà al fine di mettere in comunione qualcosa di personale (effetti personali o quant’altro) che possa servire a chi manifestasse le proprie necessità, in aderenza a quanto rappresentato nella Parola di Vita in cui si accenna nella grande gioia che si prova nel dare.   

L’incontro ha avuto termine alle ore 20,00 circa, con la recita della preghiera semplice di San Francesco D’Assisi, “Fa di me uno strumento della tua pace”. Alla fine solito piccolo momento conviviale di fraternità tra di noi e poi saluti ed auguri natalizi a Enzo e Rita che hanno intrapreso la strada del ritorno verso le propria casa.

                                                                                                                                                                                                                                                            Giuseppe e Tiziana CORONA

 

In data 10 novembre 2018 presso i locali della Parrocchia San Giuseppe Lavoratore di Scalea (CS), è stato effettuato l’incontro programmato riguardante la spiritualità del “Movimento dei Focolari”. Tale incontro, iniziato alle ore 18,00, ha visto la consueta e piacevole partecipazione della coppia proveniente da Cosenza, Enzo e Rita RENDE, impegnata da tempo a vivere la spiritualità del movimento.

Si è subito proceduto alla lettura della “Parola di Vita” riferita al mese di novembre, concernente una frase estrapolata dal libro dell’Apocalisse di San Giovanni Apostolo, “Ecco: sto alla porta e busso; se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me”. Al termine della lettura, Enzo ha raccontato l’esperienza vissuta a Mormanno, durante un meeting tenuto con diversi giovani e durato alcuni giorni.

In effetti, come affermato da Enzo, c’è stata un affluenza di giovani provenienti da tutta la Calabria superiore alle aspettative, generando, in tal modo, una problematica di tipo organizzativa e logistica. Comunque, non si è voluto negare la richiesta di aiuto e di apertura della porta a chi in quel momento stava bussando, cercando di accogliere tutti quei giovani che hanno fatto richiesta di partecipazione, senza alcun problema organizzativo, segno che la Provvidenza divina interviene sempre quando c’è né bisogno.

Anzi, il gruppo di giovani presente al meeting, ha chiesto eventualmente la disponibilità ad effettuare degli incontri nella nostra comunità parrocchiale di Scalea. In seguito, si è passati alla consueta esposizione delle impressioni ed esperienze da parte dei partecipanti, dalle quali, in relazione a quanto rappresentato nella Parola di Vita, è stato rilevato come, oltre che rispondere a chi bussa, deve essere importante e fondamentale anche il bussare, nel senso che a volte, bisogna far sapere di essere presenti nel quotidiano di ognuno, facendo capire l’eventuale disponibilità all’aiuto di chi ne ha bisogno, riuscendo a percepire anche nell’intimo tale richiesta, quando questa non avviene esplicitamente.

Inoltre, è stato raccontato come, anche in occasione di un viaggio organizzato da parte di tutti i componenti di una famiglia, che a un certo punto ha corso il rischio di essere annullato per vari motivi, l’aiuto di altre persone è stato fondamentale per la risoluzione di tali problemi, consentendo, di conseguenza, la regolare prosecuzione del viaggio. Alcuni, invece, hanno evidenziato l’importanza dei nostri incontri, e dei percorsi personali di crescita di ognuno di noi, affermando di non vedere l’ora dell’effettuazione del prossimo incontro, nel quale è diventato fondamentale cercare di mettersi all’ascolto, ed eventualmente mettersi in relazione e condivisione con gli altri, che sappiamo essere un azione molto complicata. A tal proposito, nel suo intervento, don Cono ha rappresentato l’eventualità di svolgere un incontro nell’arco di un intera giornata in una data da definire, in cui condividere le ulteriori esperienze ed impressioni anche di chi, atteso il poco spazio a disposizione negli incontri previsti, non riesce solitamente ad esprimere.        

E’ importante sottolineare che al nostro incontro hanno partecipato altre famiglie, che solitamente non vivono in modo assiduo e permanente la vita della parrocchia, rimanendo entusiasti e lieti di avervi partecipato. Al termine dell’incontro, alle ore 20,00 circa, dopo la preghiera  spontanea e la recita del “Padre Nostro”, è stato vissuto un piccolo momento conviviale di fraternità con gli intervenuti, grazie al prezioso apporto di qualcuno di noi che ha voluto addolcire la serata. In seguito, dopo i rituali saluti e all’appuntamento per il prossimo incontro, ciascuno di noi ha ripreso la sua strada verso le proprie case, con un pensiero maggiore per chi è venuto da più lontano. 

                                                                                                                                                                                                                                                      Giuseppe e Tiziana CORONA

                                                       

In data 15 ottobre 2018 presso i locali della Parrocchia San Giuseppe Lavoratore di Scalea (CS), è stato effettuato l’incontro programmato concernente la spiritualità del “Movimento dei Focolari”. Tale incontro, iniziato alle ore 18,30, ha visto la piacevole partecipazione della coppia proveniente da Cosenza, Enzo e Rita RENDE, impegnata da tempo a vivere la spiritualità del movimento.

Pertanto, dopo la lunga pausa estiva, finalmente si è ripreso ad incontrarci, anche perché, all’interno della parrocchia, ed in prima persona anche dal parroco, tali momenti sono visti importanti dal punto di vista formativi e spirituali, considerato che, attualmente, nell’ambito territoriale della nostra diocesi, non sono presenti o operanti  incontri orientati alla presenza della spiritualità dei Focolarini. La riunione in questione, ha visto la presenza di partecipanti abituali alla vita della parrocchia insieme ad altre persone che non frequentano assiduamente i locali parrocchiali.

Il parroco don Cono ha introdotto affermando l’importanza di questo genere di formazione e della continua necessità al confronto ed al dialogo, mantenendo costantemente fissa la presenza di Gesù Cristo in mezzo a noi, nonché, a questo punto, dopo un primo anno di esperimenti, cercare di ottenere un assestamento costante per una presenza fissa agli incontri, in modo da avere una conoscenza ed una formazione più consona agli obiettivi prefissati.

Subito dopo si è proceduto alla lettura della “Parola di Vita” riferita al mese di ottobre, tratta da un brano della Lettera di San Paolo ai Galati, dalla quale è stato estrapolato il testo “Ma se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete sotto la legge”. Un brano molto bello, incentrato sulle parole di Paolo, il quale afferma che tutta la Legge trova piena certezza nel precetto dell’amore scambievole e gratuito verso il prossimo.  Successivamente, si è passato al racconto di esperienze ed impressioni suscitate dalla lettura della Parola di Vita; esperienze basate prevalentemente in ambito familiare e su come la presenza di Gesù ed il suo amore ci rende più responsabili e maturi in famiglia, così come nei rapporti interpersonali con le altre persone. Inoltre, dal racconto delle impressioni, è emersa l’importanza e la centralità dell’ascolto reciproco, ribadendo la necessità a volte, di potersi raccontare e confrontare senza limiti o pregiudizi, che tra l’altro, è uno degli obiettivi che si prefigge l’incontro, senza tralasciare, comunque, la continua presenza di Gesù.

Al termine dell’incontro, alle ore 20,00 circa, i presenti, unitamente al parroco, si sono recati in una pizzeria per concludere in piena serenità ed armonia, la serata.

E’ stata anche l’occasione per cercare di programmare tutti insieme, fissando, per come possibile, le date dei prossimi incontri fino al mese di maggio, e di programmare un incontro finale nel mese di giugno da tenere a Cosenza insieme alla comunità focolarina di lì. Alla conclusione della serata, all’interno di questo gruppo, spontaneamente è emersa la gioia e la felicità nello stare insieme, in piena sintonia ed armonia, e come ha detto qualcuno “E’ stato come se ci conoscessimo da sempre….”

CALENDARIO DEGLI GLI INCONTRI

Sempre nei Locali parrocchiali con inizio alle ore 18.00

10 Novembre 2018 - 01 Dicembre   2018 - 12 Gennaio   2019 - 09 Febbraio  2019   - 09 Marzo   2019    - 13 Aprile   2019  - 06 Maggio  2019   

09 Giugno  2019   Giornata da vivere a Cosenza

                                                                                                                                                                                                                         Giuseppe e Tiziana CORONA

 

In data 04 giugno 2018 presso i locali della Parrocchia San Giuseppe Lavoratore di Scalea (CS), è stato effettuato l’incontro programmato con periodicità mensile concernente la spiritualità del “Movimento dei Focolari”. Tale incontro iniziato alle ore 18,30 ha visto, come al solito, la consueta e piacevole partecipazione della coppia proveniente da Cosenza, Enzo e Rita RENDE, i quali, anche in questa occasione, avevano al seguito una persona proveniente da Paola, ove è impegnata a vivere la spiritualità del movimento. L’incontro, in questa occasione è stato introdotto dal canto intitolato “E sono solo un uomo” intonato dai partecipanti, e subito dopo si è proceduto alla lettura della “Parola di Vita” riferita al mese di maggio, tratta da un brano della Lettera di San Paolo ai Galati, dalla quale è stato estrapolato il testo “Il frutto dello Spirito produce amore, magnanimità, pace, mitezza, gioia, benevolenza, bontà e fedeltà”.

In seguito, si è passato alla consueta presentazione di alcune esperienze vissute da parte dei partecipanti, in particolare sono stati rappresentate esperienze di vita vissuta nell’ambiente di lavoro e nell’ambiente familiare, riconducibili a tutto ciò che è stato affrontato ed approfondito in tutti i precedenti incontri, dai quali è emerso la bellezza e l’importanza dell’amore verso il prossimo e della necessità di unità tra tutti noi, così come più volte auspicato e raccontato dalla fondatrice Chiara Lubich nel corso dei suoi numerosi discorsi. Successivamente è stato visionato un breve filmato riguardante un breve discorso di Chiara Lubich sul suo rapporto personale con Maria, considerato che è appena trascorso il mese di maggio dedicato alla venerazione mariana, nonché in virtù del fatto che il Movimento dei Focolari, in ambito cattolico è riconosciuto con il nome di “Opera di Maria”.

In particolare, Chiara ha raccontato che lei attualmente Maria la vedeva grandissima, un esempio concreto da imitare, un modello di vita in cui bisogna rispecchiarsi poichè abbracciava diversi aspetti della vita comune, e poi, viveva perfettamente ogni parola della Bibbia, in pratica la considerava come una Bibbia parlante. Successivamente, dopo alcuni commenti su quanto appena ascoltato dalla fondatrice, è stato visionato il filmato concernente la “Parola di Vita” di questo mese di giugno, avendo come titolo “Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio”.

A questo punto, al termine dell’incontro, considerato che era l’ultimo di questa stagione prima del lungo periodo estivo, i responsabili, a nome anche di tutti i partecipanti e del parroco che ha dovuto abbandonare precedentemente l’incontro, hanno affettuosamente ringraziato Enzo e Rita per essersi resi disponibili a guidare questo percorso, pur affrontando diverse difficoltà e sacrifici venendo anche da così lontano, consapevoli comunque di averci donato tanto con le loro esperienze e soprattutto con la loro speciale testimonianza, visto che ogni parola detta sicuramente sarà servita ad ognuno di noi per poter cercare di vivere in concreto la spiritualità del Movimento.

L’incontro ha avuto termine alle ore 20,00 circa, con l’appuntamento a rivederci al termine della stagione estiva, o se possibile nel corso del prossimo campo scuola che l’Oratorio San Giuseppe effettuerà questa estate in Sila. Prima dei saluti finali, non poteva non mancare un breve rinfresco con dolci e pasticcini acquistati per l’occasione a titolo di ulteriore ringraziamento.

                                                                                                                                                                                                                                         Giuseppe e Tiziana CORONA   

 

    In data 9 marzo 2018 presso i locali della Parrocchia San Giuseppe Lavoratore di Scalea (CS), è stato effettuato un incontro programmato riguardante la spiritualità del “Movimento dei Focolari”. Tale incontro iniziato alle ore 18,30 ha visto la consueta e piacevole partecipazione della coppia proveniente da Cosenza, Enzo e Rita RENDE.

    Si è subito passato al racconto di alcune esperienze riguardanti il modo di vivere la “Parola di vita” del mese di febbraio, vale a dire la frase “A colui che avrà sete gratuitamente darò acqua della fonte della vita” tratta dal libro dell’Apocalisse di San Giovanni Apostolo.  In particolare, è emerso come questa frase è stata attualizzata e resa concreta nella vita quotidiana di ciascuno, a seconda di come la si interpreta e degli stati d’animo in cui ognuno si trova in quei momenti di riflessione interiore.  

    In effetti, dal racconto delle esperienze è risultata l’esigenza costante di attingere alle sorgenti d’amore che Dio ci ha concesso di custodire nei nostri cuori, ma che molto spesso, non riusciamo a cogliere perché abbiamo il cuore completamente ripieno di detriti,  per cui bisognerebbe scavare a fondo nel nostro intimo, rimettere da parte tutti questi detriti costituiti da vari problemi personali e ansie quotidiane che impediscono l’accesso alla sorgente d’acqua viva, e riuscire a colmare, di conseguenza, la sete di cui si parla.   

    Inoltre, è emersa in qualcuno, anche una sete di pace interiore, un desiderio causato sicuramente dalle troppe vicissitudini e problemi quotidiani che assillano la nostra esistenza, per cui necessita ritrovare quella sensazione di pace che permette la visione in ottica completamente diversa ed in maniera positiva di tutto quello che ci circonda. Successivamente, si è provveduto alla visione di un filmato riguardante un intervento pubblico da parte della  fondatrice del Movimento, Chiara LUBICH, a dei giovani seminaristi, intitolato “L’arte di amare”. 

    In questo intervento, la fondatrice spiega in che modo bisogna amare il prossimo, in considerazione dell’ideale che il movimento si prefigge; ed in particolare si è soffermata sui diversi modi di amare, che ella stessa ha contraddistinto così:

·         Amare Dio;

·         Amare sè stesso;

·         Amare tutti indistintamente;

·         Amare per primi.

     Infatti, osservando queste indicazioni, è possibile vedere chiaramente Gesù stesso in ogni fratello, che si fa “tutto in tutti” secondo l’espressione più volte citata da San Paolo nelle sue varie lettere epistolari. Terminata la visione del filmato, si è passato all’intervento di alcuni dei partecipanti, inerenti le parole di Chiara ascoltate nel filmato, particolarmente toccanti e piene di effetto, che a parere di qualcuno ha espresso in maniera chiara e concreta il modo di vivere di ciascuno di noi, affinché possiamo affermare di riuscire ad amare il prossimo, anche se, di fatto questo risulta molto difficile e complicato.

    L’incontro ha avuto termine alle ore 20,00 circa con la lettura della “Parola di vita” relativa al mese di marzo avente per oggetto “Fammi conoscere, Signore, le tue vie, insegnami i tuoi sentieri”, tratta dal Libro dei Salmi, con l’impegno alla riflessione e a cercare di metterla in pratica nella nostra vita quotidiana. Prima della  benedizione finale il nostro parroco Mons. Cono Araugio, ha sottolineato l'importanza di vivere nella quotidianità la gioia della fraternità come un vero dono di Dio, da sperimentare soprattutto nella vita familiare, che diventa  testimonianza nella  vita di comunità.

 

In data 18 maggio 2018 presso i locali della Parrocchia San Giuseppe Lavoratore di Scalea (CS), è stato effettuato un incontro programmato riguardante la spiritualità del “Movimento dei Focolari”. Tale incontro iniziato alle ore 18,30 ha visto, come al solito, la consueta e piacevole partecipazione della coppia proveniente da Cosenza, Enzo e Rita RENDE, i quali, anche in questa occasione, avevano al seguito alcune persone provenienti da Paola, ove sono impegnati a vivere la spiritualità del movimento.

L’incontro, ha avuto inizio con una breve preghiera d’introduzione fatta dal parroco Don Cono, nella quale ha ricordato la figura della fondatrice Chiara Lubich, come grande esempio da imitare nel nostro vivere quotidiano, inoltre ha voluto sottolineare come la presenza di una comunità di persone che cerca di portare avanti la spiritualità focolarina come avviene qui a Scalea, attualmente sia l’unica esistente nella Diocesi di San Marco Argentano - Scalea.

In seguito, è stato visionato un breve filmato riguardante la visita del Santo Padre presso la cittadella di Loppiano, effettuata in data 10 maggio. Loppiano è l’unica cittadella italiana appartenente al Movimento dei Focolari, in cui risiedono stabilmente delle famiglie provenienti da svariate parti del mondo, e che vivono quotidianamente la spiritualità di vita comune presso tale cittadina. Inoltre, Loppiano è anche un centro di formazione e perfezionamento per tutti coloro che intendono dedicarsi completamente all’ideale di unità, e che in seguito saranno inviati in qualsiasi parte del mondo per diffondere e testimoniare con la loro presenza la spiritualità e l’ideale stesso. Durante il filmato è stato visto come il Papa ha tenuto un incontro con i focolarini presenti, nel corso del quale ha accennato che Loppiano è una città aperta, è una città in

 uscita, e nella quale non c’è periferia, e dove tutti si sentono a casa propria; inoltre ha invitato a vivere costantemente la spiritualità del “noi” come esatto contrario dell’individualismo costituito dall’io o tu. In tale occasione, inoltre, il Papa ha voluto apporre la sua firma su un foglio nel quale è stato riportato un patto d’amore tra i focolarini presenti, disponibili a dare la propria vita per l’altro.

Particolare interesse e curiosità tra i partecipanti alla riunione ha destato il fatto che a Loppiano, in tale occasione era presente una delegazione di monaci buddisti, nonché il fatto di vedere nel filmato visi e volti sempre felici e sorridenti provenienti da svariate parti del mondo, a significare che si può comunque vivere una vita comune pur appartenendo a religioni ed a stili di vita diversi.

In seguito, dopo la lettura della Parola di Vita del mese di Maggio, riguardante una frase estrapolata dalla Lettera di San Paolo Apostolo ai Galati, nella quale viene rappresentato che lo Spirito produce frutti di amore, bontà e magnanimità, si è passati, ad ascoltare come di consueto, i racconti di alcune esperienze personali da parte dei partecipanti, tra le quali, anche Don Cono ha proposto, a sua volta, la stipula di un patto d’amore, regolarmente firmato dai partecipanti all’incontro.

L’incontro ha avuto termine alle ore 20,00 circa con una breve preghiera e stabilendo di fissare il prossimo incontro da tenere in data 04 giugno 2018.

                                                                                                                                                                                                                                  Giuseppe e Tiziana CORONA

 

In data 9 aprile 2018 presso i locali della Parrocchia San Giuseppe Lavoratore di Scalea (CS), è stato effettuato un incontro programmato riguardante la spiritualità del “Movimento dei Focolari”. Tale incontro iniziato alle ore 18,30 ha visto, come al solito, la consueta e piacevole partecipazione della coppia proveniente da Cosenza, Enzo e Rita RENDE, i quali per l’occasione avevano al seguito alcune persone provenienti da Paola, ove sono impegnati a vivere la spiritualità del movimento.

L’incontro, questa volta, ha avuto inizio con il canto “Servo per Amore”, un canto liturgico riguardante la chiamata di ciascuno a vivere la propria vita al servizio di Cristo. Quindi, si è passati all’ascolto della Parola di Vita relativa al mese di marzo avente come tema portante “Fammi conoscere Signore le tue vie, insegnami i tuoi sentieri” tratto dal libro dei Salmi, nel quale il re Davide, in un particolare momento di angoscia e di pericolo per il suo popolo, chiede l’aiuto del Signore per uscire da questa situazione dolorosa indicandogli la strada giusta.  

Il racconto della parola di vita è stato effettuato tramite un video in cui una voce narrante riepilogava la lettura accompagnata da immagini e musiche. Un modo nuovo di rileggere la parola che ha colpito i partecipanti per efficacia ed emotività.  In seguito si è passato al racconto di alcune impressioni personali concernenti le modalità in cui tale argomento abbia avuto accesso del proprio modo di vita.

Pertanto, si è ascoltato come a volte sia difficile accettare determinate scelte o come sia complicato capire se ogni scelta effettuata ed ogni sentieri intrapreso, siano quelle indicate nel proprio intimo dal Signore. Alla fine, comunque, tutti rimangono concordi che ogni scelta deve essere caratterizzata dall’amore comune, espresso nelle varie sfumature, perché come ampiamente raccontato, la strada attraverso cui seguire Cristo porta essenzialmente all’amore ed al bene comune. Per come anche emerso dalle impressioni dei partecipanti all’incontro, il racconto delle proprie esperienze ed impressioni personali diventa nel contempo fonte di ricchezza spirituale per ciascuno di noi, anche per quelli che solitamente preferiscono l’ascolto al racconto.

L’incontro ha avuto termine alle ore 20,00 circa con il canto “Dove due o tre”, considerato che durante l’incontro, spesso si è sentita l’impressione e l’ascolto delle parole di Gesù riguardante la sua presenza quando alcune persone si riuniscono e dialogano in nome suo.

Si è quindi stabilito di fissare il prossimo incontro del movimento dei Focolari per la metà del mese di maggio, visti i numerosi impegni dei partecipanti.

                                                                                                                                                                                                                                             Giuseppe e Tiziana CORONA

  

5 Febbraio - Le Origini del Movimento: La Fondatrice        

In data 5 febbraio 2018 presso i locali della Parrocchia San Giuseppe Lavoratore di Scalea (CS), è stato effettuato un incontro programmato riguardante la spiritualità del “Movimento dei Focolari”. Tale incontro fa seguito al precedente in cui è stato deciso insieme di cercare in maniera più continua, a proseguire un percorso spirituale nell’ambito delle attività previste e programmate dalla Parrocchia stessa. L’incontro iniziato alle ore 18,00 ha visto la partecipazione della coppia proveniente da Cosenza, Enzo e Rita RENDE, accompagnata per l’occasione da alcune persone provenienti da Paola, appartenenti ad una piccola comunità che vivono la medesima spiritualità nei loro ambiti residenziali.

Il parroco Mons. Cono Araugio, nella sua breve premessa, ha accennato che nell’incontro odierno si parlerà delle origini e della nascita del Movimento, una “sorgente” alla quale, in genere, non si dà particolare importanza, perché a volte può essere molto piccola, quasi un rigagnolo, ma che qualche volta, come in questo caso, può trasformarsi in un “fiume” dalla enorme portata presente nella Chiesa Cattolica.

In seguito, dopo un breve riepilogo da parte di Enzo e Rita, sugli argomenti trattati nell’incontro precedente, anche perché erano presenti alcune persone che erano assenti nel primo incontro, si è provveduto alla visione di un filmato riguardante un intervista realizzata e trasmessa dalla Rai alla fondatrice del Movimento, Chiara LUBICH. 

Nel suo intervento, la fondatrice ha raccontato di come il Signore è entrato nella sua vita, soprattutto dopo un pellegrinaggio effettuato in Loreto, dove c’era la “piccola casa di Nazareth” in cui lei si è molto emozionata ripensando che in quegli ambienti avevano vissuto Giuseppe e Maria con Gesù in mezzo a loro. In seguito, aveva sentito forte la chiamata del Signore, chiedendole di dare tutta se stessa a Lui, cosa che fece consacrandosi totalmente. A questo punto, alcune giovani ragazze si unirono a lei, andando ad abitare in una piccola abitazione chiamata “focolare”, proprio perché all’interno di essa avrebbe dovuto ardere forte l’amore di Dio verso di loro, tra loro stessi e verso Dio.

In quei tempi, a Trento, in piena seconda guerra mondiale, cercavano in tutti i modi di aiutare e servire i poveri, perché dicevano “dietro ogni povero c’era Gesù che aveva bisogno”. Durante i frequenti bombardamenti che subiva la città, riparati nei bunker si portavano unicamente il libro dei Vangeli, leggevano una pagina a caso e cercavano in seguito di portarla fuori e di viverla integralmente così in maniera semplice.

E così avevano notato come espressioni come “date e vi sarà dato”, oppure “ama il prossimo tuo come te stesso”, si potevano materialmente applicare nella vita semplice di tutti i giorni ottenendone immediato riscontro. Così avvenne l’inizio della “divina avventura” come lei stessa l’ha definita, in cui l’unica caratteristica è quella di amare l’altro in una maniera incondizionata, così come l’aveva fatto Gesù stesso.

Terminata la visione del filmato, si è passato all’intervento di alcuni dei partecipanti, inerenti le parole di Chiara ascoltate nel filmato, nonché sul modo di cui si è cercato di vivere la “Parola di vita” programmata per il mese scorso. Dagli interventi è emersa grande ammirazione e grande effetto, soprattutto su espressioni di Chiara che raccontava di aver abbandonato il suo dolore per accogliere il dolore di tanta altra gente, oppure di essere sicura e di aver sperimentato che “tutto passa, solo Dio resta”. Inoltre, è emerso il fatto che pur se difficile amare e perdonare gli altri, quando questo avviene provoca gioia e felicità, da trasmettere e condividere con gli altri, mentre si ritiene che, a volte risulta molto più soddisfacente vendicarsi piuttosto che perdonare ed andare oltre, senza sapere che comunque, in tal modo, non si riesce a vivere una vita felice e serena.

L’incontro ha avuto termine alle ore 19,30 circa con la lettura della “Parola di vita” relativa al mese di febbraio, con l’impegno a cercare di metterla in pratica nella nostra vita quotidiana, e con la recita della preghiera del Padre Nostro.

                                                                                                                                                                                                                    Giuseppe e Tiziana CORONA

6 Gennaio - Movimento dei Focolari

    In data 6 gennaio 2018 presso i locali della Parrocchia San Giuseppe Lavoratore di Scalea, si è tenuto un incontro programmato ed aperto a tutti finalizzato a promuovere ed a promulgare la conoscenza nell’intero territorio di Scalea del “Movimento dei Focolari”. Si tratta di un movimento regolarmente riconosciuto ed approvato dalla Chiesa Cattolica fondato da Chiara Lubich nel 1943 che si prefigge di diffondere in ogni angolo del mondo l’unità e la fratellanza di tutti gli uomini, così come richiesto da Gesù sulla croce in punto di morte “Che tutti siano uno”.

L’incontro che ha avuto inizio alle ore 18,00 così come previsto ha visto la partecipazione di una coppia proveniente da Cosenza, Enzo e Rita RENDE, ormai da diverso tempo attivamente impegnata all’interno del movimento focolarino, e pertanto invitata al fine di spiegare meglio la spiritualità dell’unità ed i valori che promuovono la fratellanza universale. Così, dopo una breve premessa e presentazione del parroco Mons. Cono Araugio, circa le finalità di tale incontro, ha preso la parola Enzo RENDE, il quale nel suo intervento ha ripercorso la sua vita caratterizzata dalla ricerca continua della presenza di Gesù Cristo attraverso l’amore verso il prossimo, così come prevede la regola d’oro, più volte citata dalla fondatrice Chiara Lubich e valevole per tutte le religioni del mondo, vale a dire “fai all’altro quello che vorresti essere fatto a te”.

In particolare Enzo ha evidenziato come ormai il movimento ha assunto una caratteristica di universalità ed ecumenismo, tanto che alla stessa Chiara Lubich, in precedenza è stato assegnato un prestigioso Premio Templeton per il suo impegno per l’unità delle religioni. In seguito è intervenuta sua moglie Rita, la quale ha spiegato che durante la sua vita caratterizzata da una partecipazione attiva alla vita parrocchiale, tuttavia sentiva che non le bastava, sentiva l’esigenza di qualcosa in più, che in seguito ha scoperto essere di amare per prima il prossimo, sia negli ambienti di lavoro che nelle quotidiane difficoltà di vita familiare.

Infatti, aveva scoperto che attraverso l’amore incondizionato verso il prossimo si rilevava la presenza costante di Dio all’interno della sua vita e della sua famiglia. A questo punto Rita ha invitato tutti i presenti a prendere la parola al fine di approfondire una diretta conoscenza, e pertanto ciascuno di essi si è presentato con il nome e le motivazioni che le avevano spinta a partecipare a tale incontro.

Dagli interventi dei partecipanti è emerso un interesse particolare a proseguire eventualmente in futuro la conoscenza degli ideali proposti dal movimento considerato l’esperienza di vita raccontata da Enzo e Rita. Al termine degli interventi dei partecipanti Enzo ha voluto ringraziare caldamente tutti gli intervenuti sottolineando che sicuramente c’era la presenza costante di Gesù ricordando le parole del Vangelo “dove due o più sono riuniti nel mio nome, là sono io in mezzo a loro”.

Infine ha distribuito a tutti i partecipanti un foglietto riportante la “Parola di Vita” del mese di gennaio 2018, vale a dire una frase estrapolata dai vangeli alla quale tutti gli aderenti al movimento fanno riferimento impegnandosi a viverla concretamente in questo mese. Dopo i saluti finali del parroco e la recita della preghiera del Padre Nostro, alle ore 19,00 circa l’incontro è terminato con l’invito a rivederci entro breve.

                                                                                                                                                                                                                                                    Giuseppe e Tiziana CORONA

  

   

   

   

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