Parrocchia San Giuseppe Lavoratore - Scalea

 

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CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE

Mons. Cono ARAUGIO Presidente

Tiziana CIANCIO- Segretaria

Giulio VITALE - Accolito

Ennio BENVENUTO - Lettore

 

Aggregazioni e Gruppi

Gianpietro PISCIOTTA e Maria Franca GERMANO – Gruppo delle Famiglie

Giuseppe CORONA e Tiziana VINCI – Movimento dei Focolarini

Pino CIRIMELE e Adalgisa VITALE Catechesi e Oratorio San Giuseppe

Irma DI GREGORIO - Presidente di Azione Cattolica

Laura CALVANO e Bruno PISCIOTTA - Capigruppo AGESCI

Carmelo MIRTO e Rosetta PIGNATARO - Responsabili Comunità Neo Catecumenale

 

Ambiti Pastorali

Maria LAURENZANO - Coordinatrice Ministri Straordinari della Comunione

 Nicola IMPERIALE - Maria Rosa SALERNO - Alessia CIRIMELE  Referenti Animatori dell’Oratorio

Carmela SFORZA – Referente Testimoni di Speranza

Adalgisa VITALE – Referente  Sorgente di Gioia

Rita OLIVA – Referente Angeli in Festa

Ilaria MINERVINI – Referente Piccole Orme - Pulizia della Chiesa

Pina DE FILIPPO - Caritas Una Mano Amica

Vincenzo RINALDI, Renata MANFREDI - Animazione Liturgica

Vincenzo BARLETTA - Referente per i Chierichetti

Carmelo CASILE -  Spazi Oratoriali e  Parco degli Angeli

 

Verbale del 3 novembre 2019

     Presso gli ambienti pastorali con inizio alle ore 20,00 è iniziato l'incontro. E' stato introdotto dal nostro parroco che ha fatto il punto della situazione, dopo precedente incontro con gli Oblati e l'incontro con i giovani a Diamante. Ha nuovamente sottolineato le motivazioni che hanno spinto a coinvolgere gli Oblati nel tessuto spirituale della nostra comunità. Dai giovani viene proposto come slogan della missione: "Quello che ci unisce è quello che noi siamo", l'idea è nata dopo aver ascoltato un canto  di Andrea Barletta, al quale abbiamo chiesto il consenso di utilizzarlo anche come inno della manifestazione. Nel frattempo Giulia Vitale ha proposto, come logo, un disegno che rappresenta persone che si abbracciano immersi in una miriadi di colori,  che è stato accettato da tutti.

     È emersa la domanda se era giusto provare a rileggere in questo momento la vita di comunità? Anche la perplessità sulle nostre potenzialità. Dagli interventi dei presenti è stata confermata l'importanza di un confronto ampio sulla situazione a Scalea. Noi vorremmo che la comunità cristiana sia stabilizzata nella dinamica di relazioni autentiche, anche se complesse. Questo esige la comprensione del proprio essere, la comunione nasce dall'esigenza di condividerlo con gli altri.

    Per quanto concerne la logistica dell'accoglienza e della realizzazione dei centri di ascolto tutto è stato rinviato al Tempo di Avvento, quando le varie esperienze pastorali percorreranno i vari quartieri e li coinvolgeranno alla preparazione domestica del Santo Natale, ma anche e soprattutto a vivere con entusiasmo questa presenza di grazia rappresentata dalla missione che vivremo in Marzo sia aprendo le case ai missionari, sia accogliendo nelle loro case la realizzazione degli incontri.

     E' stato inoltre ricordato che Domenica prossima alle ore 16,00 ci sarà l'incontro con padre Alessandro per i giovani,  è necessaria la collaborazione di tutti per fare in modo che oltre coloro che già vivono l'animazione della comunità, nella diversità dei modi, siano coinvolti anche giovani disorientati alla ricerca di sensi nuovi da dare alla vita. L'arco di età sia possibilmente dai 18 ai 25 anni.

    Gli adulti invece, sempre nella stessa fascia oraria, vivranno un incontro con padre Fabio. E' importante che si rendano presenti coloro che vogliono vivere la disponibilità alla missione. Sono programmati  3/4 incontri di formazione che hanno come obiettivo il rileggere e verificare la nostra fede. Non dobbiamo invitare esclusivamente i praticanti, ma anche persone "curiose" come Zaccheo. Coinvolgiamo più persone nella missione. 

     Si chiede di preparare la disponibilità ad accogliere per dormire coloro che vivranno la loro disponibilità provenendo da altri ambienti e comunità. Suddivisione nelle varie attività: E' importante identificare chi si accompagnerà ai missionari per i centri d'ascolto, da programmare più centri di ascolto contemporaneamente. Infine il parroco ha chiesto di preparare la preghiera per la missione.

    Si è anche discusso della Mensa Caritas San Giuseppe, essendo ormai prossima l'apertura. Cominciamo ad avere dei riferimenti nominali concreti, delle regole comportamentali, anche gli ambienti sono quasi ultimati. Come è già stato detto il servizio è dal lunedì al venerdì  dalle 11.30 alle 14,00. Tutto dovrebbe avere il via Domenica 17 novembre, è la Giornata mondiale della Povertà, durante la quale faremo una raccolta generale di viveri. Dopo un momento di preghiera finale, tutto è stato concluso alle ore 21,15.

Verbale del CPP del 23 Ottobre 2019

     Il 23 ottobre u. s. alle ore 18:30, si è tenuto il consiglio pastorale parrocchiale convocato dal parroco Mons. Cono Araugio insieme ai padri oblati OMI: p. Fabio, p. Alessandro e p. Vincenzo per un secondo incontro preparatorio alla Missione popolare parrocchiale che si terrà dal 15 al 22 Marzo p. v. Il consiglio è iniziato con la preghiera a San Giuseppe Lavoratore, santo titolare della parrocchia al termine della quale ha preso la parola, don Cono che ha dato il benvenuto ai padri missionari.

     Dopo i convenevoli, p. Fabio ha subito iniziato col dire che ogni cristiano battezzato deve sentirsi missionario anche all’interno delle proprie famiglie che sono famiglie scristianizzate e che perciò la missione serve prima a noi che frequentiamo e poi è per chi non frequenta, soprattutto, per i giovani, preoccupazione del parroco. P. Fabio ha continuato sulla realizzazione di uno schema bersaglio della missione, orientativo dell’organizzazione del cammino preparatorio per cui c’è bisogno di formare un equipe più un equipe che organizzi la missione per i giovani da scandire temporalmente. Occorre che ci sia un gruppo di 10 – 12 persone che si pongano in relazione fra loro, che si aprano ad accogliere nuove sfide relazionali e che per fare questo è necessario trovare il tempo per sperimentare nuovi incontri relazionali. Dopo questa premessa, come organizzarsi? Intanto si sono stabilite le date di incontri con i padri.

     L’altro incontro è stato fissato per domenica 10 novembre in cui ci sarà un incontro comunitario che vedrà coinvolti adulti e giovani insieme della durata di mezz’ora circa al termine del quale ci si dividerà per fasce di età. Stabilito quanto sopra si è passati a calendarizzare gli altri incontri preparatori che si terranno Domenica 19 gennaio 2020 dalle 16:00 alle 19:00 e Domenica 16 Febbraio 2020 sempre allo stesso orario. Poi si è discusso sull’aspetto logistico cioè sulla sistemazione dell’equipe missionaria che sarà composta da 5 preti ed un fratello; 4 novizi e 2 studenti; 2 suore e una giovane; 2 consacrate; a cui si aggiunge l’equipe giovanile formata da una decina di giovani. L’altro aspetto su cui p. Fabio ha tenuto a precisare rimane sempre quello organizzativo che riguarderà la visita alle famiglie che dovrebbe essere così suddivisa: 3 – 4 – 6 centri di ascolto/incontri con le famiglie decentrate; 1° zona pastorale (1° sera): centri di ascolto; 2° zona pastorale (2° sera): incontro con le famiglie; 3° zona pastorale (3° sera) : incontro con le famiglie dei ragazzi dell’IC; 4° zona pastorale resta libera. E’ chiaro che occorre che ci siano locali che accolgano le famiglie per gli incontri. E’ necessario che si predisponga un elenco di famiglie che incontrino altre famiglie che hanno figli dai 3 anni in su ed inoltre occorre curare l’accoglienza di famiglie che devono essere approcciate una prima volta. P. Fabio ha sottolineato che saranno 20 missionari che visiteranno le famiglie.

     Terminato il suo primo intervento, p. Fabio ha dato la parola a p. Alessandro che, brevemente, ha illustrato il lavoro che andrà a svolgere l’equipe giovanile con i giovani. P. Alessandro ha parlato di gruppi di lavoro laboratoriali per gli adolescenti mentre per i giovani ha pensato a far vivere loro un’ esperienza di carità della durata di 2 giorni ed, inoltre di coinvolgerli nella visita ad altri giovani. Questo aspetto è da programmare. Concluso il suo intervento p. Alessandro, ha ripreso p. Fabio con la spiegazione di come si svolge un centro di ascolto della Parola. Su questo punto, si è inserito don Cono sottolineando che, in parrocchia, i centri di ascolto della Parola sono già stabilizzati, collaudati e partecipati, nei periodi forti dell’anno liturgico.

     Mons. Cono ha mostrato la sua giusta preoccupazione: pensare a qualcosa da fare dopo la missione cioè come dare continuità al dopo? Occorrono persone che vogliono bene ad altre persone, che si impegnino quotidianamente non solo ad intra ma anche e soprattutto ad extra parrocchia. Dopo quanto sopra, p. Fabio ha parlato anche di chi animerà le Sante Messe della missione che saranno celebrate alle ore 19:00 di ogni giorno, su questo aspetto è intervenuto don Cono il quale ha consigliato che ad animarle dovrà essere ogni gruppo a turno guidati dall’equipe missionaria. Si è poi, puntualizzato che la missione ai giovani inizierà giorno 13 marzo e che il 14 marzo sarà celebrata la Santa Messa del Mandato e sarà presieduta da Sua Ecc. Mons. Leonardo Bonanno che darà inizio alla Missione. P. Fabio ha precisato che il 15 marzo, la missione inizierà con i centri di ascolto. Poi l’altro aspetto che p. Fabio ha consigliato di curare è quello economico vale a dire: pensare ad uno striscione o ad una brochure? 

     Terminato l’intervento di p. Fabio, mons. Cono è intervenuto sottolineando che sarà tutto pianificato in Avvento e che, prima del 10 novembre, incontrerà i responsabili dei vari gruppi per lavorare per la buona riuscita della missione. Il Consiglio Pastorale si è concluso con la preghiera insegnata da Gesù e la benedizione da parte di p. Vincenzo.

                              Il Parroco – Presidente                                                                                                                                    La segretaria

                                  Mons. Cono Araugio                                                                                                                                    Tiziana Ciancio

Verbale del 29 settembre 2019

     Il 29 settembre u.s., alle ore 16:00, nei locali pastorali della parrocchia San Giuseppe Lavoratore, si è tenuto il Consiglio Pastorale Parrocchiale. Il Consiglio è iniziato con la preghiera e un breve pensiero spirituale da parte del parroco – presidente. In mezzo a noi, sono stati presenti due padri OMI, p. Fabio e p. Alessandro., invitati da Mons. Cono Araugio a presentare una nuova esperienza che saremo chiamati a vivere nella nostra parrocchia, quella di una missione popolare che si svolgerà dal 15 al 22 marzo 2020.

    Don Cono, dopo aver ripreso brevemente quanto relazionato nel precedente CPP, ha presentato p. Fabio e p. Alessandro, richiamando i membri del consiglio al fatto che la loro presenza è importante per il cammino da fare nella parrocchia. Dopo questa puntualizzazione, mons. Araugio ha passato la parola a p. Fabio per la presentazione della missione popolare. L’obiettivo che Don Cono vuole proporsi – precisa p. Fabio – con la missione è:  “in una parrocchia giovane e aperta alle sfide di una società che cambia,  è quello di dare un impulso alla dinamica di evangelizzazione e di favorire l’opera della comunità parrocchiale come lievito di relazioni amichevoli in un ambiente sociale fortemente caratterizzato dalla frammentazione”.

     Questo può comportare la nascita  di “spazi relazionali di confine” per accogliere nuovi fratelli e sorelle. In tal senso si tratta anche di inserirsi nel processo di decentramento nei vari quartieri della Parrocchia. Nella missione, ha continuato p. Fabio, rivestono un ruolo importante il gruppo famiglie e il gruppo animatori dell’Oratorio a questi si unirà una equipe di missionari permanenti abbastanza numerosa per garantire un impatto sufficiente su un territorio vasto (circa 25 missionari 15 + 10) che farà da bandiera per dire alla Comunità chi siamo. Posta questa fondamentale premessa, p. Fabio ha invitato i presenti a gettare lo sguardo su quelle che saranno le proposte per il programma della missione. Si è parlato dell’inizio della Missione che potrebbe iniziare con una celebrazione del Mandato missionario  il sabato 16, che in una delle domeniche precedenti sarà dato l’annuncio dell’inizio della missione a tutte le Messe parrocchiali.

    Ciò che è importante è che si faccia pubblicità della visita dei Missionari nelle case e delle attività dei giovani. Inoltre, mons. Cono dovrà premurarsi di concordare per tempo la presenza di mons. Vescovo per la Messa del Mandato, la cui presenza è importante dal punto di vista ecclesiologico. P. Fabio ha poi offerto delle informazioni sui programmi invitando a preparare del materiale pubblicitario della missione che mostri il programma generale tipo manifesti o brochure o volantini oppure il parroco può pensare ad una lettera a tutti i parrocchiani in cui annuncia la  Missione. Detto ciò, p. Fabio ha passato la parola a p. Alessandro che si preoccuperà dell’annuncio e della Missione e della proposta ai giovani. Per quanto riguarda l’annuncio, verrà realizzata una visita dei giovani ai giovani nelle case, nelle scuole, alle fermate degli autobus.

     Per quanto riguarda la preparazione alla Missione Giovani è importante identificare dei giovani della parrocchia dai coinvolgere nella visita ad altri giovani preparando con loro degli elenchi dei giovani da visitare, inoltre, identificare i luoghi dove fare la preghiera del mattino e con i docenti di Religione preparare la visita alle scuole. Per quanto riguarda la proposta si propone di far vivere delle esperienze con stile evangelico che diventano poi spazio di dialogo e di annuncio: ai giovani più grandi proporre loro esperienze caritative, ai più piccoli proporre invece dei laboratori  in cui possono  sperimentare un modo diverso di stare insieme e, infine, proporre degli incontri tematici come i Focus, nei quali approfondire l’annuncio. Terminato l’intervento di p. Alessandro, ha ripreso la parola p. Fabio che ha parlato di come preparare la visita nelle case e alle famiglie, dei Centri di ascolto, di come preparare e vivere i momenti di preghiera. Alla fine, p. Fabio ha condiviso con Mons. Cono e con i membri del consiglio una bozza di programma di quando realizzare e vivere nei giorni della Missione.

     Prima di congedare i presenti e sciogliere il CPP, don Cono e i padri hanno concordato un’ulteriore incontro con i membri del Consiglio che avverrà mercoledì 23 ottobre. Sarà un incontro per migliorare il programma al fine di celebrare e vivere questo momento di grazia che il Signore vuole donare alla nostra Comunità parrocchiale. Dopo la preghiera conclusiva dedicata a Maria, Madre dell’Evangelizzazione, Mons. Cono Araugio ha dichiarato concluso il Consiglio Pastorale Parrocchiale.

                                         Il Parroco – Presidente                                                                                                                                                                                  La segretaria

                                             Mons. Cono Araugio                                                                                                                                                                                Tiziana Ciancio

 

22 settembre 2019 - Verbale del Consiglio Pastorale Parrocchiale

      Il 22 settembre u.s., alle ore 20:30 nei locali pastorali della parrocchia San Giuseppe Lavoratore, i membri del consiglio pastorale parrocchiale hanno vissuto un momento di ascolto – confronto attorno al proprio parroco e pastore, Mons. Cono Araugio. L’argomento all’ordine del giorno è stato la presentazione – condivisione del nuovo progetto triennale parrocchiale 2019 – 2022 : Abbiate in voi gli stessi sentimenti che sono in Cristo Gesù (Fil 2,5). Il consiglio è iniziato con la preghiera di papa Benedetto XVI: La figura di Maria ci orienta nel cammino, con la quale il papa emerito concludeva il Sinodo sulla Parola di Dio e che don Cono ha ripreso per concludere il precedente progetto pastorale riportante il titolo Una Chiesa in uscita. Prima di presentare il nuovo progetto, Monsignore ha desiderato ricordare ai presenti quanto è stato realizzato nell’attuare il progetto precedente. Riprendendo le parole della preghiera e commentandola, il parroco ha sottolineato che se uno vuole camminare nella proposta del Signore deve camminare nel deserto tenendo fisso la méta che è la compagnia di Gesù certo che cammina accanto ad ognuno facendosi compagno di viaggio e per sentirLo accanto occorre ascoltare la Sua voce nella Sua Parola, nutrirsi del Pane eucaristico, nel quale è presente il Suo Corpo, il Suo Sangue, la Sua Anima e la Sua Divinità, tesimoniarLo nelle relazioni interpersonali e servirLo nelle persone sole, negli ammalati, nei bisognosi e negli extracomunitari nei quali Egli stesso si rende presente, memori del Suo comando:<< Tutto quello che avete fatto a questi miei fratelli più piccoli, lo avete fatto a me>>, per cogliere la Bellezza di ciò che il Signore opera. Don Cono ha incoraggiato a non essere delusi, a non esaltarsi, a non abbattersi ma a saper mantenere il passo, fiduciosi di attingere l’acqua dal pozzo che fa rifiorire il deserto.

    In tutto questo ci è di esempio Maria, la Sua e nostra Madre, modello di vita spirituale. Nel continuare, il nostro pastore ha detto che i primi  due anni sono stati di disorientamento perché il precedente progetto era stato elaborato tenendo presente la parrocchia San Giuseppe Lavoratore che si estendeva fino al Fiume Lao ma poi, con la fondazione della nuova parrocchia SS.ma Trinità, il progetto ha dovuto subire una rielaborazione nella fase attuativa. Terminata la breve rilettura dei  trascorsi tre anni, don Cono ha presentato i nuovi orientamenti pastorali che sostanzialmente si presentano uguali a quelli del precedente progetto. Innanzitutto è necessario pensare all’oratorio, che nella nostra diocesi non è usuale, reimpostandolo. Chi getta le fondamenta al progetto è la Parola di Dio, per cui al centro della vita di comunità è necessaria la formazione biblica e gran parte della comunità cristiana non ha formazione biblica, ad essa segue la formazione liturgica che da l’impostazione al quotidiano. E’ stato necessario reimpostare il gruppo famiglie e per farlo si è reso necessario impoverire un cammino già presente. Da qui nasce il nuovo cammino di fede: i focolari.

    Ritornando alla formazione biblica e alla crescita della vita spirituale, don Cono ha sottolineato che la Parola di Dio della Domenica ha un suo proseguimento nell’adorazione eucaristica settimanale del giovedì, durante cui viene ripresa e rimeditata contemplando il Volto raggiante di Nostro Signore Gesù Cristo. Una novità di questi orientamenti pastorali è l’accorpamento del gruppo liturgico al coro che anima la S. Messa pro populo Dei, cuore di tutta la Domenica. Monsignore spiega anche il motivo del titolo dei nuovi orientamenti pastorali ripreso dalla lettera di San Paolo apostolo ai Filippesi 2,5: Abbiate in voi gli stessi sentimenti che sono in Cristo Gesù. Egli dice che occorre avere sempre Gesù davanti per operare, innanzitutto secondo la vocazione ricevuta, e poi per come Gesù vuole.Riprendendo l’esortazione apostolica Gaudete et Exultate del Santo Padre, Francesco (cfr 110, 111), don Cono incoraggia a vivere l’impegno dell’evangelizzazione orientando alla via ordinaria alla Santità che è quella della missione. La nostra è una parrocchia in costante conversione pastorale per la presenza di fratelli soprattutto extracomunitari alcuni dei quali sono stabili come Pakistani, Senegalesi, Marocchini, Cingalesi, Albanesi ad essi si aggiungono Russi, Moldavi, Ucraini, Centro –  Americani, in aumento. Questo è anche un progetto pastorale, i cui Orientamenti assumono anche un taglio ecumenico e non solo, nei quali denuncia la presenza e il diffondersi quotidiana di forme di spiritualità esoterica, e di fratelli appartenenti alla Chiesa Evangelica Pentecostale e ai Testimoni di Geova e di Cattolici Ortodossi dei Patriarcati di Russia, Romania e Ucraina.

    I praticanti hanno bisogno di evangelizzazione perché disorientati dalla molteplice diversità di fedi e credenze fuorvianti. Un’altra novità, presente nel progetto, è la semplificazione dell’articolazione dei quartieri: San Giuseppe, Calvario, Madonnina e Arenile. Al centro di ogni azione pastorale ci deve essere la preghiera, anima della Comunità. La creazione della cappella feriale nel 2018, ha dato vita ad un gruppo di preghiera Pregate, Pregate, Pregate al quale tutti possono aderire per vivere la preghiera a sostegno della Comunità ecclesiale. All’adorazione personale, si aggiunge l’Adorazione Eucaristica settimanale dei giovedì, la Giornata Eucaristica Mensile, l’ultimo mercoledì del mese e il cenacolo di preghiera Maria Rifugio delle Anime. A completamento della crescita spirituale, sono visitati almeno una volta al mese sessanta fratelli e sorelle tra ammalati, persone sole e anziani.

    Questo è reso possibile grazie al coinvolgimento dei vari ministeri laicali. Con il Lettore, l’Accolito, i Ministri Straordinari della Comunione insieme ai volontari della Caritas Una mano amica si cerca di non trascurarli nelle loro attese, senza dimenticare di portare loro l’Eucaristia. La Domenica è la Festa della Comunità, del Ringraziamento e della Lode. Per la nostra parrocchia, le celebrazioni festive, in particolare la liturgia Pro Populo Dei , Messa per la Comunità, continuano ad frequentate e animate con dedizione. La celebrazione festiva si vive mediante l’Animazione Liturgica grazie al Coro Parrocchiale Attilio Manfredi che coinvolge attivamente l’assemblea dei fedeli nel canto. Il coro liturgico è parte integrante dell’assemblea liturgica. Importante è il gruppo dei lettori che è formato da persone che chiedono di proclamare la Parola soprattutto per la celebrazione festiva Pro Populo Dei. Gran parte dei cristiani non ha formazione biblica, pertanto, per sopperire al vuoto di conoscenza della Parola di Dio presente in tutti i battezzati si rende necessario continuare gli incontri di Formazione Biblica includendo tutte le iniziative catechistiche e liturgiche che avranno come riferimento ordinario la Bibbia. Monsignor Cono ha parlato, poi, della Famiglia che è  la prima Comunità e , la nostra parrocchia conta circa 850 nuclei familiari che si intende coinvolgere nel cammino formativo per sostenere la formazione cristiana dei figli e per la crescita relazionale tra gli sposi. Oltre a questo impegno formativo, è presente nella nostra parrocchia da cinque anni il gruppo di famiglie.

    Da circa due anni, il Signore ha donato alla nostra parrocchia un nuovo cammino di fede sempre per la crescita spirituale delle famiglie, il Movimento dei Focolarini il cui obiettivo è quello di aprirsi alle tematiche mondiali della vita familiare. Questi itinerari di formazione, integrati dagli incontri con i genitori dei ragazzi dell’IC, hanno come riferimento il Direttorio Pastorale dei Vescovi Italiani sulla famiglia cristiana, oggi. Accanto ai metodi di crescita spirituali per le famiglie, si pone quello per i ragazzi con il metodo educativo che la nostra parrocchia ha voluto sposare è quello oratoriale e coloro che scelgono di frequentare il cammino di formazione cristiana si propongono tre anni di Accoglienza, due anni per vivere l’Eucaristia e due anni per la Confermazione. I gruppi di tale proposta presentano questa articolazione: Le Piccole Orme (tre anni di Accoglienza), Sorgente di Gioia (Gruppo dell’Eucaristia, Angeli in Festa ( Gruppo della Confermazione), Talent & Art per l’itinerario mistagogico. L’ambiente dell’Oratorio San Giuseppe vede protagonisti anche  i giovani animatori oratoriali. Nella nostra parrocchia, sono presenti altre proposte per la crescita spirituale.

    Vi è l’esperienza dell’Azione Cattolica, l’AGESCI, il Cammino Neocatecumenale. L’altra dimensione, di cui si arricchisce la parrocchia, la Caritas “Una Mano Amica” che costituisce la via alla santità operosa. La Carità educa il cuore dei fedeli esprimendo agli occhi di tutti il volto di una Comunità che si impegna a testimoniare la condivisione. Stabilmente la Caritas “Una Mano Amica” si impegna a sostenere 53 famiglie di residenti e famiglie 43 straniere a queste si aggiungono gente che arriva occasionalmente e i Rom per  un totale di 270 persone. Nel 2018, abbiamo ricevuto e distribuito alimenti per 13.941,38 euro dall’UE FEAD ML attraverso il Banco delle Opere di Capo Rizzuto, oltre a queste, si aggiungono gli alimenti offerti dalla FIDAS, dalle Aggregazioni laicali e dai fedeli; affianco agli alimenti vengono distribuiti per coloro che ne fanno richiesta, abiti usati. La parrocchia, da quest’anno, dopo la visita pastorale, per volontà del nostro Vescovo S. E. Mons. Leonardo Bonanno, si avvia a vivere una nuova esperienza: La Mensa Caritas San Giuseppe, che sarà operativa già da questo inverno,  e opererà dal lunedì al venerdì preparando e offrendo pasti per circa venti persone e, cercando di servire a domicilio quei fratelli e/o quelle sorelle che saranno impossibilitate a venire in parrocchia. Con questa proposta che conclude gli Orientamenti del nuovo progetto pastorale parrocchiale per questo triennio che si apre 2019 – 2022, il parroco – presidente, Mons. Cono Araugio ha concluso la sua brillante esposizione e, prima di sciogliere la seduta ha ricordato ai membri, il prossimo CPP, che si svolgerà il 29 Settembre e che sarà con i padri oblati di Maria Immacolata che ci prepareranno alla Missione Popolare che si svolgerà a marzo p. v.. Dopo la preghiera che Gesù ci ha insegnato, Mons. Cono Araugio ha dichiarato concluso il Consiglio Pastorale.

 

                            Il Parroco – Presidente                                                                                                                                                     La segretaria

                              Mons. Cono Araugio                                                                                                                                                      Tiziana Ciancio

 

Consiglio Pastorale  Parrocchiale - Verbale del 22 febbraio 2019

 

Il 22 febbraio u.s. si è riunito il Consiglio Pastorale.

Don Cono, presidente, introduce i lavori riportando la riflessione su  quanto la  Chiesa stava vivendo in quei giorni con l’incontro dei primati di tutte le Chiese del mondo convocati da Papa Francesco per trattare il  problema della pedofilia. Il Santo Padre avrebbe voluto che in ogni diocesi si lavorasse sul problema ma tante le resistenze e le difficoltà poste in questa occasione. Le difficoltà del  Santo Padre, la non ‘obbedienza’ ai Suoi orientamenti,  sono motivo di riflessione anche per tutti noi.

 Il brano proposto per la riflessione iniziale, è la  prima lettera di Pietro 5, 1-4. Il brano  interpella ognuno di noi sulle nostre disponibilità personali, su quanto oggi doniamo con il nostro servizio alla comunità parrocchiale   ‘…esorto gli anziani che sono tra voi quale anziano come loro… pascete il gregge di Dio che vi è stato affidato…’ . Don Cono ci invita a vivere il  nostro  ministero con piu’ responsabilità,  vivere questa responsabilità  per corrispondere  alla  ‘propria vocazione’.  A volte non cogliamo questa responsabilità che ‘solo’ il Signore ci affida e non il Parroco che ha solo una funzione di osservazione, di  coordinamento. Dobbiamo farci ‘modelli’ per il gregge ovvero per gli altri che ci vengono affidati ma non solo! Infatti non basta soltanto offrire il proprio servizio, viverlo quando siamo tra noi in Parrocchia ma dobbiamo essere modelli negli ambienti di ogni giorno  e   tutto volentieri come piace a Dio e con animo generoso, ciò unicamente per la gloria di Dio, unico premio a cui dobbiamo aspirare, il premio che si accompagna alla nostra dedizione sarà la vita eterna. Tutto dipende da ognuno di noi e non solo dal Parroco affinchè la Parrocchia possa esprimere pienamente se stessa nell’amore con cui noi la serviamo.

Nel messaggio per la Quaresima del Santo Padre che avremo occasione di riflettere,  siamo invitati ad essere piu’ coraggiosi perché ovunque attorno a noi si vuole distruggere la presenza di Dio. Le conflittualità ideali che viviamo e che spesso dobbiamo affrontare anche noi qui a Scalea,  non devono spaventarci: Noi  dobbiamo preoccuparci soltanto dell’amore verso il Signore e a come noi rispondiamo.

 Occorrerà vivere la Quaresima dando valore all’astinenza e al digiuno e don Cono ci invita a farlo anche in famiglia, con i propri figli presentandola non come un sacrificio ma come un dono di questo tempo e raccomanda, prima di passare alla parte operativa di un periodo molto impegnativo, di vivere tutto con la consapevolezza del bene della  Parrocchia.

Occorrerà, inoltre, riflettere su come coinvolgere i destinatari di ogni proposta in questo tempo di Quaresima e non solo per le Novene, la via Crucis perché, ci ricorda don Cono a volte corriamo il rischio di chiuderci nel nostro piccolo e questo è un rischio grande! Occorre pregare ed incoraggiarci nell’entusiasmare tutti coloro che il Signore ci pone accanto ma anche coloro che dobbiamo cercare!

Si fa ancora fatica a trovare persone disponibili ad impegnarsi come delegati nei Quartieri, mancano infatti ancora i delegati di Fischia e San Giuseppe. Ci sono resistenze nel coinvolgere anche persone che pur partecipando costantemente alla vita parrocchiale, non si lasciano coinvolgere poi nelle proposte nei Quartieri. Forse occorrerà trovare degli strumenti che rendano questa relazione, questi spazi da condividere,  piu’ spontanea e rispondenti ai bisogni di quelle determinate persone e del quartiere stesso

Non dimentichiamo mai che attraverso la preghiera personale e comunitaria il Signore ci sosterrà nel servizio e anche nelle nostre difficoltà personali. Un impegno nel servizio senza una vita di preghiera poi pian piano inaridisce!  Si passa la parola a Bruno per l’esposizione, in ogni sua voce, del ‘Bilancio parrocchiale’ distribuito in Consiglio.  Il bilancio è quasi in parità nonostante le spese sostenute quest’anno (vedi restauro della Chiesa) ma si evidenzia una spesa troppo alta nel consumo di energia elettrica Si chiedono poi chiarimenti sui pannelli solari installati in passato ma di cui la Parrocchia non possiede gli atti relativi alla prima installazione. Don Cono sottolinea che a fronte della generosità delle persone, la Parrocchia spende tanto!  La Santa Visita Pastorale del nostro Vescovo e in parallelo accogliere e dare ospitalità ai giovani della  GMG diocesana, il tempo di Quaresima  tempo forte anche per le tappe sacramentali,  ci vedranno impegnati su piu’ fronti fino a fine maggio  e in alcune occasioni anche come Unità Pastorale.

Visita Pastorale.

Il Vescovo alloggerà presso il Santuario della Madonna del Lauro e dedicherà un giorno ad ogni Parrocchia.

Il momento iniziale della Santa Visita sarà sabato 30 marzo con la Celebrazione nella nostra Parrocchia  con tutti  i sacerdoti e  alla presenza delle autorità civili proprio per sottolineare il valore della Chiesa oggi nel nostro territorio.  Seguirà alla Celebrazione un momento di confronto tra il Vescovo e i Sindaci presenti affinchè il Vescovo, attraverso i loro racconti, possa toccare con mano le problematiche che vivono i nostri territori soprattutto in relazione  alla presenza malavitosa di cui spesso si parla e a volte  anche con un atteggiamento troppo negativo, quasi di autolesionismo. A fine incontro dovremo impegnarci nell’organizzazione di un ‘leggero’ buffet da offrire ai presenti!

Il giorno che vedrà il nostro Vescovo  esclusivamente impegnato in visita   nella nostra Parrocchia sarà  il 2 aprile.

Si discute sugli incontri da preparare:  un momento con i ragazzi dell’Iniziazione Cristiana magari al Parco degli Angeli e con i ragazzi divisi in gruppi,  nella tarda mattinata  la visita ad alcuni ammalati (un numero di due/tre) e nel tardo pomeriggio poi l’incontro con i vari gruppi di adulti impegnati in Parrocchia nelle varie aggregazioni.   

 Accoglienza GMG.

Sarà la Pastorale Giovanile a curare tutti i momenti in città, noi saremo impegnati anche con le altre Parrocchie per l’accoglienza dei giovani soprattutto alla vigilia della domenica delle Palme che vivremo al Parco degli Angeli e che sarà un momento soprattutto di festa. Essere presenti poi in altri momenti, nei luoghi pubblici della città,  sarà molto importante!

Sarà un tempo forte anche per i nostri giovani sia per la GMG ma anche per gli incontri che il nostro Vescovo vivrà nelle scuole  e con  la ‘missione’ al liceo! Dovrà essere nostra cura coinvolgerli e accompagnarli, conoscendo le loro difficoltà nel testimoniare nei ‘loro luoghi’ il  cammino e l’impegno che vivono poi in Parrocchia.  La nostra tensione, il nostro impegno deve sempre essere quello di sostenerli, incoraggiarli ed emozionarli!

         Don Cono invita il Consiglio a sentirsi piu’ parte nel ‘consigliare’ e quindi ad intervenire, ogni referente viene invitato  a presentare il proprio cammino e soprattutto ad esprimere il proprio pensiero.

Ilaria, per il gruppo ‘Piccole Orme’. I ragazzi che partecipano sono in 27. Alcune di noi, per difficoltà personali, non sono state costantemente presenti alle attività e forse i bambini in questo ultimo periodo hanno un po’ sofferto di questo, ora dobbiamo però riprendere con piu’ stabilità

Rita, gruppo ‘Angeli in festa’. Il gruppo procede senza difficoltà, è bello notare che anche i genitori seguono di piu’

Adalgisa, gruppo ‘Sorgente di gioia’’. I ragazzi si sono stabilizzati nelle presenze e partecipano senza difficoltà

Carmela, per il gruppo ‘Testimoni di speranza’. Seguiamo circa 29/30 ragazzi che partecipano con grande entusiasmo. A volte la presenza è discontinua se non nell’anno dove vivranno poi la tappa sacramentale. Alcuni genitori si sono resi disponibile per degli incontri tra le famiglie, questo ci sembra un aspetto positivo

Maria, coordinatrice dei ‘Ministri Straordinari per la Comunione’.  Seguiamo 39 ammalati che visitiamo ogni venerdì con l’aiuto di tutti. Abbiamo cercato di coinvolgere alcuni di loro nell’occasione della ‘Giornata dell’ammalato’, è stata positiva la loro risposta di partecipazione

Carmela, per l ‘Azione Cattolica’, in quanto  Irma assente, comunica che il 22 marzo animeranno la via Crucis e che vivranno un momento di Adorazione Eucaristica  anche con i gruppi di A.C. delle altre Parrocchie. Si cerca di coinvolgere, organizzare anche con gli altri gruppi di A.C. in U.P. ma si fa fatica. A tal proposito, don Cono invita alla pazienza anche perché si fa fatica anche a coordinarci come U.P. Ricorda che spesso abbiamo sempre organizzato ed invitato noi magari con il tempo anche le altre Parrocchie si organizzeranno. 

Pina,  referente per la ‘Caritas’.  Il Centro di Ascolto funziona e anche molto bene e vengono assistite  n.150 famiglie.  Unico aspetto che meriterebbe piu’ cura è riuscire a dare continuità alla relazione con le persone che si interfacciano con il  Centro e che si aprono, raccontano anche i loro problemi, difficoltà,  chiedono ascolto! L’incontro al Centro  purtroppo resta legato alla distribuzione ma emerge il desiderio da parte anche degli assistiti di essere cercati, sostenuti. Don Cono fa presente che nel bilancio alla voce ‘spese per le attività caritative’, la somma riportata è invece diversa, molto  piu’ alta, fino ad arrivare anche a 17.000.00/18.000.00 euro. Con l’aiuto della raccolta Fidas e quella presso i Centri Commerciali,  la Parrocchia sostiene tra i poveri anche persone non cattoliche e spesso questo nostro impegno viene male interpretato, con compreso. Le parrocchie donano tutte con intensità pur riconoscendo che occorrerà sviluppare sempre di piu il tema della carità. Non occorre solo dare delle cose ma il povero si deve sentire attraverso questa relazione…  amato!

Dovremmo sforzarci un po’ di piu’ ad organizzare, con i piu’ poveri,  un pranzo in piu’!

Giuseppe, per il ‘Movimento dei Focolarini’. Proseguono con cadenza mensile i consueti incontri di formazione spirituale, di conoscenza e approfondimento del messaggio di Chiara Lubich. Positiva la partecipazione e il coinvolgimento agli incontri e il clima che si è creato tra gli aderenti.

Laura per l’ ‘Agesci’, rappresenta le difficoltà nel riuscire a garantire la proposta educativa ma anche nel trovare soluzioni che possano stimolare persone nuove ad impegnarsi in un servizio in Associazione. La proposta scout spesso si vive solo in sede e spesso non sono conosciuti i contenuti, gli obiettivi educati Al fine di rendere piu’ visibile quanto si cerca di portare avanti ma soprattutto conoscere i valori educativi alla base del metodo scout, si comunica che si sta lavorando all’organizzazione di un Convegno per la data del 31 marzo prossimo a cui tutti siamo invitati e che si terra al Parco degli Angeli.

Milva delegata di  ‘Quartiere Madonnina’, comunica che un gruppo piu’ stabile di persone partecipa assiduamente ma la parte diciamo nuova del Quartiere, pur avendo bambini, ragazzi che frequentano stabilmente la Parrocchia, stenta nel coinvolgersi. Si sta comunque lavorando per l’organizzazione della via Crucis nel quartiere

Carmelo per il ‘Cammino Neo Catecumenale’. Sono iniziate le catechesi e le persone coinvolte  sono 22. Stiamo cercando piano piano di formare questo gruppo ma è difficile far nascere interesse, il bisogno dell’ascolto della Parola

Anna nuova delegata del ‘Quartiere Arenile’, rappresenta le prime difficoltà in questo servizio ma con fiducia inizia questo cammino

Nicola, come già anticipato da don Cono, farà parte della Pattuglia per la Pastorale Giovanile, con la gioia e l’umiltà che lo contraddistinguono inizia così  questo nuovo cammino. Condivide l’esperienza vissuta con il gruppo giovani nella realizzazione del musical per la ‘Festa della Pace’ e comunica che per dare maggiore spazio al gruppo giovani-strumentisti, si incontreranno anche  in un altro momento della settimana

Stefania per il  ‘Gruppo Animazione Liturgica’ . Il gruppo lavora bene, sistematicamente e a volte si confronta anche con don Cono. Don Cono sottolinea l’importanza di lavorare nel gruppo liturgico non solo nel preparare delle cose poi da fare ma sforzandosi di dare anche contenuto a ciò che si propone poi in assemblea

Giampietro per il ‘Gruppo delle Famiglie’. Il gruppo continua gli incontri anche come da calendario. A volte si vivono delle difficoltà nell’ aggregare le famiglie rischiando così di perdere forse un po’ di vista gli obiettivi del gruppo che dovrebbero essere l’evangelizzazione poi  anche alle famiglie dei ragazzi del  cammino di Iniziazione Cristiana

Carmelo, referente per il ‘Parco degli Angeli’.  La realtà del Parco è molto positiva, è diventato un bene del territorio! Don Cono ci fa notare che anche l’atteggiamento dei ragazzi, sia al Parco e sia negli spazi parrocchiali, è cambiato sono oggi molto piu’ rispettosi degli spazi comuni! Questa analisi deve spingerci ad un lavoro piu’ complessivo, dobbiamo imparare a leggere questi cambiamenti!   

Renata,  per il gruppo ‘Gruppo Animazione Liturgica’. Il gruppo del Coro è diventato un gruppo piu’ o meno costante perchè alcuni a volte non riescono a garantire in continuità. Positiva l’esperienza con il gruppo dei giovani che da poco  si è formato e che si è avvicinato anche al gruppo degli adulti.

Don Cono ci invita nuovamente a sostenere il nostro servizio con la preghiera! Vivremo un periodo forse un po’ faticoso, stressante e con esperienze diversificate ma sarà, con l’aiuto del Signore un periodo bellissimo.

 

La benedizione finale conclude i lavori.  

 

Ordine del Giorno del Consiglio Pastorale del 22 Febbraio 2019

30 Marzo/6 Aprile Scalea

GMG Evangelizzazione ai Licei: E’ Sempre Na Gioia  (SS.Trinità)

Sabato 30 Marzo: Inizio della Santa Visita

Ore 18,00 Celebrazione nella Parrocchia San Giuseppe Lavoratore  a Scalea: con la partecipazione  dei Parroci, le Autorità Civili e Militari dei Comuni di Scalea, San Nicola Arcella, Santa Domenica Talao, Papasidero i rappresentanti delle Associazioni.  

Domenica 31 Marzo: Santa Domenica Talao

Nella Mattinata Celebrazione nella Chiesa parrocchiale di San Giuseppe,

Nel Pomeriggio incontro con le Associazioni, Visita agli ammalti.

Martedì 2, Mercoledì 3, Giovedì 4, Venerdì 5 Aprile

Santa Visita alle quattro Parrocchie di Scalea

Incontro con le Scuole Primarie di Primo Grado e Secondo Grado

Incontro con le Scuole Secondarie

Venerdì 5 Aprile

GMG Via Crucis: Camminare con Gesù sulla via della Croce (Madonna del Lauto/Santa Maria d’Episcopio)

Sabato 6 Aprile Papasidero e Avena

Santa Visita alla Comunità di San Costantino

Sabato 6 Aprile  

GMG Una Luce nella Notte: Ti ama e di perdona (Piazza Caroprese)

Venerdì 12 e Sabato mattina 13 Aprile San Nicola Arcella

Santa Visita alla Parrocchia di San Nicola da Tolentino

Sabato 13 Aprile a Scalea

XXXIV GMG: Siate pellegrini sulle strade dei sogni (Parco degli Angeli)

 

PARROCCHIA SAN GIUSEPPE LAVORATORE SCALEA

Quaresima 2019

     Quest’anno il Santo Padre incoraggia noi Battezzati a percorrere con entusiasmo il cammino penitenziale della Quaresima, mettendo al centro della nostra attenzione  la forza risanatrice del pentimento e del perdono … E il cammino verso la Pasqua ci chiama proprio a restaurare il nostro volto e il nostro cuore di cristiani, tramite il pentimento, la conversione e il perdono, per poter vivere tutta la ricchezza della grazia del mistero pasquale. Questa “impazienza”, questa attesa del creato troverà compimento quando si manifesteranno i figli di Dio, cioè quando i cristiani e tutti gli uomini entreranno decisamente in questo “travaglio” che è la conversione. Tutta la creazione è chiamata, insieme a noi, a uscire «dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio» (Rm 8,21). La Quaresima è segno sacramentale di questa conversione. Essa chiama i cristiani a incarnare più intensamente e concretamente il mistero pasquale nella loro vita personale, familiare e sociale, in particolare attraverso il digiuno, la preghiera e l’elemosina… Coraggio è tempo di metterci in cammino.

Mercoledì 6 marzo 

Inizio della Santa Quaresima - Giorno di Astinenza e Digiuno

18,00  Santa Messa con l’imposizione delle Ceneri

Quaranta Ore: Lunedì 11 Martedì 12 Mercoledì 13 Marzo

Ore 08,00      Santo Rosario (misteri della gioia) Lodi, S.ta Messa, Esposizione

Ore 11,30      Santo Rosario (misteri della luce, Angelus)

Ore 15,00      Divina Misericordia, Santo Rosario (misteri del dolore)

Ore 17,30      Santo Rosario (misteri della gloria)

Ore 18,00      Celebrazione del Vespro e Benedizione Eucaristica

Durante le Quaranta ore c’è la disponibilità  per  le Confessioni e la Direzione Spirituale

Gruppo Eucaristia: 24 Marzo Tappa Padre Nostro e Riconciliazione

 AGESCI 31 Marzo: Convegno degli Scout

La Via Crucis sarà celebrata tutti i Venerdì

alle ore 16,30 nella Chiesa prima della Messa Vespertina  e alle ore 20,30 nei Quartieri nei giorni  8, 15, 22, 29 marzo,  12 aprile

 

Verbale del Consiglio Pastorale Parrocchiale del 17 settembre 2018

Il 17 settembre 2018, alle ore 18:30, nei locali pastorali di San Giuseppe Lavoratore, si è riunito il CPP convocato e presieduto dal parroco Mons. Cono Araugio.

  L’incontro è iniziato con un profondo pensiero spirituale da parte di don Cono. Partendo dal tema del convegno ecclesiale diocesano, svoltosi a Cetraro presso la Colonia San Benedetto, il 15 e il 16 settembre u. s.: “Lo Spirito e la Sposa dicono vieni”, Don Cono ha parlato del rapporto sponsale tra Dio e il suo popolo nella Bibbia rinviando poi al rapporto che c’è tra marito e moglie; da questo rapporto sponsale sia nel primo come nel secondo caso, si generano figli alla fede e alla Chiesa. Questo amore sponsale viene alimentato dall’Eucaristia da qui deriva la capacità di relazionarsi, nella Comunità che nasce dall’amore con cui Dio ci ama. Prendendo spunto da uno scritto di Mons. Tonino Bello sulla differenza tra il verbo guardare e il verbo vedere, il presidente Don Cono ha esortato a stare attenti a guardare contemplando il volto dell’altro e ad arricchirsi della ricchezza del volto del fratello o della sorella aiutando a comprendere che, se si sta insieme e non si contempla il volto altrui, è perché esiste l’incapacità di relazionarsi all’altro.

     Terminato il pensiero spirituale, Mons. Cono Araugio ha precisato che questo incontro serve a fare il punto della situazione e ha dato la parola ai presenti perché esprimano le loro idee sul come si è vive la Comunità. Il primo ad intervenire è stato il diacono permanente Gianpietro Pisciotta il quale ha lamentato il suo doppio servizio nelle due Comunità (diacono a tempo pieno nella parrocchia SS.ma Trinità e responsabile del Gruppo Famiglie nella parrocchia San Giuseppe Lavoratore) ma che vive il suo servizio cercando di rispondere al meglio secondo la volontà di Dio.

     Poi sono intervenuti i responsabili dei quartieri i quali si sono dimostrati unanimi nell’affermare che l’impegno di responsabile di quartiere richiede più tempo, che si incontrano resistenze da parte di alcune famiglie e per questo non è facile instaurare un rapporto diverso. Si conviene che occorre mettere, di conseguenza, più impegno anche se a piccoli passi. Su questo punto è intervenuto Don Cono affermando che il lavoro è molto lento e che nei quartieri si continua ad essere come dei desaparecidos, perciò occorre più attenzione e impegno perché i poveri vengono dai quartieri della parrocchia, inoltre ha sottolineato l'importanza di accogliere le persone provenienti da altre nazioni e di etnia diversa,  non devono essere colte come un ostacolo, o comunque da evitare, perché molti di loro sono dei battezzati; il Battesimo supera ogni genere di appartenenza etnica poiché, in virtù del sacramento, siamo tutti consacrati nel Signore.

     Si è passati, poi, dall’ascolto dei responsabili dei quartieri alla condivisione delle esperienze delle aggregazioni e dei gruppi. Circa il Gruppo delle Famiglie, il referente ha detto che ha abbozzato, per questo anno, un calendario come anno di formazione. Il primo incontro sarà il 7 ottobre p. v. che vedrà protagoniste, per l’appunto, le famiglie della parrocchia con la partecipare alla Santa Messa a cui seguirà un momento di convivialità ed a seguire sarà presentato il programma dell’anno. Per quanto riguarda il Movimento dei Focolari, è stato presentata la proposta di aprire alle famiglie dei ragazzi del catechismo, per farle vivere questa nuova esperienza spirituale.

     Circa l’Oratorio è intervenuto Don Cono dicendo che si sta stabilizzando con la catechesi e su questo aspetto ha ceduto la parola alla catechista Adalgisa che ha partecipato ad un convegno sugli oratori a Matera. Prendendo la parola, la catechista ha parlato dell’esperienza vissuta al convegno spiegando che si ci prepara durante l’inverno per vivere gli oratori d’estate. Gli oratori del sud, la situazione delle comunità si presenta come quella della nostra parrocchia. Non c’è un modello oratoriale unico perché deve essere calato nella realtà in cui si opera e dunque bisogna tenere presente i destinatari ai quali si fa la proposta. Tuttavia, ha concluso Adalgisa, l’esperienza è stata positiva, soprattutto nel confronto con gli educatori.

     Don Cono, riprendendo la parola su questo punto, ha spiegato secondo quanto il Papa indica con la parola Chiesa in Uscita, che siamo in un cambiamento d’epoca e non si può più fare una catechesi trasmissiva ma occorre impegnarsi per aiutare i ragazzi a crescere bene nell’ambiente in cui vivono. Per quanto riguarda l’Azione Cattolica, la segretaria Carmela Sforza ha relazionato che le attività sono riprese il 10 settembre. Il gruppo sta attraversando un momento di sofferenza perché c’è bisogno di nuove forze. Rispetto allo scorso anno si è registrata una diminuzione ma che si cercherà di rivitalizzarla. Per quanto riguarda L’AGESCI, il Capo Gruppo Bruno Pisciotta ha condiviso che stanno pianificando le attività con i ragazzi i quali sono entusiasti a partecipare; lamenta, tuttavia che c’è difficoltà di chi presta servizio all’interno dei gruppi.. Sul Cammino Neocatecumenale, il responsabile ha detto che l’estate è andata bene: le celebrazioni si sono svolte al Parco degli Angeli. In Avvento sono state programmate le catechesi e i fratelli facenti parte di questo Cammino, saranno impegnati con il raggiungimento di alcune tappe importanti.

     A conclusione è stata sottolineata l'importanza delle aggregazioni e dei gruppi nella vita della comunità ecclesiale, si è anche spiegata la differenza tra i gruppi  istituzionalizzati che hanno Statuti approvati   dal Magistero della Chiesa e gruppi spontanei. La coordinatrice dei Ministri Straordinari della Comunione ha riferito che è assicurata la presenza dei ministri agli ammalati anche se si dovesse presentare l’assenza di qualche ministro straordinario. E’ intervenuto l’accolito Giulio il quale ha suggerito che i ministri straordinari che portano la Comunione solo al primo venerdì del mese, possono andarli a trovare sia prima che dopo il primo venerdì del mese. Don Cono ha poi sottolineato l’importanza di coniugare il servizio del Ministero della Comunione con il ministero del servizio alla carità.

  Per quanto riguarda il settore della Catechesi, i referenti di ogni fascia di età con cui si articola la catechesi per l’Iniziazione Cristiana, hanno stabilito che attività riprenderanno Domenica 23 con la giornata della Salvaguardia del Creato e hanno condiviso quanto segue:

·   Testimoni di Speranza. La situazione è stabilizzata per l’ingresso di nuovi animatori che si accompagneranno nella catechesi; hanno già avuto momenti di incontro per la formazione e la programmazione, il giorno dell’incontro con i ragazzi è stato fissato al venerdì  alle 16,30.

·    Sorgente di Gioia. La referente di questa fascia di età ha messo in evidenza che la situazione del gruppo è stabilizzata ed è caratterizzata dalla gioia del vivere il servizio ai ragazzi, si accompagneranno nella catechesi due mamme per cui anche numericamente non si avvertono esigenze particolari, il giorno per la catechesi quest'anno è il giovedì.

·   Angeli in Festa. La referente ha riferito che il numero dei catechisti per questa fascia di età è leggermente in sofferenza  rispetto al numero dei bambini. Ci sarebbe bisogno di qualche innesto energico, soprattutto per i ragazzi della Confermazione. Il giorno in cui si incontrano è il sabato .

·   Cuore e Carità. Viene sottolineato che  ragazzi per molti aspetti hanno già abbandonato la pratica catechistica, quelli che partecipano mostrano più impegno nelle attività, gli educatori fanno molta fatica  nel farli partecipare alla celebrazione nel Giorno del Signore.

·   Piccole Orme. Anche per questa fascia di età, modificato nella sua impostazioni in modo più conforme all'itinerario diocesano di formazione catechistica come gruppo di accoglienza, saranno presenti altre animatrici che si accompagneranno alle catechiste che vi operano dall'anno precedente. Le catechiste si sono riproposte di andare nelle famiglie dei bambini per collaborare e sostenere maggiormente lo sforzo per l'educazione cristiana e la crescita dei figli.

Dal settore della Catechesi, si passa al settore della Caritas Una Mano Amica.

    La referente ha relazionato che sono presenti 12 volontari, ha condiviso che il 19 novembre si vivrà la Giornata dei Poveri voluta dal Santo Padre, Francesco, si è pensato di preparare un pranzo per i poveri della parrocchia. Hanno programmato per come è possibile di andare a fare visita agli ammalati con i ministri straordinari della Comunione. E' stato sottolineato che c’è una forte richiesta di aiuto e si suggerisce di costruire una rete più stabile di lavoro con i delegati di quartiere, per mettere in luce i bisogni delle famiglie. A tal proposito è intervenuto Don Cono il quale ha fatto notare che non ci sono energie, salvo se si coinvolgono i giovani e che non si può gravare tutto sulle stesse persone.

    Per quanto riguarda il Gruppo Liturgico e il Coro. Circa il Gruppo Liturgico, la referente ha detto che è un gruppo in formazione, si trova bene nel collaborare con il Coro soprattutto nella preparazione della Liturgia Domenicale. Circa il Coro. Si stanno invitando a partecipare diverse persone e si è pensato di coinvolgere i bambini costituendo così, il coro delle voci bianche. Su questo punto, il parroco lamenta l’assenza dei bambini e dei ragazzi alla S. Messa Domenicale. Questo va inteso come un campanello di allarme perché vuol dire che in molte famiglie non sempre si avverte l’importanza di partecipare alla vita di comunità. Tuttavia sia il gruppo liturgico che il coro sono i due ambiti della Liturgia che lavorano senza sosta, spesso è un lavoro velato, non appariscente, ma è opportuno considerare che devono preparare la liturgia e i canti anche nel periodo estivo, per cui non ci sono pause. E' stato stabilito che il giorno in cui si incontra il gruppo liturgico è il giovedì mentre il Coro A. Manfredi si incontra  il martedì.

Spazi Oratoriali e Parco degli Angeli.

     Il referente ha detto che va abbastanza bene, i ragazzi che vivono gli spazi dell’oratorio come anche il campetto si comportano bene e che è presente il momento dell’evangelizzazione. In parrocchia è presente anche un gruppo di adulti che, in modo puntuale, ogni settimana si dedica alla pulizia dell'aula liturgica e degli spazi sacri anche d’estate.

     Per la vitalità della spiritualità parrocchiale è presente un gruppo di preghiera del SS.mo Sacramento, che con turno settimanale, dedicano un’ora del loro tempo, all’adorazione perpetua. Questo gruppo è stabile e si accompagna e sostiene la vita della Comunità.  Per quanto riguarda la formazione biblica Don Cono, in conclusione, ha detto che si sta pensando di spostarla al venerdì e ogni primo venerdì dedicarlo all’adorazione esponendo il SS. mo Sacramento fino alle ore 15:00. Questo per evitare che la formazione biblica assuma un’ impostazione di tipo accademico. Per quanto riguarda il giorno della formazione e dell'adorazione si è definito per il mercoledì a motivo degli altri impegni pastorali. Si è anche deciso in quanti turni dividere i ragazzi che faranno la Prima Comunione e la Cresima, i turni saranno due, il calendario delle tappe sacramentali sarà definito negli incontri con i referenti della catechesi.

 Il Consiglio Pastorale Parrocchiale si è concluso alle ore 20:00 con la preghiera che il Gesù ci ha insegnato: Padre Nostro …                    

                                                                                                                                                                                                                                     La segretaria

                                     Il Presidente                                                                                                                                                                      

                              

 

3 settembre 2018 - Convocazione Consiglio Pastorale Parrocchiale

     Carissimi, dopo aver vissuto con intensità e dedizione al servizio il periodo estivo totalmente speso nelle attività con i ragazzi e per l'accoglienza di migliaia di fedeli che chiedevano di vivere l'incontro con Gesù, ci apprestiamo ad affrontare il nuovo anno pastorale con serenità e in un sereno spirito di pace e di gioia per l'opera che il Signore ci affida. La fiducia che il Signore ripone nelle nostre fragilità ci deve esser di sprone a camminare ogni giorno facendo la Sua volontà e nella nostra fragilità non dobbiamo trascurare di confidare nel Suo aiuto e nella Sua protezione. Il Signore si accompagna alla nostra vita e ci dona coraggio per cui non dobbiamo fare altro che affidarci a Lui nella certezza che la Sua presenza è la nostra forza.

     Perciò vi chiedo di incontrarci Lunedì 17 settembre con inizio alle ore 18,30 chi può cerchi di partecipare alle Santa messa che ha inizio alle ore 18,00 pregare insieme aiuta a vivere l'impegno in un sincero spirito di fraternità. Ritengo che il tutto terminerà alle ore 20,00. Dopo l'incontro avuto con  i Delegati di Quartiere con i quali sono emerse alcune difficoltà legate ai quartieri San Giuseppe e Fischia con i quali si è definito di articolare meglio la partecipazione dei quartieri nella vita della comunità parrocchiale, sono stati fatti gli incontri con le varie aggregazioni che vivono il loro servizio nella nostra parrocchia: Oratorio San Giuseppe, Azione Cattolica, Scout Scalea 1 Beniamino De Bonis, Coro Attilio Manfredi,  l'esperienza formativa delle famiglie, il Cammino Neo Catecumenale che non ha mai interrotto le sue attività, così anche il Gruppo Liturgico e la Caritas Una Mano Amica.

     In realtà non ci siamo mai fermati nella diversità dei servizio alla evangelizzazione che la nostra parrocchia esige e ai quali cerchiamo di dedicarci con grande dedizione e affetto. L'incontro servirà a presentare il cammino diocesano: Lo Spirito e la Sposa dicono vieni, e a comprendere meglio come interagire nella valorizzazione dei diversi carismi. Tra questi certamente da conoscere e comprendere meglio nella loro preziosità: i Ministri Straordinari della Comunione, il Gruppo di Preghiera permanente al SS. Sacramento e l'esperienza spirituale del Movimento dei Focolarini. 

      Vi chiedo di partecipare con la gioia di incontrarci nel Signore e di comprendere il nostro stare insieme come prezioso agli occhi di Dio e alla realtà di Scalea, città nella quale viviamo il nostro impegno di evangelizzazione e di carità.    

 

Verbale dell'incontro del 31 gennaio 2018

AMA LA PARROCCHIA

Collabora, prega e soffri per la tua parrocchia, perché devi considerarla come una madre a cui la Provvidenza ti ha affidato: chiedi a Dio che sia casa di famiglia fraterna e accogliente, casa aperta a tutti e al servizio di tutti. Da' il tuo contributo di azione perché questo si realizzi in pienezza. Collabora, prega, soffri perché la tua parrocchia sia vera comunità di fede.

Collabora, prega, soffri perché la tua parrocchia sia una vera comunità eucaristica, che l'Eucaristia sia "radice viva del suo edificarsi", non una radice secca, senza vita. Non accanirti contro l'inerzia della tua parrocchia: invece rimboccati le maniche per fare tutto quello che ti viene richiesto. Ricordati: i pettegolezzi, le ambizioni, la voglia di primeggiare, le rivalità sono parassiti della vita parrocchiale: detestali, combattili, non tollerarli mai!

La legge fondamentale del servizio è l'umiltà: non imporre le tue idee, non avere ambizioni, servi nell'umiltà. E accetta anche di essere messo da parte, se il bene di tutti, ad un certo momento, lo richiede. Solo, non incrociare le braccia, buttati invece nel lavoro più antipatico e più schivato da tutti.

Se il tuo parroco è possessivo e non lascia fare, non farne un dramma: la parrocchia non va a fondo per questo. Ci sono sempre settori dove qualunque parroco ti lascia piena libertà di azione: la preghiera, i poveri, i malati, le persone sole ed emarginate. Basterebbe fossero vivi questi settori e la parrocchia diventerebbe viva. La preghiera, poi, nessuno te la condiziona e te la può togliere.

Ricordati bene che, con l'umiltà e la carità, si può dire qualunque verità in parrocchia. Spesso è l'arroganza e la presunzione che ferma ogni passo ed alza i muri. La mancanza di pazienza, qualche volta, crea il rigetto delle migliori iniziative.

Quando le cose non vanno, prova a puntare il dito contro te stesso, invece che contro le situazioni. Hai le tue responsabilità, hai i tuoi precisi doveri: se hai il coraggio di un'autocritica, severa e schietta, forse avrai una luce maggiore sui limiti degli altri.

Se la tua parrocchia non lavora bene la colpa è anche tua: basta un pugno di gente volenterosa spiritualmente ricca per cambiare la realtà, basta un gruppo di gente decisa a tutto a dare un volto nuovo ad una parrocchia.

 

(Paolo VI - 1964)

 

 

 

30 aprile 1978 – 30 aprile 2018

da Quaranta anni luogo della comunità cristiana, che rende presente Gesù Cristo, in mezzo ai tanti  volti nuovi della città di Scalea.

 

Quaresima 2018

 

     Riprendendo quanto Papa Francesco ci affida,  rifletteremo insieme ciò che lui desidera: Ci viene chiesto di disporci all’evangelizzazione, di non restare inerti nel guscio di una comunità ripiegata su se stessa e di alzare lo sguardo verso il largo, sul mare vasto del mondo, di gettare le reti affinché ogni uomo incontri la persona di Gesù, che tutto rinnova. Una pastorale tesa unicamente alla conservazione della fede e alla cura della comunità cristiana non basta più. È necessaria una pastorale missionaria, che annunci nuovamente il Vangelo, ne sostenga la trasmissione di generazione in generazione, vada incontro agli uomini e alle donne del nostro tempo testimoniando che anche oggi è possibile, bello, buono e giusto vivere l’esistenza umana conformemente al Vangelo e, nel nome del Vangelo, contribuire a rendere nuova l’intera società.

 

Mercoledì 14 Febbraio 

Inizio della Santa Quaresima - Giorno di Astinenza e Digiuno

18,00  Santa Messa con l’imposizione delle Ceneri

 

Lunedì 26, Martedì 27, Mercoledì 28 Febbraio Quaranta Ore

Ore 08,00   Santo Rosario (misteri della gioia) Lodi, S.ta Messa, Esposizione

Ore 11,30   Santo Rosario (misteri della luce, Angelus)

Ore 15,00   Divina Misericordia, Santo Rosario (misteri del dolore)

Ore 16,30   Santo Rosario (misteri della gloria) Celebrazione del Vespro

Ore 19,00   Celebrazione di Compieta e Benedizione Eucaristica

 

Durante le Quaranta ore i Sacerdoti  sono a disposizione 

per  le Confessioni e la Direzione Spirituale

 

Domenica 18 marzo alle ore 15,30 Ritiro di Quaresima

 

*   *   *   *   *

Tutti i Venerdì di Quaresima la Via Crucis si celebra

 

Nella Chiesa parrocchiale prima della Messa Vespertina

 

Nei Quartieri con inizio alle ore 20,00 

23 febbraio Quartiere Fischia

2 Marzo Quartiere Madonnina

9 Marzo Quartiere Arenile

16 marzo Quartiere Cutura

23 marzo Quartiere San Giuseppe

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DIOCESI SAN MARCO ARGENTANO – SCALEA

 

Solenni festeggiamenti in onore di

SAN GIUSEPPE

Scalea 1 maggio 2018

40 anni della dedicazione della Chiesa parrocchiale a San Giuseppe Lavoratore

 

La festa di San Giuseppe quest'anno sarà una occasione propizia, vero dono del Signore, per fare memoria dell’azione pastorale che la comunità ha vissuto in questi anni. Servirà anche a delineare gli orientamenti che guideranno il lavoro verso il futuro della comunità fortemente segnato dalla pastorale familiare e dalla valorizzazione Oratoriale dei ragazzi e dei giovani, con la dinamica educativa degli Scout. Ma tutti sappiamo bene che la comunità trova la sua stabilità negli adulti che trasmettono serenità ed energia spirituale attraverso le attività formative dei Catechisti, gli operatori della Caritas, dell’Azione Cattolica, del Cammino Neocatecumenale, del Gruppo delle Famiglie e con il Movimento dei Focolari.

 

 Programma

 

Da Domenica 22 a Lunedì 30 Aprile: Solenne Novenario

 

DOMENICA  22 APRILE: Giornata della Sofferenza

17,30 Santo Rosario di San Giuseppe e Santa Messa.

Unzione dei Malati – Animano  la liturgia la Caritas Una Mano Amica e l’Azione Cattolica

 

LUNEDI’ 23 APRILE: I bambini e i ragazzi dell’Oratorio

17,30 Santo Rosario di San Giuseppe e Santa Messa.

Anima la liturgia il Gruppo Le Piccole Orme

 

MARTEDI’ 24 APRILE: La via della carità è la via della Chiesa

17,30 Santo Rosario di San Giuseppe e Santa Messa.

Anima la Liturgia il Gruppo Sorgente di Gioia

 

MERCOLEDI’ 25 APRILE: L’impegno politico e sociale dei battezzati

17,30 Santo Rosario di San Giuseppe e Santa Messa.

Anima la Liturgia il Gruppo Testimoni di Speranza

 

GIOVEDI’  26 APRILE: Il Lavoro e la dignità della persona

17,30 Santo Rosario di San Giuseppe e Santa Messa.

Anima la Liturgia il Gruppo Angeli in Festa

 

VENERDI’ 27 APRILE: La Formazione Biblica e il Creato

17,30 Santo Rosario di San Giuseppe e Santa Messa.

Anima la Liturgia il Gruppo Scout 

 

SABATO 28 APRILE: La Vita spirituale e la preghiera

17,30 Santo Rosario di San Giuseppe e Santa Messa.

Anima la Liturgia il Coro Parrocchiale Attilio Manfredi

Presiede la solenne Concelebrazione Mons. Antonio CANTISANI Vescovo emerito di Catanzaro - Squillace che quaranta anni fa inaugurò la nostra chiesa

Ore 21,00 Parco degli Angeli: Spettacolo Forza Venite Gente

 

DOMENICA 29 APRILE: La centralità della  Famiglia nella pastorale Benedizione solenne dei lavori di ampliamento della Chiesa.

ALLE ORE 11,00 Santa Messa presieduta dal nostro Vescovo Mons. Leonardo BONANNO  - Celebreremo il Sacramento della Confermazione. 

17,30 Santo Rosario di San Giuseppe e Santa Messa.

Ore 21,00 Parco degli Angeli: Spettacolo Gen animato dai Giovani e dai Ragazzi

 

LUNEDI’ 30 APRILE; la parrocchia cuore della missione della chiesa

17,30 Santo Rosario di San Giuseppe e Santa Messa.

Presiede la solenne Concelebrazione Mons. Franco OLIVA Vescovo della Diocesi di Locri - Gerace

Alle ore 21,00  Parco degli Angeli: Con Rino D’Amante  e la sua Fisarmonica, Festa della comunità, coordinata dalle famiglie,  Crispellata di San Giuseppe curata dagli Scout e dai Volontari.

 

MARTEDI' 1° MAGGIO FESTA A SAN GIUSEPPE LAVORATORE

 

  8,30 Santa Messa

11,00 Santa Messa

 

17,00 Preghiera a San Giuseppe e inizio della processione che percorrerà il seguente itinerario: via Plinio il Vecchio, via Fiume Lao, via Almirante, via Lauro, via Necco, via Mulino, via Togliatti, piazza Garibaldi, viale I Maggio, via Lauro, via D. Alighieri, via Fiume Lao, via A. Pepe, via Sturzo.

Al rientro della processione Celebrazione Eucaristica di ringraziamento  in onore di San Giuseppe. 

 

Nei giorni 28/29/30 Aprile ci accompagnerà nella nella preghiera e nella riflessione, sarà disponibile per le Confessioni Padre Mario Convento dei Passionisti di Laurignano.

 

La processione sarà accompagnata dalla Banda Musicale Città di Scalea.

 

N.B. L’organizzazione della Festa religiosa in onore di San Giuseppe Lavoratore è coordinata all’interno del Consiglio Pastorale, non c’è alcun Comitato  autorizzato a girare tra le famiglie per raccogliere Offerte.  Pertanto, coloro che vorranno dare un contributo potranno farlo portandolo in Chiesa durante la Novena.

 

Le offerte ricevute in occasione della Festa saranno utilizzate  per solennizzare la ricorrenza religiosa del San Giuseppe Patrono della nostra comunità, per sostenere le spese del campetto polivalente Don Michele OLIVA e per venire incontro alle tante situazioni di povertà sociali.

 

Verbale Consiglio Pastorale - 5 settembre 2017

    Ci si ritrova in Consiglio su invito del Parroco e  dopo la pausa estiva, con inizio alle ore 18.30,  per la programmazione delle attività del nuovo anno La  ‘Preghiera per il mondo del lavoro dalla collana  Quaderni n. 60,  apre la riflessione e il Parroco invita tutti gli operatori ad una maggiore attenzione e sensibilità verso le criticità che accompagnano il mondo del lavoro anche  nella nostra Parrocchia.

Il Parroco ritornando ai contenuti già esposti nella convocazione, invita tutti a riflettere sul valore della ‘missione’. Vivere la missione come ci chiede il Signore e come Luca scrive, significa  non dimenticare che è il Signore che chiama e che il nostro unico obiettivo deve sempre essere il bene della comunità nella disponibilità ad accettare tutto ciò che viene richiesto e non ciò che a volte ci piacerebbe di più. E’ il Signore che manda rivolgendosi a tutti i battezzati perché la missione è per tutti e non per un gruppo esclusivo di persone. Occorre rispettare la Sua volontà e ‘accontentarci’ con umiltà di ciò che ci viene offerto con atteggiamenti di disponibilità verso tutti. Obiettivo della missione non è raccontare se stessi ma rendere più presente la volontà di Dio mettendo da parte il nostro desiderio di protagonismo, perché sempre e solo Dio è il protagonista. Occorre con attenzione e disponibilità porre lo sguardo sempre su chi è solo, sul mondo della sofferenza,  tutto ciò ci aiuterà a superare le nostre difficoltà, i nostri acciacchi e cercando di non essere lamentosi, spesso senza motivo, esercitarsi a vedere, cercare chi soffre veramente. Non dobbiamo poi essere narcisisti guardando alle cose che facciamo, alle nostre attività!

Dopo queste esortazioni del Parroco, Bruno illustra il bilancio parrocchiale che è, ringraziando il Signore, in positivo ovvero con un attivo di oltre 7.000.00 euro, totale comprensivo della cifra già presente sul conto parrocchiale e  reso possibile,  attraverso la generosità di tanti fedeli e  soprattutto con l’intervento del Vescovo che ha ridotto il debito parrocchiale in riferimento a quanto dovuto per la Canonica.

Si passa operativamente ad illustrare l’organigramma della Parrocchia con lo sguardo sempre attento verso i  Quartieri e ai Delegati che vi operano. Impegno centrale dei Delegati, anche se il cammino sarà lungo, dovrà essere sul come rendere la Parrocchia presente nei Quartieri ed i Quartieri presenti nella vita della Parrocchia.  

Altro importante ambito dell’impegno pastorale è quello dei Ministri Straordinari della Comunione oggi visitano 70 ammalati, un servizio bello, importante, teso anche  a  sostenere, accompagnare persone ammalate e spesso anche sole.

La Parrocchia oggi trova vitalità nell’impegno generoso e gratuito degli 80 responsabili che vi operano, ai quali occorre aggiungere quanti aderiscono ai gruppi di animazione, liturgico, caritativo e di evangelizzazione. Questo è l'Organigramma degli ambienti pastorali della Comunità: DELEGATI DI QUARTIERE, MINISTRI STRAORDINARI DELLA COMUNIONE, ACCOGLIENZA BABY, INIZIAZIONE CRISTIANA ACCOGLIENZA - EUCARISTIA - CONFERMAZIONE, GIOVANI E ANIMAZIONE ORATORIALE, FAMIGLIE, CORO E LITURGIA, CARITAS, AZIONE CATTOLICA, COMUNITA’ NEO CATECUMENALI, SCOUT, CUSTODI, PULIZIA CHIESA.

Per quanto riguarda i bambini, i ragazzi occorre ricordare che nel corso di questi anni abbiamo spesso avuto difficoltà al momento delle iscrizioni, difficoltà nel coniugare i tempi, gli spazi parrocchiali della proposta con gli impegni dei ragazzi. Questa difficoltà assieme a quanto osservato nel corso di questi anni e non ultimo durante le attività estive vissute dai ragazzi, ci impone di sperimentarci in un una proposta educativa di tipo verticale e non più orizzontale. Quest’anno quindi si costituiranno tre ‘team educativi’ che in tre giorni diversi della settimana accoglieranno all’interno del proprio gruppo ragazzi di età diverse. L’esperienza vissuta durante le attività estive dove i ragazzi erano di età diverse e la presenza degli animatori ci ha offerto un campo di verifica e di osservazione: i ragazzi non hanno avuto nessuna difficoltà  nel comunicare, raccontarsi, tutto è stato semplice attraverso ciò che spontaneamente hanno vissuto e che potremmo definire un ‘trapasso di nozioni, esperienze’ spontaneo ed immediato oltre che fruttuoso e che li ha resi soprattutto protagonisti nel vissuto dell’esperienza.

Bella nonché importante la presenza in Parrocchia dei giovanissimi e degli animatori/animatrici dell’Oratorio che con la loro vitalità sono capaci di creare complicità e maggiore empatia, relazione con i ragazzi. Gli stessi anche attraverso l’impegno vissuto nelle attività estive si sono resi  sempre disponibili con gioiosità e da quest’anno si affiancheranno ai vari team sempre nella dinamica verticale vivendo poi naturalmente  un loro momento esclusivo di formazione. 

L’Accoglienza Baby continuerà il suo percorso sempre nello spirito dell’animazione utilizzando gli strumenti propri  quali il canto,  il gioco, valorizzando soprattutto la dinamica dell’accoglienza, della gioiosità che è propria dei bambini piccoli.

Al momento delle iscrizioni all’Iniziazione Cristiana potremo avere il numero dei ragazzi e si potranno organizzare, costituire i tre team educativi. Dedicheremo poi questo mese di settembre alla formazione chiarendo ogni dubbio ma soprattutto cercando di riscoprirci come educatori pronti ad accogliere questa importante ‘novità’. Nel campo dell’educazione abbiamo imparato tutti che  è ‘sempre un divenire’!

La Formazione Biblica  sarà spostata al mattino perché gli operatori della Parrocchia sono più  liberi e perché sia così più legata  alla vita della Parrocchia come d'altronde avviene per tutte le altre attività formative.  

L’Azione Cattolica continuerà il suo cammino  con i propri incontri e le proprie attività seguendo i percorsi della Parrocchia che incarnano il valore di ‘una Chiesa in uscita’ ovvero pronta nella lettura dei bisogni del territorio e delle  situazioni di marginalità.

L’impegno degli operatori Caritas merita una rilettura perché non sia solo una distribuzione di alimenti, beni ma dovrà orientarsi verso attività anche formative, offrendo contenuti, educando  alla carità e sensibilizzando la comunità parrocchiale alla ‘vita di carità’ . Occorrerà inserire nuove risorse ma non dobbiamo dimenticare che la ‘Caritas è la porta della Parrocchia’!

Il Coro si incontrerà come sempre ogni settimana ma occorrerà ritrovarsi, con i più disponibili,  anche un po’ prima delle prove per preparare la Liturgia della Domenica che viene sì affidata periodicamente ai vari gruppi ma è importante avere  un gruppo all’interno dell’azione liturgica della Parrocchia che possa coordinare il tutto.

Il Parroco ci ricorda quanto sia indispensabile che la Parrocchia si apra sempre di più al sociale ricordando quanto la criminalità sia un fenomeno sempre presente ed incalzante (vedasi anche gli ultimi avvenimenti delittuosi di questa estate). Tanti nostri fratelli vittime di atti criminali spesso sono lasciati da soli, senza mai nessun gesto di solidarietà né da parte dei cittadini,  né delle istituzioni. Sarebbe auspicabile incontrarsi con le Associazioni presenti sul territorio per ricercare momenti di confronto auspicando un lavoro di rete che coniughi, nel rispetto delle proprie specificità, interventi di sensibilizzazione sul territorio. Scalea ha tante realtà da conoscere ed incontrare, è importante creare una rete almeno con coloro che vogliono rileggere il territorio

I ragazzi che han fatto la Cresima troveranno spazi d’inserimento con i giovanissimi pronti e capaci di trasmettere  loro non contenuti ma soprattutto ’emozioni’. Dobbiamo sempre chiederci con chi il ragazzo  sta meglio? E’ sempre più evidente che i nostri ragazzi hanno bisogno di trovare spazi gioiosi dove esprimere il proprio protagonismo, emozionarsi!

Altra importante novità sarà la ‘tessera’ dell’Oratorio con l’assicurazione. Verrà richiesto un contributo annuale di 10.00 euro e non più di 5.00 euro come nello scorso anno. L’assicurazione è indispensabile ed in fondo la somma resta molto simbolica, certo si terrà sempre conto di particolari   situazioni di disagio economico. E’ bene precisare che sono assicurate tutte le attività della Parrocchia comprensive degli spazi del ‘Parco degli Angeli’.

Il gruppo delle famiglie vive da tempo il suo percorso con grande disponibilità, vivendo un proprio percorso spirituale e dei momenti aggregativi ma occorrerà ripensare ad un impegno di approfondimento maggiore su  alcuni contenuti quali,  ad esempio,  rileggere la realtà del mondo del lavoro o del non lavoro nella nostra Parrocchia. Si affiancherà  da quest’anno a questo gruppo,   una nuova esperienza di gruppo Famiglie  ‘Gen’ ovvero dei Focolarini, certamente un’esperienza parallela ma che porterà nuovi spazi di confronto e di ricchezza spirituale in Parrocchia.

Tra gli operatori della Parrocchia occorre sempre ricordare la presenza preziosa dei Custodi per ciò che attiene il controllo e la sicurezza dei luoghi soprattutto del campetto nonché del Parco degli Angeli. Una presenza che è di sostegno e da tranquillità al Parroco e alle famiglie dei ragazzi durante le celebrazioni o in sua assenza.

Sono altresì da ricordare per l’impegno profuso i volontari  che puntualmente si occupano della pulizia della Chiesa, un impegno che ha di molto contribuito a sollevare il  bilancio parrocchiale.

Quest’anno ricorrono i quarant’anni della  costruzione della nostra Chiesa, questa ricorrenza ci impegnerà  in un’attenta analisi del cammino percorso in questi anni, come anche organizzare attività adeguate per rendere attuale la vita della comunità. Questo si potrà realizzare se le associazioni che gravitano sulla parrocchia vivranno un impegno serio e oblativo per come prevedono i loro statuti, oltre delle esperienze giù delineate parliamo degli Scout e del Cammino Neo Catecumenale, mentre il Cenacolo di preghiera Maria Rifugio delle Anime continua a sostenere il nostro impegno pastorale con la preghiera. Sostanzialmente la vita della parrocchia si articola secondo lo schema seguente:

Attività di Formazione Settimanali e Mensili 

La Domenica è il Giorno del Signore, è il giorno della Carità cristiana. In questo giorno si svolgono tutte le attività orientate al sostegno della povertà e della sofferenza, vengono organizzati gli incontri orientati  all’Evangelizzazione delle Famiglie, all’Animazione dei Quartieri, viene incoraggiata la partecipazione per la Formazione Diocesana, si svolgono gli incontri con i Genitori dei ragazzi dell’Iniziazione Cristiana e con gli Organismi di Partecipazione Laicale.

Lunedì

Martedì

Mercoledì

Giovedì

Venerdì

Sabato

 

 

 

Formazione Biblica

 

 

 

 

 

   

Visita

agli Ammalati

 

 

Accoglienza Baby

 

Catechesi Interfascia

 

Catechesi

Interfascia

 

 

Catechesi

Interfascia

 

Catechesi

Interfascia

 

Adulti AC

Coro Parrocchiale

Animazione Liturgica

 

Servizio Caritas

 

Formazione Animatori Oratorio

 

 

Scout Esploratori

Guide - Lupetti

 

 

Scout Rover/Scolte

 

Cammino Neo Catecumenale

 

Adorazione Eucaristica

 

 

Scout Comunità Capi

 

Cammino Neo

Catecumenale

Questi i contenuti, le analisi del vissuto, le attese  ma soprattutto  lo sguardo a ciò che oggi ci chiede il Signore che sempre sostiene e poi la … Domenica da riscoprire, da vivere  non solo come momento di partecipazione ma come giorno dove ognuno potrà orientare il proprio impegno nella propria vita, nella propria scelta di ‘servire’!

 A conclusione dei lavori, verso le ore 20,00 abbiamo recitato la preghiera di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, mentre ci si prepara ad accogliere anche nella nostra Parrocchia,  la statua della Madonna proveniente da Fatima secondo l’itinerario mariano proposto dalla nostra Diocesi.

Parrocchia San Giuseppe Lavoratore – Scalea

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Scalea 1 settembre 2017

Ai Componenti il Consiglio

Pastorale Parrocchiale

OGGETTO: Convocazione del Consiglio Pastorale, Martedì 5 settembre con inizio alle ore 18,30  per la programmazione delle attività  del nuovo anno.  

    Carissimi Catechisti, Operatori pastorali e Animatori, poiché stiamo vivendo la fase della programmazione e della ripresa della vita ordinaria della parrocchia, avverto l'esigenza di chiarire alcuni principi che ogni battezzato dovrebbe conoscere  molto bene, ma nell'esperienza concreta magari si trascurano, senza rifletterci troppo.

    Intanto è opportuno chiarire che è il Signore che chiama ed è il Signore che manda, per cui nessuno ha come sua proprietà esclusiva ciò che gli viene chiesto di vivere per il bene della comunità: Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai per la sua messe. Andate: ecco io vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né bisaccia, né sandali e non salutate nessuno lungo la strada. 

     Il Signore si rivolge a tutti i Battezzati, coloro che intendono seguire i suoi insegnamenti, chiede anche la nostra collaborazione da protagonisti e la viviamo quando eseguiamo la Sua volontà. Il che significa che dobbiamo privilegiare al vita di comunione, andare ovunque percorrere anche nelle periferie esistenziali, andare come messaggeri di pace senza perdere tempo in cose inutili: In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa.

     Il Signore ci chiede anche di accontentarci di quello che ci viene offerto, ritengo che non parli solo in riferimento al cibo, ma anche all'accoglienza che può essere positiva o anche negativa, quello che è importante è essere disponibili verso tutti, e verso tutte le esigenze di chi ci accoglie: Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà messo dinanzi, curate i malati che vi si trovano, e dite loro: Si è avvicinato a voi il regno di Dio ... Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato» ...  L'obbiettivo della missione non è raccontare se stessi, ma dell'opera di Dio che si manifesta attraverso di noi. Insomma è importante emancipare la Sua grandezza e ridimensionare la nostra pochezza.

    L'annuncio autentico del Regno esige che mettiamo da parte i nostri problemi e i nostri acciacchi veri o presunti che siano. Deve starci a cuore la gioia di essere una presenza di pace e di speranza nella vita della comunità. Evitiamo i lamentosi di professione che dovrebbero solo ringraziare Dio e guardiamo con più attenzione ai drammi veri del nostro tempo: gli ammalati terminali, quelli allettati, i perseguitati dalla malavita, i tossicodipendenti e la casistica potrebbe essere molto variegata e articolata.

    Il Signore ci raccomanda di non guardare ai risultati dal nostro punto di vista ma da quello di Dio, il che significa che non dobbiamo guardare ai risultati umanamente conseguiti e che generano in noi soddisfazione, ma alla gioia che Dio prova nel vedere che il male arretra grazie alla diffusione del Regno: I settantadue tornarono pieni di gioia dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome» ... Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto che i vostri nomi sono scritti nei cieli». Non dobbiamo essere narcisisti nelle analisi delle attività, ma ringraziare Dio per averci donato la forza di portarla a termine facendo la Sua volontà.

     Alcune volte perdiamo totalmente di vista che ogni cosa ci è stata donata dia Dio e dobbiamo restituirla a Dio. Così come è evidente che nessuno deve ritenere di poter fare quello che vuole o che ritiene possa dare soddisfazione alla propria vita ma deve mettersi a disposizione del bene della comunità e delle sue esigenze. Occorre vivere staccati dall'impegno per vivere meglio la disponibilità che viene richiesta, questo vale per voi e a maggior ragione vale anche per me.

     L'unica nostra gioia è che grazie alla nostra disponibilità riusciamo a cogliere meglio il senso della presenza di Dio nella nostra vita e anche coloro che ricevono l'annuncio avvertono la gioia di sentirlo presente nella loro vita: In quello stesso istante Gesù esultò nello Spirito Santo e disse: «Io ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, che hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, Padre, perché così a te è piaciuto. Ogni cosa mi è stata affidata dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare». (Lc 10, 1- 22) Tutto il resto è vanagloria, è un voler affermare se stessi, La benevolenza di Dio si manifesta nella Sua volontà di renderci partecipi della stessa gioia che lo ha spinto a mandare Gesù perché potesse donarci una speranza eterna.

     E' proprio a questa speranza che noi dobbiamo guardare con fiducia e attenzione perchè è la nostra forza ed è il motivo che ci spinge a spendere la nostra vita non tanto per noi stessi quanto per il Signore che ha insegnato ha donare la vita per gli altri.

Le attività estive hanno aiutato a riflettere sul come poter vivere in modo più incisivo e affettuoso la proposta educativa, Intanto cercheremo di stabilizzare la formazione degli adulti e dei giovani. Per gli adulti abbiamo diversi itinerari già presenti in parrocchia: l'itinerario delle Famiglie, al quale affianchiamo un altro itinerario che si ispira al Movimento dei Gen; quello di Azione Cattolica, negli scout abbiamo la proposta per adulti nella Comunità Capi secondo il metodo educativo dell'AGESCI, abbiamo anche  nel Cammino Neo Catecumenale un invito a rileggersi nella riscoperta della testimonianza cristiana per il nostro tempo.

    Poi è presente il gruppo di preghiera Maria Rifugio delle Anime, riprenderemo la Formazione Biblica di Venerdì la mattina con una impostazione liturgico/pastorale aperta a tutti coloro che nella parrocchia avvertono l'esigenza di conoscere meglio le radici della fede.

Lunedì

Martedì

Mercoledì

Giovedì

Venerdì

Sabato

 

 

 

Formazione Biblica

 

 

 

 

 

 

 

Visita

agli Ammalati

 

 

Accoglienza Baby

 

Catechesi  Interfascia

 

Catechesi  Interfascia

 

Formazione Animatori

 

Catechesi  Interfascia

 

Catechesi  Interfascia

 

Adulti AC

Coro Parrocchiale

Animazione Liturgica

 

Servizio Caritas

 

Tiratardi

 

 

 

Scout Esploratori Guide - Lupetti

 

Scout Rover/Scolte

Cammino Neo Catecumenale

Adorazione Eucaristica

Scout Comunità Capi

Cammino Neo Catecumenale

     La Domenica è il Giorno del Signore, è il giorno della Carità cristiana. In questo giorno si svolgono tutte le attività orientate al sostegno della povertà e della sofferenza, vengono organizzati gli incontri orientati  all’Evangelizzazione delle Famiglie, all’animazione dei Quartieri, viene incoraggiata la partecipazione e  la formazione diocesana, si svolgono gli incontri con i Genitori dei ragazzi dell’iniziazione cristiana e con gli Organismi di Partecipazione Laicale.

     Per i Giovani (dai 18 ai 30 anni) che rimangono a latere sia per i motivi universitari che per impegni diversificati da quello ecclesiale,  rimane la richiesta di servire la parrocchia nei diversi ambienti ed esigenze. Mentre i Giovanissimi potranno vivere la proposta dei Tiratardi o quella dell'Animazione Oratoriale e l'esperienza della Branca Rover/Scolte negli scout. Il Coro parrocchiale si contestualizza come una attività interfascia e come tale rimane una esperienza formativa di servizio molto preziosa per ragazzi, per i giovani e per gli adulti. 

     Come sempre la mia preoccupazione è orientata al futuro della comunità, come coinvolgere i Giovani/Issimi e i Ragazzi nell'avventura cristiana, ricordo a tutti che sono i nostri figli e ritengo che ciascuno ne abbia a cuore la serenità e il futuro. L'obbiettivo è quello di far affezionare stabilmente le nuove generazioni alla vita della  comunità cristiana  e superare in modo definitivo l'itinerario con i ritmi scolastici sostituendolo con quello dell'Anno Liturgico, che non prevede vacanze e vuoti pastorali, neanche liturgici voglio dire che si dovrebbe partecipare all'animazione dell'Eucaristia anche d'estate, ma solo un modo diverso di vivere la testimonianza cristiana con attività che vivificano la parrocchia anche durante il periodo estivo.

     Dopo aver lungamente riflettuto e pregato il Signore mi incoraggia a rischiare sulla novità della proposta che esige anche da parte vostra una novità nel servire la comunità e un cambiamento totale nell'impostazione stessa dei momenti formativi. Intanto abbandoniamo in modo definitivo lo stile orizzontale che ha caratterizzato fino ad oggi la proposta catechistica, questo esigerà da parte vostra una disponibilità a dialogare come interfascia e non come proposte parallele, cerco di procedere in ordine per aiutarvi a comprendere meglio l'impostazione che per adesso è solo nella mia testa, avremo tempo durante il mese di ottobre per comprenderlo e renderlo operativo con il nuovo anno liturgico. E' bene anche sottolineare il contributo che le Branche Esploratori/Guide e Lupetti danno in questo ambito educativo.

     Nello scorso anno come parrocchia abbiamo avuto il problema della concomitanza con gli impegni formativi delle altre discipline culturali o sportive dei ragazzi, è un problema che quest'anno supereremo con l'ampliamento della proposta catechistica non nei tre giorni martedì, giovedì e sabato, come era lo scorso anno; ma la vivremo tutti i giorni della settimana. Lunedì l'accoglienza baby, martedì, mercoledì venerdì e sabato quattro gruppi verticali, per cui i ragazzi potranno scegliere liberamente a quale gruppo aderire e in quale giorno partecipare. Il giovedì lo lascio libero per la formazioni di noi adulti e per la organizzazione delle attività degli animatori. Gruppo verticale significa che nei quattro giorni previsti potranno iscriversi i ragazzi dall'Accoglienza (terzo anno) alla Confermazione.

     Quelli che hanno fatto la confermazione possono aderire alle varie proposte presenti in parrocchia, il Coro, la Caritas, l'Animazione Liturgica, l'Animazione Catechistica. Conseguentemente i team che si andranno a formare saranno composti da catechisti delle tra fasce educative che  non saranno più omogenee e orizzontali. Insomma negli incontri si parlerà di tutti i problemi che percorrono la vita dei ragazzi dagli otto ai dodici anni, avendo in questo modo una visione più completa della crescita e di come sostenerla di coloro che frequenteranno l'Oratorio San Giuseppe.

     Per adesso può bastare, intanto leggete e se incontrate situazioni di confusione dovete solo segnalarle, per poterle rivedere e proporre in modo più adeguato e chiaro.  Martedì sera, coni inizio alle ore 18,30 avremo modo di confrontarci meglio su quanto espresso in queste righe, cercheremo insieme di cogliere e valorizzare al meglio quanto il Signore ci dona e ci affida per una celebrazione dignitosa dei quaranta anni della presenza della Chiesa di San Giuseppe Lavoratore nella Città di Scalea.

                                                                                          Il Parroco

                                                                                                                                                                                Mons. Cono ARAUGIO

 

Verbale Consiglio Pastorale del 19 febbraio 2017

Programmazione della Quaresima e della Settimana Santa

Su invito del Parroco  Monsignor Cono Araugio si è riunito Domenica 19 febbraio u.s. con inizio alle ore 19,00  nei locali parrocchiali,  il Consiglio Pastorale per la programmazione della Quaresima e della Settimana Santa.

Il Parroco introduce i lavori con la “Preghiera per la XXV Giornata Mondiale del Malato 2017” per sottolineare quanto la  realtà della sofferenza ci apre ad un mondo che non sempre abbiamo presente nella nostra  quotidianeità.   La realtà di tutti coloro che a volte sono bisognosi anche soltanto di un semplice sorriso, coloro che spesso nessuno cerca e quanto questa esperienza venga vissuta, sperimentata ogni giorno da tutti gli operatori della carità che si impegnano con attenzione, cura e con spirito di  condivisione.  L’invocazione alla Madonna di Lourdes ci ricorda un luogo pieno di sofferenza, un luogo dove tanti si ritrovano nella dimensione del pellegrinaggio, della ricerca e dell’affidarsi,  sperimentando insieme una  sofferenza che diventa  poi una sofferenza condivisa nei propri drammi.  Una semplice grotta che a Lourdes diventa  luogo,  altare  di preghiera per  tanti ammalati ma soprattutto un luogo di speranza  e anche noi stessi quando ci avviciniamo a chi soffre, sperimentiamo in loro una maturità diversa perché in chi soffre è sempre presente il Signore!  Ognuno di noi si interroghi sul tempo che doniamo agli  ammalati, quanti ne  conosciamo, quanti ancora ci aspettano, quanti riusciamo a visitare ogni giorno. Ognuno di noi si interroghi se ci prendiamo cura di loro e se aiutiamo anche i ragazzi che ci vengono affidati, verso questa attenzione.

Si passa ad illustrare la situazione del bilancio dando la parola al sig. Bruno Pisciotta membro del Consiglio Affari Economici, bilancio comunque già affisso in bacheca e presente sul sito della Parrocchia.  Don Cono prende la parola per illustrare in dettaglio sia le spese che le entrate sottolineando l’impegno del Vescovo che ha inteso condonare il restante delle somme dovute alla Diocesi per la casa parrocchiale. Si evidenzia anche quanto la generosità di alcuni privati sostenga la Parrocchia così come  le offerte destinate alle  opere di carità continuino a sollevare dalle difficoltà tante persone, nuclei familiari. E’ bene sempre ricordare e soprattutto dare informazione che  contrariamente a quanto si afferma,  i cittadini della nostra città continuano ad essere generosi ed attenti e spesso anche in silenzio, hanno continuato ad essere vicini a chi ha attraversato o attraversa momenti drammatici.  Anche per il Parco degli Angeli che è un bene totalmente a carico della Parrocchia, sono state  impegnate delle somme del bilancio mentre gli arredi, i giochi sono stati generosamente donati.  Troviamo sempre presente la voce che interessa le spese per la pulizia  anche  se  nella nostra Parrocchia si è da poco creato un gruppo di volontari che curano la pulizia della Chiesa e di alcuni spazi. Don Cono ringrazia il geometra Carmelo Mirto che offre la sua competenza e professionalità come tecnico, totalmente con spirito di gratuità. Il Bilancio continua ad essere in passivo ma certamente fra qualche anno potremmo sperare in un bilancio in attivo

Si passa poi alla programmazione della Quaresima e della Settimana Santa

Il parroco invita tutti ad essere nella proposta quest’anno piu’ innovativi informando che il libretto per le Vie Crucis  non conterrà il commento e le mediazioni ma  la  formulazione sarà cura di ogni gruppo di animazione.

Si sottolinea l’importanza, il valore,   dei Centri di Ascolto che dovranno avere come obiettivo l’animazione di quel  Quartiere e  con le persone che lì vivono, abitano,  affinché la Parola del Signore raggiunga tutti e si possano   vivere sempre piu’  momenti di confronto, preghiera presso le famiglie  magari auspicando anche più  incontri settimanali.

La Via Crucis nei Quartieri prevista per le ore 20.00,  non dovrà essere molto lunga e non necessariamente si dovrà raggiungere tutto il quartiere.  La voce guida sarà l’animatore,  il delegato  di quartiere che così potrà diventare piu’  visibile  a chi abita in quel quartiere e quindi anche riferimento futuro. Le meditazioni saranno curate dai ragazzi dell’Iniziazione Cristiana con questo calendario di massima:

Quartiere Cutura                                affidata ai  gruppo Tiratardi

Quartiere San Giuseppe                     affidato   al gruppo Agesci

Quartiere Gelsi                                   affidato al gruppo Confermazione

Quartiere Arenile                               affidato al gruppo Eucarestia

Quartiere Fischia                                affidato al gruppo del Coro

Quartiere Madonnina                         affidato al gruppo di A.C. e al Cammino Neo-catecumenale.

Il gruppo che curerà l’animazione curerà sia i contenuti che  la meditazione sempre con riferimento alla vita della comunità Parrocchiale mentre al delegato è affidata  la scelta dell’itinerario  da seguire.  Per quanto attiene le celebrazioni festive, si sottolinea l’importanza di coinvolgere in maniera piu’ innovativa i ragazzi magari proponendo la drammatizzazione di una lettura o del Vangelo stesso, questa proposta offre ai ragazzi una maggiore interiorizzazione dei contenuti e un sano protagonismo durante la celebrazione con la tutta la comunità. Si raccoglieranno alimenti per la Caritas per spingere sempre piu’ i ragazzi all’attenzione verso l’altro in difficoltà e anche la  preparazione delle preghiere  un’occasione  per ricordare ogni marginalità.

I protagonisti :

Prima domenica                     gruppo accoglienza

Seconda domenica                 gruppo Confermazione

Terza domenica                      gruppo A.C. e gruppo Famiglie

Quarta domenica                   gruppo Eucarestia

Quinta domenica                    gruppo Agesci

            Domenica delle Palme come lo scorso anno  mentre  per le Quaranta Ore viene definita la data del 13, 14, e 15 marzo dalle ore 8.00 alle ore 20.00   - Giovedì Santo in Coena Domini alle ore 18,00, l'Adorazione della Croce Venerdì Santo ore 18.00  - Sabato Santo la Veglia di Pasqua inizia alle ore 23.00

I Catechisti e gli Animatori  comunicano che incontreranno i ragazzi e le relative famiglie per i ‘ritiri’  nei giorni:

Gruppo ragazzi Eucarestia     (SS. Trinità)                  26 marzo

Gruppo ragazzi Confermazione (SS. Trinità)            12 marzo

Genitori  (alle ore 16.00 SS.Trinità)                             12 marzo  

Un breve momento di preghiera chiude l’incontro alle ore 20.30 circa.

 

Diocesi San Marco Argentano – Scalea

PARROCCHIA SAN GIUSEPPE LAVORATORE

 

Descrizione: http://www.parrocchiasangiuseppescalea.it/_borders/Parco%20degli%20Angeli%20giugno%202016%20001.JPG

 Scalea 17 febbraio 2017

 

OGGETTO: Consiglio Pastorale Parrocchiale

    Carissimo, come già comunicato sul sito della parrocchia, sei invitato a partecipare all’incontro del Consiglio Pastorale Parrocchiale che vivremo Domenica 19 Febbraio con inizio alle ore 19,00 per la programmazione della Quaresima e della Settimana Santa.

     E’ auspicata la presenza di tutti i componenti nella certezza che, con il contributo di tutti, si potrà programmare meglio questo tempo di grazia e di più intensa fraternità che il Signore avrà modo di donarvi riflettendo nelle celebrazione e nell’impegno della Carità il mistero della Sua morte e della Sua resurrezione.

     Auguro a tutti voi fin da adesso una bellissima esperienza di preghiera e di crescita spirituale, il Signore non abbandona mai nessuno e ci incoraggia a cercarne l’azione nella comunione e nella gioia della vita fraterna.

     

                                                               Il Parroco

                                                               Mons. Cono ARAUGIO

 

 

Via L. Sturzo, 54  -  87029 Scalea  -  CS       Cod. Fis. 92004140783

 

Verbale Consiglio Pastorale del 12 settembre 2016

I lavori del Consiglio si aprono alle ore 18,30 con il momento di preghiera e riflessione proposto dal Parroco e  con la preghiera  di Paolo VI che richiama all’impegno parrocchiale indicandone la bellezza ma anche le difficoltà che spesso ognuno incontra lungo il cammino. Positiva la partecipazione, solo alcuni assenti ma per motivi di salute.

Viene  illustrato  in breve il bilancio della Parrocchia, come già riportato sul sito, comunicando che alcune passività sono state ridotte con l’intervento del Vescovo nonostante ciò, rimane un bilancio passivo che non consentirà lo svolgimento di alcune attività come lo scorso anno. Il ‘Parco degli Angeli’  ha impegnato molto il bilancio parrocchiale così la realizzazione della  ‘Festa della Pace’ tutte  opere, attività importanti ma che dovremmo pensare, realizzare senza costi così eccessivi.

La riflessione iniziale con la preghiera sulla Parrocchia e sull’impegno,  guida il lavoro del Consiglio sugli orientamenti  pastorali per il nuovo anno, quale Parrocchia vogliamo costruire?

Il Parroco nel sottolineare anche la presenza come bene prezioso da sostenere di don Orea,  e apprezzando e riconoscendo  gli innumerevoli sforzi di tutti gli operatori,  sottolinea quanto sia importante arrivare ad una  ‘maggiore autonomia’  nello svolgimento del proprio servizio con una maggiore assunzione di responsabilità invitando poi ognuno a non disperdere le proprie energie in tante attività che spesso poi disorientano e producono smarrimento e stanchezza.   L’impegno in Parrocchia richiede anche formazione e spesso essendo impegnati su più fronti non si riesce a trovare il tempo per la formazione.   

La parola passa ai Delegati dei Quartieri anche dopo l’incontro di  verifica dei giorni scorsi. Emerge con chiarezza che dopo aver portato lo scorso anno la Parrocchia nei Quartieri, quest’anno ci si dovrà impegnare a portare i Quartieri  nella Parrocchia con un impegno da protagonisti anche nell’animazione. I Ministri di Culto che si affiancano ai delegati confermano  che il numero degli ammalati visitati settimanalmente e pari a n.56.

Gli operatori Caritas confermano che n. 77 famiglie ogni mese ritirano alimenti ed indumenti, di essi  n.36 sono residenti,  il restante n. 41 stranieri.  La distribuzione avviene spesso anche al domicilio ed ogni intervento, visita, contatto con chi è in situazione di disagio richiede interventi sempre più diversi, a volte anche di assistenza infermieristica. Questo lavoro capillare di vicinanza che il Parroco non riesce sempre ad assicurare fa si che i  Delegati di Quartiere  diventino essenziali, il loro servizio deve essere sempre più capillare, devono avere il polso della situazione del Quartiere nella ricerca dei bisogni soprattutto in quelle aree della Parrocchia più periferiche. L’attenzione alle marginalità esige però una formazione quasi specifica ed un impegno diremo esclusivo.

Viene chiesto agli operatori Caritas nonché ai Ministri di Culto, di formulare un elenco delle persone che hanno maggiormente bisogno di ascolto, situazioni più particolari da sostenere in maniera costante e con più  discrezione. Si sottolinea l’importanza di assicurare con maggiore sensibilità ma soprattutto  costanza,  il servizio  a quelle famiglie che hanno vissuto traumi, lutti perché non si sentano abbandonati. La testimonianza della carità sarà  anche l’impegno dell’azione  catechistica.

Per quanto attiene le attività di formazione continua il cammino neo-catecumenale con le due Comunità, i gruppo dei ‘Tiratardi’ continua il proprio percorso con un maggiore coinvolgimento e protagonismo dei ragazzi così come per l’Oratorio dove sempre più numerosi sono i giovani che  si rendono disponibili a prestare un servizio in Parrocchia. Il gruppo Agesci con i propri ragazzi stenta ancora a sentirsi parte della Parrocchia ma si continua a lavorare per raggiungere questo obiettivo indispensabile per una completa azione educativa, l’invito ai catechisti ad informare sempre anche i capi scout sulle attività e sugli incontri. Riprende il cammino dell’Azione Cattolica dopo il periodo di sospensione riscoprendone le finalità all’interno della Parrocchia e seguendo l’itinerario formativo proposto a livello nazionale. Continua il servizio del Coro parrocchiale con tante disponibilità e sensibilità ma anche questo servizio necessità di persone che  in autonomia assumano delle responsabilità.

Si dovrà sospendere purtroppo l’Accoglienza baby per la carenza degli educatori rispetto all' anno precedente.

L’anno della Misericordia, il tema del rispetto del Creato hanno  tracciato l’impegno pastorale della Parrocchia, quest’anno il Parroco invita ad  una maggiore attenzione al territorio ma soprattutto a tutto ciò che attiene al valore della ‘legalità’, all’importanza di un maggiore impegno anche in ambito Parrocchiale all’educazione alla legalità.  Il tema della violenza, della sopraffazione ad ogni costo, dell’illegalità potrebbe essere un filone su cui lavorare non solo con i ragazzi ma anche con i genitori, con le famiglie.

Viene richiesto dagli operatori impegnati nell’animazione liturgica un percorso formativo che possa anche coinvolgere altre persone nel servizio, il Parroco ricorda che spesso sono poi sempre le stesse persone ad impegnarsi mentre sarebbe auspicabile l’impegno di persone nuove  che  attraverso un percorso formativo, curino  in maniera costante l’animazione liturgica, così come aver attenzione e cura dei ragazzi impegnati come Chierichetti.

Il percorso delineato è iniziare con il mese missionario chiedendo già ai ragazzi di recarsi nei Quartieri e cominciando a leggere le ‘illegalità’ anche quelle più piccole a cui neppure noi ormai facciamo più caso. Anche le attività degli adulti nei Quartieri dovrà essere quello di porre attenzione a tutte quelle situazioni che  richiamano al non rispetto delle regole. Sarà un lavoro importante che coinvolgerà le istituzioni,  le Forze dell’Ordine, saremo chiamati ad un lavoro di sensibilizzazione ma anche di relazioni per noi nuove perché questo  è il compito della Chiesa:  fare ‘luce’ sulle situazioni, leggerle e produrre cambiamenti.

La mancanza di risorse, di persone pronte ad impegnarsi nasce dal fatto che questo territorio ha sviluppato soprattutto una maturità economica ma non una maturità nella fede e di conseguenza  un’ educazione alla gratuità tutto ciò rende i nostri giovani ‘invisibili’ negli ambienti ecclesiali e quindi anche più fragili. Il livello della fede a Scalea è molto basso, non c’è la ricerca del sacro.

Si sottolinea l’importanza del sito come strumento di comunicazione anche se tutti gli avvisi vengono puntualmente affissi in Chiesa e la preziosità della presenza di coloro che sono custodi degli spazi parrocchiali. L'incontro si è concluso alle 21,15 con la preghiera del Padre nostro e la benedizione.

Consiglio Pastorale programmatico del 12 settembre 2016

Collabora, prega e soffri per la tua parrocchia, perché devi considerarla come una madre a cui la Provvidenza ti ha affidato: chiedi a Dio che sia casa di famiglia fraterna e accogliente, casa aperta a tutti e al servizio di tutti. Da' il tuo contributo di azione perché questo si realizzi in pienezza. Collabora, prega, soffri perché la tua parrocchia sia vera comunità di fede: rispetta i preti della tua parrocchia anche se avessero mille difetti: sono i delegati di Cristo per te. Guardali con l'occhio della fede, non accentuare i loro difetti, non giudicare con troppa facilità le loro miserie perché Dio perdoni a te le tue miserie. Prenditi carico dei loro bisogni, prega ogni giorno per loro.

Collabora, prega, soffri perché la tua parrocchia sia una vera comunità eucaristica, che l'Eucaristia sia "radice viva del suo edificarsi", non una radice secca, senza vita. Partecipa all'Eucaristia, con tutte le tue forze. Godi e sottolinea con tutti tutte le cose belle della tua parrocchia. Non macchiarti mai la lingua accanendoti contro l'inerzia della tua parrocchia: invece rimboccati le maniche per fare tutto quello che ti viene richiesto. Ricordati: i pettegolezzi, le ambizioni, la voglia di primeggiare, le rivalità sono parassiti della vita parrocchiale: detestali, combattili, non tollerarli mai!

La legge fondamentale del servizio è l'umiltà: non imporre le tue idee, non avere ambizioni, servi nell'umiltà. E accetta anche di essere messo da parte, se il bene di tutti, ad un certo momento, lo richiede. Solo, non incrociare le braccia, buttati invece nel lavoro più antipatico e più schivato da tutti, e non ti salti in mente di fondare un partito di opposizione!

Se il tuo parroco è possessivo e non lascia fare, non farne un dramma: la parrocchia non va a fondo per questo. Ci sono sempre settori dove qualunque parroco ti lascia piena libertà di azione: la preghiera, i poveri, i malati, le persone sole ed emarginate. Basterebbe fossero vivi questi settori e la parrocchia diventerebbe viva. La preghiera, poi, nessuno te la condiziona e te la può togliere.

Ricordati bene che, con l'umiltà e la carità, si può dire qualunque verità in parrocchia. Spesso è l'arroganza e la presunzione che ferma ogni passo ed alza i muri. La mancanza di pazienza, qualche volta, crea il rigetto delle migliori iniziative.

Quando le cose non vanno, prova a puntare il dito contro te stesso, invece che contro il parroco o contro i tuoi preti o contro le situazioni. Hai le tue responsabilità, hai i tuoi precisi doveri: se hai il coraggio di un'autocritica, severa e schietta, forse avrai una luce maggiore sui limiti degli altri.

Se la tua parrocchia fa pietà la colpa è anche tua: basta un pugno di gente volenterosa a fare una rivoluzione, basta un gruppo di gente decisa a tutto a dare un volto nuovo ad una parrocchia. E prega incessantemente per la santità dei tuoi preti: sono i preti santi la ricchezza più straordinaria delle nostre parrocchie, sono i preti santi la salvezza dei nostri giovani.

Mons. Cono ARAUGIO Presidente

Don Jay Prakash KARAMSYNG OREA - Vicario parrocchiale

Giulio VITALE - Accolito

Maria LAURENZANO - Coordinatrice Ministri Straordinari Comunione

Filippo VACCARONE - Segretario

Suor Cristina CARDIA - Suore della Carità del Buon Consiglio

Suor Shiromie RAJIKA RAJAKARUNA- Suore della Carità del Buon Consiglio

 

Anna PRINCE - Delegata Zona San Giuseppe Via Pepe/Martiri XVI Marzo

Maria SCARFONE - Delegata Zona Fischia

Ilaria MINERVINI - Delegata Zona Cutura Piazza Garibaldi

Daniela MONGILARDI - Delegata Zona Madonnina Via Mulino

Pino CIRIMELE - Delegato Zona Arenile Viale Michelangelo

Rosita CAPUTO - Delegata Zona Gelsi  Via Necco

 

PISCIOTTA Giampiero e GERMANO Maria Franca - Pastorale Familiare

Carmela SFORZA - Coordinatrice Confermazione

Adalgisa VITALE - Coordinatrice Eucaristia

Silvana RITROVATO - Coordinatrice Accoglienza

Chiara CARACCIOLO - Coordinatrice Giovani Oratorio

Laura CALVANO/Michele LUONGO - Capigruppo AGESCI

Nicola IMPERIALE/Giusy PASQUINO - Coordinatori Tiratardi

 

Carmelo MIRTO/Rosetta PIGNATARO - Responsabili Comunità Neo Catecumenale

 

Pina DE FILIPPO/Enzo VALENTE - Caritas

Giulia CONFORTI - Animazione Liturgica

Vincenzo RINALDI/Renata MANFREDI - Coro Parrocchiale

Carmelo CASILE/Giovanni TODARO - Custodi degli Spazi Oratoriali

 

Ministri Straordinari della Comunione

Maria LAURENZANO - Coordinatrice Ministri Straordinari Comunione

Rita BARLETTA

Giuseppina CIRIMELE

Tiziana CIANCIO

Delfina CIRELLI

 

Catechesi Parrocchiale

Accoglienza

Eucaristia

Confermazione

Formazione Biblica

Aggregazioni e Gruppi

Azione Cattolica,

AGESCI,

Carismatici Comunità Maria,

Gruppo Maria Rifugio delle Anime

Caritas Una Mano Amica

Assistenza ai Bisognosi con Operatori della Carità

Assistenza agli Ammalati con i Ministri Straordinari della Comunione e i Delegati di Quartieri

Animazione Liturgica

Coro

Coinvolgimento dei Quartieri, delle Aggregazioni, dei Gruppi ecclesiali

Verbale festeggiamenti San Giuseppe Lavoratore 2016

     Il giorno 10 aprile 2016 si è riunito alle ore 19,45 nei locali della Parrocchia di San Giuseppe Lavoratore il Consiglio Pastorale per programmare i solenni festeggiamenti in onore del Santo Patrono il prossimo I Maggio. Presiede Monsignor Cono Araugio, verbalizza Filippo Vaccarone.                   

     L’incontro inizia con una breve riflessione del Presidente, il quale sottolinea che la vita di comunità e della famiglia si fortifica con il dono vicendevole della Misericordia. Secondo l’etimo questa sublime parola significa “venire con il cuore incontro al misero” e chi per primo compie il gesto è proprio Dio che non si rapporta con la creatura secondo una razionale, calcolante e fredda giustizia. L’uomo non può non sentirsi nella condizione di peccatore perché è interrogato dalla monito di Gesù: “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”. Come può salvarsi da questa condizione? Solo chi è assolutamente puro, immacolato può aiutarlo in questo percorso. E’ la purezza di cuore di Dio, che ci ama con bruciante passione, infatti,  a perdonare i nostri peccati. Questa dinamica non deve arrestarsi, ma continuare nelle relazioni interpersonali: sentirsi peccatori per essere perdonati da Dio e poi perdonare gli altri. Solo in questo modo viviamo integralmente la testimonianza dell’appartenenza al Suo popolo, il popolo dei perdonati. 

       San Giuseppe è un modello della Misericordia di Dio per la Sacra Famiglia, perché ha avuto il santo coraggio di accettare di fare il padre putativo di Gesù, di sostenerLo nella vita terrena assieme e accanto alla madre carnale Maria. Nella Sacra Famiglia di Nazaret la serena e armoniosa pace che regnava era il frutto della circolarità continua e perfetta del rispetto e del perdono reciproci.                Rivolgiamoci con fiducia al nostro Santo Patrono affinchè apra i nostri cuori al dono della pace e del perdono e prepariamoci a onorarlo con solenni festeggiamenti, avendo sempre presente che la centralità della Misericordia in una comunità non brilla perché attraversiamo fisicamente porte sante, ma perché ciascuno di noi converte il proprio cuore.                                                                                Si passa quindi a elaborare l’articolato e consistente programma dei festeggiamenti, che avrà in filigrana l’attualissimo tema della misericordia, e che dopo ampia analisi e discussione assume la seguente struttura.                                                                                                                                      

Da venerdì 22 a sabato 30 aprile: novena in preparazione alla festa con inizio alle 17,30 Santo Rosario di San Giuseppe e celebrazione della Santa Messa con presenza tutte le sere del coro parrocchiale.    

VENERDI’ 22 APRILE     Inizio della novena   Giornata dell’accoglienza  (ore 21,00 incontro Quartiere Madonnina)                                                                                  

SABATO 23 APRILE   Anima la celebrazione il Cammino Neo Catecumenale  (ore 21,00 incontro contrada Fischìa) 

DOMENICA 24 APRILE  Celebrazione della Confermazione

LUNEDI’ 25 APRILE  Giubileo sacerdotale 

MARTEDI’ 26 APRILE   Giornata della Famiglia    Ore 17,00 Quadrangolare di Calcetto II Memorial Don Michele Oliva coordinato dalla FIDAS   (ore 21,00 incontro Quartiere Cotura)                                                                                  

MERCOLEDI’ 27 APRILE  Giornata dell’ Eucarestia  - Testimonianza vocazionale di Tiziana                                              

GIOVEDI’ 28 APRILE  Giornata della Confermazione  - Testimonianza vocazionale di Suor Shiromi  ore 21,00 Festa per i Ragazzi animata dagli Scout     

VENERDI’ 29 APRILE    Giornata della Carità  -Testimonianza vocazionale di Ernesto ore 21,00 spettacolo musicale con il Complesso dell’ Oratorio             

SABATO 30 APRILE   Ore 18,00 Santa Messa presieduta da Monsignor Nunnari     Ore 19,00 convegno “Genitori nella Scuola” nel salone della Parrocchia   - FESTA DELLA COMUNITA’- Alle ore 21,00 nel Piazzale Pasquetta della Comunità con Rino D’Amante  e la sua Fisarmonica  - Crispellata di San Giuseppe coordinata dal gruppo delle famiglie

VENERDI’ I MAGGIO FESTA DI SAN GIUSEPPE LAVORATORE   08,30  - 11,00     Santa Messa    - 17,00   Preghiera a San Giuseppe e inizio della processione che percorrerà il seguente itinerario: via Plinio il Vecchio, via Fiume Lao, via Almirante, via Lauro, via Necco, via Mulino, via Togliatti, piazza Garibaldi, viale I Maggio, via D. Alighieri, via Fiume Lao, via A. Pepe, via Sturzo. Chiuderemo la Processione con la Celebrazione Eucaristica di ringraziamento in onore di San Giuseppe. L'incontro si è concluso con la preghiera alle ore 21,00.                     

Verbale del Consiglio Pastorale di venerdì 12/02/2016

Venerdì 12 febbraio 2016 alle ore 20.00 nel salone della canonica si è riunito il Consiglio Pastorale per discutere il seguente ordine del giorno: Programmazione della Quaresima 2016. Presiede Monsignor Cono Araugio, verbalizza Vaccarone Filippo.

     La seduta inizia con la recita corale dell’Ave Maria a cui fa seguito una riflessione del Presidente sul messaggio del Santo Padre Francesco per la Quaresima 2016. In quest’anno giubilare il momento forte della Quaresima deve essere vissuto in modo ancora più intenso per celebrare e sperimentare la misericordia di Dio. Ci aiuta in questo percorso l’affidamento a Maria che è “ l’icona perfetta della Chiesa che evangelizza perché è stata ed è continuamente evangelizzata per opera dello Spirito Santo”.La misericordia di Dio è il suo amore viscerale per le creature e il creato. Noi dobbiamo imitare questo amore infinito e farlo nascere in noi,dedicando più tempo all’ascolto della Parola e dell’altro affinché possa crescere dentro di noi, nell’interiorità, nel nostro cuore.

Ciascuno di noi non può vivere da solo, abbiamo bisogno dell’altro, di stare assieme cercando il fratello, di rimuovere gli ostacoli che ci separano da lui. E’ importante comprendere che è il povero che mi dà la possibilità di aiutare e che con sollecitudine ed entusiasmo devo praticare la carità. Il cristiano è chiamato a testimoniare la propria fede attraverso atti concreti e quotidiani e la Chiesa ci indica per raggiungere questo fine di realizzare le opere di misericordia corporale e spirituale. Entrambe le opere devono essere realizzate perché attraverso le prime“ tocchiamo la carne di Cristo nei fratelli e nelle sorelle bisognosi di essere nutriti “ e con le seconde “ il nostro essere peccatori “.

La spiritualità nella vita personale e parrocchiale dovrebbe manifestare questo continuo dinamismo sinergico dal dentro al fuori, dal centro alla periferia e viceversa. La lezione che si impara andando a trovare chi è povero e bisognoso è che anch’io sono nella povertà e nel bisogno. Quest’umile riconoscimento della propria condizione è salvifico e consolante ; chi rifiuta ostinatamente questa evidenza si chiude nella sua superbia, confidando nella propria <ricchezza> e <potenza>, e si condanna a una egoistica e triste solitudine che ha il volto dell’inferno. Monsignor Cono si augura che questo tempo forte di Quaresima sia favorevole alla conversione : approfittiamone per coltivare la nostra vita interiore con la preghiera, per approfondire la nostra spiritualità, per leggerci alla luce di Dio e non sprecare il suo eccesso d’amore nei nostri confronti di miseri peccatori.

Si passa quindi a discutere il punto all’o.d.g. per fissare i momenti individuali e comunitari in grado di rendere edificante il cammino quaresimale.

1.       Disponibilità per le confessioni durante le Quaranta ore

Monsignor Cono ricorda che quando ci si confessa bisogna avere ben chiari alcuni punti della propria vita spirituale : dove penso di aver sbagliato nei confronti di Dio e degli altri ; come devo cambiare ; verifico con il sacerdote la progressione della perfezione interiore.

Mercoledì 2,Giovedì 3, Venerdì 4 Marzo Adorazione

Ore 08.00   Santo Rosario ( misteri della gioia) Lodi,S.ta Messa, Esposizione

Ore 11.30   Santo Rosario ( misteri della luce, Angelus )

Ore 15.00   Divina Misericordia, Santo Rosario  ( misteri del dolore )

Ore 16.30   Santo Rosario ( Misteri della gloria) Celebrazione del Vespro, Benedizione Eucaristica

Ore 18.00   Santa Messa

2.     Centri di ascolto e di formazione biblica, a opera dei responsabili designati, alle ore 20.00 nei giorni precedenti la Via Crucis di quartiere che inizierà alle ore 20 .30 e si terrà con il seguente calendario :

       19 febbraio Quartiere Madonnina

       26 febbraio Quartiere Gelsi

       04 marzo Quartiere Cotura

       11 marzo Quartiere Arenile

       18 marzo Parco degli Angeli

Tutti i venerdì di Quaresima, la Via Crucis si celebra nella chiesa parrocchiale con inizio alle ore 17.00 prima della  Messa Vespertina      

3.    La formazione catechistica in questo periodo deve privilegiare la vita spirituale e, senza perdere di vista l'attività formativa specifica, la preparazione delle tappe sacramentali, . Si tratta di vivere in modo diverso questo tempo forte, occorre valorizzare la preghiera in Chiesa per gruppetti; educare a una maggiore percezione dell’ambiente Chiesa per interiorizzare i segni; educare al canto liturgico; si chiede ai catechisti che sono nel coro di posizionarsi  in mezzo ai ragazzi. Ai vari gruppi di formazione che animano la formazione nella comunità si chiede di animare la liturgia festiva con il seguente ordine : 14 febbraio i Tiratardi, 21 febbraio Cammino Neocatecumenale, 28 febbraio l'Eucaristia, il 6 marzo Confermazione, il 13 marzo animeranno le Famiglie. Al cammino di preparazione  per la  Confermazione, infine, a piccoli gruppi e accompagnati da una catechista potranno visitare l’ambiente Caritas e fare esperienza concretamente di esperienze caritative.

Terminata la discussione, dopo la benedizione del Signore  impartita da Monsignor Cono, la seduta è tolta alle ore 21.15

 

Verbale del 02 settembre 2015

Il giorno 02-09-2015 alle ore 19,00 si è riunito il Consiglio Pastorale per discutere il seguente o.d.g.:

1)      situazione della Parrocchia

2)      iniziative da attuare

3)      nomina dei delegati per le zone pastorali

Presiede Monsignor Cono Araugio, verbalizza Filippo Vaccarone.    Dopo il Segno della Croce fatto comunitariamente dai presenti, il Presidente svolge una riflessione introduttiva sulla Misericordiae vultus per metterne in evidenza i tratti più toccanti. La misericordia è l’atto ultimo e supremo con il quale Dio ci viene incontro: dobbiamo avere l’intelligenza di aprire la porta del cuore per accogliere questo dono, che non deve essere  goduto egoisticamente, ma ridonato al prossimo affinchè l’amore trionfi nella vita. Il perdono di Dio è la sorgente della misericordia e noi, per non chiuderci alla Sua misericordia, dobbiamo praticare il perdono. Solo così si instaura un circolo virtuoso che permette a una comunità di crescere in edificante spiritualità. Siamo chiamati a vivere la misericordia, perché a noi per primi è stata usata misericordia. Deve essere questo il particolare impegno di ognuno di noi in questo Anno Santo.   

Abbiamo sempre bisogno di contemplare il mistero della misericordia. È fonte di gioia, di serenità e di pace. È condizione della nostra salvezza. Misericordia: è la parola che rivela il mistero della SS. Trinità. Misericordia: è l’atto ultimo e supremo con il quale Dio ci viene incontro. Misericordia: è la legge fondamentale che abita nel cuore di ogni persona quando guarda con occhi sinceri il fratello che incontra nel cammino della vita. Misericordia: è la via che unisce Dio e l’uomo, perché apre il cuore alla speranza di essere amati per sempre nonostante il limite del nostro peccato. La missione che Gesù ha ricevuto dal Padre è stata quella di rivelare il mistero dell’amore divino nella sua pienezza. «Dio è amore» ( 8.1 Gv 4,8.16), afferma per la prima e unica volta in tutta la Sacra Scrittura l’evangelista Giovanni. Questo amore è ormai reso visibile e tangibile in tutta la vita di Gesù. La sua persona non è altro che amore, un amore che si dona gratuitamente. Tutto in Lui parla di misericordia.

Nulla in Lui è privo di compassione. Gesù, dinanzi alla moltitudine di persone che lo seguivano, vedendo che erano stanche e sfinite, smarrite e senza guida, sentì fin dal profondo del cuore una forte compassione per loro (cfr Mt 9,36). Ciò che muoveva Gesù in tutte le circostanze non era altro che la misericordia, con la quale leggeva nel cuore dei suoi interlocutori e rispondeva al loro bisogno più vero. Nelle parabole dedicate alla misericordia, Gesù rivela la natura di Dio come quella di un Padre che non si dà mai per vinto fino a quando non ha dissolto il peccato e vinto il rifiuto, con la compassione e la misericordia. La parabola contiene un profondo insegnamento per ciascuno di noi. Gesù afferma che la misericordia non è solo l’agire del Padre, ma diventa il criterio per capire chi sono i suoi veri figli. Insomma, siamo chiamati a vivere di misericordia, perché a noi per primi è stata usata misericordia.

Accogliamo quindi l’esortazione dell’apostolo: «Non tramonti il sole sopra la vostra ira » (Ef 4,26). E soprattutto ascoltiamo la parola di Gesù che ha posto la misericordia come un ideale di vita e come criterio di credibilità per la nostra fede: « Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia » (Mt 5,7) è la beatitudine a cui ispirarsi con particolare impegno in questo Anno Santo.

Passa quindi ad affrontare il primo punto all’o.d.g. Ricorda che don Fiorino, assegnato ad altro incarico in Diocesi, sarà sostituito come vice parroco da don Jean Paul e che i due diaconi Ielpa e Pisciotta svolgeranno le loro funzioni rispettivamente a Santa Domenica Talao e nella Parrocchia della SS. Trinità.   Fa presente che attualmente la Parrocchia è formata da 1200/1300 famiglie per un totale di 3500/4000 abitanti. Il gruppo famiglia dovrà continuare il lavoro già avviato e attraverso le tappe dell’iniziazione cristiana ( accoglienza, eucaristia, confermazione ) trovare le modalità più opportune per un sempre maggior coinvolgimento delle famiglie. All’iniziazione cristiana partecipano 300 bambini, ragazzi e preadolescenti con 20 catechiste e 10 animatori. Monsignor Cono sottolinea che la trasmissione della fede deve avvenire con gioiosità, nello star bene insieme, nel far parlare Gesù ai loro cuori e alle loro menti.  I giovani sono coinvolti e articolati in quattro gruppi di varia estrazione e finalità con due animatori. E’ un po’ l’anello debole delle attività pastorali: si devono trovare le strategie, dando loro fiducia, per rendere i giovani costruttivi protagonisti del proprio futuro. In Parrocchia ci sono circa 60 ammalati che sono affidati per il sostegno spirituale e materiale a un accolito, a sei ministri straordinari della Comunione e agli animatori della Caritas. Il servizio, sottolinea con soddisfazione il Presidente, funziona bene.  Anche il Gruppo Liturgico e il Coro Parrocchiale presentano un riscontro positivo che deve crescere coinvolgendo maggiormente i giovani.  Vivono i loro cammini formativi negli ambienti parrocchiali il Cammino Neocatecumenale e la Comunità Maria, che sono aggregazioni ecclesiali, ma non gruppi della Parrocchia.   Monsignor Cono esaurisce questo punto ricordando che nei mesi di luglio e agosto la Parrocchia cambia volto perché i numerosi turisti ( circa 1500 ogni domenica ) si sentono parte della comunità e si coinvolgono nell’animazione della Liturgia.    

Circa il secondo punto all’o.d.g., mette in risalto che il lavoro pastorale di animazione oratoriale deve ruotare attorno a cinque verbi: primerear, evangelizzare, abitare, educare,trasfigurare.   La nostra Parrocchia attua queste indicazioni sottolineate con insistenza da papa Francesco. Il cristiano praticante deve uscire in missione prendere l’iniziativa per testimoniare la propria fede. L’evangelizzazione deve continuare anche fuori degli ambienti parrocchiali e a questo fine sono stati creati i centri di ascolto nelle case, i quali diventeranno operativi a partire da ottobre. La Parrocchia deve diventare la famiglia delle famiglie e deve favorire pertanto gli incontri fra queste nei vari quartieri, soprattutto in Quaresima. Particolarmente importante e il campo dell’educazione religiosa per cui molto curata deve essere la trasmissione della fede. Da ultimo il cristiano autentico deve trasformarsi, diventare luminoso per essere luce ai fratelli e ai non credenti e il Giubileo deve essere l’occasione propizia per questa trasfigurazione.  

Viene affrontato infine il terzo punto all’o.d.g.  Dopo la divisione della Parrocchia in sette zone pastorali sono nominati i delegati per ciascuna di esse. In particolare Anna Prince sarà responsabile della prima, Maria Scarfone della seconda, Ilaria Minervini della quarta, Daniela Mongilardi della quinta, Rosita Caputo della sesta e Giovanni Palma della nona. Ci si augura di trovare i delegati mancanti per riuscire con la piena operatività a dare un’identità ben definita alla Parrocchia.  La seduta termina alle ore 20,00 con una breve preghiera.       

La parrocchia  in cifre: Il lavoro pastorale è impostato sull'Animazione Oratoriale

CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE

Mons. Cono ARAUGIO Presidente

Don Jean Paul MUJINGA - Vicario parrocchiale

 

Giulio VITALE - Accolito

Maria LAURENZANO - Coordinatrice Ministri Straordinari Comunione

Filippo VACCARONE - Segretario

 

Suor Cristina CARDIA - Suore della Carità del Buon Consiglio

Suor Shiromie RAJIKA RAJAKARUNA- Suore della Carità del Buon Consiglio

 

Anna PRINCE - Delegata Zona Via Pepe/Martiri XVI Marzo

Maria SCARFONE - Delegata Zona Fischia

Ilaria MINERVINI - Delegata Zona Piazza Garibaldi

Daniela MONGILARDI - Delegata Zona Via Mulino

Pino CIRIMELE - Delegato Zona Viale Michelangelo

Rosita CAPUTO - Delegata Zona Via Necco

Giovanni PALMA - Delegato Zona Arenella

 

PISCIOTTA Giampiero e GERMANO Maria Franca - Coordinatori Pastorale Familiare

Carmela SFORZA - Coordinatrice Confermazione

Adalgisa VITALE - Coordinatrice Eucaristia

Silvana RITROVATO - Coordinatrice Accoglienza

Chiara CARACCIOLO - Coordinatrice Giovani Oratorio

Nicola IMPERIALE/Giusy PASQUINO - Coordinatori Tiratardi

 

Carmelo MIRTO/Rosetta PIGNATARO - Responsabili Comunità Neo Catecumenale

 

Giulia CONFORTI - Animazione Liturgica

Pina DE FILIPPO/Enzo VALENTE - Caritas

Vincenzo RINALDI/Renata MANFREDI - Coro Parrocchiale

Carmelo CASILE/Giovanni TODARO - Responsabili degli Spazi Oratoriali

 

Ministri Straordinari della Comunione

 

Maria LAURENZANO - Coordinatrice Ministri Straordinari Comunione

Rita BARLETTA

Giuseppina CIRIMELE

Tiziana CIANCIO

Delfina CIRELLI

 

Team per la Catechesi Iniziazione Cristiana

 

Suor Cristina CARDIA - Suore della Carità del Buon Consiglio

Suor Shiromie RAJIKA RAJAKARUNA- Suore della Carità del Buon Consiglio

 

Carmela SFORZA - Coordinatrice Confermazione

Raffaele DE CESARE

Pina DE FILIPPO

Maria Franca GERMANO

Rosetta PIGNATARO

Renata MANFREDI

Adalgisa VITALE - Coordinatrice Eucaristia

Assunta ARNONE 

Rosita CAPUTO  

Chiara CARACCIOLO

Alessia CIRIMELE

Damiana CONSOLE

Francesca COSENTINO

Immacolata CUCCURULLO 

Maria José LISERRA 

Valentina PERRI

Stefania PIGNATARO    

Giovanna TONTARO

Silvana RITROVATO - Coordinatrice Accoglienza

Francesca CASTELLUCCIO

Giorgia COPPOLA

Giovanna COVELLI       

Valentina   GRANATA

Rita OLIVA

Carmela Antonia RUSSO      

Marianna SILVESTRI

Antonietta TROTTA

Giulia VITALE

 

Caritas

 

Pina DE FILIPPO

Enzo VALENTE

Nunzia CERIELLO

Lina DI VANNA

 

Animazione Liturgica

 

Giulia CONFORTI

Renata MANFREDI

Maria Franca GERMANO

Vincenzo RINALDI

Carmela SFORZA

 

 

La parrocchia è suddivisa in 7 Zone Pastorali coordinate con propri delegati

Circa 1200 famiglie per 3500 abitanti Pastorale della Famiglia

Iniziazione cristiana 300 bambini, ragazzi e preadolescenti 20 Catechisti e 10 Animatori

Giovani quattro gruppi di varia estrazione e finalità Cinque Animatori e/o Responsabili

Circa 60 ammalati seguiti da Un Accolito, Sei Ministri Straordinari della Comunione e gli Animatori della Caritas

Gruppo Liturgico e Coro Parrocchiale

Vivono i loro cammini formativi negli ambienti parrocchiali Il Cammino Neocatecumenale - La Comunità Maria - Rifugio delle Anime

 

Nei mesi di luglio e agosto la parrocchia, come sempre ha  cambiato volto e la partecipazione si è caratterizzata con una notevole affluenza dei turisti, molti dei quali si sentono parte della comunità parrocchiale e si sforzano di coinvolgersi nell’animazione delle liturgie. Durante le celebrazioni festive abbiamo avuto una partecipazione di centinaia di fedeli. Non possiamo fare altro che ringraziare il Signore per il dono di questa bella testimonianza di fede, donata da persone che conosce solo Lui e che vogliono incontrarlo anche durante il periodo estivo.

15 aprile 2015 - Verbale

     Il giorno 15 aprile 2015 alle ore 18,30 nei locali della Parrocchia San Giuseppe Lavoratore di Scalea si è riunito il Consiglio Pastorale per organizzare la Festa del I maggio in onore del Santo a cui è intitolata la nostra Chiesa.  All’inizio, dopo la recita dell’Ave Maria, Monsignor Araugio ha ricordato che papa Francesco ha indetto l’Anno Santo della Misericordia e ha svolto, considerata la rilevanza storica dell’evento, una prima breve riflessione su questa grande opportunità che si offre a ognuno di noi. La Misericordia è il valore centrale della nostra fede, è quell’atto che umanizza e riscalda la virtù della giustizia che da sola rimane fredda e arida, è la carità più grande che gratuitamente ridona ciò che in anticipo abbiamo già ricevuto. Il cristiano è il volontario della carità verso i più deboli che non gestisce sovvenzioni statali o pubbliche o private, ma in modo gratuito dona quel poco tanto di cui dispone.  L’Anno Santo deve essere vissuto come un tempo di Grazia che ci può trasfigurare se riconosciamo che Dio interviene nella nostra vita e noi corrispondiamo alla sua volontà salvifica.  Si passa quindi a discutere analiticamente il programma per i solenni festeggiamenti. La novena si svolgerà da mercoledì 22 a giovedì 30 aprile e avrà per tema “ La Parrocchia apre le porte all’impegno educativo e sociale”.  Le giornate saranno particolarmente intense nella parte pomeridiana e serale in cui saranno concentrate  le attività più caratterizzanti.

Primo pomeriggio normale programmazione, eventi nuovi, alle 18,00 novena con un momento specifico, ore 21,00 animazione della serata all’aperto su un argomento sociale da parte di coloro che abitano nei quartieri. Domenica 26 aprile alle ore 17,00 faremo l'inaugurazione ufficiale del Campetto polivalente della parrocchia che dedicheremo alla memoria di Don Michele OLIVA.

Da Mercoledì 22 a Giovedì 30 Aprile: Novena in preparazione alla Festa con inizio alle ore 18,00 Santo Rosario di San Giuseppe e Santa Messa.

Il tema della novena è

La parrocchia riscopre la gioia di vivere alla presenza del Signore  

MERCOLEDI’  22 APRILE: Inizio della Novena   (ore 21,00 incontro in via Mulino)

GIOVEDI’ 23 APRILE: Giornata per l’Eucaristia (ore 21,00 incontro in via D. Alighieri)

VENERDI’ 24 APRILE: Giornata dei Giovani  alle ore 16,00 Torneo di Palla Volo e di Calcetto per i Giovani dell'Oratorio (ore 21,00 incontro viale della Repubblica)

SABATO 25 APRILE: Giornata della Confermazione (ore 21,00 incontro via Pepe)

DOMENICA  26 APRILE: Alle ore 11,00 Celebrazione delle Prime comunioni  - ore 17,30 Quadrangolare di Calcetto 1° Memorial Don Michele OLIVA coordinato dalla FIDAS (ore 21,00 incontro in via Necco)

LUNEDI’ 27 APRILE: Giornata della Formazione Biblica (ore 21,00 incontro in viale Michelangelo)

MARTEDI’ 28 APRILE: Giornata dell’Accoglienza - ore 16.00 Torneo di Calcetto con i ragazzi dell'Eucaristia (ore 21,00 incontro in via Magna Grecia)

MERCOLEDI' 29 APRILE: Giornata della Carità e dei Sofferenti- La Celebrazione sarà animata dal Gruppo Early Music Ensemble -  Ore 20,30 Veglia di Preghiera animata dal Movimento Lavoratori Azione Cattolica

GIOVEDI’ 30 APRILE: Giornata della Famiglia  - Alle ore 21,00  Nel piazzale Pasquetta con Rino D’Amante  e la sua Fisarmonica - Crispellata di San Giuseppe coordinata dal gruppo delle famiglie.

VENERDI' 1° MAGGIO FESTA A SAN GIUSEPPE LAVORATORE

  8,30 Santa Messa

11,00 Santa Messa

17,00 Concelebrazione Eucaristica - Dopo la Concelebrazione faremo la processione che percorrerà il seguente itinerario: via Plinio il Vecchio, via Fiume Lao, via Almirante, via Lauro, via Necco, via Mulino, via Togliatti, piazza Garibaldi, viale I Maggio, via Lauro, via D. Alighieri, via Fiume Lao, via A. Pepe, via Sturzo.

La processione sarà accompagnata dalla Banda Musicale Città di Scalea.

N.B. L’organizzazione della Festa religiosa in onore di San Giuseppe Lavoratore è coordinata all’interno del Consiglio Pastorale, per cui non c’è alcun Comitato  autorizzato a girare tra le famiglie per raccogliere Offerte.  Pertanto, coloro che vorranno dare un contributo potranno farlo portando la loro Offerta in Chiesa in occasione della Novena.

Le offerte saranno utilizzate  per solennizzare la ricorrenza religiosa del nostro Santo Patrono, per sostenere i lavori del campetto di calcio che stiamo avviando come parrocchia e per venire incontro alle tante situazioni di povertà sociali.

Conclusi i lavori, i presenti recitano un Pater, Ave e Gloria e Monsignor Cono impartisce la benedizione. La seduta è tolta alle ore 19,45.

                                                                                                                                           

 

15 febbraio 2015  - Verbale

Il giorno 15 febbraio 2015 alle ore 18,00 nel salone parrocchiale si sono riuniti i membri del Consiglio pastorale per discutere il seguente o.d.g.:

1.     Programmazione della Quaresima e della Settimana Santa

2.     Calendario dell’Itinerario Catechistico/Sacramentale

3.     Presentazione del Bilancio 2014.

Presiede Monsignor Cono Araugio e svolge la funzione di verbalizzante Filippo Vaccarone.    

Il Presidente dà inizio alla riunione proponendo la lettura corale della Preghiera, composta da San Giovanni Paolo II per la Redemptoris Mater ( 18.23 ), che vede Maria in cammino fino alla Croce in perfetta comunione a Cristo. Nella breve riflessione che segue Monsignor Araugio invita i presenti a imitare il modello della Madonna nella loro sequela a Gesù.

Prendendo, poi, spunto dal documento in preparazione del V Convegno Ecclesiale Nazionale “In Gesù Cristo – Il nuovo umanesimo” Don Cono commenta le 5 vie prospettate per raggiungere questo obiettivo. La prima ruota attorno al verbo “uscire” che ci proietta verso il futuro:occorre evitare la ripetizione, interrogarsi e cercare le opportune novità per inserirsi da pionieri protagonisti nella storia. La seconda “annunciare”: per essere all’altezza dell’annuncio occorre conoscere, approfondire la Bibbia, studiare, ricercare il senso del Cristianesimo al fine di presentare Gesù a non noi stessi. La terza “abitare”: la comunità parrocchiale deve partire dal Cenacolo per andare verso i quartieri se vuole essere vivificante. Il movimento opposto che vede i parrocchiani convergere verso l’edificio Chiesa è poco producente. Dobbiamo muoverci come si muoveva Gesù per abitare costruttivamente la comunità.  La quarta “educare”: l’educazione deve essere il valore centrale del nostro impegno che in modo dialogico si sforza di aiutare e sorreggere chi ci è vicino a far emergere la sua vocazione. La quinta “trasfigurare”: è la via più difficile da percorrere perché, trasportati dalla fede, dalla vita liturgica, dalla preghiera, dobbiamo rendere presente il nostro vissuto cristiano passando dal livello orizzontale a quello verticale.

Carità e comunità devono formare il binario del perfetto cristiano che deve dividersi tra l’amore verso Gesù e i fratelli.

La Quaresima rappresenta questo tempo forte in cui il credente è chiamato a vivere la dialettica gioia-sacrificio in modo più consapevole e profondo. La sofferenza serenamente condivisa ci aiuta a trovare il nostro posto accanto a chi soffre, che lasciato solo rischia di cadere nella disperazione, e accanto a Gesù, apprezzando finalmente la sublimità del suo amore donativo per la salvezza dell’umanità.

Il Presidente passa a fissare la programmazione delle celebrazioni per questo tempo della vita ecclesiale. Il Mercoledì delle Ceneri, giorno di digiuno e astinenza dalle carni, l’unica Santa Messa sarà alle ore 17,00 con l’imposizione delle ceneri a ricordare la nostra costitutiva fragilità. Le Quarantore si terranno nei giorno 9,10 e 11 marzo in cui sarà celebrata la Santa Messa solo alla mattina alle ore 8,00 e ci sarà la possibilità dell’Adorazione fino alle ore 20,00.

Le Vie Crucis quaresimali si terranno ogni venerdì, a partire dal giorno 20 febbraio, alle ore 16,00 in Chiesa e alle ore 20,00 per strada per vivere un momento liturgico di testimonianza nei vari quartieri della Parrocchia. La prima Via Crucis esterna partirà dal Calvario, la seconda il 27 febbraio da Via Necco, la terza il 06 marzo dalla Madonnina, la quarta il 13 marzo da Via Sibariti, la quinta il 20 marzo da Piazza Garibaldi, la sesta il 27 marzo da Via Martiri 16 Marzo. Ogni lunedì precedente la Via Crucis si terrà un incontro biblico presso una famiglia del quartiere interessato. La Via Crucis interparrocchiale per i giovani si svolgerà la Domenica delle Palme.

Per la Settimana Santa si disporrà per tempo il relativo calendario.

Monsignor Cono ricorda ai presenti di vivere la Quaresima come un catecumenato e alle catechiste di stabilizzare e compattare i loro gruppi affinché partecipino alla Santa Messa domenicale e alle opere caritative in un giorno diverso da quello della catechesi. Ribadisce che la visita agli ammalati per la Santa Comunione si effettua il primo venerdì del mese e che in questo giorno, vi è la disponibilità del Sacerdote, mattina e pomeriggio, per il bisogno del fratello.

Per quanto riguarda l’Itinerario Sacramentale, Monsignor Cono incomincia con il riferire le date delle celebrazioni della Confermazione: il 24 maggio al mattino presieduta da lui stesso e il 31 maggio al pomeriggio con il Vescovo diocesano, Monsignor Bonanno. Gli alunni delle classi quinte saranno interessati al Padre nostro, alla Penitenziale per la Prima Confessione, presumibilmente una domenica o un altro giorno feriale verso la fine della quaresima; parteciperanno alla Veglia pasquale del Sabato Santo notte. Gli studenti del primo anno di Scuola Media saranno preparati per la Confermazione e come impegno verranno educati alla penitenza e a vivere la misericordia. Quelli del secondo anno di Scuola Media saranno guidati a condividere con i vicini la misericordia del Signore e ad assaporare la gioia del perdono. Sarà fissato un incontro con i genitori della Confermazione, Eucaristia e accoglienza.

Il gruppo delle famiglie continua il cammino formativo e propone di vivere Domenica 22 febbraio il ritiro di Quaresima al Santuario di Paola  .

Il Presidente affronta quindi il terzo punto all’o.d.g. e, mancando la responsabile degli affari economici, riassume sinteticamente i conti della Parrocchia dichiarando che il bilancio ha visto 161 mila euro in entrata e 144 mila in uscita con un avanzo positivo che risana il disavanzo dell’anno precedente e lascia circa 7 mila euro di attivo.

In chiusura Monsignor Cono presenta il nuovo libretto della Via Crucis attualizzato sui contenuti del Convegno di Firenze. Sottolinea di nuovo che fondamentale non è stare tra noi, ma con i ragazzi e i giovani perché si sentano accolti dalla parrocchia. Fa presente che la Caritas, più accogliente e autonoma per la generosità dei parrocchiani, è aperta ai bisognosi al mercoledì dalle ore 16,00 alle ore 18,00. La Penitenziale a San Giuseppe Lavoratore in preparazione della Pasqua si terrà il 26 marzo a partire dalle ore 19,00.

Il Presidente chiude i lavori con la recita dell’Ave Maria. La seduta è tolta alle ore 19,30.

 

Parrocchia San Giuseppe Lavoratore – Scalea

 

Ai membri del Consiglio Pastorale

 

Scalea 10 febbraio 2015

 

OGGETTO: CONVOCAZIONE DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO PASTORALE:

    Conservando negli occhi e nel cuore le immagini e le emozioni che i nostri ragazzi e giovani ci hanno donato in occasione della Festa della Pace ci incamminiamo verso la Quaresima. Tempo di grazia e riconciliazione, occasione propizia per rileggere il proprio vissuto credente sotto lo sguardo misericordioso della croce di Cristo, davanti alla quale siamo invitati a riconoscerci come amati da Dio e capaci di amare come Lui ci insegna.

     Dobbiamo diventare prossimi e muovere il primo passo verso l’altro, Primerear ci ricorda il Santo Padre, dimostrando di aver compreso i suoi bisogni. Questa conversione del cuore parte proprio dal riconoscere che siamo stati già perdonati e amati e che la nostra risposta è corrispondere all’amore di Dio con il perdono.

     I componenti del consiglio pastorale sono invitati Domenica 15 Febbraio alle ore 18,00.

 

Ordine del Giorno

 

1) Presentazione del Bilancio 2014

2) Programmazione della Quaresima e della Settimana Santa

3) Calendario dell’Itinerario Catechistico/Sacramentale

 

                                            Il Segretario

                                                          Prof. Filippo Vaccarone

 

 

Mercoledì 10 dicembre 2104 - Verbale dell'Assemblea parrocchiale

    Mercoledì 10 dicembre 2104 alle ore 18,00 si è svolta nella chiesa San Giuseppe Lavoratore la  riunione degli operatori pastorali,presieduta dal parroco, Monsignor Cono Araugio, che ha presentato,dopo la recita dei Vespri,il documento “Una Chiesa in Uscita”. Lo scritto offre una sintesi lucida e articolata dei bisogni del territorio, che accoglie la parrocchia, e delle persone che la abitano. Perché un progetto sia concretamente realizzabile deve partire da una conoscenza pregressa delle realtà che voglia affrontare e migliorare.

     In apertura di presentazione il Parroco ha offerto una attenta analisi del contesto ambientale, sociale e spirituale che senza dubbio è caratterizzato da molteplici situazioni di degrado, ma che presenta anche i segni di un pronto riscatto, se si riescono a incanalare e valorizzare le energie preziose dei ragazzi e dei giovani i quali, numerosi, abitano questa parrocchia.                                                                                 

    Ci si deve rendere conto della complessità relazionale che ruota intorno alla comunità parrocchiale in modo che ognuno possa contribuire in base alla propria intima vocazione. Il Presidente ha poi brevemente percorso la storia di questa parrocchia giovane, nata da poco o meglio ancora nel grembo materno in attesa di maturare una propria  identità spirituale e sociale. Ha ricordato le motivazioni della sua istituzione e i due luoghi di culto, Chiesa San Giuseppe Lavoratore (1978) e Chiesa Santissima Trinità (1999), che hanno finito, purtroppo, per sdoppiare la vita spirituale ed ecclesiale dell’unica comunità di San Giuseppe Lavoratore. Attualmente il problema di competenze è stato risolto perché la Rettoria della SS. Trinità è stata a sua volta eretta a parrocchia.                                              

     Monsignor Cono illustra quindi le linee programmatiche del documento. Innanzitutto va interiorizzata l’esortazione tanto cara al Santo Padre Papa Francesco:”non lasciatevi rubare la speranza”. E’ rivolta particolarmente ai giovani, ma più in generale a tutte le persone di buona volontà. Negli ultimi mesi, infatti, la grave crisi politico-istituzionale, che ha reso evidente una illegalità da tempo diffusa, ha creato una precaria situazione socio-economica con pesanti riflessi psicologici e spirituali. Non si trovano facilmente punti di riferimento e si rischia di perdere la fiducia nello Stato e nella giustizia. La nostra fede non deve venir meno e con coraggio, seguendo Papa Francesco , dobbiamo invertire i comandamenti dell’ndrangheta: adorare il male e disprezzare il bene comune. La conversione cristiana, invece, ci impone di adorare il bene è amare il bene comune.

     E amore e trasparenza morale devono partire proprio dalle nostre comunità parrocchiali. Essa non vive più in una società statica e tradizionale ma in una dinamica, cangiante, multietnica, diversificata a livello religioso e con presenza di organizzazioni anticlericali. La nostra parrocchia, molto complessa nella sua diversità, si presenta perciò particolarmente bisognosa di una nuova evangelizzazione che deve annunciare la speranza cristiana mediante l’ascolto, l’interiorizzazione e l’annuncio della Parola; la vita di comunione e la testimonianza della carità.                                                                                            

     Si sofferma poi  a specificare le caratteristiche dell’evangelizzazione derivanti da una Chiesa in Uscita. Ogni cristiano deve rinunciare alle sue comodità e avere il coraggio di raggiungere le varie periferie che hanno bisogno della luce del Vangelo. La Chiesa in uscita è la comunità di discepoli missionari che prendono l’iniziativa, che si coinvolgono, che accompagnano, che fruttificano e festeggiano. Innanzitutto Primerear, si prenda l’iniziativa perché il Signore ci ha già preceduti, ha già fatto il primo passo nell’amore.

    In questa prospettiva il dono della fede è un invito a un’autentica e rinnovata conversione al Signore, unico Salvatore del mondo. La coerente conseguenza è quella di testimoniare la nostra fede, riconoscendo Gesù vivo e presente nella nostra esistenza e nella storia. Questo primo passo ci deve portare a essere più protagonisti in parrocchia, attenti alle sue tante povertà materiali e spirituali in modo da contribuire a formare una Comunità corresponsabile pronta ad affrontare qualsiasi sfida pastorale. La parrocchia – è la sua missione come sempre, ma soprattutto oggi – deve comunicare la vita buona del vangelo e far crescere la fede evitando due possibili derive. Essa,infatti, non deve diventare una “comunità autoreferenziale” che si accontenta del suo star bene insieme e neppure “centro di servizi” per l’amministrazione dei sacramenti. Per essere spiritualmente dinamica e concretamente missionaria la parrocchia deve diventare “la fontana del villaggio alla quale tutti ricorrono per la loro sete”, come amava dire San Giovanni XXIII. Monsignor Cono poi insiste nel sottolineare il suo sforzo per dar luogo ad una parrocchia oratoriale, visto che nel contesto in cui è stato chiamato a operare ci sono tutti i presupposti funzionali. La Parrocchia è oratorio nel senso che, come dicono i Vescovi, è casa e scuola di comunione. Tutti devono essere coinvolti, sentirsi animatori e formatori; essa deve essere pensata e vissuta senza barriere, senza esclusioni, sempre accogliente e festosa.                       

     Egli sente forte l’impegno educativo soprattutto dei giovani, cuore pulsante della nostra comunità, i quali indistintamente e senza calcoli di sorta devono essere amati, rispettati, accolti così che in parrocchia si sentano a casa loro. Il Presidente illustra quindi alcune iniziative caratterizzanti la vita della comunità cristiana: Formazione Biblica, Iniziazione Cristiana, Formazione per le coppie, La celebrazione della festa, Gruppo di Animazione liturgica, Gruppo dei Lettori, Coro Parrocchiale, L’Adorazione Eucaristica, Comunità Maria e Gruppo di Preghiera Maria Rifugio delle Anime. Insomma, dobbiamo vivere in modo autentico il nostro dono della fede, aprendoci a una spiritualità di comunione e ricordando che è proprio quest’ultima la prima carità. Dalla ricchezza della fede dobbiamo partire per praticare la carità delle parole e delle opere in una realtà sociale segnata pesantemente dalla povertà spirituale di chi vive senza fede e materiale di chi vive nel bisogno economico. In questa direzione opera la Caritas Parrocchiale Una Mano Amica.

Monsignor Cono in chiusura di presentazione accenna all’unità pastorale di Scalea che comprende più parrocchie e altri enti ecclesiali presenti nel territorio, soggetti alla giurisdizione del Vescovo, che offrono esperienze formative, fondamentali per la crescita dei battezzati che vi aderiscono e per l’evangelizzazione della città. Ricorda le Suore di Carità di Santa Maria, l’esperienza dell’Azione Cattolica, il Cammino Neocatecumenale, l’attività educativa dell’AGESCI, la recente esperienza pastorale della Confraternita Madonna del Carmine, la Mensa Solidale Don Orazio Guaragna, Mercatino dell’usato e il Centro Ascolto foraniale la cui finalità principale è quella di alimentare la speranza e di aiutare a rimuovere la disperazione. L’incontro si conclude con la recita della preghiera scritta dal Santo Padre emerito Benedetto XVI a chiusura del Sinodo sulla parola di Dio: “La figura di Maria ci orienta nel cammino”.                                                

La seduta ha termine alle ore 20,00 con la benedizione di Monsignor Cono. 

                         

Verbale n. 6 del CPP 18 settembre 2014

       Il giorno 18 settembre 2014 alle ore 18,30 si è riunito nei locali della Casa canonica il CPP, presieduto da Monsignor Cono, per discutere la programmazione pastorale del prossimo triennio.  Dopo aver dato due notizie fondamentali per la nostra comunità – dal primo ottobre la SS. Trinità diventa Chiesa succursale della Parrocchia e Don Fiorino rimane per continuare a svolgere la propria preziosa collaborazione – il Presidente legge e commenta il brano biblico 2,1-11 tratto dal Lettera ai Filippesi di Paolo. Il cristiano, specie se chiamato a svolgere attività in Parrocchia, deve imitare Gesù: nell’umiltà che si abbassa fino a servire l’ultimo sta la sua forza.

     E’ importante che ciascuno ricerchi la propria autenticità e non si faccia guidare dai capricci del ruolo perché sostanziale è vivere la missione. La Parrocchia che deve gestire diversamente dal passato il nuovo spazio geografico è sollecitata a migliorare il suo dare speranza a chi le viene affidato. La programmazione che si sta elaborando segue i contenuti dell’insegnamento di papa Francesco che vuole una Chiesa in uscita, attenta ai bisogni soprattutto degli ultimi. Il primo aspetto che deve essere ribadito, in linea con lo slogan “Non lasciatevi rubare la speranza” spesso ripetuto dal Pontefice, vuole proprio fare della Parrocchia il luogo della speranza cristiana, atteggiamento realistico e non illusorio per guardare con fiducia il futuro. Monsignor Cono analizza brevemente la complessa situazione della Parrocchia perché solo conoscendola in profondità in profondità è possibile incidere con l’evangelizzazione e non farne un museo. Si tratta di vivere con entusiasmo ciò che proponiamo e testimoniare concretamente la nostra fede.

     Il Presidente ricorda poi che per costruire l’autenticità delle relazioni occorre abbandonare gli atteggiamenti di falsità, avere un cuore  sincero, farsi guidare dalla verità. Solo così è possibile realizzare una dinamica comunità corresponsabile e non passivamente dipendente. La missione della Parrocchia, oggi, è di sentirsi radicati in un luogo per manifestare, attraverso tutti i carismi presenti, una Chiesa vicina alla gente, umile e semplice, povera per i poveri. Si vuole progettare una Parrocchia oratoriale, sul modello dell’Oratorio di San Filippo Neri, perché soprattutto i giovani – la nostra è una Parrocchia di giovani – hanno bisogno di essere accolti, guidati e formati per vivere da protagonisti un futuro incerto e difficile.

    La Parrocchia non vuole più essere il luogo della riunioni, delle relazioni educative. La nuova pedagogia deve passare attraverso la metodologia del gioco propria dello scoutismo secondo cui “ Tutto si fa con il gioco e niente per gioco” per coinvolgere e incanalare l’entusiasmo effervescente dei ragazzi.                                                  

Monsignor  Cono passa quindi in rapida rassegna le attività formative della Parrocchia:                         

1)  formazione biblica di solito al lunedì alle ore 20,00 che si sposta nei tempi forti di Avvento e Quaresima al mattino;

2)  iniziazione cristiana, articolata in un biennio di accoglienza, in un triennio per il momento sacramentale e in un biennio di testimonianza cristiana;

3)  attività per la coppia perché l’impegno cristiano dei singoli passi attraverso la famiglia;

4) Messa Pro Populo Dei alla Domenica per creare un’unica Assemblea attorno all’unico Altare, affinché questo giorno, vissuto stabilmente, dia senso a tutta la settimana;

5)  animazione della festa attraverso i momenti dell’attenzione liturgica, della preparazione delle letture e della partecipazione al coro parrocchiale;

6)  adorazione eucaristica per ricuperare energie interiori nell’intimità con Gesù;

7) Comunità Maria;

8) Maria Rifugio delle Anime;

9) Caritas parrocchiale per allargare ulteriormente l’attenzione ai poveri;

    Lavoro di Unità Pastorale riguardante l’Azione Cattolica (Parrocchia San Nicola in Plateis), Cammino NeoCatecumenale (Parrocchia San Giuseppe Lavoratore),   e confraternita della Madonna  del Carmine (Parrocchia Madonna del Carmine). Si vivono come Unità Pastorale anche: Agesci, Progetto Tabor, Formazione dei catechisti,

      Segue un dibattito dal quale emerge che diventa funzionale per la vita della Parrocchia  dividerla in quartieri ciascuno con un proprio residente – referente, che il Consiglio Pastorale sarà composto da coloro che abitano il territorio e gli incarichi saranno riformulati e assegnati a persone con chiara vocazione a servizio della comunità.                                                                                                                   

     In conclusione Monsignor Cono ricorda che il mese di Ottobre dedicato alla missione deve indirizzarsi con forza alle periferie materiali e spirituali presenti nella nostra Parrocchia e che impegno particolare dovrà essere dedicato alla formazione della famiglia in vista del Sinodo speciale e dell’incontro di Firenze. Dopo la recita di un Pater, Ave, Gloria e la benedizione, la seduta e tolta alle ore 20,30.

 

Verbale n. 5 del CPP 26 febbraio 2014

Mercoledì 26 febbraio 2014 alle ore 18.00 nei locali parrocchiali si è riunito il CPP, nella sua seconda sessione di questo anno pastorale che la chiesa diocesana ha voluto dedicare ai problemi sociale e alla dottrina sociale, per discutere il seguente  o. d. g.

1) Organizzare la Santa Quaresima,

2) Programmazione della Settimana Santa

3) Novena a San Giuseppe e Festa Patronale .

 

     Dopo essersi scusato per la frettolosità con la quale il Consiglio è stato convocato e che non ha permesso ad alcuni componenti di partecipare,  la preghiera iniziale Mons. Cono ha sottolineato che i tempi forti che ci attendono nei prossimi mesi non devono rimanere fine a se stessi, ma essere proiettati nell’attuale contesto politico, sociale ed economico di Scalea, che ha bisogno della nostra testimonianza coraggiosa orientata alla vita di carità .

Prendendo spunto dal messaggio per la Quaresima 2014 di Papa Francesco, il Parroco ha svolto un’efficace catechesi di 2Cor 8,9  attualizzando i passaggi salienti della lettera . La carità deve essere  generosa e fatta con gioia perché sia gradita a Dio e dare frutti . Il cristiano non può eludere il problema dell’attenzione a chi ha bisogno, ai lontani, agli emarginati . Egli deve condividere per imitazione di Gesù anche la sofferenza; dobbiamo aver cura degli altri e gli altri devono badare a noi .

Dopo questa parte formativa orientata alla crescita della vita spirituale si passa a discutere i tre punti all’o. d. g. e si stabiliscono le date degli eventi liturgici e culturali che interessano la Santa Quaresima, la Settimana Santa e la Novena a San Giuseppe. Nell’analisi delle proposte che è seguita, ancora una volta sono emersi alcuni aspetti pastorali che suscitano preoccupazione e perplessità per l’oggi della nostra parrocchia. La comunità parrocchiale stenta a diventare segno visibile dell’amore di Cristo perché la preoccupazione vicendevole, la disponibilità operativa verso i tanti fratelli che non sono partecipi della vita di comunità,  non decollano. Non riusciamo ancora a rimuovere l’attenzione da noi stessi, a guardare la realtà dalle parte del povero, a dedicarci alle marginalità, a condividere il poco o il molto che ciascuno tiene per se.

 

     Il Parroco a questo punto fa il bilancio dei sedici mesi del suo ministero e tratteggia un quadro dinamico e variegato, con alcun campi in cui emergono sensibilità per la Parrocchia, opere di affetto, stabilità di servizio e altri in cui, invece, manca ancora una producente metodicità. Anche per questo il periodo che ci si prepara a vivere sarà caratterizzato da una forte impronta missionaria, anche se ancora oggi non tutti i gruppi e le aggregazioni ecclesiali, sembra, vivano con entusiasmo l’uscire da se stessi. Un segno positivo è dato dall’Azione Cattolica Adulti che già da qualche tempo visita stabilmente con la sua azione formativa le case degli ammalati della comunità. Anche l’esperienza del Coro parrocchiale riesce a creare quell’armonia dello stare insieme nel Signore che diventa preziosa per coloro vi partecipano ma anche per la vita liturgica della parrocchia. Le altre forme di aggregazione che vivono la loro crescita in parrocchia non sempre riescono ad esprimere all’esterno quello che comunque il Signore dona loro di vivere all’interno delle loro celebrazioni e nei momenti di preghiera che comunque certamente creano momenti di crescita almeno per coloro che ne fanno parte.

 

     Ma per ripartire come Parrocchia occorre inquadrare le concrete problematiche in cui viviamo e operiamo, conoscere le persone, aprirsi agli altri, soprattutto alle tante periferie che caratterizzano la complessa composizione della nostra parrocchia. Essa, infatti, respira quando nessuno si sente abbandonato e, se vi sono quartieri che non si sentono partecipi, è necessario e urgente fare opera di coinvolgimento. Un altro momento che stenta a diventare coagulante la vita comune è la festa patronale che quest’anno viene articolata con la vitalità dei momenti sacramentali vissuti quasi totalmente all’interno della novena e della festa. Prima Confessione Ragazzi dell’Eucaristia 4 Domenica di Quaresima. Prima Comunione Sabato 26 Aprile alle ore 18.00  e Domenica  4 Maggio alle ore 11.00. La Confermazione sarà celebrata  Domenica 27 Aprile alle ore 11.00 e Sabato 3 Maggio  alle ore 18.00. La novena per la Festa ha inizio il Martedì dopo Pasqua e si concluderà con la festa de Santo Patrono il 1 Maggio. Interviene il signor Pizzurro, che come aveva sempre fatto già con Don Michele ha dato la sua disponibilità a organizzare la Festa patronale, ha inoltre chiesto la collaborazione di tutti per superare le difficoltà, ha introdotto anche  le linee essenziali su cui intende muoversi per portare al successo il compito che si è assunto.

 

     E’ intervenuta l’incaricata per la Caritas che ha raccomandato il sostegno al Banco Alimentare, soprattutto in questa Quaresime contrassegnata dalla crescita delle situazioni di povertà, inoltre ha anche presentato la situazione instabile degli aiuti che la Caritas parrocchiale riceve attualmente  dalla regione, A questo proposito il Parroco ha stato messo in risalto il prezioso lavoro che i Catechisti vivono nell’impegno educativo con i ragazzi e i loro genitori, che ad oggi certamente rappresenta l’elemento più stabile e coagulante  della vita pastorale della parrocchia. Inoltre è stata fatta una rapida analisi della situazione economica, presentando anche i contributi che la parrocchia ha ricevuto dai ragazzi dell’Iniziazione Cristiana e dal Cammino Neo Catecumenale che non è sostenuta in modo adeguato ai servizi che la parrocchia offre, la speranza è che le cose possano migliorare grazie a una maggiore sensibilizzane al sostegno economico delle attività pastorali.

Anche quest’anno l’attenzione delle varie iniziative esterne, come la Via Crucis nei quartieri, è rivolta alle periferie rurali della parrocchia. Trascurate per troppo tempo, per cui anche la processione di San Giuseppe sarà estesa fino alle Quattro Strade. L’obbiettivo è quello di far conoscere sempre meglio il territorio nel quale si articola la parrocchia ma anche per aiutare coloro che lo abitano a sentirsi parte della comunità. Ci sono ancora molte esistenze a scomodarsi maggiormente per la vita comune da animare e non solo da celebrare.  

 

     Dopo gli auguri di una Santa Quaresima e la preghiera finale, la seduta è tolta alle ore 20.00 .

                                                                                                                                                                                   il Segretario

                                                                                                                                                                          Prof. Filippo VACCARONE

 

Convocazione del Consiglio Pastorale Parrocchiale

Scalea 22 febbraio 2014

Carissimi Fratelli e Sorelle in Cristo,

anche se in ritardo, metto per iscritto l’invito che vi chiede di incontrarci per un momento di confronto e di programmazione. Siamo ormai alle porte della Santa Quaresima, è il tempo dello Spirito, dell’intimità con Dio, ma è anche il tempo della scansione delle tappe sacramentali che vivremo con le famiglie e i ragazzi in preparazione alla Santa Veglia della Pasqua. Inoltre la Novena di San Giuseppe che ci prepara alla festa patronale, quest’anno avrà inizio il giorno dopo la pasquetta, per cui è opportuno stabilirne le idee portanti fin da adesso.

     Vi chiedo perciò di partecipare con entusiasmo all’incontro che ci vedrà insieme per il bene e la vita della comunità parrocchiale, ma dato il momento politico particolare, ritengo si debba guardare con più attenzione anche alla situazione della nostra città, che ha certamente bisogno della nostra preghiera ma anche della nostra testimonianza coraggiosa orientata alla vita di carità.

     Ci incontreremo perciò Mercoledì 26 Febbraio con inizio alle ore 18,00 nei locali parrocchiali, vi chiedo di partecipare con la pazienza necessaria orientata ad organizzare con serenità gli appuntamenti della vita di santità della parrocchia. Sono invitati a dare il loro contributo anche i catechisti della parrocchia per la sensibilità umana e formativa con la quale seguono la vita delle parrocchia, nella quale rappresentano le antenne in ordine all'ascolto delle problematiche che la percorrono e gli aneliti di speranza che l'accompagnano.

 

Ordine del Giorno

 

1.   Organizzare la Santa Quaresima

2.   Programmazione della Settimana Santa

3.   Novena a San Giuseppe e Festa Patronale

.

                                                                                                                                                                         Il Parroco

.

                                                                                            (Mons. Cono ARAUGIO)

 

ELENCO DEI MEMBRI COMPONENTI IL CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE 2014

Mons. Cono Araugio  Parroco e Presidente

Don Ernest Vice Parroco e Componente di Diritto

Pisciotta Gianpietro Diacono, Catechista della 1 Comunità Neocatecumenale, Delegato per la Caritas

Germano Maria Franca Catechista della 1 Comunità Neocatecumenale

Ielpa Eugenio Diacono Delegato per gli Ammalati

Cirimele Giuseppina Ministro Straordinario della Comunione

Suor Teresina Madeo  Responsabile del Coro e delegata per le Suore

Vitale Giulio Accolito

Vaccarone Filippo Segretario del CPP

Ritrovato Silvana Coordinatrice Accoglienza

Vitale Adalgisa Coordinatrice Eucaristia

Pasquino Giusy  Coordinatrice Confermazione

Lidia Lo Stritto  Giovani Oratorio San Giuseppe

Sforza Carmela Presidente di Azione Cattolica

Bevacqua Anna Vice Presidente Adulti Azione Cattolica

Mirto Carmelo e  Catechisti 2 Comunità Cammino Neocatecumenale

Rosetta Pignataro Catechisti 2 Comunità Cammino Neocatecumenale

Casile Maria Coordinatrice Ministri Straordinari della Comunione

Caimo Carnela  Comunità Maria

De Filippo Pina Caritas Una Mano amica

Corona Giuseppe Membro Eletto

Forestieri Antonio Membro Eletto

D'Esposito Antonio Membro Eletto

Licursi Carmelina Membro Eletto

Maradei Anna Membro Eletto

Palma Giovanni Membro Eletto

 

VERBALE n.4 DELL’INCONTRO DEL 1° NOVEMBRE 2013

     Alle ore 18,00 del 1° novembre 2013 ha inizio, nella Sala Pier Giorgio Frassati, l’incontro tra le varie componenti il Consiglio Pastorale Parrocchiale. Il Presidente, Mons. Cono Araugio, vista la folta partecipazione, ha giustificato le assenze perché tornati ai loro paesi per la ricorrenza dei Defunti, dà l’avvio ai lavori con la lettura e la meditazione del cap. VII dell’ Apocalisse. Prosegue con il commento ai punti salienti del discorso del Santo Padre ai partecipanti al congresso sulla catechesi. Emerge l’importanza della familiarità con Gesù che si esplica attraverso l’Adorazione Eucaristica, il porre la Domenica giorno della comunità cristiana al centro della vita spirituale. Contemplare Gesù spinge a rapportarsi con gli altri, soprattutto con quelli che noi percepiamo lontani dalla vita di fede della comunità. Inoltre ha esortato i componenti del Consiglio ad abbracciare la via scomoda dell’accoglienza, ed essere più attenti alle periferie, cioè alle realtà più povere, abbandonate e marginali.

     Il Parroco dopo aver brevemente ripreso l’introduzione della lettera di convocazione, mette in risalto il fatto che attualmente nel CPP manca la rappresentanza delle zone periferiche. Iniziano gli interventi dei delegati che verificano la vita della comunità e degli impegni vissuti durante il periodo estivo. Interviene Chiara, responsabile del coro, che pur mettendo in risaltò le difficoltà che si incontrano in ordine alla stabilità, parla di esperienza positiva e gioiosa di questo aspetto della pastorale. Seguono altri interventi dai quali si evince che vi è sempre stato un gruppo ad animare le varie celebrazioni che hanno caratterizzato questo periodo dell’anno, nel quale la vita di comunità cambia totalmente anche a motivo del notevole afflusso turistico: la Comunità Maria la Vespertina del sabato; il Cammino Neocatecumenale alle 21,00 del sabato; l’Azione Cattolica alle 8,30 la Domenica; i Ministeri Istituiti alle ore 19,00 all’aperto e il Coro con il Gruppo Liturgico alle 21,00 della Domenica. Emerge anche il fatto che la Caritas è stata attenta alle povertà del territorio anche durante l’estate, così come i Ministri Straordinari della Comunione, l’Accolito e i Diaconi, si sono prodigati per l’assistenza spirituale degli ammalati.

     L’attività catechistica invece è stata un po’ carente, da fine giugno i primi di settembre si fa fatica a coinvolgere i ragazzi anche perché non è facile far capire ai ragazzi e alle famiglie l’importanza di trovare il tempo per stare con Gesù anche durante le vacanze. L’oratorio è rimasto aperto tutta l‘estate e ha vissuto con alcuni giovani il campo estivo a Sant’Agata d’Esaro sul tema della valorizzazione del Corpo in questa della loro crescita. Il Catechista del Cammino Neocatecumenale che parlato della Situazione attuale legata alla ripresa delle attività di evangelizzazione e alla volontà di continuare ad essere nella parrocchia una presenza dinamica e una proposta per tutti. Mentre la Presidente dell'Azione Cattolica ha presentato il lavoro svolto durante l'estate sulla sensibilizzazione per l'Anno della Fede e l'animazione liturgica della comunità.

     Si è passato quindi a trattare la programmazione del nuovo anno pastorale 201–2014. Le date dei passaggi è fissata per il 17 novembre p.v. Le varie fasi dell’iniziazione cristiana saranno; i Lucernari di Avvento, ai quali devono partecipare anche i genitori, dopo la Messa serale alle ore 19,00.  Il Presidente ricorda che in base alla consistenza dei gruppi che si formeranno i percorsi saranno quelli della Catechesi parrocchiale, dell’ACR e dell’Agesci.

Le date di Cresima : Domenica 27 aprile ore 11,00 e sabato 3 maggio ore 18,00 saranno celebrate le Cresime; mentre per la  Prima Comunione le date sono sabato 26 aprile alle ore 18,00 e Domenica 4 maggio alle ore 11,00. E’ stato scelto il periodo della Novena di San Giuseppe Lavoratore, anche per valorizzare questa ricorrenza che, essendo l’unica festa della parrocchia, deve diventare sempre più il momento coagulante la vita della comunità, Si è anche sottolineata l’opportunità di trattare durante il periodo della novena i temi riguardanti il mondo del lavoro.

     Segue l’intervento della responsabile dei Cenacoli di preghiera di Mamma Natuzza che ricorda il carisma del gruppo di preghiera che viene vissuto mediante l’ora di guardia con la recita meditata del rosario intero, ogni prima domenica del mese alle ore 19,00; fa presente che vengono organizzati due incontri a Paravati: in occasione della festa della mamma e il 13 novembre.

     La rappresentante della Comunità Maria ricorda che alcune volte i gruppi di preghiera vengono accusati, ingiustamente, di non essere operativi ed ha sottolineato che le opere senza la preghiera sono vane, tante iniziative pastorali maturano la profondità del Regno solo se sono sostenuti stabilmente dalla preghiera.

     Assunta, parla per alimentare una maggiore attenzione al modo della sofferenza e vorrebbe la costituzione di un gruppo trasversale, visto che i Ministri Straordinari della Comunione, l’Accolito e i Diaconi portano l’Eucaristia  a circa settanta persone, è auspicabile che questa visita mensile sia accompagnata da volontari che integrano la presenza dell’amore della comunità a questo mondo spesso velato e marginalizzato.

     Enzo della Caritas fa presente che l’attività caritativa dovrebbe aprirsi e coinvolgere maggiormente le varie realtà pastorali. A questo proposito intervengo le Coordinatrici che fanno il resoconto delle attività vissute, anche in relazione alla Caritas, durate il mese missionario. Le Coordinatrici hanno messo anche in risalto il lavoro per la riscoperta del territorio, soprattutto delle aree periferiche che è stato vissuto con il coinvolgimento, non senza difficoltà e stupore, di tutti i ragazzi.  

    A conclusione dell’incontro interviene Mons. Cono con una carrellata di indicazioni e osservazioni: si nota ancora la mancanza della coscienza di essere una unica comunità, a motivo delle diverse radici di provenienza che caratterizzano i fratelli e le sorelle che compongono la nostra parrocchia, e invita a frequentare e ad animare la Messa Pro Populo delle ore 11,00; in quanto messa della comunità alla quale ognuno deve dare il suo contributo di testimonianza. Ricorda l’importanza della Formazione Biblica, radice e fondamento di ogni vocazione, che nella parrocchia viene vissuto il lunedì alle ore 20,00 e il venerdì alle ore 9,30. Fa molta fatica a decollare il lavoro con le coppie, il che rende fragile l’azione educativa dei bambini e dei ragazzi, che hanno nella famiglia il loro ambito naturale della crescita cristiana. Non si è parlato dell’Oratorio che è stato reimpostato per corrispondere sempre meglio alla sua vocazione che è quella di  accogliere chi non è accolto, a questo proposito viene fatto notare che stanno arrivando nei quartieri della parrocchia nuovi nuclei di povertà, che gravitano educativamente sulla vita della parrocchia. Inoltre, per una partecipazione emotiva e puntuale alla vita della comunità, incoraggia a valorizzare la comunicazione on line e il Sito della Parrocchia, per maturare una maggiore coscienza dell’essere parrocchia.

Dopo il momento di preghiera conclusiva la seduta è stata tolta alle ore 20,40.

Scalea il 21 ottobre 2013

                                                                                                                                                                                                                                il Segretario

                                                                                                                                                                          Prof. Filippo VACCARONE

                                                                                                                                                                         

 

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 Ai Componenti il CPP

                                                                                                                        Ai Catechisti

                                                                                                                        Agli Animatori Liturgici

                                                                                                                        Agli Operatori della Carità

 

OGGETTO: Convocazione per la programmazione del nuovo anno pastorale

 

     Carissimi fratelli e sorelle,

                                                             stiamo concludendo il cammino dell'anno della fede che certamente ha sollecitato in ciascuno di noi sensazioni e aneliti nuove per come corrispondere sempre meglio alla nostra vocazione  di servi, che concorrono alla realizzazione del Regno che Gesù ci ha affidato in questa porzione di Chiesa che è la Parrocchia di San Giuseppe Lavoratore in Scalea. Abbiamo ripreso le attività di formazione pastorale dopo la fase diversificata delle esperienze estive, che certamente non ha mancato di arricchire ulteriormente la coscienza, per coloro che vi si sono coinvolti, del prezioso contributo da dare per la vita della comunità. Alcune aggregazioni hanno lodevolmente continuato le attività anche durante l'estate altre hanno fatto più fatica, importante e prezioso il servizio liturgico che ci ha donato di vivere con dignità ogni celebrazione. Di tutte queste difficoltà parleremo nel nostro incontro.

     Abbiamo ripeso già da tempo il nostro impegno. L'incontro con il Commissario prefettizio e il Capitano dei Carabinieri ha voluto esprimere la nostra attenzione di battezzati al lavoro che le istituzioni portano avanti per la nostra serenità e la costruzione della società che noi vitalizziamo pregando sempre per loro e operando in sinergia nel rispetto delle reciproco competenze. L'inizio dell'itinerario di formazione delle coppie ci apre al futuro della vita di comunità. Le attività vissute nei quartieri e nelle contrade con i ragazzi durante il periodo della sensibilizzazione alla missione ci fanno comprendere la preziosità del vostro impegno e della disponibilità anche semplice a conoscere meglio la realtà parrocchiale. Come certamente è da valorizzare maggiormente l'attenzione agli ammalati e alle persone sole, che esprimono con insistenza  l'esigenza di sperimentare il nostro affetto e la nostra solidarietà. Vi invito perciò a partecipare all'incontro che vivremo il 1 novembre c.a. nella ricorrenza di tutti i Santi, con inizio alle ore 18,00. Il giorno prescelto possa essere di auspicio  positivo per la nostra vita di santità  

Ordine del Giorno

1 – Preghiera iniziale e meditazione;

2 – Verifica delle attività estive:

  • visita agli ammalati

  • aiuto ai bisognosi

  • animazione liturgica

  • attività catechistiche

3 - Programmazione del nuovo anno pastorale 2013/2014

  • Pastorale delle Coppie

  • Attività dell'Iniziazione Cristiana

  • Vita caritativa della Comunità

     Pur nella coscienza che data la conformazione della Comunità parrocchiale, questo giorno non corrisponde pienamente alla disponibilità di tutti, è però necessario incontrarci con calma per leggere meglio il lavoro svolto e soprattutto quello che il Signore ci donerà di portare avanti con l'aiuto del Suo Santo Spirito. Vi raccomando perciò di partecipare senza fretta anche per evitare frequenti convocazioni che appesantirebbero i ritmi della vita familiare e non aiuterebbero certamente  lo svolgimento ordinario della vita di comunità. 

                                                                                                                                                                        il Parroco 

                                                                                                                                                                     (Mons. Cono ARAUGIO)

Verbale N.3 della riunione del 5 luglio 2013

     Alle ore 21,00 si è dato inizio all'incontro ricordando, per come era scritto nella lettera di invito, che questa convocazione  si realizzava su richiesta del Vicario Foraneo in visita alle parrocchie della Forania di Scalea. il Parroco Mons. Cono ARAUGIO apre la seduta invitando i presenti alla recita corale della preghiera scritta da Paolo VI nel 1964 per l’inaugurazione della Parrocchia N.S. di Lourdes in Roma. Dopo aver raccomandato una meditazione più approfondita della stessa a casa, considerata la sua grande attualità a distanza di quasi cinquanta anni, propone un bilancio di questi primi mesi di attività pastorale. Emerge un quadro variegato con ambiti positivi e altri meno soddisfacenti. L'aspetto positivo è certamente determinato dalla componente giovanile della parrocchia. Questa caratterizzazione comporta necessariamente tutti i problemi legati alla presenza di coppie giovani, in molti casi irregolari dal punto di vista cristiano, ma anche di tanti bambini, ragazzi e giovani che chiedono di essere accolti e amati, non giudicati. Deve essere senz’altro migliorato e potenziato l’impegno liturgico, abbastanza positivo il cammino di riformulazione della carità.  La partecipazione festiva alla vita parrocchiale si assesta su valori ancora troppo bassi, per il numero dei parrocchiani. Il volto estivo della Parrocchia è tutto da scoprire, ma è anche da servire, per fare in modo che le tante celebrazioni non restino delle messe da sentire ma siano espressione di una comunità cristiana che accoglie i fratelli e le sorelle che vengono a stare per qualche tempo in mezzo a noi.

     L’obiettivo che ci si prefigge è quello di costruire una comunità corresponsabile entro la quale valorizzare la diversità dei ruoli dei ministeri, dei carismi. Inoltre è stato  ricordato che la Rettoria della SS. Trinità non è un’altra Parrocchia, come erroneamente si è voluto far pensare, e che l’unità armonica tra i battezzati di tutto il territorio parrocchiale è fondamentale per una producente missione evangelizzatrice. E' auspicabile che anche le aree più periferiche abbiano un loro rappresentante all'interno del CPP. Tra le iniziative formative portate avanti in modo sistematico si sottolinea che la Formazione Biblica è poco partecipata e non avvertita nella sua preziosità, mentre l’Adorazione Eucaristica è più frequentata anche da persone molto diversificate nella loro provenienza formativa. A queste esperienza vanno aggiunti i vari cammini di formazione spirituale. Il Parroco evidenzia che i tempi complessi della contemporaneità hanno bisogno di una Parrocchia oratoriale aperta, vera casa e scuola di comunione in cui stare bene insieme, che è ancora tutta da comprendere e da costruire. I punti di forza abbastanza stabilizzati anche grazie all'opera instancabile di Don Michele  riguardano le attività che ruotano attorno alla formazione  Catechistica. Dopo qualche difficoltà iniziale per la sua reimpostazione  è adesso una presenza significativa per l’esercizio della carità tutto ciò che concorre ad alleviare la situazione degli indigenti e dei sofferenti.

     Seguono gli interventi analitici dei responsabili delle varie articolazioni Catechistiche: Giulia Conforti per l'Accoglienza, Adalgisa Vitale per l'Eucaristia e Giusy Pasquino per la Confermazione/Mistagogia. Prende la Parola Carmela Sforza che introduce alle attività formative dell’Azione Cattolica. Viene messo anche in risalto la mancanza di anomatori per il segmento Giovani per cui si opera attraverso le iniziative di pre evangelizzazione attraverso l'Oratorio. Giampietro Pisciotta presenta il lavoro delle due comunità del Cammino Neocatecumenale, Pina De Filippo parla delle iniziative della Caritas e del Banco Alimentare. Eugenio Ielpa presenta  la preparazione al Battesimo e il programma portato avanti con i Ministri straordinari della Comunione per sostenere la sofferenza e la solitudine degli infermi.

     Riprende la parola Monsignor Cono per ribadire che l’anello debole concerne il segmento degli operatori liturgici, sufficienti ma non coordinati per un servizio dignitoso e metodico all'altare e lamenta la mancanza di un coordinamento dei vari operatori attorno ad un sacrista stabile.

     Interviene infine Don Gaetano De Fino, Vicario Foraneo, che ha parole di incoraggiamento affinché possa essere pienamente attuato l’aggiornamento della pastorale in Parrocchia. Invita gli Operatori Pastorali  a non adagiarsi sui traguardi conseguiti, che non sono pochi, ma ad andare oltre, a mettersi in discussione. Nel percorso di crescita è importante il momento della verifica per diventare consapevoli delle cose che non funzionano e che devono essere migliorate. Alla luce degli insegnamenti conciliari è stato sottolineato il ruolo fondamentale dei laici,  il quale non deve fermarsi alla semplice collaborazione ma deve pervenire alla coscienza della corresponsabilità nella programmazione e nel portare avanti il bene della vita parrocchiale. Ha anche sottolineato l'importanza per i laici di essere formati e che questo processo di formazione deve essere permanente se vogliono contribuire fattivamente alla evangelizzazione. Non ha mancato di raccomandare la valorizzazione della Scuola di Formazione Teologica che ha la sua sede proprio a Scalea.  Per ottenere risultati sul piano della formazione, tenendo presente la mole di lavoro alla quale il nostro tempo sollecita la nostra disponibilità, è necessaria l’armonia delle relazioni, la cooperazione degli intenti, la relazione armoniosa nella vita di comunità.

Alle ore ventidue e trenta la preghiera dell’Angelus chiude l'incontro.

                                                                                                                      Il Segretario

                                                                                                                        Prof. Filippo VACCARONE

 

PARROCCHIA SAN GIUSEPPE LAVORATORE  –  SCALEA

 

Scalea il 24 giugno 2013

                                                                                                                                                Ai Componenti il CPP

                                                                                        Ai Componenti il CPAE

                                                                                        Ai Catechisti

                                                                                        Agli Animatori Liturgici

                                                                                        Agli Operatori della Carità

 

OGGETTO: CONVOCAZIONE DEGLI ORGANISMI DI PARTECIPAZIONE LAICALE

 

     Carissimi fratelli e sorelle vi invito a partecipare all’incontro degli organismi di partecipazione laicale (CPP e CPAE) con il Vicario Foraneo in visita alla nostra parrocchia. Lo vivremo alle ore 21,00 di Venerdì 5 luglio c.a. Questo incontro, rinviato a suo tempo per il ritorno alla Casa del Padre di Don Orazio, viene riproposto all’inizio dell’estate  generalmente intesa come tempo di riposo, ma questo non vuol dire che il cristiano  può andare in vacanza. Anzi deve diventare un operatore turistico dell’accoglienza cristiana e “ inventarsi “ il modo per evangelizzare chi è in villeggiatura. Il Signore anche in questo periodo ci invita ad essere missionari,  per evitare la dispersione, la confusione spirituale e il disordine morale che può coinvolgere anche coloro che vivono con dedizione la propria vita in Cristo.

 

     E’ inoltre una occasione per verificare l'andamento della vita della comunità e di ascoltare dal nostro Vicario Foraneo Don Gaetano De Fino, dove orientare il nostro cammino per come la Chiesa, in questo anno della fede ci chiede.

 

Ordine del Giorno

1 – Preghiera iniziale;

2 – Verifica delle attività svolte :Catechesi, Animazione liturgica e Carità;

3 – Attività formative e liturgie estive;

4 – Conclusione del Vicario foraneo don Gaetano De Fino.

 

     Nell’incoraggiarvi alla vita di preghiera e a servire il Signore nei fratelli, in attesa di incontrarvi, vi saluto cordialmente  

 

                                                                                                                                                                                                    Il Segretario

                                                                                                                                                                                        Prof. Filippo VACCARONE;      

                    Il Presidente

            Mons. Cono ARAUGIO

  

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Ai membri del Consiglio Pastorale Parrocchiale

Ai membri del Consiglio per gli Affari Economici Parrocchiale

Ai Catechisti e Animatori della Parrocchia

Ai volontari della Caritas

Scalea il 6 marzo 2013

 

Oggetto: Incontro con il Vicario foraneo in occasione della celebrazione per l’Anno della Fede.

 

     Il cammino diocesano per l'Anno della Fede e della Comunità ha previsto la visita del Vicario foraneo in tutte le Parrocchie della Forania. Si vuole dedicare del tempo per approfondire il cammino per la riscoperta del proprio rapporto con Dio, ma anche il valore insostituibile e corresponsabile della partecipazione dei laici, mediante gli organismi di aggregazione laicale e di partecipazione laicali, per la costruzione della parrocchia. La visita di Don Gaetano De Fino, nostro Vicario foraneo, sarà un’occasione preziosa per approfondire il significato dell’Anno della Fede e anche per presentare la situazione pastorale attuale della nostra Parrocchia.

Vi invito perciò a partecipare con gioia all’incontro che vivremo Domenica 17 marzo  alle ore 19,00 in Chiesa.

Il Parroco

Mons. Cono Araugio

 

VERBALE N. 2 DELLA RIUNIONE DEL 27 GENNAIO 2013

    Domenica 27 gennaio con inizio alle ore 18,30 nei locali della Casa canonica ha avuto inizio l'incontro del CPP con una meditazione di Mons. Cono Araugio sulla Prima lettera ai Corinzi (12, 12-30) nel corso della quale mette in evidenza l’importanza della Parrocchia come corpo organico con membra diverse, come luogo in cui nessuno può dire che non ha bisogno dell’altro e sottolinea la ricchezza della diversità dei carismi. Più in particolare la comunità di San Giuseppe Lavoratore rappresenta pastoralmente il futuro di Scalea; perciò deve vivere con responsabilità la propria vocazione missionaria sul territorio, cercando chi non è con noi. Le attività che la devono caratterizzare sono l’evangelizzazione, attraverso la catechesi ad intra , ma soprattutto un impegno costante di rendersi presente ad extra. La liturgia, vero cuore della comunità va curata maggiormente e presente degli handicap strutturali sui quali occorrerà lavorare molto per farle esprimere l'intensità del rapporto con Dio. La carità va compresa e curata nella duplice dimensione corporale e spirituale, per cui occorrerà potenziare la distribuzione dei beni di prima necessità ma senza trascurare le tante situazioni di solitudine e di sofferenza che si accompagnano alle tante famiglie della comunità parrocchiale. Perché questo ambizioso progetto abbia successo è necessario invocare e imitare Maria nell'esempio che Lei ha saputo donarci nel suo ruolo di educatrice all'interno della Sacra Famiglia.

    In riferimento al secondo punto dell'O.d.G. Prendono a turno la parola i rappresentanti delle associazioni e dei gruppi. Inizia Carmela Sforza Presidente dell’Azione Cattolica i cui aderenti adulti si incontrano al mercoledì dopo la celebrazione eucaristica della sera. Sono presenti le varie articolazioni e i vari gruppi per fasce di età con una marcata povertà dei giovani.

    Prende la parola Gianpietro Pisciotta del Cammino Neocatecumenale che presenta la vita delle comunità che vive una fede adatta ai tempi moderni, orientata alla riscoperta della grazia del Battesimo. Sono presenti due Comunità che si trovano a un diverso grado di formazione. Si vivono due incontri settimanali: al martedì e mercoledì sera vi è quello sulla Parola di Dio e al sabato sera quello dell'Eucaristia. Periodicamente vi è una Penitenziale seguita da un ritiro spirituale la domenica successiva.

    Interviene quindi Valeria De Cesare che parla dell’esperienza dell’Oratorio, che è stata avviata con entusiasmo e che coinvolge molte persone nelle varie attività che propone. Inoltre ha parlato della partecipazione  all’organizzazione per la Festa della pace. A integrazione interviene Mons. Cono per sottolineare che la Parrocchia deve essere tutta oratoriale, aperta a tutti, pronta all’accoglienza per permettere di partecipare a tutti la gioia della vita di comunità.

     E’ la volta poi del signor Pisciotta, rappresentante degli Scout (Agesci), associazione che accoglie ragazzi e giovani dagli 8 ai 20 anni e propone un’iniziazione cristiana con metodi diversi attraverso la natura e l’avventura; è presente nel Consiglio pastorale della parrocchia perché molti dei nostri ragazzi hanno scelta la via educativa scout per vivere la ricerca di Dio e la preparazione alla vita sacramentale.

    Segue l’intervento della rappresentate  della Comunità Maria che afferma che presenta la vita e le traversie  vissute nel tempo dal gruppo, che è molto  eterogeneo ed interparrocchiale, ha come carisma l'annuncio nella gioia del Signore attraverso la preghiera in un incontro settimanale che si tiene il sabato alle ore 18,30. In seguito a varie richiesta sta programmando per la quaresima la visita con la preghiera nelle case degli ammalati.

    Prende la parola il Parroco per riferire che al Diacono Pisciotta viene affidata la responsabilità del coordinamento delle attività Caritas  e che al Diacono Ielpa viene affidato  insieme ai ministri straordinari della Comunione del coordinamento delle visite agli ammalati; viene comunicato che il primo venerdì di ogni mese è dedicato alle visite per le Confessioni e le Comunioni. E' stato anche avviato l’incontro mensile con le coppie che per il coordinamento è affidato dal signor Corona Giuseppe e consorte. Interviene suor Teresina a sottolineare l’importanza della preparazione delle famiglie affinché i figli frequentino la Santa Messa domenicale e le attività formative; non è del tutto d’accordo Mons. Cono il quale ritiene che debbano essere fondamentalmente interessati  i bambini e spera che la manifestazione per la Pace del 9 febbraio faccia emergere un volto nuovo, gioioso da condividere con tutti della parrocchia.

    Si passa quindi a discutere il terzo punto dell'O.d.G. Viene sottolineato che la Quaresima è un tempo forte che si deve caratterizzare con attività di  presenza ecclesiale  estroversa per richiamare chi solitamente è lontano dalla Chiesa. Si stabilisce che le Quaranta Ore di Adorazione Eucaristica si svolgeranno nei giorni 4,5, e 6 Marzo a partire dalle sette di mattina con la recita dell’Ufficio fino alle 20,00 di sera; non sarà celebrata la Messa del pomeriggio, le varie fasi della giornata di preghiera saranno animate dai vari gruppi parrocchiali, struttura portante delle giornate sarà la celebrazione della liturgia delle ore, la recita del Rosario completo  e della Coroncina della Divina Misericordia.

    Il mercoledì delle Ceneri  sarà celebrata soltanto la Messa vespertina alle 17,30 con l’imposizione delle ceneri che segna l'inizio della Grande Quaresima.

    Per quanto riguarda la Via Crucis, ci saranno due celebrazioni distinte : In Chiesa sarà proposta tutti i venerdì con inizio alle ore 16,30 e sempre di venerdì, però di sera con inizio alle ore 20,00 sarà celebrata anche all'esterno in particolari rioni della Parrocchia, precedute da un incontro di sensibilizzazione, secondo il seguente calendario :

15 febbraio Quartiere Madonnina  

22 febbraio   Viale Michelangelo      

1 marzo  Contrada Impresa          

8 marzo Viale 1° maggio con Viale della Repubblica

15 marzo  Località Pantano

22 marzo  Contrada Fiume Lao

     Per quanto concerne le funzioni della Settimana Santa si è discusso sul come sono state celebrate negli anni precedenti, la programmazione è stata rinviata a un incontro da convocare in seguito però si è comunicato che sarà modificato il ritmo delle celebrazioni alla Domenica delle Palme. Il Venerdì Santo l'Adorazione della Croce si celebrerà alle ore 18,00 e a seguire si terrà in Parrocchia la tradizionale Via Crucis cittadina.

Dopo un breve momento di preghiera finale durante il quale si è ringraziato il Signore l'incontro è terminato alle ore 20,15. 

     

       il Segretario

Prof Filippo Vaccarone

il Parroco

Mons. Cono ARAUGIO

 

 

Ai Componenti del

Consiglio Pastorale Parrocchiale

Scalea il 22 gennaio 2013

        "Caritas Christi urget nos " ( 2Cor 5 , 14 ): è l’amore di Cristo che colma i nostri cuori e ci spinge a evangelizzare. Egli, oggi come allora, ci invia per le strade del mondo per proclamare il suo Vangelo a tutti i popoli della terra (cfr Mt 28 , 19). Con il suo amore, Gesù Cristo attira a sé gli uomini di ogni generazione: in ogni tempo Egli convoca la Chiesa affidandole l’annuncio del Vangelo, con un mandato che è sempre nuovo. Per questo anche oggi è necessario un più convinto impegno ecclesiale a favore di una nuova evangelizzazione per riscoprire la gioia nel credere e ritrovare l’entusiasmo nel comunicare la fede"

        In chiusura del periodo natalizio e in preparazione della Festa della Pace che vivremo insieme con i nostri ragazzi il 9 febbraio 2013, avverto l’esigenza di un momento di incontro per organizzare il periodo forte della Quaresima e prepararci alla luminosa Pasqua di Risurrezione.

         Vi invito perciò a partecipare all’incontro del C.P.P. che si terrà Domenica 27 gennaio alle ore 18,30 presso i locali della Parrocchia per discutere il seguente o.d.g.:

1.        Meditazione;

2.        Presentazione dei lavori da parte delle Associazioni, dei Gruppi e del Cammino Neocatecumenale;

3.        Programmazione della Quaresima

        il Segretario

Prof. Filippo VACCARONE Il Parroco

Mons. Cono Araugio

ELENCO DEI MEMBRI COMPONENTI IL CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE

1.      Mons. Cono Araugio  Parroco e Presidente

2.      Don Leonardo Grisolia Vice Parroco e Componente di Diritto

3.      Pisciotta Gianpietro Diacono Delegato per la Caritas

4.      Germano Maria Franca Cammino Neocatecumenale

5.      Ielpa Eugenio Diacono Delegato per gli Ammalati

6.      Cirimele Giuseppina Ministro Straordinario della Comunione

7.      Suor Teresina Madeo Responsabile del Coro e delegata per le Suore

8.      Vitale Giulio Accolito

9.      Vaccarone Filippo Segretario del CPP

10.  De Luca Maria Coordinatrice Ministri Straordinari della Comunione

11.  Sforza Carmela Presidente di Azione Cattolica

12.  Ciancio Tiziana Vice Presidente Adulti Azione Cattolica

13.  Durante Ettore Vice Presidente Giovani Azione Cattolica

14.  Giusy Pasquino Responsabile Azione Cattolica Ragazzi

15.  Gamba Antonio e moglie Comunità Maria

16.  De Filippo Pina Caritas Una Mano amica

17.  Palombo Enzo Caritas Una Mano Amica

18.  Monfrecola Giovanni e Maria Rosaria Oratorio Un Arcobaleno di Speranza

19.  Monfrecola Stefania Valeria De Cesare Giovani Oratorio Un Arcobaleno di Speranza

20.  Corona Giuseppe e Tiziana Vinci Delegati per le Coppie

21.  Forestieri Antonio Membro Eletto

22.  D'EspositoAntonio Membro Eletto

23.  Licursi Carmelina Membro Eletto

24.  Maradei Anna Membro Eletto

25.  Palma Giovanni Membro Eletto

26.  Bevacqua Anna Membro Eletto

 

VERBALE n.1 DEL CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE DEL 3 DICEMBRE 2012

     Il giorno 3 dicembre 2012 alle ore 18,30 si è riunito nei locali parrocchiali il Consiglio Pastorale su convocazione del nuovo Parroco Araugio Monsignor Cono. L'incontro è stato convocato per dare la possibilità al nuovo parroco di fare conoscenza dei membri rappresentativi del Consiglio stesso e  per essere informato sulle attività in corso.

     La riunione è iniziata con la recita del Salmo 122 ed è continuata con una riflessione di don Cono su alcuni passi della Lettera del Santo Padre  Porta fidei. Il parroco ha introdotto la riflessione con un ricordo personale dedicato al lungo e intenso lavoro fatto da Don Michele per la valorizzazione della parrocchia e per la crescita spirituale della stessa. Ha inoltre ricordato l'affetto che lui ha nutrito per la parrocchia e la sua volontà di farla erede universale di tutti i beni a lui intestati al momento del ritorno alla Casa del Padre. Ma nell'intervento sono emerse alcune indicazioni che ci devono guidare in questo cammino d’Avvento. Innanzitutto il valore dell’umiltà, in secondo luogo l’importanza del credere, cioè avere la speranza di cose di cui non abbiamo esperienza, in terzo luogo l’importanza dell’Anno della Fede per noi che ci dobbiamo convertire in una prospettiva di autentica e rinnovata vita cristiana e da ultimo la centralità della figura di Maria, colei che con la sua luminosità è la stella che guida il nostro cammino incontro a Cristo.

     Hanno preso la parola i responsabili dei vari movimenti che a turno hanno illustrato le caratteristiche del loro carismi. E’ intervenuta la Signora Carmela di Comunità Maria che ha messo in rilievo gli aspetti di lode e preghiera del loro operato; i loro aderenti si riuniscono al lunedì per la catechesi, al sabato per pregare e considerano di fondamentale importanza il Sacerdote come Guida spirituale. Ha preso la parola poi la rappresentante di Mano Amica di cui è responsabile De Filippo Pino per dire che è una organizzazione coordinata dal parroco, nella sua qualità di Presidente della Caritas, che assiste 187 famiglie bisognose con generi alimentari di prima necessità; alla Domenica e al mercoledì apre  nei locali sottostanti la casa parrocchiale, anche un mercatino dell’usato del quale è coordinatore Enzo Palumbo.

     Ha relazionato quindi Gianpietro Pisciotta del Cammino Neocatecumenale che ha riferito l’esistenza di due gruppi in relazione al cammino percorso i quali si riuniscono separatamente il martedì e il mercoledì per la Liturgia della Parola e insieme il sabato sera per la celebrazione dell’Eucaristia. Si tratta di un cammino per arrivare a una fede adulta attraverso la riscoperta dei doni di Grazia ricevuti con il Battesimo. Il gruppo attua anche incontri mensili di evangelizzazione e ritiri penitenziali. E’ successivamente intervenuta la Presidente dell’Azione Cattolica che ha detto che il cammino fatto dagli associati e incentrato sulla Parola di Dio è aperto a tutti. Prepara l’Adorazione eucaristica, gli incontri di Lectio divina al mercoledì sera e i ritiri nei periodi forti dell’anno liturgico.

     Si sono presentati infine suor Teresina, che insieme al Prof. Galiano Mario, anima la Santa Messa domenicale delle 10,30.  Eugenio Ielpa, Diacono Permanente, ha parlato della visita agli ammalati e delle iniziative di animazione liturgica. Mentre Vitale Giulio, accolito, ha introdotto il lavoro che svolgono  i Ministri Straordinari della Comunione. Ci sono stati altri interventi sollecitati dal parroco,  per la comprensione della funzione e dell'impegno che esprimono nella comunità i membri eletti dall'Assemblea ecclesiale. Erano assenti per motivi di salute i responsabili dell'Oratorio un Arcobaleno di Speranza che opera all'interno della Parrocchia stessa.

     Ha ripreso la parola Mons. Cono il quale ha sottolineato che la diversità dei vari carismi deve ricomporsi nell’unità della Parrocchia. Quest’ultima è molto estesa e popolata da Coppie giovani, per cui il più grande e urgente problema è quello di percorrerla per attuare una capillare missione evangelizzatrice a sostegno delle esigenze dei più bisognosi, degli ultimi . Prosegue sostenendo che quanto in precedenza deliberato mantiene le proprie scadenze di programmazione e che si introducono due ulteriori momenti di partecipazione e di preghiera: la formazione biblica al lunedì alle ore 20,00 ; l'Adorazione Eucaristica il giovedì alle ore 20,00; Inoltre comunica che per diversificare la celebrazione dell'Eucaristia nell'ambito delle varie parrocchie di Scalea opererà lo spostamento dell’orario delle Sante Messe a partire dalla prossima settimana: la mattina dalle 8,00 alle 8,30 e la Domenica dalle 10,30 alle 11,00 (che è da riqualificare come Messa Pro Populo Dei di tutta la comunità parrocchiale)

Dopo la recita della preghiera finale la seduta è tolta alle ore 20,00.

 

Scalea il 7 Dicembre 2012

 

           Il Segretario

Prof.  Filippo VACCARONE Il Presidente

Mons. Cono ARAUGIO

Via Luigi Sturzo, 54  -  87029 Scalea - Cs 

tel/fax 0985/920078

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