Parrocchia San Giuseppe Lavoratore - Scalea

 

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Caritas Una Mano Amica

VOLONTARI: ANGONA TERESA, CAPUTO ROSITACIANCIO TIZIANA, CIRIMELE GIUSEPPINA, DE FILIPPO PINA, DI GREGORIO IRMA, DI VANNA ADELINA, LAURENZANO MARIA, PIGNATARO ROSETTA, SODANO GIANNI

Turni  di servizio dei volontari Mese di Marzo 2019

 

Accoglienza

Distribuzione

Mercatino

Martedì 19 Marzo

Angona Teresa

Di Vanna Lina

Laurenzano Maria

Pignataro Rosetta

De Filippo Pina

Mercoledì 20 Marzo

Caputo Rosita

Ciancio Tiziana

Sforza Carmela

Sodano Gianni

Di Gregorio Irma

Martedì 26 Marzo

Cirimele Pina

Pignataro Rosetta

Angona Teresa

De Filippo Pina

Di Vanna Lina

Mercoledì 27 Marzo

Ciancio Tiziana

De Filippo Pina

Di Gregorio Irma

Sodano Gianni

Sforza Carmela

 

 

 

 

 

 

 

 

Turni  di servizio dei volontari Mese di Aprile 2019

 

Accoglienza

Distribuzione

Mercatino

Martedì 2 Aprile

Laurenzano Maria

Pignataro Rosetta

Angona Teresa

Cirimele Pina

Caputo Rosita

Mercoledì 3 Aprile

Caputo Rosita

Sodano Gianni

Ciancio Tiziana

De Filippo Pina

Pignataro Rosetta

Martedì 9 Aprile

Di Gregorio Irma

Di Vanna Lina

Caputo Rosita

Pignataro Rosetta

Angona Teresa

Mercoledì 10 Aprile

De Filippo Pina

Sodano Gianni

Cirimele Pina

Laurenzano Maria

Ciancio Tiziana

Martedì 16 Aprile

Angona Teresa

Di Vanna Lina

Caputo Rosita

De Filippo Pina

Cirimele Pina

Mercoledì 17 Aprile

Ciancio Tiziana

Pignataro Rosetta

Di Gregorio Irma

Laurenzano Maria

Di Vanna Lina

Martedì 23 Aprile

Caputo Rosita

Di Vanna Lina

Angona Teresa

Pignataro Rosetta

Di Gregorio Irma

Mercoledì 24 Aprile

Laurenzano Maria

Sodano Gianni

Cirimele Pina

Di Vanna Lina

De Filippo Pina

Martedì 30 Aprile

Angona Teresa

Di Gregorio Irma

Laurenzano Maria

Sodano Gianni

Cirimele Pina

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Natale è Solidarietà

     Non volendo convocarvi per un incontro di spiritualità, per non turbare i vostri impegni familiari così preziosi per gli affetti fugaci che vi viene donato di vivere in tempi sempre brevi, ma anche per donare la possibilità di vivere una pausa meditativa familiare di ricerca spirituale in questo tempo liturgico così intenso di emozioni e di esperienze. Come vedere anche io sono caritatevole alcune volte, ma devo ricordo sempre a tutti e prima di tutto a me stesso, che per noi cristiani  fare festa non coincide con il fare vacanza.  Questo è il pensiero che deve accompagnare ogni giorno la nostra vita,  tutto nasce dalla Festa della natività del Signore Gesù, quale gesto di solidarietà che Dio nutre verso di noi suoi figli, radice di ogni nostro atteggiamento solidale.

    Devo ammettere che in questo cammino di Avvento il Signore ci ha sostenuto e accompagnato, ci ha dato forza  donandoci di vivere in un sincero spirito di servizio, di gratuità e, anche se non sempre e con tutti accade, di fraternità cristiana. Ecco perché mi permetto di sottoporre alla vostra attenzione attraverso questo  messaggio il mio ringraziamento a Dio e a tutti voi.  Voglio mettere in risalto  il dono della solidarietà che la comunità vive con naturalezza dai più piccoli nelle attività formative oratoriali, visitare le persone sole, ammalate, portare alimenti, vestiti e giochi alla Caritas è ormai un gesto ordinario della formazione cristiana. Ma voglio sottolineare alla vostra attenzione anche la gioia di molti, che pur non vivendo l'esperienza parrocchiale, gioiscono nel sostenerla e nel condividerla.

 

     Oltre l'impegno ordinario di sostegno ai bisognosi che è portato avanti dalle attività Oratoriali e degli Scout, devo segnalare il dono che abbiamo ricevuto dalla Cooperativa Filo d'Erba della Scuola Media G. Caloprese, come anche è preziosa l'offerta di panettoni da parte dei nipoti della Sig.ra Rosy che hanno inteso condividere con i nostri bisognosi la gioia del Natale. Non posso non ringraziare gli operatori del Banco delle Opere, che sostengono con sensibilità e puntualità la nostra Caritas Una Mano Amica. La Carità della comunità è l'opera che ogni battezzato deve vivere a sostegno delle povertà del territorio, chi bussa alla porta della parrocchia deve avere la certezza che gli si apra e che che lo si aiuti per come ci è possibile, per come, grazie a tutti voi riusciamo a fare.

     Dietro a tutto questo ci sono le centinaia di sostenitori anonimi che non si tirano indietro nel mostrare la loro dedizione affettuosa alle necessità della vita di comunità. Avverto anche l'esigenza di ringraziare il lavoro che va facendosi nei quartieri  della comunità, per sensibilizzare alla vita spirituale e anche all'amore verso la vita cristiana, che deve portare alla gioia di condividere la propria esistenza con gli altri battezzati. Ogni dedizione animata dal Signore deve nascere dall'amore verso la parrocchia, altrimenti corre sempre il rischio di diventare falso protagonismo e appagamento illusorio di bisogni personali.

    Ritengo di poter raccomandare a tutti una maggiore dedizione alla preghiera, il fare senza pregare demotiva e disillude. Tutto nasce dalla comprensione del progetto di Dio che si sforziamo di rendere presente con tutti i nostri limiti colmati dal Suo amore, ma anche dalla coscienza di quanto il Signore ci chiede di vivere altrimenti corriamo il rischio di camminare e anche con impegno, ma senza una meta definita. Solo curando con puntualità la nostra vita di preghiera, non corriamo il rischio di smarrimenti interiori o devianze individualistiche.

     Il Signore ci ha fatto dono della vita di fraternità ed è camminando con Lui che noi ne comprenderemo in pienezza il suo valore. Non vuole essere la predica del vogliamoci bene, ma l'incoraggiamento a perfezionare la propria crescita interiore e il proprio affetto verso la parrocchia. Proprio negli incontri dei Centri di Ascolto nei quartieri emerge la difficoltà che hanno molti di sentirsi accolti da noi animatori della comunità, il rischio è quello del disorientamento, dell'intimismo o peggio della ricerca in altre forme religiose la ricerca di ciò che noi non riusciamo a trasmettere nell'affetto relazionale. Ricordo che il fare, e tutti facciamo molto in tutti gli ambienti pastorali, deve sempre essere sostenuto dal pregare. Questo vale a maggior ragione per i giovani, i nostri figli, che potrebbero orientare il proprio impegno soprattutto al conseguimento di traguardi personali, trascurando il dono della fraternità e la costruzione con la loro voglia di esserci del bene comune.

   In particolare, oltre a pregare per l'armonia della vita familiare, che in questo periodo si colora di gioiosità sempre nuova, vi invito a non dimenticare le tante situazioni di sofferenza legare all'età, ma soprattutto per alcune situazioni di giovani che purtroppo  sono afflitti dal dolore e dalla impossibilità a vivere con gioia la loro crescita. Vi incoraggio ad avere nel cuore le loro famiglie che faranno fatica a sperimentare la gioia della venuta di Gesù senza la nostra vicinanza spirituale e, se ci è possibile, relazionale. A questo punto sono io a pregare per tutti voi, il Signore mi ha donato operatori totalmente dediti alla vita di comunità, per le vostre famiglie che si coinvolgono sempre con più affetto nell'animazione del bene nella parrocchia, per tutti coloro che io non riesco a ricordare e che pure mi cercano con insistenza e affetto, è evidente che Dio spinge all'amore e al rispetto verso il Pastore che ha inteso donare in questo periodo alla nostra comunità.

    Allora, vivendo la trepidazione della Vergine Santa, che nella divina maternità si prepara a donare il Figlio di Dio, invocando l'intercessione di San Giuseppe nostro celeste patrono che ci incoraggia a lavorare sempre il Regno di Dio, sinceri auguri a tutti e che il Signore vi doni di vivere sempre ogni momento nella pace del cuore.

 

Domenica 19 settembre 2018 - Giornata per i Poveri

DOMENICA 18 NOVEMBRE 2018, IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE PER I POVERI, ANCHE LA NOSTRA CARITAS PARROCCHIALE, CHE MENSILMENTE SOSTIENE CIRCA 300 PERSONE, SUDDIVISE TRA ITALIANI ED EXTRACOMUNITARI, HA VOLUTO ESSERE TESTIMONE DELLA VOLONTA’ DI PAPA FRANCESCO “ASCOLTANDO IL GRIDO” DEI TANTI POVERI CHE APPARTENGONO ALLA NOSTRA COMUNITA’. LA MATTINA LA CELEBRAZIONE DELLA MESSA PRO POPULO DEI  HA AVUTO INIZIO CON UNA MONIZIONE CHE METTEVA IN EVIDENZA COME TUTTI NOI SIAMO CHIAMATI AD INCONTRARE LE DIVERSE CONDIZIONI DI SOFFERENZA ED EMARGINAZIONE IN CUI VIVONO TANTI NOSTRI FRATELLI E SORELLE, STA A NOI TROVARE LA FORZA NELL’ASCOLTO DELLA PAROLA PER DARE LORO UNA RISPOSTA D’AMORE.

 

A TAL PROPOSITO ABBIAMO VOLUTO CONDIVIDERE CON QUESTI NOSTRI FRATELLI E SORELLE IL “PRANZO DELL’AMICIZIA”, UNA GOCCIA D’ACQUA NEL DESERTO DELLA POVERTA’.  E’ STATO MERAVIGLIOSO CONSTATARE COME L’INTERA COMUNITA’ HA PARTECIPATO, HA CONTRIBUITO, HA LAVORATO,  PER FAR VIVERE UNA GIORNATA SPECIALE, DIVERSA,  A QUESTI NOSTRI FRATELLI. I RAGAZZI DELL’ORATORIO ED I CATECHISTI HANNO ADDOBBATO A FESTA  IL SALONE DOVE SI E’ SVOLTO IL PRANZO.

 

TUTTI SEDUTI ALLA STESSA TAVOLA, NAZIONALITA’ DIVERSE, BAMBINI E ADULTI, ANCHE RELIGIONI DIVERSE, MA CIO’ CHE SI PERCEPIVA ERA UN CLIMA DI VERA FRATELLANZA E SERENITA’.  UNA PRANZO, UNA CONDIVISIONE CHE HA DATO VERAMENTE TANTA GIOIA A TUTTI, CIO’ DIMOSTRA CHE QUANDO SI OPERA NEL NOME DEL SIGNORE TUTTO E’ POSSIBILE, TUTTO DIVENTA SEMPLICEMENTE MERAVIGLIOSO.

 

 29 agosto 2018 - Incontro di Verifica e di Programmazione - Verbale   

Terminata la stagione estiva, il nostro Parroco Mons. Cono Araugio, ci ha convocati per fare il punto della situazione per quanto riguarda l’operato della Caritas parrocchiale “Una Mano Amica”. L’incontro è iniziato con la preghiera e con la riflessione alcuni insegnamenti  di Papa Francesco il quale oltre a raccomandare come fa ordinariamente la centralità dello scarto del nostro tempo nella missione della Chiesa, ci ricorda come deve essere vissuto tutto questo: “i volontari devono essere gioiosi e portatori di speranza”. E' un servizio da vivere con generosità, con sincero spirito di accoglienza, nella certezza di incontrare Gesù nei più abbandonati e nei poveri. 

Nella verifica che è seguita si è potuto rilevare che il flusso, soprattutto degli stranieri,  delle famiglie bisognose durante l'estate è stato meno intenso a motivo degli impegni lavorativi estivi. Il che è molto positivo. Il Parroco ha chiesto un coinvolgimento maggiore da parte della comunità per il sostegno delle famiglie bisognose  e per l'assistenza anche spirituale degli ammalati. Anche per questo è opportuno che la Caritas operi in più stretta collaborazione con i Ministri Straordinari della Comunione.

A tal proposito cercheremo di programmare per tempo e coinvolgendo il maggior numero di parrocchiani, la giornata dei poveri (18 novembre), la giornata del malato (11 febbraio), altre iniziative a sostegno della raccolta degli alimenti con il coinvolgimento dei gruppi dell'Oratorio e delle varie aggregazioni saranno avviate in Avvento e Quaresima.

I volontari che vivono stabilmente il servizio di accoglienza delle famiglie bisognose sono 12, ma occasionalmente soprattutto con l'arrivo dei viveri ci si avvale anche di altre disponibilità per scaricare e sistemare gli alimenti.  All'incontro non tutti erano presenti a causa di impegni personali legati al periodo estivo. La coordinatrice del Servizio Pina De Filippo ha rilevato che questo è  un motivo di disservizio, perché anche se ogni volontario in quanto tale offre il suo tempo quando può, è pur vero,  che con assenze sistematiche se non comunicate per tempo,  il gruppo di lavoro non sempre riesce a gestire lo sportello in modo adeguato per l'accoglienza dignitosa delle persone.

La Caritas parrocchiale rimane aperta due volte a settimana, attualmente il lunedì ed il mercoledì dalle ore 16:30 alle ore 18:00. il numero delle famiglie residenti assistite è di 53, per un totale di 160 persone; il numero delle famiglie straniere assistite è di 43, per un totale di 110 persone. Il carico degli alimenti garantiti dalla collaborazione con il Bando delle Opere risulta essere più che sufficiente per sostenere la richiesta delle famiglie. 

L'incontro è servito a ribadire ancora una volta il valore che servizio che il Signore ci dona di vivere e che ci permette di toccare con mano anche le diverse povertà sociale che sono accanto e che non sempre la gran parte della comunità riesce a leggere e a comprendere come parte della propria vita. E' stata raccomandata la partecipazione al Convegno ecclesiale di Cetraro soprattutto sabato 15 settembre, perché gli operatori della Caritas avranno un incontro con il Direttore diocesano. Come preghiera finale abbiamo invocato l'intercessione della Vergine Santa perché tutto possa proseguire con sensibilità e la disponibilità di tutti.

Sabato 3 marzo - Giornata della Raccolta Alimentare

 

    Anche se leggermente in ritardo sulla organizzazione, abbiamo avuto a disposizione solo una settimana in quanto il materiale di sensibilizzazione è arrivato martedì scorso, grazie alla solerzia della segreteria del Banco delle Opere di Carità di Cirò Marina che ha seguito con attenzione nel suo sviluppo tutta l'operazione. Devo ammettere che la raccolta è andata abbastanza bene in ordine alla quantità degli alimenti ricevuti in dono e alla gentilezza con la quale sono stati donati, per non parlare della disponibilità dei volontari, oltre a quelli della Caritas si sono resi disponibili i Catechisti dell'Oratorio, l'AGESCI e l'Azione Cattolica. Occorre anche dire che è stata una giornata piovigginosa, quindi non proprio ideale per fare la spesa. Abbiamo avuto la disponibilità per la raccolta dei Supermarket Eurospin e Decò, avevamo chiesto anche alla Conad, ma si erano già impegnati per una raccolta con un gruppo a sostegno della sclerosi multipla e giustamente non hanno ritenuto opportuno favorire una raccolta diversa. Avremmo potuto chiedere anche ad altri market ma abbiamo ritenuto di non forzare era la prima volta ed era opportuno che gli operatori vivessero serenamente la loro disponibilità. Abbiamo avuto la disponibilità di dodici volontari che abbiamo distribuito presso i due market nei turni per la mattina e il pomeriggio, tutto si è svolto in modo molto bello e perfino gioioso. A seguire l'elenco degli alimenti raccolti.

 

PASTA    221 KG   -    PELATI   148 PZ   -    FARINA    15  KG  -    LEGUMI   273 PZ    -   LATTE   79 L  -   ZUCCHERO    21 KG   - TONNO   150 SC

 RISO   20 KG    -   OLIO     76 L    -    BISCOTTI   75 PZ   -    SUCCHI    34 PZ   -   CAFFE’  14 PZ   -   SCATOLETTE   21 PZ    -   VARI   25 PZ

INFANZIA    15 PZ

 

 

CARITAS PARROCCHIALE: MANO AMICA - Verbale del 15 ottobre 2017

Quest'anno il nostro parroco Mons. Cono Araugio ha esortato più volte tutta la comunità a farsi carico della Caritas parrocchiale con una partecipazione più attenta. Un gruppo di persone nella nostra parrocchia si dedica stabilmente al sostegno di poveri e ammalati attraverso questo organo: E' nata però l' esigenza di renderlo più corposo per un servizio migliore.  Così in un primo incontro tenutosi il 10 settembre 2017 sono stati inseriti i ministri straordinari della Comunione che operano in parrocchia e altre cinque persone della comunità che hanno accolto l'invito del parroco. Nel secondo incontro del 17 settembre 2017 Mons. Cono ha invitato a dare una nuova impostazione al servizio Caritas strutturandolo in modo più funzionale. Così si è deciso di suddividere i componenti il gruppo in tre settori:

  • 2 all'accoglienza, dove la persona in un clima di fraternità può colloquiare liberamente per dar modo di far conoscere meglio la sua situazione familiare;

  • 2 alla distribuzione degli alimenti ;

  • 2 alla distribuzione degli indumenti.

Inoltre vengono visitati in orari diversi persone che si trovano nella situazione di arresti domiciliari, o impossibilitati a muoversi. E ancora un servizio più specifico diretto alla persona.

La Caritas parrocchiale Una Mano Amica rimane aperta due volte alla settimana nei giorni di lunedì e mercoledì dalle ore 16,30 alle 18,00. Il numero delle famiglie assistite è di 85, di cui 50 italiane e 35 straniere.

In questi pochi giorni si è potuto riscontrare un miglioramento complessivo del servizio. Si nota un maggiore entusiasmo negli operatori e l'auspicio è di proseguire su questa linea per corrispondere sempre meglio alle esigenze delle povertà di tutto il territorio parrocchiale. Si chiede aiuto al Signore affinchè non spenga nel cuore dei volontari la gioia di incontrarlo nei bisognosi.

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE PER LA QUARESIMA

Cari fratelli e sorelle,

                                   la Quaresima è un nuovo inizio, una strada che conduce verso una meta sicura: la Pasqua di Risurrezione, la vittoria di Cristo sulla morte. E sempre questo tempo ci rivolge un forte invito alla conversione: il cristiano è chiamato a tornare a Dio «con tutto il cuore» (Gl 2,12), per non accontentarsi di una vita mediocre, ma crescere nell’amicizia con il Signore. Gesù è l’amico fedele che non ci abbandona mai, perché, anche quando pecchiamo, attende con pazienza il nostro ritorno a Lui e, con questa attesa, manifesta la sua volontà di perdono.

     La Quaresima è il momento favorevole per intensificare la vita dello spirito attraverso i santi mezzi che la Chiesa ci offre: il digiuno, la preghiera e l’elemosina. Alla base di tutto c’è la Parola di Dio, che in questo tempo siamo invitati ad ascoltare e meditare con maggiore assiduità. In particolare, qui vorrei soffermarmi sulla parabola dell’uomo ricco e del povero Lazzaro (cfr Lc 16,19-31). Lasciamoci ispirare da questa pagina così significativa, che ci offre la chiave per comprendere come agire per raggiungere la vera felicità e la vita eterna, esortandoci ad una sincera conversione.

 

1. L’altro è un dono

    La parabola comincia presentando i due personaggi principali, ma è il povero che viene descritto in maniera più dettagliata: egli si trova in una condizione disperata e non ha la forza di risollevarsi, giace alla porta del ricco e mangia le briciole che cadono dalla sua tavola, ha piaghe in tutto il corpo e i cani vengono a leccarle (cfr vv. 20-21). Il quadro dunque è cupo, e l’uomo degradato e umiliato. 

    La scena risulta ancora più drammatica se si considera che il povero si chiama Lazzaro: un nome carico di promesse, che alla lettera significa «Dio aiuta». Perciò questo personaggio non è anonimo, ha tratti ben precisi e si presenta come un individuo a cui associare una storia personale. Mentre per il ricco egli è come invisibile, per noi diventa noto e quasi familiare, diventa un volto; e, come tale, un dono, una ricchezza inestimabile, un essere voluto, amato, ricordato da Dio, anche se la sua concreta condizione è quella di un rifiuto.

    Lazzaro ci insegna che l’altro è un dono. La giusta relazione con le persone consiste nel riconoscerne con gratitudine il valore. Anche il povero alla porta del ricco non è un fastidioso ingombro, ma un appello a convertirsi e a cambiare vita. Il primo invito che ci fa questa parabola è quello di aprire la porta del nostro cuore  all’altro, perché ogni persona è un dono, sia il nostro vicino sia il povero sconosciuto. La Quaresima è un tempo propizio per aprire la porta ad ogni bisognoso e riconoscere in lui o in lei il volto di Cristo. Ognuno di noi ne incontra sul proprio cammino. Ogni vita che ci viene incontro è un dono e merita accoglienza, rispetto, amore. La Parola di Dio ci aiuta ad aprire gli occhi per accogliere la vita e amarla, soprattutto quando è debole. Ma per poter fare questo è necessario prendere sul serio anche quanto il Vangelo ci rivela a proposito dell’uomo ricco.

 

2. Il peccato ci acceca

    La parabola è impietosa nell’evidenziare le contraddizioni in cui si trova il ricco (cfr v. 19). Questo personaggio, al contrario del povero Lazzaro, non ha un nome, è qualificato solo come “ricco”. La sua opulenza si manifesta negli abiti che indossa, di un lusso esagerato. La porpora infatti era molto pregiata, più dell’argento e dell’oro, e per questo era riservato alle divinità (cfr Ger 10,9) e ai re (cfr Gdc 8,26). Il bisso era un lino speciale che contribuiva a dare al portamento un carattere quasi sacro. Dunque la ricchezza di quest’uomo è eccessiva, anche perché esibita ogni giorno, in modo abitudinario: «Ogni giorno si dava a lauti banchetti» (v. 19). In lui si intravede drammaticamente la corruzione del peccato, che si realizza in tre momenti successivi: l’amore per il denaro, la vanità e la superbia (cfr Omelia nella S. Messa, 20 settembre 2013).

    Dice l’apostolo Paolo che «l’avidità del denaro è la radice di tutti i mali» (1 Tm 6,10). Essa è il principale motivo della corruzione e fonte di invidie, litigi e sospetti. Il denaro può arrivare a dominarci, così da diventare un idolo tirannico (cfr Esort. ap. Evangelii gaudium, 55). Invece di essere uno strumento al nostro servizio per compiere il bene ed esercitare la solidarietà con gli altri, il denaro può asservire noi e il mondo intero ad una logica egoistica che non lascia spazio all’amore e ostacola la pace.

    La parabola ci mostra poi che la cupidigia del ricco lo rende vanitoso. La sua personalità si realizza nelle apparenze, nel far vedere agli altri ciò che lui può permettersi. Ma l’apparenza maschera il vuoto interiore. La sua vita è prigioniera dell’esteriorità, della dimensione più superficiale ed effimera dell’esistenza (cfr ibid., 62).

    Il gradino più basso di questo degrado morale è la superbia. L’uomo ricco si veste come se fosse un re, simula il portamento di un dio, dimenticando di essere semplicemente un mortale. Per l’uomo corrotto dall’amore per le ricchezze non esiste altro che il proprio io, e per questo le persone che lo circondano non entrano nel suo sguardo. Il frutto dell’attaccamento al denaro è dunque una sorta di cecità: il ricco non vede il povero affamato, piagato e prostrato nella sua umiliazione.

    Guardando questo personaggio, si comprende perché il Vangelo sia così netto nel condannare l’amore per il denaro: «Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza» (Mt 6,24).

 

3. La Parola è un dono

    Il Vangelo del ricco e del povero Lazzaro ci aiuta a prepararci bene alla Pasqua che si avvicina. La liturgia del Mercoledì delle Ceneri ci invita a vivere un’esperienza simile a quella che fa il ricco in maniera molto drammatica. Il sacerdote, imponendo le ceneri sul capo, ripete le parole: «Ricordati che sei polvere e in polvere tornerai». Il ricco e il povero, infatti, muoiono entrambi e la parte principale della parabola si svolge nell’aldilà. I due personaggi scoprono improvvisamente che «non abbiamo portato nulla nel mondo e nulla possiamo portare via» (1 Tm 6,7).

    Anche il nostro sguardo si apre all’aldilà, dove il ricco ha un lungo dialogo con Abramo, che chiama «padre» (Lc 16,24.27), dimostrando di far parte del popolo di Dio. Questo particolare rende la sua vita ancora più contraddittoria, perché finora non si era detto nulla della sua relazione con Dio. In effetti, nella sua vita non c’era posto per Dio, l’unico suo dio essendo lui stesso.

    Solo tra i tormenti dell’aldilà il ricco riconosce Lazzaro e vorrebbe che il povero alleviasse le sue sofferenze con un po’ di acqua. I gesti richiesti a Lazzaro sono simili a quelli che avrebbe potuto fare il ricco e che non ha mai compiuto. Abramo, tuttavia, gli spiega: «Nella vita tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti» (v. 25). Nell’aldilà si ristabilisce una certa equità e i mali della vita vengono bilanciati dal bene. 

    La parabola si protrae e così presenta un messaggio per tutti i cristiani. Infatti il ricco, che ha dei fratelli ancora in vita, chiede ad Abramo di mandare Lazzaro da loro per ammonirli; ma Abramo risponde: «Hanno Mosè e i profeti; ascoltino loro» (v. 29). E di fronte all’obiezione del ricco, aggiunge: «Se non ascoltano Mosè e i profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti» (v. 31).

    In questo modo emerge il vero problema del ricco: la radice dei suoi mali è il non prestare ascolto alla Parola di Dio; questo lo ha portato a non amare più Dio e quindi a disprezzare il prossimo. La Parola di Dio è una forza viva, capace di suscitare la conversione nel cuore degli uomini e di orientare nuovamente la persona a Dio. Chiudere il cuore al dono di Dio che parla ha come conseguenza il chiudere il cuore al dono del fratello.

 

     Cari fratelli e sorelle, la Quaresima è il tempo favorevole per rinnovarsi nell’incontro con Cristo vivo nella sua Parola, nei Sacramenti e nel prossimo. Il Signore – che nei quaranta giorni trascorsi nel deserto ha vinto gli inganni del Tentatore – ci indica il cammino da seguire. Lo Spirito Santo ci guidi a compiere un vero cammino di conversione, per riscoprire il dono della Parola di Dio, essere purificati dal peccato che ci acceca e servire Cristo presente nei fratelli bisognosi. Incoraggio tutti i fedeli ad esprimere questo rinnovamento spirituale anche partecipando alle Campagne di Quaresima che molti organismi ecclesiali, in diverse parti del mondo, promuovono per far crescere la cultura dell’incontro nell’unica famiglia umana. Preghiamo gli uni per gli altri affinché, partecipi della vittoria di Cristo, sappiamo aprire le nostre porte al debole e al povero. Allora potremo vivere e testimoniare in pienezza la gioia della Pasqua.

 

Dal Vaticano, 18 ottobre 2016

Festa di San Luca Evangelista

                                                                                                                                Francesco

 

INCONTRO  OPERATORI  CARITAS

Scalea 11 febbraio 2015 – Si è tenuto oggi alle ore 19,00 nei locali caritas della Parrocchia San Giuseppe lavoratore, un incontro con tutti gli operatori del gruppo caritas;  hanno inoltre, partecipato all’incontro i Diaconi, l’Accolito e tutti i Ministri straordinari della comunione, della parrocchia. Ha guidato l’incontro il Parroco Mons. Cono Araugio, il quale ha iniziato mettendo in evidenza come l’attività della caritas, resta alquanto avulsa e distaccata dagli altri ministeri che si svolgono nella nostra parrocchia; invece tutte le azioni, dovrebbero partire proprio dalla carità.

E’ necessario rileggersi come impostazione – ha proseguito il Parroco – e qualificarsi nel servizio, rendendosi più partecipi a tutte quelle attività di sostegno alle povertà e ai bisogni che ogni giorno ci vengono richieste, altrimenti si rischia di arrivare distratti e impreparati a tanti appuntamenti importanti, i quali, attraverso gesti di solidarietà e di sostegno, aiutano a presentare la figura consolatrice di Gesù; perché è proprio dalla celebrazione dell’Eucarestia che nasce la carità,  in tutte quelle forme che la parrocchia riesce a darsi. Si chiede, pertanto, a tutti i partecipanti all’incontro, un maggiore contributo, mettendo a disposizione  parte del nostro tempo,  la domenica mattina,  giorno di apertura delle attività caritas, in quanto più servizi riusciamo a dare alle persone povere e bisognose, è  più, la parrocchia, diventa segno tangibile dell’amore di Gesù alla gente.

Prendendo spunto dalla traccia del documento per il cammino verso il 5° Convegno Ecclesiale Nazionale di Firenze, che si terra a settembre di quest’anno e che ha per titolo: “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo”,  Mons. Cono Araugio ha messo in evidenza i due momenti salienti che devono guidare le nostre azioni: la cura e l’attenzione ai sofferenti, e la preghiera;  cura e attenzione per l’altro, vuol dire prima di tutto “conoscere” le persone che hanno bisogno dei servizi della caritas, instaurando momenti di colloquio e ascolto delle loro situazioni, facendosi servi di tutti e mettendosi a loro disposizione, donando tutto quello che si può distribuire,  visto che – ha sottolineato Mons. Cono – la voce caritas del bilancio parrocchiale, è l’unica che risulta in attivo.  Bisogna, in pratica, prendere esempio dalle azioni e dagli incitamenti di Papa Francesco, corrispondendo allo zelo che lo Spirito Santo ci ispira e dare impulso a quell’aspetto della  “Chiesa in uscita”  per come abbiamo programmato anche nel progetto pastorale della nostra parrocchia.

L’altro aspetto saliente è la preghiera come momento e occasione di ascolto, confronto e discernimento, perché sia di guida a tutto il nostro agire; mediante la preghiera, infatti,  la nostra vita deve cambiare,  in modo da poter discernere quali sono le azioni che è necessario compiere  e quanto tempo dobbiamo, ad esse dedicargli; solo così gli operatori della carità diventeranno persone sensibili,  capaci di capire ed accogliere le tante esigenze di bisogno e di povertà che ruotano attorno al territorio della nostra parrocchia.

A questo proposito,  oltre al servizio caritas operato la domenica mattina dalle ore 9,30  alle  12,00 si è concordi  con la disponibilità,  ad essere presenti ed operativi, anche il mercoledì pomeriggio dalle ore 16,00 alle ore 18,00  servendosi, se necessario, oltre che,  dei locali atti alla distribuzione dei viveri, sotto la chiesa,  anche del locale nella casa canonica, che funge da Centro di Ascolto della Caritas diocesana. Alle ore 20, 00 circa l’incontro è stato concluso con una preghiera alla Vergine Maria.

                                                                                                                                                                                                                             Il  Diacono delegato  Caritas

                                                                                                                                                                                                                                  Gianpietro  PISCIOTTA

 

Il Centro Caritas per la distribuzione degli Alimenti e per il Mercatino dell’Usato è aperto ogni Domenica alle ore 10,00

    

   

 

Incontro degli operatori volontari del gruppo parrocchiale CARITAS  “UNA MANO AMICA

     Oggi 14 maggio 2014, alle ore 19,00  nei locali pastorali della Parrocchia San Giuseppe  Lavoratore di Scalea,  si sono incontrati gli operatori volontari del gruppo Caritas  “Una mano amica” della Parrocchia, per momento di comunione, di preghiera, di verifica ed eventualmente, di reimpostazione del servizio caritativo. Erano presenti all’incontro: Il Parroco Mons. Cono Araugio, Presidente responsabile del gruppo Caritas, il diacono  permanente Gianpietro Pisciotta; tutti gli altri operatori volontari dell’organismo, Maria Casile in rappresentanza dei Ministri straordinari della Comunione, Giulia Conforti e Carmela Sforza come componenti del gruppo parrocchiale di Azione Cattolica.

     La preghiera alla Vergine Maria, di Papa Francesco, inserita nella sua esortazione apostolica “Evangelii gaudium”  e recitata come preghiera iniziale dell’incontro, ci esorta all’attenzione ai piccoli e ai poveri, chiedendoci di crescere nella sensibilità verso coloro i quali hanno bisogno della nostra attenzione, per aiutarci a capire il senso della carità, che tante volte non è insito nel nostro modo di vivere il cristianesimo. Prendendo, appunto, spunto dal n. 207 della Evangelii gaudium, il parroco  Mons. Cono ha voluto sottolineare le preoccupazioni di Papa Francesco nei riguardi di tanti poveri, ma ha messo in risalto come anche la vita cristiana degli abitanti della nostra cittadina di Scalea, si è inaridita, perché non ha attualizzato il Vangelo di Gesù Cristo, con l’attenzione ai poveri. Continuando con la sua esortazione, il Papa, al n. 209 e seguenti, mette in evidenza chi sono i “nuovi poveri” di oggi: gli extracomunitari immigrati, le donne indifese, le persone sfruttate, i bambini, ecc.. ed è proprio di questi più fragili della terra che  noi cristiani siamo chiamati a prenderci cura.

     Venendo all’opera che svolge il gruppo della Caritas parrocchiale, Mons. Cono ha sottolineato che essa non deve essere finalizzata e limitarsi al semplice aiuto economico e materiale, ma deve articolarsi verso tutte le varie forme e situazioni di sofferenza. Ci si è, pertanto, confrontati su come organizzarsi ed attivarsi in modo concreto, per venire incontro a tutte le vari problematiche, presenti sul nostro territorio parrocchiale. Si è convenuto che, innanzi tutto, è necessario incontrarsi e conoscersi di più, tra noi operatori, con incontri periodici nei quali si possa riflettere e sviluppare tutte le metodologie possibili ed opportune, per venire incontro alle molteplici richieste di aiuto che pervengono alla nostra parrocchia. Si è ritenuto utile avere un nuovo incontro informativo, con il gruppo Scout di Scalea, per avere coscienza delle varie realtà sociali della nostra citta.

     È  necessario preparare un elenco di persone anziane e sole che gradiscono essere visitate; come pure sarà importante conoscere quante e quali sono le problematiche che vivono le tante persone che si trovano ad affrontare problemi di carattere giudiziario. In ultimo, ma non per importanza, per la distribuzione di beni alimentari, sarà opportuno rivedere alcuni aspetti e conoscere con più precisione le effettive necessità, per  poter giungere ad una modalità  di distribuzione più equa.

Alle ore 20,30 circa, l’incontro è stato concluso con una preghiera.

                                                                                                                                                                                                              Il   Diacono  incaricato

                                                                                                                                                                                                                Gianpietro  Pisciotta

 

Incontro degli operatori volontari del gruppo Caritas  “Una mano amica

     Oggi 21 ottobre 2013, alle ore 17,30  nei locali pastorali della Parrocchia San Giuseppe  Lavoratore di Scalea,  si sono incontrati gli operatori volontari del gruppo Caritas  “Una mano amica” della Parrocchia, per un breve momento di comunione, di preghiera e di verifica. Erano presenti all’incontro con Mons. Cono Araugio, Presidente responsabile del gruppo Caritas, il diacono  permanente Gianpietro Pisciotta e tutti gli altri operatori volontari dell’organismo.

     Dopo la preghiera iniziale, Mons. Cono ha voluto sottolineare come l’aspetto carità, nella nostra parrocchia, non è ancora pienamente compreso; infatti vivere la carità, come chiesa, significa aprirsi al dono dello Spirito, per poter avere attenzione agli ammalati, ai poveri e a coloro che si trovano in particolari situazioni di precarietà materiale ma anche spirituale o di solitudine; per questo ai prossimi incontri del gruppo, sarà opportuno che siano  presenti anche i Ministri straordinari della Comunione.

     Per la distribuzione del materiale di prima necessità,  ricevuto dal Banco Alimentare, e  da quanto può integrare ed aggiungere la Parrocchia, si rende necessario l’aggiornamento degli elenchi dei nuclei famigliari, cosa a cui si sta già provvedendo; alla data odierna risultano iscritti circa 108 nuclei famigliari a cui sono da aggiungerne altri 28 della parrocchia di San Nicola Arcella. A questo proposito è conveniente che ogni parrocchia si renda autonoma, pertanto anche la parrocchia di San Nicola da Tolentino, del Comune di San Nicola Arcella, dovrà organizzarsi in modo da poter dar vita ad un suo gruppo di volontari che sia dedito all’aspetto caritatevole.

     Mons. Cono ha, inoltre sottolineato la necessità di correggere alcuni aspetti che nel passato sono stati disattesi, circa le modalità con le quali viene distribuito il materiale alle persone bisognose. Sarebbe pure auspicabile riuscire ad organizzare degli incontri con le persone che ricorrono agli aiuti della caritas, per dei momenti di conoscenza, fraternità e comunione con questi fratelli che vivono nel bisogno.

Alle ore 18,30  circa, la riunione è stata conclusa, ricordando che al prossimo incontro già fissato del C.P.P. dell’ 1 novembre c. a. dovrà essere presente anche il delegato responsabile Caritas.

                                                                                                                                                                                                                              Il  Diacono incaricato - Gianpietro  Pisciotta

 

VERBALE: CONVOCAZIONE DEI MINISTRI ISTITUITI E DEI MINISTRI STRAORDINARI DELL’EUCARISTIA DELLA "PARROCCHIA SAN GIUSEPPE LAVORATORE:"

     Il giorno 21.10.2013, alle ore 19.15, presso l’aula parrocchiale, su convocazione del Parroco, Mons. Cono Araugio, si è tenuto un incontro sulla preziosità dei carismi che possono esprimere i ministri istituiti e i Ministri Straordinari della Comunione per la nostra comunità. Alla riunione erano presenti i diaconi Gianpietro ed Eugenio, l’accolito Giulio e i ministri straordinari dell’eucaristia Delfina, Maria e Pina. Era assente Rita, per motivi di salute, per la quale Mons. Cono ha chiesto di pregare, affinché possa continuare ad offrire il suo prezioso servizio alla comunità parrocchiale.  A seguire, Mons. Cono ha aperto i lavori, sottolineando, in primis, che ogni battezzato, chiamato ad offrire la propria disponibilità per un servizio alla Chiesa, deve vivere il proprio impegno vocazionale, con spirito di comunione e di condivisione, secondo il piano pastorale diocesano che s’identifica nella persona del Vescovo.

     Il Parroco ha inoltre ricordato che la "carità" non è separata da altre forme d’interventi. Essa si esprime in diverse iniziative, come la Comunione ai fratelli ammalati, la mensa per i poveri, la distribuzione di alimenti di prima necessità ai bisognosi, il vestiario e il materiale sanitario per varie patologie specifiche. Lo spirito che accompagna ogni iniziativa, come più volte è stato detto, è quello di una comunità ecclesiale in ascolto dei bisogni delle persone in situazioni di sofferenza. In questa visione diventa fondamentale che tutti gli interventi siano ben programmati e portati avanti da tutte le aggregazioni presenti nella realtà parrocchiale. La discussione si è soffermata anche sulla Liturgia. Mons. Cono ha ribadito, inoltre, che ogni azione liturgica deve essere espressione di dignità. A tal fine, ha voluto esternare parole d’apprezzamento per quanti e come, nei mesi di luglio-agosto hanno svolto in Parrocchia il proprio servizio per migliaia di fedeli non residenti durante le celebrazioni eucaristiche all’aperto.

     Da parte dei convenuti è emerso la necessità di incontrarsi mensilmente, per avviare un percorso di formazione permanente, rivolto agli operatori parrocchiali, per essere sempre in cammino con la Chiesa, nella fedeltà al proprio mandato. La seduta è terminata alle ore 20,30.

Scalea   21 ottobre  2013

                                                                                                                                                                                                            il Coordinatore  -  Diacono Eugenio IELPA

                                                                                                                                                                                                    

Questo mese gli alimenti ricevuti dalla Comunità Europea attraverso il Banco Alimentare e integrati dalle attività quaresimali della comunità parrocchiale, a motivo delle festività pasquali, saranno distribuite nei giorni 21, 22 e 23 marzo dalle 15,30 alle 18,00

 

Giovedì 13 marzo nei locali pastorali, presieduto dal Parroco, si è svolto un incontro con gli operatori della carità per una verifica di coloro che sono iscritti negli elenchi per ricevere gli alimenti con il Banco Alimentare, hanno partecipato anche i delegati della Parrocchia di San Nicola in Plateis, dopo un lungo e soddisfacente lavoro di analisi e di purificazione degli infiltrati in tutte e due le parrocchie, si è stabilizzato un nuovo elenco che normalizzerà la distribuzione per i mesi a seguire. Si è anche potuto appurare che sostanzialmente gli aventi diritto sono la gran parte di coloro che stabilmente vengono per le loro povertà alla Caritas parrocchiale.

 

 

     

Lunedì 4 febbraio presso i locali pastorali, con inizio alle ore 18,30 si è svolto l'incontro della Caritas parrocchiale Una Mano Amica. Erano assenti per motivi di salute Enzo e a motivo dell'orario Liliana, che fa fatica a venire da San Nicola Arcella. Il Presidente ha aperto l'incontro con una riflessione sul messaggio dei Vescovi per la giornata per la vita, sottolineando l'importanza di porre sempre al centro dell'azione pastorale la persona. Nello specifico della Carità rimane l'elemento più importante anche perché si opera sempre in rapporto con le miserie del nostro tempo ed è importante comprendersi nella capacità di attenzione verso tutti. E' stato presentato il diacono Giampietro Pisciotta nella qualità di coordinatore delle attività Caritas della parrocchia. Si è chiarito anche quali sono i margini di collaborazione che sussistono attualmente tra la Caritas e  il centro sociale in riferimento alla mensa per i poveri che si configurano esclusivamente nel sostegno degli alimenti che vengono dati periodicamente per come è possibile. E' stata presentata la relazione sul  bilancio annuale, che Enzo ha redatto con puntuale scansione mensile, riporta un avanzo di cassa di circa 800,00 euro. E' il ricavato di diverse attività di sostegno animate dalla Caritas durante lo scorso anno, che sarà utilizzato per portare i viveri del Banco Alimentare in parrocchia. E' stato riformulata la distribuzione dei vivere nell'arco di una settimana, convocando circa quaranta persone ogni giorno, per dare modo negli altri giorni di vivere un servizio più articolato al servizio dei tanti ammalati e delle persone sole della comunità, o che comunque hanno bisogno di compagnia. Hanno dato la disponibilità a questo servizio già coordinato con i ministri straordinari della comunione altri circa quindici volontari. Ci si è dato appuntamento per lunedì 11 febbraio per articolare in modo puntuale il calendario e la distribuzione delle visite domiciliari. Si avverte un clima di generale coinvolgimento e soddisfazione. L'incontro si è concluso con la preghiera e l'affidamento al Signore.

DIOCESI SAN MARCO ARGENTANO - SCALEA

Caritas San Giuseppe Lavoratore Una Mano Amica

Via Luigi STURZO 54 - 87029 Scalea - CS

 

 

Scalea il 29 gennaio 2013

 

 Si comunica che da giorno 1 Febbraio 2013 il Centro Caritas Una Mano Amica resterà aperto per le emergenze alimentari e gli indumenti:

 

·      la Domenica dalle ore 9,30 alle 12,00

 

 

     Si comunica inoltre che gli alimenti ricevuti dalla Comunità Europea, tramite convenzione con il Banco Alimentare, saranno distribuiti a tutti gli assistiti compresi nell’elenco del nostro Centro Caritas Una Mano Amica, nella  settimana immediatamente successiva al ricevimento degli stessi.

     Per ogni ulteriore esigenza o lamentela rivolgersi esclusivamente agli Operatori Volontari del Centro Una Mano Amica o al Presidente stesso della Caritas.

 

 

 

 

                                                                                                                                                            Il Presidente della Caritas

                                                             Una Mano Amica

                                                                   (Mons. Cono ARAUGIO)

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Scalea 28 gennaio 2013

 

 

                                                                                             Ai Componenti della

                                                                                                        Caritas Parrocchiale Una Mano Amica

 Carissimi,

                  facendo seguito a quanto stabilito nell’incontro precedente del 7 gennaio,  di incontrarci ogni mese, vi chiedo di partecipare all’incontro formativo di lunedì 4 febbraio c.a. con inizio alle ore 18,30 nel salone della parrocchia.

 

Ordine del Giorno

 

1.   Riflessione sul messaggio dei Vescovi sull’accoglienza della vita;

2.   Rendiconto economico della gestione precedente anno 2011/2012;

3.   Verifica dell’assegnazione dei beni ricevuti dal Banco Alimentare per come è stato concordato con il Presidente della Caritas nell’ultimo incontro;

4.   Proposta formativa e avvio della nuova fase organizzativa;

5.   Attivazione del gruppo di volontari disponibili a visitare gli ammalati e le persone anziane.

 

     Nell’augurare a tutti ogni bene nel Signore e in attesa di incontrarci vi saluto cordialmente

 

 

                                                                                                                    Il Presidente della Caritas

                                                             Una Mano Amica

                                                                   (Mons. Cono ARAUGIO)

 

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     Lunedì 7 gennaio con inizio alle ore 18,30 presso i locali della Casa Canonica si è svolto l'incontro con i volontari della Caritas parrocchiale Una Mano Amica.  L'incontro ha avuto inizio con la lettura e la meditazione del brano sulla Carità della Prima Lettera ai Corinzi. Il Presidente della Caritas Mons. Cono ARAUGIO ha messo in risalto le finalità della carità nella vita della persona e nella vita della Chiesa. Ha soprattutto aiutato a cogliere la preziosità della gratuità come partecipazione alla missione che il Signore Gesù ci chiede di incarnare soprattutto in riferimento ai poveri e ai più abbandonati. Negli interventi che si sono succeduti è stato messo in risolto l'esigenza di cambiare il modo di distribuire gli alimenti per orientarli a una maggiore conformità a quanto il Banco Alimentare richiede. E' stato anche sottolineato l'impegno a rendere più visibile il fatto che sono alimenti che riceviamo gratuitamente dalla Comunità Europea. In conformità alle finalità dichiarate nello statuto si è anche richiesta una maggiore disponibilità a  sostenere e a condividere i problemi degli ammalati e delle persone sole, dedicando parte del proprio tempo alle visite di fraternità e di solidarietà. Si è anche sollecitato una maggiore presenza di testimonianza all'interno della vita di comunità parrocchiale, perché tutti i battezzati maturino una maggiore coscienza dell'impegno di sostenere i poveri e i bisognosi. Dopo aver sottolineato che il servizio va vissuto nella totale gratuità in un sincero spirito di servizio, dopo aver confermato la disponibilità a tenere aperto lo sportello il Mercoledì nel pomeriggio e la Domenica in mattinata, l'incontro si è concluso alle ore 19,45.

 

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     Il 1 settembre 1996 per iniziativa del parroco Don Michele Oliva Nasce a Scalea la Caritas interparrocchiale con sede presso i locali della Casa Canonica in via L.Sturzo. Comunico di seguito lo statuto che orienta, in conformità agli insegnamenti e alla presenza della Chiesa questa istituzione.

Natura della Caritas a Scalea

1. E' istituita nella parrocchia di San Giuseppe Lavoratore, San Nicola in Plateis e Madonna del Carmine, la CARITAS per la promozione del precetto evangelico della carità.

2. Le finalità della Caritas sono:

  •     - Promuovere nell'intera comunità il senso e la pratica della carità, portando a conoscenza di tutti le situazioni di sofferenza e di bisogno presenti nel territorio;

  •     - Promuovere occasioni - impegno, suscitando generosità e facendo diventare le sofferenze di alcuni ... problema di tutti;

  •     - Favorire l'inserimento di altri volontari al fine di trasformare la carità in impegno sociale, facilitando il passaggio da una carità identificata con l'elemosina ad una carità da comprendere come           condivisione e alleanza con i fratelli.

Strutture

     La necessità di organizzare il servizio della Caritas in questa comunità, nasce per iniziativa del parroco della Chiesa di San Giuseppe Lavoratore, Don Michele Oliva il quale, interpellato un volontario, lo incarica di organizzare questo tipo di servizio. Inizia così la ricerca di altri probabili collaboratori e , con l'ausilio della Provvidenza, si forma presto un gruppo di volontari disponibili e motivati che accettano di buon grado di aderire a questa iniziativa. Dal momento che la Caritas intende operare su tutto il territorio di Scalea, essa non può e non deve essere considerata una prerogativa di una singola parrocchia.

 

Lo statuto continua descrivendo le iniziative intraprese con gli altri parroci per la valorizzazione di tale presenza cristiana i luoghi della Carità a Scalea, i destinatari, e la sede della stessa Caritas.

     Il 14 settembre del 1996 inizia inizia con la stretta collaborazione con l'allora  Comitato Regione Calabria  il servizio della distribuzione di alimenti in tutta la città di Scalea e da allora questo servizio è stato regolarmente offerto a tutti i bisognosi che ne hanno fatto richiesta. La Convezione con il Banco Alimentare è oggi vissuta sotto il patrocinio della Comunità Europea che mensilmente rende possibile l'arrivo gratuito di alimenti da dare ai bisognosi del territorio. Nel frattempo l'elenco delle famiglie sostenute  mensilmente con gli alimenti della Comunità Europea, per grande parte extracomunitari, ha raggiunto il numero di 170. Dal 12 giugno 2012 la Caritas Una Mano Amica e il Centro di Ascolto Con Tatto hanno contratto on il Comune di Scalea una convenzione di collaborazione per l'attivazione di una mensa giornaliera per i bisognosi. 

Via Luigi Sturzo, 54  -  87029 Scalea - Cs 

tel/fax 0985/920078

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