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ORATORIO ANSPI SAN GIUSEPPE

 

   

Verbale n. 1/2021 Consiglio Direttivo dell’Oratorio ANSPI San Giuseppe

Domenica 10 gennaio 2021 alle ore 18,00 presso la sala parrocchiale P. Frassati si è riunito, dietro invito del Presidente, il Consiglio Direttivo dell’Oratorio Anspi San Giuseppe per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:

1.       Analisi della situazione attuale

2.       Proposta educativa sulla quale ci viene richiesto di operare

3.       Tesseramento 2020 e 2021

4.       Varie ed eventuali

Il Presidente Mons. Cono, constatata la validità della riunione, prende la parola iniziando con la preghiera della Vergine Maria. Come ci ricorda il Santo padre, per vivere l’incontro con Gesù è importante la centralità di Maria nella nostra vita di fede. Il papa non trascura di indicare le difficoltà in questa preghiera, in cui il cammino può sembrare un itinerario nel deserto dove al centro c’è solo il Signore. Per percorrere il deserto bisogna portare solo l’essenziale: La compagnia di Gesù che deve essere sempre con noi; La verità della Parola, una verità che nasce dalla Parola; L’Eucaristia, nutrirsi di Gesù la domenica; La Fraternità e quindi la vita di comunità che non dovrebbe mai essere svilita; La Carità, andare sempre oltre, lo slancio della carità è quell’atteggiamento che fa di noi degli strumenti preziosi e deriva da quell’amore che dobbiamo coltivare, nutrire e testimoniare.

 

Passando ad analizzare l’ordine del giorno predisposto, il Presidente ha ricordato che la scelta dell’Anspi è nata dall’esigenza di dare una struttura più solida all’orientamento pastorale della parrocchia, cioè oltre alla bellezza di tutto ciò che facciamo c’è la necessità del sostentamento del cemento armato dato dalle associazioni. Ha ricordato inoltre l’orientamento del progetto pastorale, in particolar modo la formazione dei vari gruppi dell’Oratorio che possono operare grazie anche agli ambienti a disposizione.  

 

Il segretario ha poi presentato il sussidio invernale proposto dall’Anspi “Parola al gioco.” È tempo di ricominciare, di muovere i primi passi nell’affrontare una nuova ordinarietà che richiede maggiori competenze, maggiori attenzioni, maggiori strumenti per rispondere alle nuove sfide educative che questa pandemia ha contribuito ad amplificare. Per farlo, l’Anspi ha scelto di ripartire da quella che è una componente innata ed irrinunciabile di ogni uomo: il gioco. “Strumento prezioso di crescita per bambini e ragazzi, il gioco è al centro del Sussidio per l’oratorio invernale che, attraverso attività, riflessioni, proposte divertenti e giochi stessi, intende offrire una riflessione su questo specialissimo linguaggio d’animazione, inserendolo in una panoramica più ampia che vede gli Oratori e i Circoli come luoghi privilegiati nei quali sperimentare occasioni generative di speranza”.

 

Si è passati poi ad analizzare il bilancio economico avendo provveduto al pagamento dei tesseramenti del 2020 e dato il via per i nuovi tesseramenti del 2021, invitando nuovamente i genitori ad iscrivere i propri figli all’Oratorio, avendo al momento pochissime iscrizioni causa pandemia. È importante riprendere le attività in presenza assicurando sempre il distanziamento e la sicurezza, anche per far capire che la vita di fede è essenziale e il nostro impegno è quello di sensibilizzazione alla partecipazione della messa. L’idea è di invitare ogni domenica un gruppo diverso per mantenere la sicurezza dovuta.

 

Il segretario ha informato infine dell’invito alla formazione online offerta dall’Anspi 21x21 a partire dal 12 gennaio fino al 24 marzo. L’idea futura è anche quella di inserire la mensa nell’Oratorio Anspi. Attualmente il gruppo dei Talent&Art sta offrendo un buon servizio alla mensa San Giuseppe e sarebbe opportuno estendere lo stesso invito anche agli altri gruppi, per sensibilizzare maggiormente alla Carità. Un ultimo impegno a cui bisogna pensare è quello della sensibilizzazione delle famiglie al 5per mille da donare all’Oratorio Anspi San Giuseppe nella dichiarazione dei redditi. L’assemblea si è sciolta alle 19,30

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 Il segretario

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               Adalgisa VITALE

Talent&Art - Esperienze: I giovani si raccontano

(ELENA) Beh, che dire…..un po' difficile da spiegare ciò che devo dire a parole scritte, ma ci provo. Il 2020 è iniziato così: all’inizio tutti sereni, spensierati, tutti che si abbracciavano, baciavano e stavano insieme; ma poi all’improvviso, da un momento all’altro, nella vita di ognuno di noi è cambiato qualcosa.

Ci siamo ritrovati chiusi in casa con il virus che circolava liberamente al di fuori di quelle mura. E’ stata come dire “una doccia fredda” che ci ha bagnati tutti. Sono stata a marzo, aprile e metà maggio rinchiusa in casa mia; ma non sono stata così male. Si certo, ero preoccupata, impaurita e disadattata a questa situazione, ma non volevo spegnere quella speranza in me che mi diceva che un giorno saremmo tornati alla normalità.

Questo giorno non è ancora totalmente arrivato, infatti quella speranza in me è ancora accesa. Io personalmente mi definisco una persona che non si apre facilmente con tutti; sono una ragazza che si apre quando sta bene. All’inizio, quando sono entrata nel gruppo “Talent&Art”, mi sono sentita un pò in confusione, un pò in imbarazzo, ma sono stata bene. E così ho deciso di far parte di questo meraviglioso gruppo pieno di persone fantastiche.

E dato che mi trovavo bene con loro, ho deciso di aprirmi, di partecipare a tutto ciò che si poteva. Ho fatto molte esperienze insieme a loro, come quando abbiamo ritrovato dei nostri giochi da piccoli e li abbiamo incartati per regalarli ad altri bambini. E’ stato un gesto bellissimo e secondo me è stato bello proprio perché noi ragazzi l’abbiamo fatto con il cuore noi.

Anche nel periodo in cui i nostri Tiziana e Giuseppe sono stati contagiati da questo nemico, noi tutti del gruppo siamo stati sempre in contatto e non ci siamo persi, facendo videochiamate, scrivendoci messaggi e rispondendo ogni giorno alla foto ed al “buongiorno” di Giuseppe. Questa per me è la dimostrazione che noi del gruppo “Talent&Art” siamo davvero un gruppo unito.

Detto ciò vorrei augurare a tutti un sereno e gioioso 2021, che bussi alle porte del cuore di tutti noi, mettendo sempre in atto questa frase: “FAI AGLI ALTRI QUELLO CHE VORRESTI FOSSE FATTO A TE”, aiutando sempre gli altri, e facendolo soprattutto con il cuore.

(Francesca)  Queste festivitá sono state sicuramente diverse dagli scorsi anni...mi hanno insegnato tanti valori tra cui e quello più importante, della famiglia. Ho trascorso le festività giocando a tombola, risiko, monopoli con la mia famiglia o a distanza con qualche amico e cugino. In quei momenti di gioco stavo bene, ero felice e mi sentivo fortunata, nei momenti in cui mi annoiavo e non sapevo cosa fare sentivo la mancanza di poter uscire o di poter stare con chiunque ed erano momenti in cui mi chiudevo e sfogavo tutto in un pianto. Questo virus però ci ha anche fatto capire l’importanza di poter vivere la vita, di avere una famiglia e di essere liberi; situazioni che prima erano scontate ma che ora ci mancano tantissimo. Tutto sommato ho passato delle belle festività soprattutto perché sono stata con le persone che amo.

(Corinne) Ho cercato spesso delle parole per esprimere le mie emozioni, ma non sono brava a scrivere come mi sento e ad esternarle. Il miglior modo per rilassarmi è nella musica che riesce a pieno a capirmi, quando tutto sembra crollare. Ecco perche ho deciso di riportare alcuni versi di una canzone che spiegano al meglio il mio pensiero, come un po' tutto l'album BE dei BTS: BE. Non fermatevi alla lingua o alla provenienza delle persone che la cantano, il testo (tradotto) vi solleverà. BTS, life goes on.

Un giorno il mondo si è fermato Senza avvertimenti
La primavera non sa come aspettare È arrivato senza alcun senso
Io sto cadendo qui dentro Il tempo scorre da solo

Sembra che pioverà di nuovo Non si ferma ancora
Pensavo che avrebbe funzionato Immagino di essere solo un essere umano
Fa male da morire Il freddo che il mondo mi ha dato

Riposiamoci quando arriva l’inverno Un respiro caldo

Non riesco a vedere la fine C’è un modo per uscirne?
I miei piedi non si muovono Chiudi gli occhi per un momento
Tieni, prendimi la mano Corriamo verso il futuro

Come un’eco nella foresta Il giorno arriverà
Come se niente fosse successo

La vita va avanti Come una freccia nel cielo blu Stiamo attraversando un’altra giornata
Sul mio cuscino, sul mio tavolo La vita va avanti Così di nuovo

La gente dice che il mondo è cambiato Per fortuna per noi Tu non sei ancora cambiata.
 

Domenica 29 novembre - Talent&Art e Ragazzi per l'Unità

Domenica 29 novembre il gruppo dei ragazzi Talent&Art della nostra parrocchia ha partecipato ad un incontro in modalità on line attraverso la piattaforma telematica Zoom. All’incontro, iniziato alle ore 18,00, erano presenti circa 40 partecipanti tra ragazzi appartenenti a diversi gruppi della comunità Gen “Ragazzi per l’Unità” ed i rispettivi responsabili, provenienti da Catanzaro, Lamezia Terme, Vibo Valentia, Cosenza, Cutro e Cirò Marina, insomma quasi tutta la Calabria era degnamente rappresentata.

Diciamo subito, (ma non per vanto), che il nostro gruppo era decisamente il più numeroso visto il massiccio numero di partecipanti…..insomma, anche se siamo gli ultimi arrivati, abbiamo già raggiunto una discreta rilevanza ed una notevole  e sintonia con gli altri ragazzi.

L’incontro, magistralmente presentato e guidato da due ragazzi ha avuto inizio con l’ascolto del brano musicale scritto e cantato da Carlo e Tullio in occasione della giornata della Pace effettuata nella nostra parrocchia nello scorso mese di febbraio; insieme al brano sono state mostrate delle diapositive raffiguranti i ragazzi durante lo svolgimento delle diverse attività effettuate in questo periodo, a motivo che la pace si deve realizzare tra di loro prima di poter puntare in grande.

Successivamente, diversi ragazzi hanno testimoniato le loro esperienze riguardanti piccoli o grandi atti d’amore, così come ci eravamo impegnati nel corso del precedente incontro. Tra di essi, anche le nostre Elena, Aurora e Francesca hanno voluto raccontare le loro personali esperienze al riguardo, mentre invece Angela ha inteso evidenziare la giornata in cui tutti insieme hanno voluto preparare il pranzo per gli ospiti bisognosi della nostra mensa “San Giuseppe”.

In seguito si è passati alla visione di un video filmato rappresentante il lancio dell’ultimo progetto dei “Ragazzi per l’Unità” a livello mondiale, vale a dire il progetto “Fame zero”, secondo il quale i ragazzi si impegneranno per cercare di azzerare il problema della fame in tanti paesi del mondo, entro l’anno 2030. In effetti, nel filmato veniva evidenziato l’eccessivo spreco di generi alimentari ed acqua che non viene utilizzata dai paesi ricchi, che consentirebbe di sfamare tantissime altre persone che non ne hanno la disponibilità, con i relativi compiti ed impegni da intraprendere in merito. Per cui un primissimo impegno da parte dei ragazzi sarà quello di cercare di limitare lo spreco di generi alimentari che vanno a finire tra i nostri rifiuti giornalieri.

Al termine dell’incontro, uno dei responsabili ha annunciato lo svolgimento di una fiera dei fumetti da tenere in questo mese di dicembre in modalità on line, invitando i ragazzi (solitamente affascinati da questo mondo) a partecipare ai vari concorsi indetti per l’occasione, visto che comunque per l’organizzazione pratica della manifestazione sono stati coinvolti i ragazzi Gen di Lamezia Terme.

L’incontro è terminato alle ore 19,30 circa con il rinnovo dell’impegno giornaliero del “Time Out”, vale a dire la recita di una breve preghiera per la Pace ogni giorno alle ore 12,00, in unità con tutti gli altri ragazzi del mondo, ed all’appuntamento a rivederci per il giorno 20 dicembre per trascorrere insieme una serata in allegria, con giochi e gli auguri in occasione dell’arrivo del Santo Natale.

23 novembre 2020 - T&A: Aggiungi un posto a tavola e sorridi al nostro ospite

Alla fine, si potrebbe dire: ecco svelato l'arcano, ma in realtà non è così. Quando entrano in campo gli adolescenti, in questo caso i Talent&Art con i loro responsabili e le loro famiglie, tutto resta necessariamente in parte velato, nel segreto del proprio cuore e delle emozioni che si riescono a vivere e a trasmettere nella disponibilità di condividere qualcosa di proprio con coloro che hanno più bisogno. Ancora di più poter esprimere nelle proprie capacità culinarie la possibilità di sostenere l'opera caritativa della parrocchia. E' un segno molto importante, soprattutto perché ha coinvolto anche le famiglie, e questo è molto bello, non è sempre facile vivere la testimonianza dell'amore caritativo insieme con i propri genitori.

 

E' importante continuare perché come ho detto più volte la carità non è la devozione di qualcuno, ma è importante che diventi sempre più l'azione della comunità tutta, questo ci incoraggia a sperare e a guardare con fiducia al futuro, soprattutto quando i protagonisti di tutto questo sono gli adolescenti, insomma il mondo in divenire nella sua capacità di esprimere, in voi, il suo volto più bello. Voglio essere vicino, anche alle famiglie che vivono in questa fase qualche difficoltà sociale, un particolare pensiero va a coloro che soffrono. Siete tutti bellissimi e fortemente motivati in quello che riuscite a fare e anche in quello che pensate,  anche in questi tempi di distanziamento forzati, alcuni tra voi vanno oltre ogni possibilità di elaborazione concettuale e spirituale.

 

il Signore vi deve proteggere e darvi gioia. Cosa dire, si potrebbe continuare, anche perché questo mondo, il vostro,  io lo guardo con grande affetto, anche se sinceramente devo affermare che lo sento molto lontano dal mio modo di vivere oggi, forse c'è un divario di cinquanta anni tra di noi e vi garantisco che non sono pochi, però quando riesco a incontrarvi nei modi più disparati, vi garantisco che la mia gioia è piena. A maggior ragione questo esige che io vi ingrazi di vero cuore, a voi e alle vostre famiglie, nella speranza che continuiate a leggervi protagonisti di un amore gioioso verso i vostri papà e le vostre mamme, ma anche verso la comunità tutta. Ancora grazie a tutti, Don Cono.

Domenica 8 novembre 2020 - Le novità dello Spirito nascono dal desiderio di una maggiore libertà

Finalmente!!!!! Finalmente domenica 8 Novembre siamo riusciti a incontrare i Gen, ragazzi che vivono la spiritualità del Movimento dei Focolari. Gen è un termine che sta a indicare “Generazione Nuova” perché giovane e perché rinnovata dal Vangelo. Questi giovani cercano di trasmettere la gioia del donarsi nell’amore reciproco per l’unità. Dovevamo incontrarci di persona, per vivere assieme un esperienza di conoscenza, confronto e collaborazione, ma per le attuali normative anti Covid non è stato possibile e allora abbiamo utilizzato i social.

Attraverso una videochiamata zoom ci siamo collegati domenica sera, noi Talent&Art, i ragazzi Gen di Lamezia, di Reggio, di Vibo e di Catanzaro. Dopo le consuete presentazioni, molto naturali e senza troppe timidezze, i ragazzi Gen attraverso delle esperienze personali e dei video ci hanno spiegato quello che fanno e di come cercano di vivere il Vangelo, mediante atti d’amore, osservando una regola importante, la regola d’oro “fare agli altri quello che vorresti essere fatto a te”.

Ci hanno coinvolto in un attività chiamata TIME OUT per la pace, che consiste nel leggere ogni giorno alle 12.00 una preghiera per la Pace: “Uniti a migliaia di ragazzi, giovani e adulti di tutti i Paesi del mondo, chiediamo la pace in ogni nazione della terra, specialmente per….(citare i Paesi in guerra) e dovunque regnano la violenza e le ingiustizie. Ci impegniamo a far nostra La Regola d’oro: “Fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te” per portare la pace là dove viviamo e costruire un mondo unito. Ci siamo salutati con l’impegno di vivere atti d’amore nelle nostre giornate, e con l’appuntamento al 29 NOVEMBRE.

Di seguito, riportiamo alcune impressioni rilasciate da alcuni di noi.

”Il mondo ormai è circondato dal covid, virus che sta distruggendo milioni e milioni di cose. Un mondo fatto spesso di ingiustizie, di gente l’una contro l’altro; ma esiste anche un mondo pieno di felicità, di amore, fatto di legami così forti che neanche il covid riuscirà a distruggere, un mondo fatto di persone che mettono al centro l’amore per l’altro. Ecco l’amore al centro, l’amore per l’altro, questo è l’ideale Gen, ragazzi e ragazze che mettono al centro di tutto l’amore. Alcuni di questi ragazzi si sono raccontati a noi, attraverso dei video ed esperienze, con una chiamata zoom. Era la prima volta che facevo una esperienza del genere e devo dire che mi è piaciuta molto, soprattutto interagire tramite uno schermo con altri ragazzi di altre città, ma con in comune le stesse idee.”” ELENA

                                                                                                                                 

”A me questo incontro è piaciuto molto, abbiamo conosciuto persone nuove e anche se a distanza siamo riusciti a parlare con altri ragazzi che ci hanno fatto vedere dei video e ci siamo confrontati sui nostri ideali.” ALESSANDRO

”E’ stata una bella esperienza, diversa dal solito, conoscere nuovi ragazzi mi rende sempre felice perché amo socializzare e fare conoscenza.” FRANCESCA

”Domenica pomeriggio ci siamo incontrati con i Gen, ragazzi come noi che seguono l’ideale dell’unità; ci siamo presentati e a primo impatto sono tutti molto simpatici e gentili. Abbiamo visto vari video delle loro attività e abbiamo parlato dei gesti d’amore, cioè piccoli e semplici gesti che possono fare la differenza.”  LUCIA 

                                                                                                                                

Esperienze in comunità

Domenica 1, e lunedì 2 novembre, noi ragazzi di  talent&art divisi in due gruppi, ci siamo recati in parrocchia per svolgere un’esperienza  di carità, ovvero aiutare a dividere, piegare e sistemare in modo ordianto i vari indumenti che vengono lasciati alla Caritas. Ognuno di noi ha lavorato in sicurezza,  muniti di mascherina e guanti, e con distanziamento, e ad ognuno era affidato un ruolo, chi si occupava dei vestiti donna, chi uomini, chi delle bambine, chi dei bambini, chi neonato. Questa attività ci ha fatto sentire utili alla comunità e in più tra di noi abbiamo scherzato, dimenticando il periodo brutto che stiamo passando. AURORA

                                                                                                                                                             

 

T&A: SOGNO UN GRUPPO CHE ...

 

     Lunedì 12 ottobre noi ragazzi dei Talent&art, dopo tanto tempo, finalmente abbiamo ripreso le attività. Ci siamo riuniti in parrocchia e dopo esserci salutati, abbiamo ascoltato i nostri educatori parlarci delle novità che sono state introdotte quest'anno per limitare i contagi del covid-19.

Successivamente, abbiamo trovato sparse su un tavolo una serie di fotografie che ritraevano paesaggi, disegni colorati, insomma una varietà di immagini

Ognuno di noi ha dovuto sceglierne una che gli facesse pensare al suo ideale di gruppo. Dopo aver scelto le immagini, abbiamo motivato agli altri la scelta da noi fatta in base alle emozioni che ci trasmettevano e attraverso ciò siamo riusciti a conoscerci meglio.

 

     Parlando, abbiamo trovato un punto in comune nel nostro ideale di "gruppo perfetto" cioè la voglia di esprimere con libertà le nostre idee e ascoltare con uguale attenzione quelle altrui. Poi il nostro prof. Vincenzo, arrivato in ritardo ha dovuto indovinare di chi fossero i vari pensieri, ed è stata una sorpresa notare quanto fosse difficile per lui associare i pensieri alle persone. Ciò ha confermato il fatto che, infondo, anche dopo tanto tempo che frequentiamo lo stesso gruppo, non ci conosciamo ancora bene. Per questo sarà un piacere continuare la nostra esperienza in parrocchia per arricchire sempre di più noi stessi e gli altri. (Angela Piacente)

     Domenica 25 Ottobre 2020, il gruppo Talent&art si è riunito nel salone della parrocchia per accogliere i ragazzi che hanno finito il percorso della confermazione e che da domenica fanno parte del nostro gruppo. La prima attività fatta è stato un gioco, molto divertente e simpatico, consisteva nel mettere, alternati, gambe e braccia a terra e, una volta arrivati al “traguardo” bisognava mettersi dentro ad un sacco e tornare indietro saltando. Successivamente ci siamo divisi in gruppi e abbiamo risposto a delle domande fatte dai nostri educatori, domande che ci hanno fatto riflettere su quello che siamo, chi vorremmo essere, sul perché vogliamo far parte di questo gruppo e sul periodo difficile che stiamo vivendo. Una volta risposto a queste domande, ne abbiamo discusso insieme a Tiziana, Don Francesco e Giuseppe.

     Poi abbiamo fatto un ultimo gioco in cui dovevamo sederci o alzarci in base a delle affermazioni di Tiziana e a quello che sentivamo ed infine abbiamo consumato la ciambella offerta gentilmente dalla mamma di Angela. È stato un pomeriggio diverso, pieno di allegria in questo periodo pieno di tristezza, è stato come il sbocciare di una rosa in mezzo al deserto.  (Francesca Rossi)

14 settembre 2020 - Imparare facendo

VENERDI' 6 SETTEMBRE 2020  - VERBALE INCONTRO ANSPI

   Venerdì 6 settembre 2020 alle ore 18,30 nel cortile della parrocchia, ha avuto inizio l’incontro con il consiglio direttivo e i tesserati ANSPI per leggere meglio la vita e la ripresa dell’Oratorio. Si è iniziato con l’indossare tutti la mascherina per educarci prima di tutto noi al rispetto delle regole e delle distanze per poi educare i ragazzi. Quindi rileggere la proposta educativa in una fase nuova totalmente imprevedibile ed essere pronti ad una alternativa diversa da quella precedente.

    Don Cono ha introdotto il discorso nel precisare che quest’anno il suo impegno ha un unico obiettivo che è quello di restituirsi alla figura di parroco, quindi dedicarsi maggiormente al bene delle anime, alla preghiera, alla confessione e a tutto ciò che comporta alla crescita armonica della persona, lasciando la guida dell’Iniziazione Cristiana a don Francesco.

     Nel riguardare lo slogan del progetto pastorale “Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo”, ci dobbiamo ricordare che il modello della nostra vita è Gesù, non bisogna perderlo mai di vista perché lui ci rende stabili nelle difficoltà ed è fondamentale la preghiera e leggerci in preghiera, perché ci permette di relazionarci al di là della possibilità di comunicare o meno.

     Per quanto riguarda l’Oratorio, dobbiamo ricordare che abbiamo scelto questo metodo educativo che esige una rilettura di proposta cambiando impostazione laddove è necessario. La novità si configura negli strumenti, la drammatizzazione, l’animazione, l’attenzione e la gioia alle persone, alle situazioni, alle famiglie, la lettura del territorio, la volontà di animare i quartieri…il cancello dell’Oratorio, che al momento è sempre chiuso, dovrebbe essere sempre aperto per far si che, chiunque lo voglia, sa di poter entrare senza nessuna difficoltà e sa di poter essere accolto. In questa fase qualche difficoltà l’abbiamo. Quest’anno, se continuerà ad esserci la problematica covid, è chiaro che la dinamica oratoriale verrà mortificata, ma bisogna comunque trovare un’alternativa per rendere l’esperienza nell’oratorio bella e gioiosa.

     Siamo un po’ indietro con la calendarizzazione, al momento si dà la priorità alle tappe sacramentali già stabilite, invitando i ragazzi che faranno prossimamente la Cresima ad animare la messa domenica 6 settembre alle ore 11:00, i ragazzi che faranno la Comunione ad animare la messa domenica 13 settembre alle ore 11:00 ed i Talent&Art domenica 20 settembre alle ore 11:00.

     Da circa un anno abbiamo aderito all’ANSPI (Associazione Nazionale San Paolo Italia) che ci garantisce nell’assicurazione, negli stimoli formativi e nella possibilità economica riguardante il 5xmille, là dove la gente si commuove a donare il suo versamento solito all’Oratorio San Giuseppe Anspi. Abbiamo formato un direttivo composto da sette persone e tesserato tutti gli educatori ed animatori; dobbiamo quindi leggerci come organismo oratoriale all’interno della parrocchia e capire come questo organismo deve diventare uno strumento educativo della comunità.

     L’Oratorio è leggere gli spazi parrocchiali come spazi propri, dove ognuno quando vuole e ritiene può venire e accedere con i suoi amici per stare insieme, ma ancora non riusciamo a farlo passare come idea e al momento i ragazzi accedono solo se vengono chiamati per riunioni e questa è una grande povertà per uno spazio oratoriale.

     Un’altra difficoltà è quella di dedicarsi all’oratorio, tanti volontari si dedicano a più gruppi e più attività per mancanza di altre risorse e avremmo invece bisogno di più educatori, più animatori, più personale per come è articolata la parrocchia, ma al momento non si vedono persone disposte a donarsi gratuitamente per servire la comunità.  

     Ulteriore povertà sono le attività sportive: tanti ragazzi hanno la volontà di dedicarsi allo sport, ma la mancanza di educatori/allenatori non ci permette di avviare un’attività sportiva per come la richiede l’ANSPI. Sulla proposta sportiva siamo un po’ bloccati perché fino ad oggi abbiamo privilegiato la proposta educativa anziché quella. Dovremmo rileggerci come metodo sulla proposta educativa.

     Dopo alcuni interventi da parte di associati e dopo aver ricordato (e informato per chi non ne era a conoscenza) la formazione del consiglio direttivo, si è concluso l’incontro alle ore 20:00 circa con la preghiera della Vergine Maria che ci incoraggia nel cammino.

                                                                                                                                                                                                                  Adalgisa Vitale

 

24/27 AGOSTO - CAMPO ANIMATORI A MOCCONE: COS'E' PIU' PREZIOSO DELL'AMORE?

Interroga il tuo cuore, analizza il tuo intimo, vedi quanto amore si trova in te, e accrescilo… Cos’è più prezioso dellamore?

Secondo te qual è il suo prezzo e come stabilirlo?

L'’amore che hai dentro di te costituisce il valore della tua stessa vita.

Le toccanti emozioni vissute durante il Campo Estivo a Moccone, non trovano spazio in una realtà quotidiana, ma come piccole scintille di vita le si può raccontare, per non lasciare che si spengano.

Travolta dal surreale scenario della Sila, ho ritrovato da subito quella pace interiore, quella che per mesi è stata soffocata dai pensieri, dagli affanni e dalle preoccupazioni legate al Covid-19, dalla precarietà e instabilità dei rapporti umani, dalle domande che ci hanno tormenti: ‘Cosa succederà ora? Ritorneremo ad abbracciarci?’’

            

Ed eccoci, tutti insieme finalmente. Il rivedere il sorriso dei ragazzi, sprofondare tra le loro braccia, accarezzata dai loro affettuosi baci, mi hanno dato la conferma di quanto la preghiera, la fiducia e l’Amore, siano vera essenza e sostanza. Mi mancava tutto questo. Mi mancavano loro e sono stata fortunata ad aver potuto trascorrere quattro meravigliosi giorni, trascinata dal loro entusiasmo e da quella loro voglia di libertà.

Durante il nostro primo giorno siamo stati guidati verso una porta, dalla quale è arrivata una Luce. Chi ha occhi per saper vedere oltre quella porta e continuare a guardare quella Luce luminosa e bella, sa che non c’è timore nell’avanzare e andarle incontro.

Don Francesco era lì, accanto a quella porta, ci ha presi per mano e ci ha accompagnati uno per volta verso quella luce, lasciando che ognuno di noi incontrasse la Madre celeste.

Non c’era un letto, ne un cuscino, ma il Suo grembo ci ha cullati ogni sera e teneramente Le abbiamo cantato la nostra speciale ‘Buonanotte’.

 

Le nostre flebili voci si sono innalzate e sono arrivate in alto, verso quella volta blu intenso del cielo notturno, trovando posto accanto a quella Luce, in una moltitudine di stelle. Senza fiato.

Don Cono, come un papà, ci ha richiamati tutti vicino a lui, disegnando e tracciando con il suo ditone, la Stella Polare, Deneb, Vega ed Altair, la Via Lattea, l’Orsa Minore e l’Orsa Maggiore e le varie costellazioni. Incantati.

Non un sussurro, non un sospiro, ma solo i suoni della quieta natura che dorme e i profumi selvatici e inebrianti dell’erba, delle foglie, dei fiori e dell’acqua. Morfeo ha faticato molto quella sera per riacciuffarci e far sì che i nostri occhi si abbandonassero al riposo, pronti ad affrontare il nuovo giorno.

La campana della colazione era ogni mattina fin troppo rumorosa, ma le avventure da vivere erano ancora tante e la genuina carica del gruppo, era difficile da contenere. Via, alla volta del Silavventure.

Libertà e divertimento, le due parole d’ordine.

L’ansia delle piccole Aurora e Elena, ha un po’ nascosto quella dei più grandi, ma la voglia di divertirsi è stata incalzante e tutto sommato, quel vuoto sotto i nostri piedi, non è stato poi così tanto male.

Il lago Arvo la tappa pomeridiana. Don Cono ha un passo troppo svelto per stargli dietro, ma sa come guidarci e riempirci d’incanto:

‘ Intensità, luminosità, immensità osservate con sguardo instancabile nella bellezza complessiva. Ogni ambiente meriterebbe la stessa attenzione, ma alcune volte le cose si colgono meglio nel contesto particolare che in quel momento si vive.’

Le sue parole risuonano e lasciano vibrare nel tempo le profonde corde di quel posto.

    

Il richiamo intorno al fuoco serale e i suoi occhi che scrutano i nostri, non nascondono la sua gioia. E noi non abbiamo trattenuto la nostra. Canti, balli, risate, festa.

Ero come su una giostra che procede molto lentamente e che rappresenta uno strumento fondamentale per recuperare il valore degli affetti e del tempo. Della riflessione, della contemplazione e della preghiera, e che mi ha costretta volontariamente a vivere nella pienezza questa esperienza, fino al terzo giorno.

Il cerchio stava per chiudersi, ma un cerchio è solo un riflesso dell’eternità. Non ha un inizio e non ha una fine.

Come la spiegazione  del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, dell’abate e profeta Gioacchino da Fiore. Visitare San Giovanni in Fiore, ci ha fatti soffermare con curiosità sull’orma che ci è stata donata attraverso un solo cerchio, ci ha mostrato come è possibile raggiungere la luce e la pace del paradiso. Con l’eucarestia, un gesto di comunione e d’Amore, anche noi possiamo tendere verso un’infinito.

Basta credere sempre in un Arrivederci e non in un Addio.

     

‘ Come stai? Come hai passato questi tre giorni? Cosa ti hanno lasciato?’

Tre domande che hanno aperto le intime e profonde valvole del cuore di ognuno. Leggerci, soffermarci, sentire e sentirci. Noi. Io.

Lasciare che tutte le nostre fragilità, tutte le delicate paure, incertezze, tristezze, venissero avvolte e risollevate da quella stessa pura luce che ci ha accompagnati in questa avventura. Che ci ha dato la voce per dirci: siamo una Famiglia e sempre staremo vicini, nonostante la lontananza e il tempo.

L’affetto a portarci per le strade del mondo.

      

Ringrazio tutte le ‘Ragazze’ grandi, che ci hanno accuditi e fatto sentire a casa.

Don Francesco, per essere così speciale, per avermi emozionato con le sue parole, il suo canto. Per avermi dato la possibilità di conoscerlo. Papà Cono, per la fiducia, per i timidi abbracci, per avermi guardata attraverso e capire che i miei silenzi hanno un’anima felice. Per le meraviglie che mi ha mostrato. Per la sua gentilezza e il suo bene.

Ringrazio tutti i ragazzi per le risate, il divertimento, la leggera spensieratezza, per la cura e la comprensione.

Per le carezze, anche quelle invisibili, che danno calore. Per avermi insegnato a muovere nuovi passi. Per le sottili e delicate emozioni.

Io riconsegno tutta la bellezza che ho ricevuto a voi, affidandovela, affinché non possiate mai dimenticarla.

Ve la riconsegno, dopo averla trattenuta il tempo necessario per apprendere e prendere con gentilezza ciò che aveva da darmi.

Ciò che resta è l’Amore. È l’amore che mi donate, è l’amore che mi risvegliate. Ogni volta osservo, assaporo, imparo e rendo.

Resta sempre l’amore. Questo diventa parte di me. Per sempre.

 

Oggi ho capito cos’è la vita: è un’avventura meravigliosa, perché ho scoperto da Te cos’è l’Amore.

Francesca.

TALENT&ART AL TEMPO DEL COVID 19

All’improvviso, un giorno, tutte le attività che si effettuavano nelle sale oratoriali della nostra parrocchia sono state bruscamente interrotte, a causa della decisione dell’inizio del periodo di quarantena voluta dal Governo per cercare di contrastare la pandemia del “coronavirus”, che poi, si è rivelato più lungo e complicato del previsto.  Nessuno di noi, pur con la più ampia immaginazione, l’avrebbe mai concepito nella propria fantasia. E’ stato più volte rappresentato, tuttavia, che il periodo di isolamento forzato doveva essere vissuto non come un periodo di terrore, di paura, di dinieghi, ma semplicemente un periodo di riscoperta della propria persona, dell’importanza della convivenza all’interno della propria vita familiare. Ed è stato proprio questo che si è cercato di comunicare e far capire ai ragazzi del gruppo “Talent&Art” per vivere appieno questa situazione che certamente nessuno di noi, in futuro, potrà mai dimenticare.

Bisogna ammettere che almeno per questa volta la tecnologia ci ha dato una mano, ci è venuta incontro a quelle che erano le nostre esigenze. Per una volta non abbiamo parlato male di telefonini multimediali, personal computer di ultima generazione. Grazie a questi mezzi moderni ci siamo impegnati per cercare di rimettere in qualche modo in azione le attività che erano state pensate in precedenza.

Così abbiamo ripreso gli incontri, con cadenza quasi settimanale, a seconda delle esigenze del gruppo, utilizzando le varie piattaforme informatiche che consentivano le video chat di gruppo, ai quali, i ragazzi hanno risposto nella quasi totalità e con ritrovato entusiasmo. Nei primi giorni di blocco totale bisognava far capire l’importanza di questo comportamento, dello stare chiusi nelle proprie case, di evitare ogni possibile incontro per cercare di contrastare gli effetti dell’epidemia. Al riguardo, i ragazzi hanno pensato e voluto mandare un messaggio forte, realizzando un videofilmato nel quale ciascuno di loro, attraverso dei cartelli o varie scritte, invitava a stare in casa. Corre l’obbligo rappresentare che sia il lavoro di realizzazione che il successivo montaggio delle fotografie, è stato effettuato esclusivamente dai ragazzi, certamente più avvezzi all’utilizzo delle tecnologie. A noi più adulti è stato affidato solo il compito della diffusione attraverso i vari social network, per cercare di far arrivare il messaggio dei ragazzi a quanta più gente possibile, anche a quelli che non appartengono alla nostra comunità parrocchiale.

Successivamente è partita, così quasi per gioco, la proposta a titolo di provocazione di far qualcosa di utile e dilettevole anche all’interno delle proprie famiglie, soprattutto per cercare di spostare l’attenzione dei ragazzi, almeno per poco tempo, da televisore e video giochi. Immediatamente alcuni di loro hanno accolto la provocazione ed in pochissimo tempo hanno pensato e preparato qualcosa di commestibile e di piacevole al palato, con grande gioia o dispiacere (ancora non sappiamo) per le dovute pulizie inaspettate delle relative mamme. Una piccola prova di quello che sarebbe stato effettuato un po’ più avanti.

Nel periodo di Pasqua, in seguito alla proposta lanciato dal nostro don Francesco, i ragazzi, unitamente agli altri gruppi oratoriali, hanno partecipato alla realizzazione di un videofilmato rappresentante ogni ragazzo, insieme alla propria famiglia, con albero pasquale appositamente adornato, e che è stato diffuso attraverso i social network la domenica di Pasqua, al termine della Santa Messa, al fine di lanciare il messaggio augurale con la consapevolezza e la gioia che proviene dalla Resurrezione di Cristo. Sempre nel periodo pasquale i ragazzi sono stati impegnati in azioni a scopo caritatevole, nel senso che hanno pensato di confezionare dei sacchetti contenenti dolcetti o cioccolatini da consegnare in seguito, durante la distribuzione dei beni della Caritas parrocchiale, alle varie famiglie con bambini, in modo che possano trascorrere i giorni pasquali con un pizzico di serenità in più.

E così, nel corso di un altro incontro in videochat, i ragazzi hanno accolto con profondo entusiasmo l’invito a mettere in pratica le loro ormai acquisite competenze in campo culinario con la realizzazione di un altro videofilmato riportante le ricette delle portate preparate, con l’intenzione di una successiva pubblicazione in formato cartaceo. Tutto ciò, però, aveva la condizione che questa volta, a tale lavoro, avremmo dovuto partecipare anche noi un pochino più adulti.

A questo punto, è stato naturale coinvolgere in questa iniziativa anche i giovani animatori della Parrocchia, soprattutto per formare quel filo di unità tra i vari gruppi oratoriali, necessaria per un proficuo cammino all’interno della parrocchia, proprio perché rami diversi di uno stesso importante albero. A tale attività, inoltre, sono stati invitati anche due personaggi che gravitano già da diverso tempo nell’ambito della nostra parrocchia, e che pian piano, in punta di piedi e con profonda umiltà, si sono inseriti nelle varie realtà oratoriali, fino a raggiungere la fondamentale importanza che riveste oramai la loro figura. Stiamo parlando, infatti, dei nostri due magnifici diaconi, don Sandrino e don Francesco, che si sono cimentati nella preparazione di piatti, tralasciando, così, almeno per poco tempo, i preparativi per le rispettive imminenti ordinazioni sacerdotali.

Al termine è stato realizzato il videoclip riportante le foto di ciascun partecipante con la relativa ricetta, che è stato anch’esso pubblicato attraverso i vari social network. Possiamo affermare con certezza che gli obiettivi di questa iniziativa sono stati ampiamente centrati. Coinvolgere i ragazzi materialmente con opere ed azioni, cercare di realizzare un comune raggiungimento di intenti, preparare qualcosa che potesse piacere anche agli altri e non soltanto ad essi e soprattutto cercare di portare gioia e serenità a tutti quelli che vedano il filmato, tenendo sempre conto del fatto che la gioia e la felicità provengono da Gesù risorto ed ingrediente principale che dà senso ad ogni azione della nostra vita.

Quel che è importante e che è stato rilevato, è che nonostante il periodo di quarantena che poteva indurre in tentazione a spingersi in un isolamento personale da tutto e da tutti, che poteva dare adito a comportamenti individualisti ed egoisti, ha prevalso la totale apertura verso il prossimo ed la volontà di realizzare qualcosa di bello per regalare sorrisi ed emozioni positive e riuscire, finalmente a rivedere la luce in fondo al tunnel in cui siamo entrati, con la concreta speranza che finalmente potremo riprendere i nostri incontri all’interno dei locali oratoriali e potremo rivedere il nostro parroco al quale, certamente, manchiamo tanto.

                                                                                                                                                                                                   Gli educatori del gruppo “Talent&Art”

 

 

1 marzo 2020 - Giornata della Carità

 

 

Mese della Pace 2020

 

 

5 gennaio 2020 - Gli Animatori con il Parroco

 

 

4 gennaio 2020 - Laboratorio di Cucina

 

 

 

        Archivio Oratorio 2019

 

 

                 

 

 

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