Parrocchia San Giuseppe Lavoratore - Scalea

 

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ORATORIO  SAN GIUSEPPE

 

      

 

Domenica 5 Giugno 2022  - Talent&Art  a Trecchina: Parco delle Stelle

     Seconda stella a destra questo è il cammino e poi dritti fino al mattino...canta Bennato in una celebre canzone....le stelle da sempre sono strada per l’uomo....ed è per questo che, pur non conoscendo il Parco delle Stelle  di Trecchina (PZ), ci siamo lanciati, noi dei Talent&Art in questa avventura...certi che le stelle ci avrebbero indicato un percorso di entusiasmo e gioia….ma soprattutto la strada amica da condividere.

     Giornata caldissima domenica 5 giugno,  ma che non ha impedito ai giovanissimi e ai meno giovani del gruppo di esser puntuali per la partenza. Dopo un saluto e una preghiera con il nostro parroco don Cono, ci siamo messi in cammino accompagnati anche da don Francesco e alcuni genitori. Un tuffo nella natura, negli odori e colori di panorami ricchi ai nostri occhi.

     Sembrava assurdo che un posto così isolato, potesse nascondere sorprese così grandi, e si, perchè da subito ci siamo catapultati nelle attività che il parco offriva, semplici ma divertenti, come gli scivoli, la pista dei ciambelloni, la Via Lattea, una simpatica mini montagna russa dove a pilotare il mezzo era ciascuno di noi. Tutto nella semplicità...e tutto immerso nella natura senza le comodità a cui siamo abituati...e forse proprio questo ha reso la giornata speciale. Perfino i gettoni delle attrazioni erano semplici sassi colorati ricavati dall’ambiente stesso.

     Anche il momento del pranzo è stato vissuto in semplicità. E’ stato un momento per condividere le emozioni che stavamo vivendo….infatti, è noto come parlare attorno ad un tavolo è sempre piacevole e spontaneo.

     I ragazzi si sono sentiti liberi di esprimere le loro idee, i loro pensieri e anche le loro difficoltà. Il bello dello stare assieme è il sentirsi famiglia, ci ha detto Angela...aggiungendo che sarà la cosa che più le mancherà con il trasferimento che dovrà affrontare prossimamente. Famiglia…. questo è ciò che i ragazzi hanno voluto mettere in risalto parlando del nostro gruppo. Una famiglia dove si può anche discutere ma ci si vuole sempre bene e ci si accoglie l’un l’altro, nonostante evidenti differenze e difficoltà.

 

     Il pomeriggio è stato trascorso con giochi vari con la direzione di don Francesco, il quale ha mostrato le sue doti di perfezionista nel gioco “Shangai”….anche se diversi ragazzi hanno messo in discussione la sua bravura. Giuseppe passava continuamente dal prato alle panche per cercare il posto giusto per ritemprarsi, mentre noi altri ci siamo cimentati in una sfida anziani contro giovani su domande di cultura generale....compresa la religione! Evitiamo di dire chi ha vinto, ma solo che la ricompensa l’abbiamo ottenuta tutti….un bel gelato gentilmente offerto dal nostro prof. Vincenzo e... udite udite (evento straordinario) dal nostro generoso Giuseppe!!!

 

     Prima di andare via, qualche ultimo giro sulle attrazioni, e una volta usciti dal parco abbiamo intrapreso un piccolo sentiero di montagna che ci ha condotti a visitare una chiesetta dedicata alla “Madonna del Soccorso”. Lì in cima ci siamo ritrovati un panorama mozzafiato, ma soprattutto ci siamo ritrovati ai piedi di una grande croce, come a volerci ricordare sempre che Gesù è con noi e noi sempre con Lui. Non potevano mancare alcune foto di rito, e poi ancora allegria, stanchezza e timore da parte di qualcuno per la visione di lucertole e grilli....ma per tutti un unico denominatore comune....la gioia!

     Un ringraziamento speciale ad Ambra ed Antonella, in qualità di genitori, e a don Francesco, per la loro gratuita disponibilità dimostrata e per l’entusiasmo che hanno regalato a tutti noi. Infine, un grazie grandissimo e speciale a tutti i ragazzi che sono un dono preziosissimo per l’intera comunità.

                                                                                                                                                                                          IL TEAM ANIMATORI

                                                                                                                                                                                     Tiziana, Giuseppe e Vincenzo

 

18 aprile 2022 - “SEGUIMI!!!!”

Una proposta fatta quasi per scherzo, senza crederci davvero , quella  di partecipare ad un  pellegrinaggio a Roma per incontrare il Papa il giorno di Pasquetta insieme ad altri ragazzi di tutta Italia, proposta che inaspettatamente ha visto una larga adesione dei componenti del gruppo “Talent&Art” della nostra parrocchia . Durante il periodo precedente alla partenza i ragazzi hanno avuto la possibilità di conoscersi e confrontarsi con i coetanei della nostra Diocesi con i quali avrebbero effettuato il Pellegrinaggio. La mattina del sabato santo, abbiamo vissuto un ultimo incontro per ultimare i preparativi…..tra cui, la preparazione di alcuni striscioni da portare in Piazza San Pietro, nel quale ricordavamo a Francesco quanto gli volevamo bene, e poi appuntamento alla notte successiva, alle ore 01,00 per la partenza.

 

In Largo San Giuseppe ci siamo presentati in perfetto orario, tre educatori accompagnatori pieni di sonno e 14 ragazzi entusiasti di quest’esperienza e per niente desiderosi di riposarsi lungo il viaggio. All’arrivo del nostro autobus ancora salti di gioia ed ultimi saluti affettuosi e a tratti anche densi di commozione con coraggiosi genitori che ancora rimanevano in attesa.  E così, finalmente l’autobus ha lasciato Scalea per intraprendere un viaggio di notte e raggiungere Roma la mattina alle ore 7,00, in compagnia di 150 ragazzi provenienti da svariate località della nostra Diocesi di San Marco Argentano – Scalea.

Era la prima volta dopo tantissimo tempo che non si organizzava un viaggio, a causa della pandemia che ha sconvolto le nostre vite, impedendoci di fare tante cose alle quali eravamo abituati, ed ora finalmente stiamo cercando di riprendere una certa normalità. La prima tappa del nostro pellegrinaggio è stata la Chiesa di San Giuda Taddeo Apostolo, ove abbiamo partecipato alla celebrazione della Santa Messa e alla preparazione spirituale all’evento che avremmo vissuto.

Tutti assonnati ma emozionati abbiamo dato vita al pellegrinaggio mettendoci in cammino con zaino in spalla, lungo un percorso lungo circa 15 km per le strade di Roma, in una sorta di giro turistico fino all’arrivo in Piazza San Pietro. Lungo il tragitto siamo passati davanti a grande mete turistiche della nostra capitale, dove finalmente hanno ricominciato a visitare persone provenienti da tutto il mondo. In sequenza, la Basilica di San Giovanni in Laterano, la Scala Santa, il Colosseo, l’Altare della Patria, il Pantheon, nonché svariate chiese ubicate lungo il nostro percorso. C’è da dire che nel nostro cammino abbiamo visitato anche tanti bar ai fini delle necessità fisiologiche ed impellenti dei ragazzi, e fermati in un parchetto sotto al Colosseo, a consumare un fugace pranzo.

Finalmente alle ore 14,00 circa siamo arrivati, stanchi ma felici in Via Della Conciliazione, luogo in cui era fissato l’appuntamento con gli altri gruppi della nostra diocesi. Una luminosissima e torrida giornata di sole ed una folla sterminata di ragazzi entusiasti ci attendeva prima dell’attraversamento dei varchi appositi per l’accesso alla maestosa Piazza San Pietro.

La folla era tanta e abbiamo sperimentato la tecnica di legarci uno all’altro in fila indiana attaccandoci l’uno allo zaino dell’altro, perché la paura e la possibilità di perderci era tanta. Dopo non poche difficoltà siamo riusciti ad entrare nel settore a noi assegnato ed aver sistemato accuratamente gli striscioni lungo le transenne, ci siamo buttati a terra coperti dagli ombrelli che ci riparavano dal sole cocente.  Tra una lamentela e l’altra e diverse barzellette il momento tanto atteso è arrivato.

L’evento è iniziato con una serie di esibizioni canore da parte di alcuni cantanti amati dai ragazzi, che hanno cantato all’unisono e a squarciagola le loro canzoni. Tra di essi anche il cantante Blanco, sconosciuto ai grandi, ma talmente amato dai giovani, che durante la sua esibizione erano letteralmente in lacrime per l’enorme emozione. E così, finalmente a metà pomeriggio, l’adrenalina è arrivata al massimo, la piazza intera colma di circa 80.000 ragazzi attendeva l’arrivo di colui che li aveva invitati.

Infatti, così come indicato nei nostri pass necessari per accedere alla piazza, “SEGUIMI” era lo slogan scelto per questa giornata, ed era riferito alla chiamata di Gesù agli apostoli al termine della loro giornata di pesca. Con le note di alcuni brani, finalmente, il pontefice, a bordo della c.d. papamobile, ha cominciato il giro della piazza lungo gli appositi tragitti, per salutare da vicino tutti i ragazzi. Ad un certo punto, proprio come avevamo preventivato, ce lo siamo visti venire proprio di fronte, e giungendo ha letto il nostro striscione, dopo di che ha sorriso ai nostri ragazzi ed ha fatto un cenno di assenso con la mano.

Un’emozione indescrivibile ha preso il sopravvento, sia tra i nostri ragazzi che tra noi accompagnatori. In effetti, è totalmente visibile attraverso il suo volto la presenza di Dio in lui. Nel corso del giro della piazza, dopo diverso tempo abbiamo avuto la fortuna di rivederlo passare davanti a noi, questa volta dall’altro senso, ma anche in questo caso ha mandato un gesto di assenso e di vicinanza al nostro gruppo. Al termine del giro, Francesco è salito sul grande palco allestito per la prosecuzione dell’evento, per cui era prevista una veglia di preghiera con diversi interventi con racconti di esperienze importanti di vita di alcuni ragazzi, intervallati da canti e danze.

Al termine, finalmente Papa Francesco ci ha parlati. Un discorso non scritto ma uscito dal cuore in quel momento, in cui ha esortato i ragazzi a non avere assolutamente paura della vita, ma di andare avanti con coraggio, perché al nostro fianco abbiamo sempre un compagno di viaggio che ci ama e ci sostiene. Al termine del suo discorso ha sostenuto che i ragazzi hanno qualcosa che i grandi alle volte hanno perduto, il fiuto della verità, ed ha augurato a tutti di avere il fiuto di Giovanni ed il coraggio di Pietro, indicando, di fatto, la risposta da dare all’invito di Gesù scelto come slogan per l’incontro: “SEGUIMI!!!”. Noi educatori non scorderemo mai l’emozione negli occhi dei ragazzi allorquando incrociando lo sguardo del Papa si sono sciolti in pianti e sorrisi di cuore.

A questo punto, salutato Francesco con un unico ed interminabile applauso collettivo, abbiamo intrapreso una vera e propria odissea per ritornare all’appuntamento con il nostro autobus parcheggiato dall’altra parte di Roma, attraverso un bel viaggetto con la metropolitana, anch’esso contraddistinto dalla folla sterminata di ragazzi presenti.

Giunti, finalmente all’autobus, sfiniti ma felici per la bellissima giornata e di intraprendere il viaggio di ritorno verso Scalea, durante il quale, sono tutti crollati, spossati dalla stanchezza e dalle poche ore di sonno alle spalle.

In Largo San Giuseppe, alle 3 di notte, ci attendevano alcuni coraggiosi genitori per ritirare i loro figli, e si è notata l’assenza del parroco, che sarà perdonato sicuramente, certi che siamo stati nei suoi pensieri e nelle sue preghiere. Alla fine di questa esperienza ci portiamo dietro l’emozione di aver incontrato la massima personalità cattolica, un esempio di uomo da imitare e da seguire, e che sicuramente non dimenticheremo più nella nostra vita.

Ci accompagnerà anche il ricordo della fatica, delle difficoltà e di qualche rimprovero, ma tutto assolutamente prezioso per la crescita dei ragazzi e degli educatori. E poi, la gioia di aver conosciuto tanti altri ragazzi, la voglia di camminare insieme in questo viaggio verso colui che ci aveva invitato, ed infine, la consapevolezza della risposta ai tanti dubbi ed incertezze che contraddistinguono la vita dei ragazzi.

 

                                                                                                                                                       IL TEAM ANIMATORI

                                                                                                                                               Tiziana, Giuseppe e Vincenzo

 

 

Verbale n. 3/2021 Consiglio Direttivo dell’Oratorio ANSPI San Giuseppe

Lunedì 29 novembre 2021 alle ore 18,30 presso la sala Talent&Art si è riunito, dietro invito del Presidente, il Consiglio Direttivo dell’Oratorio Anspi San Giuseppe per il seguente ordine del giorno:

 

1.       Come vivere il Natale in Oratorio

2.       Varie ed eventuali

 

Il Presidente Mons. Cono, constatata la validità della riunione (presenti Pino Cirimele, Adalgisa Vitale, Giuseppe Corona, Rita Oliva, Tiziana Vinci, Vincenzo Borrello), prende la parola iniziando con la preghiera per il Sinodo

 Adsumus Sancte Spiritus

Siamo davanti a Te, Spirito Santo, mentre ci riuniamo nel Tuo nome.

Con Te solo a guidarci,
fa’ che tu sia di casa nei nostri cuori; Insegnaci la via da seguire
e come dobbiamo percorrerla.

Siamo deboli e peccatori;
non lasciare che promuoviamo il disordine.

Non lasciare che l’ignoranza ci porti sulla strada sbagliata

né che la parzialità influenzi le nostre azioni.

Fa’ che troviamo in Te la nostra unità
affinché possiamo camminare insieme verso la vita eterna

e non ci allontaniamo dalla via della verità
e da ciò che è giusto.

Tutto questo chiediamo a te,
che sei all’opera in ogni luogo e in ogni tempo,

nella comunione del Padre e del Figlio,
nei secoli dei secoli.

Amen

 

     È una preghiera che ci chiede di uscire dalle nostre categorie per rileggerci in un protagonismo quasi assoluto, animato dallo Spirito Santo. Il Santo Padre ha voluto inserirla nel sinodo proprio perché si aspetta dal sinodo, un cambiamento epocale e di conseguenza un cambiamento della persona. Dovrebbe restituire un protagonismo ad ogni persona, dove ogni persona ha un particolare dono da condividere e deve vivere in modo tale che quel dono sia donato a tutti.  È quindi una preghiera orientata a rileggerci nel dono dello Spirito e a restituire ad ogni battezzato un protagonismo che neanche lui comprende, ma che deve leggere nell’azione dello Spirito Santo.

 

     Si è passati poi all’ordine del giorno per capire come poter vivere il periodo di Natale negli ambienti oratoriali cercando di coinvolgere sia i ragazzi che gli adulti. Un po' di titubanza da parte di tutti per la situazione pandemia non ancora risolta, ma si vuole provare a vivere qualche momento di festa insieme rispettando tutte le norme e precauzioni possibili.

 

     Tra le varie proposte si è deciso di organizzare una tombolata martedì 4 gennaio alle ore 16:00 con i ragazzi di iniziazione cristiana, se la partecipazione sarà numerosa ci si dividerà per fasce nei vari ambienti a disposizione e se non sarà tale si utilizzerà il salone per tutti. Si è poi proposto di organizzare un torneo di Burraco domenica 2 gennaio alle ore 16:00 per giovani e adulti.

 

La riunione si è conclusa alle 20:00 circa.

 

 

                     Il Segretario                                                                                                                                                     Il Presidente

                   Adalgisa VITALE                                                                                                                                            Don Cono ARAUGIO

 

6 novembre 2021 - YES WE GOALS, festa per tutti

 

 

 

 

YES WE GOALS - Domenica 17 ottobre  - Avanti con i Laboratori

    

 

26 settembre 2021 - SCOPRIRE IL TERRITORIO: GIORNATA ALLA TRINITA’

Oggi giornata del 26 settembre, per noi Talent&Art è stata un’occasione per accogliere i nuovi ragazzi di questa grande famiglia: Lorenzo, Jacopo, Anita, Gaia e Ai Vy, provenienti dal gruppo degli ultimi cresimati. Il nostro punto di incontro era la chiesa di San Giuseppe Lavoratore alle 10.15; qualcuno ha fatto ritardo e altri si sono trovati direttamente alla Chiesa della Trinità, perché era lì che oggi dovevamo trascorrere questa bellissima giornata.

Alle 10,40, quindi, ci siamo avviati con le macchine guidate dai nostri educatori e da alcuni genitori alla Trinità dove ci aspettava il parroco Don Fiorino che ci ha dato un caldo benvenuto con il suo classico sorriso. Alle 11,00 in punto è iniziata la Messa, durante la quale il parroco ha sentito di dedicarci anche qualche pensiero e ringraziamento.  Al termine della Messa, a mezzogiorno circa, tutti noi ragazzi, negli spazi antistanti la chiesa, abbiamo giocato a calcio e pallavolo.

Dopo esserci stancati per bene e dopo una bella sudata, nella sala parrocchiale a nostra disposizione, c’era il pranzo ad attenderci, costituito dalle nostre provviste a sacco con l’aggiunta di pizze, rustici ed altra varietà di dolci al cioccolato e al cocco, preparati dai nostri genitori.  Terminato il pranzo, i ragazzi che frequentavano il gruppo da più tempo si sono riuniti e successivamente tutti insieme ci siamo suddivisi in 2 gruppi, per iniziare l’attività formativa.

Abbiamo guardato un video coinvolgente e interessante riguardante i sentimenti ed emozioni.  Il video rivolgeva a noi adolescenti delle domande concernente questa tematica.  Ad esempio: “Qual’è la differenza tra emozioni e sentimenti? Quali sono le emozioni più ricorrenti? Quali sono i sentimenti più frequenti?”  Erano delle domande molto profonde sulle quali abbiamo dovuto pensare attentamente prima di riuscire a rispondere.

Personalmente penso che la differenza tra le emozioni e i sentimenti è che le emozioni sono qualcosa di istantaneo, mentre i sentimenti sono qualcosa di duraturo che, magari, possano caratterizzare la persona; il loro punto in comune è il fatto che non si possono controllare, anzi è impossibile. Inoltre, nei gruppi di lavoro è venuto fuori che le nostre emozioni più frequenti sono la felicità, la tristezza, che sono opposti tra loro ma che dobbiamo sempre affrontare; poi la rabbia, soprattutto verso se stessi e che è causa di delusione e paura, perché, spesso, siamo frenati dal fatto di non fare mai abbastanza o di essere delusi perché quello che abbiamo fatto non è servito a molto.

Insomma, emozioni e sentimenti frequenti in tutti noi adolescenti. Terminato il gruppo di lavoro, siamo tornati in aula dove, tutti insieme ci siamo confrontati con i nostri educatori, circa l’attività svolta. E’ emerso che è stata un’attività molto piacevole, soprattutto perché abbiamo avuto qualcuno con cui parlare di ciò che provavamo e di ciò che stavamo vivendo.

Dopo il lavoro, finalmente, ancora un pò di giochi all’aria aperta, in attesa dell’arrivo del nostro parroco don Cono che aveva promesso che avesse raggiunto nel pomeriggio. Essendo un grande camminatore ed un amante della natura, ci ha proposto di fare una bella passeggiata sotto il sole cocente.

E così, in cammino, quasi per caso, siamo giunti a casa del professor Vincenzo, che non è potuto essere con noi nel corso della giornata. Qui abbiamo chiacchierato tutti insieme sulla giornata trascorsa al fine di aggiornare don Cono sulle attività svolte. Lui, di contro, ci ha chiesto che cosa vedevamo in Scalea.  Tra noi è emerso che una volta arrivati all’età universitaria, probabilmente dovremmo lasciarla, e che ciò sarà difficile e ci farà stare male, perché, per quanto possa essere un ambiente sicuro, limitato e tranquillo, nel contempo non offre le stesse possibilità delle grandi città che magari hanno delle università e più aspettative per il futuro.

 

Al termine di questo ulteriore confronto, fattosi ormai una certa ora, siamo stati messi in libertà per raggiungere le nostre abitazioni, ove, ad attenderci c’erano un gran numero di libri per lo studio della successiva giornata scolastica. Lo scopo di questa giornata era scoprire il territorio di Scalea (CS), in quanto abbiamo trascorso la giornata nella zona della Santissima Trinità, che in verità, tranne qualcuno, non frequentiamo tanto; ma anche iniziare a discutere del tema che affronteremo in quest’anno oratoriale: emozioni e sentimenti.

Personalmente, ritengo di sbilanciarmi di aver fatto una bellissima esperienza, soprattutto perché si è creato da subito un legame comunicativo e rafforzativo, che per me, essendo la prima volta, mi ha messo completamente a mio agio, ed è sicuramente un’esperienza da ripetere.

                                                                                                                                                                                                                                                                 Carmen Torretta

 

17 settembre 2021 - Insieme per gli altri

 

      

 

 

 Archivio Oratorio 2020

 

 

                 

 

 

 

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