Parrocchia San Giuseppe Lavoratore - Scalea

 

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Chiesa della SS. Trinità dal 20 dicembre 2015 è diventata Parrocchia

 

 

 

Il complesso edilizio della SS.Trinità è stata realizzata tra gli anni 1997/1999 in località Pantano, l'idea progettuale è dell'Arch. Michele Luongo che ha subito molte variazioni peggiorative in corso d'opera. Il terreno è stato donato dalla famiglia Ielpa. E' stato costruito quale Chiesa succursale della parrocchia di San Giuseppe Lavoratore, finalizzata a servire dal punto di vista pastorale e sociale, in modo più immediato, i battezzati residenti nelle contrade periferiche di: Pantano, Campo Volo, Sant'Angelo, Lintiscita, Impresa, Salicelli e gli insediamenti turistici limitrofi. E' stato realizzato con i contributi della CEI. L’immobile molto complesso e variegato strutturalmente, non è stato mai valorizzato pienamente.

La determinazione  canonica a Rettoria, ha contribuito a creare l'identità  della doppia appartenenza tra Parrocchia e Rettoria, ed ha generato un improprio frazionamento nella vita spirituale dell'unica comunità di San Giuseppe Lavoratore. Il Vescovo Mons. Leonardo Bonanno ha comunicato in data 20 dicembre 2014 la volontà di elevarla a sede parrocchiale.

In questi giorni è stato intrapreso un ulteriore intervento di riqualificazione ordinaria dell'intero complesso edilizio, reso necessario soprattutto per le continue infiltrazioni di acqua che deteriorano molte parti della struttura

27 febbraio/10 marzo 2015 rifiniture interne e chiusura del cantiere

23 /27 febbraio 2015 ci si avvia alla conclusione dell'intervento di riqualificazione

 

20 /21 febbraio 2015 Dove non si riesce con le mani si ricorre alla tecnologia

 

9 /18 febbraio 2015 si vanno a ultimare i lavori al campanile anche se purtroppo non è facile rimediare agli errori di costruzione e alla inadeguata manutenzione. Le foto mostrano anche una atipica e artistica fiducia nella capacità di contenere l'acqua piovana che si riversa nella sua totalità verso l'immobile

19 gennaio/7 febbraio 2015 si prosegue con il recupero della struttura murarie e con l'impermeabilizzazione delle finestre e nel frattempo emergono nuovi problemi strutturali al campanile

   

8/17 gennaio 2015 - Con la ripresa dei lavori si è passati alla rimozione delle parti fatiscenti e alla rifinitura esterne per l'isolamento termico

15/20 dicembre  2014 - Adesso si passa ai tetti sulle sale parrocchiali e sul salone, insieme a qualche rifinitura interna. Panorama generale prima di Natale.

9/13 dicembre  2014 Inizia la fase più difficile dei rappezzi per gli spigoli tutti arrugginiti e infraciditi, di riqualificazione e di consolidamento. Intanto si  guarda all'opera più impegnativa che è il campanile

22 novembre/6 dicembre  2014 Perfezionamento della cicatrizzazione della coperture delle ali laterali e inizio del ripristino degli spigoli e delle finestre d'angolo

 

12/20 novembre 2014 ultima fase degli interventi per la raccolta delle acque, si è dato inizio al lato Est, sopra l'ingresso principale. alla Croce e al tetto della cupola

     

3/11 novembre 2014  adesso siamo sul lato Nord che non ha mai avuto un trattamento di restauro, per cui tutto risulta particolarmente infracidito e corroso. Il procedimento è più intenso ma il risultato è positivo

 

27/30 ottobre 2014 completamento  della suturazione delle crepe murarie e delle fessure del tetto, trattamento per la raccolta delle acque, antiruggine, impermeabilizzazione e verniciatura delle finestre

20/25 ottobre 2014 messa in sicurezza dei solai della canonica, ristrutturazione e bonifica strutturale muratura e finestre lato Sud (sopra la cappella feriale)

   

13/18 ottobre 2014 canalizzazione acqua del terrazzo, sistemazione angolo e vetrata terrazzo, ristrutturazione e bonifica strutturale muratura e finestre lato Ovest (sopra l'altare)

 

 

  

5/11 ottobre 2014 pulitura della superficie da trattare con rimozione intonaci totalmente staccati dalla muratura, riqualificazione della raccolte delle acque lato sudovest  (raccordo canonica/chiesa) 

 

Dott. Arch. Michele Luongo, Via Faro n. 26, 87029, Scalea (CS).  E-mail m.luongo@studioluongo.net

 

Scalea, lì 6 ottobre 2014. 

 

Resoconto dei sopralluoghi  effettuati i giorni 20 settembre – 6 ottobre, 2014

Premessa

Quanto segue è il resoconto dei due sopralluoghi effettuati i giorni 20 settembre e 6 ottobre 2014 presso i locali della Chiesa della SS. Trinità, per valutare gli effetti, (e le possibili cause) delle infiltrazioni di umidità rilevabili in alcuni ambienti del complesso parrocchiale.

Resoconto del Sopralluogo. Problemi riscontrati.

1)      Presenti in alcuni punti della parte sommitale dell’Aula per le Celebrazioni liturgiche tracce di infiltrazioni di umidità provenienti dall’esterno (Fig. nn. 1 – 2):

2)      Presente una ampia infiltrazione di umidità nel corridoio di disimpegno dei locali parrocchiali, in prossimità dell’ingresso al salone parrocchiale (Fig. n. 3):

3)      Presenti in due ambienti della casa canonica (cucina e studio), due ampie infiltrazioni di umidità che hanno compromesso, nei punti interessati, la finitura interna del soffitto (intonaco), (Fig. n. 4):

4)      Deterioramento (ruggine) dei paraspigoli posti a supporto e protezione dell’intonaco interno in corrispondenza degli spigoli vivi delle murature (angoli, rientranze, ecc.):

5)      Rigonfiamento dei ferri di armatura in corrispondenza degli sbalzi esterni che vanno a costituire una parte importante dell’immagine architettonica del complesso ecclesiale e in una trave sommitale del campanile (Fig. nn. 5 – 6 – 7).

6)      Tracce diffuse di umidità all’interno del Campanile con presenza di ossidazioni (ruggine) nella scala metallica interna.

Possibili Cause dei problemi riscontrati

Poiché, al momento della stesura della presente, non è stato ancora possibile avere una visione diretta della situazione (ad eccezione della problematica indicata al punto 2), l’individuazione delle cause dei problemi sopra esposti si basa su ipotesi avanzate in base agli effetti attualmente visibili (principio di causa/effetto). Solo dopo un eventuale sopralluogo diretto sarà possibile esprimere un giudizio di merito basato su elementi più oggettivi e attendibili.

  1. La collocazione delle tracce di infiltrazioni di umidità parte sommitale dell’Aula per le Celebrazioni liturgiche ne fanno, presumibilmente, risalire le cause a due possibili situazioni:

a)      Possibile ostruzione dei canali pluviali posizionati in prossimità di tali infiltrazioni, con conseguenti ostacoli al normale defluire delle acque meteoriche:

b)      Deterioramento (con conseguente perdita di funzionalità) dei dispositivi tecnologici normalmente predisposti per la prevenzione di tali problemi (guaina impermeabilizzante, copertine e/o scossaline metalliche, intonaco esterno deteriorato, ecc.). 

  1. Per l’infiltrazione di umidità nel corridoio di disimpegno dei locali parrocchiali è  stato possibile visionare lo stato attuale della copertura. A seguito di tale ispezione è possibile ascrivere al deterioramento della sigillatura della scossalina metallica in opera la causa delle infiltrazioni presenti al piano sottostante.
  2. E’ stato effettuato un sopralluogo parziale sulla copertura della zona Uffici/Casa Canonica per cercare di individuare in modo oggettivo le cause delle due infiltrazioni presenti in due ambienti della casa canonica (cucina e studio). Vista la loro collocazione in luoghi precisi è possibile ipotizzare, in quei punti, la presenza di infiltrazioni ascrivibili al deterioramento (parziale distacco), di porzioni di intonaco esterno, non più in grado, quindi, di preservare e proteggere le murature e gli ambienti vicini e/o sottostanti.
  3. Il deterioramento (ruggine) dei paraspigoli posti a supporto e protezione dell’intonaco interno ed esterno, in corrispondenza degli spigoli vivi delle murature (angoli, rientranze, ecc.), essendo questi dei prodotti industriali ad hoc (quindi specificamente nati per quell’impiego e non adattati in corso d’opera), fanno presumibilmente attribuire ad una loro bassa qualità iniziale (o a un difetto di fabbricazione) l’insorgere dei problemi oggi presenti.
  4. Il rigonfiamento dei ferri di armatura in corrispondenza degli sbalzi esterni posti agli angoli dei prospetti è legato alla particolare aggressività che caratterizza l’atmosfera marina. E’ questo un fenomeno che ha un carattere di progressività nel tempo, (più l’armatura si ossida, aumentando di volume, più fessura il rivestimento esterno di  c.l.s. ed intonaco che ne costituiscono il rivestimento protettivo esponendo così al fenomeno nuove porzioni di armatura). Sono comunque in commercio specifici prodotti che servono ad eliminare gli effetti della ruggine e a proteggere i ferri di armatura, nonché a ripristinare in modo maggiormente durevole nel tempo lo strato protettivo esterno.
  5. Le diffuse tracce di umidità all’interno del Campanile con presenza di ossidazioni (ruggine) nella scala metallica interna, sono presumibilmente da attribuire a una tenuta non soddisfacente dei serramenti presenti, a causa del probabile deterioramento, con il tempo, della sigillatura fra infisso e muratura.

Questo è, in sintesi, un quadro della situazione riscontrata in occasione del sopralluogo effettuato i giorni 20 settembre e 6 ottobre 2014 presso i locali della Chiesa della SS. Trinità. Il sottoscritto resta comunque a disposizione per eventuali maggiori approfondimenti, per poter arrivare ad esprimere un giudizio di merito meno ipotetico e giungere, eventualmente, alla formulazione delle  soluzioni più idonee  in considerazione della realtà oggettiva dei luoghi.

 

                                                                                    Dott. Arch. Michele Luongo

Allegati N.ro 4:

1)      Individuazione delle tracce di infiltrazioni di umidità provenienti dall’esterno nella parte sommitale dell’Aula per le Celebrazioni liturgiche:

2)      Individuazione delle tracce di infiltrazioni di umidità nel corridoio di disimpegno dei locali parrocchiali:

3)      Individuazione delle tracce di infiltrazioni di umidità presenti in due ambienti della casa canonica (cucina e studio):

4)      Individuazione dei rigonfiamenti dei ferri di armatura in corrispondenza degli sbalzi esterni del complesso ecclesiale e in una trave sommitale del campanile.

 

  

  

 

 

 

 

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