Parrocchia San Giuseppe Lavoratore - Scalea

 

Home.

 

Gruppo Scout Scalea 1 "Beniamino De Bonis"

*  *  *  *  *

31 marzo 2019 - Scoutismo: Esperienze ed emozioni per crescere

Domenica 31 Marzo nel salone della parrocchia San Giuseppe Lavoratore si è tenuto il convegno dal titolo Scoutismo esperienze ed emozioni per crescere. Si è tinto di azzurro il pomeriggio di domenica nei saloni parrocchiali; l’azzurro delle uniformi scout dei capi gruppo dello Scalea1 Laura Calvano e Bruno Pisciotta che insieme al resto della comunità capi hanno ospitato Gionata Fragomeni, incaricato nazionale della Branca Esploratori/Guide e don Michele Fortino, assistente ecclesiastico Formazione Capi - Agesci Calabria per presentare un costruttivo convegno sull’importanza educativa del metodo scout, alla luce delle indicazioni educative stilate dal padre dello scoutismo Robert Baden Powell nel lontano 1907.

I lavori del convegno sono iniziati con i saluti del sindaco Gennaro Licursi che, invitato dalla moderatrice dei lavori la giornalista Alessia Antonucci, ha evidenziato come il merito di fare scoutismo a Scalea non sia solo quello «di indossare una bella divisa ma un vero e proprio servizio di aiuto reso alla comunità».

L’introduzione al tema del convegno è stata fatta dai capi gruppo Calvano e Pisciotta che hanno sottolineato come l’esigenza di questo convegno sia partita dalla progettazione educativa di questo anno che mette, sempre, al primo posto la necessità di educare i giovani attraverso esperienze emozionanti, che lascino nelle loro vite un segno forte, ma allo stesso tempo si è sentita forte l’esigenza di coinvolgere anche le famiglie dei ragazzi che sembrano avere sempre meno voglia di mettersi in gioco e di emozionarsi.

La parola è poi passata a Gionata Fragomeni che con chiarezza espositiva ha sviscerato i quattro punti fondamentali del metodo educativo proposto da Baden Powell, nel gergo scout semplicemente BP, che sono: formazione del carattere, salute e forza fisica, abilità manuale e pratica, servizio al prossimo. Fragomeni ha definito l’educatore di oggi come un velista che va contro corrente e navigando a zig zag cerca di raggiungere la meta che, non è mai un punto di arrivo ma sempre un nuovo punto di partenza. L’incaricato nazionale della Branca E/G ha sottolineato come essere educatori oggi sia molto complesso alla luce delle realtà in cui ci si trova ad operare, ma ha anche spiegato come le indicazioni di BP diano una importante linea giuda nella crescita e formazione dei giovani di oggi. Partendo proprio dal primo punto, cioè, la  formazione del carattere, Fragomeni ha delineato la figura dell’educatore scout che guida il giovane alla conoscenza e presa di coscienza delle proprie responsabilità, in un mondo dove spesso, sottolinea, proprio gli adulti non sono in grado di farlo, e lo fa proprio affidandogli la responsabilità degli altri ragazzi del gruppo. «Il tutto avviene con apparente semplicità ma alle spalle c’è una profonda progettualità che non lascia mai nulla al caso –ha sottolineato serenamente Gionata - si lavora per individualizzazione, per aumentare l’incisività del nostro fare. Guardiamo al futuro – ha aggiunto- come un susseguirsi di mete per far vivere ai ragazzi esperienze di crescita. L’educatore scout deve ‘’chiedere’’ al ragazzo di diventare sé stesso». E per farlo deve prendere coscienza del proprio corpo, secondo punto di BP, ma «non semplicemente con l’obiettivo di irrobustirsi ma vedendo nel proprio corpo un dono di Dio e se sto bene con me stesso – ha spiegato - posso donarmi e aiutare gli altri», concetto che entra in gioco anche attraverso le attività più prettamente manuali, ha spiegato sempre Fragomeni, che fanno parte del terzo punto educativo proposto dal generale Baden Powell, attività durante le quali i giovani scoprono se stessi i loro limiti e le loro capacità, si emozionano e collaborano tra loro in uno scambio reciproco che li prepara all’ultimo punto del metodo proposto da BP cioè il servizio, il dono agli altri, il mettersi a disposizione. «Se mettiamo insieme questi quattro punti – ha concluso Giona Fragomeni - gettiamo le basi per la formazione di un buon cittadino del futuro, che amerà mettersi al servizio della sua comunità».

Molto significativo e ricco di spunti di riflessione il successivo intervento di don Michele Fortino che nella sua funzione di assistente ecclesiastico alla Formazione Capi - Agesci Calabria ha spostato l’attenzione sulla formazione cristiana dei giovani attraverso lo scoutismo. «Essere scout significa mettersi alla ricerca di sé ed in questo cammino di ricerca catechizziamo –ha spiegato Fortino- attraverso delle esperienze di relazioni ed è proprio lì che incontriamo Gesù». Gli educatori in questo ruolo di formatori alla fede devono crescere ed hanno sempre da imparare, ha sottolineato Don Michele, mettendo da parte l’indottrinamento e proponendo piuttosto un cammino di vita, di crescita cristiana, mettendo al centro l’esperienza legata alle emozioni. «Bisogna educare i nostri giovani –ha continuato- a non cavalcare semplicemente l’onda delle emozioni perché possono trarre in errore, ma a coniugarle sempre con l’esperienza». Coinvolgente e ricco di riflessioni è stato il passaggio in cui attraverso la lettura di alcuni versi dei Vangeli di Luca e Giovanni, tratti dall’opuscolo Educare alla vita del buon Vangelo, don Michele Fortino ha rafforzato il suo pensiero che scoutismo e vita di fede camminano a braccetto. Il dialogo tra Gesù ed i suoi discepoli «Che cercate?-Gli rispondono- Maestro, dove abiti? E Gesù dice loro: Venite e vedrete (Gv 1,36-39)» racchiude, secondo Fortino, tutto il senso del cammino scout: vieni, vedi e fai esperienza. Da questo l’importanza di basare il metodo scout e la spiritualità nelle parole dei Vangeli, «leggere il Vangelo predispone- ha spiegato don Michele - all’ascolto cioè al leggere le situazioni, a capire. Dopo l’ascolto viene il fare, cioè il mettersi in gioco darsi agli altri, aiutare. Per questo – ha sottolineato con veemenza- non ci deve essere mai un fare fine a sé stesso, ma un fare alla luce dell’ascolto, l’ascolto della Parola, che diverrà viva nell’azione, nel fare».

Don Michele Fortino poi ha posto fortemente l’accento sulla funzione della famiglia in questo contesto di educatori alla fede, evidenziando come la famiglia necessiti una «rieducazione al proprio ruolo, ultimamente demandato ad altri. E’ la famiglia che deve educare alla fede – ha sottolineato fortemente Fortino- insieme alla parrocchia ed alle associazioni come gli scout. Lo scoutismo però – ha chiarito- non può e non deve essere autoreferenziale altrimenti avrebbe fallito il suo obiettivo ma –ha spiegato- è in dialogo aperto con gli altri, da qui il servizio. La strada giusta per scoprire  e raggiungere l’altro è camminare insieme perché –ha concluso Don Michele - la proposta di fede non è dei singoli ma della comunità, cristiani si diventa non si nasce».

I lavori sono stati chiusi dalle parole di don Cono Araugio che cavalcando l’onda di Gionata Fragomeni ha auspicato che «lo scoutismo nella nostra zona possa veleggiare in modo più dinamico nonostante le difficoltà a leggersi come comunità. Il cammino condiviso – ha aggiunto - ci permette di leggerci anche nelle nostre fragilità ma l’importante è cercarsi di più». Nel nostro fare, ha spiegato ancora don Cono, bisogna cercare di cogliere sempre il bene perché, ha concluso, «ogni volta che metto lo zaino sulle spalle Cristo mi dice “ricomincia” ma non si può vivere il cristianesimo con pigrizia spirituale». I relatori hanno ricevuto in dono a ricordo della giornata un liquore tipico della zona della Riviera de Cedri.

9/10 Marzo: Belvedere Marittimo - Santa Croce

 

SABATO 9 E DOMENICA10 FEBBRAIO: NOVIZIATO A SANTA DOMENICA TALAO

"Questo fine settimana mi è stato chiesto di fare servizio nel noviziato di Scalea.
Siamo stati a Santa Domenica Talao, più o meno 10 km di strada, a tratti un po' in salita. 
Mi ha colpito questo tratto.. Era già sera ormai e per caso mi sono distratta dai tanti pensieri. Ho notato la bellezza che avevamo intorno, la vedo ogni volta in modo diverso e ne sono sempre più innamorata. 
Non è la prima volta che faccio strada, non sarà nemmeno l'ultima, ma ogni volta mi lascia qualcosa di diverso.
È davvero strano pensare quanto possano trasmettere dei semplici alberi ai margini della strada.. Si intrecciano quasi come ad indicarci il sentiero, sembrano quasi che vogliano accoglierci perché lo scout, in fin dei conti, è cittadino del mondo. Ogni luogo è casa."    (Alessia Trieste) 

DOMENICA 3 FEBBRAIO - A ROTONDA PER LA CARTA DI CLAN

Domenica 27 gennaio 2019 Orsomarso: Proviamo a comunicare

 

Domenica 20 gennaio 2019 - Scalea: la bellezza del Centro Storico

Noi siamo l'Alta Squadriglia a Orsomarso

26 dicembre 2018 - Natale in Sede

7/8/9 dicembre a Messina - Il Servizio nella Branca Rover/Scolte

Sicuramente grazie  a questo campo sono pronto a tornare nella mia comunità per offrire il mio servizio, per rendermi disponibile, di fare del mio meglio per aiutare gli altri, perché ciò che ti da il servizio è un appagamento stupendo e per questo, già da domani cercherò di essere più disponibile, di farmi avanti, di non pormi dei limiti.

Mi metto in cammino sulla mia strada, in silenzio e pieno di entusiasmo, mi metto in cammino per me stesso e per gli altri, mi metto in cammino per raggiungere degli obbiettivi e per cercare di dare speranza e di riuscire a rendere felice chiunque mi stia accanto. Mi metto in strada per servire.

1/2 Dicembre 2018 - Reparto Oceano Pernottamento a Papasidero

17/18 novembre - Orsomarso: Corbezzoli, che Noviziato!

3 Novembre 2018 - All hallows eve: Non dobbiamo dimenticare chi ci ha preceduto

Pineta di Grisolia: Sabato 20 e Domenica 21 Ottobre 2018

"... se impariamo a dire scusa e a perdonare tutto si sistema"

 

Attraverso il Vangelo di Marco, oggi Gesù ci invita a vestire l’abito “dell’ultimo” e non quello del “primo”.

Ci invita ad un cambiamento,  ad essere come Lui ‘servi di tutti, servire e non essere serviti’.

Oggi giornata dei passaggi…sorrisi, qualche lacrima, cambiamenti, sogni, progetti, per alcuni la fine di un percorso con persone conosciute verso una nuova strada tutta da costruire ma, da oggi, con persone nuove!

 

Vorremmo che fosse la carità a guidare i passi di questo nuovo anno scout, il motore delle nostre storie di vita per costruire rapporti piu’ autentici di fraternità.

 Per poter essere sempre più incisivi, testimoni,  sulle strade della città dove siamo chiamati ‘tutti’ a collaborare per la costruzione, sempre, del …bene!

 

MARINA DI ORSOMARSO - Campo di Reparto 2/8 luglio: Tra il giusto e il facile

 

   

Alle Valline di Santa Domenica Talao, Vacanze di Branco 19/23 giugno: L'altro è un dono

            

 

  

 

 

 

Via Luigi Sturzo, 54  -  87029 Scalea - Cs 

tel/fax 0985/920078

Contatore visite