Parrocchia San Giuseppe Lavoratore - Scalea

 

Home
Documenti
Progetto.

                                                                              

2 aprile 2019 - Il Vescovo Visita la nostra Comunità

 

 

Analisi della realtà presentata da Don Cono al Vescovo

     

      La nostra è una parrocchia giovane, potremmo dire che è nata da poco, o meglio, è ancora nel grembo materno in attesa di maturare una propria identità spirituale e sociale. E’ stata eretta canonicamente nel momento di massima espansione edilizia della nostra città, questi nuovi insediamenti sono stati costruiti come una grande periferia, contrassegnata dall’anonimato urbano che spersonalizza le tante anime che negli ultimi decenni sono venute ad abitarvi. Dalla Bolla di erezione della Parrocchia ci vengono ricordate le motivazioni che ne determinarono l’istituzione:

      Nelle località Fischia, Cotura, Arenella di Scalea, si è verificato in questi ultimi anni un considerevole sviluppo edilizio, con conseguente aumento della popolazione. Essa, per la distanza dalla chiesa parrocchiale di San Nicola in Platea, ha ricevuto particolare assistenza spirituale … in un locale terraneo messo a disposizione da un fedele.

La stessa popolazione grata di quest’opera e sensibile ad un’assistenza completa, ha reclamato la presenza costante e giuridicamente definita del sacerdote, anche perché ad essa, nei mesi estivi, si aggiungono numerosi turisti.

      Pertanto, invocato il nome di Dio e della Beata Vergine Maria, col voto unanime del Capitolo Cattedrale e del Consiglio Presbiterale, col parere favorevole del Vicario Foraneo e dei due parroci di Scalea, siamo venuti nella determinazione di istituire, con la Nostra ordinaria autorità, la nuova parrocchia sotto il titolo di “San Giuseppe Operaio”, dismembrandola e dividendola dalle altre due parrocchie di “San Nicola di Platea” e “Santa Maria d’Episcopio”.

La nuova parrocchia è contenuta nei seguenti confini: a nord Canale Tirello fino al ponte di Via Lauro, Via Birago, Via fiume Lao fino alla Tenuta Marghetich, e lungo la Tenuta Margetich in linea retta fino al mare; ad est Ferrovia dello Stato, dalla stazione fino al Fiume Lao; a sud Fiume Lao; ad ovest Mar Tirreno.

Così abbiamo stabilito e così ordiniamo che sia fatto.

Dato a Cassano Jonio nel giorno dell’apparizione della Madonna di Lourdes

11 febbraio 1974 

+ Domenico Vacchiano, Vescovo

 

      Nella responsabilità pastorale e canonica della comunità si sono succeduti Don Antonio Didona, durante il suo ministero è stata eretta la Chiesa parrocchiale, Don Michele Oliva che ha provveduto all’acquisto dei Locali pastorali, all’erezione del Campanile e alla costruzione della Chiesa della SS. Trinità. Non è possibile parlare dello zelo pastorale e delle tante iniziative con le quali, durante il loro ministero hanno intese corrispondere all’anelito per la costruzione della porzione di Regno di Dio loro affidata.

 

I luoghi di culto

      La nostra parrocchia ha vissuto i suoi primi anni, celebrando i momenti liturgici e sacramentali in un garage situato in via Pepe. Sono stati anni molto intensi ed emozionanti, durante i quali la comunità, grazie anche all’impegno di tanti fratelli e di tante sorelle, ha intrapreso il suo cammino di evangelizzazione nel territorio allora caratterizzato da una presenza quasi totalmente rurale. Come sempre i primi passi sono i più importanti e, alimentati dalla vita di preghiera e dallo zelo pastorale vissuto intensamente con zelo missionario, riuscirono a suscitare entusiasmi e collaborazioni umanamente inimmaginabili.

 

Chiesa San Giuseppe Lavoratore

      I lavori di costruzione della nuova chiesa, iniziarono in data 14 marzo 1977 e furono completati il 30 aprile 1978. Edificio moderno, modello di edilizia sacra contemporanea, venne progettato in ottemperanza alle esigenze della nuova liturgia dettata dal Concilio Vaticano II. A forma esagonale, con ampie vetrate.  Di fronte all’abside è il pronao che poggia sulle due colonne dirimpettaie. A sinistra del pronao stesso una lapide ricorda la consacrazione dell’edificio, celebrata da Mons. Antonio Cantisani, allora arcivescovo di Rossano, il 1° maggio 1978.

      L’impianto strutturale della Chiesa è rimasto lo stesso, mentre l’area presbiterale negli anni 1999/2000, durante il ministero di Don Michele Oliva, ha avuto una rilettura in chiave neocatecumenale. Inoltre le finestre sono state istoriate con la rappresentazione di alcune scene bibliche dell’Antico Testamento e con i misteri del Santo Rosario. L’interno della Chiesa è stato arricchito da dipinti, raffiguranti i Misteri della Luce. Il tutto fu inaugurato dal Vescovo Mons. Domenico Crusco.

      In questi anni 2013/2019 è stata restituita alla primitiva impostazione architettonica, si è anche cercato di semplificare l’impianto ornamentale ligneo che appesantiva l’ambiente liturgico. Sono state create nicchie per accogliere le statue, è stata riqualificata la Cappella della Riconciliazione, inoltre il Tabernacolo, l’Ambone e la Via Crucis sono stati realizzati con i mosaici. Infine per la ricorrenza del 40° della fondazione è stata ampliata per una migliore accoglienza dei numerosi fedeli che la frequentano. Tutto è stato benedetto dal Vescovo Mons. Leonardo Bonanno.

 

Chiesa SS.Trinità.  La costruzione di questo luogo di culto ha avuto inizio nell’anno 1997, realizzato con i contributi della CEI, è stato inaugurato il 27 marzo 1999. Era pensato per dare stabilità al servizio liturgico/pastorale della comunità in un’area periferica della parrocchia: Campo Volo, Pantano, Lintiscita, Impresa, Sant’Angelo. L’immobile molto complesso strutturalmente, non è stato mai valorizzato pienamente. Dal 20 dicembre 2015 il Vescovo Mons. Leonardo Bonanno ha eretto la Rettoria della SS. Trinità a Parrocchia

 

 

 

La comunità cristiana in una società che cambia

      Scalea continua ad essere profondamente segnata dalla tradizione religiosa cristiana e in particolare dalla devozione alla Beata Vergine del Monte Carmelo, la dedizione filiale alla Madre celeste si accompagna in ogni famiglia di antica tradizione scaleota. Ma Scalea è una cittadina che negli anni ha subito un flusso migratorio intenso e non sempre regolarizzato, per cui gran parte di coloro che abitano le contrade di un tempo, è abitata da non scaleoti.

      Questi battezzati che possiamo definire trapiantati, rappresentano una generazione di mezzo, che con il corpo abita Scalea ma che con il cuore ha naturale nostalgia delle proprie origini. Ai primi immigrati dai paesi limitrofi, si è aggiunta una nuova generazione di immigrati molto numerosi provenienti dall’interland napoletano, salernitano e dal reggino. In questi ultimi anni il flusso migratorio ha una provenienza prevalente dall’est Europa, dal Nord Africa e dall’area indiana, né va trascurata la presenza cinese. Anche sul nostro territorio negli ultimi anni la presenza di stranieri (comunitari e non) è notevolmente aumentata e già nel 2010/2011 si registravano oltre 700 stranieri residenti. Tra gli stranieri maggiormente presenti nel comune di Scalea vi sono in prevalenza cittadini provenienti dalla Romania (306), dalla Polonia (65), dal Pakistan (54), dalla Cina (37), dall’Ucraina (36), dal Marocco (33), dal Regno Unito (29), dall’Albania (26), dal Brasile (11), dalla Russia (10), dalla Tunisia (9), dalla Francia (8), dal Senegal (6), dalla Repubblica Ceca (5), dagli Stati Uniti d’America (5).. Ritengo sia inutile sottolineare che se quelli residenti ufficialmente sono questi, è opportuno valutare i dati a disposizione per eccesso, tenendo presente anche il flusso dei non residenti o più semplicemente di quelli irregolari. 

      A questa situazione migratoria corrisponde una diversificazione anche della presenza religiosa dalla tradizionale appartenenza alla Chiesa Cattolica, alcuni sono passati alla Chiesa Evangelica Pentecostale, altri ai Testimoni di Geova. Negli ultimi anni è cresciuta la presenza di cattolici Ortodossi del patriarcato di Romania e di quello di Russia. Per quanto riguarda la presenza islamica è molto ramificata negli immigrati africani e asiatici che per il culto hanno aperto una moschea.

E’ una nuova immigrazione che da molti anni, stabilmente, va popolando la nostra città. Scalea ospita una folta colonia di immigrati che ancora oggi vivono isolati e abbandonati a se stessi, con tutto ciò che questo significa in ordine all’aumento della microcriminalità e di una illegalità diffusa, legata alla loro stabile condizione di povertà e alle loro tante situazioni socialmente irregolari.

La parrocchia si presenta perciò particolarmente bisognosa, come tante altre comunità cristiane della costa, di una evangelizzazione capace di restituire ai battezzati, la freschezza della novità che Gesù Cristo rappresenta per ogni uomo di ieri, di oggi e di sempre in ogni luogo. Ma ha anche bisogno di una evangelizzazione per i tanti non battezzati che vanno iniziati alla bellezza della comprensione cristiana della vita, questo si può conseguire non tanto con le parole e con atteggiamenti narcisistici di auto incensazione, ma soprattutto attraverso la testimonianza della vita di carità e della fraternità all’interno della comunità cristiana.

 

      E’ una parrocchia molto complessa nella sua diversità, dopo l’erezione a Parrocchia della SS. Trinità, risulta  formata da circa 3500 abitanti, articolati in circa 850 nuclei familiari, ha bisogno di un lungo lavoro pastorale orientato a ricomporre il collante spirituale all’interno delle famiglie e tra le varie famiglie che compongono il tessuto sociale della città. Non va trascurata l’estensione territoriale nella quale è articolata sostanzialmente tra il Canale Tirello e via Laòs, cosa che certamente concorre a generare la frammentazione e l’anonimato nelle relazioni della vita di comunità.

 

Una Chiesa in uscita: Evangelizzare

      La nostra Chiesa di San Marco Argentano – Scalea ha fatto proprio l’invito del Santo Padre di intraprendere con entusiasmo la via della missione. Ogni cristiano e ogni famiglia discernerà quale sia il cammino che il Signore chiede di percorrere, però tutti siamo invitati ad accettare questa chiamata: uscire dalla propria comodità e avere il coraggio di raggiungere le varie periferie che hanno bisogno della luce del Vangelo.

Negli atteggiamenti che devono caratterizzare il nostro zelo di comunità missionaria, ripropongo semplicemente quanto ci viene donato dal magistero testimoniale del Santo Padre e le attenzioni quotidiane da vivere, che lui raccomanda all’impegno pastorale di ogni comunità ecclesiale. Chi ritiene di poter approfondire meglio il suo ideale pastorale può leggere il testo integralmente in EG 25.

Possiamo affermare che ai nostri giorni anche la nostra comunità cristiana di Scalea vive la fragilità di sentirsi messa alla prova, siamo chiamati a rendere ragione della speranza e molti nostri figli si allontano sempre più dalla pratica religiosa, non sempre e tutti ce ne rendiamo conto ma la vita di spirituale della nostra città è ridotta a un semplice ritualismo o a una sequenza di pratiche tradizionali, in realtà il più delle volte la gran parte di coloro che abitano questo territorio non vive neanche questo.

 

La missione della parrocchia oggi

      Nella parabola del pastore e della pecora perduta e ritrovata, Gesù si preoccupa di mostrare che, per il pastore, anche una sola pecora è tanto importante da indurlo a lasciare tutte le altre nel deserto, per andare a cercare l’unica che si è smarrita; e quando la ritrova, prova una grande gioia e vuole che la sua gioia sia condivisa (cfr Lc 15,4-7). Il pastore Gesù è la trasparenza dell’amore di Dio, che non abbandona nessuno, ma cerca tutti e ciascuno con passione. Tutte le scelte pastorali hanno la loro radice in quest’immagine evangelica di ardente missionarietà.

La Christifideles laici delinea la parrocchia: Essa è l’ultima localizzazione della Chiesa, è in un certo senso la Chiesa stessa che vive in mezzo alla case dei suoi figli e delle sue figlie. È la Chiesa che vive sul posto. La parrocchia - continua lo stesso documento - non è principalmente una struttura, un territorio, un edificio, è piuttosto «la famiglia di Dio, come una fraternità animata dallo spirito d’unità» è una casa di famiglia, fraterna ed accogliente; é la casa aperta a tutti e al servizio di tutti, o, come amava dire Giovanni XXIII: la fontana del villaggio alla quale tutti ricorrono per la loro sete. Questa definizione ci dona una immagine dinamica della parrocchia come comunità in cammino che alimenta spiritualmente e disseta le varie generazioni.

 

La vita della Comunità Cristiana

 

      Formazione Biblica, tutte le iniziative formative e liturgiche animate dalla parrocchia saranno orientate alla formazione biblica, per venire incontro alla sete della Parola di Dio che è presente in molti cuori. L’approccio ordinario e quotidiano alla sorgente della nostra fede che è la Bibbia rimane un anelito ancora inespresso per la gran parte dei battezzati. L’obbiettivo immediato che ci prefiggiamo è quello di una maggiore dimestichezza nell’uso ordinario della Parola per la propria crescita spirituale, attraverso la valorizzazione della Lectio divina e dei Centri di Ascolto.

Si spera che con la comprensione della missione universale della Chiesa, cresca la disponibilità ad animarne l’annuncio nei quartieri e nelle case della Comunità durante i tempi forti dell’anno liturgico mediante l’attività di crescita spirituale nelle famiglie della comunità mediante i Centri di Ascolto della Parola.

 

      Iniziazione Cristiana - Seguendo quanto la Chiesa ci chiede di attualizzare, gli itinerari di formazione cristiana orientati alla Iniziazione Cristiana dei fanciulli, dei ragazzi e dei giovani sono impostati in chiave Catecumenale.

Questo significa che la Parola di Dio, la Liturgia della Chiesa, l’impegno nella Carità, il coinvolgimento attivo dei genitori sono parte integrante del cammino formativo.

      Pur cogliendo qualche resistenza da parte delle famiglie che, in buona parte distratte dai tanti interessi del nostro tempo, continuano a vivere una prassi catechistica orientata ai sacramenti, l’azione educativa viene impostata per far crescere l’amore verso la vita cristiana e l’impegno della partecipazione attiva e gioiosa alla vita di Comunità.

      Rispetto allo schema educativo proposto dalla nostra diocesi, abbiamo operato una leggera modifica per dare più continuità alla fase sacramentale. Per cui ai Ragazzi che scelgono di frequentare il cammino di formazione cristiana proponiamo tre anni di Accoglienza, quale esperienza gioiosa di fraternità cristiana, due anni per vivere pienamente l’Eucaristia da intendere quale catechesi vera e propria. Infine due anni per la Confermazione, impostata come esperienza di testimonianza della fede e di avvio alla missione e all’impegno ecclesiale.

 

     Parrocchia oratoriale. La parola Oratorio non è usuale nei nostri ambienti pastorali per cui spesso le si dà dei contenuti che non le appartengono.  Quando operiamo nella pastorale parrocchiale, semplicemente sposiamo dei metodi di vita spirituale e pastorale già ampiamente sperimentati dalla Chiesa. Dobbiamo, per come il Signore ci dona, rendere presente nella nostra realtà parrocchiale, il modello oratoriale più adeguato e pedagogicamente spendibile, tenendo in debito conto le possibilità, le esigenze, gli ambienti a disposizione. L’opera dei confratelli che mi hanno preceduto ci permette di poter gestire spazi ampi di aggregazione orientata alla fraternità e alla gioia della vita comune per cui permette  di vivere in modo connaturale la tecnica Oratoriale.

 

      Formazione per le Coppie – La nostra comunità parrocchiale è formata da circa 850 nuclei familiari. Per sostenere la crescita del protagonismo della vita cristiana nelle famiglie, e anche per rimuovere il forte arroccamento che molte famiglie vivono, si è avviato, un cammino formativo attraverso un Gruppo di Famiglie orientato alla comprensione ecclesiale del valore della vita familiare. Ma le coppie devono essere educate anche a una maggiore accoglienza verso quelle situazioni matrimoniali che stentano a vivere la vita familiare secondo quanto la Chiesa alla luce del Vangelo insegna. Da circa due anni opera per la crescita spirituale il Movimento dei Focolarini Questi itinerari hanno come riferimento il Direttorio Pastorale dei Vescovi italiani sulla famiglia cristiana oggi, dove viene ricordato che la Parrocchia è la famiglia delle famiglie. Famiglie che a loro volta si rendano disponibili, con la loro testimonianza attiva, preparata con incontri mensili di formazione, ad accompagnarsi e a sostenere il lavoro dei catechisti, per concorrere insieme alla crescita dei figli nella fede.

 

      La celebrazione della festa – La Domenica è il giorno della comunità, del ringraziamento e della lode. La Comunità cristiana sin dai primi tempi della chiesa ha vissuto questo giorno come esperienza di liberazione e di fraternità. E’ evidente a tutti la poca comprensione del significato dell’appuntamento festivo. La mancanza di una coscienza del ringraziamento verso il Signore viene evidenziata con una partecipazione frammentata e occasionale.

Il Gruppo di Animazione liturgica è formato da fedeli impegnati ad operare per un coinvolgimento attivo dell’assemblea liturgica festiva, personalizzando la celebrazione e valorizzando i doni dello Spirito. Questo si potrà ottenere mediante la valorizzazione degli operatori ed educatori, che offrono il proprio servizio in parrocchia. Il primo obbiettivo che si prefigge è quello di coinvolgere tutto il Popolo di Dio nella comprensione della celebrazione e nell’animazione liturgica. Si spera che questo servizio alla liturgia possa concorrere a cogliere meglio l’azione che Dio compie ogni giorno per il bene della comunità dei battezzati, alimentando così il senso della riconoscenza, del ringraziamento e della disponibilità all’amore con il quale il Signore ci ama.

Gruppo dei Lettori – La proclamazione Liturgica della Parola di Dio esige una preparazione e anche un coordinamento delle disponibilità per evitare confusione, pressapochismo e per non vanificare, attraverso una proclamazione non preparata, la ricchezza che promana dall’annuncio nella liturgia. Il problema centrale non è saper leggere, ma sapere che cosa si va a leggere, o per meglio dire proclamare. Una cura particolare sarà dedicata alle persone che chiedono di annunciare la Parola, chiaramente parliamo della celebrazione Pro Populo Dei, perché, la loro crescita spirituale sia permeata dal servizio che offrono alla comunità e perché loro stessi crescano sempre più nella comprensione del particolare privilegio che il Signore dona di esercitare per il bene della comunità.

Coro Parrocchiale Attilio Manfredi – L’azione liturgica viene celebrata e vissuta animata e vitalizzata dai cantori. Per cui il servizio che il coro offre, è prezioso e insostituibile. Nel ricordare sempre, che il Coro è parte integrante dell’assemblea liturgica, ci si sforzerà mediante il cammino di formazione di far comprendere sempre meglio quanto la chiesa chiede di vivere per servire la liturgia.  

  

     L’Adorazione Eucaristica  è un appuntamento settimanale, che si arricchisce, l’ultimo mercoledì di ogni mese della giornata eucaristica mensile  dono prezioso che Gesù fa alla nostra comunità, stare insieme per nutrirci dell’amore contemplato nel mistero della presenza mistica di Gesù Eucaristico. Dal 2018 con la creazione della cappella feriale si è cerato un gruppo per la preghiera perpetua Pregate, Pregate, Pregate, vivono un impegno per la preghiera a sostegno della comunità ecclesiale,  un momento da vivere nell’intimità con il Signore, e in questa intimità riuscire a superare, proprio in virtù della Sua presenza, le tante fragilità dettate dal rispetto umano, che si accompagnano all’impegno della testimonianza nella vita di ogni giorno.

 

      Gruppo di Preghiera Maria Rifugio delle Anime – La comunità per crescere ha bisogno di pregare e di essere sostenuta con la preghiera, mettendo sempre al centro della propria attenzione coloro che sono nella sofferenza. Questo cammino spirituale designato da Natuzza, è caratterizzato dall’appuntamento mensile per la recita di tutto il Santo Rosario meditato. La preghiera è l’anima di ogni iniziativa, è l’essenziale che deve sempre precedere e accompagnare la vita della comunità. 

 

      L’esperienza dell’Azione Cattolica presente dalla fondazione  della parrocchia nella nostra comunità, attualmente vive il suo servizio nell’ambito della formazione per la crescita e il consolidamento della fede nei battezzati. L’associazione alla quale oggi si aderisce è totalmente orientata alla formazione degli associati e all’impegno di evangelizzazione delle comunità. Continua ad essere un importante punto di riferimento e a proporre la formazione con la dedizione che ne ha sempre caratterizzato la presenza. Si sforza di vivere il suo servizio educativo per la crescita della fede agli aderenti e a sensibilizzare la crescita spirituale della comunità.

     

     Da circa trentacinque anni, con diversa intensità e in diversi modi, tanti fratelli e sorelle delle diverse parrocchie nelle quali è articolata la vita di fede della nostra città, vivono la comprensione dell’azione di Dio in loro e la disponibilità alla conversione, frequentando il Cammino Neocatecumenale. Questo gruppo di fratelli, non sempre riesce a corrispondere al suo carisma di presenza evangelizzatrice, ci si augura che questa esperienza di perfezione cristiana, orientata a una più autentica comprensione dell’appartenenza a Cristo, possa suscitare, in tutti i battezzati, sinceri aneliti di comunione e di rinnovata disponibilità alla vita del Vangelo.  

 

 

     Da circa trentacinque anni, con diversa intensità e in diversi modi, tanti fratelli e sorelle delle diverse parrocchie nelle quali è articolata la vita di fede della nostra città, vivono la comprensione dell’azione di Dio in loro e la disponibilità alla conversione, frequentando il Cammino Neocatecumenale. Questo gruppo di fratelli, non sempre riesce a corrispondere al suo carisma di presenza evangelizzatrice, ci si augura che questa esperienza di perfezione cristiana, orientata a una più autentica comprensione dell’appartenenza a Cristo, possa suscitare, in tutti i battezzati, sinceri aneliti di comunione e di rinnovata disponibilità alla vita del Vangelo.  

 

      L’attività educativa dell’AGESCI presente nella nostra città da oltre trenta anni, merita la nostra attenzione per il lavoro educativo che svolge orientato a responsabilizzare nella loro crescita i ragazzi e i giovani della nostra città alla vita di fede e all’impegno sociale. L’amore per la natura, l’impegno per la costruzione di un mondo più giusto che anela alla pace, sono doni troppo preziosi, che il Signore ci ha affidati, e meritano di essere valorizzati da tutti.

 

    La Caritas parrocchiale Una Mano Amica. Sono numerosi gli interventi delle Caritas e tante famiglie trovano, aiuto e sostegno spirituale e materiale. Le persone impegnate nelle svariate attività formative e caritative, sono una ricchezza per il territorio, vi svolgono un volontariato spesso silenzioso, ma attento alla realtà e alla lettura dei nuovi bisogni. le richieste e i bisogni delle persone vengono affrontate spesso dal parroco al quale i singoli e le famiglie si rivolgono. Vengono aiutate mensilmente, attraverso beni alimentari, le offerte dei fedeli oltre 140 nuclei familiari, ai quali occorre aggiungere la gente che arriva occasionalmente e i Rom. A questo si devono aggiungere la distribuzione degli aiuti in capo di vestiario attraverso il Mercatino dell’Usato: prevalentemente visitato da extracomunitari (abiti usati dismessi nei cambi stagione) e il Mercatino estivo per i turisti finalizzato al sostegno delle opere di carità.      

Tra gli ambiti personali più delicati che le parrocchie vivono c’è l’impegno orientato a superare i tanti drammi familiari legati alle separazioni, a rimuovere le sofferenze, ad animare la speranza nei figli. Inoltre grazie al coinvolgimento dei vari ministeri laicali visitano almeno una volta al mese oltre sessanta tra ammalati, persone sole e anziani. Questi fratelli e queste sorelle chiedono solo di non essere dimenticati e di trovare una disponibilità all’ascolto. Con i Ministri Straordinari della Comunione, i Diaconi e tanti volontari, ci sforziamo di non trascurarli in queste loro attese, senza dimenticare di portare loro l’Eucaristia, nella certezza che solo la presenza di Gesù riesce a donare la gioia di vivere nonostante la sofferenza e il conforto spirituale.

 

Unità Pastorale di Scalea

      La parrocchia di San Giuseppe Lavoratore è inserita pastoralmente nella Forania di Scalea. Inoltre poiché dal 2005 la diocesi di San Marco Argentano - Scalea ha avviato l’esperienza pastorale delle Unità Pastorali, come Unità Pastorale, Scalea è formata stabilmente dalle Parrocchie Santa Maria d’Episcopio, San Nicola di Platea, SS. Trinità e San Giuseppe Lavoratore, per alcune attività formative e servizi pastorali vi gravitano anche Santa Domenica Talao, San Nicola Arcella e Papasidero. “L’Unità Pastorale è guidata collegialmente dai parroci che vivono e operano in quel territorio; i quali si rapportano tra loro nel modo seguente: uno di essi è il Parroco Coordinatore, con il compito di dirigere l’attività pastorale concordata insieme con gli altri parroci. Perciò i singoli parroci conservano per la parrocchia di cui sono titolari, la facoltà di assistere ai matrimoni e di dispensare i sacramenti, rimangono parimenti titolari della rappresentanza giuridica della propria parrocchia; concordano invece con il parroco coordinatore, l’intera attività pastorale, compresi gli orari e le modalità delle celebrazioni”.  Anche le esperienze formative, fondamentali per la crescita dei battezzati che vi aderiscono e per l’evangelizzazione della città, vengono coordinate nella dinamica della pastorale integrata, in comunione di intenti con i parroci che operano nella Unità Pastorale. Per valorizzare al meglio le energie di volontariato e le risorse destinate alla carità, si è scelto di operare anche nelle attività caritative come Unità Pastorale.

Dal 2013 opera attivamente a Scalea il Centro di Ascolto foraniale, non sempre compreso nella sua finalità principale che è quella di alimentare la speranza e di aiutare a rimuovere la disperazione.  E’ una struttura di servizio che la Caritas diocesana mette a disposizione della Forania di Scalea per cui sono coinvolti e serviti  anche i paesi vicini. Offre anche un contributo prezioso per le tante disperazioni del nostro tempo: pagamento di bollette o altre utenze, necessità delle famiglie presentate come bisognose dalle parrocchie di appartenenza. Questo è reso possibile dalla distribuzione territoriale di parte dell’8 per mille che la CEI assegna annualmente alla diocesi, al fine di andare incontro alle famiglie in difficoltà sociale ed economica.

 

 La Vergine Maria incoraggia il cammino

     La gioia, di cui noi parliamo e che abita la nostra vita nel servire il Signore, deriva ed è conseguenza del nostro dimorare in Dio, deriva dal vivere costantemente nella preghiera e dalla disponibilità sempre nuova a celebrare il suo amore per noi. Di questo facciamo esperienza se siamo coscienti della nostra appartenenza a Cristo. Non possiamo concludere che meditando e invocando l’intercessione della Vergine Santa:

 

La figura di Maria ci orienta nel cammino.

Questo cammino, potrà apparirci un itinerario nel deserto;

sappiamo di doverlo percorrere portando con noi l’essenziale: la compagnia di Gesù, la verità della sua parola,

il pane eucaristico che ci nutre, la fraternità della comunione ecclesiale, lo slancio della carità.

È l’acqua del pozzo che fa fiorire il deserto.

E, come nella notte del deserto le stelle si fanno più luminose,

così nel cielo del nostro cammino risplende con vigore la luce di Maria,

Stella della nuova evangelizzazione, a cui fiduciosi ci affidiamo.

Amen

 

Scalea 19 Marzo 2019 - Festa del Papà

    Oggi, in occasione della solennità di San Giuseppe sposo della Beata Vergine Maria, il gruppo delle Famiglie della nostra parrocchia, ha voluto celebrare la “Festa del papà” a cui è stato invitato anche don Ernesto Piraino.

    Si è iniziato alle ore 18,00  dopo il Santo Rosario ed il canto a San Giuseppe, con la Celebrazione Eucaristica presieduta  da don Ernesto, il quale durante l’omelia ha tracciato la figura esemplare del patriarca San Giuseppe, come uomo giusto ed orientato alla chiamata e alla volontà di Dio, nel portare a compimento la missione che gli aveva affidato di padre e custode di Gesù e della santa Famiglia di Nazaret, nel silenzio e nell’obbedienza.

    Le virtù di questo grande santo devono essere da esempio e sprono a tutte le famiglie di oggi – ha proseguito don Ernesto – in particolare nell’educazione e nella trasmissione della fede cristiana ai figli.  Prendendo spunto anche da alcuni documenti del magistero di Papa Giovanni Paolo II, di  Benedetto XVI, e Papa Francesco, ha sottolineato come nella società odierna, dove le famiglie cristiane sono considerate di mentalità superata, oggi va di moda la teoria del Genter, non più mamma e papà ma  genitore 1 e genitore 2;  è necessario, pertanto che le famiglie cristiane diano grande testimonianza e siano da vero esempio di quell’amore e quella misericordia che viene da Dio, vivendo in semplicità e lode ad imitazione della santa Famiglia di Nazaret.

    Alla fine della celebrazione eucaristica, è seguito un altro momento di confronto e riflessione – sempre da parte di don Ernesto – sul ruolo dei papà e delle mamme all’interno della famiglia di oggi, quali sono i compiti, le loro grandi responsabilità ed i messaggi da veicolare ai figli.

    Occorre vivere, all’interno della famiglia, un percorso di santità mettendo in pratica tre atteggiamenti suggeriti da Papa Francesco nella sua Esortazione Apostolica “Gaudete et Exultate”  che sono: sopportazione, pazienza e mitezza; questi comportamenti ci aiutano a superare tutte le contrarietà e le vicissitudini della vita, nonché le “tentazioni” che possono compromettere l’armonia e la serenità della vita familiare.

    La serata è stata conclusa dalle famiglie, insieme ai figli, in pizzeria con momenti di gioia e fraternità, consumando anche i buoni dolci della tradizione di San Giuseppe e brindando a tutti i papà.

                                                                                                                                                           I   Coordinatori

                                                                                                                                                   Gian Pietro  e  Maria Franca

 

ANIMAZIONE LITURGICA

Domenica 10 Marzo Angeli in Festa - Domenica 17 Marzo Sorgente di Gioia - Domenica 24 Marzo Ragazzi dell’Eucaristia - Domenica 31 Marzo Piccole Orme - Domenica 7 Aprile Gruppo Scout - Domenica 14 Aprile Animatori dell’Oratorio

La Via Crucis

sarà celebrata tutti i Venerdì alle ore 16,30 nella Chiesa prima della Messa Vespertina

alle ore 20,30 nei Quartieri

15 marzo Quartiere Madonnina - 22 marzo Quartiere Cutura  - 29 marzo Quartiere Arenile  - 5 aprile dalla Madonna del Lauro alla Madonna del Carmine  - 12 aprile dalla Chiesa di San Giuseppe al Calvario

 

10 marzo 2019 - Ancora sul Monte Sirino

   Testarda? Si, è vero, testarda e decisa, ma l’obiettivo è stato raggiunto per cui fiera di esserlo stata.

Da tempo si era fissata la data per un’ uscita sulla neve con il gruppo Sorgente di Gioia, ma il giorno prima della partenza, la neve ha raggiunto le nostre case avvertendoci delle strade tutte bloccate; Inoltre il vento ha soffiato in modo talmente impetuoso che a malincuore tutto è stato annullato. Nella prima mattinata arriva un messaggio con su scritto: “Aspetta, Pazienta”, ma non era possibile aspettare ancora…il cattivo tempo era più forte di noi e l’ha avuta vinta.

   I giorni sono passati e per varie motivazioni non è stato possibile fare l’uscita prima dell’inizio della Quaresima, ma ecco finalmente che giorno 10 marzo si parteee… Prima delle 9,00 eravamo tutti i 29 partecipanti davanti alla chiesa, pronti con borsoni pieni di attrezzatura da neve. Certo, guardando la meravigliosa giornata di sole ed il caldo degli ultimi giorni, un po' era ridicolo partire per la neve, ma il desiderio e l’entusiasmo era immenso da dare speranza e carica a tutti noi. Nello zaino di Federica si intravedevano anche le carote da utilizzare come naso per i pupazzi di neve, e allora perché deludere? Con gioia carichiamo tutto sul pullman e andiamo, senza neanche aspettare che finisse la messa per salutare don Cono. Si inizia con una preghiera e l’augurare buon viaggio a tutti. Sul pullman tanto sole, tanto caldo, tanto calore, sì, il calore affettuoso e allegro degli animatori che hanno subito preso in mano la situazione e reso il viaggio veramente molto dinamico e festoso con canti, balli e voglia di divertirsi e di divertirci.

 

  Il tempo scorre, per strada non si intravede neanche un piccolo fiocco di neve e qualcuno comincia ad avere un po' di dubbi e a chiedere se è stato proprio il caso di portare dietro tutta quella attrezzatura…ad un tratto si sente una voce gridare: “Guardate lassù!” Già, era il Monte Sirino innevato… Si sale ancora ed ecco intravedere la prima neve sulla strada. Indescrivibile la festa di tutti, i nostri occhi si sono illuminati di gioia. Si decide di salire per il lago Laudemio anziché fermarsi alla Conserva di Lauria, con la sicurezza che lì ci sarebbe stata più neve. Cosa succede? Strada interrotta, obbligo di fermarsi al primo parcheggio. Va bene; L’autista ci informa che il lago non è distante, si può tranquillamente andare a piedi. Eh! Facile a dirsi… E invece no!

    Ponte crollato, non si passa neanche a piedi. Senza perdere troppo tempo ci siamo guardati intorno e abbiamo deciso di restare lì, tanto la neve c’era di conseguenza i ragazzi erano felici e potevano divertirsi. Avanziamo per capire dove poter scivolare e intanto facciamo qualche foto. Ma gli animatori? Che fine hanno fatto? Loro hanno avuto l’occhio più lungo del nostro ed erano già sulla pista con gli slittini per divertirsi, non però dove eravamo noi, bensì alle nostre spalle. Li raggiungiamo e che dire…uno spettacolo meraviglioso, tutto molto bello. Scivolate con slittini, con bustoni, direttamente a contatto con la neve e poi con il canotto, già proprio un canotto…gli animatori l’hanno chiesto in prestito ad un signore e via tutti sopra per poi raggiungere il fondo. Non contenti vedono un altro signore con una grande ciambella e allora via! Un giro anche con la ciambella insieme ai ragazzi. Le ragazzine si sono organizzate per il pupazzo di neve e la carota ha trovato subito il suo posto.

   Un sole meraviglioso ci ha accompagnati per tutta la mattinata, ma poi per il pranzo ci siamo spostati nella zona della Conserva di Lauria a causa della mancanza dei servizi igienici. Arriviamo in pochi minuti e ad attenderci i vari tavolini in legno, ci sistemiamo e Buon Appetito a tutti! Divertimento finito? Assolutamente no! Le tante giostrine e due palloni hanno fatto si che potessimo trascorrere il pomeriggio ancora in allegria tra il verde prato e la bianca neve avanti a noi.

Come ogni cosa tutto però ha un fine e all’arrivo dell’aria fredda, si decide di concludere con i dolci offerti da alcune mamme, foto ricordo di gruppo e via per il ritorno a casa felici e soddisfatti di aver trascorso una giornata insieme, con tanta neve.

17 febbraio 2019 - Uscita sulla neve a Monte Sirino

Il team Angeli in Festa organizza una uscita sulla neve, destinazione "Conserva" di Lauria presso monte Sirino in Basilicata. Ritrovo davanti alla parrocchia, con grande entusiasmo e partecipazione non solo dei ragazzi ma anche di alcuni genitori che si sono uniti a noi per trascorrere una giornata insieme a ragazzi, catechiste e animatori. Dopo aver ricevuto i saluti di Don Cono, siamo partiti per Lauria.
Abbiamo cominciato il viaggio con una preghiera, ringraziando il Signore per la splendida giornata di Sole che ci è stata concessa. Con noi abbiamo anche portato la croce di Angeli in festa, costruita dai ragazzi con due legni legati al centro con dello spago e il fazzolettone di appartenenza al gruppo. Durante il viaggio, i ragazzi erano impazienti di arrivare, ma le curve della zona hanno rallentato l' arrivo. Poichè per strada  non vedevamo neve, eravamo preoccupati perchè pensavamo di non trovarne neanche sulla pista.


 

    Siamo finalmente arrivati alle 11:15, il pullman ci ha portati direttamente sul posto, durante le preparazioni abbiamo dato le comunicazioni per la giornata. Ci siamo poi divisi per gruppi, per una migliore gestione dei ragazzi.  Da lì tutti a scivolare, costruire pupazzi di neve, sfidarsi a palle di neve! Non solo i ragazzi ma anche gli educatori si sono coinvolti e gli animatori si sono davvero sfrenati. Ci siamo riuniti per il pranzo, che ciascuno ha provveduto ha portare, che abbiamo consumato nelle aree attrezzate vicine alle piste.

 


    C'è stato un Sole meraviglioso che ha scaldato i nostri cuori e ha reso ancora più bello il nostro stare insieme. Giusto il tempo per il pranzo e le attività sono state presto riprese. Essendo gli slittini tutti occupati ognuno ha dato sfogo alla fantasia, utilizzando buste o direttamente a contatto con la neve. Nonostante fossimo tutti bagnati fradici, l'entusiasmo ci ha fatto superare questo ostacolo. Prima del rientro ci siamo radunati per la foto di gruppo e per un ringraziamento al Signore, il quale ci ha donato questa splendida giornata. A malincuore dopo esserci cambiati siamo ripartiti, facendo sosta all' area di servizio di Lagonegro.
Benché fossimo tutti stanchi, anche al ritorno non sono mancati momenti di allegria. All' arrivo abbiamo trovato i genitori che ci hanno accolto e ringraziato per l' impegno che mettiamo e per la meravigliosa esperienza trascorsa. Un particolare ringraziamento a tutti i genitori e i ragazzi che hanno permesso il buon esito della giornata e a tutti gli animatori e educatori e infine al conducente, ma soprattutto il ringraziamento più sentito va come sempre al Signore. Arrivederci e alla prossima uscita!

 

 

Convegno di Domenica  27 Gennaio  2019   ORE  16,00 - Relazione

“Il ruolo della famiglia nella realizzazione della buona politica come dono di pace”

 

Scalea 27 gennaio 2019 – Si è tenuto oggi pomeriggio, dalle ore 16,00 nei locali parrocchiali, il Convegno avente per titolo: “Il ruolo della famiglia nella realizzazione della buona politica come dono di pace” organizzato dal Gruppo Famiglie, per aiutare la comunità ad approfondire il messaggio di Papa Francesco per la 52ª giornata  mondiale della pace: «La buona politica è al servizio della pace».

Si è potuto così riflettere e confrontarsi sul contributo che ogni nucleo familiare può offrire nel sostenere la buona politica a riconoscere i carismi di ciascuna persona intesa comeuna promessa che può sprigionare nuove energie” per la pace, alla luce di quanto il Santo Padre ci ricorda, che: “Se attuata nel rispetto fondamentale della vita, della libertà e dignità delle persone, la politica può diventare una forma eminente di carità” e ricordando che nella nostra società e nelle nostre realtà, la famiglia può e deve essere protagonista affinché tale messaggio possa essere messo in pratica nella vita e nelle attività di ogni giorno.

Ci ha aiutato a riflettere e ad approfondire tutto questo, don Loris Sbarra, Delegato Diocesano per la Pastorale Familiare. Il programma del convegno è stato il seguente:

       Inizio Convegno con un canto sulla pace;

                                   Coro parlato e drammatizzato dai ragazzi, sulla pace;

                                   Recita  del  Salmo  85;

                                   Presentazione del Convegno;

       Relazione di Don Loris Sbarra;

      Dibattito in Assemblea;

Con  l’ausilio della chitarra di Nicola, si è iniziato con il canto: “Semina la pace”, per continuare con alcuni bambini, componenti del gruppo delle nostre famiglie che, guidati da Maria Franca, hanno drammatizzato un dialogo chiedendosi qual era il senso ed il significato del messaggio del Papa e di come può essere possibile attuarlo, alla luce delle nostre realtà contemporanee che, purtroppo, vedono questo dono della pace, minacciato da guerre, odio razziale e poca disponibilità all’accettazione dell’altro; i bambini ci hanno spiegato, con i loro dialoghi,  che la pace deve partire dal cuore di ognuno di noi, ed hanno concluso il loro intervento recitando la poesia “La pace inizia con un sorriso

Dopo una breve introduzione e la presentazione di don Loris, da parte di don Cono, è seguita, da parte di Gianpietro, la presentazione della motivazione che ha spinto il gruppo Famiglie della nostra parrocchia, ad organizzare questo convegno, sottolineando che operare la buona politica non è solo compito di persone preposte (onorevoli, deputati, consiglieri ecc…) ma ognuno di noi ed in particolare la cellula famigliare, è chiamata a vivere ed operare la buona politica per sviluppare e far crescere il dono della pace al suo interno, nell’ambito parrocchiale ed in generale, nella società in cui la famiglia vive ed opera.

 

     

È seguito l’intervento di don Loris che, partendo dal documento suddetto di Papa Francesco e ricordando anche altri documenti della Chiesa, ha ribadito come la politica sia una attività umana che può e deve essere esercitata da tutti per contribuire al bene comune; citando anche la frase pronunciata da Papa Paolo VI (la politica è la forma più alta della carità) ha ricordato che in quel periodo storico operarono la buona politica personaggi di alto livello e spessore morale, quali: Aldo Moro, don Giuseppe Dossetti, Giorgio La Pira ecc… uomini che la politica la vissero come servizio per gli altri e crescita del bene comune.

Qualsiasi forma di politica – ha continuato don Loris – se non viene vissuta come servizio alla carità, può diventare oppressione, creando discriminazione, disuguaglianze e tensioni sociali che portano alla perdita del bene della pace.

Don Loris ha, infine ricordato che, fin dall’antichità il filosofo Aristotele, aveva identificato tre forme di governo politico e le relative devianze; la prima: Politèia simile alla Democrazia ma che può diventare Demagogia = governo delle masse; la seconda: Aristocrazia = governo dei migliori che ha  come devianza  l’Oligarchia = governo di pochi  e  l’Oclocrazia = governo dei peggiori;  la terza: Monarchia = governo di un solo uomo che però può scadere nella tirannia e nella dittatura.

In conclusione del suo intervento, don Loris, sollecitato da don Cono, ha fatto un breve resoconto della partecipazione insieme ad alcune famiglie della sua parrocchia, all’incontro mondiale delle famiglie che si è tenuto a Dublino, in Irlanda dal 21 al 26 agosto 2018, e dove è stato presente anche Papa Francesco; in questo contesto, don Loris ha riferito di come gli sposi provenienti da tutto il mondo hanno testimoniato con la loro vita che è possibile ritrovare l’unità fra marito e moglie, superare crisi economiche e affettive e aprirsi all’accoglienza di chi ha più bisogno. 

A questo punto si è dato spazio agli interventi dell’assemblea e dopo numerose osservazioni e domande, da parte delle famiglie partecipanti all’incontro, a cui don Loris ha risposto, intorno alle ore 18,30  con una preghiera alla Vergine Maria e la benedizione impartita da don Cono, il convegno è stato concluso.

Ma il gruppo delle famiglie, insieme ai figli, ha ritenuto opportuno terminare questa giornata con un momento di convivialità comune, recandosi in pizzeria e trascorrendo la serata in gioia ed allegria.

 

                                                                                                                                                                                                                            I   Coordinatori

                                                                                                                                                                                                    Gian Pietro  e  Maria Franca

 

  Convegno

“Il ruolo della famiglia nella realizzazione della buona politica come dono di pace”

DOMENICA  27 GENNAIO  2019   ORE  16,00

 

     Il Gruppo Famiglie, per aiutare la comunità ad approfondire il messaggio di Papa Francesco per la 52ª giornata  mondiale della pace: «La buona politica è al servizio della pace» organizza un Convegno Parrocchiale. Avremo modo  di riflettere e di confrontarci sul contributo che ogni nucleo familiare può offrire nel sostenere la buona politica a riconoscere i carismi di ciascuna persona intesa come "una promessa che può sprigionare nuove energie" per la pace.

Il Santo Padre ci ricorda che “Se attuata nel rispetto fondamentale della vita, della libertà e dignità delle persone, la politica può diventare una forma eminente di carità”. Nella nostra società, nelle nostre realtà, come la famiglia può essere protagonista affinché tale messaggio sia messo in pratica nella vita di ogni giorno?

 

Ci aiuterà ad approfondire  questo tema

 

Don Loris Sbarra

Delegato Diocesano per la Pastorale Familiare

 

PROGRAMMA

Ore  16,00    Inizio Convegno con un canto sulla pace;

                    Coro parlato dei ragazzi sulla pace;

                    Recita  del  Salmo  85;

                    Presentazione del Convegno;

Ore   16,30   Relazione di Don Loris Sbarra;

Ore   17,15   Dibattito in Assemblea

 

Il Convegno è aperto a tutti

 

 

Scalea 16 gennaio 2019

                                                                                    Vi invitiamo a partecipare

                                                        Gianpietro e Maria Franca

 

Scalea - Virgo Fidelis 21 Novembre 2018

Risultati immagini per carabinieri virgo fidelis foto

Eccellenza, Autorità civili e militari, gentili ospiti, grazie a nome di tutti i Carabinieri della Compagnia di Scalea per esservi voluti stringere attorno all’Arma nel giorno della nostra patrona, Maria Virgo Fidelis. Mi sia consentito di rivolgere un particolare ringraziamento a sua Eccellenza il Vescovo Bonanno, sempre vicino a noi Carabinieri e questa celebrazione lo dimostra. Un grazie commosso alle rappresentanze delle Associazioni Nazionali Carabinieri della giurisdizione. Un deferente pensiero ed una carezza di riconoscenza alle vedove ed ai familiari dei nostri caduti che rappresentano idealmente, con coraggio e dignità, tutte le nostre famiglie, che con noi condividono la difficile ma esaltante vita che abbiamo scelto. Quella odierna è, per tutti i Carabinieri, una giornata particolare. 

Si celebrano con essa, infatti, ben tre ricorrenze di alto valore morale per l’Istituzione: la Virgo Fidelis; la battaglia di Culqualber e la Giornata dell’Orfano. Ognuno di questi tre momenti evoca valori radicati da sempre nell’animo dei nostri militari e nella ragion d’essere dell’Arma. Come detto tre ricorrenze oggi 21 novembre in concomitanza con la presentazione di Maria Vergine al Tempio celebriamo la “Virgo Fidelis”, la cui scelta, come celeste Patrona dell'Arma, si è ispirata al valore della fedeltà che, propria di ogni soldato che serve la Patria, è caratteristica particolare dell'Arma dei Carabinieri il cui motto è appunto: "Nei secoli fedele". Ricordiamo oggi anche il 77° anniversario dell’eroica difesa del caposaldo di Culquaber, da parte del 1° Battaglione Carabinieri Zaptiè, che il 21 novembre 1941 si sacrificò in quella che fu una delle ultime e cruente battaglie in terra d’Africa della seconda Guerra Mondiale. Per quel fatto d’armi alla Bandiera dell’Arma fu conferita la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare. 

Quei caduti sono andati a far parte della folta schiera di Carabinieri che, in pace ed in guerra, hanno saputo compiere il loro dovere, fino all’estremo sacrificio, per tenere fede al giuramento prestato. A tutti loro, a tutti i familiari, che con coraggio e dignità ne hanno sopportato la lacerante perdita, noi vogliamo rendere Onore. Ed infine oggi si celebra la “Giornata dell’Orfano”. Gli orfani sono assistiti e confortati con amorevole cura dall’Arma attraverso l’O.N.A.O.M.A.C. (Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma dei Carabinieri) che li sostiene negli studi sino al conseguimento del diploma di laurea. In particolare a loro, primi destinatari del dolore per le gravi perdite di affetto, rivolgiamo il nostro più sentito pensiero.

Un ringraziamento infine, a tutti i militari della Compagnia Carabinieri di Scalea per la loro quotidiana e silenziosa opera al servizio della Comunità. Grazie per quanto fate ogni giorno, grazie per la vostra tenuta etica e morale, grazie per l’impegno, grazie per i sacrifici che compite insieme alle vostre splendide famiglie.  

Attività di Formazione Settimanali anno pastorale 2018/2019

 

Lunedì

Martedì

Mercoledì

Giovedì

Venerdì

Sabato

 

 

 

 

 

 

Descrizione: C:\Users\client\AppData\Local\Microsoft\Windows\Temporary Internet Files\Content.Word\images (1).jpg 

Formazione Biblica

 

Descrizione: C:\Users\client\AppData\Local\Microsoft\Windows\Temporary Internet Files\Content.Word\images.jpg

Gruppo Liturgico

 

 

 

Descrizione: C:\Users\client\AppData\Local\Microsoft\Windows\Temporary Internet Files\Content.Word\IMG_8322.jpg

Pulizia Chiesa

 

Descrizione: C:\Users\client\Desktop\agesci.jpg 

Esploratori - Guide

Lupetti

 

Descrizione: C:\Users\client\Downloads\IMG_3595.JPG 

Piccole Orme

 

  

 

 

 

 

 

Descrizione: http://www.parrocchiasangiuseppescalea.it/index.110.jpg 

Sorgente di Gioia

 

Descrizione: C:\Users\client\Desktop\testimoni di speranza.jpg

Testimoni di Speranza

 

Descrizione: C:\Users\client\Downloads\IMG_3962.JPG

Angeli in Festa

 

 

 

 

 Descrizione: http://www.parrocchiasangiuseppescalea.it/nuova_13.jpg

Caritas Una Mano Amica

 

 

 

Descrizione: http://www.parrocchiasangiuseppescalea.it/nuova_13.jpg

Caritas Una Mano Amica

 

 

 

 

 

Descrizione: C:\Users\client\Desktop\logo oratorio 2018.docx.jpg

Animatori Oratorio

 

Descrizione: http://www.parrocchiasangiuseppescalea.it/azione%20cattolica.jpg

AC Adulti

 

Descrizione: Risultati immagini per coro immagini

Coro Attilio Manfredi

 

Descrizione: http://www.parrocchiasangiuseppescalea.it/imagesCAR6JPE4.jpg

Cammino Neo Catecumenale

 

Adorazione Eucaristica

 

Descrizione: C:\Users\client\Desktop\agesci.jpg

Comunità Capi

 

Descrizione: http://www.parrocchiasangiuseppescalea.it/imagesCAR6JPE4.jpg

Cammino Neo Catecumenale

 

Attività Mensili anno Pastorale 2018/2019

 

Mercoledì

Venerdì

Sabato

Domenica

 

Descrizione: http://www.parrocchiasangiuseppescalea.it/_borders/san%20giuseppe%202016%20e%20altro%20013.JPG

 

Giornata Eucaristica

Dalle ore 8,00 alle ore 15,30

Ultimo Mercoledì del mese

 

Rosario Gaudioso, Lodi e Santa Messa, Esposizione del SS. Sacramento.

Rosario Luminoso, Angelus.

Rosario Doloroso, Coroncina alla Divina Misericordia.

Benedizione Eucaristica.

 

Disponibilità per le Confessioni

 

Descrizione: C:\Users\client\Desktop\eucarestia.gif

 

Ministri Straordinari

della Comunione

Primo Venerdì del mese

Visita agli Ammalati

 

Descrizione: C:\Users\client\Desktop\logo oratorio 2018.docx.jpg

Referenti Gruppi Oratoriali

Ultimo Venerdì del Mese

Incontro programmatico

 

 

 

 

 

Descrizione: http://www.parrocchiasangiuseppescalea.it/index.2.gif

 

Incontro Formazione Spirituale

 

Descrizione: http://www.parrocchiasangiuseppescalea.it/gruppofamiglie.jpg

 

Attività con il

Gruppo delle Famiglie

 

Descrizione: C:\Users\client\AppData\Local\Microsoft\Windows\Temporary Internet Files\Content.Word\IMG_8323.jpg

 

Gruppo di Preghiera Maria Rifugio delle Anime

Prima  Domenica

Gruppo delle Famiglie  -  Inizio anno formativo 2018/2019

     Scalea 07 ottobre  2018   Alla ripresa delle attività formative e nella XXVII Domenica del T.O. che ricorda la Beata Vergine Maria del Santo Rosario di Pompei, il Gruppo delle Famiglie della nostra parrocchia, è stato coinvolto nell’animazione della Liturgia Eucaristica delle ore 11,00 con la proclamazione della Parola e della preghiera dei fedeli. Alle ore 12,00 ha poi elevato, insieme a tutta l’assemblea parrocchiale, la Supplica alla Madonna del Rosario di Pompei.

     Il pranzo comunitario è stato consumato nella caratteristica struttura del “Lago La Moretta” dove, nel pomeriggio, ci si è intrattenuti per un momento di confronto, con la presentazione del calendario degli incontri mensili che si terranno l’ultima domenica di ogni mese e che quest’anno avranno come filo conduttore il quaderno diocesano “Lo Spirito e la Sposa dicono vieni”; questo calendario, durante il corso dell’anno formativo, potrà essere suscettibile di modifiche, qualora ce ne fosse la necessità, nelle date e nelle attività. Una copia del calendario delle attività è stato distribuito a tutte le famiglie.

    Introducendo l’incontro, il responsabile del gruppo delle famiglie, Gianpietro, ha messo in evidenza l’importanza di questo gruppo parrocchiale, esortando tutti ad essere sinceri nel parlare, propositivi e ad avanzare suggerimenti e proposte mettendo, eventualmente, in evidenza qualche cosa da correggere, per crescere sempre più nella dinamica della famiglia e per una maggiore consapevolezza del nostro essere cristiani

     Gianpietro, inoltre, ha sottolineato come quest’anno si è inteso cominciare con la visita ad alcuni nuclei familiari che potevano presentare delle difficoltà di vario genere alla partecipazione dell’attività del gruppo, riferendo di aver riscontrato comunque la disponibilità, per come gli impegni familiari o di altro genere permetteranno, alla condivisione dell’itinerario formativo, pur non nascondendo qualche difficoltà da parte di queste famiglie, derivata molte volte da incomprensioni  o fraintendimenti, tipiche di quanto si sta insieme e si condivide un percorso.

Dopo qualche breve intervento dei partecipanti, in cui è stato messo in risalto l’importanza e la bellezza dello stare insieme, è stato  ribadito da parte di più persone la difficoltà a vivere lo stare insieme anche al di fuori degli incontri mensili. Mentre prendendo la parola la responsabile  Maria Franca, è stata sottolineata  la necessità di dirci le cose con sincerità, e di non formare tra di noi sottogruppi, per non dare al demonio occasione di creare divisioni e contrasti, chiedendo a Dio la forza per portare avanti questa che è una sua opera.

     Don Cono, che ha ascoltato con attenzione gli interventi, ha ricordato a tutti che il primo impegno di ogni battezzato è quello di partecipare la Domenica alla liturgia festiva della comunità, perché è nell’incontro con Gesù nella comunità dei fratelli che ogni difficoltà viene appianata. Poi ha delineato quelle che sono le finalità per cui è sorto nella nostra parrocchia questo gruppo;

.    Principalmente sostenere la catechesi, vivendo bene lo stare insieme per permettere ai nostri figli di vivere e crescere in parrocchia anche dopo aver ricevuto i sacramenti;

.          gli incontri mensili saranno positivi se il cammino porterà a confrontarci di più, parlando personalmente di tutte quelle problematiche anche della vita familiare che, a volte, ostacolano i nostri rapporti interpersonali;

.    il camminare insieme dovrà essere sempre più finalizzato al coinvolgimento della partecipazione dei nostri figli, cooperando tutti affinché essi si sentano amati ed accolti nella vita della parrocchia;

.    altra finalità di estrema importanza per questa realtà di gruppo famiglie, è quello di imparare ad amare quello che facciamo, amare la vita di comunità  e non quello di fare delle cose.

    Concludendo il suo intervento, Don Cono ha comunque esortati tutti a continuare con serenità e gioia questa esperienza, ha anche accennato a riflettere  su come far entrare nel gruppo le persone che vivono situazioni familiari difficili, ha messo in risalto la (quasi) unicità diocesana di questo gruppo parrocchiale delle famiglie.  Dopo un altro momento di festa con le rituali foto di gruppo e la consumazione di abbondanti dolci preparati per l’occasione, dalle famiglie, intorno alle ore 16,30  la giornata e l’incontro sono stati conclusi con la preghiera del Padre Nostro e la benedizione di Don Cono.

CALENDARIO PER  GLI  INCONTRI CON  LE  FAMIGLIE  ANNO  2018 – 2019

07   OTTOBRE   2018       Partecipazione Santa Messa ore 11,00  con supplica alla B. V. Maria del Santo Rosario – Pranzo e pomeriggio al Lago “La Moretta”     per un momento di confronto, con la presentazione del nuovo anno di  formazione. Proposte e suggerimenti.

25  NOVEMBRE   2018    Ore  18,00  –  Incontro di formazione con approfondimenti sul Quaderno diocesano “Lo Spirito e la Sposa dicono vieni” dal    titolo:   “Per un rinnovato impegno missionario”.

30   DICEMBRE   2018     Festa della Sacra Famiglia – Ore  11,00  Animazione della Celebrazione Eucaristica. (eventualmente pranzo in parrocchia)

27 GENNAIO  2019          Organizzazione di un Convegno sulla Famiglia con invito ad altri gruppi di famiglie della nostra Forania.

24  FEBBRAIO  2019        Laurignano  (Cs)  Giornata e incontro con Padre Mario Madonna.

19   MARZO   2019           Festa  del  Papà – Ore  18,00  Animazione Santa Messa e momento di Festa

28   APRILE   2019            Festa della Comunità.  In preparazione del 1° maggio festa di  San Giuseppe Lavoratore.

26   MAGGIO   2019          Ore  18,00  –  Incontro di formazione con approfondimenti sul Quaderno diocesano “Lo Spirito e la Sposa dicono vieni” dal titolo:  “Il piacere spirituale di essere popolo

23   GIUGNO   2019          A conclusione dell’anno formativo – uscita  con  le  famiglie a  San Giovanni in Fiore con Visita all’Abazia Florense e pomeriggio in Sila

                                                                                                                                                                                              I Coordinatori del Gruppo Famiglie

                                                                                                                                                                                                        Gianpietro  e  Maria Franca

 

Commento di Gianfranco RAVASI

Il testo più emblematico è nella finale dell’opera quando i due sono presentati in un dialogo in cui è coinvolta tutta l’assemblea dei credenti e in cui si inserisce anche lo Sposo, Cristo: «Lo Spirito e la Sposa dicono: Vieni! E chi ascolta ripeta: Vieni!... Colui che attesta queste cose dice: Sì, vengo presto! Amen. Vieni, Signore Gesù!» (22,17.20). Forse siamo all’interno di una liturgia della Chiesa giovannea: «l’assemblea liturgica, animata dallo Spirito Santo che la guida nel discernimento degli eventi e dei segni dei tempi, aspira a una presenza totale di Cristo anche nella storia.

 Una presenza che darà origine ai cieli nuovi e alla terra nuova». Per questo la parola dominante è il verbo greco érchomai, “venire”, che rende fremente l’attesa della Chiesa, animata dallo Spirito di Dio. Emerge, così, il legame intimo nuziale della Chiesa con il suo Sposo, Cristo, attraverso lo Spirito Santo. Come la sposa attende sulla spiaggia che all’orizzonte si profili la nave del marito marinaio che sta per rientrare a casa, così la Chiesa aspetta con ansia che Cristo ritorni nelle strade della storia, nella comunità, nelle nostre vicende a portare il dono del suo amore. 

Sant’Ambrogio, ci aiuta a rileggere la nostra esperienza ecclesiale: Spesso, le nostre comunità sono flaccide, stanche, abituate al grigiore in cui è immersa la società contemporanea. Risuona, allora, forte l’appello dell’Apocalisse a ritrovare la freschezza nuziale, quella del fidanzamento, e a rivivere la tensione dell’attesa per un nuovo abbraccio perfetto e totale. Lo Spirito ha proprio questa funzione: tenere viva in noi la speranza di rivedere in pienezza lo Sposo Cristo.

Gesù sta alla porta della Chiesa, anche di quella “Chiesa domestica” che è la famiglia, e bussa: «Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me» (3,20). Quest’attesa amorosa è espressa anche in una sorta di giaculatoria che san Paolo ci ha conservato nella lingua di Gesù e dei primi cristiani, l’aramaico Maranatha’ (1Corinzi 16,22). Si tratta in realtà di due parole che si possono dividere in due forme. 

La prima sarebbe Maran ’atha’, «il Signore è venuto». È la professione di fede nell’Incarnazione, cioè nella venuta storica di Cristo nel mondo, per cui egli è presente nella Chiesa con la sua salvezza già a noi offerta. La seconda lettura è implicitamente sottesa al greco dell’Apocalisse: Marana’ tha’, «Signore, vieni!» (in greco, Kyrie, érchou). È il sospiro della Sposa, spinta a questa invocazione dallo Spirito Santo, nella certezza della venuta futura quando il seme del Regno di Dio, cresciuto in albero, avrà raggiunto la sua pienezza e maturità perfetta.

 

Domenica 24 giugno - Con le famiglie al Borgo di Aieta

Scalea 24 giugno 2018  –   A conclusione del percorso annuale di formazione,  una parte del  gruppo delle  famiglie  della  nostra  parrocchia, ha trascorso la giornata nel caratteristico borgo di Aieta (Cs)

Il primo appuntamento è stato alle ore 11,00 nella chiesa parrocchiale dedicata a Santa Maria della Visitazione, per  partecipazione alla Santa Messa, presieduta dal parroco don Antonello Pandolfi, durante la quale è stato celebrato il matrimonio di una giovane coppia; è stata l’occasione anche per noi famiglie di rivivere e rinnovare le nostre promesse matrimoniali, anche perché il parroco don Antonello, nella omelia agli sposi ha ricordato come la vita coniugale, se vissuta alla presenza del Signore Gesù e sorretta dalla parola di Dio diventa fonte di gioia e letizia, in quanto, anche nei momenti di difficoltà, la coppia unita dal Sacramento del Matrimonio è chiamata a sostenersi reciprocamente, forte delle promesse di amore e fedeltà sancite in questo giorno indimenticabile.

Dopo la condivisione del pranzo, consumato nei locali pastorali della parrocchia,  don Cono con la sua conoscenza culturale storico-artistica, ci ha fatto da guida, per visitare ed apprezzare il caratteristico centro storico di Aieta, a cominciare dalle  particolarità della chiesa parrocchiale, costruita dove già esisteva una piccola chiesa di epoca normanna, ed oggi impreziosita dalla presenza di numerose statue, dipinti su tela e da una cappella laterale completamente coperta da affreschi di stile bizantino; del rinascimentale Palazzo fatto costruire dai Cosentino d’Aieta e poi venduto agli Spinelli di Scalea, l’antico Convento dei frati francescani, appena fuori dal centro abitato e di altre bellezze di questo, se pur piccolo paese, ma ricco di tradizioni e di storia.

Non è stato certamente trascurato, il momento del confronto e della riflessione su quanto vissuto durante l’anno di formazione come gruppo famiglie, e nel giro d’esperienza ognuno di noi ha potuto ringraziare il Signore per quanto gli ha dato di vivere e sperimentare in questo cammino, mettendo in evidenza i momenti di crescita, di gioia, di fratellanza e di condivisione; per tutti l’obiettivo rimane quello di conoscersi, confrontarsi, crescere nella fede e nella maturità di coppia e di gruppo. Don Cono nel concludere il giro d’esperienze, ha ricordato la necessità che questo gruppo di famiglie cresca ed arricchisca l’evangelizzazione della parrocchia, mediante l’aggregazione di altre famiglie che al momento non trovano spazio in altre realtà

Prima di far ritorno a Scalea, è stato fatto un giro nella campagna circostante l’abitato di Aieta, dove sono presenti testimonianze del passato come i caratteristici mulini ad acqua e la famosa fontana dei “pisciuli viecchi”.

In questo contesto bucolico, abbiamo ringraziato il Signore per quest’altra giornata di comunione e fratellanza con la preghiera del Padre Nostro, recitata tenendoci tutti per mano e, dopo la benedizione impartita da don Cono, intorno alle ore 19,00 ognuno di noi ha fatto ritorno alla propria abitazione.

                                                                                                                                                               I coordinatori del Gruppo delle Famiglie

                                                                                                                                                                                                     Gianpietro  e  Maria Franca

 

Diocesi San Marco Argentano – Scalea

PARROCCHIA SAN GIUSEPPE LAVORATORE

 

Descrizione: http://www.parrocchiasangiuseppescalea.it/_borders/CHIESA.jpg

 

OGGETTO: Partecipazione della Parrocchia al concorso: TuttiXTutti

 

     Carissimi, vi scrivo perché occorre un ampio coinvolgimento della comunità, quest’anno la nostra parrocchia ha inteso  partecipare al Concorso della Conferenza Episcopale Italiana denominato Tutti X Tutti. Questa attività è  orientato a sostenere economicamente un progetto di sviluppo del territorio nel quale la parrocchia vive la sua missione.

 

     Stiamo presentando un progetto riguardante la vita dell’Oratorio con particolare riferimento al Parco degli Angeli che ha bisogno di essere attrezzato per accogliere con più sicurezza i bambini, esige anche di essere sostenuto per una manutenzione e una riqualificazione costante. Questo spazio verde ci è stato affidato dall’Amministrazione Comunale ma è totalmente a carico della parrocchia di San Giuseppe Lavoratore per tutto quanto concorre a renderlo un prezioso ambiente di socializzazione per le famiglie, per i bambini e i ragazzi. Merita una riqualificazione strutturale anche il Campetto Don M. Oliva molto utilizzato dai ragazzi più grandi.

 

     La protagonista del progetto è la parrocchia, non persone singole, per cui sabato 19 maggio alle ore 19,30 vi chiedo di partecipare e di far partecipare i genitori dei ragazzi disponibili a coinvolgersi in questa avventura educativa. Dico subito che non ci sono gravami economici, ma solo la disponibilità a ricevere materiale informativo e pubblicitario da parte della Conferenza Episcopale Italiana per la sensibilizzazione a versare la quota dell’8 X Mille alla Chiesa Cattolica. Generalmente sono due lettere all’anno.  Stiamo anche stilando un elenco con i nomi delle persone che partecipano stabilmente alle attività educative, vi chiedo di collaborare poiché deve essere completato e firmato dagli interessati.

 

     Non dovremmo far fatica ad essere più di sessanta ma è meglio non trascurare la partecipazione. L’incontro avrà la durata di circa un’ora e mezza e sarà coordinato dal responsabile diocesano per l’8xmille Sig. Lanzillotta Giuseppe. Vi chiedo di far circolare questa comunicazione nei vari  gruppi delle famiglie dei ragazzi e di aiutare a comprendere il valore della partecipazione.

 

Scalea 8 maggio 2018

Supplica alla Madonna di Pompei

                                                                                                                            Il Parroco

                                                                                                                            Mons. Cono ARAUGIO

 

Via L. Sturzo, 54  -  87029 Scalea  -  CS       Cod. Fis. 92004140783

 

 

             

L’Unità Pastorale di Scalea, le Associazioni che si riconoscono nel Gruppo Incontro per la Città, con il Patrocino del Comune di Scalea volendo contribuire, nella ricorrenza della strage di Capaci, a costruire una Città rispettosa delle leggi e delle competenze istituzionali, organizzano la Giornata della Legalità che ha per tema:

 

OLTRE LA LIBERTA’: IL RISPETTO DELLE REGOLE

La Manifestazione si svolgerà Domenica 27 maggio con inizio alle ore 16,30 in Piazza Saverio Ordine  (San Pio da Pietralcina)

PROGRAMMA

Ore 16,30 Accoglienza in Piazza Saverio Ordine e spiegazione del metodo di lavoro.

Ore 17:00 La Capo Gruppo degli Scout Scalea 1, Laura CALVANO,  introduce i lavori presentando il percorso: sui temi della Cittadinanza Attiva, della Corruzione, mancanza di attenzione al territorio e le tante devianze presenti nella vita di ogni giorno, che ci hanno portato a questo incontro con la Città di Scalea.

Ore 17,15 Testimonianze introdotte dal Dott. Angelo SERIO, referente Presidio Libera sull’Alto Tirreno cosentino, interverranno:

  • un imprenditore vessato dalla malavita che vive sotto tutela dello Stato;
  • la vedova di un imprenditore ucciso per la sua volontà di non sottoporsi al pizzo che la ‘ndrangheta voleva imporgli.

Ore 18:00 Tavoli di confronto sui seguenti argomenti:

LEGALITA’ COME RISPETTO PER L’AMBIENTE

Relatore Delegato AGESCI Luigi MAZZEI, modera Laura CALVANO

DISCERNIMENTO, COSCIENZA MORALE E LEGALITA’ 

Relatore Sac. Giacomo BENVENUTO , modera Angela NERI

LA LEGALITA’ E’ OBBEDIENZA ALLE REGOLE  

Relatrice Ispettore Capo della Polizia di Stato Maria Rita Dott.ssa VALENTE Comandante del Distaccamento Polstrada di Scalea, modera Romano CHEMI

LA LEGALITA’  E L’AZIONE EDUCATIVA

Relatore Dirigente Scolastico Saverio ORDINE, modera Franco MANCO

LEGALITA’ E IMPEGNO SOCIO-POLITICO

Relatore Nicholas RINALDI, modera Irma DI GREGORIO

LEGALITA’ E LAVORO

Relatore Ispettore ASP di Cosenza Salvatore ESPOSITO, modera Cristiana Elena LENTO

Ore 19.45 LeAli per il Futuro  a cura del Coordinatore dell’U.P.  Sac. Cono ARAUGIO

 

LA CITTADINANZA E’ INVITATA A PARTECIPARE

 

Attività di Formazione Settimanali anno pastorale 2017/2018

La Domenica è il Giorno del Signore, il giorno della Comunità e della Carità cristiana.

 

Lunedì

Martedì

Mercoledì

Giovedì

Venerdì

Sabato

 

 

 

 

Descrizione: C:\Users\client\AppData\Local\Microsoft\Windows\Temporary Internet Files\Content.Word\images (1).jpg

Formazione Biblica

 

 

 

 Descrizione: C:\Users\client\Desktop\caritas italiana.jpg

Visita Ammalati

Giulio, Maria, Irma, Carmela, Pina, Rosetta

Pulizia Chiesa

 

Descrizione: C:\Users\client\AppData\Local\Microsoft\Windows\Temporary Internet Files\Content.Word\angeli in festa.jpg

 Angeli in Festa

Valentina, Maria Franca, Tiziana, Nicola, Ilaria, Rita

 

Descrizione: C:\Users\client\Downloads\IMG_3595.JPG 

Piccole Orme

Ilaria, Adriana, Francesca, Rosita

 

Descrizione: C:\Users\client\Pictures\2017-10-11 logo bis\logo bis 003.JPG

Sorgente di Gioia

Francesca, Tonina, Adalgisa, Nicolina, Maria

 

 Descrizione: C:\Users\client\AppData\Local\Microsoft\Windows\Temporary Internet Files\Content.Word\images.jpg

Animazione Liturgica

Rosita, Stefania, Giulia, Ennio

 

 

Descrizione: http://www.parrocchiasangiuseppescalea.it/azione%20cattolica.jpg

Visita Ammalati

 

Descrizione: C:\Users\client\Pictures\2017-10-11 logo bis\logo bis 005.JPG

Testimoni di Speranza

Assunta,  Silvana, Carmela, Stefania

 

Descrizione: C:\Users\client\Pictures\2017-10-11 logo bis\logo bis 002.JPG

Cuore e Carità

 Lidia, Anna, Maria Teresa

 

Descrizione: C:\Users\client\Desktop\caritas italiana.jpg

Servizio Caritas

Pina DF, Teresa, Mimma, Anna, Lina, Maria

 

Descrizione: C:\Users\client\Desktop\coro san giuseppe lavoratore.jpg

Coro

Renata, Francesco, Vincenzo, Nicola, Gennaro

 

Descrizione: C:\Users\client\Desktop\caritas italiana.jpg 

Servizio Caritas

Pina DF, Lina, Irma, Carmela, Gianni, Rosita, Pina C.

 

Descrizione: C:\Users\client\Desktop\Giovani oratorio.png

Giovani Oratorio

Nicola, Alessia, Maida, Andrea, Giulia, Rita

 

Descrizione: C:\Users\client\Desktop\agesci.jpg

Esploratori - Guide

Bruno, Veronica, Giacomo, Nicholas

Lupetti

Ennio, Teresa, Nadia

 

Descrizione: http://www.parrocchiasangiuseppescalea.it/azione%20cattolica.jpg

Adulti AC

Irma, Giulia, Carmela

 

Descrizione: C:\Users\client\Desktop\agesci.jpg

Scout Rover/Scolte

Michele

 

Descrizione: http://www.parrocchiasangiuseppescalea.it/imagesCAR6JPE4.jpg

Cammino Neo Catecumenale

Carmelo, Rosetta

 

Descrizione: C:\Users\client\AppData\Local\Microsoft\Windows\Temporary Internet Files\Content.Word\IMG_0172.jpg

Adorazione Eucaristica

Descrizione: C:\Users\client\Desktop\agesci.jpg

Scout Noviziato

Staff  Comunità Capi

Bruno, Laura

 

Descrizione: http://www.parrocchiasangiuseppescalea.it/imagesCAR6JPE4.jpg

Cammino Neo Catecumenale

Carmelo, Rosetta

 

 

   

Descrizione: http://www.parrocchiasangiuseppescalea.it/festa%20della%20pace%202016%20058.JPG                   

 

 

  Giuseppe e Tiziana CORONA   

   

 

Lunedì 12, Martedì 13, Mercoledì 14 marzo 2018

QUARANTA ORE DI ADORAZIONE

  disponibilità tutto il giorno dei sacerdoti per le confessioni

 

Ore 08,00   Santo Rosario (misteri della gioia) Lodi, S.ta Messa, Esposizione

Ore 11,30   Santo Rosario (misteri della luce, Angelus)

Ore 15,00   Divina Misericordia, Santo Rosario (misteri del dolore)

Ore 16,30   Santo Rosario (misteri della gloria) Celebrazione del Vespro

Ore 19,00   Celebrazione di Compieta e Benedizione Eucaristica

 

Venerdì16, Sabato 17, Domenica 18 marzo

Triduo a San Giuseppe

Domenica 18 marzo alle ore 19,00 nel salone parrocchiale incontro sulla presenza del presidio di Libera nell’Alto Tirreno Cosentino, sarà in mezzo a noi il delegato regionale Don Ennio STAMILE

 

LUNEDI’ 19 marzo Festa di San Giuseppe alle ore 18,00 celebrazione con le famiglie e loro affidamento al nostro celeste patrono

Quaresima 2018

     Riprendendo quanto Papa Francesco ci affida,  avremo modo di  riflettere insieme ciò che lui ci popone: Invito soprattutto i membri della Chiesa a intraprendere con zelo il cammino della Quaresima, sorretti dall’elemosina, dal digiuno e dalla preghiera. Se a volte la carità sembra spegnersi in tanti cuori, essa non lo è nel cuore di Dio! Egli ci dona sempre nuove occasioni affinché possiamo ricominciare ad amare. Ci viene chiesto di disporci all’evangelizzazione, di non restare inerti nel guscio di una comunità ripiegata su se stessa e di alzare lo sguardo sul mare vasto del mondo, affinché ogni uomo incontri la persona di Gesù, che tutto rinnova.

Lo sappiamo tutti, è necessaria una pastorale missionaria, che annunci nuovamente il Vangelo, che vada incontro agli uomini e alle donne del nostro tempo testimoniando che anche oggi è possibile, bello, buono e giusto vivere l’esistenza umana conformemente al Vangelo e, nel nome del Vangelo, contribuire a rendere nuova l’intera società.

 

Mercoledì 14 Febbraio 

Inizio della Santa Quaresima - Giorno di Astinenza e Digiuno

18,00  Santa Messa con l’imposizione delle Ceneri

 

Lunedì 12, Martedì 13, Mercoledì 14 Marzo Quaranta Ore

Ore 08,00  Santo Rosario (misteri della gioia) Lodi, S.ta Messa, Esposizione

Ore 11,30  Santo Rosario (misteri della luce, Angelus)

Ore 15,00  Divina Misericordia, Santo Rosario (misteri del dolore)

Ore 16,30  Santo Rosario (misteri della gloria) Celebrazione del Vespro

Ore 19,00 Celebrazione di Compieta e Benedizione Eucaristica

Durante le Quaranta ore i Sacerdoti  sono a disposizione  per  le Confessioni e la Direzione Spirituale

Domenica 18 marzo alle ore 15,30 Ritiro di Quaresima sarà a disposizione un sacerdote per le Confessioni

La Via Crucis si celebra Tutti i Venerdì

Nella Chiesa prima della Messa Vespertina alle ore 17,00

Nei Quartieri con inizio alle ore 20,30

23 febbraio Quartiere Fischia  - 2 Marzo Quartiere Madonnina  - 9 Marzo Quartiere Arenile  - 16 marzo Quartiere Cutura  - 23 marzo Quartiere San Giuseppe

                                                                                          

Domenica 28 gennaio 2018  – Le Famiglie e l'Ecumenismo con S.E. l'Eparca a Lungro

     Un gruppo di famiglie, unitamente a catechisti e fedeli parrocchiani, ha vissuto nella giornata odierna una esperienza ecumenica di spiritualità  Greco – Bizantina a  Lungro (Cs). Si è partiti con un autobus dal piazzale della nostra chiesa abbastanza presto, alle ore 8,00 in quanto per raggiungere la cittadina di Lungro, per il tragitto stradale alquanto tortuoso, sono state necessarie circa due ore di viaggio, per poter giungere in tempo per la partecipazione alla liturgia delle ore 10,30 nella Cattedrale. Con Don Orea che ci ha accompagnati,  il viaggio è iniziato con la celebrazione delle Lodi mattutine, ed è poi, proseguito regolarmente, giungendo a destinazione intorno alle ore 10,00 circa. Lo spirito di questa esperienza è nato anche dal desiderio di far crescere in noi la gioia dello stare insieme, nella condivisione di momenti che arricchiscono la nostra cultura ed il nostro anelito di fratellanza ecumenica, nella dinamica della preghiera e della lode comune al Signore.

     Giunti in Cattedrale, ci siamo presentati al Parroco, Padre Arcangelo ed abbiamo salutato, al suo arrivo, Mons. Donato Oliverio,  Eparca della Eparchia (Diocesi) di Lungro che ha presieduto la Sacra Liturgia. Abbiamo così potuto vivere una Liturgia particolare, molto suggestiva e coinvolgente, ricca di canti, simboli e gesti di rito greco – bizantino ed in lingua arbëreshe che si è protratta per circa due ore.

     

Al termine della Celebrazione, dopo la gradita foto di gruppo con Mons. Donato Oliverio e Don Orea, con ancora addosso i paramenti sacri e dopo averlo salutato e ringraziato, Padre Arcangelo, in qualità di parroco, ci ha parlato della Sacra Liturgia appena conclusa, spiegandoci che si è trattato della Liturgia di San Giovanni Crisostomo, da loro celebrata nella maggior parte dei giorni dell’anno insieme alle altre liturgie che loro officiano, come la divina liturgia di San Basilio Magno, celebrata nelle cinque domeniche di quaresima e nella festa di San Basilio, nella vigilia del Natale e dell’Epifania, il Giovedì santo e il Sabato santo. A seguire ci ha parlato della Cattedrale, intitolata a San Nicola di Mira: la sua costruzione, in stile romanico-barocco, ebbe inizio nel 1724 e venne terminata nel 1825; venne costruita con il contributo materiale dei fedeli che portarono sul posto dal fiume Tiro pesanti pietre “gur Shen Koli’” dette pietre di S. Nicola.

Nonostante la Chiesa sia stata progettata e costruita per funzioni di rito latino, nel corso dei decenni e soprattutto dagli inizi degli anni Ottanta ad oggi, notevoli interventi le hanno consentito di avere una significativa trasformazione consona al rito greco – bizantino. Al suo interno notevoli sono: il mosaico in oro di 80 mq sullo sfondo dell’altare in alto nella calotta centrale dell’abside raffigurante la Platitera, Madonna con il Bambino. Pitture eseguite sulle due pareti laterali della crociera rappresentano scene dell’Antico e Nuovo Testamento. Di grande impatto è il mosaico in oro rappresentante il Cristo Pantocrator situato nella volta della cupola centrale. Un altro mosaico si trova all’interno della Cappella del Fonte battesimale.

Sulle pareti della navata laterale destra vi sono le pitture sulla vita di Gesù e scene del Nuovo Testamento; sulle pareti della navata laterale sinistra è rappresentata la vita di S. Nicola. Altro grande mosaico raffigurante il Giudizio Universale è sulla grande parete interna sopra la porta centrale di ingresso. Una delle principali caratteristiche di tutte le chiese di rito bizantino è l’Iconostasi – ha sottolineato Padre Arcangelo –  una parete divisoria in legno chiamata anche Transetto perché separa il Sancta Santorum dal resto della Chiesa, per senso di rispetto verso il Santuario; il sacerdote, infatti, quando celebra volge le spalle al popolo e non a Dio.  Sulla parete dell’Iconostasi sono raffigurate le Icone dell’ultima Cena posizionate sopra la porta centrale attraverso la quale può passare solo il Celebrante; ai lati i dodici Apostoli; in basso a sinistra ai lati della porta laterale la Vergine Maria ed il protettore della Chiesa. Ai lati della porta laterale destra sono raffigurati il Redentore e S. Giovanni Battista.

Non potendosi ulteriormente fermare con noi, abbiamo ringraziato Padre Arcangelo per l’accoglienza e la sua disponibilità, e per averci messo a disposizione una sala dell’oratorio dove abbiamo condiviso una allegra agape fraterna. Intorno alle ore 15,30 visto che era ancora presto, abbiamo chiesto all’autista dell’autobus se, tornando, potevamo fare una breve visita al Santuario di San Francesco a Paola, ricevuto il parere favorevole dalla ditta proprietaria dell’autobus contattato telefonicamente, ci siamo diretti al Santuario di Paola dove siamo rimasti fino alle ore 17,30. Durante il viaggio di ritorno, con la celebrazione della preghiera del Santo Rosario, abbiamo voluto ringraziare il Signore per averci concesso una gioiosa giornata di esperienza ecumenica e comunione fraterna . Intorno alle ore 19,00 siamo giunti a Scalea e ci siamo salutati con un arrivederci ai prossimi appuntamenti del gruppo delle famiglie.

                                                                                          I coordinatori del Gruppo Famiglie

                                                                                                      Gianpietro  Pisciotta e Maria Franca  Germano

 

6 gennaio 2018 - Epifania: Festa dei  Popoli

    Quest'anno la comunità parrocchiale  ha  voluto festeggiare l’Epifania in chiave diversa dal solito, coinvolgendo coloro che provengono da altre nazionalità. L’Epifania è proprio la festa degli stranieri che cercano un senso nuovo da dare alla propria vita e si incamminano rischiando su se stessi proprio come fecero i Magi, e come fanno ai nostri giorni migliaia di persone che noi siamo abituati a chiamare profughi, badanti, immigrati, rumeni senza però preoccuparci di entrare nella loro vita, conoscere le loro storie, o anche più semplicemente chiedere loro i nomi.  Alcune volte ne sopportiamo la presenza con un senso di fastidio, proprio per rimuovere questi atteggiamenti lesivi della dignità della persona,  è stata organizzata nel Parco degli Angeli, dalla Parrocchia San Giuseppe Lavoratore la “Festa dei Popoli” che non vuol essere un titolo altisonante, ma l'incoraggiamento a leggere il mondo in modo nuovo, più piccolo, al punto da riuscire a sentirlo più immediatamente coinvolgente, parte della propria storia. 

    Per rendere ancor più gioiosa la festa sono stati coinvolte le aggregazioni presenti nel nostro territorio. I lupetti degli  scout, che hanno animato il significato dell’Epifania drammatizzando il racconto dei Magi. I ragazzi e i giovani dell’Oratorio, che a attraverso la cartellonistica, le danze, poesie e racconti hanno cercato di accogliere per far sentire a casa propria chi non lo è, proteggere facendoli sentire amati, promuovere per metterli in condizioni di realizzarsi come persona, integrare per permettere di partecipare pienamente alla vita di società facendogli vivere la realtà da protagonisti. Ha partecipato anche gli esploratori e le guide che hanno cercando di cogliere valori sempre nuovi sui quali costruire il proprio percorso formativo.  E poi tanta gente , d'altra parte Magi siamo tutti noi e sono tutti coloro che in qualche modo sono bisognosi di incontrare valori nuovi verso i quali orientare la propria vita, anche se per la gran parte provengono da situazioni di vita distanti ed opposte alle nostre. Riteniamo che Gesù è un Dio - con - Noi, e questo Noi  include tutto e tutti.

   

   L’obiettivo dichiarato non è quello di fare opera di proselitismo, convertire al Cattolicesimo di aggregare in modo confessionale i fratelli di altre confessioni cristiane, di altre religioni o più semplicemente atei, ma di far sentire tutte le persone che vivono a Scalea, anche se non stabilmente, a casa loro, a loro agio, accolti e amati dalla comunità, ancora di più farli sentire parte della comunità della quale in questa fase della loro vita sono comunque parte. SI sono resi disponibili in varie forme a questa manifestazione di solidarietà e di condivisione moltissime persone, Don Cono ha dato il benvenuto a tutti i presenti spiegando che l’iniziativa è orientata a familiarizzare e solidarizzare con gli immigrati presenti nel nostro territorio. L’obiettivo è quello di continuare e incoraggiare la Cittadinanza Attiva, nei nostri ambienti non si deve restare ad aspettare che altri facciano per noi, il bene siamo chiamati a diffonderlo operando, per come è possibile in quanto cittadini, per costruire la speranza di tutti.

    La gran parte di chi abita a Scalea non ha origini scaleote, ognuno vi abita da straniero, conservando nel proprio cuore la nostalgia per tutto ciò che appartiene alle proprie origini, anche per questo è opportuno vivere esperienze che aggreghino tutti i residenti.  La comunità si costruisce generando l'emozione nella ordinarietà  dello stare insieme, in modo semplice e gioioso, deve essere una gioia che nasce dal cogliere nell'altro il completamento di se stessi. La festa dell’Epifania incoraggia a vivere il Natale del Signore in questo senso, i Magi percepiscono dei segni di speranza osservando il cielo, e si incamminano per farne esperienza, per trasmetterne esperienza. Dopo la drammatizzazione dell'esperienza dei magi Sono stati presentati e ringraziati coloro  che operano stabilmente nella Caritas parrocchiale, Una Mano Amica, per dare sostegno morale e materiale a questi nostri fratelli. Sono ottantacinque le famiglie che vengono sostenute in vari modi nelle proprie esigenze, grazie alla generosità delle famiglie della comunità parrocchiale, per tutti gli operatori è seguito  il saluto, con occhi di gioia ma anche con tanta commozione, di Pina De Filippo che dedica da volontaria molto del suo tempo a questo servizio di accoglienza e di solidarietà.

     Subito la parola è stata data ai protagonisti della serata. Il primo a dare la sua testimonianza è stato Don Orea, proveniente dall’India e arrivato in Italia da sette anni. Inizialmente non parlava italiano, ha imparato gradualmente, si è sentito subito accolto e ha affermato simpaticamente: “nonostante la crisi, qui in Italia mangio tanto”. L’attenzione passa su Mar Selk, del Senegal. È a Scalea con suo fratello Mor, per motivi economici nei loro paesi c'è molta povertà, sono riusciti a lavorare durante il periodo estivo e con i proventi del loro lavoro cercano di sostenere la famiglia rimasta al loro paese d’origine. Da quando sono in Italia, non hanno mai ricevuto atti di discriminazione, anzi si sentono molto accolti. Infine ha preso la parola Daniela, che arriva dalla Romania. Vive a Scalea con i suoi tre figli già da alcuni anni e lavora come badante. Ha lasciato in Romania la sua mamma ed altri familiari, che cerca di aiutare economicamente, per quanto è possibile. Cerca di andare avanti con le proprie forze, ma in alcuni momenti di grande difficoltà chiede aiuto alla Caritas, ha concluso affermando che nel bisogno è “meglio chiedere che rubare”.

    Con varie motivazioni non hanno inteso prendere pubblicamente la parola i delegati della comunità polacca, della comunità albanese, di quella marocchina e  di quella ucraina, molto numerosi come presenza nel territorio di Scalea. I vari interventi sono stati intervallati dall’animazione dei Giovani dell’Oratorio, e dai canti del coro parrocchiale  inneggianti alla pace e alla fraternità: Scatenate la gioia, Evenu Shalom, Hopes o Peace, We are the World, sono stati momenti fondanti la capacità di coinvolgersi in modo dinamico e fraterno. Nelle  danze sono stati coinvolti anche gli immigrati che hanno partecipato e hanno vissuto tutto con grande gioia, hanno trasmesso tanta gioia con la loro esuberanza anche agli altri presenti alla manifestazione. A conclusione della manifestazione è intervenuto il  Sindaco Licursi che ha sottolineato la preziosità di questa manifestazione, augurandosi di poter sempre sostenere per come è possibile, queste iniziative orientate ad aggregare e a generare fraternità e solidarietà nel territorio di Scalea. Ha anche avuto parole  di solidarietà con il senso di solitudine che si è accompagnato alla comunicazione e alla presenza di questi nostri fratelli e sorelle lontani dalle proprie famiglie e dalle proprie case.

     Ritengo sia anche importante sottolineare che quello che si sta' portando avanti, con non poche difficoltà e incomprensione, rientra  anche nel prezioso lavoro orientato a coinvolgere la città in modo positivo e non politicizzato, che  il Movimento Popolare spontaneo Insieme per Scalea si sforza di generare nella popolazione. E' nella dinamica di  questo coordinamento  che mentre la Caritas ha organizzato la Befana per i bambini degli immigrati, è stato vissuto un momento di aggregazione culinario sostenuto dal Forno Zio Peppe, che pur provato da una grave situazione familiare, ha inteso comunque partecipare per sostenere questo momento di fraternità preparando prodotti tipici, tutto è stato integrato da ciò che le famiglie spontaneamente hanno saputo e voluto condividere per dare gioia a questo momento intenso di fraternità, di condivisione di esperienze e di gioia. Per cui la serata si è conclusa  con con una generosa e apprezzata agape fraterna.

Descrizione: C:\Users\client\Desktop\epifania 2017.jpg

Ore 16,00 Accoglienza festosa da parte degli Animatori dell’Oratorio, drammatizzazione dei Lupetti sull’arrivo dei Magi a Betlemme

 

Ore 16,30 Valore Interculturale dell’Epifania Danza e Canto Semina la Pace con il Coro A. Manfredi

 

Ore 16,45 Interventi di Fratelli e sorelle di altre nazioni che vivono in mezzo a noi, Canti dei Ragazzi dell’Oratorio sui temi dell'accoglienza e dell'immigrazione, Danza e Canto Evenu Shalom Alehem con gli Animatori e i Ragazzi 

 

17,30 Saluti del Sindaco e Assessore ai Servizi Sociali doni ai Bambini da parte delle Befane

 

Tutti insieme Danza e Canto We are the World

 

Ore 17,45 Momento di degustazione di prodotti tipici curato dai partecipanti e dal Forno Zio Peppe

 

Scalea, 23 Dicembre 2017

                                                                   Il Parroco

                                                                         Mons. Cono ARAUGIO

 

N.B. In caso di Cattivo tempo la manifestazione si terrà negli ambienti pastorali della parrocchia

 

Scalea 03 dicembre 2017 - Incontro di formazione del Gruppo delle Famiglie

     Questa sera alle ore 18,00 nei locali parrocchiali, come da calendario, si è riunito il Gruppo delle Famiglie della nostra parrocchia per l’incontro di formazione sul tema “La missione della famiglia nella vita di comunità” con spunti e  riflessioni tratte dalla 1ª parte del capitolo 3 dell’opuscolo “Come far nascere un gruppo famiglia in parrocchia”; ha guidato l’incontro Padre Mario Madonna che al mattino aveva anche presieduto la Celebrazione Eucaristica animata proprio dal gruppo delle famiglie. Prima dell’inizio dell’incontro, è passato a salutarci Mons. Cono Araugio, non potendosi fermare con noi per impegni diocesani a San Marco Argentano.

     Dopo un breve saluto di presentazione del cammino e delle finalità di questo gruppo nella nostra parrocchia, da parte del coordinatore Gianpietro Pisciotta, Padre Mario ha iniziato il suo intervento partendo dalla crisi dei tre pilastri fondamentali della famiglia, in questa nostra società moderna, che sono: la Chiesa, la famiglia e la scuola.

     In molte realtà ecclesiali, manca una seria pastorale familiare che aiuti a riscoprire la vera vocazione della famiglia cristiana e, quindi, la loro chiamata ad una vocazione di missionarietà, dimenticando così anche la loro chiamata alla santità ricevuta con il Sacramento del Battesimo; Questa crisi della famiglia, dal punto di vista spirituale coinvolge direttamente e gravemente anche i figli, pertanto, le giovani generazioni risultano totalmente impreparati alla vita famigliare, perché non conoscono l’amore come significato di donazione e sacrificio.

    Padre Mario ha proseguito la sua riflessione con l’ausilio di un volantino che ha distribuito a ciascuno e dove ha messo in evidenza tutti gli aspetti che, con l’aiuto del Magistero della Chiesa e i vari documenti dei Papi (Evangelii gaudium, Amoris laetitia, ecc…)  ripartendo e mettendo Cristo al centro della vita familiare, la stessa possa trovare gli stimoli giusti e nuova linfa per essere segno e sviluppare la missionarietà nel mondo di oggi;  è necessario – ha proseguito Padre Mario – che l’essere cristiano parta da un incontro serio con un avvenimento e con una persona, Cristo!  Per poter essere segno nel mondo e poter dare una testimonianza profetica con la denunzia di quanto è contrario al volere divino; nella nostra società moderna, che tende all’autoreferenzialità è necessario scoprire il bene che tende sempre a comunicarsi  e vivere con dignità e pienezza  riconoscendo l’altro e cercando il suo bene,  il tutto vivendo l’evangelizzazione nella gioia che dona Gesù, primo e più grande evangelizzatore.

Dopo alcuni  interventi e domande da parte dei presenti, Padre Mario, anche alla luce della prospettiva di una chiesa in uscita, ha voluto dare dei suggerimenti e ha formulato delle proposte per il prosieguo del cammino di formazione del gruppo:

a)      La visita agli anziani e alle persone sole, per momenti di conforto e di preghiera, con la recita del Santo Rosario o altri momenti di preghiera;

b)      La programmazione di un ritiro spirituale di più giorni, da vivere insieme tutto il gruppo, eventualmente anche presso qualche convento o struttura simile,  per rinsaldare la comunione tra noi;

c)      Incontri di formazione più intensi e costanti con riflessioni sulla Parola di Dio.

 

Intorno alle ore 19,30  l’incontro è stato concluso con la preghiera del Padre Nostro, ed una gioiosa agape fraterna.

 

                                                                                                                                                                                      Il  coordinatore del  Gruppo  Famiglie

                                                                                                                                                                                                      Gianpietro  Pisciotta

Martedì 21 novembre - Virgo Fidelis

Gruppo delle Famiglie

Scalea  29 ottobre  2017   Alla ripresa delle attività formative ed in occasione della quinta settimana del mese missionario con il tema “Ringraziamento”, il Gruppo delle Famiglie della nostra parrocchia, è stato coinvolto nell’animazione della Liturgia Eucaristica delle ore 11,00 con la proclamazione della Parola, l’offerta dei doni e l’elevazione delle preghiere.

Successivamente, nel pomeriggio alle ore 18,00 nei locali parrocchiali, si è svolto il primo incontro per la presentazione del calendario e per ascoltare le proposte ed i suggerimenti da attuare nel cammino formativo per l’anno 2017/2018 anche alla luce di quanto era emerso nell’ultimo incontro, tenutosi ad Orsomarso il 2 giugno 2017.

L’incontro ha avuto inizio con la preghiera per il mondo del lavoro, cui è seguita la riflessione del parroco Mons. Cono Araugio, che ha ribadito come sia necessario pregare per il lavoro anche per rivitalizzare la nostra città di Scalea; in questa prospettiva –  ha sottolineato Mons. Cono – anche le attività pastorali della nostra parrocchia, dovranno avere la caratterizzazione del lavoro; anche se, molte volte,  risulta difficile far parlare la gente dei propri problemi, forse per mancanza di fiducia gli uni verso gli altri, o per forme di ipocrisia, però è necessario educare in modo particolare le nuove generazioni (i nostri figli) al valore del lavoro, in modo da poter vivere bene anche le relazioni sociali nella vita cristiana; del resto, anche Gesù prima della sua vita pubblica, ha esercitato il mestiere di artigiano nella bottega di famiglia; allora si rende necessario trasformare anche i nostri luoghi parrocchiali in luoghi di crescita, di sviluppo, e di interattività, che coinvolgano, in modo particolare, i giovani;

Per quanto riguarda il gruppo delle famiglie, Mons. Cono suggerisce, per quest’anno un percorso diversificato e più articolato che dovrà prevedere:

  1. Il percorso formativo del gruppo delle coppie, con gli incontri mensili di catechesi;
  2. Gli incontri con le famiglie dei ragazzi dell’iniziazione cristiana in occasione delle Tappe e degli incontri mensili;
  3. Un percorso formativo secondo l’esperienza GEN

È seguito un confronto tra le famiglie presenti, per la programmazione del cammino formativo del gruppo, con riferimento a quanto era scaturito dalle proposte fatte nell’ultimo incontro, tenutosi ad Orsomarso il cui discorso era più vasto ed ampio, da dove comunque, erano scaturite delle proposte come: l’impegno delle famiglie alle relazioni ed al coinvolgimento di altri nuclei familiari del proprio quartiere cittadino, anche se, con i delegati di quartiere, in qualche modo, si sta già operando in tal senso.

Inoltre, sono state avanzate altre proposte di attività del gruppo, quali:

  1. Una sorta di mensa solidale da attuarsi mensilmente o nei tempi forti (Avvento e Quaresima) e durante le varie feste particolari, per persone bisognose o impedite (persone agli arresti domiciliari; ammalati ecc.) con servizio a domicilio, da attuarsi tramite la turnazione delle famiglie e in collaborazione con la Caritas;
  2. Coinvolgere e far partecipare i ragazzi del catechismo in varie attività lavorative presso attività commerciali, ristoranti, officine artigiane ecc.  da parte delle famiglie non impegnate in altre attività catechistiche;
  3. Impegnarsi nella preparazione e nella animazione di qualche evento specifico festivo, anche nella prospettiva dei festeggiamenti per il 40° anniversario dell’istituzione della nostra parrocchia;
  4. L’organizzazione di un incontro-convegno sul tema della legalità, in collaborazione di quanto si sta già facendo con le associazioni del territorio, eventualmente, in occasione del mese della pace;

Dopo queste proposte è stato presentato il calendario degli incontri mensili che si terranno ogni ultima domenica del mese e che quest’anno avrà come filo conduttore gli appunti pastorali dell’opuscolo “Come far nascere un gruppo famiglia in parrocchia” specificatamente il cap. 3° “Nuova evangelizzazione e famiglia” insieme, naturalmente ad altre attività; questo calendario, durante il corso dell’anno formativo, potrà essere suscettibile di modifiche, qualora ce ne fosse la necessità, nelle date e nelle attività. Tale calendario di attività viene allegato in calce a questa relazione.

Intorno alle ore 20,30  l’incontro è stato concluso con una preghiera alla Vergine Maria.

                                                                                  I Coordinatori del Gruppo Famiglie

                                                                 

CALENDARIO PER  GLI  INCONTRI CON  LE  FAMIGLIE  ANNO  2017 – 2018

29   OTTOBRE   2017                Animazione Liturgia Eucaristica delle ore 11,00 per il Mese Missionario con tema:  “Ringraziamento”  Ore  18,00  – 

                                                    Incontro per la   presentazione del cammino di Formazione. Proposte e suggerimenti.

03  DICEMBRE   2017              Ore  18,00  –  Incontro di formazione con approfondimenti sul cap. 3° del sussidio “Come far nascere un gruppo famiglia

                                                   in Parrocchia”.  (1ª Parte).  Guiderà l’incontro  Padre Mario Madonna.  Seguirà agape fraterna.

31   DICEMBRE   2017               Festa della Sacra Famiglia – Ore  11,00  Animazione della Celebrazione Eucaristica.

28 GENNAIO  2018                   Uscita  con le famiglie:  Lungro (Cs) Partecipazione ad una Liturgia Greco – Bizantina.

25  FEBBRAIO  2018                  Ore  18,00  –  Incontro di formazione con momento di  spiritualità guidato da Don Generoso De Luca in occasione del

                                                    tempo forte della Quaresima.

19   MARZO   2018                   Festa  del  Papà – Ore  18,00  Momento di Festa

29   APRILE   2018                    Festa della Comunità.  In preparazione del 1° maggio festa di  San Giuseppe Lavoratore, con particolare riferimento

                                                    ai  40 anni della Parrocchia.

27   MAGGIO   2018                   Ore  18,00  –  Incontro di formazione con approfondimenti sul  cap. 3° del sussidio “Come far nascere un gruppo famiglia

                                                     in  Parrocchia”.  (2ª  Parte)

24   GIUGNO   2018                    Uscita  con  le  famiglie 

 

 
 

Via Luigi Sturzo, 54  -  87029 Scalea - Cs 

tel/fax 0985/920078

Contatore visite