Parrocchia San Giuseppe Lavoratore - Scalea
  



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Gruppo Scout Scalea 1 "Beniamino De Bonis"

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     PROGRAMMA DEL WEEKEND PASSAGGI E NUOVI INGRESSI
Sabato 3 e Domenica 4 Ottobre


SABATO 3 OTTOBRE: I Passaggi e l'Inizio del Viaggio
• Ore 16:00 – Incontro di Reparto in sede: Ritrovo iniziale per l'inizio delle attività pomeridiane.
• A seguire – Spostamento e Ultimi Saluti: Il Reparto si sposta dalla sede per i saluti finali e per liberare gli spazi, dando così la possibilità al Clan di organizzarsi al meglio per la fase successiva.
• Nel tardo pomeriggio – Attività del Clan: Il Clan va a prendere il novizio per dare il via all'attività organizzata appositamente da loro.
• Sera – Pernottamento in sede: Sistemazione e pernottamento tutti insieme in sede.

DOMENICA 4 OTTOBRE: Accoglienze, Promessa e Festa di Gruppo
• Ore 9:00 – Riunione delle Branche (Luoghi differenti):
o Branca L/C (Lupetti): Incontro sotto la Torre Talao (nei pressi dell'Info Point) per accogliere ufficialmente i nuovi lupetti.
o Branca E/G (Esploratori e Guide): Incontro presso i Giardini Kennedy per accogliere i nuovi membri del Reparto.
o Branca R/S (Rover e Scolta): Incontro al Parco degli Angeli per accogliere la nuova novizia.
• Ore 10:30 – Ritrovo in Chiesa: Tutti insieme presso la Chiesa di San Giuseppe Lavoratore per la prova canti.
• Ore 11:00 – Santa Messa: Partecipazione alla celebrazione eucaristica.
• A seguire – La Promessa di Silvia: Momento tanto atteso con la Promessa Scout di Silvia.
• Ora di Pranzo – Pranzo a sacco: Spostamento verso il luogo stabilito per il pranzo al sacco in compagnia.
• Pomeriggio – Attività di Gruppo: Giochi e attività pomeridiane dedicate e condivise tra tutte le branche.

Con la Branca Rover/Scolte nei giorni 10/13 Settembre lungo il Cammino di San Francesco da San Marco Argentano a Paola

E’ proprio così, zaino in spalla e si parte. In realtà è più bella da vivere che da narrare, perché l’esperienza della Route (francesismo che traduce Strada) è una esperienza per coloro che decidono di mettersi in gioco, prima di tutto alla scoperta di sé stessi e poi naturalmente arricchendosi di tutto quanto ci è dato di incontrare lungo il cammino.

    

     Non sempre ci si riesce, anche perché bisogna essere profondamente motivati dalla voglia di scoprire, di cercare e ai nostri giorni non sempre si è incoraggiati a fare questo. Sembra che tutto lo si possa sperimentare restando comodamente seduti sulla poltrona, questo convincimento permette di robotizzare la nostra esistenza in una pigrizia vera, al punto che alcune volte non si avverte neanche l’esigenza di cercare realmente coloro che mi sono più vicini. Insomma, si corre il rischio di essere sconosciuti anche ai propri familiari. Con la Route, prima di tutti si verifica la propria disponibilità di mettersi in gioco, insomma ci si spoglia delle tante sicurezze illusorie di cui spesso siamo vestiti e decidiamo di cogliere anche le nostre fragilità, che chiaramente sono legate anche alla condizione fisica, all’età ma non ha meno importanza l’umore con il quale ci relazioniamo agli altri, al creato, a tutto ciò che ci circonda.

         

     Tutto deve essere colto preziosissimo. Naturalmente la realtà che dobbiamo maggiormente imparare a valorizzare è l’altro, che il Signore mi pone accanto e che non sempre riesco a cogliere parte di me. Anche per questo l’esperienza della Route prevede momenti di confronto, di dialogo e anche di silenzio per ascoltare più in profondità e armonia la creazione che mi circonda. Troppo spesso in nostro modo di immergerci nel creato è chiassoso, narcisista al punto da non riuscire a cogliere la bellezza che ci circonda e che ci è stata affidata. Anzi spesso la deturpiamo con i rifiuti di ogni tipo che vengono abbandonati ovunque, non dobbiamo stancarci di rispettare sempre più l’ambiente nel quale viviamo perché anche Lui possa corrispondere più pienamente alla sua vocazione di essere come una madre che ci accoglie e ci nutre.

    

      Anche se con prudenza ancora una volta ho pensato di mettermi in cammino, naturalmente senza strafare, la sapienza legata all’età incoraggia a essere prudenti. Diciamo così è stato per me un atto di egoismo legato al fatto di poter camminare ancora una volta al passo con le nuove generazioni, nella piena coscienza della diversità e anche della capacità di comprensione del loro protagonismo. Non mi stanco mai di guardare con stupore alla bellezza dei giovani che ci sono accanto, alla loro creatività, alla loro voglia di novità del nostro tempo non sempre compreso e valorizzato in pienezza. Ecco questa esperienza, anche se vissuta brevemente, mi è servita ad assaporare la bellezza dei tempi nuovi che i giovani rappresentano e che non dobbiamo mai stancarci di ammirare.

4/12 Luglio 2026 - Orsomarso - Campo del Reparto Scout: Giro del Mondo in 8 Giorni

    

  

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