Parrocchia San Giuseppe Lavoratore - Scalea
  



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ORATORIO "ORA E' TEMPO DI GIOIA"

 

Venerdì 10 Luglio 2026 - Incontro di Verifica GrEst PassaPorto

Partecipanti: Don Cono, Don Mattia, Adalgisa Vitale, Silvana Ritrovato, Rossella Dario, Pina Marino, Maria Laurenzano, Rita Oliva, Lidia Lo Stritto.

L’incontro si apre con la recita corale dell’Ave Maria, invocando l’intercessione della Vergine Santa affinché lo sguardo dei presenti possa cogliere l’azione della Grazia di Dio nei giorni trascorsi.

Don Cono introduce il momento della verifica invitando alla serenità e alla sincerità. Sottolinea che l’obiettivo dell’educatore è, prima di tutto, quello di "educare se stesso" alla relazione fraterna. Esorta a parlare con franchezza, evitando mormorazioni esterne, per far sì che le incomprensioni e la stanchezza siano assorbite dall'amore per il Signore e per i ragazzi, garantendo la continuità dello spirito di comunità.

Dagli interventi degli educatori emerge una valutazione generale positiva circa il divertimento dei ragazzi e il gradimento delle famiglie. Tuttavia, sono state sollevate alcune criticità strutturali:

È stato rilevato che l’assenza di laboratori rotativi ha limitato la possibilità per gli educatori di conoscere tutti i ragazzi del Grest. La stanzialità nei gruppi ha creato una sorta di "isolamento" relazionale, impedendo lo scambio tra le diverse competenze educative.

Qualche Educatrice ha espresso nostalgia per la "storia fantastica" (il tema narrativo trainante), elemento che solitamente conferisce unità e fascino al percorso educativo dell'oratorio estivo. È stato analizzato in modo critico l'organizzazione dei giochi di squadra, definiti poco inclusivi. Si è notato che, in diverse occasioni, solo una piccola parte dei ragazzi partecipava attivamente mentre gli altri rimanevano inattivi, contravvenendo al principio di partecipazione corale.

Un punto centrale del dibattito ha riguardato il ruolo degli animatori (i giovani volontari). È emersa una difficoltà comunicativa tra educatori adulti e giovani animatori. Questi ultimi, essendo alla prima esperienza, hanno manifestato talvolta resistenza alle direttive, interpretando le correzioni come attacchi personali. È stato segnalato con rammarico di episodi durante la giornata al mare, e la giornata in Sila. Alcuni animatori avendo famigliari nel GrEst ha compromesso l'autorità degli educatori e la gestione del gruppo.

 Sebbene per molti il clima sia stato gioioso, alcuni educatori hanno percepito tensioni interpersonali, momenti di stanchezza eccessiva e, in rari casi, episodi di aggressività verbale o "schieramenti" contrapposti che hanno offuscato la gioia del servizio.

Nonostante le fatiche, sono stati sottolineati importanti successi: L'uscita nei quartieri è stata definita esemplare. Il coinvolgimento dei residenti, l'accoglienza dei commercianti e la capacità di portare la festa nelle strade hanno manifestato il volto bello della Chiesa "in uscita". In diversi gruppi si è creata un’empatia immediata tra ragazzi che non si conoscevano, in altri ci sono stati problemi di coinvolgimento e si è fatta fatica a farli collaborare tra loro. Nonostante tutto il Grest rimane uno strumento privilegiato di socializzazione e accoglienza. È stata lodata la dedizione di chi, nonostante stanchezza e problemi personali, ha portato a termine il servizio con il sorriso, mettendo al centro il bene dei piccoli.

Don Mattia ha espresso il suo parere sul mantenere i gruppi fissi (senza rotazione continua) ha permesso di creare una forte empatia ricordi significativi e un senso di appartenenza tra educatori e ragazzi del periodo gruppo (Es. La creazione di bandiere, video e l'esultanza comune). Gli educatori sono invitati a lavorare in sinergia scambiandosi i ruoli in base ai propri talenti individuali. Gli animatori nonostante i loro limiti anagrafici, la prima esperienza, la volontà di prolungare il Grest dimostra un desiderio positivo di rendersi protagoniste della vita parrocchiale.

È emersa la necessità, per il futuro, di dedicare più tempo e attrazione alle riunioni preparatorie senza agire con fretta. Di fronte a casi complessi, la parrocchia ribadisce la propria natura di "casa accogliente". Tuttavia si riconosce l'errore di aver utilizzato rimproveri pubblici. Per il futuro, i ragazzi che manifestano comportamenti difficili da gestire dovranno essere richiamati in disparte, con fermezza ma nel rispetto della loro dignità. Qualora necessario, si valuterà la possibilità di affiancarli a un educatore dedicato, compatibilmente con risorse disponibili.

Se tale supporto non potrà essere garantito e non sarà possibile assicurare un'esperienza serena e sicura per il gruppo si valuterà la non partecipazione alle attività.

Don Cono ha espresso il suo pensiero, che ogni verifica è finalizzata al miglioramento. Sebbene la stanchezza sia stata molta, la gratitudine per aver potuto servire il Signore attraverso i ragazzi prevale. Si riconosce la necessità di recuperare maggiore serenità e unità tra gli educatori per trasmettere ai giovani una testimonianza di comunione più autentica. Il Grest serve anche ad aggregare, obiettivo non è vivere momenti di euforia, ma trovare il modo di contrastare l'abbandono della parrocchia dopo i sacramenti (Comunione e Cresima) bisogna interrogarsi sulla pastorale ordinaria, come ripartire a Settembre.

È emerso con chiarezza che l'identità della nostra parrocchia risiede nella sua vocazione a essere una *"porta aperta sulla piazza"*. Per dodici ore al giorno la comunità è chiamata a farsi luogo di accoglienza incondizionata, aperto non solo a chi cerca un servizio religioso, ma anche a chi porta con sé le complessità, le ferite e le contraddizioni della vita. Questa apertura non rappresenta una semplice possibilità, ma costituisce il cuore della nostra missione e della nostra presenza sul territorio.

In questo contesto, l'oratorio non può essere considerato un semplice luogo di ritrovo o di sosta, ma uno spazio autenticamente missionario, che richiede presenza, partecipazione e capacità di mettersi in gioco. La stanchezza rischia di portare gli educatori ad assumere un atteggiamento più passivo; tuttavia, quando viene meno il coinvolgimento diretto nel gioco e nelle attività, l'oratorio perde la sua forza educativa e la propria specificità.

A questa difficoltà si aggiunge la mancanza, ormai da circa quattro anni, di nuove figure educative. È quindi necessario prendere coscienza dei limiti attuali della comunità: non è realistico pensare di accogliere gruppi di 60-80 ragazzi quando le risorse umane disponibili consentono di accompagnare in modo adeguato soltanto 15-20. La qualità della presenza educativa deve rimanere la priorità

È stato inoltre ricordato come i ragazzi siano particolarmente sensibili nel cogliere lo stato d'animo degli adulti. Ogni parola, gesto o manifestazione di insofferenza viene percepita e interpretata. Mostrare fastidio di fronte agli imprevisti, come la pioggia o gli schizzi d'acqua durante un gioco, rischia di trasmettere ai ragazzi il messaggio di essere un peso. La testimonianza cristiana passa anzitutto attraverso uno stile di accoglienza sereno e disponibile, che non faccia mai sentire un ragazzo come un disturbo.

Si è infine riflettuto sul fatto che la parrocchia incontra prevalentemente ragazzi provenienti da contesti familiari fragili, i quali spesso esprimono il proprio disagio attraverso atteggiamenti provocatori o ribelli. Proprio verso questi ragazzi l'educatore cristiano è chiamato a esercitare una particolare predilezione. Amare chi è facile da amare non richiede un impegno particolare; la vera sfida evangelica consiste nell'accogliere e accompagnare con pazienza proprio coloro che mettono maggiormente alla prova.

In questa prospettiva, il campetto e i tornei estivi si confermano strumenti pastorali di grande valore: rappresentano infatti un ponte verso quei ragazzi che difficilmente varcherebbero la soglia della chiesa, ma che attraverso lo sport possono sperimentare un'autentica accoglienza e sentirsi amati.

L'incontro si è concluso con l'invito a vivere il tempo estivo come occasione di riposo, preghiera e discernimento. Alla ripresa delle attività, a fine mese, sarà chiesto a ciascuno un esercizio di responsabilità e sincerità nel definire il proprio impegno educativo. È preferibile offrire una disponibilità limitata ma costante e vissuta con serenità, piuttosto che assumere incarichi superiori alle proprie possibilità, con il rischio di giungere all'esaurimento. Qualora le forze disponibili non fossero sufficienti, si valuterà una riduzione del numero dei gruppi, così da garantire un accompagnamento educativo realmente attento e di qualità.

La serata si è conclusa con un momento di agape fraterna, gentilmente offerto da Silvana in occasione del suo onomastico.

La Coordinatrice Lidia LO STRITTO

 

3.  2.  1.  Partenza, Via

Domenica 5 Luglio 2026 - Ringraziamo il Signore

          

Giorno 10 Passaporto: Premio - Venerdì 3 Luglio 2026

           

Giorno 9 Passaporto in Sila: Imparare - Giovedì 2 Luglio 2026

 

Attività svolte: Partenza per la Sila, preghiera iniziale, attività di bilancio e verifica per Continenti al Lago Cecita, pranzo a sacco nell'area picnic, spostamento a Camigliatello, merenda con gelato, momento di riflessione davanti alla Chiesa con Don Cono, sosta al Centro Commerciale Metropolis e rientro a Scalea.

La giornata della tanto attesa giornata in Sila è iniziata molto presto. L'appuntamento era fissato davanti alla parrocchia San Giuseppe Lavoratore alle ore 07:15, con partenza prevista per le 07:30. A causa di un piccolo contrattempo che ha generato un po' di ritardo, il pullman è partito ufficialmente alle ore 08:00. Una volta messi in viaggio, Don Cono ha aperto la giornata guidando un momento di preghiera comunitaria insieme a tutti i presenti. Arrivati nella splendida cornice del Lago Cecita, Don Cono ha introdotto l'attività dando ai ragazzi la parola chiave del giorno: Imparare. Ciascun partecipante era invitato a raccontare e condividere ciò che aveva appreso in questi intensi giorni di Grest. Divisi nei rispettivi Continenti, i ragazzi si sono riuniti nei propri spazi per mettere nero su bianco la verifica e il bilancio dell'intera esperienza.

Successivamente, il gruppo si è incamminato verso l’area picnic, dove ognuno ha iniziato a consumare il proprio pranzo a sacco. All’improvviso, però, un forte acquazzone ha sorpreso il Grest, costringendo tutti a correre rapidamente verso il pullman per ripartire alla volta di Camigliatello. Una volta giunti a Camigliatello, i ragazzi si sono diretti per Continenti verso il bar per rinfrescarsi e godersi un ottimo gelato. Subito dopo, il gruppo si è spostato verso la chiesa. Nonostante la struttura fosse chiusa, nessuno si è perso d’animo: l'incontro è proseguito all'aperto e, proprio sul sagrato davanti alla chiesa, ha avuto inizio il momento di condivisione in cui ogni Continente ha letto la propria verifica finale.

Oceania: "Oggi nono giorno del Grest destinazione CAMIGLIATELLO. Ci è stata data una parola chiave su cui riflettere e dare la nostra opinione. Il nostro gruppo ha evidenziato il modo di stare insieme, di unione e di nuove amicizie. Abbiamo trattato il tema dell'inquinamento marino e abbiamo capito che siamo piccoli ma uniti siamo una forza pulente. Nonostante la diversa fascia d'età ci siamo trovati bene tra di noi. Abbiamo imparato a collaborare, evidenziando i diversi carismi. Abbiamo capito che l'importante è partecipare."

Africa: "Abbiamo imparato a stare insieme ad avere fiducia l’uno con l’altro per fare nuove amicizie a condividere a essere più uniti tra noi. Abbiamo incontrato una famiglia di Senegalesi che ci hanno parlato della loro cultura e della loro ospitalità, cioè le loro porte sono sempre aperte a tutti in qualsiasi occorrenza. Con i giochi abbiamo imparato a vincere con coraggio e unione, anche nella giornata a mare ci siamo divertiti. Nella giornata di ieri abbiamo giocato con l’acqua tenendo in considerazione la parola BATTESIMO."

America: "L'esperienza più bella è stata quella della famiglia dei colombiani perché abbiamo imparato un nuovo ballo la cumbia. Il resto è stato bello l unica cosa che nel gruppo ci sono stati tanti litigi. È stata un esperienza molto bella ma avremmo potuto divertirci di più." EUROPA Signore Gesù, ti ringraziamo per averci dato il Grest e per averci fatto stare insieme, ci ha aiutato a fare nuove amicizie e a vivere nuove esperienze e avventure. Asia "Caro Gesù ti ringraziamo per averci donato di vivere questo Grest dove abbiamo imparato ad aiutarci a vicenda divertendoci, dove abbiamo imparato a fare nuove cose insieme usando la fantasia, dove abbiamo imparato ad ascoltarci, a fare i tuffi dagli scogli nella giornata al mare. Caro Gesù abbiamo imparato a imparare."

Al termine della lettura delle verifiche, Don Cono ha preso la parola per offrire una bellissima sintesi a tutto il Grest. Ha ricordato ai ragazzi che l'esperienza è servita proprio a questo: a stare insieme e a capire che ognuno di noi è prezioso per l'altro. Ha poi sottolineato come il camminare per Camigliatello, respirare quell'aria pura e guardarsi intorno sia un modo per sentirsi vivi e parte integrante del grande dono di Dio, ricordando a tutti che i ragazzi, anche attraverso la loro travolgente vivacità, rappresentano il nostro futuro.

Terminato il momento formativo, il gruppo ha raggiunto nuovamente il pullman per dirigersi verso il centro commerciale Metropolis. Lì i ragazzi, sempre divisi per Continenti, sono andati liberamente alla scoperta dei vari negozi, dove hanno potuto fare piccoli acquisti in base ai propri risparmi. Soddisfatti, felici e carichi di sacchetti, dopo un'ora di shopping tutti si sono ritrovati al pullman per fare definitivo rientro a Scalea. La giornata è stata straordinariamente divertente e tutti sono tornati a casa contenti.

LA GIORNATA IN SILA HA RAPPRESENTATO IL CORONAMENTO PERFETTO DI QUESTO CAMMINO! NONOSTANTE L'IMPREVISTO DELLA PIOGGIA, I RAGAZZI HANNO DIMOSTRATO UNA SPLENDIDA CAPACITÀ DI ADATTAMENTO, TRASFORMANDO OGNI MOMENTO IN FESTA. LE VERIFICHE DEI CONTINENTI HANNO PORTATO ALLA LUCE LA VERITÀ DI QUESTO GREST: UN PERCORSO DOVE SI È IMPARATO A COLLABORARE REALE, A SUPERARE I LITIGI E A TRASFORMARE LE DIVERSITÀ IN UN'UNICA GRANDE FORZA. RESPIRARE L'ARIA PURA DELLA SILA E CONDIVIDERE QUESTI ULTIMI MOMENTI INSIEME HA LASCIATO NEI RAGAZZI,  E NEGLI ANIMATORI IL RICORDO INDELEBILE DI UNA SQUADRA UNITA, VIVA E PRONTA AL FUTURO!

             

                                                                                                                        Giorno 8 Passaporto: Battesimo - Mercoledì 1 Luglio 2026

​Attività svolte: Accoglienza, grandi giochi d'acqua a squadre, gavettoni e animazione dal balcone, pausa merenda, seconda sessione di giochi liberi d'acqua, momento formativo su San Francesco d'Assisi e la parola chiave della giornata: "Il Battesimo".
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​Dopo il consueto momento iniziale dell’accoglienza, il Grest si è immediatamente spostato sul campetto dell'oratorio per dare il via all'attesissima giornata dei giochi d'acqua. Le squadre si sono sfidate in diverse prove bagnate. Inizialmente, la foga della competizione ha causato qualche piccolo momento di tensione: chi perdeva si è un po' arrabbiato, ma grazie all'intervento degli educatori tutto è rientrato rapidamente nella normalità. I giochi successivi si sono svolti in un clima di grande tranquillità, correttezza e altissima partecipazione.
​L'entusiasmo è salito alle stelle quando gli animatori, per rendere la giornata memorabile, sono saliti sul balcone e hanno iniziato a lanciare secchiate d'acqua sui ragazzi. Questi ultimi si sono prontamente difesi dando vita a una mega battaglia a colpi di bombe d'acqua, gavettoni e pistole ad acqua.

Dopo tanta energia spesa, il gruppo ha fatto una meritata pausa merenda per rigenerarsi. Subito dopo, i ragazzi si sono nuovamente fiondati in campo, organizzandosi al meglio per continuare quella che è stata una vera e propria grande avventura. È stata una giornata incredibilmente coinvolgente, densa di acqua, freschezza e tantissimi sorrisi.

     


​Una volta terminati i giochi, i ragazzi hanno avuto il tempo di asciugarsi e si sono radunati in campo per l'ascolto della storiella quotidiana, raccontata da Don Mattia.
​Prendendo spunto dal pomeriggio appena vissuto, si è riflettuto su come giocando con l'acqua ci si accorga di quanto questa rinfreschi e pulisca. Nella religione cattolica, questo gesto e questo elemento rappresentano proprio il Battesimo.
​Don Mattia ha poi spiegato il cammino di San Francesco d'Assisi, che nella sua valigia ha voluto mettere la parola battesimo. Ognuno di noi riceve con il Battesimo dei doni straordinari, utili per le creature terrene e per il creato, proprio come l'acqua per la vita o il pane. Dal Battesimo nasce tutto il cammino di San Francesco, che simboleggia l'unione e la pace tra le persone.
​Proprio come nei giochi, l'acqua lava via lo sporco, così fa il Battesimo: lavando via il peccato dal nostro cuore, ci dà la forza di fare cose straordinarie, esattamente come ha fatto San Francesco. Per questo motivo, la parola di oggi da inserire nella valigia del Grest è BATTESIMO, inteso come l'inizio del nostro cammino di santità.

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IMPRESSIONI GENERALI DELLA GIORNATA. È STATA UNA DELLE GIORNATE PIÙ DIVERTENTI E COINVOLGENTI DEL GREST! NONOSTANTE UN PICCOLO MOMENTO DI TRAGUARDO AGONISTICO INIZIALE, I RAGAZZI HANNO DIMOSTRATO UNO SPLENDIDO SPIRITO DI GRUPPO. LA COMPLICITÀ TRA ANIMATORI E RAGAZZI DURANTE LA BATTAGLIA D'ACQUA HA REGALATO MOMENTI DI PURA GIOIA, CULMINATI IN UNA RIFLESSIONE PROFONDA SUL SIGNIFICATO RINFRESCANTE E PURIFICATORE DEL BATTESIMO!

                                                                                          Giorno 7 Passaporto: Ricerca  - Martedì 30 Giugno 2026

Attività svolte: Accoglienza, inno, balli, laboratori video nei Continenti (registrazione scenette), merenda, corsa con i sacchi, staffetta dei "Batti 5" al Parco degli Angeli, e riflessione sul valore della Parola "Ricerca". La giornata è iniziata con il consueto momento dell’accoglienza, l'inno e i balli di gruppo. Subito dopo, però, è arrivata la pioggia, costringendo tutti a ripararsi nel salone superiore. Senza perdersi d'animo, ogni Continente si è organizzato e si è diretto nelle proprie stanze per dedicarsi a un'attività fondamentale: provare le rispettive scenette cinematografiche e registrarle ufficialmente per il film del Grest.

   
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A seguire si è tenuto il momento della merenda per ricaricare le energie.I giochi sono iniziati con una caccia al tesoro in oratorio i premi erano dei punti bonus, per tutti i continenti. Fortunatamente il meteo è cambiato ed è stato possibile andare al campo per la corsa con i sacchi; subito dopo, il gruppo si è spostato al Parco degli Angeli per disputare la scatenata staffetta dei "Batti 5". Al termine dei giochi, i ragazzi sono rientrati sul campo dell'oratorio per l'atteso momento formativo.

    

Se il giorno prima San Francesco aveva dovuto imparare a improvvisare a causa della pioggia e della tempesta che gli avevano scombinato i piani, oggi lo ritroviamo alle prese con una nuova sfida in Egitto. San Francesco voleva fare una grande catechesi agli egiziani: aveva organizzato di nuovo un grande palco e pianificato una bellissima festa. Nonostante avesse fatto tantissima pubblicità, il giorno dell'evento non si presentò nessuno. Inizialmente San Francesco ci rimase molto male, ma non si lasciò scoraggiare. Decise allora di cambiare strategia: andò a cercare le persone direttamente nelle loro case, una per una. Iniziò a fermarsi a cena da loro e, serata dopo serata, parlò di Gesù stringendo tantissime amicizie profonde. Il risultato fu straordinario: dopo una sola settimana, provò a riproporre lo stesso identico spettacolo sul palco e lo spazio era pieno zeppo di gente. San Francesco e i suoi compagni erano finalmente felici e soddisfatti.
​Prendendo spunto da questa storia e agganciandosi alla caccia al tesoro vissuta dai ragazzi per conquistare i punti della giornata, Don Mattia ha introdotto la parola chiave da mettere in valigia: RICERCA.
​Don Mattia ha spiegato: "Se sto chiuso a casa rimarrò solo e non porterò mai frutto. Se invece esco di casa, proprio come avete fatto voi oggi che nonostante la pioggia avete ricercato gli altri, troverete la gioia. La vera gioia sta nello stare insieme, nel cercare l'altro e nel lasciarsi ricercare". La giornata se conclusa con l'inno, balli, e canti.

​NELLA VERIFICA CONCLUSIVA CON GLI EDUCATORI È EMERSO CHE TUTTI I CONTINENTI HANNO LAVORATO BENE! I RAGAZZI HANNO PREPARATO LE LORO SCENETTE DIMOSTRANDO UNA PARTECIPAZIONE ATTIVA.

                                                                               Giorno 6 Passaporto:   Improvvisare - Lunedì 29 Giugno 2026

Attività svolte: Accoglienza, pianificazione dei laboratori cinematografici nei Continenti, lancio del film e preparazione delle scenette, merenda, rientro per pioggia e riflessione sul valore dell'Improvvisare. La giornata è iniziata tra le 16:00 e le 16:30 con l’accoglienza dei ragazzi. A causa di un improvviso peggioramento delle condizioni meteorologiche, non è stato possibile svolgere il consueto momento iniziale all'aperto. I ragazzi sono stati fatti rientrare nei locali interni e suddivisi nelle stanze dei rispettivi Continenti, dove hanno iniziato a pianificare la preparazione di alcune scenette a tema cinematografico.

 


​Il Lancio del Film e i Laboratori Teatrali - Alle ore 17:00 ci si è radunati presso il salone centrale, dove il gruppo animatori ha messo in scena una rappresentazione dedicata al lancio del film della giornata. Al termine dello spettacolo, ogni Continente è tornato nei propri spazi per proseguire in autonomia la stesura del copione e le prove delle proprie scenette. Dopo la pausa merenda, il programma prevedeva il trasferimento presso il "Parco degli Angeli" per lo svolgimento dei giochi organizzati. Tuttavia, la pioggia ha costretto l'équipe a disporre il rientro nei locali interni.

​Il Momento di Riflessione: San Francesco d'Assisi e l'Improvvisazione.
Il momento formativo si è concentrato sulla figura di San Francesco d'Assisi e sulla parola chiave della giornata: IMPROVVISARE. Don Mattia ha raccontato che, nella valigia preparata per il suo viaggio in Africa, il Santo aveva riposto tutto il necessario per una solenne e grandiosa cerimonia di predicazione: aveva pianificato ogni minimo dettaglio, predisponendo un palco imponente, tendaggi e fiaccole per annunciare il Vangelo in grande stile. Tuttavia, proprio quando tutto era pronto, si è abbattuta sul posto una violenta tempesta che ha spento i fuochi e distrutto l'intera struttura.

   


​     Costretti a rinunciare ai piani originari e a quanto meticolosamente preparato, San Francesco e i suoi amici hanno dovuto improvvisare, trovando rifugio nella modesta abitazione di una famiglia molto povera. In quel contesto di totale imprevisto, hanno avuto l'opportunità di dialogare intimamente e annunciare Gesù a quel nucleo familiare, che si è interamente convertito alla fede. San Francesco ha così compreso che la tempesta, apparentemente un ostacolo che aveva scompigliato i piani della sua valigia, era in realtà lo strumento provvidenziale per condurlo in quella casa.
​È proprio per questo che oggi inseriamo nel nostro percorso la parola "Improvvisare". Per il Grest, improvvisare non significa mancanza di organizzazione o superficialità, bensì la capacità di accogliere i cambiamenti e rimodulare i propri passi di fronte agli imprevisti (esattamente come la pioggia di oggi). Spesso, dietro l'apparente fallimento dei nostri programmi e delle nostre "valigie" già pronte, si nasconde la volontà del Signore; modificando i nostri piani con elasticità, prontezza e spirito di servizio, è possibile operare un bene persino maggiore rispetto a quello preventivato.


​V
erifica dei Continenti
​Asia: Il gruppo ha lavorato in modo proficuo e sinergico, malgrado si sia registrata una marcata loquacità da parte dei ragazzi durante le attività.
​America: È emersa una criticità di natura relazionale: alcuni ragazzi tendono a escludere i propri compagni, generando dinamiche di marginalizzazione su cui bisognerà lavorare.
​Oceania: Il Continente ha lavorato con grande impegno e profitto. In merito alla registrazione del film, i ragazzi hanno espresso il forte desiderio di poter svolgerlo al mare.
​Europa: Il gruppo ha dimostrato un'eccellente maturità, evidenziando una spiccata capacità di autogestione e mantenendo un ottimo ritmo di lavoro.
​Africa: Le attività hanno risentito negativamente di alcune difficoltà operative derivanti dalla bassa numerosità dei partecipanti e da una diffusa mancanza di motivazione, più il continuo via vai degli animatori,fattori che hanno parzialmente ostacolato la collaborazione e la piena riuscita del laboratorio.

​DAL CONFRONTO CON GLI ANIMATORI SONO EMERSI IMPORTANTI ELEMENTI DI RIFLESSIONE. SE DA UN LATO SI CONFERMA UN OTTIMO AFFIATAMENTO INTERNO E CON I RAGAZZI, PARTE DEGLI ANIMATORI HA MANIFESTATO IL VISSUTO DI NON SENTIRSI PIENAMENTE ASCOLTATO, PERCEPENDO TALVOLTA UN RUOLO PURAMENTE ESECUTIVO ANZICHÉ CORRESPONSABILE.
​DON MATTIA HA ESPRESSO UN SENTITO RINGRAZIAMENTO AGLI ANIMATORI PER LA CURA E LA DEDIZIONE MOSTRATA VERSO I RAGAZZI. SI RAVVISA TUTTAVIA LA NECESSITÀ STRINGENTE DI TRACCIARE UNA LINEA DI DEMARCAZIONE PIÙ NETTA TRA I MOMENTI DI SVAGO E I MOMENTI DI ATTIVITÀ, NEI QUALI AGLI ANIMATORI È RICHIESTA UNA PRESENZA ATTIVA, AUTOREVOLE E DI PIENA RESPONSABILITÀ PER SUPERARE LE DIFFICOLTÀ GESTIONALI.

Giorno 5: Passaporto:   - Venerdì 26 giugno 2026

 

Attività svolte: Uscita dell’intera giornata al mare (dalle 10:00 alle 16:00), giochi in acqua, tuffi dagli scogli, festeggiamento del compleanno di Gioia, merenda comunitaria con l’anguria e bilancio della prima settimana.

 Per l’ultimo giorno della settimana, il Grest ha vissuto una giornata speciale spostandosi interamente al mare, presso il Lido da Pietro, dalle ore 10:00 alle ore 16:00. Anche il meteo è stato dalla nostra parte, “sopportandoci e supportandoci” con un sole splendido che ha garantito la perfetta riuscita della giornata.

I ragazzi si sono divertiti moltissimo tra bagni rinfrescanti e giochi sul bagnasciuga. I più grandi, affiancati anche da qualche coraggioso tra i più piccoli, si sono spinti fino agli scogli per divertirsi con i tuffi, il tutto sempre sotto l’attenta e costante supervisione degli  educatori.

La giornata è stata arricchita da un bellissimo momento di festa comunitaria: tutto il gruppo si è stretto attorno a Gioia per festeggiare insieme il suo compleanno, gustando la buonissima ciambella preparata dalla sua mamma. Per rinfrescarci, Don Mattia ha poi offerto a tutti dell’ottima anguria fresca, in un clima di grande allegria e spensieratezza.

L’entusiasmo è stato talmente alto che moltissimi ragazzi hanno già chiesto a gran voce se ci sarà un’altra uscita al mare nella prossima settimana: un segno tangibile del grande successo dell’iniziativa!

Alle ore 16:00 i genitori sono venuti a prendere i figli direttamente al lido: i ragazzi erano stanchi, ma felicissimi. Questa giornata di mare ha rappresentato il perfetto coronamento di una prima settimana intensa e ricca di emozioni. Passando attraverso i valori della FIDUCIA, della CURIOSITÀ, della CREATIVITÀ e della SCOPERTA, i ragazzi hanno gettato solide basi per diventare una vera squadra e una comunità unita.

Si chiude una prima settimana di Grest assolutamente positiva! I ragazzi si sono divertiti e hanno vissuto l’uscita al mare con un entusiasmo travolgente. Il desiderio di ripetere l’esperienza dimostra quanto il gruppo si stia amalgamando bene, pronto e carico per ripartire insieme nella seconda settimana di viaggio!

           

Giorno 4: Passaporto: Scoperta  - Giovedì 25 giugno 2026

     

Attività svolte: Accoglienza, inno, balli, timbro sul passaporto, “Missione alla scoperta dei Continenti” nei vari quartieri, merenda, giochi olimpici, verifica dei laboratori e riflessione sul valore della Scoperta. La giornata è iniziata tra le 16:00 e le 16:30 con l’accoglienza dei ragazzi, l’inno, i balli di gruppo e il consueto momento del timbro sul passaporto. Subito dopo, le squadre divise per Continenti sono partite verso i rispettivi quartieri per vivere una vera e propria missione di esplorazione, incontro e scambio culturale:

America (Quartiere Cultura): Il gruppo si è recato presso il Parco Centro Marina, dove ha vissuto un meraviglioso incontro con una famiglia originaria della Colombia, che ha accettato con grandissimo entusiasmo di raccontare le proprie origini. Hanno spiegato che il loro Paese vanta grandi campioni di calcio, un tema caldissimo visto che proprio in questo periodo si stanno disputando i Mondiali. Hanno poi raccontato e mostrato ai ragazzi i passi della “Cumbia”, un affascinante ballo tipico che intreccia e fonde insieme tre diverse culture: quella indigena, quella africana e quella spagnola, le stesse radici che hanno dato vita alla Colombia moderna. Tra le tante storie, hanno affascinato i ragazzi con il mito della “Città Dorata” (la leggendaria Eldorado), una città sommersa in cui si trova l’oro che viene estratto e raffinato. Hanno condiviso anche molte tradizioni quotidiane, come i festeggiamenti del Natale e i segreti del pranzo tipico, caratterizzato dal riso cucinato direttamente nell’acqua di cocco. Una bella curiosità ha riguardato il 6 gennaio: in Colombia non esiste la figura della Befana, ma arriva direttamente il Re Magio sul suo cammello per distribuire tanta cioccolata ai bambini buoni. Infine, si è parlato delle piantagioni e delle fabbriche di caffè, dato che la Colombia vanta la produzione del caffè migliore del mondo; basti pensare che persino a Giza, a due passi dalle celebri Piramidi d’Egitto, si trova una famosissima torrefazione di caffè colombiano.

Oceania: I ragazzi sono andati fino al mare, vivendo un’esperienza da veri oceanici. Hanno guardato l’orizzonte come i navigatori polinesiani e hanno approfondito il tema della barriera corallina, considerata il vero “polmone verde” dell’oceano. Hanno potuto persino tenere in mano un pezzetto di quella terra che, dall’altra parte del mondo, emerge dalle acque grazie ai vulcani e al continuo lavoro dei coralli.

Asia (Quartiere Madonnina): Il gruppo ha raccolto tantissime notizie sulle tradizioni locali, scoprendo ad esempio le origini cinesi del celebre sushi. Durante il percorso i ragazzi hanno intonato un BANS  che ha spinto molte persone del quartiere ad affacciarsi curiose da finestre e balconi. Tutto si è svolto in un clima di grande armonia e gioia. La squadra è stata accolta calorosamente dalla signora Pina, che ha offerto loro tè e pasticcini. Successivamente, i ragazzi hanno visitato un negozio cinese, dove la signora ha mostrata loro una danza molto antica ed elegante attraverso dei video con abiti tradizionali, e hanno imparato a tradurre la parola “ciao”.

Africa (Quartiere Calvario): Questa squadra ha avuto la bellissima opportunità di incontrare una famiglia originaria del Senegal. I ragazzi hanno fatto molte domande sui colori della bandiera senegalese (verde, giallo e rosso, con la stella verde al centro) e hanno scoperto il significato profondo della Teranga, la cultura dell’ospitalità locale. Hanno appreso che in Senegal le porte di casa non vengono mai chiuse e chiunque può entrare per condividere il cibo, i beni di prima necessità e la vita quotidiana. Nel parlarne, uno di loro ha evidenziato come abbiano trovato questo quartiere estremamente accogliente, notando una forte differenza con la città di Bologna, dove viveva in precedenza e dove i contesti erano decisamente più freddi. I ragazzi hanno poi scoperto che la festa più importante è quella musulmana che inizia il 25 giugno (ed è uguale al nostro Capodanno). Lo strumento musicale principale è il tamburo, ed è stato bello sapere che i bambini senegalesi, una volta finita la scuola, passano il tempo a giocare a pallone e andare a mare proprio come noi.

Europa (Quartiere San Giuseppe): Nel gruppo Europeo hanno ascoltato per prima cosa la canzone amico è, poi hanno ballato la tarantella e infine hanno inventato delle musiche usando i tamburelli . Successivamente si sono divisi in gruppo e hanno organizzato delle mini gare interne.

Una volta rientrati in oratorio, i ragazzi hanno ricaricato le energie con la merenda e si sono scatenati con i divertenti “Giochi Olimpici” di squadra. Subito dopo, si è tenuto il consueto momento di verifica sui laboratori e sulle incredibili scoperte fatte all’interno dei quartieri.

Dopo la verifica, Don Mattia ha preso la parola per guidare la conclusione della giornata attorno alla valigia di San Francesco.

Don Mattia ha raccontato che quando San Francesco arrivò in Africa, precisamente in Egitto, si rese immediatamente conto che prima ancora di poter parlare di Gesù, doveva farsi amico del popolo locale. Doveva capire e accogliere la loro cultura e la loro lingua, perché senza questo sforzo non sarebbe mai riuscito a comunicare davvero con loro. Prima di iniziare a evangelizzare, Francesco si mise a studiare sui libri con l’aiuto di un maestro egiziano che gli insegnò la lingua e le usanze del posto.

Collegandosi a questo esempio e alle straordinarie avventure vissute oggi dai ragazzi nei quartieri – dove ciascun continente ha incontrato e dialogato con famiglie, tradizioni e storie diverse – Don Mattia ha lanciato la parola del giorno: la SCOPERTA. La scoperta ci insegna che l’altro non è mai un nemico, ma è una guida preziosa che può insegnarci qualcosa di totalmente nuovo. Ogni incontro con qualcuno o con qualcosa di diverso è una nuova scoperta che va ad arricchire la nostra vita.

La giornata si è conclusa con la preghiera comune, l’inno, gli ultimi balli e il rientro a casa dei ragazzi.

IMPRESSIONI GENERALI SULLE ATTIVITÀ. I VARI GRUPPI DI  EDUCATORI HANNO LAVORATO SUL CAMPO CON FORTE IMPEGNO, MA È STATO RILEVATO COME NON TUTTI I RAGAZZI SI SIANO LASCIATI ATTIRARE O COINVOLGERE APPIENO DALLA PROPOSTA DI QUESTO SPECIFICO LABORATORIO. RESTA COMUNQUE IL VALORE DEGLI INCONTRI SIGNIFICATIVI VISSUTI NEI QUARTIERI DA CHI HA PARTECIPATO ATTIVAMENTE!

     

Giorno 3: Passaporto: Creatività - Mercoledì 24 giugno 2026

     

Attività svolte: Accoglienza, laboratori di squadra nei Continenti (creazione di bandiera, logo e motto), merenda, verifica delle attività, gioco a punti e riflessione sul valore della Creatività.

​La giornata è iniziata alle ore 16:00 con l’arrivo in oratorio e la consueta accoglienza. Subito dopo sono scattate le attività: i ragazzi, divisi per Continente, si sono ritrovati ciascuno nella propria stanza assegnata. L'obiettivo del laboratorio è stato dare una vera identità visiva a ogni squadra: i gruppi si sono messi all'opera per costruire la propria bandiera, disegnare il logo e inventare il proprio motto.

​Al termine dei laboratori, i ragazzi hanno fatto merenda. Subito dopo ci si è spostati tutti sul campo per la verifica dell'attività svolta. In questa occasione è stata assegnata una prova a punti (dal valore di 3 punti), che è stata vinta dal continente Oceania! La conclusione del momento formativo è stata affidata a Don Mattia che, portando avanti la metafora della valigia di San Francesco, ha raccontato un affascinante aneddoto sul Santo.

​San Francesco desiderava ardentemente far conoscere Gesù a tutto il mondo, per questo decise di partire per una missione verso l’Africa (in una terra che all'epoca si chiamava Babilonia) per predicare il Vangelo. Il povero Francesco e i suoi frati, però, non avevano mezzi economici e nemmeno navi proprie. Si misero così a ragionare per alcuni mesi, assaliti da mille dubbi: "Come faremo a partire? E se andiamo su una nave con i pirati e ci faranno  affondare? E se c'è una qualche tempesta e moriamo prima di arrivare? E anche se arriviamo vivi, cosa mangeremo?".

​Nonostante tutti questi timori, San Francesco e i frati decisero di rischiare, partirono e riuscirono a compiere la loro missione arrivando a Babilonia. Lì vennero persino accolti dal Sultano e, nel frattempo, Francesco divenne famosissimo in tutto il mondo per le sue opere e la sua grande santità, completando così la prima grande tappa del suo viaggio.Prendendo spunto da questo racconto in cui Francesco e i suoi amici si sono dovuti ingegnare su come viaggiare, Don Mattia ha introdotto la terza parola chiave da mettere in valigia: la CREATIVITÀ.

I ragazzi dei vari Continenti hanno messo in pratica questo valore oggi stesso, creando dal nulla bandiere, loghi e motti. Don Mattia ha ricordato che anche nel grande viaggio della vita bisogna essere creativi e "inventarsi" le cose. Persino quando all'inizio ci troviamo senza passaporti o senza prospettive, la creatività può aiutarci a fare cose nuove e bellissime. La serata si è conclusa riponendo simbolicamente la Creatività nella valigia comune e recitando insieme la preghiera.

​ IMPRESSIONI GENERALI DEI GRUPPI. I RAGAZZI DI OGNI CONTINENTE HANNO LAVORATO E SVOLTO LE LORO ATTIVITÀ CON ENTIASMO E UN FORTISSIMO SPIRITO CREATIVO! HANNO COLLABORATO ATTIVAMENTE ALL'INTERNO DEI PROPRI GRUPPI E SI SONO DIVERTITI TANTISSIMO INSIEME!

   

          

Giorno 2: Passaporto: Curiosità - Martedì 23 giugno 2026

   

 

Attività svolte: Accoglienza, “Missione Natura” nei quartieri per Continente, merenda e giochi, verifica attività, introduzione valore della Curiosità. La giornata è iniziata con l’accoglienza dei ragazzi. Subito dopo, le 5 squadre divise per Continente sono partite con i rispettivi educatori per la “Missione Natura” nei quartieri assegnati:

- *Asia*: quartiere Madonnina 

- *Oceania*: quartiere Cortile 

- *America*: quartiere Cultura 

- *Europa*: quartiere San Giuseppe 

- *Africa*: quartiere Calvario 

Obiettivo della missione: osservare il territorio e individuare “qualcosa di bello, qualcosa di curioso, qualcosa di rumoroso”. Un’attività pensata per allenare lo sguardo e far apprezzare la realtà che ci circonda. Al rientro si è svolto il momento di merenda e giochi liberi. A seguire è avvenuta la *verifica del lavoro svolto*: i Don hanno commentato con tutti i gruppi gli elementi trovati, valorizzando l’impegno di ciascuno. Per la cronaca, la sfida è stata vinta dal Continente Europa, che si è aggiudicato 5 punti.

A conclusione della giornata, Don Mattia ha guidato il momento di riflessione riprendendo la metafora della “valigia” di San Francesco iniziata il giorno precedente con il valore della Fiducia. Don Mattia ha introdotto il secondo valore da inserire nella valigia: la *CURIOSITÀ*.  Ha spiegato ai ragazzi che un vero viaggiatore e un vero atleta non possono fare a meno della curiosità: è il desiderio di scoprire, di farsi domande, di cercare risposte invece di accontentarsi di ciò che è già noto. Proprio come oggi, i ragazzi hanno messo in pratica la curiosità “sul campo”, dimostrando di essere veri esploratori del quotidiano. Abbiamo quindi inserito ufficialmente la Curiosità nella valigia comune, affidandola all’intercessione di San Francesco e concludendo con la preghiera.

Impressioni degli educatori: Tutti i gruppi hanno evidenziato con grande gioia come i ragazzi si siano riconosciuti pienamente nel proprio Continente di appartenenza. Hanno collaborato tra loro con entusiasmo, mostrando fin da subito uno splendido spirito di unione e fraternità

        

   

    

   

         

1 giorno: Fiducia - Lunedì 22 giugno 2026

Attività svolte: Accoglienza, consegna e compilazione del “Passaporto”, giochi di conoscenza, introduzione ai valori del Grest con San Francesco d'Assisi.

La giornata è iniziata con l’accoglienza dei ragazzi al loro arrivo. Subito dopo la registrazione, a ciascun partecipante è stato consegnato il “Passaporto”: il documento simbolico che rappresenta l’identità personale e il vero e proprio “biglietto” per partire alla scoperta dei 5 Continenti. I ragazzi, divisi in 5 squadre (una per ogni Continente), hanno compilato il proprio passaporto inserendo nome, cognome e realizzando un autoritratto. Questa prima attività ha permesso a ciascuno di riconoscersi come persona unica e, allo stesso tempo, come parte fondamentale del gruppo.

​Terminata la compilazione dei passaporti, il gruppo si è spostato all'aperto  merenda e giochi di squadra. L’obiettivo principale è stato rompere il ghiaccio, spingere grandi e piccoli a collaborare e iniziare a costruire un forte senso di appartenenza al proprio Continente. A conclusione delle attività ludiche tutti  nell'atrio "Ilaria Sollazzo" per il momento di riflessione.

​Per introdurre il tema, Don Mattia ha tracciato un breve ritratto di San Francesco d'Assisi: nato a fine '1100 da una ricca famiglia di mercanti, Francesco decise da giovane di spogliarsi di tutti i suoi beni materiali per abbracciare una vita di totale povertà, fraternità e pace. È diventato così il perfetto esempio del “viaggiatore leggero”: un uomo che ha lasciato tutto per mettersi in cammino nel mondo, fidandosi ciecamente di Dio e del prossimo, tanto da saper dialogare persino con i territori più lontani ed essere ricordato come il santo della fratellanza universale e del rispetto per il creato.

​Collegandosi a questa figura, il Don ha spiegato che la vera valigia di San Francesco non conteneva oggetti, ma valori. Ha quindi introdotto la prima parola chiave da mettere nella “valigia comune” del Grest: la FIDUCIA.

​Ai ragazzi è stato spiegato che la fiducia è la condizione necessaria per qualsiasi viaggio e per qualsiasi comunità: ci si fida degli  educatori,e animatori che guidano, ci si fida dei compagni di squadra e ci si fida delle regole del gioco. Senza fiducia, la valigia resta vuota e il viaggio non può partire. Proprio come San Francesco, che è riuscito a costruire una straordinaria fraternità perché ha scelto, prima di tutto, di fidarsi.

​Obiettivo della giornata: Porre le basi relazionali del gruppo. Far comprendere che al Grest si parte solo se ognuno porta la propria identità (il “Passaporto”) e se tutti scelgono di fidarsi reciprocamente, seguendo l’esempio di San Francesco. Tutti i ragazzi hanno compilato il proprio passaporto e hanno accolto positivamente la scelta del primo valore. I gruppi si sono dimostrati partecipi, uniti e profondamente coinvolti nella metafora del viaggio.

 

Lunedì 8 giugno - Programma del GrEst 2026 - PassaPorto

Le catechiste di sono incontrate per programmare con Don Mattia il Grest 2026  titolo Passa porto . Gestione dei ragazzi (Consiglio per i gruppi maggiori): in ogni gruppo si può individuare un ragazzo/a più responsabile in modo che possa giocare ma anche aiutare gli animatori con la gestione dei più piccoli. Mentre al ragazzo/a  più vivace ad es si può affidare il compito di sfilare come portabandiera durante i Giochi Olimpici.  Gli animatori saranno due per ogni gruppo ed  insieme  agli educatori andranno nei quartieri. Gli altri resteranno in oratorio per preparare i giochi ed i materiali.

📌 NOTE IMPORTANTI E SUGGERIMENTI PER GLI ANIMATORI

Gestione dei ragazzi (Consiglio per i gruppi maggiori):in ogni gruppo si può individuare un ragazzo/a più responsabile in modo che possa giocare ma anche aiutare gli animatori con la gestione dei più piccoli. Mentre al ragazzo/a  più vivace ad es si può affidare il compito di sfilare come portabandiera durante i Giochi Olimpici.

Gli animatori saranno due per ogni gruppo ed  insieme  agli educatori andranno nei quartieri. Gli altri resteranno in oratorio per preparare i giochi ed i materiali.

Il passaporto va usato ogni giorno ed alla fine della giornata bisogna apporre un timbro o uno “smile” (faccine)che rappresenterà un segno tangibile di quello che si è vissuto.

Cosa preparare.. Abbigliamento Hostess/Steward (Lunedì): Preparare i cartoncini per i passaporti, un foulard blu, pantaloncini blu , costruzione fiamma,cerchi hula Hop e comprare adesivi smile per timbrare il passaporto. Idee..Nel quartiere S. Giuseppe e Madonnina si potrebbe chiedere al panificio la disponibilità di poter fare la pizza insieme.

LUNEDÌ 22 GIUGNO – Apertura e Accoglienza (Tema: Il Check-in)

16:16 – 16:30 | Arrivo e Accoglienza con  l’inno i cinque cerchi, belli e giochi di accoglienza per conoscersi (es. gioco del gomitolo) Divisione dei ragazzi con sorteggio.

16:30 | Inizio attività Scenetta del Check-in: Una scenetta introduttiva presenta la figura del “Controllore”. Qualche animatore/animatrice farà le hostess e gli steward. Si fanno entrare i ragazzi anche se non hanno i documenti (facendoli passare lo stesso). All’improvviso spunta il Controllore che chiede il passaporto: nessuno ce l’ha.

Laboratorio del Grest (Creazione dei Passaporti): In base al numero dei ragazzi si creano passaporti di diversi colori a seconda del Continente/Gruppo di appartenenza:

Asia = Giallo

Oceania = Blu

Europa = Verde

Africa = Nero

America = Rosso

Ai ragazzi  viene consegnato solo il cartoncino colorato. Loro sul retro scriveranno i propri dati (data di nascita, luogo, residenza) e avranno il tempo di fare un autoritratto.

Durata laboratorio: 1 ora circa.

18:00 – 18:30 | Merenda

Nota/Idea da decidere: Si propone per i giorni successivi di far partecipare i quartieri alla preparazione della merenda? Ogni gruppo/continente nel proprio quartiere (coinvolgendo i delegati). Tutto ancora da decidere.

18:30 – 19:30 | Esplorazione dei Quartieri (1° Giorno)

Abbinamento Continenti – Quartieri – Responsabili:

Asia (Giallo): Quartiere Madonnina /Silvana Ritrovato

Oceania (Blu): Quartiere Arenile \ Rita Oliva

America (Rosso): Quartiere Cultura Ilaria Minervini

Europa (Verde): Quartiere S. Giuseppe \Rossella Dario / Maria Casile

Africa (Nero): Quartiere Calvario Lidia Lo Stritto

Note sui punti di riferimento/sedi:

S. Giuseppe: si può iniziare a Largo S. Giuseppe oppure al Parco degli Angeli come primo punto di riferimento.

Cultura: Centro Marina.

Madonnina: proprio alla Madonnina, come sede di alloggio per la Madonnina potrebbe andare bene il cortile della Conad oppure da Bata).

Arenile: Bar Arenile.

Calvario: Calvario.

A seguire | Apertura dei Giochi Olimpici

Un animatore porta la fiaccola (si svolgerà tutto al campo). Ogni animatore gira con un cerchio e sfilano. All’ultimo c’è la fiamma olimpica e si dà ufficialmente inizio ai giochi. Gli animatori spiegano come si svolgeranno i giochi.

Ci sarà il tabellone dei punti (anche punteggi per il comportamento) in base ai vari giochi e si farà la cerimonia di accoglienza, sempre a scenette.

20:00 (Fine Giornata) | Chiusura

Viene raccontata una sorta di “storiella” finale con la morale della giornata fatta dai sacerdoti.

MARTEDÌ 23 GIUGNO – Giornata Creato / Custodia (Tema: Caccia al Tesoro)

Pomeriggio (Inizio) | Introduzione e Scenetta

Gli animatori propongono una caccia al tesoro.

Scenetta Iniziale (Giornata Creato): Prima di scoprire i continenti, scopriamo che viviamo su un pianeta che va custodito. Scenetta di “Dio che si compiace di quando è bella la Terra”. Una voce fuori campo dice che la Terra è bellissima, ma poi ci si accorge che la Terra non sta proprio benissimo e quindi va “custodita”. Si e pensato alla piantumazione di qualche pianta.

A seguire | Seconda Attività: Caccia al Tesoro / Missione Natura

Con dei bigliettini preparati dagli animatori si fa una raccolta di elementi nella natura nei vari quartieri. Esempi di cose da cercare: qualcosa di ruvido (es. una foglia ruvida, da mettere in un cesto), qualcosa di giallo, qualcosa di leggero o pesante, qualcosa di sporco.

|  merenda nei quartieri (se l’idea di coinvolgere i quartieri viene approvata) Rientro in oratorio

Ore 19,:30 Ogni Continente espone il proprio laboratorio (le cose raccolte). Chi ha raccolto più cose necessarie per questa caccia al tesoro riceverà un punteggio/timbro.

A seguire

Punto della situazione (Morale): “Avete fatto un viaggio spaziale, avete visto che abitiamo questo pianeta, ma questo pianeta è qualcosa da custodire”. Chiusura  giornata con  l inno ,balli, canti.

MERCOLEDÌ 24 GIUGNO – Alla scoperta del Continente

16:00 – 16:30 | Accoglienza  l’ inno e Canti.

Ci si dedica al laboratorio in oratorio.

Dopo l’accoglienza si controlla il passaporto.

Creazione delle bandiere e personalizzazione del logo tramite pittura.

A seguire | Merenda e Giochi.

Momento Scenetta (Il Controllore):

Arriva il Controllore e chiede ai ragazzi: “Che continente siete?”. I ragazzi rispondono (es. Africa). Il controllore incalza: “E che mi sapete dire dell’Africa?”. Loro inizialmente non sapranno rispondere ed è da lì che parte la vera e propria “scoperta del continente”.

A seguire | Attività e Quiz

Gioco a quiz con l’applicazione e Giochi Olimpici.

18:30 – 19:30 | Creazione Bandiera.

Creazione della bandiera del proprio Continente con logo personalizzato.

GIOVEDÌ 25 GIUGNO – Scoperta del Continente (Laboratori nei Quartieri)

16:00 – 16:30 | Accoglienza l’inno

17:00 – 17:30 | Laboratorio nei Quartieri

Le attività variano a seconda del continente/quartiere. Esempi proposti:

Oceania/Asia: Si può fare la corsa con i sacchi canguro.

Africa: si può  coinvolgere Pina per una testimonianza di una  famiglia africana, oppure un’attività insieme (es. un ballo, un canto ,un piatto).

America: Se c’è qualcuno dell’Argentina si può coinvolgere.

18:00 – 18:30 | Merenda

(Da valutare se coinvolgere i quartieri per la preparazione).

19:00 – 19:30 | Giochi Olimpici

19:30 – 20:00 |  Risonanza tra i vari continenti, canti e saluti.

VENERDÌ 26 GIUGNO – Creazione della propria Casa / Giornata al Mare

10:00 – 16:00 | Giornata al Mare

Attività principale: Gara a chi costruisce il castello di sabbia più bello (“Creazione della propria casa”).

 

*(Lunedì 29 e Martedì 30)*: Ogni gruppo crea un cortometraggio.

Obiettivo: Aiutare i ragazzi e gli animatori a creare un copione molto semplice (sempre legato ai film). Ad esempio, se il tema fosse l’America, le cose più semplici potrebbero essere “Cowboy e Indiani”, per fare una storia di pace bella, simpatica e drammatizzata.

Si è ipotizzato di creare anche i costumi.

Idea di accoglienza/ (il “Check-in”): I ragazzi arrivano al Check-in e si trovano catapultati a Hollywood e li scoprono la nuova ambientazione. “Dove ci troviamo? A Hollywood! E cosa si fa a Hollywood? Il cinema!”.

Gestione dei Cortometraggi: Con i telefoni si registrano i cortometraggi che dureranno al massimo 10 minuti. I video dovranno poi essere proiettati. Compito degli animatori è quello di aiutare a modificare/montare e proiettare(alcune animatrici ad es saranno impegnate a fare la sigla, il titolo del film, i finti titoli di coda, i ringraziamenti etc).

Idee per la Serata Finale: Da valutare se fare la serata film a parte oppure alla fine del Grest (con grandi olimpiadi, premiazione squadre e visione dei film con i genitori). Sarebbe bello fare due serate diverse, in una facciamo “gli Oscar”.

Mercoledì 1 Luglio: Giornata giochi d’acqua. Caratteristiche olimpiche

Giovedì 2 Luglio (dalle ore 10:00 alle 16:00): Giornata al mare. Da valutare un’attività con giochi. Se c’è qualcuno che suona qualche strumento, lo si coinvolge per un momento di musica.

Venerdì 3 Luglio: Giornata conclusiva dei Grest con premiazione ed eventuale serata Oscar (si è proposto la visione dei film con i genitori da valutare).

Domenica 5 luglio fine Grest con la celebrazione eucaristica.

Balli e Giochi proposti dagli animatori.

L’ inno i cinque cerchi

• Waka waka ♪

• Limbo ♪

• Timber ♪

• Con calma ♪

• Mueve la colita

• Bomba

• Macarena

• Ymca

• Bailando

• Danza kuduro

• Mi Mi Mi ♪

• The ketchup song

• Despacito ♪

*Giochi*

• accoglienza gomitolo nomi

• gavettoni

• spugna riempi il secchio

• pittura

• tiro della corda

• lupo mangia ghiaccio

• passapalla

• passabicchieri 

 

2 Giugno 2026 - Preparazione del GrEst: PassaPorto

 

Il progetto si sviluppa attorno a quattro pilastri fondamentali: internazionalità, fraternità, evangelizzazione e coinvolgimento del territorio. L'obiettivo principale è generare nei ragazzi la voglia di stare insieme, aiutandoli a percepirsi come parte integrante di una comunità e valorizzando le diversità dei vari quartieri attraverso attività dedicate.
Lo Slogan: "Passa porto"
​Il Check-in: Al suo arrivo, ogni ragazzo riceverà una carta d’identità (il "passaporto") per identificarsi ufficialmente nel gioco.
​Il tema si basa sull'abbinamento tra i 5 cerchi olimpici, 5 continenti (Europa, Asia, Africa, Americhe, Oceania) e 5 quartieri zone del territorio.Se valutato di preparare la fiamma olimpica.
​Le Squadre: Si prevedono circa 50 partecipanti (i ragazzi della Cresima saranno inseriti direttamente nei gruppi), divisi in 5 squadre tramite estrazione. I capitani di ogni squadra saranno gli Educatori.
​ Ogni quartiere/continente sarà identificato da un colore grafico specifico (es. Blu per l'Europa, Giallo per l'Asia, ecc.). Ogni squadra realizzerà poi il proprio logo personalizzato.
​Quota di Iscrizione: 25 Euro

/​Il Tabellone: In oratorio verrà allestito un cartellone generale, aggiornato quotidianamente con i punteggi accumulati dalle squadre nei giochi e nelle sfide.
​Orario della Giornata Tipo
​Ore 16:00 – Accoglienza: Arrivo dei ragazzi in oratorio.
​Ore 16:30 – Animazione: Canti, balli e danze iniziali.
​Ore 17:00 - 17:30 – Attività nei Quartieri: Uscita sul territorio per vivere il quartiere in base al tema del giorno.
​Ore 18:00 – Rientro in oratorio.
​Ore 18:30 – Merenda.
​Ore 19:00 - 19:30 – Giochi di squadra.
​Ore 19:30 - 20:00 – Condivisione di quanto vissuto nel quartiere e conclusione della giornata.
​Programma delle Attività

​PRIMA SETTIMANA
​Lunedì 15 – Accoglienza e Start: Divisione dei ragazzi nelle squadre tramite estrazione e assegnazione ai rispettivi educatori-capitani. Lancio dell'inno, consegna del "passa porto" e primi giochi di squadra in oratorio.
​Martedì 16 – Giornata del Creato ("La terra, tutta bella"):
Prima uscita nei quartieri. I capitani guideranno i ragazzi in una riflessione su come prendersi cura del territorio. Al rientro, inizio ufficiale delle Olimpiadi del Grest.

​Mercoledì 17 – Giovedì 18-Alla scoperta del Continente: Ogni squadra raccoglie notizie, canti e tradizioni sul proprio continente (anche coinvolgendo persone di altre etnie o imparando danze tipiche). Al rientro, ogni squadra condivide le scoperte con gli altri e definisce il proprio logo e colore.
​Venerdì 19 – Uscita al Mare: Giornata intera dedicata alla spiaggia e ai giochi sulla sabbia.

*​SECONDA *SETTIMANA
​Lunedì 22 e Martedì 23 – Giornate Cinema: I gruppi restano in oratorio per ideare e realizzare un breve corto/film incentrato sul proprio continente, includendo danze e canti tipici. Il lavoro sarà interamente gestito dai ragazzi (da valutare la modalità di proiezione finale per i genitori).
*​Mercoledì 24 *– Giornata per la Pace ("Quanto è bella casa mia"): Momento di riflessione sulla situazione geopolitica attuale (guerra e pace) nei vari continenti, analizzata e raccontata direttamente dalle rispettive squadre.
*​Giovedì 25 *– Scoperta del Territorio: Giornata di uscita fuori porta (ipotesi Orsomarso, da confermare).
​Venerdì 26 – Giornata Olimpica e Premiazione: Finali delle Olimpiadi come esperienza di fraternità tra i popoli. Si valuta l'invito di un ospite esterno per una testimonianza (es. l'allenatore di Scalea per lo sport o un esperto per la danza). A seguire, proclamazione della classifica e consegna delle medaglie per tutti.
​Domenica 28 – Festa della Comunità: Partecipazione e animazione della Messa domenicale.
​Note Logistiche e Varianti da Deliberare
​Laboratorio di Cucina (Due opzioni al vaglio):

​Opzione A (Nel territorio): Svolgere il laboratorio nei quartieri, chiedendo ospitalità a qualche ristorante della zona per sfruttare meglio gli spazi e le cucine professionali.
*​Opzione B *(In sede a rotazione): Il laboratorio si tiene in oratorio. A turno, la squadra del continente del giorno (es. Oceania) resta in sede, gestisce la cucina e prepara un piatto tipico da offrire come merenda a tutti i partecipanti.
​LA PROSSIMA
RIUNIONE E STATA
​ FISSATA PER Giovedì 4 giugno alle ore 19:00 in oratorio .
​Durante la riunione:
​Creeremo il gruppo di coordinamento ufficiale. Sono invitati a partecipare anche gli animatori.
​Ogni educatore sceglierà il proprio continente.
​Discuteremo e fisseremo la data ufficiale di inizio delle attività.

  

 

  

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